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01 dic 2017

REGIONE FVG | Stanziati 3,1 milioni per treni con Milano e Roma

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Il tema della mobilità su rotaia è cruciale per il Friuli Venezia Giulia, che si ritrova ad essere un punto nodale per i collegamenti con Austria e Slovenia.  La conferma di un impegno della Regione rivolto alla mobilità sostenibile dei cittadini è orientata anche al rafforzamento delle direttrici più importanti che collegano Trieste e Udine a Milano e Roma con le Frecce di Trenitalia. Proprio oggi, in una riunione di Giunta è stata deliberata la prenotazione fondi per un ammontare di 3.100.000 euro, finalizzati alla copertura integrale della proroga di un anno della convenzione stipulata dall'Amministrazione regionale con Trenitalia, in applicazione alla legge che autorizza la stessa Regione a sostenere gli oneri del miglioramento del servizio passeggeri di lunga percorrenza tra Trieste e Udine con Milano e Roma. A completare l'iter del provvedimento va ricordato l'atto integrativo del 2014 per lo svolgimento di ulteriori servizi di trasporto ferroviario sulla tratta Trieste/Mestre relativi alle relazioni di media e lunga percorrenza Trieste/Milano e Trieste/Roma. "In questi anni - ha sottolineato l'assessore regionale alle Infrastrutture e territorio, Mariagrazia Santoro - sono stati effettuati molti interventi, non solo sui contratti ma anche sulle infrastrutture e in particolare sul miglioramento delle linee". A tal riguardo Santoro ha ricordato l'apertura nei prossimi giorni del collegamento della tratta Sacile/Maniago che il prossimo anno sarà completata fino a Gemona. "L'obiettivo - ha concluso Santoro - è quello di garantire ai cittadini una possibilità di movimento sostenibile che veda il mezzo pubblico realmente e concretamente alternativo all'automobile". 

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01 dic 2017

Approvati due decreti di attuazione sulla sicurezza nel settore della navigazione e del trasporto marittimo

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Nell'ambito della sicurezza della navigazione e del trasporto marittimo il Consiglio dei Ministri ha approvato, due decreti di attuazione di direttive europee. 1. Attuazione della direttiva (UE) 2016/844 della Commissione, del 27 maggio 2016, che modifica la direttiva 2009/45/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alle disposizioni e norme di sicurezza per le navi da passeggeri (decreto legislativo – esame preliminare) Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio, ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo che, in attuazione della legge di delegazione europea 2016-2017 (legge 25 ottobre 2017 n. 163), recepisce la direttiva (UE) 2016/844 della Commissione, del 27 maggio 2016, introducendo nuove disposizioni e norme di sicurezza per le navi adibite al trasporto passeggeri. Le nuove norme hanno l’obiettivo di prevenire e ridurre incidenti e sinistri in mare, migliorare la sicurezza nel settore del trasporto marittimo e prevenire l’inquinamento, attraverso una serie di regole costruttive da applicare alle navi, con particolar riguardo a: regole costruttive relative alla protezione contro il rumore; regole tecniche relative al timone e alla sua capacità operativa; caratteristiche delle serrande tagliafuoco e tagliafumo; caratteristiche dell’apparecchio autorespiratore ad aria compressa compreso negli equipaggiamenti da vigile del fuoco; previsioni circa la presenza a bordo di due apparecchi radiotelefonici, ricetrasmittenti portatili per ciascun vigile del fuoco; caratteristiche di resistenza al fuoco delle paratie e dei ponti, che devono tenere in considerazione il rischio di trasmissione del calore in corrispondenza delle intersezioni e delle estremità delle barriere termiche; caratteristiche tecniche delle condotte e degli impianti di ventilazione delle navi; piani e procedure per il recupero di persone dall’acqua. 2.Attuazione della direttiva 2014/90/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 luglio 2014 sull’equipaggiamento marittimo che abroga la direttiva 96/98/CE del Consiglio (decreto del Presidente della Repubblica – esame definitivo) Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio, ha approvato, in esame definitivo, un regolamento, da attuarsi mediante decreto del Presidente della Repubblica, che attua la direttiva 2014/90/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 luglio 2014 sull’equipaggiamento marittimo. L’obiettivo principale della direttiva è di assicurare che l’equipaggiamento marittimo sia conforme alle norme di sicurezza previste dalle normative internazionali, comprese le pertinenti norme di prova, e che l’equipaggiamento stesso possa circolare liberamente nel mercato interno ed essere sistemato a bordo di navi battenti bandiera di qualsiasi Stato membro. Si prevede, quindi, che gli operatori economici siano responsabili della conformità dell’equipaggiamento marittimo in funzione del rispettivo ruolo che rivestono nella catena di fornitura, in modo da garantire un elevato livello di protezione degli interessi pubblici disciplinati e una concorrenza leale nel mercato dell’Unione. Allo scopo di rafforzare ulteriormente la sicurezza in ambito marittimo, il nuovo assetto normativo istituisce, infine, l’Autorità di vigilanza sul mercato che si occupa, in maniera strutturata e permanente, anche attraverso l’effettuazione di prove di laboratorio, dei rischi derivanti dagli equipaggiamenti marittimi presenti sul mercato e a bordo dei navigli europei.

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28 nov 2017

BASILICATA | Interrogazione in Commissione Trasporti per gli investimenti ferroviari nella regione

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Domani verrà discussa dalla Commissione Trasporti l’interrogazione presentata nelle scorse settimane dal deputato lucano, Cosimo Latronico (DI), al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti all’indomani della presentazione del Piano industriale 2017-2026 del Gruppo Ferrovie dello Stato. Il Piano industriale esclude dagli investimenti la Basilicata non prevedendo alcun intervento strategico sulle direttrici Salerno – Potenza – Metaponto – Taranto, sulla direttrice Jonica Bari – Taranto – Policoro – Sibari, sul completamento della tratta Ferrandina – Matera e sul collegamento Matera – Bari che rafforzerebbe il ruolo del servizio di trasporto pubblico e l’ attuazione degli investimenti già avviati di ammodernamento delle linee”. Latronico ricorda che “sono quasi quotidiane le criticità che si verificano sugli intercity interregionali nelle tratte Taranto- Metaponto – Potenza – Salerno e Sibari – Policoro – Metaponto – Taranto – Bari, dai ritardi nella circolazione, alla soppressione del numero delle corse, allo stato delle carrozze spesso vetuste e fatiscenti, impianti di condizionamento e riscaldamento mal funzionanti, condizioni igieniche precarie e mancanza del personale di Trenitalia che contribuiscono negativamente alla qualità della mobilità dei viaggiatori”. Alla luce del fatto che “alla Basilicata deve essere garantito un trasporto ferroviario di qualità, efficiente che colleghi la regione verso le città che sono servite dall'alta velocità, Salerno, Napoli, Bari, Taranto, per accorciare i tempi di percorrenza” il parlamentare chiede al Ministro “quali iniziative intenda intraprendere, nell'ambito delle proprie competenze, nei riguardi di RFI per il potenziamento e completamento delle tratte ferroviarie lucane e nei riguardi di Trenitalia per un ‘offerta adeguata a standard di qualità ed efficienza”.

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27 nov 2017

La qualità della vita nelle nostre città secondo Italia Oggi e Il Sole 24 ore

di Roberto Lentini

I quotidiani economici "Italia Oggi" e "Il Sole 24 ore" hanno pubblicato la classifica annuale sulla qualità della vita nelle nostre città italiane. L’indagine si basa su diversi parametri come ambiente, lavoro, tempo libero, scuola, offerta di lavoro, criminalità, servizi sociali e assistenza sanitaria. Per ogni fattore viene consegnato un punteggio, la somma dei vari punti assegnati decreta poi la classifica. Sia nella classifica di Italia Oggi che in quella de Il Sole 24 ore  troviamo ai primi posti le città del nord mentre agli ultimi posti troviamo cinque città del meridione. Italia Oggi pone ai primi cinque posti della classifica Bolzano, Trento, Belluno, Vicenza e Lecco mentre all'ultimo posto Trapani, preceduta da Medio Campidano, Napoli, Vibo Valentia, e Palermo Il Sole 24 ore pone ai primi posti Belluno, Aosta, Sondrio, Bolzano e Trento mentre all'ultimo posto Caserta, preceduta da Taranto, Reggio Calabria, Napoli e Brindisi. Milano si trova alla 57° posizione nella classifica di Italia Oggi mentre nella clsssifica de Il Sole 24 ore si trova all'8 posto ma in entrambe le classifiche perde posizioni. Roma si trova alla 67° posizione nella classifica di Italia Oggi, (in risalita) e 24° nella classifica de Il Sole 24 ore (in discesa). Per la migliore città del sud, secondo Italia Oggi, dobbiamo arrivare alla 44° posizione con Potenza e alla 47° posizione per Nuoro, per Il Sole 24 ore troviamo Oristano alla 52° posizione e Cagliari alla 55° posizione. La peggiore città del nord, per Italia Oggi, è Massa-Carrara alla 98° posizione e Pistoia, alla 76° posizione per Il Sole 24 ore. Entrambe classifiche dimostrano comunque che la qualità della vita è migliore soprattutto nei piccoli centri.

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21 nov 2017

Genova Smart Week, al via la settimana dedicata alla città del futuro

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Si è aperta a Palazzo Tursi “Genova Smart Week”, la settimana dedicata alle città intelligenti, promossa dal Comune di Genova e dall’Associazione Genova Smart City con il supporto tecnico e organizzativo di Clickutility Team. Diciannove sessioni, quindici progetti europei, oltre duecento relatori, questi i numeri della III edizione che coinvolgerà la città fino a venerdì 24 novembre: business Models & Solutions, Impresa 4.0, Urban platform e Green solutions i temi portanti. Oggi doppio appuntamento dedicato al tema “Impresa 4.0” che vedrà protagonista la fase due del Piano Industria 4.0 promosso dal ministero allo Sviluppo Economico che si rivolge anche alle piccole e medie imprese con alto potenziale di digitalizzazione. L'industria 4.0 scaturisce dalla quarta rivoluzione industriale e secondo gli esperti e gli analisti porterà alla produzione industriale del tutto automatizzata e interconnessa. Dopo una prima fase del Piano Industria 4.0 promosso dal Ministero allo Sviluppo Economico, siamo ora alla fase 2 “Impresa 4.0”, che si rivolge non soltanto alle grandi aziende del mondo industriale, ma anche alle piccole medie imprese e alle società di servizi che hanno un alto potenziale di digitalizzazione. Nel pomeriggio il tema sarà GREEN SOLUTIONS per la rigenerazione urbana, un Workshop “URBAN AGENDA FOR THE EU". Tra i temi importanti in ambito green nella gestione della città c’è senz’altro quello climatico. Durante la Genova Smart Week saranno presenti a Genova i partner della Global Climate Adaptation Partnership. Fanno parte del network sei autorità locali (la Provincia di Barcellona e le Città di Glasgow, Trondheim, Potenza, Loulè in Algarve e Sfantu Gheorghe in Transilvania), quattro Stati membri (Francia, Polonia, Ungheria e Bulgaria) e tre Direttorati Generali della Commissione Europa (REGIO, CLIMA, ENV). Il programma prevede la partecipazione di organismi di rappresentanza delle amministrazioni locali (EuroCities e il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa) della Banca Europea d'Investimenti e dei Programmi europei di finanziamento (Interreg Europe, Urbact, Espon, ecc.). Il Comune di Genova è stato scelto per svolgere il ruolo di coordinatore del partenariato dell’Agenda Urbana Europea che si occuperà, per i prossimi tre anni, del tema dell'adattamento ai cambiamenti climatici nelle aree urbane. Gli scopi sono: formulare proposte per migliorare l'attuale quadro normativo rendendolo più adatto a realtà urbane in crescita; fornire indirizzi sulle tematiche che potranno essere oggetto dei futuri finanziamenti dei Programmi Europei; proporre modalità di scambio delle conoscenze e delle esperienze attraverso nuovi modelli di networking Ti potrebbe interessare: GENOVA | Parte la terza edizione della “Genova Smart Week”, dal 20 al 24 novembre

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15 nov 2017

La ciclabilità diventa prioritaria per il Paese: approvata dalla Camera la legge sulla Mobilità Ciclistica

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La Camera ha approvato con 347 voti a favore il ddl per lo sviluppo della mobilità ciclistica e la realizzazione della rete nazionale di percorribilità ciclistica; ora il testo passa al Senato. “Oggi si celebra soprattutto un fatto culturale: lo Stato assume pienamente la pianificazione della mobilità ciclistica, insieme alle Regioni. Esattamente come il sistema autostradale o il sistema ferroviario, con questa legge la ciclabilità fa parte di una strategia di mobilità che diventa prioritaria nei centri urbani e per lo sviluppo del turismo nel nostro Paese”. Lo ha detto il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, a Montecitorio dai banchi di governo durante il voto della legge sulla ciclabilità, prima dell’approvazione all’unanimità della legge. “Questo cambiamento culturale, oggi viene sancito in maniera molto solenne, molto seria, e spero che il mio Ministero sarà in grado, nei prossimi mesi, di andare rapidamente alla definizione del Piano della mobilità ciclistica, su cui peraltro stiamo lavorando da anni, quindi spero di poter smentire il pessimismo che alcuni colleghi hanno messo in campo”. “Abbiamo provato a mettere in campo, come Governo, - ha continuato Delrio - per la prima volta una rete di ciclovie turistiche di oltre 6000 km con un finanziamento di oltre 424 milioni”. Risorse che sono impegnabili, ha detto il Ministro, seconda della maturazione dei progetti e il cui pieno finanziamento può essere completato. E “il Ministero ha tutte le facoltà di indirizzare i suoi dirigenti a lavorare sulla ciclabilità, anche se non c'è un ufficio specifico, è quello che abbiamo già fatto”. “Abbiamo chiuso i protocolli di Intesa con le principali Regioni, avremo ciclovie turistiche bellissime dalla ciclovia dell'Acquedotto Pugliese alla ciclovia del Garda, alla Venezia-Torino, in gran parte progettazioni nate dal basso, dal protagonismo delle associazioni di ciclisti, degli enti locali con cui abbiamo lavorato”. Delrio ha sottolineato la rilevanza economica della ciclabilità e quella per la salute e l’aria: “Se si riesce a stimolare l'uso della bicicletta nei primi 5 km, si possono ottenere riduzione del traffico cittadino del 40%: cose che non nessuna tecnologia può fare”. “Con i cammini, le ferrovie dismesse, le ferrovie turistiche, le ciclovie turistiche e Sistema ciclabile nazionale, lo stimolo ai Piani Urbani della Mobilità Sostenibile, c’è un quadro complessivo che viene presentato qui per dare una cornice legislativa a iniziative che erano già in campo e che rivendichiamo con forza come scelte di presente per il nostro Paese, di economia nuova e di possibilità nuove per i nostri cittadini di godere sempre di più le​ nostre città​”. “Laddove le città fanno la scelta della ciclabilità - e chi è sindaco dimostri con i fatti di credere alla ciclabilità - anche la mobilità per le persone a ridotta mobilità è più facile, perché la città diventa più amica dei cittadini, diventa più luogo di relazione e diventa più luogo vivibile”. “Quindi oggi è un grande risultato quello che è il Parlamento ottiene – ha concluso Delrio - perché porterà notevoli benefici a tutta la nostra comunità e parlerà di un Paese che attraverso i programmi di mobilità turistica, di ferrovie dismesse, di cammini e ciclabilità si incammina su una strada differente”.

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02 nov 2017

TRENITALIA. Oltre 500 le assunzioni previste tra la fine del 2017 e i primi mesi del 2018

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Trenitalia ha incontrato stamani le organizzazioni sindacali per annunciare una nuova tranche di assunzioni di circa 500 futuri macchinisti e capitreno da completarsi tra la fine del 2017 e i primi mesi del 2018. I nuovi arrivi si aggiungono ai circa 750 realizzati da inizio 2017 e porteranno a oltre 1200 il numero dei giovani assunti da Trenitalia in poco più di un anno, distribuiti in tutti i settori di entrambe le divisioni (Passeggeri Regionale e Passeggeri Long Haul): dalla manutenzione al commerciale, dal personale di bordo a quello di macchina. I neo assunti annunciati stamani andranno a sostituire il personale che, dalla seconda metà del prossimo anno, lascerà il posto di lavoro per ricambio generazionale. L’anticipo di alcuni mesi nell’ingresso in azienda del nuovo personale è necessario per avviare da subito il percorso di professionalizzazione, a beneficio della qualità e regolarità del servizio offerto ai clienti. A beneficiare delle assunzioni sono un po’ tutte le regioni italiane, mentre la composizione di genere vede crescere la componente femminile: complessivamente il 22% dei nuovi ingressi è costituito da donne; la percentuale aumenta al 51% se si considerano gli ingressi del solo personale di bordo (capitreno).  Elevato anche il livello di istruzione, il 27% dei neo assunti ha un diploma di laurea, il 73% un diploma di maturità.

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02 nov 2017

ICity Rate 2017: Milano la città più “smart” d’Italia, Bologna e Firenze sul podio

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Per il quarto anno consecutivo Milano si conferma la Smart City più avanzata d’Italia. É quanto emerge dal rapporto Icity Rate 2017, realizzato da Fpa, società del gruppo Digital360, che fotografa la situazione delle città italiane nel percorso per diventare smart, cioè più vicine ai bisogni dei cittadini, più inclusive e più vivibili. Fpa ha preso in analisi 15 dimensioni urbane (povertà, istruzione, aria e acqua, energia, crescita economica, occupazione, turismo e cultura, ricerca e innovazione, trasformazione digitale e trasparenza, mobilità sostenibile, rifiuti, verde pubblico, suolo e territorio, legalità e sicurezza, governance) declinate a loro volta complessivamente in 113 indicatori. Il primato di Milano è sostenuto soprattutto dalla 1° posto in crescita economica, occupazione, mobilità sostenibile, ricerca e innovazione, trasformazione digitale.  Ottimi risultati anche nella partecipazione dei cittadini e nella gestione dei beni comuni, mentre risente dell’introduzione delle variabili ambientali, fattori che riducono il vantaggio a soli due punti (599 a 597) dalla seconda classificata, Bologna. A trainare la scalata di Bergamo il 3° posto per crescita economica e ricerca e l’innovazione, ma anche il 5° posto per la mobilità sostenibile. Al terzo posto della top ten Firenze e a seguire Venezia, Trento, Bergamo, Torino, Ravenna, Parma e Modena. Per la mobilità sostenibile l’impegno del paese al 2030 è: garantire a tutti l’accesso a un sistema di trasporti sicuro, conveniente, accessibile e sostenibile, migliorando la sicurezza delle strade, in particolar modo potenziando i trasporti pubblici, con particolare attenzione ai bisogni di coloro che sono più vulnerabili, donne, bambini, persone con invalidità e anziani. Il rating “mobilità sostenibile” 2017 prende a riferimento, oltre al tema del parco veicolare e dell’obiettivo di riduzione dell’incidentalità nelle aree urbane, anche i diversi aspetti legati alla pianificazione, all’infomobilità, al trasporto pubblico, alla ciclabilità e allo sharing. Il risultato è un indice sintetico che va a valorizzare, non tanto l’efficienza dei sistemi di mobilità, quanto lo sforzo delle città nella definizione di modelli alternativi e sostenibili di mobilità urbana e di accessibilità territoriale. Troviamo compatte le città dell’asse padano in alto nel rating e buona parte dei capoluoghi delle isole e della Calabria lontane dai traguardi della sostenibilità in termini di mobilità e logistica. Ai primi 5 posti della classifica delle città per il 2017 nella dimensione della mobilità sostenibile: 1° Milano, 2° Torino, 3° Venezia, 4° Firenze e 5° Bergamo. Scendendo nel rating le altre città della Lombardia e del Veneto e in continuità con quanto emerso nel rating 2016 il blocco delle città dell’Emilia-Romagna che rappresentano un insieme unitario di città con alti valori nella classifica di settore. Bari (21°) e Cagliari (24°) sono le due città del sud più alte nel rating mobilità. Per entrambe le città il ripensamento del sistema della mobilità è infatti una priorità centrale nell’azione dei governi locali.

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08 set 2017

Aeromobile, dalla Regione Lazio oltre 3 milioni per sostenere lavoro e investimenti

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Presentato oggi all’aeroporto di Fiumicino il bando regionale a sostegno del settore aeromobile. L’obiettivo fondamentale è proprio quello di creare sviluppo e lavoro intorno al maggior polo aeroportuale italiano. Il tutto è stato possibile grazie al lavoro di collaborazione tra assessorato al lavoro e assessorato allo sviluppo e al contributo fondamentale delle organizzazioni sindacali, di Adr e delle tante imprese del settore che in questi mesi si sono confrontate con la Regione Lazio.Una grande novità rispetto ad interventi fatti in passato. Cosa prevede il progetto? Finanziamenti a fondo perduto per tutte le imprese che operano negli aeroporti di Fiumicino e Ciampino e per tutte le imprese dell’indotto del settore aeromobile. Un’azienda che opera nel settore potrà ricevere fino a 200.000 euro, 20.000 euro per ogni lavoratore stabilizzato o assunto ex novo, a patto che vi siano altrettanti investimenti in sviluppo.Più certezze ai lavoratori, ma anche un impulso alla competitività delle imprese nel rafforzare un asset che sappia stare con forza sul mercato.Per la prima volta il sostegno all’occupazione è legato agli investimenti, proprio perché il finanziamento regionale dei progetti di investimento è condizionato alla trasformazione di contratti precari in contratti a tempo indeterminato, o a nuove assunzioni con contratto a tempo indeterminato. L’intervento si integra con le iniziative già lanciate con i bandi su aerospazio e sostenibilità, a cui hanno aderito anche diverse imprese del settore aeromobile, e si inquadra nella rivoluzione sulle politiche attive per il lavoro che si stanno attuando.Per tutte le info sul bando vai qui. “È un'iniziativa nata dalla voglia di reagire e di creare nuovo lavoro stabile. Mettiamo 3,3 milioni di euro a fondo perduto per quelle aziende che vogliono investire nell'industria dell'aeromobile tra Roma e Fiumicino, con il patto però che chi investe deve anche assumere lavoratori a tempo indeterminato- parole del presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto:credo sia un atteggiamento di grande serietà e di volontà di reagire - ha proseguito – su quello che è un grande settore in trasformazione, segnato dalla crisi di questi anni, crisi che ora deve finire. Bisogna tornare a rendere questo territorio utile e competitivo - ha concluso Zingaretti - La delocalizzazione non si combatte con pacche sulle spalle ma con le politiche, e la Regione Lazio anche in questo è presente”. “Noi abbiamo seguito importanti vertenze su questo settore, vertenze in cui tanti hanno perso il posto di lavoro, e abbiamo voluto garantire una preferenza: noi vi aiutiamo se migliorate le performance, ma voi in cambio aiutate i lavoratori e i precari – così Lucia Valente,  assessore al lavoro, che ha aggiunto:questo avviso parte da lontano.  Grazie al Consiglio regionale abbiamo ammodernato la legge e allargato lo spettro delle aziende a cui potevamo garantire il finanziamento. Abbiamo varato un piano che è un'ulteriore misura di politiche attive. Questo è un settore tra i più colpiti dalla globalizzazione: vogliamo dare risposte e abbiamo inteso così garantire sviluppo e occupazione".

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02 set 2017

Attivato controllo velocità Tutor in A10

di Fabio Nicolosi

La Polizia Stradale annuncia che venerdì 1° settembre 2017 è entrato in funzione il sistema che rileva la velocità media degli autoveicoli anche sull'autostrada tra Genova e Ventimiglia. Chi viaggia in direzione ovest, ossia verso Savona, trova il primo portale (che sancisce l'inizio del tratto controllato) su un pannello a messaggio variabile posto al chilometro 31,600, ossia poco prima dello svincolo di Celle Ligure, in provincia di Savona. Questo tratto è lungo 4.409 metri e termina in corrispondenza del secondo portale, installato in prossimità del chilometro 36, ossia poco prima dello svincolo di Albisola. In direzione opposta, verso Genova il primo portale si trova su un pannello a messaggio variabile posto al chilometro 38,700, tra la galleria Ranco e la galleria Termine. In questo caso, il tratto controllato è lungo 4.886 metri e termina in corrispondenza del secondo portale, installato al chilometro 33,900, all'uscita della galleria Terizza. Ricordiamo che in entrambe le direzioni il limite di velocità per le autovetture è di 110 km/h, mentre per i veicoli con massa superiore a 12 tonnellate è di 70 km/h. La Polstrada ribadisce che il sistema controlla la velocità media tra i due portali (quindi non serve frenare sotto le telecamere, anzi si rischia il tamponamento) e che può funzionare anche di notte, con la pioggia o con qualsiasi altra condizione meteorologica. Dello sviluppo e della notifica delle violazioni rilevate con il sistema Tutor in questo tratto sarà competente la Sezione Polizia Stradale di Savona.

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