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08 nov 2018

Continua la crescita di Alitalia nel mese di ottobre

di mobilita

Continuano a crescere nel mese di ottobre i ricavi da traffico passeggeri di Alitalia. La Compagnia ha registrato un aumento del 6,7% dei ricavi da traffico passeggeri, rispetto a ottobre 2017. Una crescita trainata sia dai collegamenti internazionali che da quelli intercontinentali. Positivi i risultati anche per quanto riguarda il numero dei passeggeri: nel mese di ottobre Alitalia ha trasportato 1.875.326 viaggiatori con una crescita del 1% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. L’aumento è stato determinato, in particolare, dalla crescita del lungo raggio che, con 233.152 passeggeri trasportati, ha registrato un incremento del 7,8%. In crescita anche i ricavi legati al settore cargo, aumentati a ottobre del 14% rispetto allo stesso mese del 2017.  

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03 nov 2018

Siracusa-Gela, dopo oltre tre anni riparte il cantiere dello svincolo “Maremonti”

di mobilita

Dopo oltre tre anni sono finalmente ripartiti i lavori sulla Siracusa-Gela allo svincolo di Canicattini Bagni. L'opera, costata al CAS (Consorzio per le Autostrade Siciliane) circa 12 milioni di euro, consistente nella realizzazione di un raccordo per Canicattini e Palazzolo Acreide, doveva essere completata alla fine del 2015, ma a causa di un contenzioso era rimasta bloccata con il concreto rischio di rimanere incompiuta. Infatti, malgrado l'opera non fosse ancora completa e ancora in stato di cantiere, nel luglio del 2015 il tratto era stato comunque aperto al traffico e utilizzato. «L'opera - spiega l'assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone - accrescerà l'efficienza della viabilità autostradale ed extraurbana del Siracusano. È proprio su questo territorio, il cui gap infrastrutturale è ormai diventato cronico, che il Governo Musumeci intende investire». «Ci sono voluti ben quattro mesi per superare le difficoltà tecnico-amministrative - prosegue Falcone - ma finalmente anche su questo versante i tecnici del CAS sono riusciti a dare prova di una inversione di tendenza, riattivando un'opera di ingente valore che non potevamo permetterci di lasciare incompiuta». L'assessore Falcone mostra a tal proposito tutta la sua soddisfazione: «Seguiamo con grande attenzione il virtuoso percorso di rilancio del CAS che, a partire dal suo presidente Alessia Trombino, al direttore Minaldi fino ai vari tecnici come l'ingegnere Alfonso Schepisi, sta mettendo ordine in una pianificazione di prospettiva per contribuire a infrastrutturare il Sud-est della nostra Sicilia. Nelle prossime settimane - conclude Falcone - saranno deliberati ulteriori significativi interventi per il territorio».

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01 nov 2018

Raddoppio SS 640: infuria la polemica sui lavori

di Roberto Lentini

Infuria la polemica sui lavori della SS640 affidati alla CMC di Ravenna dopo che nei giorni scorsi gli ispettori dell’assessorato regionale delle Infrastrutture avevano trovato un cantiere deserto senza operai. Subito l'assessore alle Infrastrutture della Regione Siciliana aveva tuonato contro l'azienda che ha in appalto i lavori di ammodernamento della “Agrigento-Caltanissetta : «La società CMC deve essere mandata via dalla Sicilia. Fuori chi vuole bloccare tutto. Ieri a sorpresa abbiamo inviato degli ispettori al cantiere della Agrigento-Caltanissetta. Risultato? A lavoro non c’era nessuno e nessun progresso nell’opera è stato compiuto rispetto a tre mesi fa! L’Anas, gestore della strada, ha un contratto con CMC. Abbiamo chiesto di farlo rispettare. Oggi l’Anas deve stare al fianco della Regione e mandare via un’impresa che sta offendendo la dignità del popolo siciliano. In Italia per opere pubbliche da 100 mln e più ci vogliono in media 10 anni.  Non possiamo più sopportarlo». Ieri, dopo le affermazioni dell'assessore regionale alle Infrastrutture On. Marco Falcone, oltre duecento lavoratori della CMC di Ravenna si sono riuniti nel campo base di “Empedocle 2”, per rispondere, attraverso una Lettera Aperta al presidente della Regione On. Nello Musumeci, all’Assessore alle Infrastrutture On. Marco Falcone e a tutto il Governo Regionale, alle affermazioni dell’Assessore Falcone ribadendo l’importanza del lavoro, non solo per le centinaia di famiglie coinvolte, ma per l’indotto che da anni contribuisce al processo di crescita economico della provincia di Caltanissetta e della Sicilia. Ecco il testo della lettera aperta: «Gli operai siciliani e non, sono delusi e seriamente preoccupati in seguito alle recenti dichiarazioni dell’Assessore Marco Falcone diffuse a mezzo stampa, con le quali si chiede ad Anas di “mandare via” l’impresa esecutrice CMC di Ravenna, con conseguenze per il nostro futuro e per il sostentamento delle nostre famiglie. L’Assessore Marco Falcone, considerate le problematiche finanziarie che affliggono il settore delle costruzioni e che hanno portato al fallimento/concordato le più grosse imprese italiane con cantieri totalmente deserti, opere incompiute e disoccupazione alle stelle, in modo particolare in Sicilia, dovrebbe apprezzare gli sforzi della CMC, che nonostante sia costretta ad operare in sottoproduzione, continua a mantenere, per quanto possibile, i posti di lavoro, pagando con regolarità salari/stipendi e consentendo a noi tutti, che con le nostre mani, orgogliosamente, stiamo costruendo una delle opere più importanti d’Italia, di mantenere le nostre famiglie con dignità. Per dovere di cronaca, si precisa che in occasione del “Blitz” dei funzionari dell’Assessore noi operai eravamo in cassa integrazione per la pioggia che nella giornata di martedì 28 ottobre ha interessato il territorio di Caltanissetta e non solo, e che oggi a differenza di altri che vanno in giro a raccogliere voti, siamo regolarmente a lavoro a spaccarci dignitosamente ed orgogliosamente la schiena. Rimaniamo speranzosi che quanto successo non sia l’ennesima propaganda elettorale politica finalizzata a favorire le imprese degli amici portatori di preferenze, a scapito di tutti noi e delle nostre famiglie. Chiediamo al Presidente della Regione Musumeci e all’Assessore alle Infrastrutture Falcone di venire in cantiere a stringerci la mano in modo da poter costatare direttamente quanti siamo e cosa facciamo. La Sicilia non ha più bisogno di slogan, ma di impegni precisi. E qui a Caltanissetta l’unico impegno è quello di terminare i lavori della SS 640, non solo per completare un’opera assai essenziale per questo territorio, ma per continuare a credere che con il lavoro resta salda la dignità di tutti noi e delle nostre famiglie». Su "Il sole 24 ore" viene riportato un articolo in cui si parla della crisi finanziaria di CMC legata a 108 milioni di euro di mancati pagamenti registrati in estate, e ai connessi problemi di cassa che hanno generato. Il buco finanziario, secondo "Il sole 24 ore", è riconducibile a mancati pagamenti da parte dell'Anas per due opere in Sicilia (per la superstrada Agrigento-Caltanissetta), due lavori in Kenya per opere idriche (circa 60 milioni di euro di mancati incassi) e un’altra opera idrica in Nepal (circa 10 milioni). In riferimento ai mancati pagamenti  della superstrada Agrigento-Caltanissetta, Anas ha quindi diffuso un comunicato: "Anas segue con estrema attenzione le vicende gestionali e finanziarie delle imprese del settore alle quali sono state affidate importanti realizzazioni strategiche per il Paese. In particolare per CMC, che in Sicilia ha in appalto tre opere fondamentali del Contratto di Programma, Anas ha liquidato a inizio settimana tutti i crediti pendenti sui lavori in corso con il pagamento di circa 50,6 milioni di euro, effettuato applicando tutte le flessibilità concesse dalla normativa vigente e avendo attenzione alla tutela, per quanto possibile, anche degli affidatari e dei dipendenti dell'impresa stessa. È allo stato in fase di valutazione anche l'eventuale risoluzione anticipata di due contenziosi giudiziari pregressi".

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01 nov 2018

NAPOLI | Allerta meteo idrogeologica ed idraulica

di mobilita

La Protezione civile della Regione Campania ha emanato un avviso di allerta meteo idrogeologica ed idraulica valevole a partire dalle 8 di oggi e fino alla stessa ora di venerdì 2 novembre. Sulle zone 1 (Piana campana, Napoli, Isole, Area vesuviana),2 (Alto Volturno e Matese), 3 (Penisola Sorrentino-Amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini) e 5 (Tusciano e Alto Sele), in ordine alle criticità idrogeologiche derivanti dalle precipitazioni, ossia rispetto all'impatto al suolo delle piogge, il livello di allerta ha un codice colore Arancione. Il quadro meteo, da questo punto di vista, evidenzia, infatti, “precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o locale temporale, puntualmente di moderata o forte intensità”.In relazione a tali previsioni, si evidenzia dal punto di vista del rischio, la possibilità, tra l'altro, di “frane superficiali e colate rapide di detriti o di fango; significativi ruscellamenti superficiali; allagamenti di locali interrati e al pian terreno; innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d'acqua minori con fenomeni di inondazione delle aree limitrofe, anche per effetto delle criticità locali come tombature, restringimenti, occlusioni delle luci e dei ponti; cadute massi e instabilità di versante”. Sulle altre zone di allerta (4, 6, 7, 8, ossia la restante parte del territorio regionale) sempre dal punto di vista del dissesto idrogeologico , il livello di criticità connesso alle precipitazioni piovose, è invece Giallo nonostante vi siano gli stessi fenomeni attesi in ordine a rovesci e temporali, poiché diverso è l'effetto al suolo atteso. Il codice colore riguarda solo ed esclusivamente il livello di allerta connesso al dissesto idrogeologico e il rischio idraulico derivante da piogge e temporali.L'avviso meteo della Protezione civile, tra i fenomeni rilevanti evidenzia anche vento forte o temporaneamente molto forte sud orientale con raffiche nei temporali e conseguente mare agitato con possibili mareggiate lungo le coste esposte. Questo aspetto dell'allerta per vento e mare non ha correlazione con la criticità idrogeologica e del codice colore. In particolare, anche in zone in cui vige l'allerta idrogeologica Gialla, si prevede vento molto forte. Si precisa che i Comuni e le autorità competenti in materia di Protezione civile dovranno tenere conto dei Bollettini meteo, degli avvisi e delle avvertenze in essi contenute che vengono diramati dalla Sala operativa regionale (Soru) ai referenti istituzionali. La Protezione civile regionale raccomanda di porre in essere o mantenere in vigore tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni attesi, sia in ordine al rischio idrogeologico che in merito al vento atteso e quindi di prestare attenzione al verde pubblico e a tutte le strutture esposte alla sollecitazioni dei venti e del mare. L'allerta che scatta in considerazione del bollettino meteorologico nazionale del Dipartimento della Protezione civile e del bollettino meteo regionale e rispetta il vigente sistema di allertamento regionale, contiene l'avviso meteo, l'avviso di criticità idrogeologica ed idraulica con il relativo codice colore e i principali scenari di evento ed effetti al suolo attesi in relazione alle precipitazioni piovose previste.

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31 ott 2018

Per Alitalia due offerte vincolanti e una manifestazione di interesse non vincolante

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Oggi sono scaduti i termini per la presentazione delle offerte per Alitalia. I Commissari Straordinari di Alitalia in un comunicato fanno sapere di aver ricevuto due offerte vincolanti e una manifestazione di interesse non vincolante. Le due offerte vincolanti riguardano Fs e Delta mentre  la low cost inglese EasyJet ha ribadito oggi  in un comunicato "la propria manifestazione di interesse per una Alitalia ristrutturata. Tale manifestazione di interesse in linea con i termini del processo di vendita avviato dal nuovo governo, è coerente con l'attuale strategia di EasyJet per l'Italia", Nei prossimi giorni, i Commissari provvederanno a esaminare in dettaglio la documentazione ricevuta e successivamente a trasmettere le proprie determinazioni al Ministero dello Sviluppo Economico.

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30 ott 2018

FS Italiane: CdA delibera presentazione offerta per Alitalia

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Il Consiglio di Amministrazione di Ferrovie dello Stato Italiane, riunitosi oggi sotto la presidenza di Gianluigi Vittorio Castelli, ha deliberato di presentare l’offerta per l’acquisto dei rami d’azienda delle società Alitalia-Società Aerea Italiana e Alitalia Cityliner. L'esborso complessivo di Ferrovie dello Stato dovrebbe rimanere sotto i 100 milioni di euro.  L'offerta di Ferrovie dello stato è però condizionata al coinvolgimento, nella fase successiva, di altri partner, si parla di Leonardo e di Eni, con una quota  compresa tra il 51% e il 60%. Qualora dovesse mancare questo coinvolgimento l’offerta decadrebbe. Nella partita ci sono ancora l’americana Delta e la britannica low cost Easyjet. La prima è interessata a presentare un’offerta solo subordinata a determinate condizioni, la seconda è invece interessata a eventuali consorzi.

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29 ott 2018

Ecosistema Urbano 2018, il rapporto di Legambiente sulle performance ambientali delle città capoluogo

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Ecco l’Italia che fa, che fa bene e spende bene: Mantova, Parma, Bolzano, Trento e Cosenza guidano la classifica del rapporto di Legambiente sulle performance ambientali delle città. Traballa il cliché del centro urbano ricco, medio-piccolo e settentrionale come luogo predestinato alla qualità ambientale: il vero divario è tra città formica, laboriose, e città cicala, che assecondano la crisi ambientale urbana.  Smog, trasporti e gestione idrica: andamento troppo lento nelle performance ambientali delle città italiane. Tra le metropoli male Torino. Malissimo Roma, Napoli, Palermo e Catania. L’Italia del buon ecosistema urbano è principalmente l’Italia che fa, che fa bene e spende bene le sue risorse, che si evolve e pianifica le trasformazioni future, che non s’accontenta dello scenario contemporaneo, che in uno o più ambiti produce ottime performance o raggiunge l’eccellenza. È l’Italia dei capoluoghi in testa alla graduatoria di Ecosistema Urbano di quest’anno: Mantova, Parma, Bolzano, Trento e Cosenza. Ed è anche l’Italia dell’AreaC e della mobilità condivisa di Milano, della gestione dei rifiuti di Oristano, Parma, Trento, Mantova, Treviso e Pordenone, della tramvia di Firenze (e magari in prospettiva quella dell’ambiziosa rete su binari di Palermo), che contiene lo spreco di acqua come Macerata e Monza, che investe sul solare come Padova, che teleriscalda 6mila studenti delle superiori come ha fatto Udine esattamente un anno fa. O ancora è quella parte di Paese che amplia gli spazi a disposizione dei pedoni come ha fatto Firenze, che allarga come Bergamo la Ztl fino a farla diventare la più estesa d’Italia o diventa bike friendly come Ferrara, Reggio Emilia, Bolzano con la sua ciclopolitana e Pesaro con la bicipolitana. Attenzione a non leggere queste esperienze come casi isolati, best practice solitarie. Se è vero che persiste, ben salda, l’altra faccia della medaglia (i capoluoghi a tutt’oggi in allarme ora per smog e congestione, ora per i rifiuti o l’acqua) è altrettanto evidente una dinamicità, un cambiamento, uno sforzo di uscire dal passato che ha contaminato diverse città, che è ben strutturato e ha bisogno di essere sostenuto e agevolato. È in sintesi la fotografia scattata da Ecosistema Urbano, l’annuale rapporto di Legambiente, giunto alla sua venticinquesima edizione, presentato oggi a Milano e realizzato con il contributo scientifico di Ambiente Italia, la collaborazione editoriale de Il Sole 24 ore e con un contributo di Ispra sui corpi idrici. Quella urbana è grande questione nazionale. E non si può lasciare solo alla capacità e alla buona volontà di questo o quel sindaco la scelta se affrontare o meno - e con efficacia - criticità, inefficienze, emergenze. Dalle amministrazioni locali si deve certamente pretendere molto più coraggio, molta più discontinuità e capacità di innovazione, ma nello stesso tempo è il Paese che deve fare un investimento politico ed economico e mettere tra le priorità di governo un piano per traghettare le città, tutte insieme e non una alla volta, al di là delle secche. «Serve un governo delle città a livello nazionale – sottolinea Stefano Ciafani, presidente di Legambiente -Non bisogna rispolverare il ministero delle Aree urbane di 30 anni fa, quanto piuttosto una politica governativa trasversale sulla riconversione ecologica delle città che guidi in modo sinergico le azioni dei vari dicasteri a vario titolo coinvolti, dall’Ambiente alle Infrastrutture, dalla Salute ai Trasporti, fino ad arrivare allo Sviluppo economico. Su alcuni fronti le politiche ambientali nelle nostre città migliorano anche in modo inaspettato, come nel caso dei rifiuti e dell’economia circolare, su altri, ancora troppi, c’è molto da lavorare. Spesso è stata l’Europa a costringerci a darci da fare e a spingerci verso buone politiche ambientali. Se Milano ha inaugurato il suo primo depuratore 15 anni fa è grazie alla condanna europea. Se Roma 5 anni fa ha chiuso finalmente la discarica di Malagrotta, lo dobbiamo alle multe comunitarie. Il nostro auspicio però è che nel futuro non ci sia più bisogno di condanne alla Corte di giustizia europea ma che si possa contare su una strategia nazionale all’avanguardia, come fatto ad esempio sulle leggi italiane per la lotta all’inquinamento da plastica, più volte copiate nella UE. Speriamo che questo possa avvenire non solo per le politiche urbane ma per tutte quelle ambientali del nostro Paese”. «Ci sono evidenti comportamenti dinamici di una parte dei centri urbani – aggiunge Alberto Fiorillo, responsabile aree urbane di Legambiente e curatore insieme a Mirko Laurenti e Lorenzo Bono del report – e una stasi altrettanto chiara in altri che ci porta a distinguere due specie distinte, due categorie opposte, diverse da quelle solite nord-sud, grandi-piccoli, ricchi-poveri. Da una parte città formica, laboriose, che non s’accontentano, dall’altra città cicala, che cantano future trasformazioni e in realtà assecondano la crisi ambientale urbana anziché cercare di correggerla. Insomma il cliché, valido in passato, del centro urbano medio-piccolo del nord come luogo predestinato alla qualità ambientale non è più universalmente valido Lo dimostrano i balzi avanti della metropoli Milano e della meridionale Cosenza. Non più liquidabili come singole eccezioni, dal momento che Ecosistema Urbano registra prestazioni positive anche a Oristano, Macerata, Pesaro». E sono proprio queste città cicala a fare da zavorra a una rapida e positiva evoluzione della qualità ambientale urbana. Infatti la sfida per migliorare lo stato di salute delle città italiane procede troppo a rilento e per di più è ancora affidata alla lungimiranza e alla buona volontà del sindaco di turno. Più in generale di fronte alle difficili sfide della lotta ai cambiamenti climatici, della riduzione di tutti gli impatti ambientali, della tutela della salute e della maggiore vivibilità delle città italiane, ancora non ci siamo. Quest’anno in coda alla classifica di Ecosistema Urbano si piazzano Catania, Agrigento e Massa. Mentre uno sguardo alle grandi città mostra situazioni altalenanti. Nella prima edizione del report, nel ’94 Milano occupava la penultima posizione, peggio faceva solo Napoli, all’ultimo posto. Lo scorso anno Milano era 31esima, oggi è 23esima. Napoli è rimasta negli anni stabilmente nella parte bassa della graduatoria, Roma è ripiombata in basso a partire dal 2010 dopo un’ascesa che l’aveva portata nel gruppo delle prime trenta, Torino addirittura quarta nel ‘98 e nona l’anno successivo e poi, da oltre dieci anni, sempre abbondantemente sotto la sufficienza. Novità di quest’anno è l’analisi della capacità dei Comuni di smaltire i propri rifiuti nel proprio territorio che sarà oggetto di un approfondimento completo il prossimo anno. Per ora pubblichiamo un’anticipazione dello spazzatour – il viaggio dei rifiuti verso luoghi lontani da quello dove sono stati prodotti. Ebbene la Capitale fa fare ai propri rifiuti un vero e proprio giro turistico in Italia e all’estero: ad esempio i resti di un’insalata consumata vicino al Colosseo possono arrivare a centinaia di km di distanza e complessivamente decine di migliaia di Tir e convogli ferroviari nel 2017 disperdono scarti romani verso la Lombardia, l’Emilia Romagna, la Puglia, il Veneto o addirittura oltre confine. Elaborando i dati Ama stimiamo che su 100 sacchetti di spazzatura gettati dai romani ben 44 vengano portati a spasso verso altre province e regioni. Anche Milano è protagonista di un eccessivo e negativo ricorso all’export, percentualmente analogo a quello capitolino. Unica differenza ma rilevante: il raggio dello spazzatour meneghino è decisamente più contenuto. Una selezione di singole buone pratiche legate a Ecosistema Urbano saranno premiate da Legambiente a Rimini nel corso di Ecomondo (8 novembre): un’occasione per segnalare esperienze che hanno il pregio di introdurre significativi cambiamenti in ambiti specifici e che potrebbero essere riprodotte in altre realtà locali. Un’ultima notazione riguarda l’ampliamento dei temi affrontati. Con questa edizione del report abbiamo raccolto dati statistici sull’accessibilità dei capoluoghi in collaborazione con la Fondazione Serono.  Una prima analisi, la prima anche per l’Italia, sarà pronta nei primi mesi del 2019 e speriamo diventi la base per stimolare la costruzione di città universalmente fruibili. Nella convinzione che una città attenta alle esigenze delle persone con esigenze speciali è una città migliore. Per tutti.

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28 ott 2018

ROMA | Allerta meteo avverso dalle prime ore di domenica 28 ottobre

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Dalle prime ore di domenica, 28 ottobre 2018, e per le successive 24-36 ore si prevedono sul Lazio: precipitazioni diffuse, anche a carattere temporalesco. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento. Inoltre, dal pomeriggio di domenica, 28 ottobre 2018, e per le successive 24-36, si prevede il persistere di venti da forti a burrasca dai quadranti meridionali con mareggiate lungo le coste esposte. A seguito di “Allertamento del Sistema di Protezione Civile Regionale” si comunica che dalle prime ore di domenica, 28 ottobre 2018, e per le successive 24-36 ore si prevedono sul Lazio: precipitazioni diffuse, anche a carattere temporalesco. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento. Inoltre, dal pomeriggio di domenica, 28 ottobre 2018, e per le successive 24-36, si prevede il persistere di venti da forti a burrasca dai quadranti meridionali con mareggiate lungo le coste esposte. Sulla base dei fenomeni previsti, il Centro Funzionale Regionale ha valutato una Criticità codice Arancione (moderata) per rischio idrogeologico per temporali su tutte le Zone di Allerta. Si ricorda che per ogni richiesta di chiarimenti, informazioni e/o interventi è possibile contattare la Sala Operativa della Protezione Civile di Roma Capitale, attiva H24, al numero verde 800 854 854 o al numero 06 67109200. I cittadini sordi possono contattare la Sala Operativa attraverso l’app gratuita "Pedius".

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26 ott 2018

MILANO | Da oggi via libera ai veicoli diesel Euro 4

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Le centraline di Arpa di Milano e Città metropolitana hanno registrato per tre giorni consecutivi l’abbassamento di concentrazione delle polveri sottili (PM10) nell’aria sotto la soglia prevista di 50 µg. Per questo oggi saranno disattivate le misure temporanee di primo livello del Protocollo Aria delle regioni del bacino Padano (Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna) e i veicoli privati diesel euro 4 potranno circolare anche dalle 8.30 alle 18.30. Tolto anche il divieto di superare la temperatura di 19° C nelle abitazioni e negli esercizi commerciali e il divieto di utilizzare sistemi di riscaldamento domestico a legna non efficiente (classe emissiva fino a 2 stelle compresa). Restano attive tutte le altre limitazioni previste dal Protocollo regionale Aria. Per informazioni sulle altre limitazioni è possibile consultare il sito di Regione Lombardia “Misure temporanee omogenee per il miglioramento della qualità dell’aria".

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23 ott 2018

MILANO | Misure antismog, oggi blocco veicoli diesel Euro 4

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Le centraline di ARPA hanno registrato il superamento dei livelli consentiti di polveri sottili (PM10) nell’aria per quattro giorni consecutivi, quindi da oggi saranno attive le misure temporanee di primo livello del Protocollo Aria definito da un accordo fra le Regioni del bacino padano (Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna) che prevedono alcune limitazioni. Tra queste il divieto di circolazione per i veicoli privati diesel euro 4 tutti i giorni dalle 8:30 alle 18:30, il divieto di superare la temperatura di 19° C nelle abitazioni e negli esercizi commerciali e il divieto di utilizzare sistemi di riscaldamento domestico a legna non efficiente (classe emissiva fino a 2 stelle compresa). I superamenti del valore limite di 50 µg si sono verificati nelle giornate di mercoledì, giovedì, venerdì, sabato e domenica. In totale, dall’inizio del 2018 a oggi, si sono registrati a Milano 45 giorni di sforamento. Nel 2017 i giorni erano stati 97 in tutto. “Le temperature restano sotto le medie stagionali – dichiara l’assessore all’Ambiente Marco Granelli – per questo invitiamo i cittadini a tenere spento o molto basso il riscaldamento”. Si rammenta che l’attivazione, dopo quattro giorni di superamento dei limiti, e la disattivazione, dopo due giorni di rientro nei valori definiti, delle limitazioni temporanee avviene nelle giornate predefinite di martedì e venerdì, a seguito di verifica dei dati effettuata nelle giornate di controllo di lunedì e giovedì. Quindi la prossima valutazione sul proseguimento delle misure di primo livello sarà effettuata giovedì 25 ottobre. Per informazioni sulle altre limitazioni temporanee si invita a consultare il paragrafo “Misure temporanee omogenee per il miglioramento della qualità dell’aria”. Sulla pagina dedicata del sito è possibile consultare aggiornamenti giorno per giorno, informazioni sulle misure attivate, dati sulla qualità dell'aria, comuni coinvolti e provvedimenti.

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