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10 ott 2017

FOTO | Inaugurata la Salerno – Reggio C. ma il fango invade la strada

di Giulio Di Chiara

Riportiamo una segnalazione del 6 Ottobre scorso per documentare i fatti legati ad una delle autostrade più famose d'Italia, l'eterna incompiuta A2 Salerno-Reggio Calabria. Questi scatti si riferiscono al tratto tra Scilla e Bagnara, corsia nord. A seguito delle piogge che hanno caratterizzato la scorsa settimana, parte del terreno circostante ha ceduto, invadendo la sede stradale che è stata chiusa per ovvi motivi. Come evidente nelle immagini, sono stati necessari gli interventi degli operatori Anas per riportare l'autostrada alla normalità.   Gli scatti sono stati prelevati da questa pagina facebook

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06 ott 2017

REGIONE PUGLIA | Un bando per aprire gli aeroporti di Foggia e Grottaglie

di Roberto Lentini

Il governatore della regione Puglia Michele Emiliano vuole riaprire gli scali di Foggia e Grottaglie alle compagnie aeree low cost grazie un bando della regione Puglia di 7,5 milioni di euro all'anno per tre anni, per attrarre compagnie aeree  low cost. L'aeroporto di Foggia è attualmente fra gli scali meno utilizzati d'Italia e, secondo fonti dell'Assaeroporti, ha un traffico passeggeri che arriva appena alle 540 unità in tutto il 2017. L'aeroporto di Grottaglie, sebbene completamente fruibile e funzionante per i voli passeggeri è allo stato attuale destinato ad uso esclusivamente cargo. Attualmente la regione Puglia paga circa 12 milioni di euro l'anno alla compagnia aerea Rynair per garantire agli scali di Bari e Brindisi collegamenti con le principali città italiane ed europee. "Naturalmente sarà il mercato a decidere - puntualizza un dirigente regionale - Se nessuna compagnia aerea vorrà atterrare e decollare su Foggia e Grottaglie non possiamo continuare a investire su queste due infrastrutture e le risorse potrebbero essere dirottate sugli scali di Bari e Brindisi". L'obiettivo principale del governatore Emiliano resta è di attrarre turisti italiani e stranieri in altri due scali pugliesi. “Il segreto dello sviluppo economico di un territorio è l’unità di intenti – ha concluso Emiliano - ed è questo l’invito che rivolgo a Foggia, a cittadini, operatori turistici, industriali. C’è bisogno di grande sinergia per muovere tutto ciò che è possibile per valorizzare e mettere a sistema tutti gli asset rilevanti”.   Se poi questo piano dovesse fallire, Foggia potrebbe sempre puntare sulla Protezione civile e Grottaglie si specializzerebbe ancora di più come scalo a vocazione industriale.

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06 ott 2017

Bombardier, nuovo impianto di manutenzione a Melzo

di mobilita

Leader della tecnologia ferroviaria, Bombardier Transportation celebra l’inaugurazione ufficiale della nuova officina di manutenzione ferroviaria a Melzo, Milano, presso il Rail Hub del Gruppo Contship. Uno spazio dedicato alla manutenzione di locomotive con lo scopo di offrire pronta assistenza ai mezzi che potrebbero necessitare di interventi, che rafforzerà ulteriormente la crescita del Distretto Commerciale Logistico di Milano. Alla manifestazione, organizzata in collaborazione con Contship Italia, hanno partecipato operatori ferroviari, clienti e istituzioni pubbliche. Pierre Cicion, Head of Services per Middle East, Africa e Italia di Bombardier Transportation afferma: “La nuova officina di Melzo permetterà a Bombardier di rafforzare la propria offerta manutentiva fornendo una pronta risposta alle locomotive che necessitano assistenza. Il deposito è stato progettato per offrire operazioni di “pit-stop”: attività brevi, frequenti, effettuate in loco e a rotazione elevata. Bombardier prevede di gestire circa 400 interventi di manutenzione all’anno, ma le previsioni lasciano spazio ad ulteriori incrementi a fronte di acquisizioni di operatori internazionali che ad oggi effettuano la manutenzione in-house all’estero”. Sebastiano Grasso, amministratore delegato Business Services del Gruppo Contship Italia, ha descritto l’importanza della struttura affermando: “Le aree Melzo, Liscate e Vignate intorno a Milano, si stanno caratterizzando con una vocazione logistica in grado di sostenere e di aggiungere valore all’industria manifatturiera nazionale ed internazionale. L’investimento condiviso con Bombardier a Melzo, rafforza ulteriormente il ruolo di questo hub come crocevia per il commercio intra europeo e marittimo intercontinentale ad alta vocazione ferroviaria e quindi a basso impatto ambientale. Non si tratta solo di mantenere in circolazione in treni, ma anche diminuire l’impatto ambientale legato al traffico merci”. Il nuovo polo manutentivo offre attività di manutenzione correttiva e preventiva e mira a garantire un’apertura 24 ore al giorno, 7 giorni alla settimana. L’hub ferroviario di Melzo occupa una superficie di 300.000 mq e può contare su 12 km di binari di cui 4 lunghi 750 metri, già adeguati allo standard internazionale, e 3 binari lunghi 550 metri a cui si aggiungono 12 binari per il raccordo e il parcheggio esterno.

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04 ott 2017

Anas, presentato il Piano investimenti

di mobilita

Il Presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani, ha presentato questa mattina ai rappresentanti della business community il nuovo Piano investimenti dell’azienda che attiva interventi su oltre il 60% della rete in gestione di oltre 26 mila km. All’incontro sono intervenuti il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio e il Direttore politiche industriali di Confindustria  Andrea Bianchi. Il Piano tiene conto delle importanti novità contenute nel Contratto di Programma 2016-2020 approvato dal Cipe il 7 agosto scorso, come ad esempio - nell’ambito della autonomia finanziaria - il passaggio graduale dalla logica del “contributo” a quella del “corrispettivo”, che avvia il processo di uscita dal consolidato pubblico in vista dell’integrazione con il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. “Il Contratto di Programma – ha commentato il presidente di Anas Gianni Vittorio Armani – ci consente di rilanciare gli investimenti sulla base di elementi del tutto innovativi. Abbiamo un orizzonte temporale ampio che ci permette una programmazione più efficiente, con criteri di selezione degli interventi basati su una congrua analisi costi-benefici. In questo nuovo scenario, che comprende anche l’autonomia finanziaria, Anas assume tutti i rischi industriali in termini di qualità e di realizzazione delle opere sia nel rispetto dei tempi sia dei costi. Si tratta di un passaggio decisivo che fa di Anas un’azienda vera e propria che guarda prima di tutto alla soddisfazione dei suoi clienti”. Gli investimenti Il respiro pluriennale del Piano determina una pianificazione degli investimenti più efficiente e produttiva rispetto al passato. Gli interventi previsti nell’arco dei 5 anni, ammontano a 29,5 miliardi di euro, di cui 23,4 di nuova appaltabilità, coperti per circa 21,4 miliardi, e 6,1 miliardi per lavori in fase di attivazione ed in corso di esecuzione. Si tratta di una significativa iniezione di risorse e di un preciso indirizzo sull’importanza della valorizzazione delle strade, tenuto conto che il precedente piano (‘15-‘20) da 20,2 miliardi di euro, la copertura finanziaria ammontava a 4,6 miliardi di cui 1,1 Contratto di Programma 2015. Il piano investimenti da 23,4 miliardi è così ripartito: 8,4 miliardi di euro per completamento di itinerari; 10,5 miliardi per lavori di manutenzione straordinaria adeguamento e messa in sicurezza; 3,9 miliardi per nuove opere; 0,6 miliardi per interventi di ripristino della viabilità statale e locale danneggiata dal sisma del 2016 e altri investimenti. La distribuzione per area geografica degli interventi, allineata anche alla quota di rete gestita da Anas nelle varie macro aree, è così ripartita: il 56% degli investimenti previsti nel Piano interesserà le regioni del Sud Italia e le Isole per un totale di circa 13,0 miliardi, il 24% riguarderà il Centro Italia per un totale di circa 5,7 miliardi, il 19% sarà destinato al Nord per un totale di circa 4,4 miliardi e l’1% (oltre 330 milioni di euro) sarà destinato alla copertura di investimenti in tecnologia e altri interventi non allocabili territorialmente a priori quali danni ed emergenze. Gli interventi riguarderanno oltre 16 mila km, pari a oltre il 60% della rete Anas. Di questi, circa 15 mila km saranno interessati da lavori di manutenzione straordinaria, 624 da completamento di itinerari, 592 da adeguamento e messa in sicurezza e 272 da realizzazione di nuove opere. Le priorità di intervento - Project Review Sul fronte nuove opere le priorità di intervento sono state individuate sulla base di criteri come: la redditività trasportistica dell’infrastruttura, calcolata sul risparmio in termini di incidentalità, di tempi di percorrenza e di costi connessi alla realizzazione dell’opera; la rilevanza nell’ambito del completamento degli itinerari stradali; i benefici sul fronte del collegamento intermodale con altri nodi trasportistici come porti, aeroporti e ferrovie. Per quanto riguarda la manutenzione straordinaria, la programmazione su scala pluriennale avviene tenendo conto dei fabbisogni della rete, dell’analisi del traffico, dell’incidentalità e del rapporto costi-benefici. Il piano interviene su tratte con volumi di traffico medio giornaliero superiori di oltre il 50% rispetto alla media nazionale e dove si concentra l’80% di incidenti. Questo consentirà significativi miglioramenti sulla sicurezza della circolazione e sui tempi di spostamento. Si calcola, infatti, che grazie alla nuova pianificazione degli interventi il risparmio in termini di tempi di percorrenza possa essere quantificabile in oltre 15 miliardi di euro per l’intera vita utile dell’infrastruttura. Risultati raggiunti dal 2015 completamento itinerari (‘15-‘17): 287 km di nuovo tracciato aperti al traffico; aumento gare bandite (‘15/‘16): +92% (Mld euro); rilancio investimenti in concessioni autostradali per 4 miliardi; piano straordinario per la riduzione del contenzioso: 4 miliardi di euro risolti o in via di soluzione; piano di rientro delle strade: avviato trasferimento ad Anas di 3.523 Km di reti di interesse nazionale e regionale; piano sisma: 500 interventi finanziati su 14mila km di strade, per un valore di 474 milioni di euro. Attivati cantieri per 96 milioni di euro; innovazione tecnologica: avvio del progetto “smart road” e “green light” per risparmio energetico; attività all’estero avviate: Russia, Iran, Georgia, Qatar, Libia, Algeria, Colombia, Argentina; valorizzazione del patrimonio aziendale: piano di sviluppo turistico della A2 Autostrada del Mediterraneo e della statale 640 “Strada degli Scrittori”; progetto case cantoniere; progetto GrAart. riassetto organizzativo: riduzione del personale dirigente di 60 unità; introduzione di 8 coordinamenti territoriali. Nel periodo 2015-17 l’Azienda ha segnato un punto di svolta rispetto al passato, dando precedenza alla manutenzione e sorveglianza del proprio patrimonio stradale, con l’obiettivo di recuperare il rilevante deficit manutentivo accumulato negli anni e migliorarne la sicurezza. I risultati: adozione di contratti quadro per l’accelerazione degli investimenti: 6400 km (2015-2017) di strade pavimentate; aumento della spesa totale per manutenzione ordinaria e vigilanza: +12,4%; aumento della spesa per manutenzione straordinaria: +51,1%; dal 2016 riattivazione/adeguamento illuminazione su 310 km di strada; miglioramento delle condizioni dell’infrastruttura: +6,7%. L’integrazione con Fs Un Piano industriale con parametri economici e di performance migliorati, un Contratto di Programma approvato, il rilancio della filiera degli investimenti, l’impegno nella risoluzione definitiva del complesso capitolo del contenzioso sono i migliori presupposti per l’ingresso di Anas nel gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. Dall’integrazione FS - Anas nascerà un polo di 75 mila dipendenti, con fatturato di 10 miliardi di euro,  capacità di investimenti pari a 7 miliardi di euro, immobilizzazioni per circa 60 miliardi di euro e 41mila chilometri di reti gestite. L’operazione genererà il «campione nazionale» nelle infrastrutture trasportistiche, con forte capacità di sviluppo internazionale e ridurrà, tramite una pianificazione trasportistica, il gap infrastrutturale del Paese.

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04 ott 2017

BERGAMO: al via i lavori per la nuova fermata Bergamo Ospedale

di mobilita

Partono i lavori per la realizzazione della nuova fermata di Bergamo Ospedale (linea Bergamo - Ponte San Pietro - Lecco), che sorgerà tra il rilevato ferroviario esistente e la vasta area dell’ospedale Papa Giovanni XXIII, il più grande tra i nosocomi lombardi con oltre 900 posti letto. La nuova fermata sarà realizzata secondo gli standard europei previsti per i servizi ferroviari metropolitani rispettando tutte le norme per l’accessibilità: marciapiede lungo 250 metri, alto 55 cm - per facilitare l’entrata e l’uscita dai treni - pensilina d’attesa lunga di circa 70 metri raggiungibile attraverso scale e rampa. La pavimentazione del marciapiede, dotata di percorsi tattili per ipovedenti, sarà poggiata su una struttura reticolare di sostegno in acciaio. Sarà dotata di un sistema di informazioni ai viaggiatori con monitor e annunci sonori. Un percorso ciclopedonale illuminato collegherà il piazzale esterno della fermata con l’ospedale. Presenti al taglio del nastro Maurizio Gentile, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Rete Ferroviaria Italiana, Alessandro Sorte, Assessore alle Infrastrutture e Mobilità di Regione Lombardia, Giorgio Gori, Sindaco di Bergamo, Matteo Rossi, Presidente della Provincia di Bergamo e Carlo Nicora, Direttore Generale ASST Papa Giovanni XXIII. La conclusione dei lavori è prevista a dicembre 2017. Investimento economico di Rete Ferroviaria Italiana 1,5 milioni di euro.

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25 set 2017

AGRIGENTO | Aperti al traffico altri 8,5km della SS 640 “Degli Scrittori”

di redazioneinfoag

Avanzano i lavori lungo la nuova SS 640, la quale al termine delle opere sarà interamente con caratteristiche autostradali e permetterà di collegare in poco più di mezzora Agrigento con l'autostrada A19, passando per Caltanissetta. In questo lunedì è stato aperto al transito un nuovo tratto, il primo ricadente all'interno del territorio della provincia di Caltanissetta e facente parte del secondo macro lotto i cui lavori sono iniziati nel 2012; si tratta, in particolare, di un lungo rettilineo, che da Grottarossa attraversa il territorio di Serradifalco fino a giungere ad una galleria e ad un viadotto che, da ora in avanti, sarà intitolato al giudice Saetta e che permette di arrivare quasi a ridosso di San Cataldo. Prima dell'apertura al traffico, Proprio nella mattinata di lunedì, si è svolta la cerimonia di intitolazione di questo tratto della 640 alla memoria del giudice Antonino Saetta e del figlio Stefano, assassinati dalla mafia esattamente 29 anni fa, il 25 settembre 1988, mentre percorrevano il vecchio tratto di statale che da oggi verrà declassato a favore del nuovo percorso a quattro corsie. Alla cerimonia, al termina della quale è stata anche scoperta una stele in ricordo del giudice, hanno partecipato autorità e familiari di Saetta, oltre che i vertici dell’ANAS e della CMC, l’azienda che sta realizzando l’intera opera. L’inaugurazione dei 9 km in territorio nisseno, segna l’apertura del primo tratto del secondo lotto, i cui lavori sono iniziati nel 2012; dopo la fine delle opere del primo lotto che ricade nella provincia di Agrigento e che misura 31 km, il tratto odierno porta a 40 i km di statale consegnata ed aperta al transito con caratteristiche autostradali, su un totale complessivo di 70. Nella parte inaugurata in questo lunedì, tra le opere spicca quella inerente il viadotto Saetta, prima conosciuto come Giulfo, in territorio di Serradicalco; il nuovo cavalcavia ha permesso una variante rispetto al percorso originario che di fatto taglia numerose curve e permette di raggiungere San Cataldo da un lato e Canicattì dall’altro in totale sicurezza. Proseguono intanto i lavori per completare i rimanenti 30 km, molti dei quali percorsi tra viadotti e gallerie. Breve biografia del Giudice Antonino Saetta Antonino Saetta, nato a Canicattì (AG), il 25 ottobre 1922, si iscrisse alla facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Palermo nel 1940, dopo avere conseguito la maturità presso il liceo classico statale di Caltanissetta. Laureatosi nel 1944 con il massimo dei voti, entrò in Magistratura nel 1948. Dopo il primo incarico ad Acqui Terme, si trasferì al tribunale di Caltanissetta nel 1955, a Palermo nel 1960, e a Sciacca, quale Procuratore della Repubblica, dal 1969 al 1971. Tra il 1976 e il 1978 fu Consigliere presso la Corte d'Assise d'Appello di Genova, negli anni 1985 e 1986 fu Presidente della Corte d'Assise d'Appello di Caltanissetta e, successivamente, ebbe lo stesso incarico a Palermo. Pochi mesi dopo la conclusione di un importante processo di mafia, il Giudice Antonino Saetta venne assassinato insieme al figlio Stefano, il 25 settembre 1988, all'età di 65 anni, mentre percorreva la statale 640.

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23 set 2017

PALERMO – AGRIGENTO | Ancora disagi lungo il cantiere, indagine dell’ANAS

di redazioneinfoag

I pendolari e gli abitanti dei paesi interessati dall’attraversamento della Palermo – Agrigento, da oramai tanti anni sopportano situazioni molto delicate e disagi di ogni tipo; tra il 2015 ed il 2016, si contavano soltanto tra Vicari e Bolognetta, qualcosa come undici semafori: oggi sono 'soltanto', si fa per dire, sette ma in compenso sono aumentate le deviazioni e la percorribilità lungo l'intera tratta oggetto di lavori appare abbastanza difficoltosa. I lavori sulla SS 121 avrebbero dovuto concludersi già nel dicembre 2016: questo tratto di statale, che prima della A19 rappresentava il principale asse tra Palermo e Catania, dal bivio Manganaro in poi (interno al comune di Lercara Friddi) costituisce il segmento palermitano dell'itinerario tra il capoluogo di regione ed Agrigento. Il primo progetto di ammodernamento non solo di questa parte della SS 121 ma, in generale, dell'intero asse Palermo - Agrigento risale all'epoca della 'Legge Obiettivo' del 2001; da lì in poi, tra varianti e suddivisione in lotti dell'opera, si è arrivati alla progettazione non di un raddoppio bensì di un'arteria ad unica carreggiata ma senza intersezioni a raso e con la possibilità di rendere più veloce la circolazione viaria. Pur tuttavia l'intervento è stato reso esecutivo soltanto lungo il tratto della SS 121 che dal bivio Manganaro conduce a Bolognetta: gli altri due, ossia il piccolo segmento che da Bolognetta conduce al bivio di Villabate della A 19 e, da lì, a Palermo, così come quello che corre lungo la provincia di Agrigento, hanno seguito altri iter ed al momento non è nemmeno certo il loro finanziamento. Lì dove i lavori sono partiti, come detto, i disagi sono evidenti e non accennano a finire: dal viadotto Scorciavacche, chiuso dopo i problemi riscontrati sul rilevato nel dicembre 2014, fino agli altri tratti del lotto che costringe a diverse deviazioni ed a giri molto più lunghi degli automobilisti. L'ANAS dal canto suo afferma, come dichiarato da PalermoToday, di avere aperto un'indagine per scovare i motivi dei ritardi e di una sottoproduzione che preoccupa addetti ai lavori e pendolari.

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21 set 2017

Svincolo Bressanone centro, lavori al via in ottobre

di mobilita

Dopo l'assegnazione dei lavori di metà giugno, con l'aggiudicazione da parte dell'associazione temporanea di imprese formata da PAC, Wipptaler Bau e Beton Eisack (9,76 milioni di euro), ora è il turno della consegna ufficiale del cantiere per il nuovo svincolo di Bressanone centro. Il tutto ha avuto luogo questa mattina (21 settembre), e l'assessore provinciale Florian Mussner sottolinea che "si tratta di un nuovo importante passo in avanti verso l'avvio vero e proprio dei lavori, che a questo punto è previsto per il mese di ottobre". Secondo Mussner, il progetto del nuovo svincolo di Bressanone centro, "consentirà di mettere a disposizione della città un'infrastruttura in grado di abbattere ulteriormente il traffico di transito  attraverso il centro abitato e di migliorare dunque la qualità di vita dei residenti". Non secondario, secondo l'assessore, l'impatto che l'opera potrà avere anche sull'economia, grazie al fatto che i lavori daranno la possibilità di generare nuovi posti di lavoro. I tempi previsti per il completamento dell'opera sono stati calcolati in 640 giorni, e il direttore di Dipartimento Valentino Pagani precisa che "durante lo svolgimento dei lavori si cercherà di minimizzare i disagi per i cittadini, facendo anche in modo, ad esempio, che il materiale venga trasportato attraverso la circonvallazione senza attraversare il centro della città". Il progetto dello svincolo di Bressanone centro, che collega la circonvallazione con via Dante e via Roma, dunque con il "cuore" della città vescovile, prevede un tunnel, un tratto all'aperto e una rotonda. Il tracciato è lungo complessivamente 468 metri di cui 362 in galleria. Il costo totale, comprensivo di gestione e pianificazione, ammonta a 13,8 milioni di euro

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19 set 2017

ALTO ADIGE: oltre 3 milioni di investimenti della STA

di mobilita

Ammonta a 3,2 milioni di euro il programma di investimenti della STA (Strutture trasporto Alto Adige) per il 2017. Oggi (19 settembre) la Giunta provinciale ha dato il proprio via libera approvando lo stanziamento per l'anno in corso, e mettendo dunque la STA nelle condizioni di poter adempiere il suo compito, che è anche quello di progettare, realizzare e gestire impianti e infrastrutture per il trasporto pubblico e privato per conto della Provincia di Bolzano. "Il lavoro della STA - sottolinea l'assessore provinciale Florian Mussner - è fondamentale, in quanto consente di migliorare qualitativamente l'offerta del trasporto pubblico locale in Alto Adige: il nostro obiettivo resta quello di avere una mobilità sempre più sostenibile, capace di garantire il massimo della sicurezza, la tutela dell'ambiente e una migliore qualità di vita". Raddoppio della linea Merano-Bolzano Per quanto riguarda il programma degli investimenti per il 2017, la parte del leone la fanno gli interventi lungo la linea ferroviaria Merano-Bolzano: ammonta a 1,12 milioni, infatti, l'investimento previsto per avviare il raddoppio della linea, con l'obiettivo di estendere l'offerta di treni, migliorare il collegamento su rotaia tra i due centri principali dell’Alto Adige e abbattere il muro dei 30 minuti nel tempo di percorrenza. Una quota dei costi riguarda l'elaborazione del modello operativo, in maniera particolare la scelta del tracciato considerato più adeguato. Costerà poco più di un milione di euro, invece, la progettazione e la realizzazione del parcheggio intermodale presso l'areale ferroviario nei pressi della stazione di Ponte Adige: ne trarranno beneficio soprattutto i pendolari dell’Oltradige, i quali potranno sfruttarlo come punto di coincidenza con il treno sia per chi arriva in bus, sia per chi arriva in auto. L'area, dove attualmente sorge una rimessa per camper, verrà ampliata, asfaltata e illuminata, sarà installata una fermata degli autobus e saranno previsti anche interventi di miglioramento alla viabilità stradale, in particolare all'attuale rotatoria. Sempre nell'ambito della linea Merano-Bolzano, inoltre, via alla progettazione (costo 200mila euro) di una nuova rimessa all'interno della quale effettuare i lavori di manutenzione e revisione dei convogli utilizzati da SAD e Trenitalia. La zona individuata è a Bolzano Sud, dove la Provincia possiede un'area per manovre non più utilizzata. Linea della Venosta, impianti a fune Ammontano a 1,17 milioni di euro, invece, gli investimenti previsti lungo la linea ferroviaria della Val Venosta nell’ambito dell’elettrificazione: i progetti principali riguardano le nuove barriere paramassi, il consolidamento e prolungamento della banchina alla stazione di Ciardes e la realizzazione di un sottopasso alla stazione di Lagundo che sostituisce l’attuale passaggio a livello. Il programma prevede investimenti anche per il trasporto a fune, per il quale sono stati stanziati circa 480mila euro. Una parte verrà utilizzata per la progettazione del nuovo impianto della funivia che collega Bolzano con San Genesio, mentre il resto verrà investito nella funicolare della Mendola. L'edificio della stazione a valle di S.Antonio, infatti, risale al 1903, e deve essere risanato e ammodernato sino a rispettare i criteri CasaClima C. Il progetto prevede anche il coinvolgimento dei privati nell'ambito di un PPP (public private partnership). Ammonta a poco più di 265mila euro, infine, lo stanziamento previsto per il Safety Park di Vadena, dove verrà realizzata un'area dedicata alle prove di esame dei motocicli.

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18 set 2017

Digital Days Uic esperti internazionali a confronto per digitalizzazione infrastrutture e cyber sicurezza

di mobilita

La digitalizzazione delle infrastrutture ferroviarie e le conseguenti sfide della Cyber security. Questi i temi al centro del convegno internazionale Digital Days UIC promosso da Ferrovie dello Stato Italiane e dall'International Union of Railways (UIC), l'Associazione mondiale delle Ferrovie. Due giorni di confronto (lunedì 18 e martedì 19 settembre, Auditorium Parco della Musica di Roma) nei quali esperti internazionali del settore si confronteranno sugli aspetti tecnici e di sicurezza informatica legate alla digitalizzazione. Il settore, infatti, sta attraversando, con l’evoluzione delle tecnologie digitali, una profonda trasformazione industriale e sta mutando anche la fruizione dei servizi da parte dei clienti. Al convegno internazionale, realizzato in collaborazione con Mermec e Ibm, fra gli altri parteciperanno Franco Gabrielli Capo della Polizia Italiana, Howard Marshall Head of Cyber criminality department dell’FBI, Franck Pavero ufficiale dell’Esercito Francese per la sicurezza informatica e Stefano Calabrese Responsabile del dipartimento ICT della Protezione Civile. “La tecnologia informatica sarà, nei prossimi anni, uno dei driver principali di sviluppo della mobilità integrata collettiva nelle grandi aree metropolitane”, ha sottolineato Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato e Direttore Generale di FS Italiane. “È di 800 milioni di euro l’impegno economico di FS Italiane per gli investimenti in tecnologie digitali nel biennio 2017-2018. Siamo in prima linea per guidare la trasformazione digitale del settore, uno dei cinque pilastri del Piano industriale 2017-2026 e Digital Rail è una delle quattro priorità della mia Presidenza UIC. Con big data e sistemi di analisi avanzata – ha proseguito Mazzoncini – forniremo ai nostri clienti strumenti digitali per un’esperienza di viaggio moderna, dinamica e funzionale alle esigenze del cliente, dove le scelte di mobilità possono essere fatte in tempo reale e in base alle migliori condizioni proposte”. L’intelligenza artificiale, per esempio, potrà essere utilizzata per prevedere la domanda di mobilità adeguando l’offerta dinamicamente alle esigenze dei clienti. Questo permetterà un uso più efficace ed efficiente delle infrastrutture fisse (linee ferroviarie, reti metropolitane e tramviarie delle città) e delle flotte (treni, bus e tram), ottimizzando il consumo delle risorse disponibili, finanziarie e non, e migliorando lo stile di vita degli italiani, come già avvenuto nel trasporto ferroviario con l’alta velocità, la metropolitana d’Italia. L’espansione dei servizi digitali ha tuttavia un aspetto critico, sarà infatti il contesto nel quale i cyber criminali potranno sferrare i loro attacchi informatici. Azioni criminali, anche con finalità terroristiche, con obiettivi precisi: il furto di informazioni confidenziali e riservate oppure il blocco dei servizi essenziali e di mobilità collettiva. Il contrasto alle minacce di cyber criminali, con azioni preventive e di controllo, deve essere fatto in modo sistemico. Istituzioni e imprese che operano in sinergia, utilizzando sistemi e linguaggi comuni, contribuendo così alla condivisione delle informazioni necessarie a garantire la sicurezza della mobilità. L’International Union of Railways è l'organizzazione mondiale che riunisce le Ferrovie e i principali stakeholder del settore ferroviario. In particolare, l'UIC annovera più di 200 membri provenienti da 100 Paesi che rappresentano insieme un milione di chilometri di linee e sette milioni di donne e uomini che lavorano ogni giorno per offrire ai propri clienti crescenti livelli di qualità e sicurezza.

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