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15 nov 2017

Parlamento europeo, rendere obbligatori i sistemi di guida assistita

di Roberto Lentini

Con 593 voti favorevoli e solo 53 astenuti il Parlamento Europeo ha approvato la proposta del deputato tedesco Dieter-Lebrecht Koch per rendere obbligatori, sulle future automobili, i sistemi di guida assistita e frenata automatica, note come ADAS.  I sistemi avanzati di assistenza guidata (ADAS) sono sistemi sviluppati per automatizzare, adattare, migliorare i sistemi dei veicoli per garantire sicurezza e guida migliore. Le funzionalità di sicurezza sono progettate per evitare collisioni e incidenti offrendo tecnologie che avvertono il conducente a problemi potenziali o per evitare collisioni applicando salvaguardamenti e assumendo il controllo del veicolo. Secondo alcuni dati statistici gli incidenti dovuti a distrazione umana rappresentano circa il 90% del totale. Attualmente questi sistemi sono presenti solo su alcuni modelli di auto, spesso come optional e dovrebbero divenire caratteristiche standard in tutta Europa. Ecco cosa ha detto l'eurodeputato Dieter-Lebrecht Koch durante la sua relazione al parlamento europeo: “Alla guida di un’auto, andando a piedi o in bicicletta, tutti commettiamo degli errori. E in questi casi i sistemi di assistenza automatica sono come silenziosi copiloti che ci aiutano ad evitare gli incidenti. Tutti dovrebbero poter acquistare un’auto di questo tipo. Ed è proprio grazie a un’ampia diffusione che il prezzo di queste vetture non arriverà alle stelle; saranno solo un po’ più costose”. Le tecnologie di sicurezza che si dovrebbero includere nella prossima revisione della normativa sono l'assistenza alla guida, la frenata di emergenza automatica e assistenza intelligente per il controllo della velocità. Fra le altre misure per la sicurezza stradale all’esame dell’assemblea plenaria c’è anche la possibilità di ridurre a zero il limite di tasso alcolico per i nuovi guidatori e per gli autisti professionisti nell’Unione europea.

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14 nov 2017

A22, più vicino il rinnovo della concessione ad Autobrennero

di mobilita

Il presidente della Regione Trentino-Alto Adige e della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, esprime la propria soddisfazione per il via libera della commissione bilancio del Senato all’emendamento riguardante la concessione autostradale per A22, passaggio considerato di prioritaria importanza per il rinnovo trentennale ad una società in house a capitale interamente pubblico. Domani dovrebbe arrivare l’ok definitivo del Senato. “La decisione di fondo sul rinnovo della concessione ad Autobrennero – precisa Kompatscher – non è mai stata in discussione in quanto vi era un accordo con il governo e il tutto si muove in linea con le normative europee in materia. Il passaggio di oggi (14 novembre) in commissione bilancio al Senato rende però tutto l’iter più concreta e ne snellisce le procedure di attuazione”. Arno Kompatscher parla del rinnovo della concessione A22 come di un “passaggio di fondamentale importanza per la politica autonomista: dopo anni di trattative, la Regione e le due Province riusciranno a guidare la governance dell’asse viario nord-sud, e avranno la possibilità di gestire l’autostrada tenendo conto delle esigenze della popolazione, del mondo economico, ma anche dell’ambiente”. Come già concordato con le autorità europee e nazionali, la società in-house avrà infatti la possibilità di agire sulle politiche ambientali e tariffarie, con l’obiettivo di fondo di ridurre il peso del traffico di transito lungo il Brennero, trasferendolo dalla gomma alla rotaia. E a proposito di rotaia, il rinnovo della concessione assicurerà il finanziamento trasversale della costruzione del tunnel di base del Brennero tramite il fondo ferrovia. Tra le opere che potranno vedere la luce grazie ai fondi messi a disposizione dalla A22, ve ne saranno alcune di importanza prioritaria per il territorio: dall’autostrada viaggiante RoLa all’Interporto, passando per le barriere antirumore e, soprattutto, la circonvallazione di Bolzano. “Non appena la concessione verrà rinnovata in maniera ufficiale – conclude Kompatscher – partiremo anche con una serie di operazioni che dovranno trasformare stazioni di servizio e aree di sosta in un vero e proprio biglietto da visita per il territorio, dando visibilità alla produzione locale”.

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14 nov 2017

Nasce la linea ferroviaria della Magna Graecia

di mobilita

Si è tenuta a Taranto una riunione tra gli assessori regionali competenti in tema di trasporto ferroviario delle Regioni Puglia, Basilicata e Calabria per discutere della proposta di organizzare servizi interregionali nella tratta ferroviaria compresa tra Sibari e Taranto. Erano presenti gli assessori Antonio Nunziante (Regione Puglia), Nicola Benedetto (Regione Basilicata) e Roberto Musmanno (Regione Calabria). Nel corso della riunione è stata illustrata una proposta di potenziamento del servizio ferroviario lungo tale linea, oggi esercito prevalentemente con autobus sostitutivi, a partire da un’offerta di servizi proposti da Trenitalia. Tale offerta è stata elaborata da Trenitalia e illustrata dall’Amministratore Delegato di Trenitalia, Orazio Iacono, nel corso di un precedente incontro svoltosi a Roma il 12 ottobre scorso alla presenza dei deputati Cosimo Latronico e Enza Bruno Bossio, nonché dell’assessore Musmanno. L’incontro a Taranto, che ha visto anche la partecipazione degli onorevoli Cosimo Latronico e Ludovico Vico, ha avuto lo scopo di verificare preliminarmente l’interesse di tutte le regioni coinvolte a discutere dei servizi su tale linea. E’ stata condivisa l’esigenza di elaborare una soluzione più articolata e dettagliata, che sia in grado di meglio cogliere le esigenze di mobilità di un territorio, non trascurando anche le potenzialità che un servizio di mobilità turistica potrebbe offrire a tutti i territori interessati. In particolare, su proposta della Regione Calabria, è stata discussa e approvata l’idea di proporre ufficialmente un progetto di marketing strategico congiunto che preveda, tra l’altro, la denominazione della linea ferroviaria jonica come “linea ferroviaria Magna Graecia”. La richiesta sarà avanzata congiuntamente al Ministero delle Infrastrutture e al gruppo Ferrovie dello Stato dai tre governi regionali

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14 nov 2017

A35 Brebemi si collega con la A4 nei pressi di Brescia

di mobilita

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio ha partecipato all’inaugurazione dell’interconnessione diretta tra A35 Brebemi e A4 nell’area di Brescia, presso la nuova barriera autostradale di Castegnato (Bs). "E' un'opera molto importante che dà piena funzionalità alla Brebemi, e che permette spostamenti più rapidi ed una logistica più semplice" ha detto il ministro Delrio. "E' un'opera  che seppur non enorme è utilissima e darà una grande funzionalità al sistema autostradale italiano che stiamo potenziando, privilegiando le gare, le tariffe sotto controllo e gli investimenti. Le istituzioni hanno la responsabilità di fare una buona pianificazione strategica, che vuol dire individuare le opere: non è importante che siano grandi o piccole, ma che siano realmente utili al territorio, allo sviluppo della logistica, delle imprese e alla vita delle comunità. Il nuovo tracciato, inaugurato con 3 mesi di anticipo rispetto al cronoprogramma di progetto, ha una lunghezza di circa 5,6 km e partendo dall’intersezione tra la A35 e la S.P.19, collega direttamente le autostrade A35 Brebemi e A4. Grazie a quest’opera, si completa finalmente il progetto originario, inserendo pienamente la A35 nel sistema autostradale nazionale ed internazionale. Ora Brebemi potrà essere facilmente utilizzata da tutti gli utenti come autostrada direttissima Brescia-Milano, agevolando il traffico proveniente da Est e da Ovest sull’asse Venezia-Verona-Brennero-Genova-Torino. In questi primi tre anni di vita, malgrado la mancanza del collegamento diretto con il sistema autostradale nazionale verso Brescia, la A35 Brebemi è cresciuta in termini di transiti, ad oggi aumentati del 163% rispetto a quelli registrati nel primo semestre dell’apertura nel 2014. Ha liberato dal traffico i Comuni dell’area interessata dall’infrastruttura (il traffico pesante sulla A35 è circa il 30% del totale) riducendo i tempi di percorrenza e le emissioni di CO2 e ha valorizzato il territorio dal punto di vista turistico, culturale, eno-gastronomico e soprattutto economico.

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13 nov 2017

Passo Stelvio, chiusura invernale dal 13 novembre

di mobilita

Le nevicate dei giorni scorsi hanno aumentato il livello dei controlli lungo la rete stradale dell'Alto Adige, con particolare attenzione ai passi di montagna. Per garantire i massimi livelli di sicurezza, il Servizio strade procede ad una serie di chiusure invernali, che nei giorni scorsi sono già entrate in vigore lungo le arterie che portano a passo Rombo, passo Erbe e passo Stalle. Dalle ore 16 di lunedì 13 novembre, lo stop invernale alla circolazione delle auto entrerà in vigore anche lungo la strada di passo Stelvio, in maniera particolare a partire dalla località Trafoi sino ai 2.757 metri del valico che collega l'Alto Adige con la Lombardia. La strada, ad ogni modo, risulta già attualmente off limits per i veicoli a causa di motivi di sicurezza. Le chiusure invernali dei passi di montagna rimangono valide sino alla loro revoca, il Servizio stradericorda che lungo tutte le arterie di montagna è necessario che il proprio mezzo sia dotato di adeguate attrezzature invernali.

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13 nov 2017

BERGAMO | Protocollo di intenti per la rigenerazione e riqualificazione dello scalo ferroviario di Porta Sud

di mobilita

Un futuro per Porta Sud: al fine di riavviare il processo di trasformazione delle aree dismesse dello scalo di Bergamo, Ferrovie dello Stato Italiane, Rete Ferroviaria Italiana e FS Sistemi Urbani insieme al Comune e alla Provincia di Bergamo hanno definito i contenuti di un Protocollo di Intesa con il quale si delinea il percorso per aggiornare le previsioni urbanistiche del Piano di Governo del Territorio (“PGT”) vigente dell’Ambito di Trasformazione ”Porta Sud”. Le ipotesi di trasformazione dell’Ambito saranno definite con la prossima revisione del PGT, secondo i nuovi scenari economici e le esigenze del futuro sviluppo della città che ne costituiranno la base di riferimento. Il Protocollo prevede la costituzione di uno specifico “Tavolo Tecnico” partecipato da tutti i sottoscrittori, con lo scopo di definire i nuovi parametri urbanistici della trasformazione dell’Ambito ed orientare la redazione di un Masterplan che, attraverso un processo partecipato, curerà gli aspetti di sostenibilità e di fattibilità della trasformazione con la massima attenzione agli obiettivi legati alle connessioni e all’accessibilità, alla definizione delle funzioni urbane qualitativamente significative da insediare, al dimensionamento e alla qualità del verde, alle ipotesi di usi temporanei degli spazi disponibili, alla presenza di dotazioni tecnologiche intelligenti”. «Abbiamo presentato oggi il protocollo d'intesa tra Comune  di Bergamo e le società del gruppo Ferrovie dello Stato, tra cui Sistemi Urbani che è la proprietaria di tutta l'area dello scalo ferroviario» spiega il sindaco di Bergamo Giorgio Gori, «Questa in città è l’area dismessa più estesa, e peraltro è estremamente vicina al centro, oltre che essere fortemente interconnessa: tutto il nodo della stazione è destinato a diventare sempre più importante e speriamo sempre più funzionale per la città». «Questo Protocollo» continua l’Amministratore Delegato di FS Sistemi Urbani Gianfranco Battisti «pone le basi per una concreta trasformazione dello scalo ferroviario di Bergamo secondo principi di sostenibilità ambientale e rappresenta un’importante azione di ricucitura urbana». «Noi diamo ovviamente delle indicazioni, tra cui la riduzione delle volumetrie e l’attenzione al verde, al fine di riqualificare quest’area» conclude l’Assessore alla Riqualificazione urbana del Comune di Bergamo Francesco Valesini, «Il protocollo d’intesa porterà nel giro di qualche mese a farci suggerire dal mercato che tipo di soluzioni si possono realizzare in quest’area: in questo modo prevediamo che le proposte che arriveranno siano realisticamente realizzabili». Impegni di RFI: Proseguire con la progettazione e la realizzazione degli interventi previste nello schema di Contratto di Programma Investimenti 2017-2021, con particolare riferimento alle opere citate nel Protocollo di Intesa del 2008, interloquendo con il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti per la messa a disposizione delle risorse necessarie. Queste opere comprendono: Realizzazione fermata di Bergamo Ospedale; Collegamento ferroviario con l’Aeroporto di Orio al Serio; Potenziamento della tra?a Ponte S.Pietro – Bergamo – Montello; Valutare eventuali interventi di potenziamento sul collegamento Milano-Treviglio-Bergamo, a valle di approfondimento di natura tecnico/trasportistica con il coinvolgimento di tutte le Parti Interessate. Impegni Comune Sottoporre al Consiglio Comunale il Masterplan entro 6 mesi dalla sua presentazione al Comune, perché possa essere recepito negli indirizzi necessari alla revisione del Documento di Piano, attraverso modalità che assicurino la più rapida attuazione del programma di rigenerazione e riqualificazione dello scalo ferroviario (es. Accordo di Programma) • Garantire il ruolo di regia pubblica con efficacia e puntualità. Impegni Provincia Garantire la rapida e coordinata esecuzione del programma di intervento che saranno concordati con Comune e FSSU.  

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11 nov 2017

Aeroporto di Bari. Chiuso dal 28 febbraio all’8 marzo per riqualificazione e potenziamento della pista

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L’aeroporto di Bari resterà chiuso al traffico dalle ore 23 del 28 febbraio 2018 sino a tutto l’8 marzo 2018. La riapertura è prevista per le ore 6 del 9 marzo 2018.  Le compagnie aeree  stanno predisponendo le conseguenti variazioni ai propri operativi aumentando la capacità degli aeromobili sull’aeroporto del Salento di Brindisi. I lavori di potenziamento delle infrastrutture di volo e prolungamento pista  prevedono l’acquisizione di nuove aree di sicurezza  in corrispondenza della testata 07  che consentiranno di portare la Lda (Lunghezza Disponibile in Atterraggio) a 3.000 metri. Verrà inoltre prolungato  il sentiero di avvicinamento luminoso  che passerà dagli attuali 720 metri a 900 metri, e sarà realizzato il nuovo asse luminoso che consentirà  decolli anche con scarsa visibilità. In contemporanea al rifacimento dell’asse pista sarà riqualificata l’intera infrastruttura di volo, il sottofondo e la pavimentazione con il rifacimento dello strato di usura in conglomerato bituminoso. I nuovi impianti AVL (Aiuti Visivi Luminosi) saranno realizzati con tecnologia LED, così come previsto nell’ambito del programma di efficientamento energetico dell’aeroporto di Bari e garantiranno più alti livelli di efficienza e gestione operativa. A conclusione dei lavori, che sono stati concentrati in un arco temporale estremamente breve, la pista di volo del Karol Wojtyla di Bari si presenterà nella sua configurazione massima di 3.000 metri in entrambe le direzioni e con più elevati standard di sicurezza e di efficienza operativa,  sia in decollo che in atterraggio.

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10 nov 2017

Ecomondo 2017: RFI presenta l’Atlante di viaggio lungo le ferrovie dismesse

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Una raccolta delle linee ferroviarie dismesse del Gruppo FS, da riconvertire in percorsi ciclopedonali a beneficio della mobilità sostenibile e della valorizzazione del patrimonio naturale, storico e culturale del Paese. Questi i contenuti del nuovo Atlante di viaggio lungo le ferrovie dismesse di FS Italiane e Rete Ferroviaria Italiana, presentato oggi a Rimini in occasione di Ecomondo, la Fiera Internazionale del Recupero di Materia ed Energia e dello Sviluppo Sostenibile. La pubblicazione, aggiornata nei contenuti e suddivisa per aree geografiche, propone un censimento dei caratteristici tracciati ferroviari non più utilizzati per l’esercizio ferroviario (circa 1.500 km). Una raccolta che a partire da quest’anno è arricchita con informazioni sulle innumerevoli bellezze naturali e paesaggistiche che si incontrano lungo le linee dismesse. L’obiettivo dell’Atlante è quello di supportare lo sviluppo della rete di mobilità sostenibile del Paese attraverso la sinergia tra i progetti di riuso dei binari non più in esercizio e un network di forte interesse turistico-naturalistico costituito da cammini, greenways e piste ciclabili già esistenti. Le novità contenute nell’edizione 2017 sono state illustrate da Claudia Cattani, Presidente di Rete Ferroviaria Italiana, nel corso di un incontro a cui hanno partecipato Paolo Gandolfi, membro della IX Commissione Trasporti e Telecomunicazioni della Camera dei Deputati e relatore della nuova legge quadro sulla ciclabilità, Paolo Piacentini, Direzione Generale del Turismo del MiBACT, Giulio Senes, Presidente Associazione Europea Greenways, e Ilaria Maggiorotti, responsabile Asset Funzionali di RFI. “Il riuso delle linee ferroviarie dismesse - ha evidenziato Claudia Cattani – si colloca nel più ampio orizzonte di progetti finalizzati alla creazione di una rete di mobilità dolce, in un’ottica di sviluppo del turismo, attraverso la valorizzazione delle tratte ferroviarie di particolare pregio culturale e paesaggistico. L’Atlante viene oggi presentato in una veste completamente rinnovata, a testimonianza dell’impegno profuso da RFI sui temi della sostenibilità, tutela dell’ambiente e del proficuo dialogo avviato con le Amministrazioni pubbliche affinché si prendano cura dei tracciati fuori uso per trasformarli in opportunità di cultura, benessere e svago”. Qui potete visionare l'Atlante di viaggio lungo le ferrovie dismesse 

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09 nov 2017

Anas investe 100 milioni di euro per il risanamento strutturale di ponti e viadotti sulla rete stradale nazionale

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Anas ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il bando di gara d’appalto per l’affidamento dei lavori di manutenzione straordinaria per il risanamento strutturale di ponti e viadotti sulle strade statali e sulle autostrade in gestione Anas, sull’intero territorio nazionale, per un investimento di 100 milioni di euro. L’appalto è suddiviso in 8 lotti: 11 milioni per l’area Nord-Est (Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia Romagna); 8 milioni per l’area Nord-Ovest (Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia e Liguria); 18 milioni per l’area Centro (Toscana, Umbria e Marche); 11 milioni per l’area Adriatica (Molise, Abruzzo e Puglia); 8 milioni per l’area Tirrenica (Lazio, Campania e Basilicata); 25 milioni per la Calabria; 11 milioni per la Sardegna e 8 milioni per la Sicilia. La procedura di affidamento prevede l’utilizzo dello strumento dell’Accordo Quadro (Art.59 comma 4 del D.Lgs. n.163/06) di durata triennale, che garantisce la possibilità di avviare i lavori con la massima tempestività nel momento in cui si manifesta il bisogno, senza dover espletare ogni volta una nuova gara di appalto, consentendo quindi risparmio di tempo e maggiore efficienza. La gara sarà aggiudicata con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo secondo i parametri indicati nel bando.

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08 nov 2017

Fondi europei di sviluppo regionale: 124 milioni per ferrovie e infrastrutture in Sicilia, Campania e Puglia

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L'UE ha investito più di 124 milioni di EUR provenienti dal Fondo europeo di sviluppo regionale in due progetti di linee ferroviarie e un progetto di infrastrutture per la gestione delle risorse idriche nel meridione, in Sicilia, Campania e Puglia.  La Commissaria per la politica regionale Corina Crețu ha dichiarato:  "Questi tre progetti della politica di coesione rappresentano altrettanti esempi di un'Europa che ha a cuore il benessere dei propri cittadini e la protezione dell'ambiente."  Per la costruzione e il rinnovo della rete fognaria attorno ai Campi Flegrei lungo la costa campana sono stati inizialmente stanziati 38,3 milioni di EUR. I Campi Flegrei sono una zona vulcanica del golfo di Pozzuoli, a nord-est di Napoli. I comuni in prossimità di questo parco naturale beneficeranno di una rete fognaria migliorata, accessibile a ulteriori 9 000 persone. Il progetto include anche la decontaminazione dei laghi della costa. Altri 72,7 milioni di EUR saranno investiti in Puglia per ammodernare il collegamento ferroviario verso la città di Bari. Il progetto include dei lavori nella stazione dell'aeroporto di Bari-Palese nonché la costruzione di collegamenti stradali che serviranno a raggiungere la linea ferroviaria dai comuni limitrofi. Infine, 13,4 milioni di EUR finanzieranno in Sicilia dei lavori sulla tratta ferroviaria che collega la città di Palermo al suo aeroporto, in modo da aumentare la capacità della linea, ridurre i tempi di percorrenza e decongestionare la periferia della città. Per ulteriori informazioni sulla politica di coesione in Italia è possibile consultare la Piattaforma Open Data.

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