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05 mar 2018

REGIONE MARCHE | Interventi per proteggere l’arenile di porto Sant’Elpidio

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Negli uffici dell’Assessorato alla Difesa della Costa della Regione Marche, si è tenuta una riunione dove si sono discusse le possibili soluzioni per affrontare problemi e procedure relativi alla difesa dell’arenile di Porto Sant’Elpidio. Erano presenti all’incontro gli assessori alla Difesa della Costa e al Bilancio, il presidente della prima commissione consiliare permanente dell’Assemblea legislativa regionale ed il sindaco di Porto Sant’Elpidio. Il tema sul tavolo è quello delle opere necessarie per proteggere il litorale dalle mareggiate. Gli assessori e il presidente della commissione presenti all’incontro hanno sottolineato che occorre fare tutto quanto sia possibile per evitare danni alle spiagge e preservare strutture e infrastrutture presenti sulla costa. L’economia turistica di Porto Sant’Elpidio, il suo indotto occupazionale e la crescente attrattività della vocazione ricettiva della zona, hanno sottolineato gli assessori e il presidente della prima commissione dell’Assemblea legislativa, richiedono il massimo dell’attenzione affinché ai rischi della natura non si aggiungano i costi della burocrazia. Si è condiviso, in conclusione dell’incontro, di sviluppare le opere necessarie per fasi. Ciò consentirà l’attuazione in tempi brevi di un primo intervento di messa in sicurezza

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05 mar 2018

REGIONE ABRUZZO | Ripresa dei lavori del porto di Giulianova

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La Giunta regionale Abruzzo ha deliberato la nuova programmazione mirata ad assicurare la realizzazione di specifici interventi di riqualificazione e messa in sicurezza del porto di Giulianova. Nell'ambito della nuova programmazione, inoltre, la Giunta ha approvato l'atto di indirizzo per consentire alla stazione appaltante di ultimare i lavori avviati nel maggio 2016 e interrotti per una serie di criticità amministrative. L'importo iniziale dei lavori ammontava a 4 milioni 200mila euro, utilizzati - tra l'altro - per realizzare un primo tratto di 325 metri della diga frangiflutti Nord. Per gli altri 87 metri della barriera, la Regione ha previsto un ulteriore spesa di 2 milioni di euro, che saranno reperiti tra le risorse assegnate al Dipartimento Trasporti. 

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03 mar 2018

GENOVA | Presentato il Quadro strategico preliminare del nuovo PUMS

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Uno studio di 258 pagine in cui si moltiplicano proposte e idee per risolvere il problema del traffico urbano, sia sul piano dell'inquinamento che della mobilità. Stiamo parlando delle linee guida del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, PUMS, presentate a Palazzo Tursi dal sindaco Marco Bucci, dal vicesindaco assessore a Mobilità e trasporto pubblico locale, Stefano Balleari e da Enrico Musso, direttore di Cieli, Centro italiano di eccellenza sulla logistica, a cui il Comune di Genova ha affidato il compito di studiare la strategia su cui si potrà sviluppare la mobilità del capoluogo ligure per i prossimi 20 anni. E' un progetto sviluppato con estrema cura e attenzione a tutti i particolari possibili e immaginabili della mobilità, sulla base di sei assi di intervento: trasporto pubblico, interconnessione, circolazione privata, mobilità dolce, movimento delle merci, cultura della mobilità. Il Quadro Strategico Preliminare non si limita alla strategia, ma sviluppa anche qualche idea pratica. Come il ride sharing, una app con cui si potrà condividere l'auto privata per piccoli tragitti urbani e il bike sharing elettrico. Inoltre, una flotta di mezzi elettrici condivisi dai corrieri per le consegne dell'e-commerce.Di grande interesse la proposta di unificare il pagamento di trasporti e soste attraverso un unico sistema denominato "Genovino" l'antica moneta d'oro della Repubblica di Genova. Il sistema sarà disponibile su applicazione smartphone ed è destinata, dopo un primo affiancamento, a sostituire i titoli di viaggio cartacei. I "genovini" accumulati grazie alla condivisione di auto e bici elettriche, potranno essere scontati, per ipotesi, negli ingressi dei musei cittadini o del Carlo Felice.Il piano strategico tiene conto del tramonto del "motore termico" che nel giro di alcuni decenni dovrebbe essere soppiantato da quello elettrico, soprattutto nel trasporto pubblico. Ma, la scelta tra i tram su rotaie e bus elettrici su corsie dedicate, è ancora in itinere. Si tratta di mettere alla prova opzioni strategiche diverse, che devono tenere conto dell'evoluzione tecnologica dei prossimi anni.Per tornare alle linee di forza del Quadro Strategico Preliminare, la loro caratteristica è quella di basarsi su una efficiente interconnessione tra metropolitana, treno e traffico privato, quest'ultimo nel quadro di una serie di parcheggi di interscambio, piccoli e grandi, che dovrebbero sorgere in prossimità dei caselli autostradali. Eccole nel dettaglio. La linea L (Levante): 13 km. Partenza da corso Europa/via Somma, passando per Quarto (via Tigullio), dove sorgerebbe il parcheggio di interscambio, arrivando a Brignole, percorrendo via Fiume via XX Settembre, sino a raggiungere via Fanti d’Italia per tornare indietro. La prima fase di sviluppo prevede la partenza da Quarto. La linea VB (Val Bisagno): 14,5 km. Partenza da Prato (pian Martello), segue il Bisagno (Molassana, Staglieno, Brignole) sino a piazzale Kennedy. Allo studio tre opzioni: percorso tutto in sponda destra; percorso in sponda sinistra su corso De Stefanis, corso Sardegna, piazza Giusti, via Archimede (o corso Torino e Buenos Aires); sponda destra sino a via Bobbio (ponte Campanella) poi in sponda sinistra. Connessa a parcheggio di interscambio previsto in via Bobbio (casello Genova Est) e alle altre linee di forza esclusa la P. La prima fase di sviluppo partirebbe da Molassana (via Geirato). La linea C (Centro): 11,3 km. Partenza da Marassi (piazza Galileo Ferraris), arrivo in via Degola a Sampierdarena. Percorso attraverso corso Sardegna, piazza Giusti, via Archimede, piazza Verdi, via Fiume, Via XX Settembre, via Roma, via Balbi, Principe, via Fanti d’Italia, via Cantore, piazza Montano. Il ritorno passando per via Avio e via Gramsci. Collegata con il parcheggio di interscambio previsto in via Dino Col. Connette i nodi logistici, le tre stazioni Fs principali e tutte le linee di forza. Su piazza Galileo Ferraris si concentreranno le linee collinari che non arriveranno così più a Brignole. La linea P (Ponente): 10,6 km. Partenza da Caricamento, arrivo a Sestri Ponente in via Soliman. Il percorso prevede il passaggio in via Buozzi, via di Francia, via Buranello, via Degola, via Cornigliano, via Siffredi, via Puccini. Al ritorno passaggio per via Avio e via Cantore. Connette il Porto Antico con la stazione Fs Principe, il termina del bus di via Fanti d’Italia, i terminal traghetti e crociere e la prevista stazione Fs Genova-Aeroporto-Erzelli.

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03 mar 2018

ROMA | Protocollo di Intesa Roma Capitale – Sapienza Università di Roma per la riqualificazione stadio Flaminio

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Approvato  l’accordo di cooperazione tra amministrazioni pubbliche con il Dipartimento di Ingegneria Strutturale e Geotecnica della Sapienza Università di Roma finalizzato al recupero e alla valorizzazione dell’impianto sportivo “Stadio Flaminio” mediante la predisposizione di un piano di conservazione. Il Protocollo di Intesa è finalizzato allo studio approfondito dell’immobile ed ha come obiettivi: Presentare il valore architettonico e storico dell’opera e valutarne lo stato attuale di conservazione; Valutare le modifiche e trasformazioni dell’opera e del rapporto tra questa ed il contesto urbano e paesaggistico susseguitesi nel tempo; Definire modalità e livelli di protezione calibrati per le diverse parti della struttura che ne permettano il riutilizzo e funzionamento; Formulare raccomandazioni dettagliate e definire interventi compatibili atti a orientare futuri interventi di restauro e lavori di riqualificazione; Formulare linee-guida sulla manutenzione e gestione nel rispetto dell’opera originale in funzione di progetto di riqualifica; Diffondere le attività di ricerca e i risultati da essa conseguiti tramite una costante attività di divulgazione Faranno parte del gruppo di lavoro interdipartimentale, oltre al Dipartimento Sport e Politiche Giovanili, il Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica, il Dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana, il Municipio II e la Sovrintendenza Capitolina. La fase di studio, ad opera del Dipartimento di Ingegneria Strutturale e Geotecnica della Sapienza Università di Roma, che è assegnataria di un finanziamento erogato dalla Getty Foundation, rappresenta anche uno studio pilota da poter applicare in altri ambiti di interesse delle amministrazioni coinvolte.

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02 mar 2018

METROPOLITANA M4 MILANO | Da martedi inizierà l’attività di realizzazione dei diaframmi nella stazione Sforza-Policlinico

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Da martedì 6 marzo, per una durata complessiva di circa quattro mesi (intervallati da periodi in cui saranno svolte altre lavorazioni di cantiere), presso la stazione Sforza-Policlinico inizierà l’attività di realizzazione dei diaframmi: le pareti in cemento armato che costituiscono il perimetro di stazioni e manufatti. Un escavatore realizzerà uno scavo in verticale a pianta rettangolare della profondità di diverse decine di metri, inserendo materiale argilloso (una miscela di acqua e bentonite) al posto della terra, per sostenere il terreno. All’interno dello scavo verranno poi calate delle gabbie d’acciaio che, riempite di calcestruzzo, costituiranno l’armatura del diaframma. Lo strato superficiale di calcestruzzo sarà poi rimosso con appositi martelli demolitori per realizzare la trave di coronamento che unisce tutti i diaframmi. La realizzazione dei diaframmi potrà produrre rumore e vibrazioni a causa dell’escavatore, degli impianti (pompe e motori) e attriti che si generano nell’attività e per l’azione della ganascia di acciaio che penetra in profondità nel terreno. Per lo spostamento di materiali voluminosi si potranno rendere necessarie brevi interruzioni del traffico e del passaggio pedonale, anche a maggior tutela delle persone. Le zone interessate saranno presidiate da addetti di cantiere e/o dalla Polizia Locale, che eventualmente regoleranno le interruzioni per effettuare le operazioni nella massima sicurezza e per arrecare il minor disagio a chi deve transitare.

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02 mar 2018

In partenza le nuove smart road e la sperimentazione su strada di veicoli a guida automatica

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Strade e autostrade diventeranno smart road e parte la sperimentazione su strada di veicoli a guida automatica. Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio ha firmato il Decreto ministeriale previsto per l’attuazione dell’articolo 1, comma 72, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 (Legge di Bilancio 2018), che autorizza la sperimentazione delle soluzioni tecnologiche per adeguare la rete infrastrutturale italiana  ai nuovi servizi smart e per i veicoli automatici. Il decreto Smart Road mira a realizzare un miglioramento della rete stradale nazionale attraverso una sua graduale trasformazione digitale, con l’obiettivo di renderla idonea a dialogare con i veicoli connessi di nuova generazione, anche nell’ottica di rendere possibile l’utilizzo dei più avanzati livelli di assistenza automatica alla guida, nonché per migliorare e snellire il traffico e ridurre l’incidentalità stradale. Previsti, dunque, gli interventi necessari per la comunicazione dei dati ad elevato bit-rate (es.: fibra), la copertura di tutta l’infrastruttura stradale con servizi di connessione di routing verso la rete di comunicazione dati, la presenza di un sistema di hot-spot Wifi per la connettività dei device dei cittadini, dislocati almeno in tutte le aree di servizio e di parcheggio, un sistema per rilevare il traffico e le condizioni meteo e fornire previsioni a medio-breve termine e una stima/previsione per i periodi di tempo successivi. Sulla base dei dati raccolti, poi, il sistema offrirà contenuti per servizi avanzati di informazione sul viaggio agli utenti, permettendo eventuali azioni di re-routing. Gli interventi saranno realizzati in un primo tempo (entro il 2025) sulle infrastrutture appartenenti alla rete TEN-T (Trans European Network – Transport) e, comunque, su tutta la rete autostradale. Successivamente (entro il 2030) saranno attivati ulteriori servizi di deviazione dei flussi, in caso di incidenti/ostruzioni gravi; di intervento sulle velocità medie, per evitare o risolvere congestioni; di suggerimento di traiettorie e corsie; di gestione dinamica degli accessi, nonché di gestione dei parcheggi e del rifornimento (con particolare riferimento alla ricarica elettrica). Progressivamente, i servizi saranno estesi a tutta la rete dello SNIT (Sistema Nazionale Integrato dei Trasporti), così come è stata ridisegnata dall’allegato al Def 2017 “Connettere l’Italia”. Tutti gli interventi saranno immediatamente previsti e realizzati, poi, nel caso di infrastrutture di nuova realizzazione, o di infrastrutture esistenti che siano oggetto di potenziamento o di interventi di innovazione tecnologica, costruttiva o funzionale. I costi degli interventi saranno a carico del concessionario o del gestore dell’infrastruttura. Nello stesso decreto è stata prevista la possibilità per il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di autorizzare la sperimentazione su strada di veicoli a guida automatica. In particolare, sono stati individuati i soggetti che possono chiedere l’autorizzazione (costruttore del veicolo equipaggiato con le tecnologie di guida automatica, nonché istituti universitari e enti pubblici e privati di ricerca), l’istruttoria che deve essere compiuta, le modalità con cui l’autorizzazione viene rilasciata ed i controlli cui è soggetta l’attività di sperimentazione, con lo scopo di assicurare che la sperimentazione venga realizzata in condizioni di assoluta sicurezza.

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02 mar 2018

REGIONE CAMPANIA | Investimenti per 150 milioni per i porti della regione

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La Giunta regionale della Campania ha deliberato un provvedimento relativo al finanziamento degli interventi per i porti della Campania. Alla Direzione Generale per la Mobilità della Regione Campania è affidato il compito di disciplinare i rapporti con ciascun Comune, con priorità agli interventi di manutenzione, sicurezza, dragaggio e successivamente funzionalità. Relativamente ai porti la Regione Campania investirà circa 66 milioni di euro, che saranno incrementati da ulteriori 80 milioni previsti dall'ultima delibera del CIPE, per un totale di circa 150 milioni. Ulteriori risorse saranno individuate e successivamente destinate a coprire tutti i fabbisogni esposti dai 49 porti regionali, coprendo le necessità di tutti i progetti che saranno individuati attraverso un bando, in cui sarà data priorità agli interventi cantierabili

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02 mar 2018

Linea Napoli – Bari: in arrivo nuove gare per tre lotti

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Dopo il parere positivo di tutti gli Enti interessati nelle conferenze dei servizi, sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea gli avvisi di pre-informazione relativi alle gare di appalto per la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori di ulteriori tre lotti: Frasso Telesino - Vitulano (Frasso Telesino - Telese e Telese - San Lorenzo Maggiore) e per uno dei due lotti del tratto Apice - Orsara (Apice - Hirpinia). La pubblicazione dei bandi è prevista entro giugno 2018. L’importo a base di gara dei tre bandi è complessivamente pari a oltre 1,2 miliardi di euro. Gli interventi riguarderanno il raddoppio e la velocizzazione del tratto di linea tra Frasso Telesino e San Lorenzo Maggiore (circa 22 km) e del lotto fra Apice e la nuova stazione Hirpinia (circa 18 km). Gli interventi consentiranno di migliorare i collegamenti ferroviari regionali nel territorio irpino e quelli a lunga percorrenza fra la Campania e la Puglia. È, inoltre, prevista l’eliminazione di tutti i passaggi a livello, garantendo migliori standard di sicurezza, regolarità e puntualità del traffico ferroviario. La conclusione dei lavori è prevista nel 2025 per la tratta Frasso Telesino - Vitulano, nel 2026 per la Apice - Orsara e per l’intera linea Napoli - Bari, con un investimento economico complessivo di 6,2 miliardi di euro. La linea è parte integrante del Corridoio europeo TEN-T Scandinavo-Mediterraneo, che collega Helsinki a Malta, passando per il Centro Europa e la dorsale ferroviaria italiana AV/AC Torino - Salerno. La pubblicazione degli avvisi di pre-informazione segue la consegna dei cantieri per i lotti Napoli - Cancello e Cancello - Frasso Telesino e l’attivazione nell’estate 2017 della stazione Napoli Afragola e del raddoppio di linea fra Cervaro e Bovino, sul versante pugliese. Le attività risultano in linea con la programmazione prevista dal Commissario di Governo per la realizzazione dell’opera, Maurizio Gentile, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Rete Ferroviaria Italiana.

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02 mar 2018

REGIONE SARDEGNA | Dal CIPE 86 MLN per strade, aeroporti, ferrovie e dighe

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Via libera del Cipe a nuove risorse per infrastrutture stradali, aeroportuali, ferroviarie e per le dighe della Sardegna. Il Comitato per la programmazione economica ha assegnato all'isola 86,87 milioni di euro. "Ancora una volta il  ministro Delrio è stato di parola mettendo a disposizione della  Sardegna una quota importante di stanziamenti richiesti dalla Regione - ha detto il presidente della Regione Sardegna Francesco Pigliaru -  finalizzata alla realizzazione di interventi fondamentali per lo sviluppo e la modernizzazione delle infrastrutture, a cominciare da  quelle per gli aeroporti, che per noi sono particolarmente importanti ".  Sono stati previsti: 14,5 milioni per il collegamento alla provinciale Abbasanta - Buddusò - Olbia - Strada Statale 389 tratto Alà dei Sardi - Bivio Padru; 25 milioni per la Strada Statale 291 - primo lotto Alghero - Olmedo - Cantoniera Rudas; 2,05 milioni per il nuovo deposito ferroviario della sede di Alghero; 16 milioni per l'adeguamento delle infrastrutture di supporto all'assistenza al volo per l'aeroporto di Elmas; 12,32 milioni da utilizzare per il prolungamento della pista dell'aeroporto olbiese "Costa Smeralda"; 17 milioni per interventi di sicurezza sismica e funzionale sulle dighe esistenti.

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02 mar 2018

REGIONE MOLISE | Dal Cipe 14,5 milioni per infrastrutture

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Dal Cipe 14,5 milioni al Molise per infrastrutture, viabilità, ferrovie e dighe. Lo stanziamento è stato approvato nella riunione del 28 febbraio del Comitato interministeriale per la programmazione economica presieduta dal presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. Nel dettaglio questi gli interventi finanziati sul territorio regionale: strade, 1,65 milioni per il completamento della piattaforma logistica del parco intermodale in prossimità dello scalo ferroviario nel nucleo industriale di Pozzilli; 2 milioni per la strada di collegamento dal centro urbano di Castellino del Biferno alla Piana d'Ischia e svincolo sulla Fondovalle Biferno, nei comuni di Castellino del Biferno e di Lucito; 2 milioni per la strada provinciale Istonio Sangrina - Diramazione; 1,5 milioni per dissesto idrogeologico - percorso alternativo alla strada provinciale 163 (tratto centro abitato di Civitacampomarano); 0,3 milioni per la realizzazione dei lavori di sistemazione e messa in sicurezza della strada provinciale 92; 0,2 milioni per la manutenzione di giunti su viadotti - svincolo di collegamento Tangenziale est di Campobasso - 1° e 2°stralcio; 5,35 milioni per interventi per la sicurezza e il ripristino della viabilità comunale in diversi centri; dighe, 1,5 milioni per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe di Chiauci, Arcichiaro e Liscione. “Con i provvedimenti adottati oggi dal Cipe – commenta il presidente della Regione Paolo di Laura Frattura – arrivano ulteriori importanti fondi per le nostre strade, per le ferrovie e le dighe. Si sbloccano risorse fondamentali anche per la messa in sicurezza delle infrastrutture. Siamo grati al Governo per l'attenzione costante riservata al nostro territorio".

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