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14 set 2017

BOLZANO | Progetti per Brunico e la Val Pusteria

di mobilita

Meno gomma e più rotaia, risparmiando tempo e denaro, e migliorando la qualità di vita. Il treno come alternativa concreta e credibile all'auto privata è stata al centro della serata informativa sui progetti di mobilità di ieri sera (13 settembre) a Brunico: circa 200 persone hanno partecipato all'incontro, che ha visto la presenza del presidente della Provincia Arno Kompatscher, dell'assessore Florian Mussner, nonche del sindaco di Brunico e presidente della Comunità comprensoriale Roland Griessmair, del presidente di STA (Strutture trasporto Alto Adige) Martin Ausserdorfer e del direttore della Ripartizione mobilità Günther Burger. "Il nostro compito - ha sottolineato Kompatscher nel suo intervento - è quello di creare le infrastrutture per la mobilità del futuro, pensandole assieme alla popolazione: si tratta di trovare le soluzioni migliori per l'ambiente, la salute, l'economia e la qualità di vita". Se per quanto riguarda il traffico l'impegno prioritario è sulle circonvallazioni, l'obiettivo reale è quello di fare in modo che gli spostamenti avvengano sempre di più con mezzi sostenibili dal punto di vista ambientale, e da questo punto di vista il treno è il mezzo del futuro. Le parole d'ordine sono orario più vicino alle esigenze della popolazione, tempi di percorrenza più rapidi e nuove stazioni. "Puntiamo ad un cadenzamento orario di un treno ogni 30 minuti per tutto l'Alto Adige - ha aggiunto Kompatscher - e di un treno ogni 15 minuti negli orari di punta sulle tratte maggiormente trafficate. Per fare ciò dobbiamo investire nei grandi progetti di mobilità come l'elettrificazione della Val Venosta, il tunnel del Virgolo di Bolzano, il raddoppio della Merano-Bolzano e, per la zona della Val Pusteria, la variante della Val di Riga e il nuovo centro di mobilità di Brunico. Tutto ciò senza dimenticare, ovviamente, il tunnel di base del Brennero, che sarà pronto entro il 2026". 10 milioni di passeggeri nel 2017 Secondo l'assessore alla mobilità Florian Mussner, anche la popolazione deve dare il proprio contributo "cambiando le proprie abitudini e cercando di spostarsi sempre di meno con i mezzi a motore". L'alternativa è ovviamente rappresentata dal treno, che può già contare su ottimi standard di qualità: il 90% dei nuovi treni giungono a destinazione con una puntualità del 97%, e 44 delle 55 stazioni presenti sul territorio sono state modernizzate anche tramite la creazione di parcheggi e il miglioramento dei collegamenti con gli autobus. "Se nel 2012 i passeggeri erano a quota 6,2 milioni - ha ricordato Mussner - ora siamo giunti a quota 10 milioni, e la crescita maggiore si è registrata proprio in Val Pusteria. A migliorare ulteriormente la situazione ci penseranno progetti come la variante della Val di Riga, le nuove stazioni di Varna e Sciaves e il BBT". A proposito di futuro, il direttore della Ripartizione mobilità, Günther Burger, ha illustrato le novità in programma: da Brunico partirà un treno ogni 30 minuti in direzione Bolzano e Vipiteno, e il collegamento con il capoluogo, grazie alla variante della Val di Riga, sarà accorciato di 15 minuti. "Per quanto riguarda un pendolare - ha spiegato Burger - che effettua circa 220 viaggi l'anno, ciò significa guadagnare 110 ore del proprio tempo libero". Il presidente e il direttore di STA, Martin Ausserdorfer e Joachim Dejaco, hanno poi annunciato che Brunico verrà dotata nei prossimi anni di un centro di mobilità che rispetta i più moderni standard di qualità, e che diventerà uno snodo chiave strategico per tutto il trasporto pubblico della zona. Sarà inoltre migliorato il collegamento con la zona produttiva a Casteldarne, e tutti i progetti di mobilità che riguardano il territorio saranno presentati e discussi in altre assemblee pubbliche nei prossimi mesi. Variante della Val di Riga La bretella ferroviaria di 3,5 km. che collegherà Sciaves e la linea del Brennero connettendola direttamente con quella della Val Pusteria evitando il cambio di treno a Fortezza, consentirà di potenziare strategicamente l'utilizzo del treno in tutta la zona risparmiando 15 minuti nel tempo di percorrenza. Secondo uno studio, infatti, l'incremento previsto nel numero dei passeggeri sarà di circa 750mila persone. Per quanto riguarda il progetto, che dovrebbe essere completato entro il 2024, il primo tratto scorrerà parallelamente all'autostrada, per poi entrare in un tunnel lungo 850 metri che condurrà sino al ponte della strada della Val Pusteria. Da qui la variante proseguirà lungo il percorso della strada statale sino all'incrocio per Naz-Sciaves, dove è prevista una nuova stazione, mentre l'ultimo tratto sarà interrato sotto la statale sino all'allacciamento con l'attuale linea ferroviaria che collega Fortezza e San Candido. Il progetto prevede un investimento di 125 milioni di euro, parte dei quali saranno sostenuti da RFI. In aggiunta a ciò, il CIPE ha già previsto uno stanziamento per la variante della Val di Riga di 49 milioni di euro. Centro di mobilità di Brunico Uno dei progetti chiave per la mobilità della Val Pusteria è rappresentata dal centro di mobilità di Brunico, la cui progettazione e realizzazione è affidata a Provincia, Comune e STA. Tutto l'areale ferroviario, che occupa una superficie di ben 22mila metri quadrati, sarà riorganizzato, e verrà trasformato in uno snodo chiave per il traffico: non solo quello su rotaia. Sono 16, infatti, le linee di autobus che hanno come capolinea la stazione di Brunico fra Citybus, Nightliner e bus extraurbani, e in futuro sarà più comodo e semplice sfruttare le coincidenze tra i diversi mezzi grazie anche al terminal dei bus con 10 aree di fermata. A ciò si aggiungeranno anche parcheggi per auto e bici, punti per il car-sharing e aree verdi. L'edificio della stazione ferroviaria verrà risanato, e si interverrà anche sugli accessi legati alla viabilità cittadina con l'obiettivo di sgravare la via Marconi dal peso del traffico, che sarà regolato in maniera migliore grazie anche alla rotatoria di via Falzes e ai ponti su Rio Aurino e Rienza.

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13 set 2017

Napoli | Metro: abbattuto il diaframma che collega la linea 1 alla linea 6

di Fabio Nicolosi

L'abbattimento del diaframma che collegherà la Linea 1 con la Linea 6, avvenuto il 21.07.2017, rappresenta l'ultimo step di scavo e consentirà già nel 2018 l'apertura delle stazioni San Pasquale e Morelli con il completamento della Linea 6 di Napoli e dunque l'apertura delle stazioni Chiaia e Municipio nel 2019 con un costo complessivo di 790 milioni di Euro. Il nome della stazione Municipio cambierà in Municipio-Porto. Il 21.07.2017 era stata inaugurata anche l’uscita San Giacomo a piazza Municipio. Entro Dicembre 2017 aprirà la prossima uscita di via Depretis e nel 2018 apriranno le uscite di Maschio Angioino e Porto. La Linea 6 della metropolitana di Napoli ha origine dal progetto della Linea Tranviaria Rapida (LTR) che prevedeva l’attraversamento della città in direzione est-ovest, da Fuorigrotta a Ponticelli, passando per il centro cittadino (Piazza Municipio). I lavori dopo i Mondiali del 90 furono interrotti per problemi di natura tecnica e il progetto iniziale fu accantonato. L'attuale tratta in esercizio (Mostra-Mergellina, lunga 2,2 km con 4 stazioni, di cui due nodi di interscambio a Mostra - Campi Flegrei con le Linee 2 e 7, e a Mergellina con la Linea 2) fu completata per i Mondiali. Nel 2002 i lavori ripresero affidati ad Ansaldo STS. Il progetto iniziale fu convertito in metropolitana leggera interamente in sotterraneo, prevedendo un tracciato di 3,3 km da Mergellina a Piazza Municipio, con 3 stazioni intermedie (Arco Mirelli, San Pasquale e Chiaia - Monte di Dio). La stazione Municipio costituirà un interscambio con la Linea 1, con la funicolare F2 e con la stazione marittima da cui partono i collegamenti con le isole. La galleria di linea di 3,3 km è stata realizzata a foro cieco con uno scudo del tipo TBM – EPB. La prima parte del tracciato di circa 1,6 km, dal fronte scudo fino a piazza Vittoria, è in materiali sciolti in falda. Si sviluppa tra gli edifici di via Piedigrotta fino a largo Torretta, per allontanarsi dai fabbricati lungo tutta la Riviera di Chiaia. La seconda parte del tracciato di circa 1,4 km da piazza Vittoria fino a piazza Municipio è in tufo e sottopassa importanti edificati fino a piazza Municipio. Questa tratta sarà attiva dal 2019. Inoltre, nell'ambito di Bagnoli Futura, è prevista un'estensione di ulteriori 5 km della Linea 6 fino alla Città della Scienza, con le fermate intermedie Campegna, Acciaieria (nodo di interscambio con funicolare di piano F8), Città della Scienza e Porta del Parco (nodo di interscambio con la Linea 8).

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13 set 2017

FS Italiane: designato il nuovo CdA di Trenitalia. Tiziano Onesti Presidente, Orazio Iacono AD e DG

di mobilita

Il Consiglio di Amministrazione di Ferrovie dello Stato Italiane ha designato, in data odierna, i componenti del nuovo Consiglio di Amministrazione di Trenitalia. Il nuovo CdA, che sarà nominato dalla prossima assemblea di Trenitalia, sarà composto da Tiziano Onesti - riconfermato Presidente -, Orazio Iacono con l’incarico di Amministratore Delegato e Direttore Generale, Paolo Colombo, Antonella D’Andrea - nuovo consigliere - e Maria Rosaria Maugeri. Il Consiglio di Amministrazione di Trenitalia, in carica dal 21 dicembre 2015, ha portato a termine il mandato di riorganizzare la Società in coerenza con le prospettive di sviluppo previste dal Piano industriale del Gruppo FS per il trasporto ferroviario nazionale e internazionale, passeggeri e merci. I risultati positivi, economici e industriali, conseguiti nel biennio appena trascorso, rendono l’incarico di Barbara Morgante in Trenitalia un processo compiuto e costituiscono un modello di successo e determinazione. In particolare annoveriamo, tra le attività portate a compimento, lo scorporo della Divisione Cargo - che ha fatto nascere l’1 gennaio 2017 il Polo Mercitalia - e le fondamentali operazioni societarie che hanno dato forte impulso alla crescita internazionale, con la nascita di Trenitalia UK e l’acquisizione del franchise c2c. Barbara Morgante assumerà quindi la responsabilità della Direzione Centrale Governance Partecipazioni Estere del Gruppo FS Italiane, costituita con l’obiettivo di gestire lo sviluppo e la valorizzazione delle attività internazionali del Gruppo, un’azione non più rinviabile vista l’importante crescita estera prevista nel Piano Industriale 2017-2026 di FS Italiane. A capo della Direzione Centrale Governance Partecipazioni Estere, Barbara Morgante, grazie alle sue competenze nel settore e alla lunga esperienza maturata anche attraverso la presenza in Board di società oltre confine, assicura la piena integrazione delle società estere con i valori e i modus operandi di Gruppo che già oggi in Europa ha in portafoglio sei Società operative, in cinque Paesi diversi dall’Italia, di cui due acquisite solo in queste ultime settimane. Il nuovo CdA con l’ingresso di Iacono, attuale Direttore della Divisione Passeggeri Regionale, nonché membro del CdA di Busitalia, e di Antonella D’Andrea, Responsabile Fiscale Gruppo FS, conferma l’intenzione del Gruppo FS Italiane di concentrare sempre più gli sforzi per lo sviluppo, la razionalizzazione e l’efficientamento della mobilità integrata nel trasporto pubblico locale (ferro e gomma) in particolare nelle aree metropolitane. La prima riunione del nuovo consiglio di amministrazione di Trenitalia è previsto si tenga, a valle della nomina da parte dell’Assemblea, nei prossimi giorni: Iacono, come Amministratore Delegato e Direttore Generale, avrà tutte le deleghe operative. Iacono lascerà l’incarico di Direttore della Divisione Passeggeri Regionale di Trenitalia che ricopre dal 2014.

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13 set 2017

Inghilterra | Via libera al tunnel sotto Stonehenge

di Fabio Nicolosi

Il tunnel che passerà vicino a Stonehenge si farà nonostante le proteste degli archeologici e gruppi di organizzazioni non governative preoccupati per i danni gravi e permanenti che l'infrastruttura arrecherà al patrimonio archeologico. Secondo gli esperti gli scavi sconvolgeranno l’area impedendo in futuro ritrovamenti nella zona, che è tuttora oggetto di studi. Il progetto ha ottenuto il via libera dal Ministro dei trasporti britannico Chris Grayling, con il benestare dell’Unesco.  Il progetto ha l’obiettivo di ridurre il traffico sull’unica strada oggi percorribile per arrivare all’area archeologica nel sud dell’Inghilterra e che ogni anno viene usata da più di 1,3 milioni di visitatori.  Il costo di questa infrastruttura sarà di circa 2 miliardi di euro e punta a promuovere la mobilità in tutta la zona. A breve si terranno le consultazione pubbliche sul progetto approvato, con l’idea di iniziare i lavori nel 2020 e vederli terminati entro il 2024.  

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12 set 2017

“Viaggiare in Italia”, il primo piano straordinario della Mobilità Turistica

di mobilita

“Viaggiare in Italia”, il primo piano della mobilità turistica presentato oggi, inaugura un percorso specifico per approfondire il tema della mobilità turistica insieme alle Regioni. Il lavoro è stato presentato questa mattina dai ministri Graziano Delrio e Dario Franceschini, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta nella sede del MIT. Il Piano della mobilità turistica è stato redatto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e mette al centro ‘il turista come viaggiatore’. “Il settore turistico è prioritario nella pianificazione delle infrastrutture del Paese” ha dichiarato il Ministro Graziano Delrio. “Infatti – ha proseguito - il documento di indirizzo strategico del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, “Connettere l’Italia”, allegato al Documento di Economia e Finanza 2017  che individua 108 opere prioritarie, identifica per la prima volta i poli turistici quali asset strategici per lo sviluppo del Paese, al pari delle città e dei poli manifatturieri industriali. Il Piano straordinario presentato oggi inaugura un percorso specifico per approfondire questo lavoro insieme alle Regioni” ha concluso il ministro Delrio. “Il Piano Strategico del Turismo – dichiara il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini - identifica nella mobilità una delle priorità per lo sviluppo del turismo diffuso nel nostro territorio. Il settore è in forte crescita, come dimostrano i dati del primo semestre e di questa estate, e va accompagnato da una corretta pianificazione degli investimenti infrastrutturali per governare lo sviluppo del settore nel modo più armonioso possibile. Con il “Connettere l’Italia” il governo dimostra di credere fermamente nella cultura e nel turismo come asset fondamentali per lo sviluppo economico e sociale del Paese”. PERCHÉ UN PIANO DELLA MOBILITÀ TURISTICA Perché il turismo fa bene al paese: genera economia, competenze, idee, lavoro e innovazione. Nel 2016 il turismo ha contribuito per l’11,1% sul PIL nazionale con oltre 168 miliardi di euro.  In Italia nel 2016 il numero di viaggiatori è stato di oltre 66 milioni, con un aumento di oltre 8 milioni di viaggiatori in più rispetto al 2015. Non accadeva dal 2010. I turisti hanno generato una spesa di oltre 45 miliardi di euro sul territorio nazionale. IL PIANO STRATEGICO DEL TURISMO DEL MIBACT Ha un orizzonte temporale di sei anni (2017-2022) e agisce su leve fondamentali come l’innovazione tecnologica e organizzativa, la valorizzazione delle competenze, la qualità dei servizi. Elaborato con la piena partecipazione delle istituzioni pubbliche, degli operatori di settore, degli stakeholder e delle comunità, attraverso un monitoraggio annuale, diventerà uno strumento costantemente aggiornato in grado di far evolvere in modo condiviso obiettivi e politiche e creare un sistema stabile di governance del settore. IL TURISMO NELLA PROGRAMMAZIONE DEL MIT “Connettere l'Italia”, l’allegato Infrastrutture al DEF del 2016 e del 2017,  per la prima volta, riconosce i poli turistici come elementi costitutivi della rete del Sistema Nazionale Integrato dei Trasporti (SNIT) e individua 108 progetti e programmi di investimento prioritari. Questi interventi, distribuiti su strade, ferrovie, porti, aeroporti, ciclovie e sistemi di trasporto rapido di massa, hanno un forte impatto atteso su accessibilità e mobilità turistica e attiveranno una mole importante di risorse con diversi strumenti di programmazione. Si tratta, in larga parte, di risorse nazionali per la politica infrastrutturale che provengono dal Contratto di Programma Anas 2016/2020 (5,6 mld € di cui 1,3 nel periodo 2017-2022), dal Contratto di Programma RFI (10,3 mld € di cui 2,3 nel periodo 2017-2022), dal PON Infrastrutture e Reti (821mln € per Cielo Unico Europeo), da Legge di Bilancio (comma 140), FSC, PON Metro (2,36 mld € per materiale rotabile su gomma  e 2,4 mld per materiale rotabile su ferro destinato al TPL nel periodo 2017-2022), dalla PAC 2014-20 complementare al PON I&R (140 mln per "Recupero Waterfront" e 90 mln per "Accessibilità turistica") e dal Piano Operativo MIT e ancora dalla Legge di Bilancio (comma 140)  (2,6 mld per potenziamento del trasporto rapido di massa nelle aree urbane e metropolitane), alle quali possono aggiungersi ulteriori risorse dalla UE attraverso il CEF (Connecting European Facility) 2014-2020, dal Programma Horizon 2020 dai PON “Infrastrutture e Reti” e “Imprese e Competitività”. IL PIANO STRAORDINARIO DELLA MOBILITÀ TURISTICA Il Piano disegna un modello di accessibilità basato sulle “porte di accesso al Paese” – porti, aeroporti e stazioni ferroviarie - particolarmente rilevanti per il turismo in termini di arrivi internazionali e restituisce, per la prima volta, una mappa unitaria che sovrappone le reti di mobilità e l'offerta di turismo. Al pari dell'infrastruttura fisica, anche l'infrastruttura digitale è considerata in modo sistematico come elemento determinante per garantire la qualità dell'offerta di mobilità turistica. QUATTRO OBIETTIVI: Accrescere l'accessibilità ai siti turistici per rilanciare la competitività  del turismo; Valorizzare  le infrastrutture di trasporto come elemento di offerta turistica; Digitalizzare l'industria del turismo a partire dalla mobilità ; Promuovere modelli di mobilità turistica ambientalmente sostenibili e sicuri. UN PERCORSO ISTITUZIONALE SINERGICO TRA MIT E MIBACT Grazie alla visione unitaria di MIT e MiBACT dell’Italia del turismo e della cultura e perseguendo degli stessi obiettivi, si instaura una sinergia tra mobilità e turismo per massimizzare l’efficacia delle azioni di Governo e ottimizzare l’utilizzo delle risorse disponibili per l’attuazione degli interventi. LA GOVERNANCE DEL PIANO Il Piano ha un carattere straordinario e si colloca in un momento di transizione finalizzato ad istituzionalizzare la collaborazione sinergica tra MIT e MiBACT. Seguendo l’approccio partecipato inagurato con il Piano Strategico del Turismo, la governance della mobilità turistica sarà assicurata da un tavolo di lavoro permanente per la mobilità turistica che, oltre al MIT e al MIBACT, vedrà il coinvolgimento degli stakeholder, dei gestori dell’infrastruttura, degli operatori di trasporto, degli operatori del settore e delle comunità locali.

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12 set 2017

Umbria, l’assessore Chianella smentisce la dismissione dell’infrastruttura ex-Fcu

di mobilita

L'assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti della regione Umbria, Giuseppe Chianella, smentisce quanto sostenuto da alcuni organi di stampa negli ultimi giorni, e in particolare da Leo Venturi, dell'associazione Terni Oltre. Leo Venturi, in merito alla dismissione dell'infrastruttura ex-Fcu e la sua trasformazione in pista ciclabile e pedonale. "Continuare a dire che l'infrastruttura ferroviaria verrà chiusa, in questo momento,- afferma Chianella - appare veramente paradossale. Grazie all'impegno della Giunta regionale possiamo oggi disporre di ingenti risorse, ben 63 milioni di euro, per lavori di manutenzione straordinaria e per l'adeguamento agli standard europei previsti dall'Ansf, l'Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria, che a seguito del tragico incidente verificatosi nel luglio 2016  in Puglia, ha modificato l'intero quadro normativo nazionale nel settore ferroviario". "La sicurezza – ribadisce l'assessore - è una priorità assoluta per chi ha la responsabilità di amministrare Enti e infrastrutture pubbliche. La decisione di ‘sospendere momentaneamente' il servizio commerciale sulla infrastruttura ferroviaria regionale da parte dell'azienda Umbria Mobilità Tpl – conclude - rappresenta una scelta razionale affinché si possano svolgere in maniera più rapida e sicura possibile i lavori di manutenzione e messa in sicurezza che riguarderanno circa 45 chilometri della tratta ferroviaria".

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12 set 2017

Anas, ad agosto 2017 aumenta il traffico dell’1% rispetto allo scorso anno

di mobilita

Un agosto di ferie ha determinato una drastica riduzione della viabilità ordinaria, quella che porta da casa al lavoro, e un aumento del traffico sui tracciati che invece conducono al mare e in montagna, come ad esempio la A2 “Autostrada del Mediterraneo”, la A29 “Palermo Mazara Del Vallo” nel trapanese, la strada statale 16 “Adriatica” verso Rimini, la strada statale 131 “Carlo Felice” sia nella zona nord che sud della Sardegna. Consueta contrazione anche nel segmento dei mezzi pesanti a paragone con il mese precedente a causa dei blocchi indetti nei fine settimana, in genere dalle 16:00 del venerdì e fino alla domenica sera (escluse le ore notturne) per consentire l’esodo estivo sulla rete stradale e autostradale di oltre 26 mila km gestita da Anas. Nel mese di agosto l’Indice di Mobilità Rilevata (IMR) dell’Osservatorio del Traffico ha registrato una diminuzione sui veicoli totali del 3% rispetto a luglio 2017 e un incremento dell’1% rispetto ad agosto 2016. Nell’ambito delle macro-aree, le percentuali sui veicoli totali sono così distribuite: a paragone con il mese precedente, agosto ha riportato un calo del 9% al Nord, del 7% al Centro, un incremento del 2% al Sud e in Sardegna e del 4% in Sicilia; il confronto con agosto 2016 segnala un decremento dell’1% al Nord, una crescita del 3% al Centro e al Sud. Un +1% in Sicilia e invariati i dati della Sardegna. I valori dell’IMR presentano una situazione in calo sul fronte dei veicoli pesanti causata dalle numerose ore di stop al transito: il numero dei mezzi decresce su tutto il territorio del 14% rispetto a luglio 2017. Analizzando invece nel dettaglio le percentuali delle macro-aree della penisola e delle due isole maggiori i dati sono così ripartiti: al Nord i numeri decrescono drasticamente del 18%, al Centro del 16%, al Sud del 10%, in Sicilia dell’11% e in Sardegna del 10%. Rispetto ad agosto 2016 su tutto il territorio si registra un +1%, il traffico dei mezzi pesanti si riduce al Nord con un - 1%, sale al Centro e al Meridione con un +1%, in Sicilia con un +2%. Sempre stabile la Sardegna.

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11 set 2017

RFI, partono le conferenze dei servizi per tre nuovi lotti della linea Napoli-Bari

di mobilita

Ulteriore passi in avanti nella realizzazione della nuova linea Napoli - Bari: Rete Ferroviaria Italiana ha convocato nelle prossime settimane le conferenze dei servizi per tre nuovi lotti dell'opera. Sono stati infatti approvati dal Commissario governativo, Maurizio Gentile, i progetti definitivi consegnati da Italferr, società di ingegneria del Gruppo FS Italiane, per due dei tre lotti del tratto Frasso Telesino - Vitulano (Frasso Telesino - Telese e Telese - San Lorenzo Maggiore) e per uno dei due lotti del tratto Apice - Orsara (Apice - Hirpinia). Alle conferenze dei servizi, che si riuniranno il 20 e il 21 settembre a Roma, parteciperanno i Ministeri competenti, gli Enti Locali e le aziende di servizi pubblici interessati dall'opera. L'investimento economico per la Napoli - Bari è di 6,2 miliardi di euro. Entro il 2019 saranno bandite le gare per tutte i tratti di linea. La conclusione dei lavori è prevista nel 2025 per la tratta Frasso Telesino - Vitulano, nel 2026 per la Apice - Orsara e per l'intera opera. Il programma prevede interventi di raddoppio e di variante all’attuale tracciato, per aumentare la capacità di traffico della linea e la velocità dei collegamenti: variante Cancello - Napoli per integrazione con la linea AV/AC, raddoppio e velocizzazione Cancello - Frasso Telesino - Benevento, raddoppio in variante Apice - Orsara, raddoppio Orsara - Bovino, raddoppio Cervaro - Bovino, bretella di Foggia, Nodo di Bari - Variante Bari Sud (Bari Centrale - Bari Torre a Mare). Prosegue così, senza incertezze, la realizzazione dell'opera: lo scorso 28 giugno è entrato in esercizio il nuovo tratto di linea Cervaro - Bovino, 23 km di raddoppio per un investimento economico di 270 milioni di euro.

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11 set 2017

Aeroporto di Capodichino, da domani le nuove aree “Bacio al volo”

di mobilita

Parte da domani la ZTC - Area a Permanenza Limitata - Zona a Traffico Controllato - realizzata da Gesac - società di gestione dell’aeroporto di Napoli grazie alla stipula di una Convenzione con il Comune di Napoli e l’ENAC - Ente Nazionale per l’Aviazione Civile. L’attivazione della ZTC - Area a Permanenza Limitata – Zona a Traffico Controllato - adottata già in altri scali come Milano, Roma e Palermo con ottimi risultati, consentirà di ottimizzare i flussi veicolari, rendendo sempre più efficiente, sicura e fluida tutta la viabilità aeroportuale, migliorando notevolmente la qualità del Servizio al Passeggero. Tale misura, permetterà inoltre di rafforzare ulteriormente l’attività di contrasto contro ogni forma di abusivismo in ambito aeroportuale e dunque la sicurezza. Come funziona operativamente la ZTC”: Gesac in collaborazione con il Comune di Napoli - Comando Polizia Locale - ed ENAC, ha progettato ed attuato – con un investimento complessivo pari a circa 700 mila euro- un sistema informatizzato di gestione della viabilità aeroportuale che permette a passeggeri e/o accompagnatori di fermarsi gratuitamente per massimo 10 minuti con la propria auto su apposite aree opportunamente segnalate denominate "bacio al volo", situate nelle zone immediatamente antistanti l’area partenze ed arrivi del Terminal. La ZTC è una Zona a Traffico Controllato e Non Limitato (come la ZTL), in quanto consentirà l’ingresso in aeroporto alle auto di tutti gli utenti, ma lo stesso verrà monitorato da telecamere che registreranno la targa del veicolo ed elettronicamente il tempo impiegato per entrare e uscire dal sedime aeroportuale. Dal momento dell’accesso in aeroporto si hanno a disposizione 10 minuti per accompagnare e/o accogliere il passeggero ed uscire dal sedime aeroportuale. Oltre tale tempo massimo consentito (pari a 10 min.) verranno applicate le sanzioni amministrative previste dalla legge. Gli introiti, derivanti dal pagamento delle sanzioni amministrative, andranno interamente al Comune di Napoli. Per le soste di tempo maggiore, rispetto ai 10 minuti previsti, si potrà sostare l'auto nei parcheggi dell’aeroporto oppure uscire dal sedime aeroportuale. Il Parcheggio P3 consentirà la sosta della propria auto per i primi 30 minuti al costo di 1,50 euro, mentre per chi non vuole entrare nella ZTC, nel parcheggio P2 (sosta breve) saranno garantiti gratuitamente i primi 10 minuti di sosta.

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09 set 2017

Campogalliano – Sassuolo: firmato affidamento per progettazione, realizzazione e gestione

di mobilita

E' stato sottoscritto al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti l'Atto Aggiuntivo per l'affidamento in concessione delle attività di progettazione, realizzazione e gestione del collegamento autostradale Campogalliano - Sassuolo tra la A 22 e la SS 467 "Pedemontana". Il progetto consiste nella realizzazione di un asse principale di collegamento tra l’Autostrada A22 e la SS 467 di lunghezza complessiva pari a 14 Km, comprensiva di n. 2 gallerie artificiali, n. 8 viadotti e n. 5 svincoli. In data 4 dicembre 2014 era stata sottoscritta la Convenzione di concessione tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la Società di progetto Autostrada Campogalliano S.p.A., costituita da un’associazione di imprese composta da Autostrada del Brennero S.p.A. - Impresa Pizzarotti & C. S.p.A. – Coopsette Soc. Coop. – Oberosler Cav. Pietro S.p.A. – Consorzio Stabile COSEAM Italia S.p.A. – Edilizia Wipptal S.p.A. – Cordioli & C. S.p.A aggiudicataria della realizzazione di un collegamento compreso tra l’autostrada A22 e la SS 467 “Pedemontana”. Nel maggio 2016 il Cipe ha determinato la procedura di finanziamento tramite defiscalizzazione. La Concessione, dell’importo complessivo di oltre 500 milioni di euro, con un contributo pubblico in conto capitale pari a 215 milioni di euro, avrà una durata di 31 anni, comprensivi dei 4 anni per progettazione e  costruzione dell’opera. L’apertura al traffico è prevista per il 2021/2022. Nel contempo avviata anche la progettazione riguardante la tangenziale di Rubiera.

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