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12 gen 2018

AEROPORTO DI CROTONE | Un tavolo tecnico per rilanciare lo scalo

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Ieri si è tenuta, nella Cittadella regionale a Catanzaro, una riunione per discutere sull'aeroporto S.Anna di Crotone. All'incontro erano presenti i vertici di Sacal - il presidente del Cda Arturo De Felice e il direttore generale Piervittorio Farabbi -, il sindaco pitagorico Ugo Pugliese e i capigruppo del Comune di Crotone, la Consigliera regionale Flora Sculco, il Dirigente generale alla Programmazione Paolo Praticò, le organizzazioni sindacali di categoria di Cgil, Cisl e Uil, la Confcommercio di Crotone e i rappresentanti del comitato cittadino “Crotone deve volare”. Durante l'incontro è stata fatta una lunga disamina della situazione dello scalo crotonese alla luce della decisione, a tutti parsa grave e irresponsabile, da parte della compagnia Fly Service di ritirarsi dallo scalo e annullare i voli già venduti. Ma sono state avanzate anche altre ipotesi su eventuali accordi da concludersi nel più breve tempo possibile con altri vettori, tra cui una compagnia internazionale con cui è stata già avviata una trattativa dalla Sacal e dal Presidente Oliverio. È già al lavoro inoltre un tavolo tecnico operativo composto dai vertici e dal management della Sacal e dai tecnici e i dirigenti del Dipartimento Programmazione della Regione per l'individuazione di soluzioni tecniche in grado di sostenere, all'interno delle regole del settore, un maggiore sostegno ai percorsi di rafforzamento economico dello scalo e dei suoi collegamenti. Entro martedì prossimo le parti si aggiorneranno sulle soluzioni tecniche individuate e su eventuali novità riguardanti nuovi accordi con compagnie aeree in grado di collegare definitivamente l'Aeroporto S.Anna ad altri scali nazionali ed internazionali. Tutti gli intervenuti hanno apprezzato la disponibilità della Regione a farsi carico della situazione generata dalla decisione di Fly Service di abbandonare Crotone ed è stata da più parti rimarcata l'esigenza di trovare al più presto una soluzione positiva relativa alla presenza di un nuovo vettore per far uscire dall'isolamento il capoluogo paitagorico e favorire la crescita turistica e commerciale di un comprensorio dalle grandi risorse e possibilità. Le parti si sono dunque date appuntamento per un nuovo incontro nella prossima settimana

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11 gen 2018

REGIONE FVG | Un nuovo collegamento bici/bus da Grado a Parenzo

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Un collegamento bici-bus capace di offrire ai turisti un percorso suggestivo, unendo la Ciclovia Alpe Adria alla Parenzana, lungo un asse transfrontaliero che, passando per Trieste, si estende da Grado fino a Parenzo. Questo uno degli obiettivi del progetto 'Maritime and multimodal transport services based on Ea Sea-way project' (Moses) approvato dalla Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia, su proposta dell'assessore alle Infrastrutture e territorio nell'ambito del programma di cooperazione Italia-Croazia 2014-2020. Nel dettaglio il progetto prevede l'affidamento di un servizio bici-bus fino a Parenzo in sinergia con quello già esistente tra Grado, Monfalcone e Gorizia. La Parenzana, che corre lungo l'ex ferrovia, parte da Muggia, passa per la parte slovena a Capodistria, fino ad arrivare in Croazia, a Parenzo. Il progetto Moses mira a capitalizzare i risultati conseguiti nell'ambito della mobilità e dell'intermodalità dal progetto Ea Sea-Way, di cui la Regione è stata capofila. Oltre alla parte relativa alla mobilità ciclabile, il Servizio trasporto pubblico regionale e locale si propone di realizzare con Moses l'allungamento del collegamento marittimo, tramite aliscafo, che connette Trieste alle isole di Lussino e Sansego. L'iniziativa, che vede la direzione centrale Infrastrutture e territorio della Regione in qualità di capofila, è il frutto della cooperazione avviata con la contee croate di Istria e di Primorje Gorski Kotar (Contea Litoranea Montana con capoluogo Fiume) nell'ambito di Ea Sea-Way. Il costo complessivo del progetto ammonta a 1.175.000 euro, di cui 340.000 quale budget assegnato alla Regione (l'85 per cento cofinanziati da fondi europei e per il restante 15 per cento con fondi statali).

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11 gen 2018

AEROPORTO AOSTA | Pronto entro il 2020

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I lavori per l'aerostazione dell'aeroporto Corrado Gex di Aosta inizieranno nel 2019 e saranno completati nel 2020. Lo ha riferito l'assessore regionale al turismo e trasporti, Aurelio Marquerettaz, rispondendo in aula ad un'interrogazione di Alberto Bertin (Misto). "E' stata confermata la destinazione della struttura - ha aggiunto Marquerettaz- ed è iniziata la revisione del progetto. "Dal 2004 - ha replicato Bertin - è un bagno di sangue, un'emorragia di denaro pubblico, è necessaria una exit strategy da questa follia. Ci sono pochi passeggeri e costi elevati, vengono spesi per l'aeroporto 3,5 milioni di euro all'anno".  Nel 2017 i passeggeri sono stati 1.673 per il volo commerciale e 2.265 per il volo locale.

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10 gen 2018

Convocazione delle Regioni Adriatiche per realizzare “L’Adriatica”, ciclovia urbana e turistica da 1300 km

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Venerdì 12 gennaio Martinsicuro (TE) ospiterà l’incontro tra le Regioni Adriatiche per l’utilizzo dei fondi ministeriali destinati alla realizzazione dell’Adriatica: la Ciclovia turistica e urbana che correrà, ininterrotta, da Trieste a Santa Maria di Leuca per 1300 km. L’incontro è organizzato da FIAB ONLUS (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) assieme alle regioni Abruzzo e Marche, con la collaborazione del Comune di Martinsicuro. Avrà luogo presso la Torre Carlo V che, per secoli, rappresentò il confine di stato tra Regno delle due Sicilie e Stato della Chiesa, e che venerdì vedrà un passaggio fondamentale per questa grande opera di unificazione sostenibile delle Regioni Adriatiche. Abruzzo e Marche stanno già collaborando per la realizzazione del il ponte ciclopedonale sul Tronto che le unirà attraverso il collegamento dei rispettivi tratti di ciclovia. Grazie a questo clima di collaborazione, le stesse si proporranno congiuntamente come capofila della cordata delle regioni adriatiche per rappresentarle presso il ministero e coordinare la cabina di regia per la realizzazione della ciclovia assieme alla FIAB, con la quale quasi tutte le regioni adriatiche, incluse le Marche, hanno soscritto un protocollo di collaborazione. La FIAB, principale associazione cicloambientalista italiana con oltre 150 articolazioni presenti in tutte le regioni italiane e oltre 17 mila attivisti, è stata la prima a ideare, nel 2001, la rete di ciclovie nazionali Bicitalia, di cui l’Adriatica costituisce il ramo “numero 6”. All’incontro di Martinsicuro saranno presenti anche i rappresentanti delle Province di Ascoli e Teramo e dei comuni costieri dei due territori, direttamente interessati dall’infrastruttura, che rappresenta la spina dorsale della nuova mobilità. Molti hanno già aderito all’iniziativa nazionale FIAB ComuniCiclabili, come Pineto, Grottammare, Tortoreto e Giulianova, ai quali se ne aggiungeranno altri, a cominciare proprio da Martinsicuro, in un’ottica di ampio comprensorio a misura di bici e di persona. L’appuntamento è alle ore 11.30 presso il Torrione Carlo V (Statale Adriatica 16).

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10 gen 2018

Terza corsia Firenze-Pistoia, via libera dalla Regione

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Parere positivo dalla Regione Toscana sulla localizzazione dei lavori per la realizzazione della terza corsia lungo l'autostrada A11 nel tratto Firenze–Pistoia. La Giunta regionale ha dato il suo via libera all'opera, visti i pareri dei Comuni interessati e della Conferenza dei servizi, con una delibera approvata lunedì 8 gennaio. Con lo stesso atto la Regione ha invitato le amministrazioni comunali di Firenze, Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino, Prato, Agliana, Pistoia, Pieve a Nievole e Monsummano Terme a vigilare sui lavori per controllarne la conformità. Soddisfatto l'assessorato regionale alle infrastrutture, che ha avuto un ruolo importante di coordinamento e di raccordo con Autostrade e con il Ministero per favorire l'intesa fra le parti. La realizzazione della terza corsia nel tratto tra Firenze e Pistoia, che comprende il nodo di Peretola, rappresenterà un grande passo in avanti per l'ammodernamento infrastrutturale della Toscana ed inoltre la realizzazione delle opere accessorie e compensative richieste dagli enti locali permetterà la risoluzione di significative criticità.

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10 gen 2018

Ponte sullo stretto, il punto di vista del presidente Nello Musumeci

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Ieri durante l'audizione all’Assemblea Regionale Siciliana il Presidente della Regione Siciliana replicando in aula al vicepresidente Ars Giancarlo Cancelleri ha affermato di essere favorevole al Ponte di Messina. Lo considera un'opera importante ma non è l'opera più importante. Musumeci ha poi annunciato la creazione di una "unita' di crisi" per monitorare e fare ripartire  le opere infrastrutturali incompiute o gia' cantierabili. Le incompiute, secondo Musumeci, avrebbero un valore di tre miliardi e 836 milioni di euro, con una ricaduta sul piano occupazionale ed economico di vaste proporzioni.    

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10 gen 2018

FIRENZE | Riaperta la passerella dell’Isolotto

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Ieri è stata riaperta al pubblico la rinnovata passerella dell’Isolotto. Dopo il collaudo di ieri mattina, condizione necessaria per la valutazione della nuova campata centrale della struttura, è stato dato il via libera per il transito di pedoni e biciclette. Questo non sarà l’ultimo intervento sulla struttura, sono previsti infatti un miglioramento dell’impianto d'illuminazione e la realizzazione di nuovi accessi che facilitino l’ingresso ai disabili impedendo comunque il passaggio dei motorini. Anche la passerella dell’Argingrosso sarà riprogettata e sostituita con una nuova, l’intervento è previsto entro il 2018

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10 gen 2018

VENEZIA | Sicurezza della navigazione, approvato accordo per il monitoraggio delle bricole

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La Giunta Comunale di Venezia ha approvato lo schema di “Accordo tra la Prefettura di Venezia, l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale Porti di Venezia e Chioggia, il Provveditorato Opere Pubbliche del Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia e il Comune di Venezia per il monitoraggio dei segnalamenti lignei della laguna di Venezia ai fini del miglioramento della sicurezza della navigazione. Un accordo che, in via sperimentale e per la durata di un anno dalla sottoscrizione, ha come obiettivo primario quello di prevenire gli incidenti dovuti al galleggiamento di parti distaccate di bricole e alla presenza di briccole spezzate sotto la superficie dell’acqua a seguito del distaccamento, chiamate in gergo “coccodrilli”. Questa azione coordinata di monitoraggio del loro stato in ambito lagunare ha la finalità di prevenire onerose azioni di intervento in emergenza. Proprio in quest’ottica, i tre enti competenti sulle bricole hanno concordato di affidare il servizio di monitoraggio ad un unico soggetto, che coprirà tutto l’ambito lagunare: 60 km di canali e 817 briccole di competenza dell’Autorità di Sistema Portuale e 450 km di canali e 6117 briccole di competenza del Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche.     “Lo stato manutentivo delle bricole – commenta l'assessore De Martin – è di assoluta emergenza a causa degli insufficienti finanziamenti statali degli ultimi anni. L’Amministrazione comunale, al fine di garantire la sicurezza dei canali di navigazione e di tutte la imbarcazioni che transitano in Laguna, e di recuperare e smaltire correttamente le bricole galleggianti, ha voluto farsi promotrice, assieme alla Prefettura e agli altri Enti preposti di un accordo che finalmente sancisca una fattiva collaborazione allo scopo di prevenire situazioni che potrebbero mettere a rischio la sicurezza della navigazione e l’incolumità pubblica. Una decisione responsabile – conclude l'assessore – nella speranza che in breve tempo lo Stato centrale assegni alla Città le risorse necessarie a garantire la manutenzione delle 7000 bricole”.  Nello specifico l’accordo si comporrà di due azioni. La prima riguarderà l’avvio di un servizio di monitoraggio dello stato delle bricole lungo i canali, con una programmazione periodica in grado di garantire la verifica dello stato di ognuna delle 6934 bricole almeno 6 volte all'anno. Ad ogni monitoraggio seguirà uno specifico verbale inviato alle parti, le quali, in caso di segnalata emergenza, interverranno in via d’urgenza ciascuna per le aree di propria competenza. Se verranno individuate punte di palo sommerse, si provvederà all’immediata messa in sicurezza dei luoghi, mediante posizionamento di apposito gavitello, allo scopo di segnalare il pericolo. In seconda istanza, l'incaricato del monitoraggio provvederà nell’immediatezza anche alla rimozione delle bricole in galleggiamento o comunque in stato tale da essere pericolose per la navigazione. Tali bricole verranno depositate presso un’area messa a disposizione dall’Amministrazione Comunale, tramite la società Veritas S.p.A., individuata nell’isola di Sacca Fisola, area baricentrica rispetto alle zone da monitorare, nonché dotata di gru per il sollevamento dei pali. Il costo totale dell’intera procedura per tutto il periodo sperimentale sarà di 88 mila euro dei quali 70 mila per il servizio di monitoraggio e 18 mila per quello di deposito e smaltimento dei pali. La somma sarà equamente ripartita tra l’Autorità di Sistema Portuale e il Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche.     "C’è una legge dello Stato, la n. 114 dell'11 agosto 2014 art. 18 comma 3 - commenta de Martin - che prevede che le competenze dell’ex Magistrato alle Acque, abolito nel 2014, debbano andare alla Città metropolitana. Un impegno che la Presidenza del Consiglio dei Ministri nel novembre del 2016 aveva garantito voler onorare sottoscrivendo il Patto per la Città di Venezia e che lo stesso Ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio si era impegnato a portare avanti. Ad oggi, invece, nulla di tutto questo è stato rispettato. Siamo fortemente preoccupati dell'ingente numero di bricole che devono essere sostituite perchè periocolose per la navigazione. Oggi - conclude De Martin - con questo accordo stiamo affrontando un'emergenza ma serve a tutti i costi una soluzione organica e definitiva che preveda, come promesso, l'accentramento di tutte le competenze dell'ex Magistrato alle Acque alla Città metropolitana".

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09 gen 2018

REGIONE SICILIANA | Il presidente Musumeci insoddisfatto del servizio ferroviario offerto in Sicilia

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Il neo presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, esponendo il  programma del suo governo all'Assemblea Regionale Siciliana,  ha affermato di aver avuto un incontro con i vertici di Trenitalia esprimendo la propria insoddisfazione del servizio ferroviario offerto in Sicilia. "Vogliamo clausole a esclusiva tutela dei passeggeri. Ci confronteremo con consumatori, pendolari e docenti universitari trasportisti per accogliere i loro consigli". ha affermato Musumeci.

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09 gen 2018

FIRENZE | Una pista ciclabile sul Lungarno Vespucci

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La giunta comunale di Firenze ha approvato il progetto esecutivo del percorso in sede propria su tutto il lungarno Vespucci, da piazza Vittorio Veneto a piazza Goldoni, in continuità con la pista di lungarno Corsini. Costo previsto quasi 294mila euro.  Farà eccezione il tratto prospiciente il consolato Usa dove non è previsto un intervento specifico dato che in quel punto il lungarno è pedonalizzato. La pista ciclabile disporrà di sede propria sulla carreggiata stradale, separata dalla parte carrabile da un cordolo mentre il marciapiede lato fiume tornerà ad essere dedicato esclusivamente ai pedoni. La realizzazione della pista sulla carreggiata comporterà una riorganizzazione della viabilità veicolare. Prima di tutto il tratto del lungarno Vespucci tra piazza Ognissanti e piazza Goldoni diventerà a senso unico verso Ponte alla Carraia. La viabilità inversa sarà comunque garantita dal lungarno Soderini, già a senso unico verso Ponte Vespucci. Il tratto successivo del lungarno, ovvero quello tra piazza Ognissanti e Ponte Vespucci, rimarrà invece a doppio senso di circolazione. Il mantenimento del doppio senso è previsto anche nel tratto tra via Magenta e il consolato Usa; nessuna variazione neanche per il tratto piazza Vittorio Veneto-via Magenta che rimarrà a senso unico in direzione centro. Per quanto riguarda i materiali, per la pavimentazione sarà utilizzato conglomerato bituminoso in continuità con la sede stradale destinata ai veicoli a motore. Nell’occasione sarà anche rifatta la pavimentazione dei marciapiedi per eliminare sia i tratti deteriorati sia i residui di colore rosso della ciclabile in promiscuo. Per il cordolo sarà utilizzata la stessa tipologia di materiale usato per la delimitazione del marciapiede, ovvero granito, affiancando due liste parallele delle stesse dimensioni in modo da avere una larghezza di 50 centimetri e un’altezza di 15. In questo modo sarà garantita un’immagine omogenea su ambo i lati della ciclabile e unitaria con gli stessi elementi utilizzati storicamente nella zona. Per quanto riguarda i tempi, la gara di appalto sarà bandita a breve in modo da aggiudicare i lavori a marzo e poter così avviare l'opera in estate e portarla a termine entro il 2018.

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