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15 feb 2018

MILANO | Approvato il progetto definitivo metrotranvia quartiere Adriano

di mobilita

È stato approvato dalla Giunta il progetto definitivo per il prolungamento della metrotranvia Anassagora - Quartiere Adriano - Lotto 2 il cui importo stimato è di circa 15.820.000 euro. Il progetto è stato realizzato da MM S.p.A. e prevede che la metrotranvia 7, che oggi arriva a Precotto, prosegua fino a via Adriano all’altezza di via Vipiteno. L’entrata in servizio è fissata per il 2021. Il progetto include tutte le soluzioni necessarie per l’abbattimento delle barriere architettoniche e l’accesso di persone con disabilità sulle vetture; le fermate saranno dotate di percorsi tattili secondo i codici LOGES. Inoltre con il prolungamento della metrotranvia 7 è previsto anche quello della pista ciclabile oltre che la sistemazione degli incroci di via Tremelloni con via Anassagora, via Ponte Nuovo e la realizzazione di un anello stradale per migliorare la circolazione complessiva. Contemporaneamente verrà effettuata la bonifica del terreni sottostanti ove previsto. Poiché il capolinea del tram sarà vicino all’elettrodotto Terna già dismesso di via Adriano / via Vipiteno, il Comune ha ottenuto dalla società che fosse smantellato entro il 2018. Il progetto è inserito nel più ampio intervento di riqualificazione urbana del Quartiere Adriano finanziato dal Governo con 18 milioni di euro dei quali 7,9 milioni destinati al prolungamento della linea metrotranviaria che costituiscono la metà dei costi, l’altra metà è finanziata dal Comune che si occupa interamente anche delle bonifiche. Il progetto è stato illustrato e condiviso durante tre incontri con il Municipio 2 e i cittadini negli scorsi mesi di luglio e settembre e a gennaio 2018.

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15 feb 2018

Via libera al riparto di 262 mln di euro per il rinnovo delle flotte navali per trasporto pubblico

di mobilita

La Conferenza Stato-Regioni ha espresso nella seduta odierna l’intesa sul Decreto Ministeriale di riparto delle risorse destinate al rinnovo della flotta di unità navali destinate ai servizi di trasporto pubblico locale marittimo, lagunare, lacuale e fluviale. Dopo le risorse per nuovi  bus e treni, arrivano, per la prima volta, e risorse, messe a disposizione dalla Legge di Stabilità 2016, per rinnovare i mezzi del  trasporto pubblico locale marittimo, lacuale, lagunare e fluviale e renderli più comodi e meno inquinanti. Le risorse ammontano a 262.648.951 di euro ripartiti dal 2017 al 2030, che diventeranno 350 milioni con il cofinanziamento regionale pari al 25% dei costi. Sono destinate all’acquisto di nuove unità navali utilizzate per i servizi di TPL marittimo, lacuale, lagunare e fluviale di competenza regionale che: collegano esclusivamente uno o più comuni presenti sul territorio della medesima regione;  sono effettuati in modo continuativo o periodico con offerta indifferenziata al pubblico e con orari e itinerari prestabiliti, secondo modalità imposte o concordate con le autorità competenti; sono caratterizzati da tariffe determinate o approvate dalle autorità competenti. Sono ammesse al finanziamento le unità navali: ro/ro passeggeri (roll on/roll off) e passeggeri, comprese le unità veloci; adibite al servizio di trasporto pubblico nella laguna di Venezia. Tutte le unità ammesse al finanziamento devono rispondere alla normativa internazionale, comunitaria e nazionale applicabile e rispettare i limiti di emissioni previsti dal 2020 dalla Direttiva 2012/33 UE ovvero dal Regolamento 2016/1628/UE Le risorse sono state ripartite sulla base delle “corsa-miglio” effettuate in ciascuna Regione nel 2015 e ponderate in relazione alle classi dimensionali dei mezzi, per tener conto del diverso costo dei mezzi utilizzati per effettuare il servizio. Sono ammessi a finanziamento anche gli interventi di refitting per un importo fino al 15% delle risorse assegnate alla singola regione, ovvero per un importo fino a 3 milioni di euro per le regioni che hanno un contributo statale inferiore a 5 milioni. Gli interventi possono essere effettuati su mezzi navali già in uso e finalizzati a rendere gli stessi almeno in linea con i limiti di emissioni di gas di scarico previsti per il 2020 dalla Direttiva 2012/33/UE o del Regolamento 2016/1628/UE. Ripartizione delle risorse Mit tra le Regioni Regione                          Finanziamento statale Friuli Venezia Giulia               1.573.213 Liguria                                        234.637 Piemonte                                   253.098 Emilia-Romagna                       381.930 Lombardia                               4.425.849 Lazio                                       13.925.362 Sardegna                                15.202.663 Toscana                                   21.735.811 Sicilia                                      73.513.784 Campania                                64.046.510 Veneto                                     67.356.094 Totale                                     262.648.951

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14 feb 2018

METROPOLITANA MILANO M4 | Terminati gli scavi lungo la tratta Est

di Roberto Lentini

Ieri sono terminati gli scavi lungo la tratta Est della nuova Linea 4 della metropolitana di Milano (da Linate a Tricolore) e, secondo l'assessore alla mobilità, la fine dei lavori potrebbe avvenire entro la fine del 2022. La tratta in questione è  lunga 5,1 chilometri per ognuna delle due gallerie, dall'aeroporto di Linate a piazza Tricolore, le gallerie sono già pronte  Lo sfondamento del diaframma, nella stazione Tricolore  avverrà per l’inizio di marzo mentre le stazioni sono complete al 50%. La tratta Linate-Forlanini composta da tre stazioni (Linate, Quartiere Forlanini e Forlanini FS) ha già i binari e gli impianti definitivi già posati e aprirà probabilmente per la metà del 2021. Le TBM verranno smontata dalla stazione Tricolore e sostituite da talpe più grandi che serviranno per lo scavo della tratta stazione Tricolore e il parco Solari. Si presume che la prima talpa possa partire all'inizio del 2019 e l'arrivo alla stazione Solari è previsto non prima del 2020. Ad ovest le talpe entreranno in azione a luglio 2018 e impiegheranno poco più di un anno per terminare il loro tragitto sotterraneo. Quanto alle stazioni della tratta ovest, è stato completato il 23% delle opere. In questo video saliamo a bordo della TBM che ha posato l’ultimo di 7.000 anelli a copertura delle due gallerie 

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14 feb 2018

METROPOLITANA ROMA LINEA C | Commissione mobilità nei cantieri di via Sannio e Amba Aradam/Ipponio

di Roberto Lentini

Questa mattina l’assessore alla Mobilità Linda Meleo, il presidente della Commissione Mobilità Enrico Stefàno e tutti membri della Commissione, hanno  effettuato un sopralluogo nei cantieri di via Sannio e di via dell’Amba Aradam. Durante il sopralluogo l'assessore Meleo ha affermato che le operazioni di scavo della TBM per  i tunnel tra la stazione della linea C di San Giovanni e le future stazioni di Ipponio-Amba Aradam e Colosseo inizieranno i primi giorni di marzo. La prima TBM, che si trova nel pozzo di scavo di via Sannio, impiegherà circa tre mesi per arrivare nella stazione di Ipponio. Subito dopo partirà la seconda talpa che impiegherà sempre tre mesi.  Si presume che possano arrivare al Colosseo tra circa 12 mesi e consentire l'apertura della tratta entro il 2022. "È importante che finalmente le talpe inizino a scavare verso il centro della città - ha commentato il presidente della Commissione Mobilità Enrico Stefàno - anche se ora è prematuro parlare di tempi, di quanto ci metteranno". Durante la visita del cantiere Ipponio-Amba Aradam, è stato presentato il progetto della Sovrintendenza  per collegare le mura Aureliane alla futura stazione di Ipponio-Amba Aradam.  

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14 feb 2018

ROMA | Presentato in Conferenza dei Servizi il progetto tram largo C.Ricci–piazza Vittorio.

di mobilita

Il tracciato definitivo del tram che collegherà Piazza Vittorio a Largo Corrado Ricci è stato presentato in Conferenza dei Servizi. A breve sarà indetto un concorso di progettazione per la riqualificazione degli spazi interessati dall'infrastruttura. L’infrastruttura è parte integrante del Pums, Piano Urbano Mobilità Sostenibile, e in Bilancio sono già stati stanziati 5 milioni di euro (2019-2020) per la realizzazione dell’opera. Ne hanno illustrato le caratteristiche nel corso della conferenza stampa di presentazione, la sindaca Virginia Raggi, gli assessori Linda Meleo (Città in Movimento) e Luca Montuori (Urbanistica), il presidente della Commissione Mobilità Enrico Stefàno. Un intervento che garantirà benefici e migliorerà il trasporto pubblico, collegando zone periferiche all’area dei Fori Imperiali.  Obiettivo: ripensare gli spazi con uno sguardo complessivo che sia all’altezza della Capitale, grazie ad infrastrutture che consentano di vivere la città – sottolinea una nota del Campidoglio – “nella giusta integrazione tra la sua storia e il suo ruolo odierno”. “Il tram rappresenta una ‘cerniera urbana’ molto importante tra il quartiere dell’Esquilino, il Colosseo, piazza Venezia e il Foro Romano”, afferma la sindaca Raggi. “La progettazione di quest’opera s’inserisce nel contesto architettonico e storico dell’area. Un’occasione per riqualificare l’asse Vittorio-Lanza-Cavour e collegare la nuova isola ambientale del rione Monti come porta di accesso al parco archeologico dei Fori Imperiali. Abbiamo deciso di indire un concorso di progettazione per la riqualificazione di tutta l’area che sarà interessata dalla linea tranviaria”. In una seconda fase l’idea è di realizzare il collegamento con piazza Venezia lungo i Fori Imperiali, per pensare a una connessione che arrivi da largo Corrado Ricci a piazza San Marco. “Il tram migliorerà i collegamenti della zona: negli orari di punta quest’opera potrà soddisfare la domanda di oltre 2.600 passeggeri”, spiega l’assessora Meleo. “Una volta chiusa la conferenza dei servizi, chiederemo al Ministero di completare il finanziamento aggiungendo le risorse a quelle già stanziate da Roma Capitale per poter così bandire la gara. Contiamo di iniziare i lavori entro maggio 2019. Per la realizzazione del nuovo collegamento tranviario serviranno dai 12 ai 16 mesi di cantiere. Il tratto, poi, andrà ad aggiungersi alla mappa tranviaria di Roma. Attraverso la ‘cura del ferro’ creiamo collegamenti che migliorino la viabilità”. “Per ripensare il rapporto tra questa infrastruttura e gli spazi della città realizzeremo un concorso di progettazione: l'unico strumento che può ampliare il dibattito su luoghi che sono patrimonio dell'Umanità e consegnarci così un progetto all'altezza di questa sfida”, afferma l’assessore Montuori. “In particolare è l'occasione per ripensare i sistemi pedonali e il rapporto tra Monti e l'area archeologica, permettendo a tutti di comprendere le relazioni originarie tra la città e i Fori, assieme al ruolo che alcuni nodi rivestono nella possibile lettura dei sistemi che si sono sovrapposti nel tempo in questi luoghi”. “Il tracciato prevede un collegamento  diretto con la Prenestina attraverso la linea tranviaria già esistente che arriva sino a Piazza Vittorio. Quest’opera, quindi, non garantirà solo la riqualificazione di una porzione del centro storico, ma amplierà le soluzioni di trasporto per i pendolari provenienti dalle zone più periferiche”, commenta il presidente della Commissione Mobilità Stefàno. E questo “in un’ottica di inter-modalità, senza dimenticare che il tram garantirà collegamenti con l’isola ambientale Monti in maniera efficace e sostenibile”.

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13 feb 2018

Porto Ancona: progetto Newbrain per sviluppare intermodalità

di mobilita

Potenziare il trasporto intermodale integrato e migliorare le connessioni tra i principali nodi logistici della Macroregione Adriatico Ionica. Nasce con questi obiettivi il progetto Newbrain dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, cofinanziato dal programma europeo Adrion, che ha anche lo scopo di rafforzare il coordinamento transnazionale tra gli operatori della logistica, aumentando le loro capacità di investimento nel settore. L’iniziativa viene realizzata con un partenariato composto da Autorità di sistema portuale del mare Adriatico settentrionale, Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale, Interporto Padova, Itl-Istituto trasporti e logistica, Autorità portuale di Igoumenitsa (Grecia), Porto di Bar (Montenegro), Camera di Commercio del Pireo delle piccole e medie imprese (Grecia) e Intermodal Transport Cluster (Croazia). Domani si tiene il primo incontro fra i partner per fare il punto sulle attività del progetto che può contare su risorse per 1,5 milioni di euro di cui 280 mila euro dell’Autorità di sistema e che avrà una durata di due anni. Giovedì, nella Sala Marconi dell’Adsp ad Ancona alle 10, ci sarà l’incontro pubblico dedicato a “Le autostrade del mare nell’implementazione della strategia macroregionale Eusair”, un confronto sullo sviluppo delle connessioni intermodali fra porti, autostrade mediterranee, ferrovie, infrastrutture stradali. Interverranno il presidente dell’Autorità di sistema, Rodolfo Giampieri, Andreas Ntais, presidente dell’Autorità portuale di Igoumenitsa, Roberto Laghezza, direttore della linea adriatica di Rfi, Guido Perosino, amministratore unico Quadrilatero, Ida Simonella, assessore al Porto del Comune di Ancona, il contrammiraglio Enrico Moretti, comandante del porto di Ancona, l’ambasciatore Fabio Pigliapoco, Iniziativa Adriatico Ionica, i rappresentanti di Adrion e di Ram-Rete autostrade mediterranee. “La naturale apertura del porto di Ancona e di tutto il sistema portuale verso i collegamenti e i traffici internazionali viene rafforzata dalle possibilità che nascono dal cooperare con i Paesi del mare Adriatico e dello Ionio all’interno della Macroregione – afferma il presidente dell’Autorità di sistema, Rodolfo Giampieri –, quelli che potrebbero apparire come mari chiusi sono in realtà la porta d’Oriente dell’Unione europea, bacini verso cui Bruxelles sta cominciando a spostare la sua attenzione con la strategia macroregionale Adriatico Ionica. Si tratta di un’opportunità dalle quale tutti noi, protagonisti insieme di questi territori, possiamo creare e promuovere grandi occasioni di sviluppo, di crescita del lavoro per le imprese e di occupazione”. A fine mattina, sarà consegnato il premio di laurea “Giuseppe Cingolani” per una tesi sul tema dell’impatto economico del porto di Ancona sul territorio, promosso dal Circolo Riccardo Lombardi di Ancona, in collaborazione con l’Autorità di sistema e con il patrocinio dell’Università Politecnica delle Marche. Il riconoscimento è dedicato ad una grande figura del mondo della pesca e della crescita dello scalo dorico. Cingolani, scomparso nel 2014, è stato presidente della Cooperativa Pescatori di Ancona e di PromAdria, associazione della Camera di Commercio di Ancona per lo sviluppo economico dell'Adriatico, e può essere considerato uno degli ispiratori della cooperazione fra i Paesi del mare Adriatico.

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13 feb 2018

Cambiano nome gli ETR.610 delle Ferrovie Federali Svizzere

di mobilita

Cambiano nome gli ETR.610 delle Ferrovie Federali Svizzere. Il nome di progetto ETR.610 viene sostituito dal nuovo nome «Astoro», che deriva dal nome italiano di un rapace, l'«astore». Anche il treno che circolerà sull'asse del San Gottardo è stato ribattezzato con il nome di un uccello: si tratta del «Giruno» (da «girun», romancio per «poiana comune») che entrerà in servizio alla fine del 2019. Dopo aver percorso fino a 2,5 milioni di chilometri, i 19 «Astoro» verranno progressivamente sottoposti a revisione e dotati di nuove tecnologie che consentiranno, ad esempio, di introdurre il Wi-Fi a bordo e di migliorare la ricezione della rete mobile grazie all'installazione di amplificatori di segnale. I lavori di revisione sono iniziati a settembre 2017 e proseguiranno fino al 2021. In data odierna il primo treno revisionato e riequipaggiato è partito dalle officine Alstom. Oltre alla revisione, i sette treni della prima serie saranno interessati anche da un ammodernamento, che comprenderà supporti portabagagli più ampi, una zona famiglia, schermi più grandi, più spazio per le biciclette e un impianto antincendio: tutte migliorie che nei dodici treni della seconda serie erano già presenti di fabbrica. La revisione e l'aggiornamento hanno un costo complessivo di circa 88 milioni di franchi.

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13 feb 2018

FIRENZE | Bicipolitana, Otto percorsi veloci per ciclisti urbani

di mobilita

Dal Parco di San Donato a Sorgane o dalle Piagge al Varlungo, pedalando e attraversando la città su linee di trasferimento veloce pensate per i ciclisti: è la Bicipolitana, il progetto che collega le piste ciclabili esistenti individuando le direttrici portanti che uniscono i maggiori centri d'interesse e si propone di realizzare linee di trasferimento per facilitare lo spostamento dei ciclisti, arrivando anche ai comuni limitrofi. La mappa assomiglia proprio a quella delle metropolitane: otto linee, ognuna contraddistinta da un colore. Le prime a partire saranno le linee rossa e blu per collegare i percorsi da San Donato a Sorgane e dalle Piagge al Varlungo. Seguiranno le linee verde e azzurra da Villa Vogel a Rovezzano e da Ugnano all’Anconella. La linea rossa ha una lunghezza complessiva di 14 km (tra Quaracchi e Sorgane), 10 km nel tratto più frequentato tra Sorgane e la sede della Regione Toscana. Ad una media di 12 km orari (quindi bassa velocità) si impiegano 70 minuti da capolinea a capolinea, 50 minuti nel tratto fino alla sede della Regione. Ad una media di 15 km orari si impiegano invece rispettivamente 56 e 40 minuti. La linea blu (ciclopista Arno, Sant'Andrea a Rovezzano-Le Piagge) misura anch'essa 13 km quindi stessi tempi (65/52 minuti). Il tratto Varlungo-Ponte T1 misura 6,5 km (rispettivamente circa 30 e 24 minuti). La linea verde nello stato finale da San Bartolo a Cintoia a Rovezzano misura circa 13 km (65 minuti a 12 km orari e 52 minuti a 15 km orari). La rete di piste ciclabili esistenti è di circa 90 km, con 20 km all'interno di parchi e giardini, 13 lungo gli argini dell'Arno e la parte restante in ambito urbano. Il tutto per circa 39 ettari di aree pedonali ciclabili, pari alle dimensioni di 70 campi da calcio. Entro il 2019 saranno realizzati altri 25 km di piste ciclabili, per un investimento di circa 4milioni di euro. Questi gli interventi già programmati entro il 2020: due chilometri e mezzo attraverso Lungarno Serristori (in sostituzione dell'esistente percorso realizzato sul marciapiede), Lungarno della Zecca Vecchia, tra via delle Casine e piazza dei Cavalleggeri; Ponte San Niccolò; via Villamagna, con adeguamento a doppio senso di marcia dell'ultimo tratto (lato piazza Ravenna) della pista attualmente a senso unico.

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13 feb 2018

MILANO | Al via i lavori per la nuova sede dell’Associazione per il disegno industriale

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Sono partiti questa mattina i lavori per la realizzazione della nuova sede dell’Associazione per il disegno industriale (ADI) e della sua Fondazione, che ha in dotazione la storica collezione del Compasso d’oro. L’intervento è eseguito da Immobiliare Porta Volta S.r.l, nell’ambito del Programma integrato di intervento insistente sulle aree tra via Ceresio, via Bramante e via Procaccini. La futura sede ADI viene realizzata recuperando l’edificio in stile liberty denominato “Tram a cavalli”, realizzato nel 1884 come Centrale Elettrica Edison su un’area precedentemente occupata dalla stazione dei tram a cavallo di Porta Volta. Il complesso insiste su una piazza di circa 8mila mq, di cui 5.988 ad uso pubblico, accessibile sia da piazzale Cimitero Monumentale, sia da via Ceresio, sia da via Bramante. Il progetto della piazza, realizzato dall’architetto Alessandro Sassi, risultato vincitore di un concorso ad inviti promosso dall’operatore, prevede che l’area antistante l’edificio liberty abbia la funzione di punto di ristoro, con panchine, aiuole e una grande fontana. Nell’area che si allunga verso piazzale Cimitero Monumentale, invece, sarà realizzato un terrapieno a verde con la posa di alberature, mentre il parcheggio privato su tre livelli interrati avrà accesso da via Ceresio 7/9. Secondo la convenzione firmata con l’Amministrazione, il soggetto attuatore metterà a disposizione gratuitamente parte degli spazi della porzione nord dell’edificio per attività organizzate del Comune, dal Municipio 8 o da enti ed organismi partecipati dal Comune per l’organizzazione di eventi ed incontri aperti al quartiere e manifestazioni per la promozione e la diffusione della cultura del design e della grafica.   L’intervento, che avrà una durata di circa a un anno e mezzo, consentirà di ampliare gli spazi a disposizione della sede dell’ADI, attualmente localizzata in via Bramante 29 in aree insufficienti a contenere le molte attività della fondazione, e in particolare i 2mila pezzi della Collezione Storica del Compasso d’oro collocati in diverse sedi inaccessibili al pubblico e agli studiosi. La nuova sede, anche grazie ai collegamenti garantiti dalla M5 e da numerose linee tranviarie presenti lungo le vie Procaccini, Bramante e Ceresio, consentirà di realizzare al meglio l’attività no profit svolta da più di 50 anni dall’ADI e dalla sua Fondazione. L’iniziativa consentirà inoltre di recuperare un manufatto di grande interesse storico e ambientale, nell’ambito del profondo rinnovamento dell’area di Porta Volta, in un contesto che vede la presenza di importanti luoghi di interesse pubblico, dal completo recupero della ex “Fabbrica del vapore” di via Procaccini, al progetto della Fondazione Feltrinelli in via Pasubio, alla costituzione dell’isola ambientale delle aree gravitanti su via Paolo Sarpi.

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13 feb 2018

Entra in vigore il nuovo Codice della Nautica

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Tra i cambiamenti importanti la semplificazione burocratica e amministrativa,  il coordinamento con la disciplina del Registro Telematico del Diporto e dello Sportello Telematico del Diportista, l’istituzione di nuove figure professionali, il riconoscimento dell’11 aprile di ogni anno come “Giornata del mare” nelle scuole, il rilancio della portualità per la nautica sociale e la garanzia di una maggiore tutela di interessi pubblici primari quali la protezione dell’ambiente marino, la sicurezza della navigazione e la salvaguardia della vita umana in mare. “La legge è finalmente in vigore e il lavoro di riforma giuridica fortemente voluto dall’Associazione di categoria insieme ad Assilea, Assomarinas, Assonat, Confarca e Federazione Vela è sostanzialmente completato” – spiega la Presidente di UCINA Confindustria Nautica, Carla Demaria – “alcune norme hanno efficacia diretta e sono già applicabili, per altre sono previsti degli strumenti attuativi, ma anche in quest’ultimo caso il Codice già ne individua le linee. Il confronto con l’Amministrazione è comunque già iniziato”. Il percorso per consentire la completa l’operatività di alcuni articoli della nuova legge è già in corso nel solco delle norme dettate dal Codice. L’ultimo aggiornamento della normativa di settore era datato al 2005 con l’emanazione del primo "Codice della nautica che aggiornava la “legge quadro” 11 febbraio 1971 n. 50  “Norme sulla navigazione da diporto”. Successivamente modificata con diversi interventi, la disciplina era comunque arrivata in buona parte fino ai giorni nostri, rendendo così necessario un intervento importante, portato a termine appunto con l’approvazione del Decreto Legislativo n.229 del 3 novembre 2017, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 29 gennaio 2018. Per ulteriori approfondimenti: http://www.mit.gov.it/comunicazione/news/codice-della-nautica/entra-vigore-oggi-il-nuovo-codice-della-nautica   https://ucina.net/nuovo-codice-della-nautica-le-principali-novita/

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