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13 set 2017

Inghilterra | Via libera al tunnel sotto Stonehenge

di Fabio Nicolosi

Il tunnel che passerà vicino a Stonehenge si farà nonostante le proteste degli archeologici e gruppi di organizzazioni non governative preoccupati per i danni gravi e permanenti che l'infrastruttura arrecherà al patrimonio archeologico. Secondo gli esperti gli scavi sconvolgeranno l’area impedendo in futuro ritrovamenti nella zona, che è tuttora oggetto di studi. Il progetto ha ottenuto il via libera dal Ministro dei trasporti britannico Chris Grayling, con il benestare dell’Unesco.  Il progetto ha l’obiettivo di ridurre il traffico sull’unica strada oggi percorribile per arrivare all’area archeologica nel sud dell’Inghilterra e che ogni anno viene usata da più di 1,3 milioni di visitatori.  Il costo di questa infrastruttura sarà di circa 2 miliardi di euro e punta a promuovere la mobilità in tutta la zona. A breve si terranno le consultazione pubbliche sul progetto approvato, con l’idea di iniziare i lavori nel 2020 e vederli terminati entro il 2024.  

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12 set 2017

“Viaggiare in Italia”, il primo piano straordinario della Mobilità Turistica

di mobilita

“Viaggiare in Italia”, il primo piano della mobilità turistica presentato oggi, inaugura un percorso specifico per approfondire il tema della mobilità turistica insieme alle Regioni. Il lavoro è stato presentato questa mattina dai ministri Graziano Delrio e Dario Franceschini, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta nella sede del MIT. Il Piano della mobilità turistica è stato redatto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e mette al centro ‘il turista come viaggiatore’. “Il settore turistico è prioritario nella pianificazione delle infrastrutture del Paese” ha dichiarato il Ministro Graziano Delrio. “Infatti – ha proseguito - il documento di indirizzo strategico del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, “Connettere l’Italia”, allegato al Documento di Economia e Finanza 2017  che individua 108 opere prioritarie, identifica per la prima volta i poli turistici quali asset strategici per lo sviluppo del Paese, al pari delle città e dei poli manifatturieri industriali. Il Piano straordinario presentato oggi inaugura un percorso specifico per approfondire questo lavoro insieme alle Regioni” ha concluso il ministro Delrio. “Il Piano Strategico del Turismo – dichiara il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini - identifica nella mobilità una delle priorità per lo sviluppo del turismo diffuso nel nostro territorio. Il settore è in forte crescita, come dimostrano i dati del primo semestre e di questa estate, e va accompagnato da una corretta pianificazione degli investimenti infrastrutturali per governare lo sviluppo del settore nel modo più armonioso possibile. Con il “Connettere l’Italia” il governo dimostra di credere fermamente nella cultura e nel turismo come asset fondamentali per lo sviluppo economico e sociale del Paese”. PERCHÉ UN PIANO DELLA MOBILITÀ TURISTICA Perché il turismo fa bene al paese: genera economia, competenze, idee, lavoro e innovazione. Nel 2016 il turismo ha contribuito per l’11,1% sul PIL nazionale con oltre 168 miliardi di euro.  In Italia nel 2016 il numero di viaggiatori è stato di oltre 66 milioni, con un aumento di oltre 8 milioni di viaggiatori in più rispetto al 2015. Non accadeva dal 2010. I turisti hanno generato una spesa di oltre 45 miliardi di euro sul territorio nazionale. IL PIANO STRATEGICO DEL TURISMO DEL MIBACT Ha un orizzonte temporale di sei anni (2017-2022) e agisce su leve fondamentali come l’innovazione tecnologica e organizzativa, la valorizzazione delle competenze, la qualità dei servizi. Elaborato con la piena partecipazione delle istituzioni pubbliche, degli operatori di settore, degli stakeholder e delle comunità, attraverso un monitoraggio annuale, diventerà uno strumento costantemente aggiornato in grado di far evolvere in modo condiviso obiettivi e politiche e creare un sistema stabile di governance del settore. IL TURISMO NELLA PROGRAMMAZIONE DEL MIT “Connettere l'Italia”, l’allegato Infrastrutture al DEF del 2016 e del 2017,  per la prima volta, riconosce i poli turistici come elementi costitutivi della rete del Sistema Nazionale Integrato dei Trasporti (SNIT) e individua 108 progetti e programmi di investimento prioritari. Questi interventi, distribuiti su strade, ferrovie, porti, aeroporti, ciclovie e sistemi di trasporto rapido di massa, hanno un forte impatto atteso su accessibilità e mobilità turistica e attiveranno una mole importante di risorse con diversi strumenti di programmazione. Si tratta, in larga parte, di risorse nazionali per la politica infrastrutturale che provengono dal Contratto di Programma Anas 2016/2020 (5,6 mld € di cui 1,3 nel periodo 2017-2022), dal Contratto di Programma RFI (10,3 mld € di cui 2,3 nel periodo 2017-2022), dal PON Infrastrutture e Reti (821mln € per Cielo Unico Europeo), da Legge di Bilancio (comma 140), FSC, PON Metro (2,36 mld € per materiale rotabile su gomma  e 2,4 mld per materiale rotabile su ferro destinato al TPL nel periodo 2017-2022), dalla PAC 2014-20 complementare al PON I&R (140 mln per "Recupero Waterfront" e 90 mln per "Accessibilità turistica") e dal Piano Operativo MIT e ancora dalla Legge di Bilancio (comma 140)  (2,6 mld per potenziamento del trasporto rapido di massa nelle aree urbane e metropolitane), alle quali possono aggiungersi ulteriori risorse dalla UE attraverso il CEF (Connecting European Facility) 2014-2020, dal Programma Horizon 2020 dai PON “Infrastrutture e Reti” e “Imprese e Competitività”. IL PIANO STRAORDINARIO DELLA MOBILITÀ TURISTICA Il Piano disegna un modello di accessibilità basato sulle “porte di accesso al Paese” – porti, aeroporti e stazioni ferroviarie - particolarmente rilevanti per il turismo in termini di arrivi internazionali e restituisce, per la prima volta, una mappa unitaria che sovrappone le reti di mobilità e l'offerta di turismo. Al pari dell'infrastruttura fisica, anche l'infrastruttura digitale è considerata in modo sistematico come elemento determinante per garantire la qualità dell'offerta di mobilità turistica. QUATTRO OBIETTIVI: Accrescere l'accessibilità ai siti turistici per rilanciare la competitività  del turismo; Valorizzare  le infrastrutture di trasporto come elemento di offerta turistica; Digitalizzare l'industria del turismo a partire dalla mobilità ; Promuovere modelli di mobilità turistica ambientalmente sostenibili e sicuri. UN PERCORSO ISTITUZIONALE SINERGICO TRA MIT E MIBACT Grazie alla visione unitaria di MIT e MiBACT dell’Italia del turismo e della cultura e perseguendo degli stessi obiettivi, si instaura una sinergia tra mobilità e turismo per massimizzare l’efficacia delle azioni di Governo e ottimizzare l’utilizzo delle risorse disponibili per l’attuazione degli interventi. LA GOVERNANCE DEL PIANO Il Piano ha un carattere straordinario e si colloca in un momento di transizione finalizzato ad istituzionalizzare la collaborazione sinergica tra MIT e MiBACT. Seguendo l’approccio partecipato inagurato con il Piano Strategico del Turismo, la governance della mobilità turistica sarà assicurata da un tavolo di lavoro permanente per la mobilità turistica che, oltre al MIT e al MIBACT, vedrà il coinvolgimento degli stakeholder, dei gestori dell’infrastruttura, degli operatori di trasporto, degli operatori del settore e delle comunità locali.

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12 set 2017

Umbria, l’assessore Chianella smentisce la dismissione dell’infrastruttura ex-Fcu

di mobilita

L'assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti della regione Umbria, Giuseppe Chianella, smentisce quanto sostenuto da alcuni organi di stampa negli ultimi giorni, e in particolare da Leo Venturi, dell'associazione Terni Oltre. Leo Venturi, in merito alla dismissione dell'infrastruttura ex-Fcu e la sua trasformazione in pista ciclabile e pedonale. "Continuare a dire che l'infrastruttura ferroviaria verrà chiusa, in questo momento,- afferma Chianella - appare veramente paradossale. Grazie all'impegno della Giunta regionale possiamo oggi disporre di ingenti risorse, ben 63 milioni di euro, per lavori di manutenzione straordinaria e per l'adeguamento agli standard europei previsti dall'Ansf, l'Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria, che a seguito del tragico incidente verificatosi nel luglio 2016  in Puglia, ha modificato l'intero quadro normativo nazionale nel settore ferroviario". "La sicurezza – ribadisce l'assessore - è una priorità assoluta per chi ha la responsabilità di amministrare Enti e infrastrutture pubbliche. La decisione di ‘sospendere momentaneamente' il servizio commerciale sulla infrastruttura ferroviaria regionale da parte dell'azienda Umbria Mobilità Tpl – conclude - rappresenta una scelta razionale affinché si possano svolgere in maniera più rapida e sicura possibile i lavori di manutenzione e messa in sicurezza che riguarderanno circa 45 chilometri della tratta ferroviaria".

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12 set 2017

Anas, ad agosto 2017 aumenta il traffico dell’1% rispetto allo scorso anno

di mobilita

Un agosto di ferie ha determinato una drastica riduzione della viabilità ordinaria, quella che porta da casa al lavoro, e un aumento del traffico sui tracciati che invece conducono al mare e in montagna, come ad esempio la A2 “Autostrada del Mediterraneo”, la A29 “Palermo Mazara Del Vallo” nel trapanese, la strada statale 16 “Adriatica” verso Rimini, la strada statale 131 “Carlo Felice” sia nella zona nord che sud della Sardegna. Consueta contrazione anche nel segmento dei mezzi pesanti a paragone con il mese precedente a causa dei blocchi indetti nei fine settimana, in genere dalle 16:00 del venerdì e fino alla domenica sera (escluse le ore notturne) per consentire l’esodo estivo sulla rete stradale e autostradale di oltre 26 mila km gestita da Anas. Nel mese di agosto l’Indice di Mobilità Rilevata (IMR) dell’Osservatorio del Traffico ha registrato una diminuzione sui veicoli totali del 3% rispetto a luglio 2017 e un incremento dell’1% rispetto ad agosto 2016. Nell’ambito delle macro-aree, le percentuali sui veicoli totali sono così distribuite: a paragone con il mese precedente, agosto ha riportato un calo del 9% al Nord, del 7% al Centro, un incremento del 2% al Sud e in Sardegna e del 4% in Sicilia; il confronto con agosto 2016 segnala un decremento dell’1% al Nord, una crescita del 3% al Centro e al Sud. Un +1% in Sicilia e invariati i dati della Sardegna. I valori dell’IMR presentano una situazione in calo sul fronte dei veicoli pesanti causata dalle numerose ore di stop al transito: il numero dei mezzi decresce su tutto il territorio del 14% rispetto a luglio 2017. Analizzando invece nel dettaglio le percentuali delle macro-aree della penisola e delle due isole maggiori i dati sono così ripartiti: al Nord i numeri decrescono drasticamente del 18%, al Centro del 16%, al Sud del 10%, in Sicilia dell’11% e in Sardegna del 10%. Rispetto ad agosto 2016 su tutto il territorio si registra un +1%, il traffico dei mezzi pesanti si riduce al Nord con un - 1%, sale al Centro e al Meridione con un +1%, in Sicilia con un +2%. Sempre stabile la Sardegna.

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11 set 2017

RFI, partono le conferenze dei servizi per tre nuovi lotti della linea Napoli-Bari

di mobilita

Ulteriore passi in avanti nella realizzazione della nuova linea Napoli - Bari: Rete Ferroviaria Italiana ha convocato nelle prossime settimane le conferenze dei servizi per tre nuovi lotti dell'opera. Sono stati infatti approvati dal Commissario governativo, Maurizio Gentile, i progetti definitivi consegnati da Italferr, società di ingegneria del Gruppo FS Italiane, per due dei tre lotti del tratto Frasso Telesino - Vitulano (Frasso Telesino - Telese e Telese - San Lorenzo Maggiore) e per uno dei due lotti del tratto Apice - Orsara (Apice - Hirpinia). Alle conferenze dei servizi, che si riuniranno il 20 e il 21 settembre a Roma, parteciperanno i Ministeri competenti, gli Enti Locali e le aziende di servizi pubblici interessati dall'opera. L'investimento economico per la Napoli - Bari è di 6,2 miliardi di euro. Entro il 2019 saranno bandite le gare per tutte i tratti di linea. La conclusione dei lavori è prevista nel 2025 per la tratta Frasso Telesino - Vitulano, nel 2026 per la Apice - Orsara e per l'intera opera. Il programma prevede interventi di raddoppio e di variante all’attuale tracciato, per aumentare la capacità di traffico della linea e la velocità dei collegamenti: variante Cancello - Napoli per integrazione con la linea AV/AC, raddoppio e velocizzazione Cancello - Frasso Telesino - Benevento, raddoppio in variante Apice - Orsara, raddoppio Orsara - Bovino, raddoppio Cervaro - Bovino, bretella di Foggia, Nodo di Bari - Variante Bari Sud (Bari Centrale - Bari Torre a Mare). Prosegue così, senza incertezze, la realizzazione dell'opera: lo scorso 28 giugno è entrato in esercizio il nuovo tratto di linea Cervaro - Bovino, 23 km di raddoppio per un investimento economico di 270 milioni di euro.

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11 set 2017

Aeroporto di Capodichino, da domani le nuove aree “Bacio al volo”

di mobilita

Parte da domani la ZTC - Area a Permanenza Limitata - Zona a Traffico Controllato - realizzata da Gesac - società di gestione dell’aeroporto di Napoli grazie alla stipula di una Convenzione con il Comune di Napoli e l’ENAC - Ente Nazionale per l’Aviazione Civile. L’attivazione della ZTC - Area a Permanenza Limitata – Zona a Traffico Controllato - adottata già in altri scali come Milano, Roma e Palermo con ottimi risultati, consentirà di ottimizzare i flussi veicolari, rendendo sempre più efficiente, sicura e fluida tutta la viabilità aeroportuale, migliorando notevolmente la qualità del Servizio al Passeggero. Tale misura, permetterà inoltre di rafforzare ulteriormente l’attività di contrasto contro ogni forma di abusivismo in ambito aeroportuale e dunque la sicurezza. Come funziona operativamente la ZTC”: Gesac in collaborazione con il Comune di Napoli - Comando Polizia Locale - ed ENAC, ha progettato ed attuato – con un investimento complessivo pari a circa 700 mila euro- un sistema informatizzato di gestione della viabilità aeroportuale che permette a passeggeri e/o accompagnatori di fermarsi gratuitamente per massimo 10 minuti con la propria auto su apposite aree opportunamente segnalate denominate "bacio al volo", situate nelle zone immediatamente antistanti l’area partenze ed arrivi del Terminal. La ZTC è una Zona a Traffico Controllato e Non Limitato (come la ZTL), in quanto consentirà l’ingresso in aeroporto alle auto di tutti gli utenti, ma lo stesso verrà monitorato da telecamere che registreranno la targa del veicolo ed elettronicamente il tempo impiegato per entrare e uscire dal sedime aeroportuale. Dal momento dell’accesso in aeroporto si hanno a disposizione 10 minuti per accompagnare e/o accogliere il passeggero ed uscire dal sedime aeroportuale. Oltre tale tempo massimo consentito (pari a 10 min.) verranno applicate le sanzioni amministrative previste dalla legge. Gli introiti, derivanti dal pagamento delle sanzioni amministrative, andranno interamente al Comune di Napoli. Per le soste di tempo maggiore, rispetto ai 10 minuti previsti, si potrà sostare l'auto nei parcheggi dell’aeroporto oppure uscire dal sedime aeroportuale. Il Parcheggio P3 consentirà la sosta della propria auto per i primi 30 minuti al costo di 1,50 euro, mentre per chi non vuole entrare nella ZTC, nel parcheggio P2 (sosta breve) saranno garantiti gratuitamente i primi 10 minuti di sosta.

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09 set 2017

Campogalliano – Sassuolo: firmato affidamento per progettazione, realizzazione e gestione

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E' stato sottoscritto al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti l'Atto Aggiuntivo per l'affidamento in concessione delle attività di progettazione, realizzazione e gestione del collegamento autostradale Campogalliano - Sassuolo tra la A 22 e la SS 467 "Pedemontana". Il progetto consiste nella realizzazione di un asse principale di collegamento tra l’Autostrada A22 e la SS 467 di lunghezza complessiva pari a 14 Km, comprensiva di n. 2 gallerie artificiali, n. 8 viadotti e n. 5 svincoli. In data 4 dicembre 2014 era stata sottoscritta la Convenzione di concessione tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la Società di progetto Autostrada Campogalliano S.p.A., costituita da un’associazione di imprese composta da Autostrada del Brennero S.p.A. - Impresa Pizzarotti & C. S.p.A. – Coopsette Soc. Coop. – Oberosler Cav. Pietro S.p.A. – Consorzio Stabile COSEAM Italia S.p.A. – Edilizia Wipptal S.p.A. – Cordioli & C. S.p.A aggiudicataria della realizzazione di un collegamento compreso tra l’autostrada A22 e la SS 467 “Pedemontana”. Nel maggio 2016 il Cipe ha determinato la procedura di finanziamento tramite defiscalizzazione. La Concessione, dell’importo complessivo di oltre 500 milioni di euro, con un contributo pubblico in conto capitale pari a 215 milioni di euro, avrà una durata di 31 anni, comprensivi dei 4 anni per progettazione e  costruzione dell’opera. L’apertura al traffico è prevista per il 2021/2022. Nel contempo avviata anche la progettazione riguardante la tangenziale di Rubiera.

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08 set 2017

Autorità portuali: riorganizzazione, razionalizzazione e semplificazione della disciplina

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Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione e di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, ha approvato in esame preliminare lo schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 4 agosto 2016, n. 169. Lo schema di decreto detta misure integrative e correttive al decreto legislativo 169/2016 ad un anno dalla sua entrata in vigore nel rispetto dei principi e criteri direttivi della delega relativamente  alla riorganizzazione, razionalizzazione e semplificazione della disciplina concernente le autorità portuali, con particolare riferimento alla governance e alla semplificazione. I punti di maggiore interesse riguardano: Nuova classificazione dei porti Si prevede una riqualificazione dei porti introducendo, rispetto all’attuale, un criterio più snello e semplificato. Vengono, pertanto, previste tre sole categorie: -        Porti finalizzati alla difesa militare e alla sicurezza dello Stato; -        Porti commerciali di rilevanza internazionale o nazionali costituenti nodi delle  grandi reti dei trasporti e della navigazione; -        Porti di rilevanza interregionale e regionale nei quali le Regioni esercitano funzioni gestorie. Adeguamento delle funzioni del Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale in materia di governance del lavoro portuale Allo stesso sono prevalentemente trasferite le funzioni che prima erano svolte dall’Ente gestore. In particolare: Il Presidente adotta il Piano dell’organico del porto dei lavoratori delle imprese di cui agli articoli 16, 17 e 18 della legge 84/94 sulla base dei piani di impresa, degli organici e del fabbisogno lavorativo comunicati da dette imprese; A queste si affiancano le funzioni che il Presidente può adottare circa le misure di politiche attive del lavoro indirizzate a migliorare i fattori di criticità del mercato del lavoro tramite dei piani. Tali piani hanno per oggetto: la formazione professionale per la riqualificazione o la riconversione del personale interessato; eventuali misure di sostegno al reddito volto ad accompagnare , per un periodo massimo di cinque anni, i lavoratori interessati ai trattamenti previdenziali di legge; la ricollocazione del personale inidoneo a ciascuna delle mansioni previste e richieste nell’ambito della fornitura del lavoro portuale. •        Estensione del decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39 ai membri del Comitato di gestione dell’AdSP E’ previsto che ai membri del Comitato di gestione si applichino le disposizioni vigenti in materia di inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati in controllo pubblico. Si prevede, inoltre, che il Comitato di gestione sia comunque regolarmente costituito con la metà più uno dei componenti.

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08 set 2017

Aeroporto Caproni di Trento: approvato il progetto di fusione con Trentino Trasporti spa

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Prosegue il progetto di riassetto delle società partecipate del cosiddetto Polo dei trasporti, che vedrà il nascere nel 2018 un’unica società dall’unione di Aeroporto Caproni spa e da Trentino Trasporti spa e Trentino Trasporti esercizio spa. Il nuovo soggetto avrà funzioni e competenze specifiche attinenti all’attività di trasporto ferroviario, stradale, aereo e funiviario.Oggi la Giunta provinciale, su proposta del presidente Ugo Rossi, ha approvato il progetto di fusione per incorporazione della società Aeroporto Caproni spa nella società Trentino Trasporti spa. Sempre oggi la Giunta ha approvato l’aumento di capitale sociale a pagamento di Trentino Trasporti S.p.A. per un importo di 1.533.719 euro da sottoscrivere mediante conferimento delle azioni detenute dalla Provincia autonoma di Trento in Aeroporto Gianni Caproni S.p.A.. Il 27 luglio scorso la società Aeroporto Caproni aveva effettuato il riacquisto delle proprie azioni detenute dal Comune di Trento e dalla Camera di Commercio di Trento. Il riacquisto delle azioni da parte della Caproni spa ha configurato la Provincia autonoma di Trento come unico socio della stessa società e reso più agevole il percorso di fusione con Trentino Trasporti spa oggi approvato dalla Giunta provinciale. I prossimi passi prevedono quindi: la fusione per incorporazione di Aeroporto Gianni Caproni S.p.A. in Trentino Trasporti S.p.A. con contemporaneo affidamento interno della gestione dei servizi aeroportuali in capo a Trentino Trasporti Esercizio S.p.A., mantenendo così il servizio in regime di in house providing, e successivamente la reinternalizzazione in Trentino Trasporti S.p.A. della gestione del servizio di trasporto e della disponibilità dei beni strumentali necessari al suo esercizio, con messa in liquidazione di  Trentino Trasporti Esercizio S.p.A..

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07 set 2017

⁠⁠⁠⁠⁠Consorzio Autostrade Siciliane, situazione disastrosa fotografata dalla vigilanza sulle concessionarie autostradali

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E' stata pubblicata la Relazione sulle attività 2016 della Direzione Generale per la  Vigilanza sulle Concessionarie Autostradali. Per ciascuna Società concessionaria, sono riportati nello specifico i dati riferiti alla struttura economica, finanziaria e patrimoniale delle stesse nonché quelli relativi all’andamento operativo al 31 dicembre 2016 (Investimenti, Manutenzioni, Traffico). Per quanto riguarda la  Concessionaria delle Autostrade Sicilane (CAS), la relazione mostra un quadro desolante della concessionaria siciliana con una trasmissione incompleta al Concedente dei dati relativi alla gestione economica e finanziaria, degli investimenti ed amministrativa in generale, come previsto dagli obblighi convenzionali e normativi, che, pertanto, non permette l’analisi degli stessi ai fini della presente Relazione. La Direzione di vigilanza verifica con continuità l’operato del Consorzio per le Autostrade Siciliane al fine di costatarne la rispondenza a quanto contenuto nella vigente convenzione di concessione sottoscritta il 27.11.2000. Laddove si registrino non conformità, la Direzione adotta ogni provvedimento previsto dalla citata convenzione, al fine di eliminare tali anomalie. Nello specifico, è stato avviato già nel 2007 una procedura di contestazione di gravi inadempienze del Consorzio per le Autostrade Siciliane in riferimento a molteplici aspetti giungendo, nel 2010, a dichiarare la decadenza della concessione con provvedimento emesso dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, dopo aver provveduto alla sospensione dell’adeguamento tariffario. Tuttavia a seguito dell’annullamento, da parte del Consiglio di Giustizia amministrativa della Regione Sicilia, con sentenza n. 784/2012, del citato provvedimento di decadenza, il CAS continua ad esercitare la gestione della rete autostradale in concessione, secondo quanto stabilito nella convenzione. La Direzione di vigilanza ha, nel frattempo, proseguito nella propria attività di verifica e controllo dell’operato del Consorzio ed ha continuato a contestare allo stesso le molteplici non conformità periodicamente rilevate sulle autostrade gestite. In relazione a ciò, è stata difatti avviata, nel gennaio 2013, una ulteriore procedura di contestazione formale per mancati adempimenti contestati, sia di natura tecnica che amministrativa, relativi al quinquennio 2009 – 2013. La procedura di contestazione è stata successivamente formalizzata in data 4 dicembre 2014 con atto di diffida e messa in mora. In aggiunta a tale contestazione formale e per fatti successivi all’avvio della stessa, la Direzione di Vigilanza, anche ai fini del riconoscimento dell’adeguamento tariffario, ha ulteriormente avanzato contestazioni per inadempimenti di natura tecnica e amministrativa al CAS, al 30 giugno dell’anno 2014 (relativi all’anno 2013), al 30 giugno dell’anno 2015 (relativi all’anno 2014), al 30 giugno 2016 (relativi all’anno 2015) e al 30 giugno 2017 (relativi all’anno 2016) per gli inadempimenti alla vigente convenzione.

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