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14 lug 2017

Firenze, in arrivo 230 milioni per la mobilità sostenibile

di mobilita

La Banca europea per gli investimenti (BEI) sostiene con 230 milioni il Comune di Firenze per l’implementazione del piano triennale 2017-2019 di investimenti nei cosiddetti progetti « intelligenti e sostenibili » (smart city projects, secondo la definizione europea). La firma del prestito quadro è stata perfezionata stamani a Palazzo Vecchio tra i rappresentanti della banca dell’Unione europea e quelli dell’amministrazione comunale. Nel dettaglio, il prestito BEI coprirà le necessità finanziare per la realizzazione su tutto il territorio del Comune di Firenze, entro il 2021, di opere nei seguenti settori : sviluppo urbano, interventi di recupero e di riqualificazione, edilizia sociale, parchi e spazi pubblici aperti e altre infrastrutture urbane; mobilità sostenibile: bus, tram, infrastrutture ciclabili; tecnologie dell’informazione e della comunicazione; ammodernamento degli edifici pubblici: scuole, impianti sportivi, istituti culturali, edifici dell’amministrazione pubblica. Il finanziamento è destinato principalmente a sostenere i progetti di medie e piccole dimensioni, ma può anche essere esteso a interventi più grandi quali la costruzione di una nuova fase della tranvia cittadina (linee 2 e 3) e la realizzazione del centro espositivo Fiera di Firenze (Polo Fieristico-Progetto della Fortezza). L’operazione conferma il dinamismo del Comune di Firenze nell’utilizzo degli strumenti finanziari messi a disposizione dalla BEI per gli enti locali: dal 2000 oggi sono state perfezionate sette operazioni di finanziamento per 700 milioni totali.

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14 lug 2017

Autostrada A4: aggiudicati lavori per circonvallazione Sud Pordenone

di mobilita

Con decreto del Commissario per l'emergenza della terza corsia dell'A4, la presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani ha aggiudicato i lavori per la realizzazione della strada di circonvallazione a Sud della città di Pordenone, tra la SS 13 e la A28. I lavori sono stati aggiudicati al Raggruppamento temporaneo di imprese (Rti) formato da CMB-Cooperativa muratori e braccianti di Carpi e CCC-Consorzio cooperative costruzioni di Bologna, ora Integra Soc. Coop., che ha designato come esecutore dei lavori l'impresa ICI Coop di Ronchi dei Legionari agli stessi patti e condizioni del contratto già sottoscritto dalla stazione appaltante con la fallita impresa Vidoni. Facendo seguito alla risoluzione del contratto intervenuta a seguito del fallimento Vidoni e terminata la procedura di interpello delle imprese che avevano partecipato all'originaria procedura di gara in ordine di classificazione, è stato possibile affidare i lavori per 17.877.327 euro, di cui 16.897.316 per lavori e 980.010 per oneri di sicurezza cantiere. Come precisato nel decreto, gli oneri di progettazione sono già stati liquidati direttamente alla società di progettazione a fronte dell'avvenuta redazione e approvazione del progetto esecutivo avvenuta prima del fallimento. I lavori avranno inizio entro la seconda metà del mese di settembre 2017 e la durata contrattuale prevista sarà pari a 665 giorni. "Si sblocca finalmente una procedura - ha rilevato Serracchiani - che ha avuto delle vicende complesse, non legate alla volontà dell'Amministrazione regionale e del Commissario, e che risolverà un importante problema viabilistico della nostra regione. La palla adesso passa all'impresa che auspichiamo provvederà alla più celere realizzazione".

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14 lug 2017

Aeroporto di Comiso, approvati il bilancio e il nuovo piano industriale 2017-2020

di mobilita

SOACO, società che gestisce l'aeroporto di Comiso, comunica che, nel corso dell'ultima assemblea dei soci, sono stati approvati il Piano Industriale 2017-2020, redatto dal nuovo management insediatosi nel febbraio scorso, e il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2016, che si chiude con una perdita di 2.910.405 milioni di euro. Risultati che, per l'Aeroporto di Comiso, struttura nata nel 2013 e che nel 2016 è ancora cresciuta arrivando a 450 mila passeggeri, si ripresenteranno anche nell'esercizio 2017 prima di un miglioramento previsto, sulla base di questo piano industriale, a partire dal secondo trimestre 2018. Nel dettaglio, sono due gli scenari del piano industriale ipotizzati dal management guidato dall'AD Giorgio Cappello. Uno di base, considerando tassi di crescita annuali in linea con quelli registrati, prevede l'ampliamento di volumi di traffico passeggeri con l'attivazione di nuove rotte e linee charter per arrivare al 2020 con 875mila utenti l'anno. Insieme al progressivo innalzamento dei ricavi per passeggero (a partire dal 2018), è prevista una iniezione di liquidità da parte dei soci per fronteggiare le esigenze patrimoniali. Uno scenario migliorativo e ottimale, che come il primo tiene conto del supporto commerciale dell'azionista di maggioranza, SAC (Società Aeroporto Catania), tramite Intersac con il 65% delle quote (i restanti 35% sono del Comune di Comiso), prevede ancora l'iniezione di liquidità da parte dei soci, contratti strategici con i vettori per ottenere due aeromobili di base nello scalo ibleo con collegamento giornaliero su Roma e Milano, varie rotte nazionali e internazionali e potenziamento dei charter e infine ulteriori iniziative nella direzione dell'ottimizzazione dei costi di gestione di Soaco. "In entrambi gli scenari – chiarisce il Presidente di SOACO, Silvio Meli, in carica dallo scorso mese di maggio – è previsto l'impiego di circa 7 milioni di euro di fondi pubblici (Regione Sicilia L.R. 24 art.11/2016 – Fondi Ex Insicem del Libero Consorzio Comunale di Ragusa – CCIAA Ragusa – Comune di Ragusa) attraverso un maxibando della durata di tre anni destinato alle compagnie aeree e finalizzato all'incremento dei flussi turistici nell'area di riferimento dell'Aeroporto di Comiso nel triennio 2018-2020. Siamo comunque soddisfatti di questo progetto di sviluppo, punto di partenza per nuove e mirate strategie di sviluppo per l'intero territorio". Da parte sua, l'Amministratore Delegato, Giorgio Cappello, sottolinea come quello approvato dai soci SOACO sia un piano industriale "credibile, realistico e attuabile". E spiega: "In questi 160 giorni di gestione abbiamo studiato l'azienda e messo in piedi una strategia di sviluppo che, garantendo la necessaria continuità aziendale, mantenesse le rotte esistenti e l'ipotesi di sviluppo a partire dal 2018. L'approvazione dei soci, al termine di un'attenta analisi, ci sostiene e ci incoraggia nella sfida a supporto del territorio. Abbiamo dimostrato che, senza ulteriori investimenti in infrastrutture, e ottimizzando i costi fissi di gestione, possiamo passare dai 450mila passeggeri l'anno (il cui costo pesa come un macigno sul bilancio) fino a 1 milione. Confermiamo infine l'interesse di Soaco nel settore cargo attivando qualsiasi iniziativa a sostegno dei privati e fornendo il supporto operativo e amministrativo necessario per sviluppare un settore strategico dell'aviazione commerciale. Fondamentale, in questa direzione, il supporto del territorio in termini di contribuzione economica senza il quale non si raggiungerebbe l'auspicato pareggio di bilancio. L'aeroporto crea sviluppo al territorio, ma questo deve restituire all'aeroporto".  

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13 lug 2017

Gli investimenti per lo sviluppo degli scali italiani, Milano Malpensa

di mobilita

In quest’articolo vi diamo conto del volume realizzato dall’ENAC sugli investimenti infrastrutturali operati sugli aeroporti nazionali dal 2000 con proiezioni future a medio e lungo termine. Vengono riportate tabelle riepilogative degli investimenti complessivi e degli investimenti ENAV 2000-2015 sugli scali aeroportuali e sugli impianti di assistenza al volo e su previsioni di sviluppo futuro da Contratto di Programma 2015-2018. Aeroporto di Milano Malpensa. Società di gestione: SEA SpA L’aeroporto di Milano-Malpensa, dedicato allo sviluppo del traffico intercontinentale, è attualmente lo scalo del Nord Italia che serve il maggior numero di compagnie aeree. Il completamento delle infrastrutture, attraverso la realizzazione del Terzo Satellite entrato in funzione recentemente e costruito con moderne tecnologie unitamente a un restyling di ampio respiro, ha portato al miglioramento funzionale ed estetico di tutta l’area check-in, imbarchi e controlli di sicurezza. I nuovi ponti mobili dispongono di una tecnologia che consente di servire, a seconda delle esigenze, due diversi piani del satellite, massimizzandone la flessibilità d’utilizzo.

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12 lug 2017

Approvata dal CIPE la rete nazionale di ricarica dei veicoli elettrici da 72,2 milioni di euro

di mobilita

E' stato approvato lo schema di Accordo di programma  finalizzato a concentrare gli interventi per la realizzazione del Pnire-Piano Nazionale per la ricarica dei veicoli elettrici nei contesti territoriali in funzione delle effettive esigenze, promuovendo e valorizzando la partecipazione di soggetti pubblici e privati. Il Mit finanzia gli interventi  con un apposito Fondo in cui  ha impegnato 28,7 milioni di euro, ripartendo la somma tra le Regioni nel programma di finanziamenti per lo sviluppo delle reti di ricarica per i veicoli elettrici diffuse sul territorio nazionale.  Il valore economico complessivo  ammonta a 72,2 milioni di euro. L’accordo verrà stipulato tra  il Ministero delle infrastrutture con le Regioni e  le 2 Province autonome di Trento e Bolzano. Lo schema di Accordo di programma era  già stato oggetto di intesa con la Conferenza Stato-Regioni Unificata e sarà successivamente approvato in via definitiva con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Non rientrano nell’accordo, per ora, le Regioni Abruzzo e Molise,  che verranno integrate una volta presentato il relativo programma di intervento.

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12 lug 2017

Il Cipe conferma le risorse per il porto di Brindisi

di mobilita

Il Cipe ha approvato, per modificate esigenze istituzionali della Marina Militare e funzionali dell’Autorità portuale, una diversa destinazione delle risorse assegnate per interventi nel Porto di Brindisi. Il Cipe ha mantenuto il finanziamento di 17 milioni di euro per interventi al Porto di Brindisi, ora facente parte del nuovo Sistema Portuale del mare Adriatico meridionale, che comprende i porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli. Il Costo complessivo dei nuovi interventi previsti è  di circa 19 milioni di euro e l’Autorità portuale ha manifestato la propria disponibilità al relativo cofinanziamento.

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12 lug 2017

Grandi Stazioni: Al via l’ammodernamento dei principali terminal ferroviari italiani

di Fabio Nicolosi

Un accordo quadro da 112 milioni per le opere di manutenzione dei principali scali ferroviari italiani. Il bando porta la firma di Grandi Stazioni, che manda in gara i lavori di manutenzione straordinaria, ristrutturazione, adeguamento a norma e rifacimento di fabbricati e impianti nei complessi immobiliari ferroviari. È inclusa nell'intervento anche la progettazione esecutiva per porzioni di opere. La gara, dal valore di 112.656.341 euro, è suddivisa in cinque lotti non cumulabili. Ciascuna impresa potrà risultare aggiudicataria di un solo lotto. Al concorrente che dovesse risultare vincitore di più lotti sarà assegnato esclusivamente il lotto di maggior importo. Il primo da 28.169.439,47 € riguarda le stazioni ferroviarie di Roma Termini e Roma Tiburtina Il secondo da 14.374.369,81 € riguarda le stazioni ferroviarie di Bari Centrale, Palermo Centrale e Napoli Centrale. Il terzo da 15.338.377,12 € riguarda le stazioni ferroviarie di Bologna Centrale, Bologna AV e Firenze Santa Maria Novella. Il quarto da 28.202.923,09 € riguarda le stazioni ferroviarie di Milano Centrale, Venezia Santa Lucia, Venezia Mestre e Verona Porta Nuova Il quinto da 26.571.232,30 € riguarda le stazioni ferroviarie di Torino Porta Nuova, Genova Brignole e Genova Piazza Principe Le offerte o le domande di partecipazione vanno inviate in versione elettronica: www.acquistionlinerfi.it Il termine per il ricevimento delle offerte o delle domande di partecipazione è fissato al 01/09/2017 alle ore 12:00

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11 lug 2017

L’alta velocità Brescia-Verona si farà!

di Fabio Nicolosi

Il Cipe ha approvato il progetto definitivo della linea ferroviaria Alta Velocità tra Brescia e Verona. Lo ha fatto sapere l'assessore regionale alle Infrastruttre e Mobilità, Alessandro Sorte al termine della riunione cui ha partecipato a Roma. "E' previsto anche - ha aggiunto - lo studio della fermata ferroviaria del basso Garda per favorire l'accessibilità turistica. Nei prossimi mesi si avvieranno i lavori. E' sicuramente una grande notizia che dà ulteriore prestigio al progetto di valorizzazione dell'Alta Velocità che già ha compiuto passi avanti con il completamento del collegamento fra Milano e Brescia".

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11 lug 2017

Chiuse le stazioni Gemelli e La Storta della linea FL3 Roma-Viterbo per interventi di riqualificazione

di mobilita

Stazione Gemelli chiusa al servizio viaggiatori, nel mese di agosto, e accesso modificato alla stazione di La Storta, da metà luglio a metà agosto. Questi i necessari provvedimenti adottati da Rete Ferroviaria Italiana per consentire l’operatività dei cantieri per il rifacimento dei marciapiedi e il restyling del fabbricato viaggiatori nelle due stazioni della linea FL3 Roma-Viterbo. In particolare, dal 29 luglio al 3 settembre, i treni regionali non fermeranno nella stazione GEMELLI.  Il collegamento sarà garantito con un servizio sostitutivo di autobus fra le stazioni Balduina e Monte Mario. L'investimento economico è di circa 6 milioni di euro. Dal 12 luglio al 19 agosto l’accesso alla stazione LA STORTA sarà garantito unicamente dall’ingresso, lato parcheggio, su via della Storta. I treni del terzo binario si fermeranno sulla parte di marciapiede disponibile a partire dal sottopasso. Non sono previste ripercussioni alla circolazione ferroviaria. Successivamente saranno avviati gli interventi per l’ammodernamento delle pensiline, svolti principalmente in orario notturno. L'investimento economico è di circa 5,5 milioni di euro.

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11 lug 2017

Anas, osservatorio del traffico: +5% su tutta la rete a giugno 2017

di mobilita

Traffico in crescita a giugno 2017 sulla rete stradale e autostradale di oltre 26 mila km gestita da Anas. L’Indice di Mobilità Rilevata (IMR) dell’Osservatorio del Traffico ha infatti registrato un incremento sui veicoli totali del 5% a confronto con maggio 2017 e del 3% con giugno 2016. Analizzando i dati delle macro-aree, il tasso di aumento dei veicoli totali è così distribuito: paragonato con il mese precedente, giugno sale del 4% al Nord e al Centro, del 6% al Sud, del 5% in Sicilia. Si aggiudica il primato della crescita la Sardegna con il 7%. Il raffronto con giugno 2016, segnala un altro trend positivo: l’1% al Nord, il 4% al Centro, Sicilia e Sardegna, il 3% al Sud. Stabile il dato del segmento dei veicoli pesanti che a maggio aveva registrato una crescita rilevante delle percentuali (il 16% sull’intera rete con un picco del 20% in Sardegna, v. comunicato dell’8 giugno 2017). Il picco, ancora una volta, si registra nell’area sarda (+ 3%). Aumentano invece i mezzi pesanti in circolazione rispetto a giugno 2016: +2% circa su tutto il territorio, con una punta del 5% nell’area meridionale. Le arterie più trafficate Il Grande Raccordo Anulare di Roma si conferma l’arteria più trafficata della rete Anas per quanto concerne i veicoli totali: lo scorso venerdì 23 giugno 2017 è stato il giorno più trafficato per l’anello che circonda la capitale con il passaggio di 166.060 veicoli. Segue, venerdì 9 giugno, la Tangenziale di Bari in Puglia sulla strada statale 16 “Adriatica” con 146.760 passaggi e giovedì 1° giugno la strada statale 36 “Del Lago di Como e dello Spluga” a Carate Brianza (MB) in Lombardia con 109.997.  Sempre per il GRA, primo posto anche sul versante dei mezzi pesanti: l’apice lo raggiunge lunedì 26 giugno con la circolazione di 9.526 veicoli, che supera di appena 115 unità la Tangenziale di Bari con 9.411 (il dato è di lunedì 12 giugno), e di 186 la RA 13 “A4 – Padriciano” (che collega Trieste con l’Autostrada A4) nel comune di Aurisina in Friuli Venezia Giulia, mercoledì 7 giugno con 9.340.  

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