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07 set 2017

Delrio, presto la firma Meridiana-Qatar

di mobilita

Al rientro dal Qatar il Ministro Delrio ha scritto, sulla sua pagina Facebook, un lungo post in cui parla dell'imminente firma dell'accordo tra l'amministratore delegato di Qatar Airways e Meridiana e del lavoro che c'è ancora da fare per connettere l'Italia al mondo attraverso i corridoi veloci per le merci dal mare via ferrovia. “Siamo di ritorno da Doha dopo l'inaugurazione del Porto di Hamad, una infrastruttura strategica del Golfo Persico ed un punto di forza del sistema di connessioni globali che possono consentire sviluppo umano ed economico.  Per noi è stata l'occasione per confermare l'importanza del settore marittimo nell'economia mondiale e per mostrare di nuovo ai colleghi ministri come il sistema portuale italiano sia una via di transito ideale per le merci in entrata e in uscita dall'Europa.  Abbiamo dati molto positivi nei porti italiani sul primo semestre 2017 per container (+5,4%) e sul traffico dei camion tolti dalla strada con modalità ro-ro (+10%). Vale a dire una ripresa economica che si consolida ed una modalità di trasporto sostenibile più forte con le autostrade del mare. Il lavoro sui corridoi veloci per le merci dal mare via ferrovia è finalmente operativo e ha prospettive di crescita visti gli investimenti che abbiamo messo a disposizione.  L'Italia non è solo la porta di accesso e di uscita per l'Europa, ma anche la meta del turismo da tutto il mondo: è per questo che nel corso della visita ho incontrato più volte Al Baker l'amministratore delegato di Qatar Airways, una delle compagnie aeree più forti al mondo, per avere garanzie sulla conclusione dell'accordo con Meridiana e conferma sull'ambizioso piano di investimenti previsto. Durante i vari colloqui, nei quali ho verificato il grande interesse di Al Baker allo sviluppo dei collegamenti da e per l'Italia attraverso la partnership con Meridiana, abbiamo chiarito insieme vari punti di incertezza che erano rimasti sospesi e quindi siamo partiti  da Doha con l''assicurazione di una imminente firma definitiva.  Una buona notizia per i lavoratori e per l'economia della Sardegna e dell'Italia. L'aumento dei voli e degli investimenti rafforzerà le opportunità di sviluppo del nostro settore aereo, che sta continuando a macinare dati positivi con un numero di passeggeri che sfiora i 100 milioni nei primi sette mesi dell'anno (+6,8%) ed un incremento del traffico merci aereo dell' 11,4% sul 2016.  Il settore turistico, specialmente al Sud, ha grandi opportunità di crescita e le connessioni aeree sono la condizione necessaria perché ciò avvenga. I dati record di luglio di Cagliari, Palermo e Catania, la crescita costante da anni di Napoli e del sistema aereo portuale pugliese fanno ben sperare in una estate importante per il nostro mezzogiorno. C'è ancora molto lavoro da fare per connettere l'Italia sempre più al mondo. Dal superamento delle barriere fisiche e culturali e dallo scambio di conoscenze il nostro paese ha molto da guadagnare. Continuando a lavorare e a seminare giorno dopo giorno abbiamo fiducia che si raccoglieranno frutti positivi”.  Ti potrebbe interessare: Visita in Qatar del ministro Delrio

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06 set 2017

Firmata La convenzione ENAC – SACAL per l’affidamento della gestione totale dell’aeroporto di Crotone

di mobilita

Lunedi 4 settembre il Direttore Generale dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, Alessio Quaranta, e il Presidente della società SACAL S.p.A., Arturo De Felice, hanno firmato la convenzione di gestione totale di durata trentennale dell’Aeroporto di Crotone. La società SACAL, infatti, era risultata aggiudicataria di entrambi i lotti relativi alla gara ad evidenza pubblica bandita dall’ENAC per l’affidamento della concessione della gestione totale degli aeroporti di Reggio Calabria e di Crotone. La convenzione odierna, che specifica tutti gli oneri e gli obblighi che SACAL si assume per la gestione dello scalo di Crotone, è un adempimento propedeutico per il rilascio della concessione trentennale da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del Ministero dell'Economia e delle Finanze, che avverrà attraverso l’emanazione di un apposito decreto interministeriale.

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05 set 2017

Roma, iniziati i lavori della pista ciclabile nel tunnel di Santa Bibiana

di mobilita

Ieri sono partiti i cantieri della pista ciclabile, nella tratta del tunnel di Santa Bibiana, nel quartiere di San Lorenzo, "Parlare di mobilità sostenibile significa anche partire dall’ampliamento e ammodernamento delle piste ciclabili,- ha affermato la sindaca Virginia Raggi - garantendo la sicurezza di chi decide di muoversi in bici. Questo è parte del nostro percorso e questo è ciò che stiamo portando avanti da tempo" Con l’avvio dei cantieri del tratto di ciclabile del tunnel, che collegherà via Giolitti e via di Porta di San Lorenzo, viene posizionato un altro tassello, utile ad ampliare la ramificazione delle ciclabili nel tessuto urbano. "Sappiamo che c’è ancora molto da fare - ha continuato la sindaca - per creare una cartina di piste degna di una Capitale, ma il nostro operato vuole modificare la viabilità della città, rendendola davvero sostenibile". La pista in effetti ha fatto la sua apparizione già diverse volte, Una pista "fai da te" più volte realizzata abusivamente,  (la prima volta fu il 30 novembre 2014), in meno di un'ora, da ciclisti attivisti romani, ma che, in meno di 48 ore, fu cancellata dal comune.   

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05 set 2017

Livorno, al via il bando per la Darsena Europa

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Entro metà settembre verrà pubblicato il bando per assegnare l'incarico della progettazione della parte pubblica dei lavori per la Darsena Europa, un'opera da 260 milioni di euro in cui si prevede l'avvio dei lavori entro il 2018 e la loro conclusione nel 2022. La revisione del progetto, che prevede un terminal container ruotato ma di identica superficie operativa e un risparmio di 200 milioni (da 667 a 467) che saranno reinvestiti in interventi sul porto e sul territorio, è stata resa possibile grazie a nuove norme approvate nella seconda parte del 2016. Esse prevedono la possibilità di riutilizzare i sedimenti di scavo per la costruzione di nuove opere, il refluimento a mare o il ripascimento delle spiagge. Il che si traduce in minori spazi (e minori costi) necessari allo stoccaggio, e nella possibilità di utilizzare, senza alcun prolungamento, l'attuale linee ferroviaria elettrificata entrata in funzione nel 2016. Superato il problema del deposito dei sedimenti, il nuovo progetto prevede di scavare il canale fino a una profondità di venti metri, quattro in più rispetto ai sedici previsti. Questo consentirà di poter ospitare navi di maggiore tonnellaggio rendendo quindi la struttura più competitiva. Una parte dei fanghi degli scavi sarà utilizzata, come nel vecchio progetto, per comporre una banchina riservata al trasporto delle auto, il cosiddetto traffico Ro-Ro.  Sarà utilizzabile già dal 2020, a disposizione di privati che vi vorranno investire: prima dunque che con il vecchio bando. Oggi a Livorno si movimentano 900 mila container ogni anno, con un incremento del 3 per cento l'anno. Il traffico Ro-Ro cresce però del 28 per cento l'anno e il terminale delle autostrade del mare può diventare dunque un punto di forza. Per questo alla revisione del progetto sulla Darsena Europa si accompagnano una serie di ulteriori interventi destinati a comporre un programma logistico più ampio. Ferrovie dello Stato si impegna a dare avvio ai lavori per lo scavalco entro il 2018 e si impegna a verificare il prolungamento dei binari dell'interporto verso Collesalvetti e Vada, il che significa che il porto di Livorno potrebbe diventare l'infrastruttura piu attrezzata a portare le merci sulla linea ferroviaria nazionale. Inoltre, da agosto 2018 in tre anni Ferrovie interverrà per allargare le gallerie della vecchia linea appenninica in modo che vi possano passare anche treni carichi di auto e container. Un investimento previsto di 700 milioni per consentire a Livorno di essere un porto ancora più competitivo con accesso via ferro verso il nord-est e il nord Europa. Sono in via di ultimazione anche i lavori per la realizzazione delle nuove porte vinciane. E' previsto l'adeguamento del canale scolmatore. Inoltre si interverrà sull'altra darsena, quella toscana, per rimuovere la strozzatura che adesso c'è nel canale di accesso vicino alla torre del Marzocco che sarà anche valorizzata. Saranno infatti rimosse alcune condotte e trasferite all'interno di un microtunnel sotterraneo: questo consentirà di affondare il canale fino tredici metri ed allargarlo dagli attuali 67 metri a 120 metri.    

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05 set 2017

Visita in Qatar del ministro Delrio

di mobilita

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio è in Qatar dove, su invito del governo di Doha, ha preso parte all’inaugurazione del Porto di Hamad, uno dei principali progetti infrastrutturali dell’Emirato. Delle relazioni tra i due Stati e dei rapporti economici bilaterali il ministro Delrio ha parlato in una serie di incontri istituzionali con il Primo ministro Nasser Al Thani, con il ministro dei Trasporti e delle Comunicazioni Al Sulaiti, con il presidente dell’Autorità per i lavori pubblici Al Muhannadi e con l’amministratore delegato di Qatar Airways Al Baker. Successivamente il ministro Delrio ha visitato i cantieri delle imprese Salini Impregilo e Rizzani de Eccher rispettivamente impegnate nella realizzazione della “Red Line North Underground” della Metropolitana di Doha e dello stadio di “Al Khor” per i Campionati Mondiali FIFA 2022 in consorzio con Cimolai e per la prosecuzione in superficie della linea nord della metropolitana, sezione della nuova strada orbitale.

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04 set 2017

Completati i lavori di potenziamento della galleria di Orte

di mobilita

Completati i lavori di potenziamento infrastrutturale all’interno della galleria di bivio Orte Sud, interconnessione tra la Linea AV e la linea convenzionale Firenze-Roma. Gli interventi - iniziati lo scorso 29 luglio – hanno riguardato la ricostruzione in più punti dell’arco rovescio (la parte bassa della galleria sulla quale poggiano i binari) della galleria a semplice binario. Investimento di RFI 6,5 milioni di euro. Oltre 15 i mezzi d’opera utilizzati e 60 gli operatori ogni giorno al lavoro,  che hanno portato a termine come da cronoprogramma gli interventi necessari ad assicurare gli elevati standard di regolarità della linea. Da oggi i treni Regionali Veloci e gli Intercity, in partenza da Roma e con fermata ad Orte, torneranno a percorrere la Linea Direttissima da Roma ad Orte. Ripenderà a pieno regime anche il servizio sulla relazione FL1 Fiumicino Aeroporto-Monterotondo/Fara S./Poggio M./Orte, ridotto nel periodo estivo.

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04 set 2017

Ponte sul Rio Maggiore: “consegnati i lavori” per il rifacimento

di Fabio Nicolosi

Con l’atto formale della “consegna dei lavori”, è iniziato oggi il rifacimento, previa demolizione integrale, del ponte sul Rio Maggiore, al chilometro 3,130 della strada provinciale 11, che collega Levico Terme con Vetriolo. I lavori dovrebbero concludersi - così è previsto dal contratto - entro il 17 aprile 2018. Per assicurare il transito sulla strada provinciale per tutta la durata dei lavori di demolizione e di ricostruzione del ponte, verrà realizzata una viabilità provvisoria, subito a monte del ponte. La continuità idraulica del Rio Maggiore sarà assicurata prevedendo una struttura ad arco portante. “E’ un intervento importante – ha sottolineato l’assessore provinciale alle infrastrutture Mauro Gilmozzi – che evidenzia l’investimento che si sta facendo per le reti viarie, nell’ottica della manutenzione continua del territorio e del mantenimento della sua fruibilità, in sicurezza, da parte della comunità”. La descrizione dell’opera e principali dati tecnico-amministrativi Il nuovo ponte, realizzato in curva con un raggio in asse strada di circa 27,50 metri, presenta la seguente conformazione geometrica : luce netta (assi appoggi) pari a 10,30 metri; sede stradale della larghezza di 7,00 metri con pendenza longitudinale verso Levico di 13 centimetri e pendenza trasversale verso valle di 20 centimetri; marciapiede, lato monte, di larghezza 1,50 metri; cordoli laterali della larghezza variabile da 30 a 65 centimetri ed altezza variabile da 25 a 30 centimetri, necessari per il sostentamento della barriera di sicurezza e dei parapetti. Progettista: ing. Renzo Marchiori Direttore dei Lavori: ing. Matteo Pravda Coordinatore della Sicurezza in fase di Esecuzione: ing. Marco Simonato Impresa Appaltatrice: Costruzioni Casarotto S.r.l. di Castel Ivano (TN)

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02 set 2017

Circonvallazione nord-ovest di Merano, assegnati i lavori

di mobilita

L’associazione temporanea d’imprese composta da Cooperativa Muratori & Cementisti C.M.C. di Ravenna, Carron Bau Srl, Mair Josef & Co. KG, Di Vincenzo Dino & C. Spa, si è aggiudicata, con un’offerta di 100.030.816,20 euro (pari ad un ribasso del 2,5%), la gara d’appalto per la realizzazione del secondo lotto della circonvallazione nord ovest di Merano. "La realizzazione del secondo lotto della circonvallazione nord ovest di Merano rappresenterà un notevole miglioramento della mobilità e della qualità della vita della città in riva al Passirio", ha affermato il presidente della Provincia, Arno Kompatscher. Con l’aggiudicazione della gara d’appalto relativa al secondo lotto si può prevedere che i lavori per la realizzazione dell’opera potranno iniziare già entro il 2017 per concludersi secondo programma, dopo 5 anni e mezzo, nel 2023. "La costruzione del secondo lotto – secondo l’assessore provinciale alla mobilità, Florian Mussner – che avrà un costo complessivo di circa 161 milioni di euro, 112 dei quali legati alle opere edili, è il  maggiore progetto stradale intrapreso dalla Provincia di Bolzano nell’arco degli ultimi anni. Quest’opera rappresenterà un sensibile miglioramento del traffico nel secondo centro della provincia ed avrà ripercussioni positive naturalmente anche sull’economia ed il turismo in particolare”. Il 2° lotto della circonvallazione nord ovest di Merano rappresenta la prosecuzione del 1° lotto ultimato nell’autunno 2013. Allacciandosi alla galleria della MeBo presso la stazione ferroviaria di Merano, il 2° lotto prevede una galleria sotto via Goethe e Monte Zeno fino alla zona artigianale di Tirolo, dove è prevista una rotatoria con delle strade di collegamento in direzione Val Passiria, Tirolo e Maia Alta. Nel corso dei lavori è anche previsto il rinnovo e l’abbassamento del ponte sotto al Monte Zeno sopra il torrente Passirio. I lavori sono stati appaltati con il sistema dell’offerta economicamente più vantaggiosa, dove vengono valutati il prezzo e la qualità. Come criterio di qualità vengono valutati lo svolgimento dei lavori, le misure ambientali e l’organizzazione dell’impresa offerente.

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02 set 2017

Metropolitana di Napoli Linea 7, partiti i lavori alla stazione del Parco San Paolo

di mobilita

Sono partiti i lavori per la realizzazione della stazione San Paolo della linea 7 della Metropolitana di Napoli. Sorgerà, come Monte Sant'Angelo, in Via Cupa Cinthia. Avrà un'uscita in Via Cupa Cinthia e un'altra sita nel Parco San Paolo, che sbuca in Via Maria Bakunin. La stazione di Parco San Paolo servirà a decongestionare il traffico della X Municipalità, a migliorare la viabilità e a creare un parco verde, per riqualificare l'intera area. Presentata nel progetto anche una soluzione per la sosta delle auto private: sarà realizzato parcheggio sotterraneo di tre piani per un totale di 300 posti auto. Nel marzo 2019 sarà conclusa la prima tratta, quella di Monte Sant’Angelo e si viaggerà sulla bretella che collegherà la Circumflegrea e la Cumana alla zona di Soccavo e Fuorigrotta. E soprattutto al complesso universitario di via Cinthia. Entro settembre 2021 sarà realizzato il tratto che porterà i treni anche al parco San Paolo e per la stessa data è previsto il completamento dei lavori del cantiere 3 con il collegamento da parco San Paolo a Terracina.

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02 set 2017

Cernobbio, studio FS Italiane – Ambrosetti: risparmi fino a 12 miliardi di euro con trasporti urbani efficienti

di mobilita

Possibili risparmi complessivi fino a 12 miliardi di euro all’anno, quasi un punto in percentuale del Prodotto Interno Lordo, con trasporti urbani più efficienti. Questi gli impatti potenziali di una organizzazione ottimale della mobilità nelle 14 Città Metropolitane del Paese in termini di risparmio di tempo, decongestionamento, miglioramento dell’ambiente e della sicurezza. Solo dimezzando i tempi di spostamento, in linea con quelli dei principali Paesi europei, gli italiani potrebbero risparmiare tra i 5,5 e i 7 miliardi di euro all’anno, ovvero tra lo 0,34 e lo 0,44 per cento del Prodotto Interno Lordo (PIL). I dati emergono dallo studio condotto da The European House - Ambrosetti in collaborazione con FS Italiane, presentato ieri a Cernobbio dall’ad e dg del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, Renato Mazzoncini. Chi utilizza il mezzo pubblico nelle quattordici aree metropolitane del Paese (Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Torino e Venezia) impiega in media il doppio del tempo che a Parigi, Madrid, Berlino o Londra: 61 minuti per coprire solo 5 chilometri e mezzo. Secondo lo studio FS Italiane-Ambrosetti esiste, però, un margine di miglioramento che può portare a un’inversione di tendenza nell’arco di tre-cinque anni fondata su tre pilastri: la creazione di un solido sistema di infrastrutture di trasporto urbano su rete fissa e la forte integrazione modale correlata a un’efficace pianificazione urbanistica; lo sviluppo di un modello di gestione del servizio collettivo che sia sostenibile a livello ambientale ed efficiente in termini economici; l’aumento degli investimenti in innovazione tecnologica che, anche attraverso lo sviluppo di piattaforme di servizi integrati, rendano il sistema capace di offrire una migliore esperienza di viaggio. Significativo innanzitutto il deficit infrastrutturale degli impianti a rete fissa che vede l’Italia con 3,8 chilometri di rete metropolitana per milione di abitanti. Lo split modale è fortemente sbilanciato verso la mobilità individuale, autovetture e motocicli (610 autovetture ogni 1.000 abitanti) con il 48,3 per cento a Milano, il 45 per cento a Torino, il 65,5 per cento a Roma e il 78 per cento a Palermo contro il 41,1 per cento di Madrid, il 39,2 per cento di Berlino, il 33,1 per cento di Londra e il 16,6 per cento di Parigi. Lo studio, in modo del tutto originale, elabora l’Indice di Mobilità Urbana che consente di comparare la mobilità delle 14 Città Metropolitane italiane, calcolandone la qualità: ai primi posti Milano con un valore di 8,07, Torino (7,12) e Venezia (6,41). Seguono Roma con 5,60 e Napoli con 5,07 per il Centro-Sud. In coda alla stessa graduatoria si trovano Messina con 4,28, Reggio Calabria (4,26) e Palermo (3,90). Il nostro Paese sconta inoltre una forte frammentazione in fatto di pianificazione e competenze, con una carente integrazione tra scelte urbanistiche e governance della mobilità. Il futuro della mobilità urbana italiana dipende insomma dalla capacità di realizzare un riequilibrio modale verso soluzioni di trasporto collettivo, shift in cui il Gruppo FS Italiane si candida per essere protagonista, player polivalente come pochi altri operatori di trasporto al mondo che può contare sul contributo differenziato delle sue molte partecipate: progettando e realizzando nuove infrastrutture, partecipando a gare per la gestione dei servizi e, laddove possibile, acquisendo operatori strategici.

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