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29 nov 2017

VENTIMIGLIA | Attivazione di un nuovo ACC per la gestione della circolazione ferroviaria

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Attivazione di un nuovo Apparato Centrale Computerizzato (ACC)* per la gestione della circolazione ferroviaria nelle stazioni di Ventimiglia e Bordighera – linea Genova-Savona-Ventimiglia – e spostamento del traffico merci nella nuova zona binari in sostituzione del Parco Roja.  Investimento economico 35 milioni di euro. Sono queste le principali attività programmate da Rete Ferroviaria Italiana nella stazione di Ventimiglia. Per consentire l’operatività dei cantieri, dalle 22 dell’1 dicembre alle 4 del 7 dicembre sarà sospesa la circolazione ferroviaria tra Taggia e Mentone. Gli spostamenti in territorio italiano saranno garantiti da un servizio sostitutivo con bus. In particolare: i treni del trasporto regionale saranno sostituiti con bus tra Ventimiglia e Taggia Arma o Imperia con collegamenti dedicati sia diretti che con fermate intermedie; i treni Intercity faranno capolinea a Taggia; il resto del percorso sarà su bus  che dovranno essere prenotati sul sito di Trenitalia; i treni Thello della relazione Milano/Ventimiglia/Nizza/Marsiglia faranno capolinea a Imperia o Savona e non saranno sostituiti con bus. Personale Trenitalia dedicato all’assistenza clienti sarà presente nelle principali località di arrivo e partenza dei bus (Ventimiglia, Bordighera, Sanremo, Taggia e  Imperia). Per informazioni puntuali, la Direzione Regionale Liguria di Trenitalia manterrà operativi, anche nel fine settimana, i canali informativi normalmente a disposizione dal lunedì al venerdì. Pertanto anche sabato 2 e domenica 3 dicembre, dalle 7:00 alle 19:00, sarà possibile chiamare il numero verde 800.098781 - gratuito da rete fissa - e il numero 010.2744458 oppure inviare una mail  a crm.regionaleliguria@trenitalia.it. Modifiche, punti di fermata dei bus e orari sono consultabili nelle locandine esposte nelle stazioni e online su www.trenitalia.com. *L’Apparato Centrale Computerizzato è una vera e propria “cabina di regia” che, grazie alle potenzialità offerte dalle nuove tecnologie, gestisce in modo più efficace ed efficiente la circolazione ferroviaria, soprattutto in caso di criticità, garantendo una maggiore flessibilità nell’uso dei binari di stazione.

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29 nov 2017

BERGAMO | Studio per il prolungamento del Tram

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Si è svolta nel pomeriggio di ieri, presso la sala Consiliare del Municipio di Albino, la presentazione dello “Studio sulle esternalità territoriali generate dall’ipotesi di prolungamento della linea tramviaria T1 da Albino a Vertova”, realizzato per TEB dal gruppo “Trampiù”. Il documento di analisi dei risultati sui benefici urbanistici, socio - economici e infrastrutturali dell’estensione tramviaria è stato presentato ufficialmente agli Enti e alle Istituzioni coinvolte nel progetto da Marco Lameri, coordinatore del gruppo Trampiù e dai rappresentanti di TEB, il Presidente Filippo Simonetti e l’Amministratore Delegato Gianni Scarfone. L’Assessore ai Lavori Pubblici e Commercio del Comune di Albino, Cristiano Coltura, ha portato il saluto dell’Amministrazione comunale. Lo studio è stato sostenuto economicamente grazie al contributo della Comunità Montana della Valle Seriana (35 mila euro), della Provincia di Bergamo (5 mila euro), del Comune di Vertova (5 mila euro) e la partecipazione di PromoSerio e Rotary Club Città di Clusone. Il gruppo Trampiù ha effettuato analisi fondate principalmente sui dati della Linea T1 da Bergamo ad Albino, con l’obiettivo di studiare i processi chiave che determinano la rigenerazione di un territorio, come già avvenuto per il tratto esistente. Lo studio è stato realizzato secondo un modello che combina quattro ambiti di valutazione: l’analisi dei vantaggi economici finanziari, la prospettiva dei benefici generati dagli stakeholder del territorio (amministratori, operatori economici, associazioni, imprenditori e investitori, cittadini e turisti, studenti e pendolari), la soddisfazione dei cittadini, futuri utilizzatori del servizio e, infine, il consolidamento e la crescita della rete territoriale. In particolare dallo studio emerge che il prolungamento della linea T1 fino a Vertova contribuisce allo sviluppo del territorio grazie alla facilità di accesso agli altri servizi di trasporto (l’intermodalità con il trasporto pubblico urbano, extraurbano, ferroviario e aeroportuale di collegamento a Bergamo); alla riduzione dei tempi di spostamento della mobilità su rotaia (stimata tra il 30% e il 50%), puntualità e affidabilità sono valori qualitativi intrinsechi al servizio su ferro; al riconoscimento della Valle come una “Città Lineare” da Bergamo fino a Vertova, un sistema urbano unitario, connesso e integrato. Tutti fattori che contribuiscono al miglioramento della qualità del territorio attraversato dal tram, determinando un impatto di rigenerazione urbana che può modificare in maniera permanente la qualità del territorio, dell’ambiente urbano e la vita delle persone che ci vivono. Favorito anche lo sviluppo del mercato immobiliare (si stima un aumento del valore degli immobili fra il 10% ed il 25%); dell’attrattività turistica (l’incremento delle strutture ricettive, già largamente diffuse lungo la linea esistente, può aumentare tra il 20% e il 40%); e il mantenimento delle attività produttive esistenti, agevolando inoltre l’insediamento di quelle terziarie (+ 40% di esercizi commerciali a distanza pedonale dalle fermate), di servizio e dell’industria 4.0, soprattutto nelle aree dismesse presenti lungo il tracciato. L’estensione del tram è anche una straordinaria occasione per potenziare l’accesso ai servizi già largamente diffusi sul territorio (piste ciclopedonali, impianti sportivi, biblioteche, strutture sanitarie, parcheggi d’interscambio, scuole, edifici religiosi), spesso già comuni tra gli Enti ma in futuro ancora più condivisibili e accessibili grazie all’infrastruttura tramviaria. L’aumento delle convenzioni tra le Amministrazioni, la pianificazione condivisa – la Valle come unica forma urbana – e lo sviluppo di nuove modalità comuni di governance del territorio, sono al centro del processo di rigenerazione e valorizzazione del territorio. Il progetto di estensione della tratta, oltre che motore di sviluppo locale, può anche contribuire alla realizzazione di moderne iniziative di mobilità, di valorizzazione del patrimonio culturale e d’innovazione, finanziate dai fondi comunitari: una “Smart Land” dove TEB e le Amministrazioni possono diventare soggetti aggregatori e promotori di uno sviluppo eco-sostenibile del territorio. L’indagine evidenzia inoltre come la riconfigurazione degli spazi pubblici (parchi, giardini, piste ciclabili) attorno alle fermate (micro-hub intermodali), consenta di ridefinire la tramvia come una risorsa, un polo multifunzionale vissuto, qualificando questi spazi come luoghi sicuri e appetibili. Infine, tra le ipotesi di valorizzazione economica, lo studio valuta l’ipotesi che la linea tramviaria diventi anche un’opportunità per promuovere nuovi modi di produrre e fornire energia: le stazioni del tram possono potenzialmente trasformarsi in micro impianti energetici, grazie alla diffusa presenza di biomasse. L’energia così prodotta, oltre ad essere utilizzata per la rete elettrica dell’infrastruttura, sarebbe distribuita al territorio, integrata con gli impianti fotovoltaici pubblici e privati lungo la linea e utilizzata per punti di ricarica di stazioni di bike sharing e car sharing alle fermate del tram. Scarica la sintesi dello “Studio sulle esternalità territoriali generate dall’ipotesi di prolungamento della linea tramviaria T1 da Albino a Vertova”, redatto dal gruppo Trampiù.

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27 nov 2017

Nuovi sistemi di gestione del traffico ferroviario nel nodo di Verona, tra Brescia e Vicenza

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Gli impianti ferroviari del tratto di linea Brescia-Vicenza sono ora gestiti direttamente dalla “torre di controllo” della circolazione ferroviaria di Verona Porta Nuova dove, da oggi, è situata la Postazione dell’Operatore di Movimento che sovrintende i sistemi di gestione e controllo del traffico ferroviario. L’intervento rappresenta un’ulteriore tappa del percorso di rinnovo tecnologico sull’intero asse Torino-Milano-Venezia, che garantirà a regime sia l’incremento degli standard di puntualità e regolarità della circolazione ferroviaria, sia il miglioramento delle attività di manutenzione dell’infrastruttura e della qualità dei sistemi di informazione e comunicazione ai viaggiatori. L’investimento complessivo di Rete Ferroviaria Italiana, per tutti i lavori programmati sulla direttrice, ammonta a circa 770 milioni di euro.

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23 nov 2017

Aeroporto di Genova | Nuovo parcheggio moto gratuito

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Nuovo parcheggio moto gratuito in aeroporto: l’area, che può ospitare 32 mezzi, si trova a circa 250 metri dal terminal dall’aerostazione. Il parcheggio è comodamente raggiungibile a piedi in meno di tre minuti. L’accesso si trova di fronte al Tower Hotel, subito dopo la rotonda che accoglie i viaggiatori in partenza dal Cristoforo Colombo. La realizzazione del nuovo parcheggio ha richiesto l’ampliamento della carreggiata, il rifacimento del marciapiede, l’installazione di segnaletica orizzontale e verticale e l’inversione di marcia per facilitare l’accesso dei ciclomotori. L’intervento è stato reso possibile anche grazie alla collaborazione con la Direzione Aeroportuale Nord Ovest dell’ENAC, Ente Nazionale per l’Aviazione Civile. Il nuovo parcheggio gratuito per moto e scooter si affianca al park coperto. L’area, che ha una capienza di 180 posti, si trova a pochi metri dal terminal ed è accessibile attraverso il parcheggio centrale P1. La tariffa per la sosta è di un euro all’ora sino a un massimo di 5 euro al giorno e 28 euro a settimana. Il parcheggio è prenotabile online, sul sito www.aeroportodigenova.it Presso la cassa parcheggio presidiata (piano terra, esterno aerostazione) sono disponibili i carnet "20 accessi per park moto” (per un massimo di 24 ore ciascuno) al costo di 90 euro. La promozione è valida fino al 31 marzo 2018.

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21 nov 2017

Connettere Genova per connettere l’Italia

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Connettere Genova per connettere l’Italia grazie a più di 20 miliardi di investimenti in infrastrutture e trasporti  per la Liguria, di cui 14 per il capoluogo. Di questo si è parlato oggi, nell’incontro “Connettere l’Italia - Genova: Futuro in corso", organizzato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con l'Università di Genova e Conftrasporto, a cui ha preso parte il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti  Graziano Delrio, insieme a Gianluigi Aponte, numero uno di MSC e Fabrizio Palenzona Presidente di Conftrasporto alla Terrazza Martini, nella sede di Primo Canale. "Dei 100 miliardi investiti da questo governo su 100 opere strategiche, - ha dichiarato il Ministro Delrio - in Liguria ne arriveranno più di 20 e a Genova oltre 14, per opere tra cui il Terzo Valico, la Gronda, la velocizzazione dei collegamenti ferroviari, la diga foranea appena il progetto sarà pronto. Il territorio genovese ha sempre sofferto di mancanza di connessioni, queste infrastrutture sono in campo e non sono futuribili. E' un piano serio, mai visto prima, che aiuterà a far riprendere competitività a questo territorio".  In concreto, 13 miliardi sono previsti per la cura del ferro, tra cui l’investimento di 6,2 miliardi per il Terzo Valico dei Giovi che porta la ferrovia ed il corridoio Reno Alpi al mare, collegando la Liguria ai centri intermodali della pianura padana e ai valichi alpini. In questo contesto si inseriscono anche 1,5 miliardi di progetti di sviluppo del sistema portuale (in primis per la nuova diga foranea di Genova) che potenzieranno l’accessibilità marittima, vero e proprio volano di sviluppo per il traffico merci e per il sistema economico del nord Italia e di tutto il paese.  Grazie agli interventi sulla rete ferroviaria, poi, arriva a Genova la metropolitana d’Italia (Alta velocità di rete) che permetterà di arrivare a Genova da Milano e Torino in un’ora e di avere un collegamento più veloce con Roma. E ancora il nuovo passante autostradale di Genova, con 4,8 miliardi di investimenti, decongestionerà il traffico merci migliorando la qualità della vita dei cittadini liguri e non solo.  Il quadro si completa con gli interventi previsti per il trasporto rapido di massa per 668 milioni (metropolitana di Genova, TPL, nodo ferroviario regionale e accessibilità in aeroporto) ed opere stradali previste da ANAS per oltre 650 milioni.  Una visione complessiva, insomma, già programmata ed in corso di realizzazione, che punta a sviluppare Genova e tutta la regione Liguria come eccellenza turistica ed industriale. 

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21 nov 2017

PESCARA | Consegnati i lavori per taglio diga Foranea

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Sono stati consegnati all'impresa Rcm Costruzioni di Sarno (Salerno), i lavori di taglio della diga foranea del porto di Pescara. Gli interventi avranno una durata di 10 mesi e vedranno un investimento complessivo di 3 milioni e mezzo di euro, finanziati dalla Regione. Contemporaneamente sarà realizzata la barriera soffolta a nord della darsena commerciale, così da garantire la sicurezza degli operatori portuali. "Oggi è una giornata storica per la città di Pescara - ha sottolineato il presidente della giunta regionale Luciano D'Alfonso - perché si concretizza un'opera attesa da anni, sulla quale l'amministrazione regionale ha lottato in tutte le sedi, sfidando ostacoli e pastoie burocratiche che ne hanno rallentato la realizzazione per troppi anni. Un intervento necessario per restituire funzionalità al porto, recuperando la naturale azione di dragaggio del mare, che consentirà di eliminare inutili sprechi di risorse pubbliche per mastodontici interventi di pulitura dei fondali". La Rcm procederà alla demolizione di un tratto di circa 70 metri della diga foranea, ripristinando il naturale deflusso delle acque del fiume e dei detriti, con positivi effetti anche sulla qualità delle acque di balneazione. "Ci dotiamo - ha continuato il presidente - di una nuova armatura per l'economia dell'acqua, da cui dipenderanno il futuro economico e le nuove prospettive di questa città, il cui legame con il mare è forte e indissolubile". Entro dicembre, inoltre, sarà completata la progettazione esecutiva dei nuovi moli guardiani, per un importo di circa 15 milioni di euro, già disponibili e inseriti nel Masterplan. I cantieri potrebbero aprire già entro la prossima primavera. La Regione, inoltre, è impegnata a reperire ulteriori risorse finanziarie per portare a compimento la riqualificazione complessiva dell'infrastruttura portuale, ritenuta strategica nei piani di sviluppo per l'Abruzzo. 

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20 nov 2017

Un Frecciarossa Perugia-Milano? Ecco lo stato dell’arte

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E' da tempo allo studio della Giunta regionale umbra l'istituzione di una corsa diretta da Perugia-Fontivegge con destinazione la stazione di Milano Centrale tramite il Frecciarossa 9500 in partenza da Arezzo alle ore 6.11, arretrandolo alla stazione di Perugia. Il treno partirebbe alle 5.15, per arrivare alle 8.30 a Milano. Un orario, quello di partenza, che l’azienda ritiene appetibile per tutti coloro che devono arrivare presto a Milano, mentre il ritorno sarebbe previsto con partenza alle 19.30. Occorre tuttavia puntualizzare che la tipologia di servizio che si prevede di istituire non è annoverabile come un servizio di Alta Velocità in quanto le caratteristiche dell'infrastruttura, anche se percorsa da materiale rotabile di nuovissima generazione, non consente standard prestazionali di tale livello per tutto il tratto che precede l'immissione in direttissima. Tale servizio assumerà necessariamente il carattere di sperimentalità e solo all'esito positivo dei risultati quantificabili in un numero adeguato di passeggeri, opportunamente confrontati con i costi sostenuti, potrà diventare definitivo. È quanto afferma l'assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti Giuseppe Chianella che, con riferimento alle numerose prese di posizione da parte di vari esponenti politici, fa il punto sullo stato dell'arte precisando i termini della questione.

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20 nov 2017

REGIONE LOMBARDIA | Autorizzato il prolungamento ciclopedonale “Campo dei Fiori”

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L'opera  è di grande importanza per il territorio poiché servirà a completare una delle dorsali ciclabili più importanti e strategiche della provincia di Varese. Un percorso cicloturistico ecocompatibile in una delle zone di maggior pregio paesaggistico, ambientale ed escursionistico della provincia. Il progetto avrà un costo complessivo di 1.080.794,75 euro e prevede il prolungamento del percorso ciclopedonale della Valganna e Valmarchirolo consentendo il collegamento con il macro-asse III, attraverso la rete ciclopedonale già realizzata verso nord dalla provincia di Varese. Verso sud ci sarà la connessione con il sistema delle ciclabili della città di Varese. Il tracciato si sviluppa a partire dal punto di arrivo del sentiero Miniera Valvassera - Badia di Ganna costeggiando, la SS 233 fino all'incrocio con la strada consorziale esistente; la pista ciclopedonale riprende il tracciato della consorziale fino a intersecare la statale; con un sottopasso ciclopedonale presso il centro sportivo laghetto Fonteviva, raggiunge il lato est della SS 233, ricongiungendosi con una strada poderale. "La Lombardia - ha affermato l'assessore regionale all'Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Claudia Terzi.- è una regione bellissima, sono convinta che la bicicletta sia uno dei modi più belli per godere appieno delle bellezze del nostro territorio e dar vita, concretamente, a un turismo sostenibile ed ecocompatibile. Anche in questo caso abbiamo raggiunto l'obiettivo: diversi soggetti che fanno rete per valorizzare il territorio".

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18 nov 2017

Vadena, apre il 20 novembre la strada che collega ponte e sottopasso

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In anticipo rispetto a quanto inizialmente programmato il 20 novembre verrà aperta al traffico la nuova strada di collegamento di circa 300 metri di lunghezza che è la prosecuzione del tracciato proveniente dal ponte per Vadena e porta al sottopasso ferroviario della linea Verona-Brennero. “Con quest’opera – sottolinea l’assessore Florian Mussner – l’abitato di Vadena ottiene un migliore collegamento alla rete stradale e tutta la viabilità dell’area diventa anche più sicura”. I raggi di curvatura e le pendenze contenute consentono una fluidità di traffico senza interferenze dirette che migliorano la percorribilità. I lavori, per un importo complessivo di 1,4 milioni, sono stati realizzati dalle ditte Goller Bögl, Erdbau e Reggelbergbau.

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17 nov 2017

Anas investe 180 milioni di euro per il risanamento strutturale di opere d’arte (ponti e viadotti)

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Proseguono gli investimenti di Anas per la manutenzione straordinaria sulla rete stradale nazionale. Oggi sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale due bandi di gara per l’affidamento dei lavori di manutenzione straordinaria per il risanamento strutturale di opere d’arte (ponti e viadotti) sulle strade statali e sulle autostrade in gestione Anas, sull’intero territorio nazionale, per un investimento complessivo di 180 milioni di euro. Si tratta di una seconda tranche di lavori, che segue il bando dello scorso 8 novembre da 100 milioni di euro, e prevede in due distinte gare d’appalto. Il primo nuovo appalto ha un valore complessivo di 80 milioni di euro per il risanamento di opere d’arte (ponti e viadotti) ed è suddiviso in 8 lotti: 10 milioni per l’area Nord-Est (Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia Romagna); 10 milioni per l’area Nord-Ovest (Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia e Liguria); 10 milioni per l’area Centro (Toscana, Umbria e Marche); 10 milioni per l’area Adriatica (Molise, Abruzzo e Puglia); 10 milioni per l’area Tirrenica (Lazio, Campania e Basilicata); 10 milioni per la Calabria; 10 milioni per la Sardegna e 10 milioni per la Sicilia. Il secondo appalto, per un valore di 100 milioni di euro, riguarda l’esecuzione di lavori di risanamento di impalcati, giunti e barriere sui viadotti ed è suddiviso in 8 lotti: 12,5 milioni per l’area Nord-Est (Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia Romagna); 12,5 milioni per l’area Nord-Ovest (Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia e Liguria); 12,5 milioni per l’area Centro (Toscana, Umbria e Marche); 12,5 milioni per l’area Adriatica (Molise, Abruzzo e Puglia); 12,5 milioni per l’area Tirrenica (Lazio, Campania e Basilicata); 12,5 milioni per la Calabria; 12,5 milioni per la Sardegna e 12,5 milioni per la Sicilia. La procedura di affidamento delle due gare prevede l’utilizzo dello strumento dell’Accordo Quadro di durata triennale, che garantisce la possibilità di avviare i lavori con la massima tempestività nel momento in cui si manifesta il bisogno, senza dover espletare ogni volta una nuova gara di appalto, consentendo quindi risparmio di tempo e maggiore efficienza. Le gare saranno aggiudicate con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo secondo i parametri indicati nel bando.

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