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15 dic 2017

REGIONE BASICATA Firmato il contratto delle complanari della SS99 Matera-Altamura

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Perfettamente in linea con il previsto cronoprogramma, si è provveduto a sottoscrivere presso la sede dell’Amministrazione Provinciale di Matera il contratto che darà avvio ai lavori per la realizzazione delle complanari della SS99 Matera-Altamura. A comunicarlo in una nota stampa il presidente della Provincia di Matera, Francesco De Giacomo. L’opera permetterà di collegare all’arteria principale alle diverse attività produttive insediate lungo l’asse commerciale Matera-Venusio. “L’impegno a rispettare tempi e procedure, con l’assegnazione di un importo di 6 milioni di euro a valere sul fondo di coesione 2007-2013 – si legge nel comunicato - fu assunto da parte del presidente De Giacomo, in un incontro tenutosi nell’agosto 2015 con il presidente della Regione Marcello Pittella e l’assessore alle Politiche agricole e forestali, Luca Braia.  In particolare verranno realizzati il collegamento della complanare est con la strada in sinistra del torrente Gravina nei pressi di Venusio, della complanare ovest con la rotatoria del Centro commerciale, e verrà data continuità alla complanare in corrispondenza dell’Istituto professionale Leonardo Da Vinci”.  Il progetto prevede, quali opere di particolare rilevanza, due viadotti sul torrente Gravina, ai lati della strada statale 99. “Dopo quasi venti anni- prosegue la nota- finisce la lunga attesa per una infrastruttura strategica che darà una risposta concreta al tessuto imprenditoriale materano, penalizzato dalla mancanza di complanari lungo questa importante via di collegamento interregionale. Nei prossimi giorni la Provincia organizzerà una conferenza stampa per spiegare nei dettagli l’intervento da realizzare.

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15 dic 2017

Terzo valico: sarà finanziato con 60 milioni di euro il progetto di sviluppo dell’alessandrino

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Nella riunione del Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) del 23 dicembre sarà inserita una deliberazione che finanzierà con 60 milioni di euro l’intero progetto di sviluppo delle zone interessate dalla costruzione del Terzo valico dei Giovi. Questo è quanto è stato stabilito nella seduta del pre-Cipe che si è tenuta oggi a Roma, cui hanno partecipato il Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino e l'Assessore ai Trasporti Francesco Balocco.  Un risultato importante per coniugare la realizzazione del Terzo valico con le opportunità e gli interessi del territorio ottenuto grazie al lavoro congiunto con il Commissario per il Terzo Valico Iolanda Romano ed RFI. In seduta preliminare il Comitato interministeriale per la programmazione economica ha infatti approvato gli 11 interventi da un milione di euro presentati dai comuni dell’alessandrino e lo stanziamento dell’intera somma di 60 milioni di euro previsti per l’attuazione del Progetto condiviso di sviluppo. Obiettivo del progetto è favorire interventi che promuovano a scala sovracomunale lo sviluppo economico, sociale, ambientale e turistico del territorio piemontese interessato dal Terzo Valico, privilegiare gli interventi nelle aree maggiormente interessate dai cantieri e localizzarli in base a un’equa ripartizione delle risorse. Il progetto di sviluppo è in fase di elaborazione, sulla base un percorso partecipativo di condivisione col territorio iniziato a luglio 2016.

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14 dic 2017

“Lounge Leonardo”: a Roma Termini una sala VIP per i viaggiatori del Leonardo Express

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Comfort e relax per rendere piacevole l’attesa del viaggio. È possibile nella Lounge Leonardo, una nuova sala VIP a Roma Termini, per accogliere i viaggiatori del Leonardo Express, il collegamento no stop per l’aeroporto di Fiumicino. Messa a disposizione dalla  società Italia Ventures/Italia Pass, in accordo con Trenitalia, si estende su un’area di 100 metri quadrati, su due livelli. E posizionata  tra il binario 24, da cui parte abitualmente il Leonardo e il 25 da cui si arriva a Civitavecchia per andare in crociera. Una location strategica soprattutto per i turisti stranieri in sosta qualche ora nella Capitale. Una confortevole sala multifunzionale dotata di una skype room per parlare in completa privacy, una sala riunioni hi-tech, per organizzare incontri di lavoro e un’area attrezzata per lasciare il proprio bagaglio. Snack, bevande e un comodo salottino per godersi un po’ di relax o programmare, con il supporto di uno staff dedicato, visite ed escursioni turistiche. L’orario di accesso, tutti i giorni dalle 9.00 alle 18.00, può essere anticipato o prolungato rispetto alle esigenze dei clienti. Possono accedere alla lounge i viaggiatori in possesso di biglietto ferroviario emesso in giornata con un ticket di ingresso di 20 euro. Per i possessori del biglietto del Leonardo Express, il costo sarà invece di 6 euro, come previsto dal lancio promozionale in vigore nei prossimi sei mesi, dal 15 dicembre 2017 al 15 maggio 2018. Con l’apertura della nuova ‘Lounge Leonardo’ di Italia Ventures aumentano i   servizi di qualità che Trenitalia, sempre più orientata verso una customer experience di livello, mette a disposizione dei propri passeggeri.

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14 dic 2017

Il Corridoio del Brennero per Connettere l’Italia

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“Con la realizzazione del corridoio intermodale del Brennero stiamo costruendo il futuro. Ci sono 19,1 miliardi, di cui 14 già disponibili, di investimenti per ferrovie, strade e porti nell’area nazionale di interesse. Dalla galleria di base alle interconnessioni agli interventi sui porti dell’Adriatico Brennero. Grandi opere e piccole opere per connettere l'Italia e far emergere il ruolo centrale per gli scambi da e per l'Europa”. A dirlo è il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio nel corso del convegno “Il corridoio del Brennero per Connettere l’Italia” che si è svolto oggi a Trento, Palazzo della Provincia, Sala Depero. Presenti il presidente della Provincia Autonoma di Trento, Ugo Rossi, il sindaco di Trento Alessandro Andreatta, il commissario Ezio Facchin, Ennio Cascetta, Amministratore Unico Ram Logistica, Infrastrutture e Trasporti S.p.a e l’amministratore delegato di Rfi Maurizio Gentile, con la moderazione di Paolo Collini, rettore dell’Università di Trento. “Il grande progetto europeo del corridoio del Brennero a cui sono stati assegnati circa 7,4 miliardi – ha proseguito Delrio - rappresenta una opportunità per lo sviluppo economico del territorio di Trento e per l’intera penisola. Valichi e alta velocità sono parte della strategia di rilancio sostenibile del Paese. L’impegno per i tre tunnel del Brennero, del Fréjus e del Terzo Valico ammonta a circa 20 miliardi”. Il ministro ha ricordato che “oggi tutti i Paesi stanno investendo nelle connessioni.  La Cina sta combattendo la terza guerra mondiale investendo sulle infrastrutture e oggi noi dobbiamo investire in primo luogo per la connessione con l’Europa”. “Molti porti italiani - ha continuato -sono ansiosi di partecipare ad un progetto affascinante, la nuova Via della seta. Ma la vera ricchezza dell’Italia è l’import-export con l’Europa, visto che il valore delle nostre esportazioni verso l’ Europa è del 42,9% contro il 2,5% verso la Cina”. Il corridoio del Brennero è oggi il più trafficato in ambito transalpino  con quasi 47 milioni di tonnellate di merce in transito sui 160 dell’arco transalpino e 2,2 milioni di mezzi pesanti all’anno. Da qui la necessità di investire per sistema integrato e intermodale di trasporti che tra strade, ferrovie, porti e interporti, treni merci europei e alta velocità di rete. Il Ministro Delrio ha ribadito che non c’è sviluppo economico e sociale senza connessioni. “E’ in atto una rivoluzione, come dal cavallo a ferrovia. Un grande cambiamento che va nella direzione di un nuovo modello di trasporto più sostenibile in senso sociale, ossia garantire una mobilità accessibile a tutti, ridurre al minimo l’impatto ambientale e favorire una maggiore  apertura al mercato. Le aziende del futuro sceglieranno infatti di fare affari sulla base dell’accessibilità alla mobilità sostenibile”. L’obiettivo è realizzare quindi un sistema di mobilità che sostenga il progresso economico europeo, rafforzando la competitività dei territori, con servizi di elevato livello qualitativo e garantendo allo stesso tempo un uso più efficace delle risorse. Per Delrio non ci sono dubbi: “Dopo 150 anni stiamo investendo per rimettere mano ai tre valichi e far viaggiare il treno europeo.  L’Alta velocità per questi territori avrà un effetto straordinario  e migliorerà non solo le economie ma anche la relazione tra le città e i territori stessi”. Continua quindi l’investimento sull’Alta velocità per collegare tutto il Paese, e far viaggiare persone e merci. “Ci sono già 33 miliardi di euro impegnati per la rete ferroviaria in questa legislatura. L’Alta velocità oltre a favorire la mobilità indotta che si traduce in 10 milioni di passeggeri in più contribuisce a cambiare le relazioni tra le città. Come accaduto per Milano e Torino”. Collegata alle opere in corso per il corridoio del Brennero in Trentino e a livello nazionale con l’Alta Velocità di Rete nazionale, si sta lavorando, come hanno spiegato Cascetta e Gentile, la riduzione  dei tempi di percorrenza: “Roma-Trento in 3 ore, e non più di 4 ore per qualsiasi destinazione da Roma”. Il convegno è stato l’occasione per firmare un protocollo d’intesa fra Rfi-Rete ferroviaria italiana e Interbrennero spa, finalizzato a trasferire quote crescenti di traffico merci dall’autostrada alla ferrovia. Il documento è stato sottoscritto dal presidente di Interbrennero, Paolo Duiella, e dall’amministratore delegato e direttore generale di Rete Ferroviaria Italiana, Maurizio Gentile, alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio e del presidente della Provincia Autonoma di Trento, Ugo Rossi. I due nuovi binari saranno elettrificati e di una lunghezza complessiva di 750 m, con la possibilità di disalimentare la trazione elettrica durante le operazioni di carico e scarico dei camion a bordo dei treni merci. Saranno inoltre previsti dispositivi per la manovra dei locomotori e della carrozza passeggeri dedicata al trasporto degli autisti, grazie ad un binario di circolazione. Gli interventi previsti mirano a incentivare l’utilizzo di sistemi intermodali di trasporto delle merci, per migliorare i collegamenti con l’Europa anche in vista della futura apertura della Galleria di Base del Brennero, con ampi benefici per la sostenibilità ambientale del trasporto. I contenuti del Protocollo rientrano nella cosiddetta “cura del ferro” avviata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in linea con gli obiettivi fissati dal Libro Bianco dei Trasporti dell’Unione Europea: trasferire il 30% del trasporto merci su ferro entro il 2030 e il 50% entro il 2050.

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14 dic 2017

REGIONE TOSCANA | Ciclopista Stia-Ponte a Buriano, firmato accordo per il completamento

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Un accordo per completare l'intero percorso della ciclopista  da Stia a Ponte a Buriano, nell'aretino, e finanziare la manutenzione e  la promozione del primo stralcio già realizzato. A firmare l'intesa questa mattina a Firenze sono stati l'assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli e i rappresentanti dell'Unione dei Comuni montani del Casentino, oltre a quelli delle amministrazioni comunali di Arezzo, Bibbiena, Capolona, Castel Focognano, Castel San Niccolò, Chiusi della Verna, Ortignano Raggiolo, Poppi, Pratovecchio-Stia, Subbiano, Chitignano, Montemignaio e Talla. "L'accordo che abbiamo firmato stamani rappresenta un  passo in avanti importante - ha detto l'assessore - per la realizzazione della ciclopista che unirà Stia e Ponte a Buriano, garantendo un percorso sicuro e ben definito, anche ad uso cicloturistico, in un'area di grande valore paesaggistico-culturale, e collegherà il Casentino con l'intero percorso della ciclopista dell'Arno e Sentiero della Bonifica". Si tratta di un progetto importante, suddiviso in 3 lotti, che vedrà come capofila l'Unione dei Comuni Montani del Casentino. Il valore complessivo dell'intervento è di 4.350.000 euro. Con la firma di oggi la Regione si impegna a finanziare, nelle annualità 2017 e 2018, 1.350.000 per l realizzazione del 1° lotto, che va da Stia alla zona industriale di Castel San Niccolò e da Ponte a Poppi a Bibbiena,compreso il collegamento dell'Archiano. La sua realizzazione è prevista entro la fine del 2018. Il secondo  lotto comprende il completamento del tracciato da Stia a Ponte a Buriano, esclusi il tratto di raddoppio a Bibbiena, la passerella sul Corsalone e il tratto Subbiano – Giovi, con realizzazione delle passerella sul Torrente Archiano, nella nuova ubicazione chiesta dal Comune di Bibbiena. La realizzazione è prevista entro fine 2018 e il costo stimato di 2.100.000 euro, di cui euro 1.050.000 a carico della Regione Toscana e 1.050.000 a carico dei Comuni. Sono inoltre previsti 313.000 euro di lavori complementari per la passerella sul Torrente Rassina e sul Torrente Archiano. Il terzo lotto, infine, comprende il completamento del progetto generale entro la fine del 2020.

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13 dic 2017

AEROPORTO MALPENSA | Inaugurato il primo centro di Ansett Aviation Training

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È stato inaugurato ieri a Malpensa il primo centro di addestramento in Europa di Ansett Aviation Training: un investimento di 50 milioni di euro per la formazione di piloti e comandanti da tutto il mondo. “Questo è il terzo centro in Italia, completamente nuovo, e senz’altro il più avanzato grazie anche all’aiuto delle istituzioni e degli operatori. A breve avremo a disposizione ben quattro diversi simulatori di ultima generazione, e attireremo clienti da tutta Europa e dal mondo”, ha esordito Flavio Sordi, Direttore Generale di Ansett Aviation Italia, aprendo la visita presso il nuovo centro di addestramento di Malpensa. L’aeroporto di Milano Malpensa ha un ruolo fondamentale nel panorama aereo europeo ed è per questo motivo che la società australiana Ansett ha deciso di investire qui, inaugurando ieri 12 dicembre il nuovo centro di addestramento piloti in una nuova struttura sita tra i Terminal 1 e 2. Qui verranno installati i simulatori per i velivoli A320 NEO, l’ultima generazione di airbus, il B737NG, il più grande della sua categoria, AVRO RJ, un quadrimotore di piccole dimensioni diffuso in tutto il mondo, e CL – 415, un seaplane destinato al lavoro aereo utilizzato nella prevenzione e spegnimento degli incendi. Proprio quest’ultimo sarà la vera novità del centro. “Questo simulatore è il primo di sempre nel suo genere. La Ansett, in collaborazione coi propri partner, ha pensato a questa nuova soluzione per rispondere alle esigenze degli operatori impiegati nei programmi antincendio di tutto il mondo” ha continuato Sordi. Prima di oggi, infatti, non esisteva un simulatore per questo tipo di aeroplani. La formazione avveniva quindi direttamente sui mezzi, causando diversi incidenti di più o meno elevata entità (basti pensare che l’80% degli incidenti accaduti finora sui CL – 415 è avvenuto in fase di addestramento). Il simulatore riprodurrà completamente tutta l’attività, dal lancio dell’acqua fino all'ammaraggio, rivoluzionando definitivamente questo settore. Il primo simulatore allestito è quello che riproduce (con una fedeltà alla realtà a livelli mai raggiunti prima d’ora) le manovre di volo del B737NG. Al suo interno vengono riprodotte tutte le sensazioni visive e sonore che ogni pilota ha durante un volo reale, con un’estrema accuratezza dell’immagine mostrata sugli schermi. Un’esperienza magnifica per i non addetti ai lavori che hanno avuto in via eccezionale il permesso di provare il brivido di pilotare un aereo di linea partendo da Malpensa (o almeno, dalla Malpensa virtuale del simulatore), seguiti da due Comandanti istruttori. Quando inizieranno i percorsi di formazione, dunque? A breve, secondo Sordi: “Abbiamo dovuto attendere le certificazioni da parte degli enti nazionali preposti e dagli operatori addetti al controllo delle macchine per la simulazione di volo, che sono parecchie. Adesso siamo pronti per iniziare il nostro lavoro, in collaborazione con le aziende di riferimento del settore sparse in Europa e nel mondo, dalla Francia alla Turchia fino al Mali, al Canada e agli Stati Uniti”. Nel frattempo, gli Stati di tutto il mondo guardano agli sviluppi di queste macchine, nell’attesa di potersene dotare in un futuro.

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13 dic 2017

REGIONE FVG | Stanziati 500mila euro per Ciclovia Adriatica

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La Regione Friuli Venezia Giulia stanzierà un contributo straordinario per la realizzazione dell'itinerario ciclabile di collegamento tra il polo intermodale di Ronchi dei Legionari e la Ciclovia Adriatica. "Questo contributo fa seguito - spiega l'assessore al Territorio del Friuli Venezia Giulia, Mariagrazia Santoro - a un contributo che la Regione aveva erogato con la legge di assestamento 2017 al Comune di Ronchi dei Legionari per la progettazione dell'intervento. Ora che la progettazione è stata completata, la Regione ne finanzierà anche la realizzazione per 500mila euro". La norma prevede la realizzazione dell'itinerario ciclabile di collegamento tra il costruendo polo intermodale di Ronchi dei Legionari e la pista ciclabile già realizzata a fianco del raccordo stradale SS14-SP19, permettendo così ai cicloturisti che utilizzano il mezzo aereo per raggiungere la regione di raggiungere la Ciclovia Adriatica e da questa anche la Ciclovia Alpe Adria (Fvg 1) e le altre direttrici della Rete ciclabile di interesse regionale (ReCir). "I cicloturisti - conclude Santoro - utilizzano in numero crescente anche il mezzo aereo per raggiungere le varie destinazioni, pertanto l'intervento in oggetto, unitamente ad altre facilitazioni bike friendly che verranno realizzate nell'ambito del polo, permetterà il lancio dell'aeroporto di Ronchi dei Legionari anche quale hub del Nordest per i cicloturisti provenienti dai paesi europei ed extraeuropei".

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12 dic 2017

Il Corridoio del Brennero per Connettere l’Italia

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 “Il Corridoio del Brennero per connettere l’Italia. Un’opportunità per il Trentino e per il Paese” è il tema del convegno nazionale che si tiene giovedì 14 dicembre 2017 alle 11, a Trento, Palazzo della Provincia, Sala Depero, alla presenza del Ministro Graziano Delrio e del Presidente della Provincia Autonoma di Trento, Ugo Rossi.  L’evento è promosso e organizzato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con la Provincia Autonoma di Trento, Comune di Trento, Ram-Infrastrutture Logistica e Trasporti spa, Università di Trento e Confindustria Trento. Con "Connettere l’Italia", il nuovo piano strategico per la mobilità del Paese, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha promosso lo sviluppo di un sistema logistico e dei trasporti sostenibile, fondato sulla integrazione modale e sull’intermodalità, sulla valorizzazione del patrimonio infrastrutturale esistente e sulla realizzazione di nuove infrastrutture che siano innanzitutto “utili e condivise”. Tale sistema logistico è volto a migliorare l’accessibilità di tutto il territorio, sia in ambito nazionale, sia in ambito europeo, attribuendo grande rilevanza al sistema portuale nazionale, ai corridoi transalpini e al sistema ferroviario. Quest’ultimo, rappresentando l’elemento più efficiente di connessione tra le Alpi ed il Mare, è l’elemento fondamentale su cui basare l’integrazione modale dei flussi. In questo contesto il corridoio multimodale del Brennero, il più trafficato in ambito transalpino, rappresenta il principale elemento di connessione tra l’Italia e l’Europa e, in prospettiva, non potrà che accrescere il suo ruolo. La giornata è dedicata a presentare e discutere la strategia ed il piano di interventi messi in campo dal Ministero, con un focus specifico sul corridoio del Brennero, allargando l’osservazione alle infrastrutture ed ai nodi lungo la direttrice

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12 dic 2017

TRIESTE | Tram Opicina presto il ripristino

di Roberto Lentini

E' stato depositato un emendamento alla legge di Stabilità regionale, che assegna un finanziamento di oltre tre milioni in tre anni per la completa messa in sicurezza della linea tranviaria Trieste-Opicina, ora interrotta. Il 16 agosto 2016 due convogli si scontarono frontalmente e da allora il servizio non è stato più ripreso. Caratteristica unica in Europa è quella di possedere un tratto di circa 800 m in forte pendenza (fino al 26%) lungo il quale le vetture vengono spinte (in salita) o trattenute (in discesa) da carri-scudo vincolati ad un impianto funicolare. Serracchiani, che aveva sottoscritto la petizione lanciata dal comitato sorto per la salvezza dello storico tram, ha sottolineato che "l'Amministrazione regionale attribuisce giusta importanza a uno dei più radicati simboli di Trieste, e si muove anche in coerenza con la politica di recupero e valorizzazione di linee ferroviarie storiche, che hanno impatto ambientale sostenibile e sono dotate di attrattiva turistica".

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