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19 set 2017

ALTO ADIGE: oltre 3 milioni di investimenti della STA

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Ammonta a 3,2 milioni di euro il programma di investimenti della STA (Strutture trasporto Alto Adige) per il 2017. Oggi (19 settembre) la Giunta provinciale ha dato il proprio via libera approvando lo stanziamento per l'anno in corso, e mettendo dunque la STA nelle condizioni di poter adempiere il suo compito, che è anche quello di progettare, realizzare e gestire impianti e infrastrutture per il trasporto pubblico e privato per conto della Provincia di Bolzano. "Il lavoro della STA - sottolinea l'assessore provinciale Florian Mussner - è fondamentale, in quanto consente di migliorare qualitativamente l'offerta del trasporto pubblico locale in Alto Adige: il nostro obiettivo resta quello di avere una mobilità sempre più sostenibile, capace di garantire il massimo della sicurezza, la tutela dell'ambiente e una migliore qualità di vita". Raddoppio della linea Merano-Bolzano Per quanto riguarda il programma degli investimenti per il 2017, la parte del leone la fanno gli interventi lungo la linea ferroviaria Merano-Bolzano: ammonta a 1,12 milioni, infatti, l'investimento previsto per avviare il raddoppio della linea, con l'obiettivo di estendere l'offerta di treni, migliorare il collegamento su rotaia tra i due centri principali dell’Alto Adige e abbattere il muro dei 30 minuti nel tempo di percorrenza. Una quota dei costi riguarda l'elaborazione del modello operativo, in maniera particolare la scelta del tracciato considerato più adeguato. Costerà poco più di un milione di euro, invece, la progettazione e la realizzazione del parcheggio intermodale presso l'areale ferroviario nei pressi della stazione di Ponte Adige: ne trarranno beneficio soprattutto i pendolari dell’Oltradige, i quali potranno sfruttarlo come punto di coincidenza con il treno sia per chi arriva in bus, sia per chi arriva in auto. L'area, dove attualmente sorge una rimessa per camper, verrà ampliata, asfaltata e illuminata, sarà installata una fermata degli autobus e saranno previsti anche interventi di miglioramento alla viabilità stradale, in particolare all'attuale rotatoria. Sempre nell'ambito della linea Merano-Bolzano, inoltre, via alla progettazione (costo 200mila euro) di una nuova rimessa all'interno della quale effettuare i lavori di manutenzione e revisione dei convogli utilizzati da SAD e Trenitalia. La zona individuata è a Bolzano Sud, dove la Provincia possiede un'area per manovre non più utilizzata. Linea della Venosta, impianti a fune Ammontano a 1,17 milioni di euro, invece, gli investimenti previsti lungo la linea ferroviaria della Val Venosta nell’ambito dell’elettrificazione: i progetti principali riguardano le nuove barriere paramassi, il consolidamento e prolungamento della banchina alla stazione di Ciardes e la realizzazione di un sottopasso alla stazione di Lagundo che sostituisce l’attuale passaggio a livello. Il programma prevede investimenti anche per il trasporto a fune, per il quale sono stati stanziati circa 480mila euro. Una parte verrà utilizzata per la progettazione del nuovo impianto della funivia che collega Bolzano con San Genesio, mentre il resto verrà investito nella funicolare della Mendola. L'edificio della stazione a valle di S.Antonio, infatti, risale al 1903, e deve essere risanato e ammodernato sino a rispettare i criteri CasaClima C. Il progetto prevede anche il coinvolgimento dei privati nell'ambito di un PPP (public private partnership). Ammonta a poco più di 265mila euro, infine, lo stanziamento previsto per il Safety Park di Vadena, dove verrà realizzata un'area dedicata alle prove di esame dei motocicli.

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18 set 2017

Digital Days Uic esperti internazionali a confronto per digitalizzazione infrastrutture e cyber sicurezza

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La digitalizzazione delle infrastrutture ferroviarie e le conseguenti sfide della Cyber security. Questi i temi al centro del convegno internazionale Digital Days UIC promosso da Ferrovie dello Stato Italiane e dall'International Union of Railways (UIC), l'Associazione mondiale delle Ferrovie. Due giorni di confronto (lunedì 18 e martedì 19 settembre, Auditorium Parco della Musica di Roma) nei quali esperti internazionali del settore si confronteranno sugli aspetti tecnici e di sicurezza informatica legate alla digitalizzazione. Il settore, infatti, sta attraversando, con l’evoluzione delle tecnologie digitali, una profonda trasformazione industriale e sta mutando anche la fruizione dei servizi da parte dei clienti. Al convegno internazionale, realizzato in collaborazione con Mermec e Ibm, fra gli altri parteciperanno Franco Gabrielli Capo della Polizia Italiana, Howard Marshall Head of Cyber criminality department dell’FBI, Franck Pavero ufficiale dell’Esercito Francese per la sicurezza informatica e Stefano Calabrese Responsabile del dipartimento ICT della Protezione Civile. “La tecnologia informatica sarà, nei prossimi anni, uno dei driver principali di sviluppo della mobilità integrata collettiva nelle grandi aree metropolitane”, ha sottolineato Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato e Direttore Generale di FS Italiane. “È di 800 milioni di euro l’impegno economico di FS Italiane per gli investimenti in tecnologie digitali nel biennio 2017-2018. Siamo in prima linea per guidare la trasformazione digitale del settore, uno dei cinque pilastri del Piano industriale 2017-2026 e Digital Rail è una delle quattro priorità della mia Presidenza UIC. Con big data e sistemi di analisi avanzata – ha proseguito Mazzoncini – forniremo ai nostri clienti strumenti digitali per un’esperienza di viaggio moderna, dinamica e funzionale alle esigenze del cliente, dove le scelte di mobilità possono essere fatte in tempo reale e in base alle migliori condizioni proposte”. L’intelligenza artificiale, per esempio, potrà essere utilizzata per prevedere la domanda di mobilità adeguando l’offerta dinamicamente alle esigenze dei clienti. Questo permetterà un uso più efficace ed efficiente delle infrastrutture fisse (linee ferroviarie, reti metropolitane e tramviarie delle città) e delle flotte (treni, bus e tram), ottimizzando il consumo delle risorse disponibili, finanziarie e non, e migliorando lo stile di vita degli italiani, come già avvenuto nel trasporto ferroviario con l’alta velocità, la metropolitana d’Italia. L’espansione dei servizi digitali ha tuttavia un aspetto critico, sarà infatti il contesto nel quale i cyber criminali potranno sferrare i loro attacchi informatici. Azioni criminali, anche con finalità terroristiche, con obiettivi precisi: il furto di informazioni confidenziali e riservate oppure il blocco dei servizi essenziali e di mobilità collettiva. Il contrasto alle minacce di cyber criminali, con azioni preventive e di controllo, deve essere fatto in modo sistemico. Istituzioni e imprese che operano in sinergia, utilizzando sistemi e linguaggi comuni, contribuendo così alla condivisione delle informazioni necessarie a garantire la sicurezza della mobilità. L’International Union of Railways è l'organizzazione mondiale che riunisce le Ferrovie e i principali stakeholder del settore ferroviario. In particolare, l'UIC annovera più di 200 membri provenienti da 100 Paesi che rappresentano insieme un milione di chilometri di linee e sette milioni di donne e uomini che lavorano ogni giorno per offrire ai propri clienti crescenti livelli di qualità e sicurezza.

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15 set 2017

RFI, Traffico sospeso per lavori di potenziamento sulla direttrice Adriatica il 23 e 24 settembre

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Sabato 23 e domenica 24 settembre Rete Ferroviaria Italiana eseguirà lavori di potenziamento infrastrutturale della direttrice Adriatica.  Per consentire l’attività dei cantieri è stato necessario modificare il programma di circolazione dei treni. Il nuovo orario, in vigore nelle sole due giornate indicate, è interamente consultabile su www.trenitalia.com. Digitando stazione di partenza, arrivo e data del viaggio, è possibile verificare in automatico l’offerta alternativa. PUGLIA La circolazione ferroviaria fra le stazioni di Foggia e Termoli sarà sospesa dalle 22:45 del 22 settembre (notte venerdì/sabato) alle 0:45 del 25 settembre (notte domenica/lunedì). I treni a lunga percorrenza da e per Milano, Torino, Venezia e Bologna potranno essere cancellati, limitati o seguire il percorso alternativo via Ferrara – Ravenna. Nella giornata di sabato saranno cancellati e sostituiti con bus i treni regionali Termoli –Foggia; limitati a San Severo tutti i treni di Ferrovie del Gargano.Nell’ambito del progetto di velocizzazione/potenziamento della Direttrice Adriatica Lecce/Bari -Bologna, Rete Ferroviaria Italiana eseguirà interventi di sostituzione di due ponti ferroviari a travata metallica, di tre campate ciascuna, tra le località di Foggia e San Severo, la sostituzione di quattro deviatoi con deviata a 100 Km/h nelle stazioni di Termoli e di Lesina e lo spostamento plano altimetrico di due curve tra le località di Foggia e San Severo. EMILIA ROMAGNA La circolazione ferroviaria fra le stazioni di Imola e Faenza sarà sospesa dalle 00.15 del 23 (notte venerdì/sabato) alla stessa ora del 25 (notte domenica/lunedì).Il servizio regionale sulle linee Bologna – Rimini e Bologna – Ravenna sarà garantito con treni attestati nelle stazioni di Imola, Faenza e Lugo e con un servizio sostitutivo di autobus fra Imola e Faenza (linea Bologna – Rimini) e fra Imola e Lugo (linea Bologna – Ravenna). Modifiche anche per i treni a lunga percorrenza che potranno essere cancellati, limitati o seguire il percorso alternativo via Ferrara – Ravenna.Nell’ambito del progetto di velocizzazione/potenziamento della direttrice Adriatica Bologna – Bari/Lecce, Rete Ferroviaria Italiana eseguirà interventi di impermeabilizzazione dell’impalcato di due ponti (su cui poggia l’infrastruttura ferroviaria), uno sovrastante via Canale dei Mulini (fra Castel Bolognese e Faenza) e uno sovrastante il rio San Lazzaro (tra Imola e Castel Bolognese). L'adeguamento delle opere civili della linea Bologna – Rimini è stato avviato da RFI nel 2016 e ha già interessato i ponti sul torrente Bevano e sull’affluente Ponara (fra Forlimpopoli e Cesena), i ponti Castiglia, Molini, Rio Gorgara e Quaderna (fra Bologna e Castel San Pietro), i ponti sullo scolo dei Prati (Castel San Pietro - BO) e sul Rio Sabbioso (Dozza - BO) e il ponte su via Nazario Sauro a Savignano sul Rubicone (FC). ABRUZZO E MARCHE La circolazione ferroviaria fra le stazioni di Foggia e Termoli sarà sospesa dalle 22:45 del 22 settembre (notte venerdì/sabato) alle 0:45 del 25 settembre (notte domenica/lunedì). I treni a lunga percorrenza da e per Milano, Torino, Venezia e Bologna potranno essere cancellati, limitati o seguire il percorso alternativo via Ferrara – Ravenna.Nell’ambito del progetto di velocizzazione/potenziamento della Direttrice Adriatica Lecce/Bari -Bologna, Rete Ferroviaria Italiana eseguirà interventi di velocizzazione e del tracciato in località Misano Adriatico, di adeguamento opere d’arte a Senigallia, di completamento galleria Ortona, lavori di potenziamento infrastrutturale in stazione di Pescara PN e innalzamento a 55 cm dei marciapiedi – lo standard a livello europeo previsto per i servizi ferroviari metropolitani per facilitare l’accesso ai treni - nella stazione di Montesilvano. Tutta la linea sarà interessata da importanti interventi di manutenzione straordinaria.

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15 set 2017

Presentato al MIT il Piano Integrato di Sviluppo sostenibile del Quadrante Nord-Ovest dell’area romana

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 E’ stato presentato presso la sede del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti,  dal Viceministro alle Riccardo Nencini, il “Piano Integrato di sviluppo sostenibile delle infrastrutture del Quadrante Nord Ovest dell’Area Romana” approvato con Decreto della Direzione Generale per lo sviluppo del territorio, la programmazione e i progetti internazionali del MIT. Il Piano integrato di sviluppo sostenibile delle infrastrutture, interessa la porzione territoriale delimitata dal corso della Civitavecchia-Orte, dal GRA, dalla Pontina, dalla zona dei Castelli romani e dalla linea di costa, area che rappresenta un’alternativa alla cerniera della mobilità tra sud e nord del Paese, sulla quale insistono poli catalizzatori quali l’Aeroporto intercontinentale Leonardo Da Vinci e il Porto commerciale di Civitavecchia. Lo strumento nasce come dispositivo nazionale di coordinamento che assicuri la sinergia tra le diverse iniziative (pubbliche e/o private) in atto, nel perseguimento di finalità di integrazione ed efficienza che solo un quadro unitario può garantire, pur nell’assoluto rispetto dei ruoli, efficacia e massima autonomia degli strumenti programmatici esistenti. “Il Piano- ha dichiarato il Vice Ministro Nencini- non vuole sostituirsi ai diversi livelli di governo nell’adempimento delle competenze pianificatorie ad essi attribuite, quanto invece coordinarne le scelte e le azioni”. il Piano quindi non ha quindi un valore coercitivo quanto d’indirizzo. “Un area come questa- prosegue il Vice Ministro- che ha una forte valenza strategica per lo sviluppo economico dell’intero paese necessita una risposta in termini infrastrutturali di sistema di superare la frammentazione tra i vari enti nell'ambito della programmazione del settore, attraverso il coordinamento e la collaborazione fra istituzioni e partenariato economico per definire una strategia all’interno di un sistema territoriale costituito da infrastrutture portuali e aeroportuali, grandi attrattori di traffico e le relative connessioni ai corridoi multimodali della rete di trasporto”. “Il Piano- ha concluso Nencini- nasce da un ‘importante opera di coordinamento che gli uffici del Ministero hanno operato coinvolgendo direttamente, grazie al supporto di Unindustria le grandi realtà che sul territorio gestiscono le reti infrastrutturale di livello nazionale come ADR, ANAS, Autostostrade per L’Italia, RFI e Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale  e dopo un confronto con la Regione Lazio, l’Enac e Roma Servizi per la Mobilità e sarà sottoposto alla Procedura di Valutazione Ambientale e Strategica, con il coinvolgimento degli Enti locali ed altre importanti realtà del territorio” Il Presidente della Sezione Infrastrutture di Unindustria Gennarino Tozzi, intervenuto all’incontro- ha espresso gratitudine nei confronti del MIT per essere stato coinvolto nel progetto e soddisfazione per l’importante passo in avanti nella costruzione di quel necessario quadro di pianificazione territoriale di area vasta chiaro e condiviso che è la condizione essenziale per garantire la sostenibilità anche ambientale delle singole opere infrastrutturali che il territorio necessità. Tozzi ha inoltre ringraziato tutti gli Enti che hanno partecipato direttamente alla stesura del Piano come ADR, ANAS, Autostostrade per L’Italia, RFI e Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale  e l’Istituto Iride che ha svolto l’attività di assistenza tecnica.

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14 set 2017

BOLZANO | Progetti per Brunico e la Val Pusteria

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Meno gomma e più rotaia, risparmiando tempo e denaro, e migliorando la qualità di vita. Il treno come alternativa concreta e credibile all'auto privata è stata al centro della serata informativa sui progetti di mobilità di ieri sera (13 settembre) a Brunico: circa 200 persone hanno partecipato all'incontro, che ha visto la presenza del presidente della Provincia Arno Kompatscher, dell'assessore Florian Mussner, nonche del sindaco di Brunico e presidente della Comunità comprensoriale Roland Griessmair, del presidente di STA (Strutture trasporto Alto Adige) Martin Ausserdorfer e del direttore della Ripartizione mobilità Günther Burger. "Il nostro compito - ha sottolineato Kompatscher nel suo intervento - è quello di creare le infrastrutture per la mobilità del futuro, pensandole assieme alla popolazione: si tratta di trovare le soluzioni migliori per l'ambiente, la salute, l'economia e la qualità di vita". Se per quanto riguarda il traffico l'impegno prioritario è sulle circonvallazioni, l'obiettivo reale è quello di fare in modo che gli spostamenti avvengano sempre di più con mezzi sostenibili dal punto di vista ambientale, e da questo punto di vista il treno è il mezzo del futuro. Le parole d'ordine sono orario più vicino alle esigenze della popolazione, tempi di percorrenza più rapidi e nuove stazioni. "Puntiamo ad un cadenzamento orario di un treno ogni 30 minuti per tutto l'Alto Adige - ha aggiunto Kompatscher - e di un treno ogni 15 minuti negli orari di punta sulle tratte maggiormente trafficate. Per fare ciò dobbiamo investire nei grandi progetti di mobilità come l'elettrificazione della Val Venosta, il tunnel del Virgolo di Bolzano, il raddoppio della Merano-Bolzano e, per la zona della Val Pusteria, la variante della Val di Riga e il nuovo centro di mobilità di Brunico. Tutto ciò senza dimenticare, ovviamente, il tunnel di base del Brennero, che sarà pronto entro il 2026". 10 milioni di passeggeri nel 2017 Secondo l'assessore alla mobilità Florian Mussner, anche la popolazione deve dare il proprio contributo "cambiando le proprie abitudini e cercando di spostarsi sempre di meno con i mezzi a motore". L'alternativa è ovviamente rappresentata dal treno, che può già contare su ottimi standard di qualità: il 90% dei nuovi treni giungono a destinazione con una puntualità del 97%, e 44 delle 55 stazioni presenti sul territorio sono state modernizzate anche tramite la creazione di parcheggi e il miglioramento dei collegamenti con gli autobus. "Se nel 2012 i passeggeri erano a quota 6,2 milioni - ha ricordato Mussner - ora siamo giunti a quota 10 milioni, e la crescita maggiore si è registrata proprio in Val Pusteria. A migliorare ulteriormente la situazione ci penseranno progetti come la variante della Val di Riga, le nuove stazioni di Varna e Sciaves e il BBT". A proposito di futuro, il direttore della Ripartizione mobilità, Günther Burger, ha illustrato le novità in programma: da Brunico partirà un treno ogni 30 minuti in direzione Bolzano e Vipiteno, e il collegamento con il capoluogo, grazie alla variante della Val di Riga, sarà accorciato di 15 minuti. "Per quanto riguarda un pendolare - ha spiegato Burger - che effettua circa 220 viaggi l'anno, ciò significa guadagnare 110 ore del proprio tempo libero". Il presidente e il direttore di STA, Martin Ausserdorfer e Joachim Dejaco, hanno poi annunciato che Brunico verrà dotata nei prossimi anni di un centro di mobilità che rispetta i più moderni standard di qualità, e che diventerà uno snodo chiave strategico per tutto il trasporto pubblico della zona. Sarà inoltre migliorato il collegamento con la zona produttiva a Casteldarne, e tutti i progetti di mobilità che riguardano il territorio saranno presentati e discussi in altre assemblee pubbliche nei prossimi mesi. Variante della Val di Riga La bretella ferroviaria di 3,5 km. che collegherà Sciaves e la linea del Brennero connettendola direttamente con quella della Val Pusteria evitando il cambio di treno a Fortezza, consentirà di potenziare strategicamente l'utilizzo del treno in tutta la zona risparmiando 15 minuti nel tempo di percorrenza. Secondo uno studio, infatti, l'incremento previsto nel numero dei passeggeri sarà di circa 750mila persone. Per quanto riguarda il progetto, che dovrebbe essere completato entro il 2024, il primo tratto scorrerà parallelamente all'autostrada, per poi entrare in un tunnel lungo 850 metri che condurrà sino al ponte della strada della Val Pusteria. Da qui la variante proseguirà lungo il percorso della strada statale sino all'incrocio per Naz-Sciaves, dove è prevista una nuova stazione, mentre l'ultimo tratto sarà interrato sotto la statale sino all'allacciamento con l'attuale linea ferroviaria che collega Fortezza e San Candido. Il progetto prevede un investimento di 125 milioni di euro, parte dei quali saranno sostenuti da RFI. In aggiunta a ciò, il CIPE ha già previsto uno stanziamento per la variante della Val di Riga di 49 milioni di euro. Centro di mobilità di Brunico Uno dei progetti chiave per la mobilità della Val Pusteria è rappresentata dal centro di mobilità di Brunico, la cui progettazione e realizzazione è affidata a Provincia, Comune e STA. Tutto l'areale ferroviario, che occupa una superficie di ben 22mila metri quadrati, sarà riorganizzato, e verrà trasformato in uno snodo chiave per il traffico: non solo quello su rotaia. Sono 16, infatti, le linee di autobus che hanno come capolinea la stazione di Brunico fra Citybus, Nightliner e bus extraurbani, e in futuro sarà più comodo e semplice sfruttare le coincidenze tra i diversi mezzi grazie anche al terminal dei bus con 10 aree di fermata. A ciò si aggiungeranno anche parcheggi per auto e bici, punti per il car-sharing e aree verdi. L'edificio della stazione ferroviaria verrà risanato, e si interverrà anche sugli accessi legati alla viabilità cittadina con l'obiettivo di sgravare la via Marconi dal peso del traffico, che sarà regolato in maniera migliore grazie anche alla rotatoria di via Falzes e ai ponti su Rio Aurino e Rienza.

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13 set 2017

Napoli | Metro: abbattuto il diaframma che collega la linea 1 alla linea 6

di Fabio Nicolosi

L'abbattimento del diaframma che collegherà la Linea 1 con la Linea 6, avvenuto il 21.07.2017, rappresenta l'ultimo step di scavo e consentirà già nel 2018 l'apertura delle stazioni San Pasquale e Morelli con il completamento della Linea 6 di Napoli e dunque l'apertura delle stazioni Chiaia e Municipio nel 2019 con un costo complessivo di 790 milioni di Euro. Il nome della stazione Municipio cambierà in Municipio-Porto. Il 21.07.2017 era stata inaugurata anche l’uscita San Giacomo a piazza Municipio. Entro Dicembre 2017 aprirà la prossima uscita di via Depretis e nel 2018 apriranno le uscite di Maschio Angioino e Porto. La Linea 6 della metropolitana di Napoli ha origine dal progetto della Linea Tranviaria Rapida (LTR) che prevedeva l’attraversamento della città in direzione est-ovest, da Fuorigrotta a Ponticelli, passando per il centro cittadino (Piazza Municipio). I lavori dopo i Mondiali del 90 furono interrotti per problemi di natura tecnica e il progetto iniziale fu accantonato. L'attuale tratta in esercizio (Mostra-Mergellina, lunga 2,2 km con 4 stazioni, di cui due nodi di interscambio a Mostra - Campi Flegrei con le Linee 2 e 7, e a Mergellina con la Linea 2) fu completata per i Mondiali. Nel 2002 i lavori ripresero affidati ad Ansaldo STS. Il progetto iniziale fu convertito in metropolitana leggera interamente in sotterraneo, prevedendo un tracciato di 3,3 km da Mergellina a Piazza Municipio, con 3 stazioni intermedie (Arco Mirelli, San Pasquale e Chiaia - Monte di Dio). La stazione Municipio costituirà un interscambio con la Linea 1, con la funicolare F2 e con la stazione marittima da cui partono i collegamenti con le isole. La galleria di linea di 3,3 km è stata realizzata a foro cieco con uno scudo del tipo TBM – EPB. La prima parte del tracciato di circa 1,6 km, dal fronte scudo fino a piazza Vittoria, è in materiali sciolti in falda. Si sviluppa tra gli edifici di via Piedigrotta fino a largo Torretta, per allontanarsi dai fabbricati lungo tutta la Riviera di Chiaia. La seconda parte del tracciato di circa 1,4 km da piazza Vittoria fino a piazza Municipio è in tufo e sottopassa importanti edificati fino a piazza Municipio. Questa tratta sarà attiva dal 2019. Inoltre, nell'ambito di Bagnoli Futura, è prevista un'estensione di ulteriori 5 km della Linea 6 fino alla Città della Scienza, con le fermate intermedie Campegna, Acciaieria (nodo di interscambio con funicolare di piano F8), Città della Scienza e Porta del Parco (nodo di interscambio con la Linea 8).

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13 set 2017

FS Italiane: designato il nuovo CdA di Trenitalia. Tiziano Onesti Presidente, Orazio Iacono AD e DG

di mobilita

Il Consiglio di Amministrazione di Ferrovie dello Stato Italiane ha designato, in data odierna, i componenti del nuovo Consiglio di Amministrazione di Trenitalia. Il nuovo CdA, che sarà nominato dalla prossima assemblea di Trenitalia, sarà composto da Tiziano Onesti - riconfermato Presidente -, Orazio Iacono con l’incarico di Amministratore Delegato e Direttore Generale, Paolo Colombo, Antonella D’Andrea - nuovo consigliere - e Maria Rosaria Maugeri. Il Consiglio di Amministrazione di Trenitalia, in carica dal 21 dicembre 2015, ha portato a termine il mandato di riorganizzare la Società in coerenza con le prospettive di sviluppo previste dal Piano industriale del Gruppo FS per il trasporto ferroviario nazionale e internazionale, passeggeri e merci. I risultati positivi, economici e industriali, conseguiti nel biennio appena trascorso, rendono l’incarico di Barbara Morgante in Trenitalia un processo compiuto e costituiscono un modello di successo e determinazione. In particolare annoveriamo, tra le attività portate a compimento, lo scorporo della Divisione Cargo - che ha fatto nascere l’1 gennaio 2017 il Polo Mercitalia - e le fondamentali operazioni societarie che hanno dato forte impulso alla crescita internazionale, con la nascita di Trenitalia UK e l’acquisizione del franchise c2c. Barbara Morgante assumerà quindi la responsabilità della Direzione Centrale Governance Partecipazioni Estere del Gruppo FS Italiane, costituita con l’obiettivo di gestire lo sviluppo e la valorizzazione delle attività internazionali del Gruppo, un’azione non più rinviabile vista l’importante crescita estera prevista nel Piano Industriale 2017-2026 di FS Italiane. A capo della Direzione Centrale Governance Partecipazioni Estere, Barbara Morgante, grazie alle sue competenze nel settore e alla lunga esperienza maturata anche attraverso la presenza in Board di società oltre confine, assicura la piena integrazione delle società estere con i valori e i modus operandi di Gruppo che già oggi in Europa ha in portafoglio sei Società operative, in cinque Paesi diversi dall’Italia, di cui due acquisite solo in queste ultime settimane. Il nuovo CdA con l’ingresso di Iacono, attuale Direttore della Divisione Passeggeri Regionale, nonché membro del CdA di Busitalia, e di Antonella D’Andrea, Responsabile Fiscale Gruppo FS, conferma l’intenzione del Gruppo FS Italiane di concentrare sempre più gli sforzi per lo sviluppo, la razionalizzazione e l’efficientamento della mobilità integrata nel trasporto pubblico locale (ferro e gomma) in particolare nelle aree metropolitane. La prima riunione del nuovo consiglio di amministrazione di Trenitalia è previsto si tenga, a valle della nomina da parte dell’Assemblea, nei prossimi giorni: Iacono, come Amministratore Delegato e Direttore Generale, avrà tutte le deleghe operative. Iacono lascerà l’incarico di Direttore della Divisione Passeggeri Regionale di Trenitalia che ricopre dal 2014.

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13 set 2017

Inghilterra | Via libera al tunnel sotto Stonehenge

di Fabio Nicolosi

Il tunnel che passerà vicino a Stonehenge si farà nonostante le proteste degli archeologici e gruppi di organizzazioni non governative preoccupati per i danni gravi e permanenti che l'infrastruttura arrecherà al patrimonio archeologico. Secondo gli esperti gli scavi sconvolgeranno l’area impedendo in futuro ritrovamenti nella zona, che è tuttora oggetto di studi. Il progetto ha ottenuto il via libera dal Ministro dei trasporti britannico Chris Grayling, con il benestare dell’Unesco.  Il progetto ha l’obiettivo di ridurre il traffico sull’unica strada oggi percorribile per arrivare all’area archeologica nel sud dell’Inghilterra e che ogni anno viene usata da più di 1,3 milioni di visitatori.  Il costo di questa infrastruttura sarà di circa 2 miliardi di euro e punta a promuovere la mobilità in tutta la zona. A breve si terranno le consultazione pubbliche sul progetto approvato, con l’idea di iniziare i lavori nel 2020 e vederli terminati entro il 2024.  

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12 set 2017

“Viaggiare in Italia”, il primo piano straordinario della Mobilità Turistica

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“Viaggiare in Italia”, il primo piano della mobilità turistica presentato oggi, inaugura un percorso specifico per approfondire il tema della mobilità turistica insieme alle Regioni. Il lavoro è stato presentato questa mattina dai ministri Graziano Delrio e Dario Franceschini, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta nella sede del MIT. Il Piano della mobilità turistica è stato redatto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e mette al centro ‘il turista come viaggiatore’. “Il settore turistico è prioritario nella pianificazione delle infrastrutture del Paese” ha dichiarato il Ministro Graziano Delrio. “Infatti – ha proseguito - il documento di indirizzo strategico del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, “Connettere l’Italia”, allegato al Documento di Economia e Finanza 2017  che individua 108 opere prioritarie, identifica per la prima volta i poli turistici quali asset strategici per lo sviluppo del Paese, al pari delle città e dei poli manifatturieri industriali. Il Piano straordinario presentato oggi inaugura un percorso specifico per approfondire questo lavoro insieme alle Regioni” ha concluso il ministro Delrio. “Il Piano Strategico del Turismo – dichiara il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini - identifica nella mobilità una delle priorità per lo sviluppo del turismo diffuso nel nostro territorio. Il settore è in forte crescita, come dimostrano i dati del primo semestre e di questa estate, e va accompagnato da una corretta pianificazione degli investimenti infrastrutturali per governare lo sviluppo del settore nel modo più armonioso possibile. Con il “Connettere l’Italia” il governo dimostra di credere fermamente nella cultura e nel turismo come asset fondamentali per lo sviluppo economico e sociale del Paese”. PERCHÉ UN PIANO DELLA MOBILITÀ TURISTICA Perché il turismo fa bene al paese: genera economia, competenze, idee, lavoro e innovazione. Nel 2016 il turismo ha contribuito per l’11,1% sul PIL nazionale con oltre 168 miliardi di euro.  In Italia nel 2016 il numero di viaggiatori è stato di oltre 66 milioni, con un aumento di oltre 8 milioni di viaggiatori in più rispetto al 2015. Non accadeva dal 2010. I turisti hanno generato una spesa di oltre 45 miliardi di euro sul territorio nazionale. IL PIANO STRATEGICO DEL TURISMO DEL MIBACT Ha un orizzonte temporale di sei anni (2017-2022) e agisce su leve fondamentali come l’innovazione tecnologica e organizzativa, la valorizzazione delle competenze, la qualità dei servizi. Elaborato con la piena partecipazione delle istituzioni pubbliche, degli operatori di settore, degli stakeholder e delle comunità, attraverso un monitoraggio annuale, diventerà uno strumento costantemente aggiornato in grado di far evolvere in modo condiviso obiettivi e politiche e creare un sistema stabile di governance del settore. IL TURISMO NELLA PROGRAMMAZIONE DEL MIT “Connettere l'Italia”, l’allegato Infrastrutture al DEF del 2016 e del 2017,  per la prima volta, riconosce i poli turistici come elementi costitutivi della rete del Sistema Nazionale Integrato dei Trasporti (SNIT) e individua 108 progetti e programmi di investimento prioritari. Questi interventi, distribuiti su strade, ferrovie, porti, aeroporti, ciclovie e sistemi di trasporto rapido di massa, hanno un forte impatto atteso su accessibilità e mobilità turistica e attiveranno una mole importante di risorse con diversi strumenti di programmazione. Si tratta, in larga parte, di risorse nazionali per la politica infrastrutturale che provengono dal Contratto di Programma Anas 2016/2020 (5,6 mld € di cui 1,3 nel periodo 2017-2022), dal Contratto di Programma RFI (10,3 mld € di cui 2,3 nel periodo 2017-2022), dal PON Infrastrutture e Reti (821mln € per Cielo Unico Europeo), da Legge di Bilancio (comma 140), FSC, PON Metro (2,36 mld € per materiale rotabile su gomma  e 2,4 mld per materiale rotabile su ferro destinato al TPL nel periodo 2017-2022), dalla PAC 2014-20 complementare al PON I&R (140 mln per "Recupero Waterfront" e 90 mln per "Accessibilità turistica") e dal Piano Operativo MIT e ancora dalla Legge di Bilancio (comma 140)  (2,6 mld per potenziamento del trasporto rapido di massa nelle aree urbane e metropolitane), alle quali possono aggiungersi ulteriori risorse dalla UE attraverso il CEF (Connecting European Facility) 2014-2020, dal Programma Horizon 2020 dai PON “Infrastrutture e Reti” e “Imprese e Competitività”. IL PIANO STRAORDINARIO DELLA MOBILITÀ TURISTICA Il Piano disegna un modello di accessibilità basato sulle “porte di accesso al Paese” – porti, aeroporti e stazioni ferroviarie - particolarmente rilevanti per il turismo in termini di arrivi internazionali e restituisce, per la prima volta, una mappa unitaria che sovrappone le reti di mobilità e l'offerta di turismo. Al pari dell'infrastruttura fisica, anche l'infrastruttura digitale è considerata in modo sistematico come elemento determinante per garantire la qualità dell'offerta di mobilità turistica. QUATTRO OBIETTIVI: Accrescere l'accessibilità ai siti turistici per rilanciare la competitività  del turismo; Valorizzare  le infrastrutture di trasporto come elemento di offerta turistica; Digitalizzare l'industria del turismo a partire dalla mobilità ; Promuovere modelli di mobilità turistica ambientalmente sostenibili e sicuri. UN PERCORSO ISTITUZIONALE SINERGICO TRA MIT E MIBACT Grazie alla visione unitaria di MIT e MiBACT dell’Italia del turismo e della cultura e perseguendo degli stessi obiettivi, si instaura una sinergia tra mobilità e turismo per massimizzare l’efficacia delle azioni di Governo e ottimizzare l’utilizzo delle risorse disponibili per l’attuazione degli interventi. LA GOVERNANCE DEL PIANO Il Piano ha un carattere straordinario e si colloca in un momento di transizione finalizzato ad istituzionalizzare la collaborazione sinergica tra MIT e MiBACT. Seguendo l’approccio partecipato inagurato con il Piano Strategico del Turismo, la governance della mobilità turistica sarà assicurata da un tavolo di lavoro permanente per la mobilità turistica che, oltre al MIT e al MIBACT, vedrà il coinvolgimento degli stakeholder, dei gestori dell’infrastruttura, degli operatori di trasporto, degli operatori del settore e delle comunità locali.

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12 set 2017

Umbria, l’assessore Chianella smentisce la dismissione dell’infrastruttura ex-Fcu

di mobilita

L'assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti della regione Umbria, Giuseppe Chianella, smentisce quanto sostenuto da alcuni organi di stampa negli ultimi giorni, e in particolare da Leo Venturi, dell'associazione Terni Oltre. Leo Venturi, in merito alla dismissione dell'infrastruttura ex-Fcu e la sua trasformazione in pista ciclabile e pedonale. "Continuare a dire che l'infrastruttura ferroviaria verrà chiusa, in questo momento,- afferma Chianella - appare veramente paradossale. Grazie all'impegno della Giunta regionale possiamo oggi disporre di ingenti risorse, ben 63 milioni di euro, per lavori di manutenzione straordinaria e per l'adeguamento agli standard europei previsti dall'Ansf, l'Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria, che a seguito del tragico incidente verificatosi nel luglio 2016  in Puglia, ha modificato l'intero quadro normativo nazionale nel settore ferroviario". "La sicurezza – ribadisce l'assessore - è una priorità assoluta per chi ha la responsabilità di amministrare Enti e infrastrutture pubbliche. La decisione di ‘sospendere momentaneamente' il servizio commerciale sulla infrastruttura ferroviaria regionale da parte dell'azienda Umbria Mobilità Tpl – conclude - rappresenta una scelta razionale affinché si possano svolgere in maniera più rapida e sicura possibile i lavori di manutenzione e messa in sicurezza che riguarderanno circa 45 chilometri della tratta ferroviaria".

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