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12 giu 2018

ROMA | Prosegue l’iter per il nuovo stadio di Tor di Valle

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È terminato l'11 giugno alle 24 (era cominciato il 12 maggio scorso) il tempo dedicato al recepimento delle osservazioni, da parte dei cittadini, sulla variante al Piano Regolatore Generale connessa al progetto dello Stadio. È stata data quindi la possibilità a tutti gli interessati di visionare l'intera documentazione progettuale relativa alla Conferenza dei Servizi, sia in formato digitale presso il Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica sia sul portale di Roma Capitale. Sono 31 le osservazioni pervenute e che ora saranno esaminate e controdedotte dagli uffici del Dipartimento entro un tempo massimo di 30 giorni. Definite le controdeduzioni, sarà predisposta la delibera per l'approvazione dell'Assemblea Capitolina, comprendente lo schema della convenzione. Il tutto sarà poi inviato alla Regione Lazio per l'adozione definitiva.

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08 giu 2018

FIRENZE | Approvato il progetto di recupero della Fortezza da Basso

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La Fortezza da Basso è senz’altro uno dei simboli di Firenze e da anni palcoscenico insostituibile di manifestazioni e kermesse di valore nazionale e internazionale (come Pitti e Fiera dell’Artigianato), oltre che, naturalmente, un monumento storico di valore inestimabile. Alla fine di quest’estate ne sono previsti il restauro e la valorizzazione, soprattutto delle parti murarie esterne comprese tra il bastione Rastriglia, il bastione Bellavista e la porta Alla Campagna e vari interventi di sicurezza per ampliare e migliorare la fruibilità delle zone afferenti. Previsti anche gli approfondimenti archeologici necessari per avviare la valorizzazione di parte dei camminamenti e delle gallerie di contromina alla base dei bastioni. L’importo totale dei lavori, finanziato dal cosiddetto “Patto per Firenze”, sarà di 142 milioni; l’intervento, che partirà a fine estate, sarà il primo dei vari lotti in cui è suddivisa l’intera opera.

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07 giu 2018

ROMA | Torna ai cittadini la prima parte del parco di Tor Marancia

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Inaugurati i primi 35mila metri quadrati del Parco di Tor Marancia, nell’VIII Municipio, che con i suoi circa 200 ettari diventerà il più grande polmone verde della Capitale. Un paesaggio agricolo che diventa luogo ideale per trascorrere il proprio tempo libero e svolgere attività ricreative. Viene così aperto il primo accesso pubblico allo spazio verde: dall’ingresso di viale Londra si entra nel parco, tra aree gioco, panchine, viali, zone di sosta con sedute ombreggiate da pergole e piccoli campi sportivi. L’intervento si realizza grazie a un progetto di recupero e valorizzazione ambientale dell’area inserita all’interno del Parco regionale dell’Appia Antica. Un fitto impianto arboreo ad assetto naturalistico delimita l’intero circuito dove è stato recuperato anche lo spazio della vecchia cisterna. La nuova area nasce grazie all’acquisizione da parte dell’Amministrazione dei terreni facenti parte del comprensorio Tor Marancia, attraverso il meccanismo delle compensazioni urbanistiche. Il recupero aveva visto un rallentamento a seguito di ritrovamenti archeologici da parte della Soprintendenza speciale dei Beni Archeologici, che ha poi richiesto una modifica al progetto approvata dall’Ente Parco dell’Appia Antica.

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06 giu 2018

BOLOGNA | Varati il secondo e il terzo veicolo del Marconi Express

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Si sono concluse come da programma intorno alle 13 del primo giugno presso il cantiere Lazzaretto le operazioni di varo del terzo e ultimo veicolo del Marconi Express, la monorotaia che a partire dalla prossima primavera collegherà in 7 minuti e mezzo l'aeroporto Marconi con il centro di Bologna, con arrivo in stazione centrale.  Il secondo veicolo era giunto in città il 23 maggio ed è stato varato nella stessa giornata. Tutti e tre i mezzi previsti dal sistema di trasporto sono quindi da qualche giorno sulla nuova monorotaia di Bologna e vengono impiegati per completare le prove per il via libera alla messa in esercizio da parte delle autorità preposte. Il sistema, con tre veicoli, può arrivare a trasportare circa 560 passeggeri all'ora per direzione.

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06 giu 2018

VENEZIA | Un nuovo Bicipark nell’ambito del Tronchetto

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Per incentivare quanto più possibile l'utilizzo delle due ruote e rispondere alla sempre crescente domanda, da parte di cittadini e cicloturisti, di strutture per il ricovero delle biciclette, il Comune di Venezia intende realizzare un nuovo Bicipark nell’ambito del Tronchetto. Lo scopo è  di consentire anche un rapido interscambio con i mezzi di trasporto pubblico, accertata l’insufficienza di spazi utilizzabili per la sosta dei cicli a Piazzale Roma, ove deve essere garantito il servizio di custodia, informazioni e assistenza rivolto alla mobilità dei residenti e al turismo su due ruote. Lo spazio individuato è un’area scoperta localizzata al di sotto della stazione di partenza del People Mover, nell’Isola Nuova del Tronchetto.  

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06 giu 2018

GENOVA | Pubblicato il disciplinare di gara per la realizzazione del “Waterfront di Levante”

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Dal 5 giugno 2018 è stato inserito pubblicamente, sul sito di SPIM, Comune di Genova e Genovameravigliosa, il disciplinare di gara che avvia la prima fase per la presentazione delle manifestazioni di interesse per la realizzazione del “Waterfront di Levante” L’Architetto Renzo Piano e la società Renzo Piano Building Workshop S.r.l. hanno elaborato un disegno di assieme, denominato “Waterfront di Levante”, donato a Comune di Genova, Regione Liguria ed Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, il 31 Ottobre 2017.La società Nuova Foce S.r.l., interamente partecipata dalla società SPIM S.p.a., a sua volta interamente posseduta dal Comune di Genova, unitamente a quest’ultimo, risultano proprietari del compendio immobiliare interessato dal Waterfront di Levante.Lo strumento individuato per il coinvolgimento di capitali privati consiste nella vendita, con conseguente valorizzazione del compendio, che ospiterà il progetto del “Nuovo Waterfront di Levante”.Il procedimento, che si svolge in due fasi e in cinque date molto ravvicinate, ha lo scopo di conoscere l’offerta vincente che consentirà la realizzazione del nuovo Waterfront di Levante, attraverso la vendita dell’area.I soggetti interessati dovranno inoltrare le loro istanze entro il 31 luglio 2018.  La valutazione e l’invio delle lettere d’invito a partecipare alla fase definitiva, saranno effettuate entro il 31 agosto 2018.Da quel momento, si entrerà nella seconda fase, la gara vera e propria. Le offerte che verranno elaborate da tecnici specialistici dei team creati dagli investitori invitati, dovranno pervenire a SPIM entro il 30 novembre 2018 e la selezione del vincitore sarà decretata entro il 31 dicembre 2018 di quest’anno.La mancata partecipazione alla fase di preselezione e/o il mancato superamento della prima fase, non consentirà di essere ammessi alla gara.Protagonisti dell’operazione sono il Comune di Genova e la società Nuova Foce S.r.l., interamente partecipata da SPIM, a sua volta interamente posseduta dal Comune di Genova: insieme risultano proprietari del compendio immobiliare interessato dal Waterfront di Levante. “Il lavoro preparatorio fatto nei mesi scorsi - dichiara l’assessore all’urbanistica Simonetta Cenci – e in particolare la partecipazione di Genova e la Liguria al Mipim di Cannes nel marzo scorso, ha permesso di iniziare a interfacciarsi con investitori interessati che, in questi mesi, sono venuti a Genova, manifestando attenzione sull’operazione restituendoci un primo riscontro positivo, in maniera informale”.“Sono particolarmente soddisfatto - dichiara l'assessore al patrimonio Pietro Piciocchi -perché finalmente parte l'attuazione concreta di un progetto fondamentale per il futuro della nostra città. Vogliamo ringraziare gli Uffici e la SPIM per il duro lavoro che abbiamo condiviso insieme al sindaco e all'assessore all'urbanistica perché questo bando vedesse la luce. Sono certo che il Comune saprà interloquire in modo credibile con gli investitori che si presenteranno”.“Il disciplinare messo a punto in queste settimane con il Comune di Genova e l’advisor incaricato – spiega Stefano Franciolini, presidente di Spim– vuol favorire le manifestazioni di interesse di grandi gruppi nazionali e internazionali in modo da creare le premesse per una seconda fase caratterizzata da progetti di altissima qualità. I criteri economico-finanziari e tecnico-organizzativi di ammissione richiesti già in questa prima fase, confermano la volontà dell’Amministrazione comunale di coinvolgere realtà di primo piano in campo immobiliare e non, intenzionate ad investire a Genova su questo progetto”.“Genova è il luogo dell’invenzione e dell’innovazione – ha continuato Simonetta Cenci- capace di esprimere un’idea di città sempre contemporanea e di sviluppare una capacità economica trasversale che si fonda sulla cultura, la ricerca e lo sviluppo “industriale” del nuovo millennio. Oggi – ha concluso l’assessore all’urbanistica - si vuole iniziare a costruire il nuovo futuro per Genova Meravigliosa che vuole riprendere il suo ruolo in dialogo con il suo passato e con lo sguardo rivolto al suo futuro, attraverso la valorizzazione del suo patrimonio urbano, sociale, umano. Il progetto del Waterfront sarà il primo step per la visione di trasformazione urbanistica del fronte mare di levante” La prima fase consiste in una preselezione finalizzata alla raccolta di manifestazioni di interesse rispondenti ai criteri previsti dal presente disciplinare e consistenti nella presentazione delle dichiarazioni, degli impegni e dei documenti specificamente richiesti, corredata dallo sviluppo indicativo della propria idea progettuale e dall’indicazione del team dei partecipanti. Resta escluso dalla vendita il padiglione B. Mentre per quanto riguarda gli immobili padiglione C, palazzina uffici, padiglione M, padiglione D, resta confermato che dovranno essere demoliti a carico dell’acquirente, che avrà anche in carico l’esecuzione dello scavo per il Canale navigabile.Il Comune di Genova dispone di fondi pubblici a valere sul Patto per Genova destinati in prima battuta alla demolizione dell’ex NIRA, allo scavo dell’imbocco del principale canale e al miglioramento della viabilità limitrofa tramite la sostituzione del tratto iniziale della strada sopraelevata con un viale urbano.Il disegno complessivo prevede inoltre una possibile riqualificazione dell’area di Piazzale Kennedy, attualmente in concessione al Comune di Genova che ha richiesto all’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale il prolungamento della concessione di altri 50 anni.Tutto il materiale per partecipare a questa prima fase è scaricabile sui siti:www.comune.genova.it  www.spimgenova.it/waterfront-di-levante/www.genovameravigliosa.com

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06 giu 2018

ROMA | Al via installazione rastrelliere per bici vicino metro, scuole e uffici

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Partono il 20 giugno i lavori per il posizionamento di oltre 400 rastrelliere, circa 2mila posti bici distribuiti fra siti interni ed esterni in tutti i Municipi di Roma presso nodi di scambio, metro, scuole, uffici pubblici, università e biblioteche. Le operazioni di installazione e verifica dureranno fino a settembre e i primi interventi riguarderanno istituti scolastici e uffici pubblici comunali. I nuovi posteggi puntano a incentivare l’utilizzo delle biciclette, rendendo più facili gli spostamenti e favorendo l’inter-modalità, soprattutto per gli utenti del trasporto pubblico locale. Intenzione dell’Amministrazione è dotare la Capitale di più parcheggi per le due ruote, dalla periferia al centro, in modo da dare servizi migliori ai cittadini, che quotidianamente scelgono di muoversi con questo mezzo di trasporto. L'installazione delle nuove rastrelliere rientra nel piano dell’Amministrazione che intende potenziare la rete delle ciclabili attraverso la progettazione e la realizzazione di nuove opere, come la pista di via Nomentana, i cui lavori proseguono come da programma. Inoltre nei giorni scorsi si è verificato l’avanzamento dei progetti relativi al bike park, ovvero hub multimodali che verranno realizzati grazie a fondi europei presso le stazioni ferroviarie e metropolitane e nei principali nodi del trasporto pubblico a partire dal prossimo anno.

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05 giu 2018

MESSINA | Riaperto l’acquario comunale di Villa Mazzini

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Oggi il sindaco di Messina ha firmato pubblicamente l’atto prodotto dal dipartimento al ramo, con il quale viene avviata la fase conclusiva del percorso amministrativo per bandire la gara di ristrutturazione dell’Acquario con un finanziamento di circa 3 milioni di euro. Lo storico Acquario di Messina era stato chiuso per numerose inadempienze burocratiche, dalla sez. CITES del Corpo Forestale dello Stato, che ne aveva disposto l’interdizione permanente al pubblico in assenza delle necessarie documentazioni obbligatorie per giardini Zoologici ed Acquari. La nuova gestione curatoriale affidata, con gara d’appalto, alla ditta Gallo a partire da gennaio 2016, ha consentito l’ottenimento dei documenti minimi necessari alla riapertura dello stabile, grazie alla sinergia dei curatori Mariateresa Costanzo e Gianluca Casella, con l’assessore Ialacqua ed il dipartimento Cimiteri, Verde Pubblico e Acquario. Tra di essi è fondamentale menzionare l’ottenimento dell’esenzione dalla licenza della struttura secondo l’art. 2 del dls.73/2005, norme sui giardini zoologici e acquari. L’Acquario inoltre è una struttura di interesse storico-scientifico che possiede reperti museali CITES, collezionati nel tempo dall’Istituto Talassografico di Messina (oggi IAMC CNR Messina), che ne fu il fondatore nel lontano 1959. La gestione curatoriale, collaborando fattivamente con la sez. CITES di Catania, ha ottenuto, effettuando indagini storiografiche sui reperti ossei alla biblioteca Regionale di Messina, la certificazione ministeriale per l’esposizione permanente dello scheletro incompleto di Zifio (Ziphius cavirostris) e della tartaruga tassidermizzata (Eretmochelys imbricata). ll maggiore sforzo nell’ambito del supporto tecnico-specialistico ha riguardato la riprogettazione ed il riallestimento degli spazi espositivi delle sale con la realizzazione di un percorso espositivo sotto il profilo scientifico museale che include la realizzazione della sala “museo” dove è allestita una prestigiosa mostra permanente presentata ad EXPO Venezia, intitolata “ I pesci abissali dello Stretto di Messina e le collezioni dell’Istituto Talassografico del CNR di Messina”. La mostra comprende una collezione scientifica di pesci abissali dello Stretto di Messina, pregiate iconografie e bollettini d’epoca sulle ricerche effettuate dall’Istituto Sperimentale Talassografico di Messina (fondatore dell’Acquario) nei primi del 900. Di nuova concezione è poi la sala che ospita la “vasca didattica” di tipo immersivo, che riproduce scientificamente ambienti naturali lagunari e marini attraverso pannelli fotografici sull’avifauna, murales sulle pareti e aerografia della vasca. L’area didattica si presenta come spazio multitasking, attrezzata per ospitare piccole conferenze e laboratori didattici ed è dotata di modelli in resina di cetacei, rettili e grandi pesci pelagici dello Stretto di Messina e giochi scientifici. Nella sala vasche espositive l’open space è stato suddiviso in aree specifiche con un percorso obbligato che si conclude con l’area meduse e pesci alieni. Quest’anno inoltre il servizio didattica dell’acquario ha operato su numerose progettualità di interesse nazionale tra cui il progetto pilota MIUR “Disco-very mare: a scuola di scienze marine”, realizzato in collaborazione con l’Istituto Comprensivo San Francesco di Paola di Messina, concluso con la partecipazione alla puntata di Linea Blu in onda su Raiuno il 22 Luglio 2017 e registrata nella Riserva Naturale “Laghetti di Marinello”. Nonostante l’impegno profuso la struttura presenta purtroppo delle evidenti criticità impiantistiche poiché le vasche e tecnologie a supporto sono del tutto obsolete. L’Acquario infatti sarà ristrutturato definitivamente nei prossimi mesi con un importante investimento economico e progettuale nell’ambito del masterplan. La ristrutturazione restituirà ai cittadini messinesi ed ai numerosi turisti un Acquario moderno e finalmente costantemente fruibile.

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04 giu 2018

Continuano i test per gli ETR. 700 destinati a Frecciarossa

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Continuano i test di linea per 17 elettrotreni V250 costruiti da AnsaldoBreda, inizialmente per l'Olanda e successivamente ceduti, dopo appalto a procedura negoziata senza indizione di gara a Trenitalia. L'appalto prevede altresì la manutenzione dei convogli per 5 anni, con facoltà di proroga di ulteriori 5 anni. Tali treni, rinominati ETR.700, saranno inseriti, da dicembre 2018, nel parco rotabili di Frecciarossa e probabilmente sostituiranno in parte gli Etr 500 che saranno trasferiti dal servizio passeggeri a quello merci espresso. Foto di copertina: FullChopper

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04 giu 2018

ROMA | Parte la sperimentazione del sigillante per asfalto a base di Gilsonite

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Parte a Roma la sperimentazione del sigillante per asfalto, materiale che protegge il manto stradale e ne ripristina le corrette prestazioni. Avendo valutato le tecnologie impiegate a livello internazionale nel settore, l'Assessorato alle Infrastrutture ha scelto il materiale e ha selezionato alcune strade della città, dove sperimentare la possibilità di interrompere – grazie al nuovo prodotto – il processo di disgregazione dell’asfalto, per poi gestire le risorse disponibili secondo priorità stabilite per il medio e lungo termine. Il materiale che verrà usato è tecnicamente descrivibile come un’emulsione cationica colloidale, legante e sigillante, a base di Gilsonite e diluibile con acqua. La Gilsonite, dal nome di Samuel Gilson che ne è stato il promotore a partire dal 1886, è un asfalto che si trova in natura sotto forma di minerale estraibile. Opportunamente miscelato con altre sostanze rimane stabile sotto forma liquida per essere applicato, in diluizione acquosa, come preservante del manto stradale e dei pavimenti aeroportuali. I lavori sono diretti e svolti da un gruppo romano formato da specialisti nella gestione logistica, normativa e regolamentare europea di composti chimici impiegati nel comparto aerospaziale e della difesa; e da un applicatore specializzato in opere infrastrutturali nel sud d’Italia, incluse strade e aeroporti. La sperimentazione a Roma parte da via Galba e da viale Ferdinando Bardelli nel Municipio VIII, per proseguire a via Capraia nel Municipio III. Se i test daranno risultati positivi, il materiale sarà applicato su numerose altre strade della Capitale. Le lavorazioni vengono effettuate di giorno tra il 4 e il 6 giugno, con la riorganizzazione temporanea della circolazione. Le strade vengono poi completamente riaperte nell’arco di circa quattro ore: il tempo necessario all’asciugatura del composto. E’ una tecnologia già largamente diffusa negli Usa (paese tra i più avanzati in questo settore) per la manutenzione di strade e aeroporti, così come in altri aeroporti del mondo.

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