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07 giu 2017

Enac, dal “Rapporto e Bilancio sociale 2016″ positivo il trend di crescita del traffico aereo

di mobilita

Il Presidente dell’ENAC Vito Riggio e il Direttore Generale Alessio Quaranta hanno presentato il Rapporto e Bilancio Sociale 2016 sulle attività svolte dall’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile nell’anno di riferimento. La presentazione è stata ospitata, come di consueto, dal Senato della Repubblica, sede di Palazzo Giustiniani, con l’apertura dei lavori affidata al Presidente del Senato Pietro Grasso, seguito dall’intervento del Presidente Vito Riggio, e con la presenza del Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Riccardo Nencini. La relazione di sintesi è stata presentata dal Direttore Generale Alessio Quaranta, che ha tracciato anche i principali contenuti del volume "Aeroporti: le nuove infrastrutture - Gli investimenti per lo sviluppo degli scali italiani", pubblicazione che riepiloga e illustra, attraverso dati e gallerie fotografiche, gli investimenti sui principali scali nazionali dal 2000 con proiezioni sul futuro a medio e a lungo termine. Come per l’anno precedente, positivo il trend di crescita del traffico aereo che nel corso del 2016 ha ulteriormente consolidato la ripresa del settore: sono stati 164.368.109 i passeggeri transitati negli aeroporti nazionali con un aumento del 4,8% rispetto al 2015. L’Italia ha chiuso il 2016 con tassi di crescita rispetto al 2015 pari al 4,8% in termini di passeggeri e addirittura del 6,1% in termini di cargo. Ciò evidenzia due elementi degni di nota. Il primo, fondamentale, è che, nonostante la perdurante fase di crisi economica che stiamo attraversando e nonostante il crescente timore per i continui attacchi terroristici che l’Europa sta subendo da un po’ di tempo, il traffico aereo in Italia continua a crescere. Il secondo dato significativo è che il traffico aereo in Italia non solo aumenta, ma gli incrementi risultano in linea sia con le previsioni ICAO, sia con gli incrementi medi fatti registrare in Europa, che si sono attestati al 5,1% per il traffico passeggeri e al 4,1% per il settore cargo. Nel 2016 sugli aeroporti italiani sono transitati complessivamente 164.368.109 passeggeri rispetto ai 156.965.253 del 2015 (+4,8%). I movimenti complessivi sono stati 1.332.388, segnando un incremento del 2,4% rispetto all’anno precedente. Dato, quest’ultimo, che conferma, altresì, un migliore utilizzo delle infrastrutture aeroportuali nonché una maggiore redditività e un efficientamento dei voli stessi in termini di riempimento medio degli aeromobili (load factor). I volumi di cargo (merce e posta) trasportati sono stati pari a 998.856 tonnellate, rispetto ai 941.107 del 2015. Questi ultimi hanno fatto registrare un aumento significativo, pari al 6,1%, superiore, come detto anche alla media europea, ferma al 4,1%. Dato anch’esso estremamente positivo per l’import/export in termini di contribuzione alla bilancia commerciale del Paese, e per le ricadute economiche, dirette, indirette e dell’indotto. Con riferimento ai principali scali europei, secondo la graduatoria europea elaborata da ACI Europe l’unico aeroporto che ha fatto registrare una crescita significativa è stato lo scalo di Amsterdam Schiphol con (+9.2%), che potrebbe aver beneficiato anche della riduzione del traffico dell’hub di Istanbul-Ataturk (-2,1%), sceso in quinta posizione con 60 milioni di passeggeri. Roma Fiumicino (+3,3%) si è piazzato al 10° posto, dietro Monaco (+3,1%) e davanti a Mosca (+7,6%), mentre Francoforte (-0,4%) ha mantenuto la sua quarta posizione. Da segnalare che il traffico di Fiumicino è caratterizzato da una predominante connotazione internazionale, pari al 70% del totale. Medesima considerazione può essere estesa anche a Venezia Tessera (86,3%), Milano Malpensa (86,1%), Bologna (75%) e Bergamo (72%), benché il primo posto in questa particolare graduatoria spetti proprio a Ciampino con ben il 95,5%. Sotto il profilo dei collegamenti nazionali, la Catania - Fiumicino si conferma la tratta che catalizza il maggior numero di passeggeri con 1.038.945 passeggeri e la Fiumicino - Catania con 1.008.295, seguita dalla Palermo - Fiumicino con 798.736 e dalla Fiumicino - Palermo con 797.862. Al quinto posto si attesta la Milano Linate - Roma Fiumicino con 597.974 passeggeri. Nella graduatoria totale del traffico complessivo, nazionale e internazionale, per compagnie aeree, il vettore irlandese Ryanair si è confermato, anche nel 2016, al primo posto con 32.615.348 passeggeri, facendo registrare un incremento del 9,8% rispetto al 2015. Segue Alitalia con 23.106.354 (+0,5%), terza Easyjet con 14.335.531 (-0,2%), quarta Vueling Airlines con 5.601919 (+11,3%), quinta Deutsche Lufthansa con 4.287.095 (-1,1%). Prendendo in esame il solo traffico nazionale, Alitalia si conferma, invece, con 12.778.924, al primo posto in questa graduatoria, seguita da Ryanair con 10.460.364 e Easyjet con 2.614.815. Il 2016 evidenzia una ripartizione della quota di mercato di traffico aereo complessivo (nazionale e internazionale) sostanzialmente in equilibrio tra vettori tradizionali (50,5%) e vettori low cost (49,5%). Il dato più interessante è tuttavia rappresentato dalla crescita costante che ha caratterizzato il segmento low cost negli ultimi 10 anni. Basti pensare che la quota di traffico del settore low cost nel 2004 si attestava solo al 6,2% e nel 2005 al 17,9% e oggi ammonta a circa la metà del traffico complessivo (49,5%). Nel 2016 la crescita dei vettori low cost rispetto al 2015 è stata pari al +7% a fronte di una crescita dei vettori tradizionali del 2,5% a testimonianza, ancora una volta, del fenomeno di crescita inarrestabile che sta caratterizzando il “business model” delle low cost in alcuni Paesi europei, tra cui l’Italia.

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06 giu 2017

VIDEO | Inaugurazione della stazione AV di Afragola: sarà operativa dall’11 giugno 2017

di Roberto Lentini

Il Presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni inaugura la nuova stazione di Napoli Afragola, progettata dall’archistar Zaha Hadid. La nuova stazione sarà operativa commercialmente nella sua prima fase da domenica 11 giugno e accoglierà ogni giorno 36 treni alta velocità. Il premier è arrivato nel nuovo scalo a bordo di un Frecciarossa 1000, insieme al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, al Presidente e all’AD FS, Gioia Ghezzi e Renato Mazzoncini. Ad accoglierlo nella nuova stazione c’erano il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, il Sindaco di Afragola Domenico Tuccillo, con Claudia Cattani e Maurizio Gentile, Presidente e AD Rete Ferroviaria Italiana, Riccardo Maria Monti e Carlo Carganico, Presidente e AD Italferr. La nuova stazione, disegnata da Zaha Hadid, accoglierà ogni giorno 18 coppie di treni alta velocità, che, da domenica 11 giugno, collegheranno il nuovo scalo con tutte le principali città della dorsale Torino – Salerno, oltre che con Venezia e Reggio Calabria. Napoli Afragola integrerà i collegamenti da Napoli Centrale: 32 treni su 36 fermeranno in entrambe le stazioni, anche perché servono bacini d’utenza e territori complementari, ma diversi tra loro. Ci vorranno solo 55 minuti per raggiungere Roma Termini, mentre resteranno invariati i tempi di viaggio tra la stazione Centrale e la Capitale (1h 10’). La stazione è un punto strategico del sistema di trasporti regionale e nazionale e una splendida opera da ammirare nella sua bellezza architettonica, oltre che una decisiva occasione per ridisegnare e riqualificare il territorio circostante. Il progetto di Zaha Hadid per la nuova stazione Napoli Afragola risponde infatti alle esigenze ingegneristiche e architettoniche di FS Italiane, offrendo un’interpretazione totalmente innovativa: creare un’opera infrastrutturale che potesse essere elemento catalizzatore e segno rappresentativo della riqualificazione di un territorio fortemente urbanizzato, come quello a Nord di Napoli. Il corpo centrale della stazione è lungo 400 metri e scavalca i binari come un grande ponte, sviluppandosi su una superficie di 30mila metri quadrati su 4 livelli. L’investimento economico per l’appalto relativo a questa prima fase è di 60 milioni di euro. La progettazione di Napoli Afragola è stata sviluppata a seguito del Concorso internazionale bandito nel 2003, con il quale il Gruppo FS Italiane ha rilanciato, dopo oltre 50 anni, la grande architettura in ambito ferroviario, considerata da sempre parte fondamentale della struttura delle città e che ha portato alla costruzione di stazioni innovative come Torino Porta Susa, Roma Tiburtina, Bologna Centrale AV e Reggio Emilia AV Mediopadana.   Il corpo centrale del fabbricato di stazione è una maestosa struttura lunga 400 metri che scavalca i binari come un grande ponte, collegando le aree attraversate dalla linea ferroviaria e dando così continuità al paesaggio e alla rete viaria. Napoli Afragola è costituita da grandi vetrate sostenute da pareti d’acciaio e calcestruzzo, “a filo” con il rivestimento in corian, materiale composito formato da idrossido di alluminio e resina acrilica. Viene creato così un effetto di continuità tra le pareti opache e quelle trasparenti. La struttura si sviluppa per oltre 30mila metri quadrati su 4 livelli: primo livello, piano del ferro: dedicato alla circolazione dei treni, che nella prima fase avranno a disposizione quattro binari, due adibiti agli arrivi/partenze dei treni e due per i treni che non fermeranno ad Afragola. Successivamente, saranno attivati altri due binari per i servizi regionali sulla linea Napoli – Cancello – Frasso Telesino verso Bari e il prolungamento della Circumvesuviana; secondo livello: ospiterà le biglietterie e i servizi per i viaggiatori, come le sale di accoglienza delle imprese ferroviarie di trasporto che faranno servizio nella nuova stazione; terzo e quarto livello: ospiteranno i servizi commerciali, che saranno aperti progressivamente. L’intera struttura si alza fino a circa 8 metri dal piano del ferro, per poi inclinarsi alle estremità. La copertura della stazione è composta da una vetrata di oltre 6mila metri quadrati e dalla restante superficie rivestita in corian. Il progetto prevede inoltre una superficie esterna di circa 150mila metri quadrati caratterizzati da aree verdi, un parcheggio per circa 500 auto (12 per le persone a ridotta mobilità e con disabilità), a opera ultimata saranno circa 1.400, e 53 posti dedicati a taxi e kiss&ride che beneficiano anche di una corsia dedicata. Sono previsti 8 stalli, che saranno ampliati fino a 15, per la sosta degli autobus urbani ed extraurbani. Per quanto riguarda il parcheggio, gestito da Metropark (Gruppo FS Italiane), il sistema tariffario prevede 0,80 € per ogni ora di sosta e 4,00 € per l’intera giornata. È possibile abbonarsi al servizio di sosta al costo di 40,00 € mensili ed è prevista la sosta gratuita fino a venti minuti. L’apertura del parcheggio, al momento con l’ingresso da via Arena, favorisce lo scambio tra diverse modalità di trasporto e l’integrazione della rete ferroviaria con i sistemi di mobilità urbana ed extraurbana. Il completamento della seconda fase e delle opere funzionali per i servizi commerciali avverrà progressivamente negli anni successivi. Le attività proseguiranno anche nei prossimi mesi per consentire l’ultimazione di importanti opere complementari. Saranno 36 i treni che fermeranno nella nuova stazione di Napoli Afragola, 18 Frecce di Trenitalia e 18 .Italo di NTV. Da domenica 11 giugno 2017, con l’attivazione dell’orario estivo, Napoli Afragola accoglierà i treni Alta Velocità delle due imprese ferroviarie di trasporto. Nello specifico, i servizi di Trenitalia sono: 2 coppie Milano – Salerno, di cui una con fermata a Napoli solo ad Afragola; 1 coppia Roma Termini – Reggio Calabria con fermata a Napoli solo ad Afragola; 5 coppie Torino/Milano – Napoli Centrale; 1 coppia Venezia Santa Lucia – Napoli Centrale. I servizi di NTV sono: 6 coppie Torino/Milano – Napoli Centrale; 1 coppia Napoli Centrale – Venezia Santa Lucia; 3 collegamenti Torino – Salerno (di cui 1 attivo dal 6 agosto al 26 agosto); 1 collegamento Napoli – Verona. Il nuovo scalo diventerà, con l’attivazione della seconda fase, il nodo di interscambio tra l’Alta Velocità Torino - Salerno, la nuova linea Napoli - Bari, la Circumvesuviana e i treni regionali da e per Caserta, Benevento e Napoli Nord, a tutto vantaggio dell’intermodalità. Afragola avrà a disposizione anche 1.400 posti auto, di cui 500 già attivi dall’11 giugno. A regime, l’hub servirà un bacino urbano di circa 3 milioni di abitanti. L’attivazione della seconda fase è prevista nel 2022.  

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06 giu 2017

Afragola, oggi si inaugura la “Porta del sud” la nuova stazione del futuro

di Roberto Lentini

La nuova stazione AV Napoli Afragola, destinata a diventare uno dei più importanti snodi ferroviari del Mezzogiorno d’Italia verrà inaugurata oggi alla presenza del capo del governo, Paolo Gentiloni, del ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, dell'amministratore delegato di FS Renato Mazzoncini, e Gioia Ghezzi, presidente di FS.  "La Porta del sud", come è stata definita, sarà un grande hub di interconnessione a servizio dei collegamenti veloci da un lato con il Nord, dall’altro in direzione Bari e Reggio Calabria. Un'infrastruttura che dal 2022 diventerà un vero polo per l'intermodalità, grazie all'integrazione ferro-ferro tra i collegamenti a lunga percorrenza e le linee regionali di prossima realizzazione la Napoli-Cancello-Frasso Telesino e il prolungamento della Circumvesuviana. La stazione è un capolavoro anche dal punto di vista architettonico. E non poteva essere altrimenti: il progetto porta la firma di Zaha Hadid, l’archistar di fama mondiale scomparsa lo scorso anno, vincitrice nel 2003 di un concorso internazionale indetto da FS Italiane. L’americana CNN ha inserito l’opera tra le più attese e belle del 2017, «destinata a ridefinire i viaggi in treno, almeno stilisticamente, con la sua facciata bianca scultorea che somiglia a un serpente». «Il concetto architettonico della stazione nasce dall’idea di favorire al meglio lo scambio dei passeggeri in transito attraverso diversi sistemi di spostamento», spiega l’Associate Director dello Studio Zaha Hadid autore del progetto. «Per questo motivo è stata concepita come un ponte sopra i binari, ingrandendo la passerella di collegamento delle piattaforme fino a trasformarla nella galleria di distribuzione principale» Con la nuova stazione AV Napoli Afragol si riduranno i tempi di scambio tra le varie linee e verrà garantito l’accesso al centro passeggeri, l’atrio principale dell’edificio, attraverso percorsi di facile intuizione e sicuro orientamento. L’idea di sfruttare la forma dell’edificio per favorire il flusso dei viaggiatori e l’orientamento interno è uno dei temi principali della progettazione dello Studio Zaha Hadid. Dal centro passeggeri i viaggiatori in transito tra le diverse linee ferroviarie possono facilmente accedere alle aree ristoro e raggiungere le due gallerie commerciali. Il ponte, inoltre, consente di sollevare gli spazi pubblici della stazione in una posizione privilegiata rispetto al paesaggio circostante e garantisce le migliori vedute sul panorama vesuviano. Lo schema per la stazione segue le esperienze del museo MAXXI di Roma e della sede BMW a Lipsia, particolarmente importanti nel periodo caratterizzato dall’ampliamento del repertorio formale modernista, grazie alle nuove possibilità offerte dallo strumento digitale. Di questi progetti si può riconoscere la stessa logica formale-organizzativa, in alternativa alla contrapposizione tra verticale e orizzontale tipica dell’architettura moderna, sebbene la complessità della forma della copertura anticipi già il passaggio all’esplorazione formale degli ultimi anni. La stazione AV Napoli Afragola avrà un ruolo strategico per l’Europa perché, come spiega Roberto Pagone, a capo della Direzione Investimenti Area Sud di Rete Ferroviaria Italiana: «E' l’avamposto meridionale del Corridoio Scandinavo-Mediterraneo. Questo va immaginato come una linea lunga 2.500 km che si biforca agli estremi con due diramazioni a forma di V opposte. La prima con vertice a Copenaghen-Goteborg e due lati con punte a Oslo e Stoccolma-Helsinki. La seconda ha vertice a Napoli-Afragola e due lati fino a Bari-Lecce- Taranto e Reggio Calabria Messina- Catania-Palermo-Malta» Da qualche anno Danimarca, Norvegia, Svezia e Finlandia hanno avviato uno dei più importanti progetti di riqualificazione del sistema trasportistico, chiamato The Scandinavian 8 Million City, che ha lo scopo di favorire la nascita di una macroregione competitiva a livello internazionale, sfruttando al massimo le potenzialità delle aree attraversate. Ciò grazie al potenziamento della rete ferroviaria, considerata vettore fondamentale per la mobilità di merci e passeggeri, la coesione del mercato del lavoro e la modernizzazione delle aree urbane interessate. I progetti scandinavi sono contestuali e simili a quelli che da tempo si stanno portando avanti nel sud Italia. La popolazione delle regioni interessate – Campania, Puglia, Molise, Calabria e Sicilia – ammonta a 15 milioni di abitanti, per cui lo snodo ferroviario di Napoli Afragola può essere definito, al di là di ogni retorica, la porta di accesso alla Mediterranean 15 Million City. Considerata la collocazione dei propri porti (Gioia Tauro, Taranto, Bari, Brindisi, Palermo e Augusta), il terminale sud è in una posizione strategica per la movimentazione di merci e passeggeri dal Mediterraneo al cuore dell’Europa, e viceversa. Inoltre, questo potenziamento ferroviario è l’occasione che tutti aspettavano per sviluppare la cooperazione e le sinergie delle regioni meridionali nei diversi settori di eccellenza, industriale, universitario, sanitario e logistico, considerati finora troppo piccoli e frammentati. Per la realizzazione della stazione si sono utilizzati delle casserature speciali per consentire la realizzazione delle forme volute dall’architetto e l’effetto faccia a vista dei manti in calcestruzzo. Il materiale impiegato è stato il Corian per gran parte della copertura, delle facciate e degli interni più pregiati. È stato inoltre utilizzato un sistema solare termico dedicato sia alla produzione di acqua sanitaria che al riscaldamento invernale di primo stadio delle utenze. Così come dei gruppi frigoriferi del tipo polivalente, i quali, nelle mezze stagioni e in tutte le circostanze in cui le temperature esterne non sono quelle massime, consentono rendimenti maggiori di quelli che si avrebbero con soluzioni tradizionali di raffreddamento. Questi due sistemi, oltre a comportare indubbi vantaggi energetici e svariate tonnellate di CO2 non emesse in atmosfera, hanno anche consentito di eliminare la produzione di fluidi mediante caldaie a metano, riducendo l’impatto ambientale dovuto alla predisposizione di tutta la rete di adduzione del gas in stazione.

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01 giu 2017

Interventi di RFI in 34 stazioni della Toscana

di Roberto Lentini

Interventi per 85 milioni di euro in 34 stazioni della Toscana, nel biennio 2017/2018, per migliorare accessibilità, servizi e informazioni al pubblico . Il piano è stato presentato da Vincenzo Ceccarelli, assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti, e da Efisio Murgia, direttore territoriale produzione Firenze di Rete Ferroviaria Italiana che hanno fatto il punto su quelli in corso e su quelli in programma per il potenziamento delle stazioni regionali. I primi cantieri operativi, e quelli che lo saranno nel corso del 2017, riguardano le stazioni di: Arezzo, Carrara-Avenza, Chiusi-Chianciano Terme, Firenze Campo Marte, Firenze S.M.N., Grosseto, Lucca, Montecatini Terme, Massa Centro, Montale-Agliana, Montevarchi, Piombino, Pistoia, Pontassieve, Pontedera, Rignano, San Giovanni V.no, San Vincenzo, Serravalle Pistoiese, Siena e Viareggio. Nel 2018 i lavori proseguiranno, oltre che nelle stazioni elencate, anche a Campiglia Marittima, Empoli, Figline Valdarno, Follonica, Forte dei Marmi, Livorno, Orbetello, Pietrasanta, Prato Centrale, Rosignano, Sesto Fiorentino, Signa e Torre del Lago. I principali interventi consistono nell’innalzamento dei marciapiedi a 55 cm, lo standard europeo previsto per i servizi ferroviari metropolitani, per facilitare l’accesso ai treni, installazione di ascensori, ristrutturazione degli spazi interni, dei sottopassaggi e delle pensiline, il rinnovo e l’implementazione dei sistemi visivi e sonori per le informazioni al pubblico e l’installazione di impianti di illuminazione a led che, coniugando efficacia e risparmio energetico, contribuiscono a innalzare il livello di sicurezza – reale e percepita - nelle ore notturne.

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26 mag 2017

La rete tranviaria di piazza Cinque giornate si rinnova

di Fabio Nicolosi

Nuovi binari e scambi per ridurre vibrazioni e rumore e migliorare la qualità del viaggio. Proseguono i lavori di ammodernamento della rete tranviaria milanese. Partirà giovedì 1° giugno, e durerà fino al 3 settembre, il cantiere per il rinnovo straordinario degli impianti tranviari in piazza Cinque giornate. L’intervento comprende il rifacimento di sei scambi, la posa di nuovi binari tecnologicamente innovativi - che consentono di ridurre al minimo le vibrazioni e il rumore al passaggio dei mezzi - e la dotazione di nuovi apparati di comando in radiofrequenza. I lavori si svolgeranno nei mesi estivi per ridurre al minimo l’impatto sulla viabilità. Obiettivo del progetto migliorare la qualità del viaggio, diminuire la rumorosità e aumentare la velocità dei mezzi. A questa prima fase, che si concluderà domenica 3 settembre - prima della ripresa dell’anno scolastico – seguirà, nell’estate del 2018, il completamento dell’intervento, sia per quanto riguarda le infrastrutture sia per quanto riguarda piazza Cinque giornate, che avrà una nuova veste grazie al rifacimento della pavimentazione con asfalto color rosso. Anche questo intervento, per ridurre l’impatto del cantiere, sarà effettuato tra giugno e l’inizio di settembre 2018.

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25 mag 2017

Ciclovie, assegnati 4,7 milioni per i progetti dei primi quattro percorsi

di Roberto Lentini

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, ha finanziato con 4,77 milioni di euro  i progetti di fattibilità tecnica ed economica delle prime quattro ciclovie turistiche, dando avvio alla loro realizzazione all’interno del sistema nazionale delle ciclovie turistiche. “Entriamo nel vivo della infrastrutturazione nazionale delle ciclovie turistiche – afferma il Ministro – ora ci aspettiamo progetti di qualità, sostenibili, all’altezza di ogni tipo di utente, per poter sperimentare un modo dolce di viaggiare e scoprire le bellezze del Paese, rivolto anche ad un pubblico internazionale”. La direttiva ministeriale (133/2017) appena pubblicata assegna a ciascun ente capofila le risorse, tenendo conto del costo stimato dei progetti, secondo la complessità dei percorsi. Per la Ciclovia del Sole, Bologna-Firenze, dal costo stimato di 61,65 milioni di euro, sono state assegnate per il progetto di fattibilità tecnica ed economica risorse per 1,06 milioni di euro. Per la  Ciclovia Vento, Venezia-Torino, dal costo stimato di 129,70 milioni di euro, sono state assegnate  risorse per 2,75 milioni di euro. Per la ciclovia dell’ Acquedotto Pugliese, dal costo stimato di 106,51 milioni di euro, le risorse assegnate per il progetto di fattibilità tecnica ed economica sono pari a 814 mila euro. Per il Grab, Grande raccordo anulare delle bici, a Roma, dal costo stimato di 14,88 milioni di euro, sono state assegnate risorse per 146 mila euro per il progetto di fattibilità tecnica ed economica. Oltre a predisporre il progetto di fattibilità tecnica ed economica, ciascun ente capofila dovrà anche proporre uno o più interventi lungo l’itinerario che rispondano ai criteri del miglior rapporto costi-benefici, della fruibilità in termini di lotti già pedalabili in sicurezza, dell’accessibilità e intermodalità, della percorribilità da parte di ciclisti inesperti, utenti deboli e nuclei familiari. L’apertura dei cantieri delle prime quattro ciclovie è prevista nel 2018. Gli interventi saranno finanziati a valere sugli stanziamenti delle leggi di bilancio 2016 e 2017, pari a complessivi 370 milioni di euro. I finanziamenti saranno destinati anche agli interventi ricadenti nelle ulteriori sei ciclovie prioritarie previste dalla cosiddetta “manovrina finanziaria”: Garda, Trieste-Lignano Sabbiadoro-Venezia, Sardegna, Magna Grecia, Tirrenica e Adriatica.

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24 mag 2017

Corridoio merci Mediterraneo: firmata una lettera di intenti per rafforzare la cooperazione tra reti

di Roberto Lentini

Rafforzare la cooperazione tra i membri del Gruppo Europeo di Interesse Economico (GEIE) per il Corridoio merci Mediterraneo a seguito dell’ingresso della Croazia. È questo il principale obiettivo della lettera di intenti firmata a Zagabria da Maurizio Gentile, Ad e Dg di Rete Ferroviaria Italiana, insieme ai CEO dei Gestori delle infrastrutture ferroviarie interessate dal Corridoio, finalizzata alla crescita del trasporto ferroviario merci sul Corridoio Mediterraneo nei prossimi anni. Il Corridoio merci Mediterraneo, uno dei quattro che attraversa l’Italia insieme a Reno-Alpi, Scandinavia-Mediterraneo e Baltico-Adriatico, è un asse di trasporto fondamentale per il traffico merci europeo est-ovest. Il Corridoio ha sede operativa e gestionale in Italia, a Milano e collega Spagna, Francia, Italia, Slovenia, Croazia e Ungheria (Almería – Valencia/Madrid – Saragozza/Barcellona – Marsiglia – Lione – Torino – Milano – Verona – Padova/Venezia – Trieste/Capodistria – Lubiana – Budapest – Zahony). Per la parte italiana, che attraversa l’intero nord Italia da Modane a Villa Opicina sulla direttrice Torino - Trieste, Rete Ferroviaria Italiana ha pianificato interventi di potenziamento infrastrutturale e di upgrading tecnologico che consentiranno un significativo miglioramento della performance del trasporto merci nel breve-medio periodo.

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23 mag 2017

L’Italia, una nazione con poche città virtuose sulle due ruote, tutte al centro nord…

di Giulio Di Chiara

Una nazione a due velocità anche sulle due ruote non motorizzate. Se alcuni centri medio piccoli riescono ad affermare la propria virtuosità in tema di ciclabilità, il resto d'Italia ancora arranca e non riesce nel complesso ad incrementare il numero di utenti che si muove pedalando. In particolare, il top italiano è rappresentato da Pesaro e Bolzano, dove un cittadino su tre utilizza giornalmente la bicicletta per i propri spostamenti. "Il comune altoatesino ha collegato tra loro, formando una sorta di grande anello ciclabile, tutte le zone scolastiche, sportive e ricreative cittadine. La città di Pesaro ha realizzato la Bicipolitana, una metropolitana di superficie che alla fine del 2016 conta ben 85 chilometri di percorsi ciclabili e la rete, visto il successo, continua a estendersi. " Occorre specificare che questi comuni non hanno soltanto investito sulle infrastrutture, ma hanno parallelamente attivato politiche di pedonalizzazioni e riduzione degli spazi destinati alle auto. Tornando in Italia, Cremona, Rimini, Pisa, Padova, Novara, Forlì, Ravenna, Reggio Emilia, Treviso e Ferrara seguono alle prime della classe, con una media del 15% di utilizzo delle biciclette. E le grandi città? Milano si attesta al 6%, mentre Roma rimane ancora molto indietro, con cinque utenti su mille in sella per le strade della capitale. A livello nazionale un dato salta all'occhio: nel 2008 soltanto il 3,6% degli abitanti utilizzava le due ruote. 7 anni dopo la percentuale rimane immutata. I dati riportati sono tratti da A Bi Ci - 1° Rapporto sull’economia della bici in Italia e sulla ciclabilità nelle città - realizzato da Legambiente in collaborazione con VeloLove e GRAB+ .

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19 mag 2017

In Basilicata potenziamento della linea ferroviaria Potenza – Foggia e Potenza – Battipaglia

di Roberto Lentini

In occasione dell’inaugurazione del nuovo sottopasso ferroviario di Rionero in Vulture, questa mattina i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana hanno incontrato l’Assessore ai Trasporti della Regione Basilicata Nicola Benedetto e il Dirigente dell’Ufficio Trasporti Donato Arcieri  per fare il punto della situazione sullo stato di avanzamento dei lavori di ammodernamento e potenziamento infrastrutturale in corso sulla linea Potenza-Foggia e quelli in programma sulla linea Potenza – Battipaglia. Linea Foggia- Potenza: modifiche alla circolazione Linea Potenza - Foggia In fase di avanzata realizzazione gli interventi di upgrade infrastrutturale e tecnologico. Investimento complessivo 200 milioni di euro. Gli interventi completati Cervaro: adeguamento del binario d’incrocio a 750 metri, per il trasporto merci automotive dallo stabilimento FCA di San Nicola di Melfi (questo consentirà di fare treni merci più lunghi). Ascoli Satriano: abbattimento barriere architettoniche con realizzazione di sottopasso e rampe per le persone a mobilità ridotta; innalzamento a 55 cm dei marciapiedi – standard previsto a livello europeo per i servizi ferroviari metropolitani - per facilitare l’accesso ai treni; velocizzazione incroci (i treni entreranno e usciranno a 60 km/h contro i 30 km/h di prima); adeguamento del binario di incrocio a 750 metri per il trasporto merci automotive dallo stabilimento FCA di San Nicola di Melfi. Tratta Cervaro - Rocchetta: rinnovo binari per oltre 22 km tra Cervaro e Candela. Rionero: abbattimento barriere architettoniche con realizzazione di sottopasso e rampe per le persone a mobilità ridotta; innalzamento a 55 cm dei marciapiedi – standard previsto a livello europeo per i servizi ferroviari metropolitani - per facilitare l’accesso ai treni. Sistema di informazione al pubblico: attivo in tutte le stazioni della linea con impianti di diffusione sonora e monitor nelle 9 stazioni principali. Posto di Movimento Tiera: velocizzazione degli incroci. Potenza Centrale: sistema di Informazione al pubblico totalmente rinnovato e implementato rispetto al precedente con monitor e periferiche audio di ultima generazione. Gli interventi da completare Entro il 2017 sarà aperto il sottopassaggio della stazione di Melfi dove inoltre sarà realizzato un upgrade tecnologico che consentirà la sosta dei treni fuori servizio, con possibili ottimizzazioni degli orari a vantaggio dei viaggiatori. Entro il primo semestre del 2018 aperto il sottopassaggio della stazione di Castel Lagopesole. Entro giugno 2017 sarà riattivata la fermata di Candela dove saranno completamente riqualificati i marciapiedi e in stallato un monitor riepilogativo dei treni in partenza. Entro luglio 2017 sarà rifatto il secondo marciapiede della stazione di Ordona. Ad agosto,  per circa tre settimane, sarà sospesa la circolazione dei treni tra Cervaro e Avigliano per consentire il consolidamento strutturale ed antisismico di alcuni ponti in pietra. Il programma di circolazione sarà recepito nel nuovo orario di giugno di Trenitalia. I treni di Ferrovie Appulo Lucane che circolano sul tratto comune non registreranno ripercussioni di rilievo. Ascensori Per rendere le stazioni più accessibili, entro il 2018 saranno realizzati a Potenza Centrale gli ascensori a servizio dei binari I-II-III e a Potenza Superiore quelli a servizio dei binari I-II. Elettrificazione linea, eliminazione passaggi a livello In corso la Conferenza dei Servizi per definire la progettazione degli interventi. L’avvio dei lavori è previsto nel 2018. Il completamento dell’elettrificazione della tratta Cervaro – Rocchetta Sant’Antonio – San Nicola di Melfi sarà realizzato entro il 2020, quello della tratta Rocchetta Sant’Antonio – Potenza entro il 2021. Linea Potenza - Battipaglia Nelle stazioni di Eboli, Contursi, Buccino, Bella Muro, Baragiano e Picerno sono in programma interventi di velocizzazione della linea e di miglioramento dell’accessibilità, finalizzati all’incremento della qualità dei servizi. La velocizzazione della linea si otterrà con l’upgrading infrastrutturale delle stazioni e l’eliminazione dei passaggi a livello. Nello specifico saranno velocizzati gli itinerari da 30 a 60 Km/h, realizzati interventi per la movimentazione dei treni in contemporanea, realizzati sottopassi e innalzati i marciapiedi a 55 cm  – standard previsto a livello europeo per i servizi ferroviari metropolitani - per facilitare l’accesso ai treni.

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