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01 mar 2018

REGIONE VENETO | 10 nuovi progetti di piste ciclabili di interesse regionale finanziati con oltre 13 milioni di euro

di mobilita

Ammonta esattamente a 13 milioni e 360 mila euro lo stanziamento deciso dal CIPE, su richiesta della Regione del Veneto, per la realizzazione di una decina di interventi di mobilità ciclabile finanziati con il Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) 2014-2020. “Si tratta di un importante riconoscimento finanziario a sostegno del lavoro che come Regione stiamo svolgendo sul fronte della mobilità sostenibile – sottolinea con soddisfazione l’assessore regionale ai lavori pubblici, infrastrutture e trasporti –, che ci permette di realizzare e sistemare circa 110 chilometri di percorsi e itinerari ciclabili che vanno ad aggiungersi agli oltre 1.500 già esistenti nel Veneto”. “Stiamo candidando il Veneto – conclude l’assessore – a diventare uno degli snodi più importanti e strategici della rete ciclabile nazionale ed europea. La nostra regione, infatti, è attraversata da 5 delle 10 ciclovie di interesse nazionale, quella ‘del Garda’, la ‘Trieste-Venezia’, l’Adriatica (che interessa tutte le regioni della costa adriatica), la ‘VenTo’ (Venezia-Torino) e la ‘Ciclovia del Sole’ che collega Verona a Firenze. Il nostro obiettivo è connettere queste grandi ciclovie tra loro e ai percorsi regionali e interregionali ai quali stiamo lavorando, per formare così, gradualmente, uno dei sistemi infrastrutturali di mobilità leggera tra i più ampi e attrezzati del nostro Paese”. Questi in dettaglio gli interventi finanziati: Trepalade-Museo Archeologico di Altino (Venezia)Tratto lungo il canale Siloncello, per il collegamento con la ciclovia lunga delle Dolomiti; nell’ottica del percorso Green Tour – Lungo Sile, costituisce una possibile variante per favorire la visita al museo e la fruizione del percorso della Memoria sulla via "Augusta". Percorso di 2,45 km in sede propria, nel Comune di Quarto d’Altino (Ve); costo complessivo dell’opera: 735 mila euro; contributo FSC: 600 mila euro. Castion Veronese – Costermano – Albarè (Verona) Pista ciclabile che permette il collegamento delle frazioni di Castion Veronese e Albarè con il capoluogo di Costermano, al centro del sistema dei percorsi ciclabili della riva orientale del Garda e del Basso Baldo. Percorso di 5,2 km in sede propria e riservata, nel Comune di Costermano (Vr); costo complessivo dell’opera: 1,6 milioni di euro; contributo FSC: 1,25 milioni di euro. tratto lungo la SS 516 "strada Piovese", in prosecuzione della pista già realizzata nel centro di Legnaro (Padova) La pista ciclabile permette il collegamento scolastico/culturale con il centro Universitario, la Clinica Veterinaria, l’istituto di Fisica Nucleare e l’Istituto Zooprofilattico delle Venezie. Percorso 630 metri in corsia separata dalla carreggiata stradale mediante aiuola, nel Comune di Legnaro (Pd); costo complessivo dell’opera: 1,2 milioni di euro; contributo FSC: 810 mila euro. tratti di pista nei Comuni di Melara, Castelnovo Bariano, Salara, Ficarolo, Stienta, Occhiobello, Polesella, Papozze (Rovigo) Secondo stralcio dell’intervento denominato "Progetto integrato per la valorizzazione turistica del sistema fluviale della sinistra Po" che prevede la realizzazione di un percorso sulla sponda sinistra del fiume Po da Melara a Porto Tolle: 140 km complessivi, con aree di interscambio, di sosta e di servizio. Con il primo stra1cio è già stato realizzato un itinerario di circa 95 km su sommità arginale, ora, con il secondo, si completano una serie di interventi "puntuali" o di collegamento dei centri abitati alla pista ciclabile e si realizzano tratti di collegamento ad altri percorsi ciclistici presenti nella zona. Interventi di realizzazione e miglioramento per complessivi 15,6 km di percorso; costo complessivo dell’opera: 1,89 milioni di euro; contributo FSC: 1,4 milioni di euro. tratti di pista nei Comuni di Campodarsego – Camposampiero – Massanzago –Piombino Dese – San Giorgio delle Pertiche – Santa Giustina in Colle –Trebaseleghe – Villa del Conte (Padova) Realizzazione di connessioni di piste ciclabili per uno sviluppo turistico sostenibile in aree di pregio ambientale e culturale nella Federazione del Camposampierese. Il progetto prevede la realizzazione di tratti di pista ciclabili sui seguenti sistemi:• sistema del Muson Vecchio e sistema del Muson dei Sassi (la pista si inserisce lungo il confine est del Comune di Camposampiero con Massanzago nella direttrice della S.P. n. 31 che porta da Camposampiero a Massanzago in cui è presente una pista ciclabile che collega la zona periurbana di Straelle all’abitato di Camposampiero);  • sistema Ostiglia (interventi nei territori dei Comuni di Piombino Dese e Trebaseleghe: il primo tratto prevede il collegamento diretto tra la Villa Cornaro e il percorso ciclabile dell’ex ferrovia Ostiglia; il secondo tratto riguarda il collegamento tra la pista ciclabile lungo la S.S. 245 Via Albare, fino ad arrivare alla ciclabile dell’ex ferrovia Ostiglia e rendere così possibile il collegamento del vicino centro abitato di Trebaseleghe direttamente al percorso ciclabile dell’Ostiglia). sistema del Tergola (lungo l’argine e sulla S.P. 39, nei comuni di Campodarsego, Santa Giustina in Colle e San Giorgio delle Pertiche); Percorso di 9,8 km di lunghezza; costo complessivo dell’opera: 2,6 milioni di euro; contributo FSC: 1,56 milioni di euro. tratto di pista ciclabile nei Comuni di Castelmassa e Castelnovo Bariano, lungo la ex S.S. n. 482 (Rovigo) La pista ciclabile di nuova realizzazione “Massa Superiore” prevede il collegamento tra i centri urbani di Castelmassa e Castelnovo Bariano, lungo la ex Strada Statale n. 482, con una larghezza media di 2,50 metri. Si prevede così di prolungare un’esistente pista ciclabile di sotto argine (lunghezza di 682 metri). Percorso di 3,21 km di lunghezza; costo complessivo dell’opera: 1,8 milioni di euro; contributo FSC: 1,445 milioni di euro. Green Tour: tratto in provincia di Vicenza della Treviso – Ostiglia (Vicenza) Questo stralcio comprende il tratto della ex ferrovia militare Treviso-Ostiglia, che inizia a Grisignano di Zocco e prosegue in direzione Ostiglia, con collegamento con la pista ciclabile della Riviera Berica a Mossano (Comuni attraversati: Grisignano, Montegalda, Montegaldella, Castegnero, Nanto e Mossano). Percorso di 9,3 km di lunghezza; costo complessivo dell’opera: 1,8 milioni di euro; contributo FSC: 1,8 milioni di euro. Tratto lungo la sponda destra del fiume Adige nei Comuni di Badia Polesine – Lendinara – Lusia – San Martino di Venezze Progetto integrato per la valorizzazione del sistema fluviale della "Destra Adige", che mira alla creazione di un percorso cicloturistico lungo l’argine destro del corso del fiume Adige fino al mare Adriatico, per un’estensione di circa 86 km complessivi nel territorio della provincia di Rovigo. Percorso di 52,1 km di lunghezza; costo complessivo dell’opera: 2,6 milioni di euro; contributo FSC: 1,8 milioni di euro. Greenway del Fiume Sile: da borgo a borgo, da Treviso a Quinto (Treviso) Percorso di 6 km di lunghezza; costo complessivo dell’opera: 900 mila euro; contributo FSC: 900 mila euro.  Il progetto, inserito nell’ambito della razionalizzazione e riqualificazione dei percorsi ciclopedonali all’interno del Parco del Sile, prevede la realizzazione del collegamento tra la località Sant’Angelo (Treviso Ovest) con Quinto di Treviso. percorso ciclo-pedonale di collegamento tra le piste dei canali Biffis e Camuzzoni a VeronaNell’ambito del programma adottato dal Comune di Verona finalizzato a realizzare una rete di percorsi ciclo pedonabili a supporto del cicloturismo ma anche del pendolarismo urbano, la proposta di progetto mira al completamento di percorsi esistenti creando un unico percorso ciclabile che dal centro di Verona (stazione FFSS) si congiunga alla pista ciclabile Biffis a nord del centro abitato. Due distinti tratti di ciclabile per una lunghezza complessiva di 5,5 km di lunghezza; costo complessivo dell’opera: 2 milioni di euro; contributo FSC: 1,8 milioni di euro.

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01 mar 2018

CAGLIARI | Presentati i progetti del nuovo stadio

di mobilita

Ieri al Lazzaretto di Sant’Elia a Cagliari sono stati presentati i progetti per il nuovo stadio. Il protocollo d'intesa è stato sottoscritto a marzo dell’anno scorso dal vicepresidente Paci con il presidente del Cagliari Calcio Tommaso Giulini e della Sfirs Paolo Sestu. Si tratta di un accordo con cui la Regione si impegna a mettere a disposizione un finanziamento a condizioni agevolate  - attraverso la Sfirs con i fondi Jessica -  che sarà attivato nel caso in cui sarà la stessa società del Cagliari Calcio ad aggiudicarsi l'appalto per la costruzione il nuovo stadio. Erano presenti all'evento il vicepresidente della Regione Sardegna Raffaele Pacigli, gli assessori dello Sport Giuseppe Dessena, del Turismo Barbara Argiolas e dei Trasporti Carlo Careddu. “La costruzione del nuovo stadio è un investimento importante per Cagliari e per l'intera Sardegna, dal punto di vista sportivo ma anche dell’attrazione turistica e della fruibilità oltre le partite di calcio. - ha affermato il presidente della Regione Francesco Pigliaru, che non è potuto intervenire alla presentazione dei progetti-  I servizi annessi sicuramente contribuiranno a valorizzare l'area e migliorare la qualità della vita e la sicurezza dei cittadini. Abbiamo seguito sin dall’inizio e in ogni tappa i lavori che hanno portato alla presentazione di questi progetti, e anche nella nuova fase che si apre oggi la Regione c’è e garantisce piena disponibilità, per quanto le compete, a supportare questo percorso. Ho avuto modo di complimentarmi con il presidente Giulini per il gran lavoro svolto e per le opportunità che da qui possono nascere”. “La presenza all'interno del Campionato di serie A del Cagliari è un valore aggiunto molto importante per la nostra isola, per questo come Regione ci siamo subito mossi per dare il nostro supporto. La copertura del fabbisogno finanziario da parte di un soggetto privato di un’opera così complessa - ha sottolineato Paci - può essere infatti realizzata anche con finanziamenti agevolati di natura pubblica, per accorciare e ottimizzare i tempi di avvio e realizzazione del progetto, e questo ci ha portati un anno fa alla firma di un protocollo d'intesa con il Cagliari Calcio.  È importante fare sistema, creare sinergia fra pubblico e privato perché così si possono raggiungere più facilmente risultati ambiziosi come quello di regalare ai sardi una nuova e prestigiosa casa dello sport”, ha concluso Paci. Lo stadio avrà una capienza variabile, tra i 24 mila e i 30 mila spettatori, ultramoderno, in linea con gli attuali standard d'eccellenza. Il primo progetto, presentato dall'ingegnere Eugenio Ferro e dall'architetto Gino Zavanella dello studio Gau Arena, prevede tribune coperte, dotate di aree commerciali e museali, a misura di famiglia, per "vivere" l'esperienza sportiva non solo il giorno della partita. Il secondo, presentato da 7 studi associati, 5 italiani e 2 portoghesi ha, oltre a campo e spalti coperti, spazi per le famiglie, il divertimento e lo shopping. Nel terzo, infine, quello della "Cagliari Arena", presentato da Sportium, sono comprese, oltre alle strutture sportive e tribune coperte, anche aree per shopping, ristorazione e socializzazione. "Dopo la scelta finale del progetto e l’iter burocratico, contiamo di iniziare i lavori tra un anno e di completarli nel giugno 2021 ", ha detto Stefano Signorelli, l’ingegnere responsabile infrastrutture del Cagliari, 

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28 feb 2018

Il Cipe sblocca la statale 106 Jonica, Telesina, Malpensa, Hub Portuale Ravenna e oltre 900 mln per sicurezza strade e dighe, ferrovie e tpl

di mobilita

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio esprime soddisfazione per il via libera definitivo a nuovi investimenti approvati oggi dal Cipe, attesi dai territori. “Ad opere molto rilevanti come la 2° tratta del progetto definitivo della statale 106 Jonica in Calabria, approvato con un progetto di minore impatto, o come gli investimenti nel porto di Ravenna o i progetti di accessibilità stradale a Malpensa per 220 milioni -   spiega il Ministro Delrio -  si affiancano altre risorse Fsc per quasi un miliardo, distribuite in tutte le regioni, per sistemi di trasporto sostenibili ed eliminare le strozzature nelle principali reti. Quindi grandi e piccole opere, tutte utili: dai progetti stradali di collegamento,  alle ciclovie, al rinnovo del materiale rotabile, alle connessioni ferroviarie con gli aeroporti, alla messa in sicurezza delle grandi dighe. Un impegno rilevante quindi nel completamento delle opere e nella messa in sicurezza del territorio e del patrimonio infrastrutturale esistente, con attenzione ai progetti pronti e importanti per la vita delle città e dei territori”. Nel dettaglio, hanno avuto il parere favorevole del Comitato interministeriale alcune opere rilevanti come la 2° tratta del progetto definitivo della statale 106 Jonica in Calabria  da un miliardo di euro, il progetto definitivo della Telesina con 460 milioni di euro,  investimenti nel porto di Ravenna per 235 milioni, progetti di accessibilità stradale a Malpensa per 220 milioni. Hub portuale di Ravenna Approvato il progetto definitivo  E’ stato approvato il progetto definitivo per l’hub portuale di Ravenna, prima fase (I e II stralcio) in attuazione al Piano Regolatore Portuale vigente. Il progetto riguarda l’approfondimento dei canali Candiano e Baiona del porto, adeguamento delle banchine operative esistenti, nuovo terminal in penisola Trattaroli e riutilizzo del materiale estratto. La spesa totale prevista è di 235 milioni di euro, di cui 60 milioni già assegnati con delibera Cipe nel 2012, 120 milioni derivanti da un mutuo da contrarre con la Bei, 55 milioni derivanti da risorse di bilancio dell’Autorità di sistema. E’ previsto l’approfondimento fino a un massimo di 13,5 metri di varie parti del porto, con il dragaggio di circa 4,7 milioni di metri cubi, che verranno in parte immersi in mare e in parte immessi in vasca di colmata, per essere riutilizzati per il riempimento delle aree logistiche a terra e, in parte minore, per il conferimento in cava. Il progetto definitivo è stato ampliato rispetto al preliminare da 137 milioni con espropri  di terreni per depositare i materiali dragati, creare future piastre logistiche e un maggiore consolidamento delle banchine esistenti necessario dopo interlocuzione con il Consiglio superiore dei lavori pubblici. Asse Civitavecchia-Orte, completamento  Approvato il progetto preliminare della tratta Statale Aurelia - Monte Romano Est della Statale 675 “Umbro-laziale”  Il Comitato interministeriale ha approvato il progetto preliminare della tratta Statale Aurelia - Monte Romano Est della Statale 675 “Umbro-laziale” a completamento dell’asse Civitavecchia-Orte. Il tratto da Monte Romano a Civitavecchia rappresenta la porzione terminale dell’asse Civitavecchia-Orte completando funzionalmente il corridoio stradale Civitavecchia-Viterbo-Orte, dando ad esso la funzione di infrastruttura primaria per il collegamento del Porto di Civitavecchia, facente parte dell’Autorità di Sistema Portuale Tirrenica Centrale, con i porti rientranti nell’Autorità di Sistema Portuale Nord Adriatica (Ancona, Ravenna, Venezia e Trieste) e dell'Est Europa. Per l’asse Monte Romano Est-SS 1 Aurelia, il provvedimento di compatibilità ambientale è stato adottato dal Consiglio dei Ministri in data 1° dicembre 2017. Tra le ipotesi valutate è stato selezionato il tracciato denominato green, di circa 18 km, di cui due in galleria, che si sviluppa su quattro corsie spesso in affiancamento a infrastrutture esistenti, come strade e metanodotto. Il tracciato del progetto preliminare prescelto si sviluppa partendo ad Est di Monte Romano e termina sulla autostrada A12 tra il fiume Mignone e lo svincolo di Monte Romano. Il costo è di di  466.776.092,79 euro.  Strada statale 106 “Jonica” Approvato il progetto definitivo rivisto dalla statale 534 a Roseto Capo Spulico E’ stato approvato il progetto definitivo relativo alla seconda tratta del terzo megalotto della SS 106 Jonica in Calabria, dall’innesto con la Statale 534 a Roseto Capo Spulico. Il progetto definitivo della seconda tratta, di circa 19 chilometri, è stato revisionato apportando ottimizzazioni sulla base dei pareri del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali  e del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, intervenendo  sui tratti in galleria artificiale, con una riduzione  di circa il 17.5% per mitigare l’impatto ambientale e paesaggistico dell’infrastruttura.  In totale nella seconda tratta saranno realizzati circa 10,4 chilometri di gallerie naturali e artificiali, oltre a viadotti e opere di compensazione ambientale. Il costo per questa tratta è di 1.049,6 milioni di euro. La lunghezza totale dell’intervento delle due tratte è di 37,6 chilometri e il costo complessivo è di 1.335,1 milioni di euro. I Comuni interessati dagli interventi, tutti ricadenti all’interno del territorio della provincia di Cosenza, sono, da Nord a Sud: Cassano allo Jonio, Francavilla Marittima, Cerchiara di Calabria, Villapiana,        Trebisacce,     Albidona,     Amendolara, Roseto Capo Spulico. Nodo ferro-stradale di Casalecchio di Reno (BO) Approvazione del progetto definitivo progetto stradale – Stralcio Nord  E’ stato approvato il progetto definitivo dell’intervento “Nodo ferro-stradale di Casalecchio di Reno (BO) - progetto stradale - stralcio nord”, di 2,1 km, che include una galleria di 1,2 km e un ponte, con costo e finanziamento di circa di 155,6 milioni di euro a carico del concessionario Società Autostrade per l’Italia (ASPI). L’intervento complessivo “Nodo ferro stradale di Casalecchio di Reno” (Stralcio nord e sud), è considerato parte delle opere necessarie per la risoluzione del nodo di Bologna.  Presenta uno sviluppo del tracciato di circa 4 chilometri ed è finalizzato a collegare il raccordo autostradale di Casalecchio, a nord dell’abitato, configurandosi come completamento del progetto della Variante alla SS64 “Porrettana” nell’ambito dei lavori di ampliamento alla terza corsia dell’autostrada A1 nella tratta Firenze-Bologna. Accessibilità Malpensa Progetto definitivo del primo stralcio del collegamento tra la S.S. 11 “Padana Superiore” a Magenta e la Tangenziale Ovest di Milano.  Il progetto definitivo approvato riguarda il collegamento tra la S.S. 11 “Padana Superiore” a Magenta e la Tangenziale ovest di Milano, con Variante di Abbiategrasso e adeguamento in sede fino al nuovo Ponte sul Fiume Ticino di Vigevano.  L’opera, di 17,6 chilometri, è inquadrata nel complesso di interventi di adeguamento e potenziamento della viabilità di connessione all’Aeroporto di Malpensa, volti a migliorare l’accessibilità veloce all’aerostazione dal bacino sud-ovest milanese e prevista da diversi strumenti, tra i quali il Piano Territoriale d’Area Malpensa. Il progetto definitivo del 1° stralcio da Magenta a Vigevano è suddiviso in due tratte funzionali. La Tratta A è compresa tra la S.S. 11, in Comune di Magenta e l'interconnessione verso Abbiategrasso, in Comune di Albairate, per una lunghezza complessiva di circa 8,052 km, comprensiva della variante di Pontenuovo di Magenta. I comuni territorialmente interessati sono: Boffalora Sopra Ticino, Magenta, Robecco sul Naviglio, Cassinetta di Lugagnano e Albairate. La Tratta C è compresa tra l'interconnessione di Albairate ed il termine del tratto di adeguamento in sede in Comune di Abbiategrasso, per una lunghezza complessiva di circa 9,550 km. I comuni territorialmente interessati sono: Albairate, Abbiategrasso e Ozzero. Il progetto definitivo approvato dal Cipe del 1° stralcio, così riconfigurato, prevede una spesa complessiva pari a 220 milioni di euro, la cui copertura finanziaria è stata assicurata attraverso il Mutuo Malpensa per 100 milioni, per 120 milioni di euro  dai Contratti di programma Anas 2014 e 2015. Caianello (A1) – Benevento  Adeguamento a 4 corsie della S.S. 372 “Telesina”, progetto definitivo, primo lotto  E’ stato approvato il primo lotto del progetto definitivo di costruzione dell’itinerario Caianello (A1) – Benevento, adeguamento a 4 corsie della SS 372 “Telesina”. Si tratta di circa 23,9 km dal costo di 460 milioni di euro. Il progetto definitivo si sviluppa da San Salvatore Telesino a Benevento per circa 25,1 km con una sezione stradale di categoria B e attraversa i territori dei Comuni di San Salvatore Telesino, Castelvenere, Telese Terme, Paupisi, Solopaca, Vitulano, Ponte, Torrecuso, Benevento. Con tale adeguamento viene potenziato il collegamento della direttrice Lazio – Campania - Puglia lungo l'itinerario A1 (Roma - Caianello) - SS 372 (Caianello - Benevento) -  Raccordo Autostradale (BN/A16) - A16 (Castel del Lago-Bari), fornendo una valida alternativa al percorso autostradale attuale a servizio di un’area particolarmente interessata da intenso traffico pesante. E’ stato dato mandato ad Anas di redigere il progetto esecutivo dell’opera, recependo le prescrizioni e le raccomandazioni di carattere paesaggistico e ambientale, dettate nel corso della conferenza di servizi. Linea ferroviaria Torino – Lione  Parere sul Contratto di Programma 2015-2029 tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, Ferrovie dello Stato italiane Spa e la società Tunnel Euralpin Lyon Turin (Telt): per il finanziamento la progettazione e la realizzazione della sezione transfrontaliera della parte comune. E’ stato espresso parere favorevole sul Contratto di Programma 2015-2029 relativo alla nuova linea ferroviaria Torino – Lione. Il Contratto di programma ha per oggetto la disciplina dei rapporti tra lo Stato italiano, Ferrovie dello Stato italiane spa (Fsi) e Telt, con riguardo alle modalità di finanziamento della progettazione e della realizzazione dell’opera da parte della medesima Telt. Il Contratto prevede altresì gli obblighi in capo a Fsi e Telt, nonché i poteri e compiti in capo al Mit e la valutazione delle performance realizzative per l’opera. A valle degli accordi internazionali siglati nel 2001, 2012 e 2016, delle delibere Cipe, nonché del Contratto di Programma 2012-2016 stipulato tra Rete Ferroviaria Italiana e Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il costo complessivo dei cinque lotti costruttivi e delle opere compensative, quota Italia, è pari a 5.631,47 milioni di euro e di 739,71 milioni di euro per studi ed opere geognostiche, già previsti da precedenti delibere, per un totale di 6.371,17 milioni di euro. Le risorse attualmente disponibili sono pari a 3.632,33 milioni di euro ripartite su studi e opere geognostiche e sul 1° e 2° lotto costruttivo. I fabbisogni residui, pari a 2.738,84 milioni di euro, sono relativi al 3°, 4°, 5° lotto costruttivo e opere compensative aggiuntive. Il cronoprogramma prevede ultimazione dei lavori nel 2029. Il Cipe ha approvato inoltre il secondo Addendum al Piano Operativo Infrastrutture del Ministero Infrastrutture e Trasporti, relativo alla programmazione 2014-2020 del Fondo Sviluppo e Coesione, che prevede stanziamenti per 934,4 milioni per strade, ferrovie, rinnovo materiale rotabile, porti, dighe, ciclovie. Le risorse del secondo Addendum si aggiungono a quelle del Piano operativo Infrastrutture del dicembre 2016, 11,5 miliardi di euro, ed al precedente addendum del 2017, con 5,4 miliardi di euro. L’obiettivo principale è dare continuità e rafforzare la strategia nazionale in materia di infrastrutture delineata nel Piano Operativo del Mit, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi di Europa 2020, in primo luogo “promuovere sistemi di trasporto sostenibili ed eliminare le strozzature nelle principali infrastrutture di rete”. La struttura complessiva del secondo addendum ripropone l’articolazione in sei assi tematici: interventi stradali, ferroviari, trasporto urbano e metropolitano, messa in sicurezza del patrimonio esistente, rinnovo del materiale rotabile. Al Mezzogiorno risorse per 711,8 milioni, al Centro Nord per 225,5. Particolare attenzione è stata dedicata agli interventi di messa in sicurezza del patrimonio infrastrutturale esistente di cui fanno parte gli interventi per il miglioramento della sicurezza delle dighe pari ad oltre 173 milioni di euro. In ambito stradale sono stati previsti interventi per il rafforzamento della viabilità di interesse regionale che costituisce adduzione alla viabilità nazionale. In ambito ferroviario si è proseguito nel potenziamento delle linee ferroviarie di interesse regionale e di collegamento con gli aeroporti alle quali sono stati assegnati circa 120 milioni di euro. Infine sono stati assegnati oltre 60 milioni al rinnovo del materiale rotabile su gomma e su ferro, per il miglioramento del trasporto pubblico locale. In dettaglio le risorse per regione: ABRUZZO, 41,35 milioni Strade: 4 mil per la S.P. 43 di Pietracamela, 2 mil per la S.P. n. 64. Ferrovie: 10 mil per la Dorsale adriatico tirrenica Fossacesia/Torino di Sangro-Castel di Sangro. Porti: 18 mil per completamento opere per Porto di Pescara, Roseto degli Abruzzi e Francavilla a Mare; 6 mil per intervento volto al completamento infrastrutturale dei bacini sciistici di Ovindoli Monte Magnola, Rocca di Mezzo, Campo Felice. Dighe: 1,35 mil per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti. BASILICATA, 38,225 milioni Strade: 20,6 mil per Strada Serrapontina; Strada prov.le "del Carpinello"; Strada prov.le "collegamento diga Acerenza-Forenza con SS 658 Potenza/Melfi"; viabilità Area Interna "Marmo Platano". Rinnovo materiale rotabile per 4 mil. Dighe: 13,625 mil per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti. CALABRIA, 68,045 milioni  Ferrovie: 40 mil per Linea Jonica (elettrificazione): tratta Catanzaro L.-Crotone – fase 2. Dighe: 28,045 mil per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti. CAMPANIA, 169,300 milioni Strade: 35 mil per copertura trincerone ferroviario ovest - realizzazione nuovi parcheggi di interscambio; 37,3 mil per strada di collegamento area interna del Fortore con S.S. 90 bis, lavori per la costruzione della strada di collegamento Foiano V.F. – S.S. 90 bis (1° tronco) – tratto S.P. 169 – contrada Ganto/Calcarella – S.P. 88. Porti: 80 mil per interventi di manutenzione straordinaria e valorizzazione porti che garantiscono la continuità territoriale delle isole. Dighe: 17 mil per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti. MOLISE, 14,5 milioni Strade: 1,65 mil per completamento piattaforma logistica parco intermodale in prossimità dello scalo ferroviario; 2 mil per strada di collegamento del centro urbano di Castellino del Biferno alla Piana d'Ischia e "Svincolo su F.V. Biferno" nei comuni di Castellino del Biferno e Lucito; 2 mil per Strada provinciale "Istonio Sangrina - Diramazione"; 1,5 mil per dissesto idrogeologico Percorso alternativo alla S.P. 163 (tratto centro abitato); 0,3 mil per realizzazione dei lavori di sistemazione e messa in sicurezza della Strada Provinciale n° 92; 0,2 mil per manutenzione giunti su viadotti - Svincolo di collegamento Tangenziale Est - 1° e 2°stralcio; 5,35 mil per interventi per la sicurezza e ripristino della viabilità comunale. Dighe: 1,5 mil per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti. PUGLIA, 113,775 milioni Strade: 15,5 mil per Tangenziale Est di San Severo (lotto 2) - tratto di collegamento con il casello autostradale ed il Km 650+500 della SS 16; 24,5 mil per completamento funzionale e messa in sicurezza SS 100. Ferrovie: 4 mil per Stazione ferroviaria S. Anna e sottopassaggio. Linea ferroviaria Bari-Lecce, tratta Bari Torre Quetta - Bari S.Anna; 60 mil per collegamento tra rete ferroviaria nazionale ed aeroporto di Brindisi. Porti: 7 mil per Porto di Bari, strada camionale. Dighe: 2,7 mil per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti. SARDEGNA, 86,87 milioni Strade: 14,5 mil per collegamento alla provinciale Abbasanta - Buddusò - Olbia - S.S. 389 tratto Alà dei Sardi - Bivio Padru; 25 mil per S.S. 291 - 1° lotto Alghero - Olmedo - Cantoniera Rudas. Ferrovie: 2,05 mil per nuovo deposito ferroviario sede di Alghero. Aeroporti: 16 mil per adeguamento infrastrutture di supporto all'assistenza al volo (Aeroporto Cagliari Elmas); 12,32 mil per prolungamento della pista di volo dell'Aeroporto "Costa Smeralda" di Olbia. Dighe: 17 mil per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti. SICILIA, 179,775 milioni Strade: 70 mil per SS 189 - Itinerario Agrigento - Palermo. Ammodernamento della SS 189 "Della Valle dei Platani". Tratta in Provincia di Agrigento; 34 mil per SS 117 - Itinerario Nord - Sud Santo Stefano di Camastra - Gela. Ammodernamento della tratta A19 svincolo Mulinello  - Innesto SS 117 bis. Rinnovo materiale rotabile per 10 mil. Dighe: 60 mil per Diga Pietrarossa. Intervento di adeguamento sismico e completamento; 5,775 mil per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti. EMILIA ROMAGNA, 23,425 milioni Strade: 4 mil per SS 12 Variante di Mirandola: 2° lotto - 1° stralcio. Ferrovie: 3 mil per S.P. n. 588R dei Due Ponti, variante su nuova sede per l’eliminazione di passaggi a livello in comune di Villanova sull'Arda; 9 mil per elettrificazione linea ferroviaria Reggio Emilia - Ciano d'Enza; 2 mil per recupero tratto dismesso ferrovia Bologna - Milano in comune di Modena. Dighe: 5,425 mil per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti. FRIULI VENEZIA GIULIA, 9,5 milioni Ciclovie: 2,12 mil per S.R. N° 352 “di Grado” Completamento pista ciclabile da Palmanova a Grado nel tratto in Comune di Grado. Strade: 0,93 mil per S.S. N° 14 “Triestina” Interventi di messa in sicurezza di un tratto della S.R. 14 dal km 100,900 al km 101,900 con la realizzazione di un percorso ciclo – pedonale; 0,95 mil per lavori di realizzazione di una rotatoria all'incrocio fra la S.S. 13 "Pontebbana" al km 122+050 e la strada comunale denominata "Via Basaldella" in Comune di Campoformido; 1 mil per Comune di Udine. Riorganizzazione viabilità di Viale Venezia. Realizzazioni di rotatorie stradali. Dighe: 0,5 mil per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti. Altro: 2 mil per bando nazionale “periferie”: progetto denominato “experimental city” - Edifici nel complesso della ex Caserma Osoppo; 2 mil per adeguamento normativo del complesso scolastico Fonda Savio. LAZIO, 31,5 milioni Strade: 30 mil per interventi di manutenzione straordinaria della rete viaria regionale; Dighe: 1,5 mil per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti. LIGURIA, 1 milione per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti. LOMBARDIA, 47 milioni Rinnovo materiale rotabile: 40 mil per ferrovie; Dighe: 7 mil per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti. MARCHE, 12,6 milioni Strade: 3 mil per miglioramento viabilità di collegamento tra Castelfirdardo, Osimo, Recanati e Loreto e la S.S. 16; 1,5 mil per viabilità di collegamento della Vallata del Potenza a Macerata e al nuovo ospedale. Ciclovie: 1,5 mil per Ciclovia di collegamento dal Ponte sul fiume Tronto al Parco Naturale della Sentina; 2 mil per Ciclovia Pesaro-Unione Pian del Bruscolo. Dighe: 4,6 mil per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti. Provincia Autonoma di Bolzano, 1,5 milioni per ferrovie Fermata di San Giacomo nel comune di Laives. Provincia Autonoma di Trento, 3 milioni per strade S.S. 42 del Tonale e della Mendola. Messa in sicurezza stradale rettifiche e allargamenti. PIEMONTE, 38,95 milioni Strade: 35 mil per programma di sistemazione e messa in sicurezza delle infrastrutture stradali. Dighe: 3,95 mil per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti. TOSCANA, 25,885 milioni Strade: 3 mil per Variante alla SRT 2 Cassia al centro abitato di Staggia Senese, Comune di Poggibonsi; 4 mil per Variante alla SRT 2 Cassia al centro abitato di Staggia Senese, Comune di Poggibonsi - 2° stralcio funzionale; 6 mil per completamento variante alla SRT 71 tratto Subbiano Nord-Calbenzano; 1,25 mil per SRT 2 - Realizzazione di rotatoria in corrispondenza della zona industriale di Isola d'Arbia; 4 mil per SRT 436 della Francesca. Realizzazione 3° lotto della Variante fra la località Pazzera e la SP 26 Camporcini nel Comune di Montecatini Terme e nel Comune di Massa e Cozzile; 0,6 mil per SRT 325 Val di Bisenzio. Realizzazione rotatoria in località Isola nel Comune di Vaiano. Altro: 2,7 mil per deviazione del fosso della Pila nei pressi dell'Aeroporto dell'Elba. Ciclovie: 2,61 mil per Tratti di Ciclovie di interesse regionale e nazionale (ciclovia dell'Arno, ciclovia Tirrenica, ciclovia Francigena e altre). Dighe: 1,725 mil per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti. UMBRIA, 2,225 milioni: Ferrovie: 1 mil per interventi di miglioramento della sicurezza della Ferrovia Centrale Umbra (potenziamento e ammodernamento). Dighe: 1,225 mil per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti. VAL D’AOSTA, 1 milione per strade, messa in sicurezza conoide strada regionale n. 28 VENETO, 25,001 milioni  Rinnovo materiale rotabile: 6,336 mil per acquisto di convogli ferroviari. Ciclovie: 13,665 mil per realizzazione di n.10 interventi di mobilità ciclabile. Trasporto pubblico locale: 5,3 mil per completamento del S.F.M.R. Comune di Venezia - Nodo della Gazzera.

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26 feb 2018

Approvato il D. I. per il collegamento autostradale Campogalliano-Sassuolo

di mobilita

E’ stato approvato con decreto interministeriale, l’atto aggiuntivo alla convenzione di concessione che regola la progettazione, costruzione e gestione del collegamento autostradale Campogalliano – Sassuolo. Il collegamento autostradale Campogalliano-Sassuolo risolve, tramite una serie di collegamenti, molti problemi di viabilità e migliora l’accessibilità e la connessione in rete del comparto industriale della zona. L’opera prevede un’estensione di 25,5 chilometri di cui 14 relativi al collegamento tra l’interconnessione A22-A1 e Sassuolo, 3,6 chilometri di raccordo con la tangenziale di Modena, 6,5 chilometri relativi alla variante di Rubiera e Bagno a Reggio Emilia e 1,4 chilometri di raccordo con essa.Per tutelare l’Oasi del Colombarone, area di riproduzione faunistica, sono previste due gallerie: una poco prima di Magreta di 506 metri, l’altra già in territorio sassolese di 268 metri. L’inizio dei lavori è previsto entro maggio 2018, tempi di realizzazione sono pari a 4 anni.Il costo dell’opera è pari a 514 milioni di euro, dei quali 215 di contributo statale da restituire con gli interessi.

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26 feb 2018

ANCONA | Interdetta la viabilità portuale al traffico di mezzi pesanti e delle automobili

di mobilita

L’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, in coordinamento con la Capitaneria di porto, ha stabilito, con un’ordinanza, di interdire la viabilità portuale al traffico di mezzi pesanti e delle automobili a causa delle condizioni avverse meteorologiche. Il provvedimento è stato assunto in coerenza con le misure previste per la viabilità ordinaria e in autostrada dal Cov-Comitato operativo viabilità della prefettura di Ancona. Fino al ripristino delle condizioni di sicurezza, sarà vietata la circolazione e la sosta all’interno del porto per evitare così l’afflusso dei mezzi pesanti e delle automobili in sbarco dai traghetti. Sono state anche sospese le attività di carico e scarico dei container nell’area della nuova darsena. Tre i traghetti previsti in arrivo oggi. Da Durazzo, è arrivata stamattina la Af Michela della compagnia Adria Ferries da cui sono sbarcati 160 passeggeri, 111 tir e 20 automobili. I mezzi pesanti sbarcati sono stati posizionati al molo Rizzo, una delle aree polmone previste dal piano di emergenza portuale, e ripartiranno solo al termine del divieto di circolazione sulla viabilità ordinaria e autostradale stabilito dalla prefettura di Ancona. Sono previste in arrivo inoltre la Cruise Europa della compagnia Grimaldi-Minoan da Patrasso-Igoumenitsa, con a bordo 150 passeggeri, 99 tir e 31 automobili, e la Olympic Champion della Anek Lines, con a bordo 100 passeggeri, circa 90 tir e 9 automobili. In porto è attivo il piano neve che prevede l’intervento dei mezzi di Anconambiente e della Compagnia portuali per la pulizia di piazzali e viabilità. Per la sosta dei tir, oltre alle aree ordinarie per il parcheggio al Mandracchio, sono disponibili gli stalli nella zona dei silos, i parcheggi nella zona del terminal biglietterie e dell’ex scalo Marotti. Per i passeggeri che non possono lasciare il porto di Ancona sono disponibili le sale riscaldate del terminal biglietterie e dell’ex stazione passeggeri al molo Santa Maria. Entrambe le strutture rimarranno sempre aperte, vigilate da guardie giurate giorno e notte. Rimarrà aperto e presidiato anche tutta la otte, il varco pedonale del molo Santa Maria per consentire costantemente a passeggeri ed equipaggi della navi ormeggiate di poter circolare liberamente. L’Autorità di sistema portuale è in contatto costante con la centrale operativa della polizia stradale per assicurare il rispetto del divieto di transito ai mezzi pesanti deciso dalla prefettura di Ancona. La polizia stradale vigila l’area portuale con un posto di controllo fisso e uno mobile. L’ordinanza dell’Autorità di sistema terminerà, sempre in coordinamento con Capitaneria di porto, appena saranno ripristinate le condizioni di sicurezza per il transito dei mezzi.

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26 feb 2018

Galleria del Monte Ceneri: completato l’armamento della canna est a opera di GCF

di Giulio Di Chiara

La galleria di base del monte Ceneri è un traforo ferroviario a due canne, della lunghezza di 15,4 km, in costruzione sotto il monte Ceneri, nel Canton Ticino, in Svizzera. Viene costruito nell'ambito del progetto AlpTransit e rappresenta la continuazione verso sud della galleria di base del San Gottardo. I lavori di costruzione sono iniziati il 2 giugno 2006. Riportiamo il comunicato dell'azienda circa il completamento dell'armamento ferroviario della Canna Est: Dopo poco meno di 7 mesi dall'avvio effettivo dei lavori di armamento ferroviario, venerdì 23 febbraio GCF ha completato l’installazione dei binari nei 15,4 chilometri della prima delle due canne della galleria, quella est, consegnandola all’impresa che ora si occuperà dei lavori previsti dal lotto energia. Macchinari innovativi, ideati e costruiti ad hoc per i lavori al Ceneri; nuove metodologie operative e tecniche d’intervento; procedure esecutive predisposte per superare le complessità logistiche della posa dei binari e delle fasi di getto del calcestruzzo in canna singola: sono tutti meccanismi che, opportunamente messi a registro, hanno contribuito a comporre al Ceneri una macchina operativa efficiente e ad alta resa produttiva. Un congegno a prova di cronometro svizzero che, anzi, dalle prime fasi di cantierizzazione, nell’autunno 2016 fino all’avvio dei lavori di armamento, a inizio estate 2017 ha saputo ottimizzare via via i tempi, tanto che la consegna della canna est ha anticipato di 20 giorni le incalzanti tabelle di marcia e la pianificazione serrata delle fasi esecutive. «La consegna anticipata della canna est – spiega Roberto Garilli, capo cantiere GCF – ci permetterà di concentrare le forze sui lavori in canna ovest. La posa dei binari è stata completata, la fase delicata di regolazione al decimo di millimetro dei binari ha ormai raggiunto i 2/3 della tratta e, per quanto riguarda il getto di calcestruzzo siamo ormai a metà galleria». Lo speciale agitatore di calcestruzzo MX08, ideato appositamente per il cantiere di armamento ferroviario del Ceneri e impiegato in coppia con i potenti portali GCF in grado di muoversi agevolmente in tunnel, ha fornito un assist importante per rispettare e, a tratti, superare la resa produttiva di 240 metri/giorno nonostante le condizioni di spazio estremamente ridotte e le difficoltà logistiche poste dall’ambiente di galleria a unico binario. Nel frattempo la squadra di GCF responsabile dell’armamento ferroviario ha avviato anche le operazioni di varo dei deviatoi: una fase importante, anche simbolicamente – collega la galleria del Ceneri al tracciato della Nuova Ferrovia Trans Alpina – e, dal punto di vista operativo, “spettacolare” date le dimensioni degli scambi che, più lunghi di un campo da calcio, sono prima assemblati in capannone e poi trasportati e installati nella loro sede definitiva. “A fine gennaio - spiega Raffaele Forcella, direttore operativo del cantiere svizzero – abbiamo provveduto ad installare il deviatoio W32 all’imbocco del portale Nord di Vigana: in pratica è all’esterno della canna est, su ballast, e la collega alla tratta che prosegue verso il Gottardo. Tra aprile e maggio sarà la volta degli altri 2 deviatoi previsti, uno su cemento, l’altro su ballast, che completeranno il collegamento della galleria con il Gottardo e con la rete locale verso Locarno”. La consegna della canna ovest è prevista per giugno.  

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26 feb 2018

Mezzi e uomini Anas al lavoro per garantire la transitabilità della rete stradale

di mobilita

Continua senza sosta l’impiego di uomini e mezzi Anas, a lavoro dalla notte scorsa per fronteggiare l'ondata di gelo e neve, e per garantire la transitabilità  in piena sicurezza, con mezzi spargisale e spazzaneve, su tutta la rete stradale e autostradale di competenza con un monitoraggio costante della viabilità dalla Sala situazioni di Roma e dalle sale operative dislocate sull'intero territorio nazionale. Al lavoro intenso, ancora in corso in diverse regioni per liberare le strade dalla neve, si aggiungono anche gli interventi di prevenzione per la formazione di ghiaccio sul piano viabile in previsione del calo delle temperature. Nel Lazio nelle prossime ore i mezzi spargisale di Anas saranno attivi sull'A90 "Grande Raccordo Anulare" e sull'A91 "Roma-Fiumicino" per interventi capillari di salatura che possano evitare la formazione di lastre di ghiaccio e garantire la massima sicurezza alla circolazione. Nelle ultime ore sia il Gra che la Roma Fiumicino sono stati sempre percorribili, nonostante la neve copiosa e la forte ondata di maltempo. Sempre nel Lazio è stata riaperta al traffico la strada statale SS1BIS ‘Via Aurelia’ chiusa in mattinata a  causa delle forti nevicate in località Tarquinia. La circolazione al momento non fa registrare particolari criticità, anche se sono possibili rallentamenti della circolazione causati soprattutto dalla presenza di neve e per consentire l'intervento dei mezzi spazzaneve Dopo le nevicate nelle regioni settentrionali con il passare delle ore l'ondata di maltempo si sta concentrando nelle Marche, in Abruzzo, sul versante adriatico fino in Puglia, nel Lazio e nelle zone interne di Campania, Molise e Basilicata.  Nelle Marche si segnala l’obbligo di catene per i mezzi che transitano sulla strada statale 76 ‘della Valle d’Esino’ a Fabriano e sulla strada statale 73bis “di Bocca Trabaria” nella zona Urbino, dove sono in azione i mezzi Anas . E' stato riaperto, invece, il tratto della strada statale 360 ‘Arceviese’ chiuso in mattinata  per un veicolo intraversato. In Piemonte permane la chiusura della strada statale 21 ‘Della Maddalena’ tra  Argentera e il confine di Stato, per nevicate in atto. E' stato riaperto nella tarda mattinata il Tunnel di Tenda  sulla strada statale 20 “del Colle di Tenda e di Valle Roja” , in località Limone Piemonte, chiuso ieri  a causa delle forti nevicate sul versante francese. Sul tratto campano dell’A2 ‘Autostrada del Mediterraneo’ tra gli svincoli di Fisciano e Eboli il transito è regolare ed è consentito ai tutti i  veicoli muniti di dotazioni antisdrucciolevoli e ai soli  veicoli leggeri tra gli svincoli di Eboli e Sibari . Sul tratto calabrese dell'A2 tra gli svincoli di Sibari e Falerna la circolazione è regolare e non si segnalano criticità per maltempo, ma permane l'obbligo di catene a bordo. In Sicilia, per nevicate in atto, traffico rallentato con  mezzi Anas in azione sulla strada statale 289 ‘di Cesaro’ , tra i km 49,000 e 26,000 in località Cesarò In Sardegna, per condizioni meteo avverse, si segnalano rallentamenti sulla Statale 198 "di Seui e Lanusei" tra i km  35,000 e 99,001 in località Sadali. Traffico regolare sulle altre arterie, ma con mezzi operativi  per tutta la durata dell’allerta meteo. Permane l`obbligo di catene a bordo o pneumatici invernali sulla strada statale 131 “Carlo felice” nelle province di Nuoro e Sassari, dal km 137,900 al km 179,500, in particolare nel tratto di Campeda. Anas ricorda l’obbligo di catene a bordo (o montate dove necessario) o di pneumatici invernali, in vigore sulle strade statali maggiormente esposte al rischio di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio.

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26 feb 2018

Abbattuto l’ultimo diaframma della galleria “Coniglio” della SS 117 Centrale Sicula

di mobilita

Questa mattina è stato abbattuto l’ultimo diaframma della galleria “Coniglio”, nell’ambito dei lavori di ammodernamento al tracciato della strada statale 117 “Centrale Sicula”. Sono intervenuti Gaetano Armao, Vice Presidente della Regione Siciliana,  Marco Falcone, Assessore Regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Valerio Mele, Coordinatore Territoriale Anas Sicilia. La galleria, ad unico fornice, ha una piattaforma stradale con una corsia da 3,75 metri per senso di marcia, per una lunghezza complessiva di 988 metri. L’opera fa parte del lotto B4/b, compreso tra il km 25,200 e il km 28,000 della statale 117, nel territorio comunale di Nicosia e Cerami (EN), appaltato all’impresa Ricciardello Costruzioni Srl. Nell’ambito dello stesso lotto è presente la galleria San Martino, già completata, di lunghezza pari a 320 metri e che presenta le stesse caratteristiche della galleria Coniglio. L’investimento complessivo relativo agli interventi del lotto B4/b ammonta a circa 97 milioni di euro, di cui circa 40 necessari per la realizzazione della sola galleria Coniglio. Le lavorazioni del lotto B4/b hanno raggiunto un avanzamento del 75% e se ne prevede l’ultimazione entro la fine dell’anno in corso.  Lungo lo stesso asse stradale - oggetto di investimenti in corso e programmati con risorse Anas e fondi europei veicolati dalla Regione Siciliana per oltre 250 milioni di euro - sono in esecuzione i lavori di ammodernamento del lotto B2 immediatamente a sud di Mistretta e sono di prossimo avvio il completamento del lotto B4/a tra i km 28,000 e 32,000 e del lotto B5 a Nicosia. Sono invece in fase di avvio le attività di progettazione dell'ammodernamento della statale 117 tra Nicosia e lo svincolo di Mulinello dell’autostrada A19. Foto e video: Marco Falcone

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26 feb 2018

La situazione del traffico ferroviario sul nodo di Roma

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Nel nodo di Roma e sulle linee che afferiscono nella Capitale, la circolazione ferroviaria risulta ancora rallentata, a causa degli effetti prodotti dalle precipitazioni nevose della mattinata.  Di seguito il dettaglio dei provvedimenti adottati in seguito all’attivazione del piano di emergenza neve e gelo e la situazione della circolazione. I clienti di Trenitalia che nel corso della mattina hanno rinunciato al loro viaggio sui treni della lunga percorrenza, coinvolti nei rallentamenti causati dal maltempo, hanno ricevuto e hanno diritto al rimborso integrale del biglietto. Anche a chi ha comunque viaggiato ed è giunto a destinazione con un ritardo superiore alle tre ore, Trenitalia riconoscerà il rimborso integrale, anziché l’indennità del 50% prevista dalle normative europee. La circolazione dei treni: Alta Velocità: la circolazione è rallentata, con ritardi medi di 150 minuti in entrambe le direzioni. I treni alta velocità da e per Napoli fermano nella stazione di Roma Tiburtina e non a Roma Termini. Intercity: disposte cancellazioni dei collegamenti da e per Roma. Roma - Fiumicino Aeroporto: i collegamenti no stop Leonardo Express procedono con una corsa ogni 30 minuti, i treni della FL1 circolano con una frequenza di un treno ogni ora. FL2 Roma - Sulmona: collegamenti attivi da/per Roma Tiburtina, con ritardi medi di 60 minuti. Cancellati i servizi da/per Roma Termini. FL3 Roma - Viterbo: circolazione sospesa tra Viterbo e Cesano e tra Orte e Viterbo. Traffico rallentato tra Roma e Cesano, con ritardi fino a 60 minuti. FL4 Roma - Castelli: tutti i treni partono e arrivano a Ciampino, con ritardi fino a 30 minuti. FL5 Roma - Civitavecchia: circolazione rallentata per un guasto alla linea di alimentazione elettrica tra Palidoro e Ladispoli, ritardi medi di 60 minuti. FL6 Roma - Cassino: circolazione fortemente rallentata, con ritardi fino a 120 minuti. Cancellati i servizi da/per Frosinone e Colleferro. FL7 Roma - Formia: circolazione fortemente rallentata, con ritardi fino a 180 minuti. FL8 Roma - Nettuno: i servizi da/per Nettuno vengono attestati a Campoleone. Circolazione rallentata con ritardi fino a 30 minuti.

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23 feb 2018

REGIONE CALABRIA | Presentato il progetto del Megalotto della S.S.106 “Sibari-Roseto Capo Spulico

di mobilita

Il presidente della regione Calabria Mario Oliverio ha presentato alla stampa il nuovo collegamento tra Sibari e Roseto Capo Spulico, illustrando in particolare il progetto della Seconda Tratta del Terzo Megalotto della S.S.106 "Trebisacce-Roseto Capo Spulico". Il progetto del secondo tratto sarà oggetto di approvazione definitiva da parte del Cipe, dopo aver ricevuto i necessari pareri dell'ambiente, dei beni cultura tali e in ultimo quello del consiglio superiore dei lavori pubblici, riconvocato per il prossimo Mercoledì 28 febbraio. L’opera garantirà il collegamento veloce ed in sicurezza con il Corridoio Adriatico, ma anche i numeri che le sono correlati: un investimento di un miliardo e trecento milioni di euro, oltre mille nuovi occupati nel cantiere che una volta avviato sarà tra i maggiori del Paese. Si tratti di un intervento storico, non solo per il rilevante investimento economico ma anche perché realizza per la Calabria una fondamentale alternativa all'autostrada. L'opera collegherà il corridoio Adriatico con la Trasversale Sibari- svincolo Firmo A2. L'intervento si articola in due tratti: il primo tra Sibari e Trebisacce, già approvato dal Cipe ed in fase di progettazione esecutiva; il secondo, tra Trebisacce e Roseto Capo Spulico, avute tutte le approvazioni di legge (pareri ambientali, dei beni architettonici, del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici) sarà approvato alla prossima seduta del Cipe. " Abbiamo raggiunto un importante obiettivo- ha messo in rilievo Oliverio-; è stato un lavoro faticoso ma finalmente ci siamo. Abbiamo portato a compimento dal punto di vista progettuale con l’ultimo parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici che all’unanimità si è espresso favorevolmente e con i ministeri competenti, anche quelli che negli anni avevano avanzato osservazioni, il ministero dell’ambiente e quello dei beni culturali che hanno dato a questa ultima ipotesi progettuale piena adesione ed approvazione. Ci siamo: il Cipe di mercoledì 28, già convocato, sarà il suggello definitivo perché formalizzerà questo lavoro del quale i passaggi più importanti e significativi sono stati fatti e le difficoltà rimosse. Il Cipe convocato per stamattina è stato aggiornato per problemi relativi ad altre realtà del Paese che hanno posto l’esigenza di una messa a punto dei loro progetti e quindi è stato spostato”.

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