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25 giu 2018

FIRENZE | Tramvia, l’Amministrazione incontra i cittadini

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Parte martedì 26 giugno l’iniziativa d'informazione sul tema della nuova mobilità pubblica di Firenze, dal titolo: Tramvia e nuove linee Autobus. Maratone informative sul trasporto pubblico a Firenze. Quattro incontri in cui l’Amministrazione esporrà ai cittadini i cambiamenti e le prospettive della nuova mobilità, alla luce della prossima entrata in funzione dei due nuovi percorsi della tramvia: la prosecuzione della linea T1 da Santa Maria Novella a Careggi e la nuova linea T2 dall’Aeroporto a Santa Maria Novella. Questa rivoluzione comporterà la revisione di 37 linee di autobus e l’introduzione di nuove linee di trasporto urbano che permetteranno di collegare punti di interesse della città alle linee della tramvia. Gli incontri pubblici seguiranno la metodologia delle maratone dell’ascolto organizzato. Dopo una prima fase di presentazione del piano di mobilità pubblica, seguirà un approfondimento per gruppi di lavoro, moderato e condotto da facilitatori professionisti, alla presenza dei tecnici dei trasporti. In questo ambito sarà possibile porre le proprie domande e richieste di approfondimento Il programma 26 giugno, ore 17.30 presso il Palazzetto dello Sport in via Taddeo Alderotti 24 27 giugno, ore 21 presso EX3 in viale Donato Giannotti 75-81 4 luglio, ore 18 presso il Centro Sportivo Paganelli in viale Guidoni 208 6 luglio, ore 18 presso il PalaFilarete in via del Filarete 5  L’ iniziativa è aperta a tutti i cittadini, fino ad esaurimento posti. Per segnalare la propria partecipazione scrivere a: ascolto@comune.fi.it

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23 giu 2018

REGIONE UMBRIA | Assegnati 30 milioni per piano infrastrutture

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La bretella di collegamento fra lo stabilimento TK Ast di Terni con lo svincolo della Terni-Rieti, il completamento della complanare di Orvieto, interventi di miglioramento della sicurezza della Ferrovia centrale umbra, per i percorsi pedonali e ciclabili e sistemi di accesso ai centri storici, per la rigenerazione urbana: sono queste le opere che verranno realizzate con i circa 30 milioni di euro, a valere sulla programmazione del Fondo per lo sviluppo e la coesione (Fsc 2014-2020), assegnati definitivamente alla Regione Umbria. “È il coronamento del confronto e del lavoro che nei mesi la Regione Umbria ha portato avanti con il Governo Gentiloni e che giunge ora a compimento con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale della delibera del Cipe che approva l’Addendum al Piano operativo infrastrutture e che ci permette di entrare nella fase operativa”. Lo ha sottolineato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, che ha illustrato nel dettaglio gli interventi che verranno finanziati, insieme all’assessore regionale alle infrastrutture, Giuseppe Chianella, nel corso dio una conferenza stampa alla quale hanno preso parte il presidente di ANCI Umbria, Francesco De Rebotti, il commissario straordinario del Comune di Terni, Antonino Cufalo, il sindaco di Orvieto, Giuseppe Germani, e l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Orvieto, Floriano Custolino. Presenti, inoltre il direttore regionale alla Programmazione, Lucio Caporizzi, e Cristiana Corritoro, del Servizio regionale Programmazione negoziata. “Particolarmente importante – ha detto la presidente Marini, che ha colto l’occasione anche per ringraziare il commissario del Comune di Terni Cufalo per il lavoro svolto in questi mesi – è la realizzazione della bretella stradale tra le acciaierie di Terni e la Terni-Rieti, infrastruttura inserita anche nell’accordo sull’Ast siglato al Mise, per la quale vengono messi a disposizione del Comune 2,5 milioni di euro. Altro intervento stradale strategico è il completamento della complanare di Orvieto: il primo tratto, sul quale abbiamo investito 14 milioni di euro, è stato aperto dal novembre scorso e ora, con 8 milioni di euro, verrà realizzato anche il secondo stralcio dell’opera”. Sono 5 i milioni di euro “che ci consentiranno di completare il piano di investimenti sulla Ferrovia Centrale Umbra, in particolare per il miglioramento della sicurezza. Assegneremo 7 milioni di euro per la realizzazione o completamento di percorsi pedonali e ciclabili, sistemi di mobilità alternativa per l’accesso ai centri storici. Infine proseguiremo nel sostegno agli investimenti per opere pubbliche di rigenerazione urbana, con circa 6,9 milioni di euro”. “Si tratta di una programmazione molto rilevante  - ha proseguito la presidente Marini - Sono stati così tutti accolti gli interventi di rilevanza strategica regionale, sia per quanto concerne le infrastrutture finalizzate alla sicurezza sia per quelle destinate alla valorizzazione dei territori, sotto il profilo dell’accessibilità e della attrattività turistica, che la Regione Umbria aveva posto lo scorso dicembre 2017 ai fini dell’inserimento nel Piano operativo Infrastrutture del Fondo per lo sviluppo e coesione 2014-2020”. “Una risposta importante alle necessità della nostra regione, per le comunità che da tempo aspettavano la realizzazione di opere strategiche come la complanare di Orvieto e la bretella stradale di Terni, per tutti i nostri cittadini” ha evidenziato l’assessore regionale Giuseppe Chianella che, dopo aver valutato positivamente le ricadute per gli umbri che deriveranno dal via libera alla Regione Lazio per il finanziamento del collegamento Terni_Civitavecchia, si è soffermato sulla Ferrovia Centrale Umbra. “I 5 milioni di euro dell’Addendum si aggiungono ai cospicui finanziamenti nazionali intercettati grazie a un lavoro quotidiano da parte della Giunta regionale. Grande rilevanza assume anche il recente decreto che riconosce la tratta sud della ferrovia, la Ponte San Giovanni-Terni, quale struttura di interesse nazionale, che significa la possibilità di attingere alle risorse gestite da Rete ferroviaria italiana”.

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22 giu 2018

ROMA | Ripartiti i lavori per l’allargamento della Tiburtina

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Ripartono i lavori su via Tiburtina. Come da programma, e come annunciato in quest'articolo, sono di nuovo aperti i cantieri per il completamento dell’opera che prevede l’allargamento della strada: il tratto di 6,5 chilometri tra la metro Rebibbia e l’incrocio con via Marco Simone diventerà a sei corsie, di cui due riservate al trasporto pubblico. L’appalto è stato sbloccato dopo anni di ritardi grazie a un accordo firmato il 13 aprile scorso dall’Amministrazione capitolina, che mette fine al contenzioso con il consorzio di imprese che si era aggiudicato i lavori nel 2009. Si è così risolta la vicenda complessa di un'opera del valore di circa 41 milioni di euro, ferma a causa di questioni burocratiche, varianti di progetto, costi lievitati e contenziosi con le aziende affidatarie dell’intervento. L’opera verrà dunque completata e la via Tiburtina, ampliata, sarà di nuovo pienamente fruibile.

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21 giu 2018

MILANO | I principali ritrovamenti archeologici nei cantieri M4

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Il tratto centrale della linea M4, compreso fra le stazioni San Babila e Sant’Ambrogio, tocca alcuni luoghi di grande importanza per la memoria storica della città di Milano. La linea corre infatti nella periferia della città romana, di quella Mediolanum che è stata capitale imperiale, imbattendosi nelle mura di cinta, nelle grandi strade extraurbane, nelle basiliche paleocristiane e nelle aree cimiteriali. Proprio nei cantieri delle stazioni San Babila e Sant’Ambrogio sono emerse le testimonianze più toccanti, che rivelano le identità e le storie dei milanesi di duemila anni fa: tombe di uomini, donne e bambini, talvolta sepolti con un corredo che si è conservato intatto a poca profondità, sotto i marciapiedi e le strade che calchiamo quotidianamente!   La linea M4 segue, inoltre, il “circuito dei Navigli” corrispondente alla cinta medievale e invita alla scoperta del complesso sistema di canali artificiali che caratterizza la città sin dall’epoca dei Romani, ampliandosi e trasformandosi nel corso dei secoli: i ritrovamenti più importanti in tal senso sono stati fatti in via Santa Sofia (stazione Santa Sofia e manufatto San Calimero), in piazza Vetra (stazione Vetra) e soprattutto in corrispondenza di piazza Resistenza Partigiana (stazione De Amicis), dove sono tornati alla luce i resti del ponte e della pusterla dei Fabbri, appartenenti al sistema difensivo approntato a partire dall’età medievale.   Il muro appartenente al ponte sull’antico Naviglio di San Girolamo è stato smontato e al termine dei lavori sarà ricollocato all’interno della stazione. Sorte analoga tocca alla colonna del Verziere, temporaneamente spostata dal cantiere per il manufatto Augusto insieme alla statua del Redentore che la coronava. Lo smontaggio del monumento ha consentito una scoperta eccezionale: il basamento ingloba, infatti, una colonna più antica di cui non si conservava memoria se non in letteratura e che ci riporta ai tempi dell’arcivescovo Carlo Borromeo, quando durante la peste i fedeli seguivano a distanza le funzioni religiose officiate proprio sotto queste colonne che sorreggevano le “crocette”.  

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21 giu 2018

MILANO | La mostra “Viaggio nel tempo con M4″ al museo archeologico

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Un ponte tra passato e futuro, dove ingegneria e archeologia viaggiano in parallelo per realizzare un’opera pubblica fondamentale e per valorizzare il patrimonio storico e culturale di Milano. È il significato di “Viaggio nel tempo con M4”, un progetto dedicato ai ritrovamenti archeologici rinvenuti nel corso degli scavi per la realizzazione della Blu. Così, dal 20 giugno al 23 settembre al Museo Archeologico di corso Magenta 15 (aperto da martedì a domenica dalle ore 9alle ore 17:30. La biglietteria chiude alle ore 16:30. Ingresso gratuito il primo e il terzo martedì del mese dalle ore 14) è possibile visitare una mostra originale: reperti inediti e un percorso informativo ci raccontano tasselli importanti della storia della nostra città. Ma questo racconto dei ritrovamenti è possibile leggerlo anche su pannelli speciali posizionati sulle cesate di alcuni cantieri (Stazione S.Babila, Manufatto di Largo Augusto, Stazione Vetra, Manufatto S.Calimero – via S.Sofia, angolo Corso di Porta Romana -, Stazione De Amicis e Manufatto De Amicis, in via De Amicis). E una sezione speciale del sito www.metro4milano.it è dedicata al progetto. “Costruire un’opera fondamentale per il futuro di Milano non è in contrasto con la riscoperta e la tutela della storia della nostra città – hanno dichiarato gli assessori alla Mobilità e Cultura del Comune di Milano Marco Granelli e Filippo Del Corno -. Questa mostra è un’occasione unica per vedere le tracce della Milano romana che emergono dagli scavi delle gallerie della M4. Ingegneri e archeologi hanno sempre lavorato fianco a fianco per mappare e conservare i ritrovamenti archeologici senza compromettere la costruzione della nuova linea metropolitana che percorre un lungo tratto entro le mura di Mediolanum”. Secondo la Soprintendente Antonella Ranaldi “si tratta di capire come coniugare modernità e passato. I lavori in corso, compiuti con l’assistenza degli archeologi, offrono un’occasione di metodo per esplorare un passato nascosto nella terra”. “Viaggio nel tempo con M4” è promosso dall’Assessorato alla Mobilità del Comune di Milano, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Milano, M4 spa e MM spa. Un ringraziamento particolare ai consorzi dei costruttori CMM4 e MetroBlu scrl che hanno reso possibile la realizzazione del progetto.

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20 giu 2018

Attivo il nuovo ACCM tra Novara e Rho

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Attivo il nuovo Apparato Centrale Computerizzato Multistazione (ACCM)* tra Novara e Rho. Si tratta di un’ulteriore tappa del percorso di potenziamento tecnologico dei sistemi di gestione e controllo della circolazione ferroviaria sull’asse Torino-Milano-Venezia. È funzionale sia all’incremento degli standard di puntualità e regolarità della circolazione ferroviaria sull’intera direttrice Torino-Venezia, compresi i nodi metropolitani di Milano e Torino (gestita sull’intera direttrice Torino-Venezia da un'unica “torre di controllo” ubicata a Milano Greco Pirelli), sia al miglioramento del processo di manutenzione dell’infrastruttura e alla qualità dei sistemi di informazione e comunicazione ai viaggiatori. La gestione da un unico posto centrale è in grado di rispondere alle esigenze d’integrazione tra tutti i sistemi di supervisione. Oltre 110 tecnici - personale di Rete Ferroviaria Italiana e di ditte appaltatrici specializzate - hanno condotto le complesse operazioni per la messa in esercizio del nuovo sistema. Circa 770 milioni di euro l’investimento complessivo. * Un Apparato Centrale Computerizzato Multistazione, gestisce più stazioni da un Posto Centrale che concentra le funzioni e le logiche di tutti gli impianti controllati, e una serie di Posti Periferici dislocati in corrispondenza dei piazzali, e collegati tipicamente con reti a fibra ottica. Un ACCM quindi, di norma, gestisce una linea o un Nodo Ferroviario da un Centro dove di solito sono concentrati tutti gli Operatori della Circolazione. Da tale Centro è possibile impartire e ricevere Comandi/Controlli sicuri a tutti gli impianti controllati come se si fosse nella Postazione Locale.

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19 giu 2018

LA SPEZIA | Firmato il protocollo d’intesa per la realizzazione del nuovo waterfront

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Il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, Il Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini la Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale Carla Roncallo, il Direttore generale dell’Agenzia del Demanio Roberto Reggi e Mauro Coletta, Dirigente generale Ministero Infrastrutture e Trasporti hanno sottoscritto presso la terrazza del Castello San Giorgio il protocollo d’intesa per la realizzazione del nuovo waterfront della Spezia. È stata così posta la prima pietra del progetto di cambiamento che ridisegnerà completamente l’assetto urbano del fronte mare. Tutti gli Enti firmatari, per le rispettive competenze, hanno concordato sull’avvio di un procedimento a conclusione del quale una rilevante porzione di aree, fino ad oggi territorialmente in capo all’ Autorità di Sistema Portuale, in quanto aree del demanio marittimo, sarà trasferita al Comune della Spezia. Il provvedimento di riassetto del Waterfront rappresenta un’occasione unica per delineare la strategia complessiva volta alla riconquista del rapporto fra La Spezia e il mare. Un legame destinato a rafforzarsi sempre più, grazie al quale la città si appresta a ritagliarsi un nuovo ruolo attraverso la revisione strategica della sua vocazione originaria: da sede portuale a metropoli d’acqua, in grado di attrarre attività diverse tali da valorizzare e rafforzare l’economia locale. “Diamo il calcio d’inizio a un opera che cambierà il volto di questa città e la avvierà in quel percorso di sviluppo che con il sindaco Peracchini abbiamo promesso ali elettori e a cui stiamo dando corpo – commenta il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti -. Oggi si mette la prima pietra, la prima firma, sul waterfront della città: un progetto che trasformerà la Spezia in un hub crocieristico di primaria importanza nel Mediterraneo, che permetterà la realizzazione di tutta una serie di servizi per la cittadinanza e per i turisti, di creare posti di lavoro per la città. Oltre a questo – aggiunge Toti – farà della Spezia il terzo home port della nostra Regione, dopo Genova per MSC e Savona per Costa: qui ci saranno entrambe le compagnie, con anche Royal Caribbean. È un momento, epocale, storico. Riguardo i tempi, si può pensare che nel corso di questo mandato si vedranno i primi risulti di questa grande opera”. “Una giornata importante, un risultato frutto della grandissima collaborazione tra tutti gli enti interessati – aggiunge l’assessore alle Infrastrutture Giacomo Giampedrone-. C’è ancora molto da fare, molto da costruire, ma credo che, con l’accordo di programma e con l’avvio di un percorso basato sulla condivisione degli intenti, si sia vissuta oggi una giornata storica per la città e per il suo sviluppo futuro. Non solo per questa generazione, ma anche per quelle che verranno”. L’importanza dell’accordo è testimoniata dalla consistenza del trasferimento delle aree per le quali si avvia il percorso, coincidenti con gran parte di Calata Paita. Questo importante passaggio consentirà al Comune della Spezia di disporre, si auspica con largo anticipo rispetto alle procedure ordinarie, grazie al consenso di tutti i firmatari dell’accordo, di aree di pregio su cui poter programmare il proprio futuro, offrire nuove opportunità ed attrarre investitori di prestigio mondiale. IL PROGETTO La Spezia come cittá di riferimento; deve porsi al centro dell'attenzione dell'attivitá economica e sociale nel Mediterraneo Occidentale. Due obiettivi principali: dotare la cittá di una nuova area dinamica e consolidarne il ruolo di nuovo polo turistico. Area d’intervento di circa 300.000 mq dei quali 40.000 mq saranno destinati ad aree verdi. Saranno realizzati, tra le altre cose, una nuova marina, due hotel, un centro congressi e un nuovo terminal crocieristico. Investimento totale di circa 250.000.000 di Euro. La configuarazione dello spazio libero é concepita secondo i criteri dettati necessitá di stabilire e rafforzare la connessione diretta tra il tessuto urbano consolidato con il lungomare. Ampliamento del sistema verde già esistente che rafforza le attività previste nel complesso. Gli spazi terziari e i servizi devono essere concepiti in continuitá con i blocchi edificati della cittá esistente L'intervento completa le dotazioni della cittá e crea nuove funzioni nell'ottica di una implementazione degli usi.

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18 giu 2018

VENEZIA | Rivoluzione rotatorie ai 4 cantoni

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Partiranno lunedì 18 giugno, e dureranno fino al 27 luglio, i lavori da parte di Italgas nella zona dei “4 cantoni” per la sistemazione e sostituzione dei sottoservizi, necessari per procedere poi con la creazione delle nuove 4 rotatorie che modificheranno la viabilità in centro a Mestre. Gli incroci interessati sono i seguenti: quello dei 4 cantoni, all'uscita dei 2 sottopassi del Terraglio e della Castellana; quello tra via Filiasi, via Padre Giuliani e via Torre Belfredo, quello tra via Padre Giuliani e Einaudi, e infine quello tra via Piave, via Miranese e via Carducci. “Obiettivo dell'intervento – spiega l'assessore alla Mobilità Renato Boraso -  è la fluidificazione del traffico di questi incroci, la diminuzione del numero di incidenti gravi e la riduzione dell'inquinamento acustico e atmosferico. Non ultimo la possibilità, contestualmente ai lavori stradali, di riqualificare i marciapiedi e le aree pedonali circostanti i 4 incroci, e di completare i tratti mancanti di piste ciclabili, garantendo più sicurezza ai cittadini. Si approfitterà dell'occasione di questi lavori, che interesseranno tutto il manto stradale di questi quattro incroci strategici per la rete viaria di terraferma, per metter mano anche a tutti quei sottoservizi che necessitano di interventi di rifacimento e manutenzione”. “Per diminuire il disagio – prosegue Francesca Zaccariotto, assessore ai Lavori pubblici – abbiamo deciso di far partire i lavori nel periodo estivo, e, in particolare, nelle settimane che registrano i valori più bassi di volumi di traffico. Da metà luglio a fine agosto in città si vedranno all'opera ruspe e impiantisti per togliere le 30 paline semaforiche che oggi regolano 3 dei 4 incroci citati e sostituirle con new jersey e segnaletica di cantiere, necessaria a disegnare le nuove rotatorie in forma sperimentale per i primi mesi”. La necessità di approntare le nuove rotatorie, prima in forma sperimentale e poi in forma definitiva, è legata ai due fattori: la possibilità di far provare la nuova conformazione degli incroci (con nuove regole di precedenza da rispettare) a tutti gli utenti della strada in una versione che attira al massimo la loro attenzione in quanto esteticamente caratterizzata tutta da segnaletica gialla di cantiere e da new jersey colorati, e la necessità di concentrare in agosto tutte le lavorazioni del cantiere che creano più disagi per la circolazione lasciando le finiture più avanti, distribuite nel tempo e nelle diverse zone. La nuova viabilità, nella sua forma sperimentale, dovrebbe essere pienamente operativa a fine agosto. In particolare, si provvederà a realizzare una rotatoria “a fagiolo” tra via Miranese, via Carducci, via Piave e via Circonvallazione con un diametro esterno 25 metri, una seconda rotatoria “a fagiolo” tra via Castellana, Terraglio, Circonvallazione e Torre Belfredo con uguale diametro esterno e una terza rotatoria compatta, di diametro 27 metri, tra via Torre Belfredo, Padre Giuliani e Filiasi. “Ai residenti e ai pendolari – conclude l'assessore Boraso – chiediamo un po' di pazienza per i possibili disagi. Si tratta di un intervento necessario per rendere più fluida una delle zone più centrali di Mestre. Le deviazioni del traffico saranno segnalate sul posto, in modo evidente, così da garantire la piena sicurezza del cantiere, che opererà anche nelle ore serali e notturne per ridurre i tempi di intervento. Sta partendo la rivoluzione delle rotatorie dei 4 cantoni”.

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18 giu 2018

VENEZIA | Modifiche alla viabilità pedonale per manutenzione ponte del Pestrin

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Lunedì 18 giugno inizierà la manutenzione del piano di calpestio della passerella e del ponte del Pestrin (sestiere di San Marco), intervento che sarà eseguito da Insula nell’ambito della Gestione territoriale Venezia Nord. Considerato l’attuale degrado, il ponte necessita del rifacimento totale della pavimentazione in resina: per eseguire i lavori in sicurezza, la Direzione lavori pubblici del Comune ha emesso un’ordinanza per la gestione della viabilità pedonale. Da lunedì 18 a mercoledì 20 giugno sarò interdetto il transito pedonale sulla passerella con deviazione verso calle del Pestrin, campiello Nuovo già dei morti e Piscina San Samuele. Da giovedì 21 a venerdì 22 giugno sarà interdetto il transito pedonale sul ponte con deviazione su passerella del Pestrin e Piscina San Samuele. I lavori si concluderanno venerdì 22 giugno

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14 giu 2018

REGIONE TOSCANA | Chiesta un’accelerazione per i progetti della nuova Darsena Europa

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Un cronoprogramma con tempistiche certe sui lavori e un'accelerazione delle procedure. Li ha richiesti il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi nell'ambito del consueto incontro della cabina di regia per la Darsena Europa di Livorno che si è tenuta a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze, al quale hanno partecipato, tra gli altri, rappresentanti dell'Autorità portuale, del Comune di Livorno, il sindaco del Comune di Piombino Massimo Giuliani, rappresentanti di ASA Spa, il consigliere regionale Francesco Gazzetti e Vanni Bonadio già componente del Comitato portuale di sistema dell'Alto Tirreno. Manifestando una certa preoccupazione a fronte del ritardo di un anno sui tempi annunciati per la presentazione dei progetti della nuova Darsena, Rossi ha chiesto all'Autorità portuale di accelerare le procedure per i sondaggi e di presentare un nuovo report con le scadenze previste che permetta di aggiornare gli orizzonti sul calendario dell'avanzamento opere. Al tempo stesso ha chiesto di fissare due riunioni a strettissimo giro: una con gli ingegneri dell'Autorità portuale e quelli regionali per approfondire i temi sulle progettazioni. Un'altra, con i tecnici di Eni per discutere proposte innovative di progetti riguardanti lo spostamento del cavo che sta ostruendo i canali di accesso al porto. L'obiettivo è quello di poter dragare liberamente il canale così da portare il fondo a 13 metri e permettere a navi di 120 metri di lunghezza di poterlo imboccare, mentre adesso può accogliere al massimo natanti di 60 metri. L'allargamento dell'accesso al porto e l'intubamento del cavo Eni consentiranno di mantenere alta la collocazione del porto di Livorno nel panorama nazionale e internazionale anche in attesa della realizzazione della darsena Europa. Durante la riunione Rossi ha avuto modo di apprezzare l'avvenuto completamento dell'illuminazione notturna del porto di Livorno che permetterà di prolungare l'attività in condizioni di sicurezza. A questo proposito ha proposto un incontro con i lavoratori interessati per ridiscutere sulle opportunità di lavoro che si aprono grazie alla nuova condizione. Inoltre, a fronte dello schema di convenzione appena approvato in giunta tra Regione, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Comune di Pisa, per finanziare con 6 milioni (altri 6,5 a carico di privati) la realizzazione di una conca di navigazione all'intersezione tra il canale dei Navicelli e l'Autostrada A12 che consentirà il passaggio di grandi imbarcazioni tra la darsena Pisana ed il Porto di Livorno, Rossi ha ribadito la grande opportunità che questo intervento significa per l'economia pisana e non solo. L'opera permetterà la messa in mare di scafi di grandi dimensioni e lo sviluppo anche del settore refitting, rendendo competitiva la cantieristica pisana. La Darsena Europa è in estrema sintesi un unico grande canale largo 350 metri sulle cui sponde si affaccerà una nuova diga foranea, cioè un terrapieno situato esternamente al porto. I fondali saranno escavati passando dai 13 metri attuali ai 20 metri. Potranno così attraccare portacontainer con capacità fino a 12.000 e 18.000 teus, vale a dire quelle in grado di attraversare il canale di Panama dopo l'ampliamento del 2009 o quelle che costituiscono la nuova generazione e rappresentano il futuro del trasporto via mare.

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