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12 mar 2018

ROMA | Riqualificazione piazza dei Navigatori con opere pubbliche per 30 milioni di euro

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Opere pubbliche per 30 milioni di euro nel quadrante dell’VIII Municipio con la realizzazione da parte dei costruttori dei servizi pubblici previsti; un aumento di aree verdi e di parcheggi pubblici. Questi i punti principali della nuova convenzione per la riqualificazione dell’area di piazza dei Navigatori e viale Giustiniano Imperatore, contenuti nella delibera della Giunta capitolina. In particolare, il nuovo accordo - tra Roma Capitale e le società proponenti - obbliga queste ultime: al pagamento di oltre 16 milioni di euro, contestuale alla stipula, per le opere non realizzate entro i termini previsti dal primo atto di convenzione e ormai scaduti; alla realizzazione a carico dei costruttori delle opere previste (tra cui la viabilità interna ed esterna circostante) e il completamento di quelle già avviate; alla realizzazione del comparto Z2, ovvero l’ultimo ancora da realizzare che prevede, oltre alle urbanizzazioni funzionali, un giardino attrezzato per il tempo libero dei bambini e la sostituzione del vecchio centro bocciofilo con una nuova struttura. “Finalmente anche questa ferita della città verrà chiusa. Con la nuova convenzione - dichiara la sindaca Virginia Raggi - saranno garantite e realizzate le opere pubbliche previste e completate quelle già avviate in un municipio che ha sofferto per anni di danni provocati da progetti trasformatisi in simbolo di inefficienza. Questa Amministrazione continua nel percorso di ritorno alla normalità chiesto dai cittadini a partire proprio dal chiudere definitivamente questioni trascinatesi e mai giunte a risoluzione”. “Siamo soddisfatti dell’approvazione in Giunta di questa delibera perché è il risultato del lavoro degli ultimi mesi, servito a raggiungere due obiettivi. Da un lato a garantire l’effettiva realizzazione delle opere pubbliche mancanti, dall’altro a recuperare risorse che altrimenti avremmo potuto perdere a causa di fallimenti e contenziosi in atto, che ci permetteranno di realizzare opere importanti sviluppando progetti in condivisione con i cittadini. Opere che rispondano alle attuali e reali necessità del quadrante soprattutto in termini di semplificazione della circolazione, realizzazione di spazi pubblici e di servizi”, aggiunge l’assessore all’Urbanistica Luca Montuori.

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11 mar 2018

La prima navetta del People Mover è arrivata all’aeroporto di Bologna

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La prima navetta del People Mover di Bologna ieri sera ha raggiunto l'aeroporto Marcono di Bologna, durante i test di circolazione in corso da qualche giorno. Quando entrerà in servizio collegherà, in circa 7 minuti e mezzo di viaggio, il centro città e l’aeroporto, effettuando un’unica fermata intermedia presso Bertalia-Lazzaretto, la grande area urbana in corso di riqualificazione destinata ad ospitare nuovi insediamenti residenziali e commerciali, nonché nuove aule e laboratori universitari ed un nuovo studentato. Il people mover di Bologna è un sistema di trasporto pubblico su gomma, che corre su sede propria a ad un’altezza media dal piano di campagna di circa 6-7 metri. lungo 5 Km tra la Stazione ferroviaria centrale e l’aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna. Ti potrebbero interessare: Marconi Express, arriva la prima vettura Marconi Express: continuano i lavori del people mover di Bologna

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10 mar 2018

ROMA | Iniziato il pre-esercizio tratta Lodi-San Giovanni, metro C

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Stamattina alle 5.30 è regolarmente iniziata l'attività di pre-esercizio della terza tratta funzionale Lodi-San Giovanni. Il pre-esercizio dovrebbe durare 45 giorni e l'apertura della nuova “stazione-museo”, San Giovanni con i reperti dell'azienda agricola romana del I° secolo d. C. potrebbe avvenire il 21 aprile.  Il pre-esercizio consiste nel normale svolgimento del servizio passeggeri nella tratta Montecompatri-Pantano-Lodi e in assenza di viaggiatori nella tratta Lodi San Giovanni. Da oggi sono in vigore le frequenze di 14 minuti per Pantano e 7 minuti nella tratta Alessandrino - Lodi. I treni diretti a Lodi proseguiranno poi senza passeggeri verso San Giovanni mentre i treni diretti a Pantano ed Alessandrino arriveranno a Lodi da San Giovanni.

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10 mar 2018

Una funicolare interrata per collegare Capri con Anacapri

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Lo scorso 28 febbraio è stato presentato a Capri il progetto di una funicolare interrata, che dal porto di Marina Grande dovrebbe condurre al centro di Anacapri. Lo studio di fattibilità è stato redatto dalla società Sintagma e prevede un tunnel lungo 3 chilometri, 810 giorni di lavoro di scavo, 840 per la costruzione delle infrastrutture e le prove tecniche, per un costo stimato di 101 milioni di euro. Per i due sindaci di Capri e di Anacapri l'opera non prevede impatti sull'ambiente e sul paesaggio e produrrà una riduzione notevole del traffico tra Capri e Anacapri, dove d'estate i tempi di percorrenza arrivano fino a 45 minuti. Inoltre sottolineano che l'opera "non ha l'obiettivo di aumentare il numero di persone che vengono sull'isola". Il progetto prevede diverse soluzioni che riguardano soprattutto la stazione di partenza. La prima prevede una stazione nei pressi di Marina Grande con una galleria lunga 2940 metri, la seconda soluzione prevede una stazione nei pressi del porto turistico e una galleria lunga 2616 metri. La stazione di arrivo, prevista ad Anacapri, dovrebbe essere la Stazione "Parco giochi". Per lo stilista Rocco Barocco, che ha casa da trentacinque anni sull'isola, una simile infrastruttura rappresenterebbe "uno scempio". Il sindaco di Anacapri Cerrotta si dice  comunque "pronto a un confronto per valutare ciò che è più consono rispetto alle aspettative sia dei cittadini che dei nostri ospiti".  

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09 mar 2018

AEROPORTO DI BARI | Riaperta la pista RWY 07/25

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Oggi alle 6.00, ha riaperto la pista RWY 07/25 dell'aeroporto Karol Wojtyla di Bari, chiusa dalle 23.00 del 28 febbraio scorso. E' stata così completata la parte più invasiva dei lavori che consentiranno alla pista del Karol Wojtyla di presentarsi nella sua configurazione massima di 3.000 metri, sia in decollo sia in atterraggio, e con più elevati standard di sicurezza e di efficienza operativa, grazie anche al prolungamento (da 720 a 900 metri) del sentiero di avvicinamento luminoso "Cat. 1" per pista 07 (lato Bitonto - soglia strumentale di precisione). Un risultato reso possibile dall'impegno di quanti tra tecnici, operai specializzati e imprese esecutrici (l'ATI tra le pugliesi Matarrese srl e Engineering Planning Construction di Tricase Francesco) hanno contribuito all'esecuzione dei lavori.  L'aeroporto di Bari, già annoverato tra i più moderni aeroporti italiani, rende ancor più efficienti le proprie infrastrutture di volo, in accordo con le norme aeronautiche internazionali e con quelle ambientali riferite al contenimento dei consumi energetici. Per rispettare il cronoprogramma dell'intervento, concentrato in tempi strettissimi al fine di limitare quanto più possibile i disagi ai passeggeri, si è lavorato senza sosta, con turni di servizio distribuiti sull'intero arco della giornata. Un'idea della mole dei lavori realizzati e della loro complessità la può dare l'elenco, peraltro sintetico, di uomini, mezzi e materiali impiegati solo negli otto giorni di chiusura di Bari: 10 tecnici Aeroporti di Puglia (Supervisione Direzione Tecnica e Safety); 20 tecnici (ingegneri e geometri) staff tecnico Direzione Lavori e Impresa; 3 tecnici ENAC (ingegneri), Commissione collaudo, certificazione agibilità e alta vigilanza; 200 maestranze specializzate, in totale al giorno, alternate su più turni; 45.000 metri lineari di cavi di alimentazione AVL; 200 luci asse pista di volo a tecnologia LED; 84 macchine operatrici, di cui 15 di grande potenza (escavatori, fresatrici, vibrofinitrici); 94.000 metri quadri di superficie d'intervento per la sola pista di volo. La chiusura dello scalo, e il conseguente riposizionamento di parte dei voli sul rinnovato Aeroporto del Salento di Brindisi, che grazie all'ampliamento delle aree d'imbarco e dei piazzali sosta aeromobili ha adeguatamente sopperito alla temporanea indisponibilità di Bari, si è resa necessaria per realizzare il nuovo asse luminoso che consentirà decolli anche con ridotta visibilità, la riqualifica profonda dell'intera infrastruttura di volo (sottofondo e pavimentazione), il rifacimento dello strato di usura in conglomerato bituminoso. I nuovi impianti AVL (Aiuti Visivi Luminosi) sono stati realizzati con tecnologia LED, come previsto dal programma di efficientamento energetico dell'aeroporto di Bari e garantiranno più alti livelli di efficienza e gestione operativa. 

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09 mar 2018

AVELLINO | Nuovo stop alla funicolare Mercogliano-Montevergine

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La funicolare Mercogliano-Montevergine, in provincia di Avellino, subisce un nuovo stop. L'impianto che da Mercogliano risale al Santuario di Mamma Schiavona ferma le corse per manutenzione straordinaria. Cancelli chiusi da sabato 10 marzo 2018 a data da destinarsi. La funicolare di Mercogliano-Montevergine è un impianto a fune che collega la cittadina di Mercogliano al santuario di Montevergine, ubicato nell'omonima frazione a un'altitudine di circa 1270 metri s.l.m. L'impianto è il secondo in Europa per dislivello ed ha delle pendenze che vanno dal 43% al 64%: la funicolare compie un percorso di circa 1.670 metri superando un dislivello di 734 metri in soli sette minuti, grazie ad una velocità di 4 m/s. Il binario, interamente elettrificato, è unico, eccetto nella parte centrale dove si sdoppia per permettere l'incrocio tra le due vetture, che sono in grado di trasportare 85 persone ciascuna

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09 mar 2018

REGIONE LIGURIA | Al via la progettazione delle piste ciclabili nei comuni di Ventimiglia, Vallecrosia e Bordighera

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Biciclette e vie ciclabili sempre più protagoniste in Liguria. Parte infatti la progettazione delle piste ciclabili a Ventimiglia, Vallecrosia e Bordighera. Grazie al progetto europeo Edu-Mob cofinanziato dal programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Francia, con capofila Regione Liguria,  per favorire la realizzazione di tratti di pista ciclabile in Liguria e cambiare i comportamenti sulla mobilità. Lo comunica l’assessore regionale alle Infrastrutture, Giacomo Giampedrone che proprio oggi in Giunta ha firmato la convenzione con i Comuni interessati dalla realizzazione a cui verranno trasferite le risorse. Il progetto vale complessivamente 2,5 milioni di euro di cui un milione da destinare ai Comuni di Ventimiglia, Vallecrosia e Bordighera e la restante parte a iniziative di comunicazione in tema di mobilità sostenibile, come previsto dal progetto europeo. “Il progetto  Edu-Mob è particolarmente interessante – spiega l’assessore Giacomo Giampedrone – in quanto rappresenta un altro tassello da aggiungere al quadro più generale della Ciclovia Tirrenica e del completamento della Rete Ciclabile Ligure, composta di circa 100 km già realizzati in sede propria, di cui 82 km appartenenti alla Ciclovia Tirrenica”. I tratti nei Comuni interessati avranno una lunghezza complessiva di circa 1 km. In particolare nel Comune di Ventimiglia la pista ciclabile partirà dall’innesto della pista di recente realizzazione presso la foce del torrente Nervia fino a Via Tacito; nel Comune di Bordighera l’intervento interesserà una tratta compresa tra la stazione ferroviaria e il porto e nel Comune di Vallecrosia il tratto di pista ciclabile andrà dal tratto finale della pista recentemente realizzata al confine con Bordighera sul lungomare, verso il Comune di Ventimiglia.  

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09 mar 2018

Fondi per la progettazione: 200 milioni a Città Metropolitane, Comuni, Province e AdSP

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Una progettazione di qualità come primo passo indispensabile per realizzare opere pubbliche di qualità, dai costi certi, nel rispetto dei tempi di realizzazione previsti.  Per dare concretezza a uno dei principi fondanti del Nuovo Codice dei Contratti, il Governo ha previsto contributi agli enti locali per realizzare progetti di buon livello. Due decreti del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, assegnano per i prossimi tre anni più di 200 milioni a Città Metropolitane, Province, Comuni e alle Autorità di Sistema Portuale. Con il “Fondo progettazione Enti locali”,  previsto dalla legge di bilancio, lo Stato cofinanzia con 90 milioni nel prossimo triennio gli enti locali nella progettazione di fattibilità tecnica ed economica relativa a opere pubbliche, tra cui adeguamenti antisismici ed edilizia scolastica. Con il “Fondo progettazione Insediamenti Prioritari”, previsto dal Nuovo Codice dei Contratti, sono previsti 110 milioni, sempre nel triennio, destinati a diversi tipi di interventi proritari, dai Piani urbani della mobilità sostenibile alle opere nei porti. “Queste risorse – afferma il Ministro Delrio - consentiranno agli enti locali di realizzare buone progettazioni. Dalla  messa in sicurezza di infrastrutture ed edifici pubblici, tra cui le scuole, alla revisione di progetti invecchiati, alla pianificazione strategica nelle città metropolitane, ai piani urbani della mobilità sostenibile, a progetti per la portualità. In questo modo si costituirà un buon parco progetti: progetti fattibili, pronti per essere finanziati, sopperendo alla carenza di progettazione efficace che impedisce o rallenta la realizzazione degli investimenti pubblici. Un’attività che potrà essere utile anche per consentire agli enti locali di  partecipare a bandi e finanziamenti”. FONDO PROGETTAZIONE ENTI LOCALI: 90 MILIONI Il decreto ministeriale per il “Fondo progettazione enti locali” riguarda  criteri e modalità di accesso, selezione e cofinanziamento per il triennio 2018-2020, previsti dalla legge di Bilancio 2018 e ha avuto ieri il parere favorevole della Conferenza Stato-Città. Il “Fondo progettazione enti locali” ha l’obiettivo di cofinanziare con risorse statali la redazione dei progetti di fattibilità tecnica ed economica e la redazione dei progetti definitivi relativi alla messa in sicurezza degli edifici e delle strutture pubbliche, con priorità agli edifici e alle strutture scolastiche. Sono ammessi anche progetti di demolizione e ricostruzione, pur mantenendo la stessa destinazione d’uso, così come i progetti finalizzati all’adeguamento degli edifici alla normativa sismica, o anche la messa in sicurezza edile ed impiantistica. Le risorse stanziate sono 30 milioni di euro all’anno anno per il triennio 2018 – 2020 (90 milioni di euro) e sono suddivise, con una ripartizione massima di cofinanziamento statale pari all’80% per città metropolitane e province, in questo modo: 4.975.000 euro alle 14 città metropolitane. Con una quota fissa di 100.000 euro, a cui si aggiunge una quota variabile, proporzionale alla popolazione; 12.437.500 euro. alle 86 province Con una quota fissa di 70.000 euro, a cui si aggiunge una quota variabile proporzionale alla popolazione; 12.437.500 di euro ai comuni, con bando. I criteri di assegnazione prevedono una ripartizione su bando pubblico in base ad una graduatoria triennale 2018/2020, con priorità ai progetti di adeguamento alla normativa sismica degli edifici e delle strutture scolastiche, e un ammontare massimo di cofinanziamento statale a 60.000 euro. FONDO PROGETTAZIONE INSEDIAMENTI PRIORITARI: 110 MILIONI Il “Fondo per la progettazione di fattibilità delle infrastrutture e degli insediamenti prioritari per lo sviluppo del Paese, nonché per la project review delle infrastrutture già finanziate”  è stato istituito dal Nuovo Codice dei Contratti e finanziato dal Fondo Investimenti 2016 con 500 milioni. Il decreto del Ministro Delrio, firmato in queste ore, assegna 110 milioni di euro per il triennio dal 2018 al 2020, ripartiti in 25 milioni per il 2018; 35 milioni  per il 2019 e 50 milioni per il 2020. Le risorse sono state assegnate in questo modo: 30 milioni di euro alle 15 Autorità di sistema portuale. Il Decreto di riparto è stato predisposto attraverso la ricognizione dei fabbisogni delle singole Autorità di Sistema Portuale, valutato dalla Direzione generale per la vigilanza sulle autorità portuali del Ministero e da Ram, condiviso alla Conferenza nazionale dei presidenti. 25 milioni di euro alle 14 Città Metropolitane; con una quota fissa di 800.000 euro, a cui si aggiunge una quota variabile, proporzionale sia alla popolazione (65%) che alla superficie territoriale (35%); 30 milioni ai 14 Comuni capoluogo di Città Metropolitane con una quota fissa di 1.200.000 euro, a cui si aggiunge una quota variabile, proporzionale sia alla popolazione (65%) che alla superficie territoriale (35%); 25 milioni ai 36 Comuni capoluogo di Regione o di Provincia autonoma, (non ricadenti in Città Metropolitana) o con popolazione superiore ai 100.000 abitanti. Con una quota fissa di 200.000 euro, a cui si aggiunge una quota variabile, proporzionale sia alla popolazione (65%) che alla superficie territoriale (35%). Le risorse destinate alle Città Metropolitane, ai Comuni capoluogo di Città Metropolitana e agli altri Comuni  andranno utilizzate prioritariamente per la predisposizione dei Piani Strategici Metropolitani (Psm) e dei Piani urbani della mobilità sostenibile (Pums). Per chi ha già redatto i Psm o i Pums o già affidato l’incarico per la loro realizzazione, le risorse andranno utilizzate per la predisposizione di Progetti di Fattibilità o di Project Review riferiti ad opere contenute in tali strumenti di pianificazione o comunque di prioritario interesse nazionale, cioè coerenti con le strategie della nuova politica di pianificazione infrastrutturale e con i fabbisogni infrastrutturali individuati nell’Allegato al Def 2017. Sono ammissibili solo le spese sostenute a valere su contratti e obbligazioni giuridicamente vincolanti stipulati dopo l’emanazione del decreto. Le risorse complessive per le città metropolitane Nelle slide allegate, relative a ciascun decreto, è possibile risalire alle risorse destinate per dai due Fondi ai singoli Enti. Queste, per fare un esempio, le risorse assegnate alle 14 città metropolitane e capoluogo di regione. Bari, 4,255 milioni, di cui 2,618 per la città metropolitana, e 1,637 milioni per il comune capoluogo; Bologna, 4,103 milioni, di cui 2,381 per la città metropolitana e 1,722 per il comune capoluogo; Cagliari, 3,055 milioni, di cui 1,610 per la città metropolitana e 1,445 per il comune capoluogo; Catania, 4,172 milioni, di cui 2,462 per la città metropolitana e 1,710 per il comune capoluogo; Firenze, 4,034 milioni, di cui 2,366 per la città metropolitana e 1,668 per il comune capoluogo; Genova, 4,066 milioni, di cui 2,044 per la città metropolitana e 2,022 per il comune capoluogo; Messina, 3,685 milioni, di cui 2,005 per la città metropolitana e 1,680 per il comune capoluogo; Milano, 4,770 milioni, di cui 4,141 per la città metropolitana e 2,629 per il comune capoluogo; Napoli, 6,223 milioni, di cui 4,011 per la città metropolitana e 2,212 per il comune capoluogo; Palermo, 4,754 milioni, di cui 2,753 per la città metropolitana e 2,001 per il comune capoluogo; Reggio Calabria, 3,597 milioni, di cui 1,933 per la città metropolitana e 1,664 per il comune capoluogo; Roma, 10,917 milioni, di cui 5,537 per la città metropolitana e 5,380 per il comune capoluogo; Torino, 5,997 milioni, di cui 3,845 per la città metropolitana e 2,152 per il comune capoluogo; Venezia, 4,077 milioni, di cui 2,119 per la città metropolitana e 1,958 per il comune capoluogo.

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09 mar 2018

ROMA METROPOLITANA C | Consegnata alla città la stazione San Giovanni

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Il giorno 8 marzo 2018 è stata consegna al Committente Roma Metropolitane la stazione San Giovanni a servizio della Linea C: il primo dei nodi di scambio previsti in progetto con le altre linee metropolitane della Capitale. Una volta effettuato con successo il pre-esercizio da parte dell’Esercente, con l’entrata in funzione della stazione diventa completamente operativa l’intera tratta funzionale da Monte Compatri/Pantano a San Giovanni e sarà possibile attivare il nodo di scambio con la esistente linea A, realizzando il così detto “effetto rete” del quale la mobilità della città ha urgente bisogno. Per l'apertura al pubblico bisogna aspettare il preesercizio atac di circa 45 giorni che si prevede possa terminare per fine aprile-inizi maggio.

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