Articolo
30 mar 2019

ROMA METRO D | Buone notizie per la nuova linea metro?

di mobilita

La commissione Mobilità Capitolina, presieduta da Enrico Stefàno, si è riunita nei giorni scorsi per fare il punto sulla nuova linea metro D che ha lo scopo di completare la copertura, da parte del trasporto pubblico di massa, di quegli ambiti urbani non serviti dalle linee metro A, B e C. Come si ricorderà l'inizio dei lavori era originariamente previsto per il 2011. Sopravvenute difficoltà tecniche hanno però determinato prima la sospensione del progetto, in attesa che venisse definito un percorso alternativo privo dell'oneroso attraversamento del centro storico, e infine, a novembre 2012, il suo accantonamento. Per far ripartire la metro D la commissione ha deciso di intervenire su due fronti: Spostare l'opera da uno "scenario tendenziale del Pums" a quello prioritario, detto anche di piano, che prevede la realizzazione delle infrastrutture inserite entro 10 anni.   Riavviare l'iter burocratico e chiudere la vecchia procedura, inserendo anche una nuova valutazione economico-finanziario.  "Oggi abbiamo fatto una prima seduta sulla proposta di delibera di iniziativa consiliare che mira a riavviare l'iter per la realizzazione della linea D che, anche dal punto di vista amministrativo, si era fermato negli anni 2010-2011. Con questo documento vogliamo rimettere tutti i nostri uffici a lavorare sulla procedura e capire anche se ci sono le condizioni per recuperare quella interrotta nel 2010. Capiremo così se andare avanti o ricominciare di nuovo al livello procedurale. Ad ogni modo resta ferma la volontà politica di realizzare la metro D, infrastruttura importante per la città tant'è che nel Pums che approveremo in Assemblea capitolina, tra luglio e agosto, stiamo lavorando per portare la metro D dallo scenario tendenziale, che è una lista dei desideri, allo scenario di piano, dove si inseriscono tutte quelle opere che sono da realizzare da qui a 10 anni" ha commentato il presidente della commissione, Enrico Stefàno      Secondo il progetto elaborato nel 2007, la linea D, caratterizzata dal colore giallo, avrebbe dovuto collegare il centro storico della città coi quartieri settentrionali di Salario, Monte Sacro e Monte Sacro Alto, e con quelli meridionali di Trastevere, Ostiense, Portuense ed EUR lungo un tracciato di 20,4 km che prevedeva 22 stazioni.  Partendo dal capolinea meridionale di piazzale dell'Agricoltura (EUR), a EUR Magliana si sarebbe avuta l'intersezione con la linea B e la ferrovia Roma-Lido e alla stazione di Trastevere con le linee ferroviarie FL1, FL3 e FL5. Attraversato l'intero rione Trastevere e superato il Tevere all'altezza dell'isola Tiberina, la linea prevedeva nel centro storico tre fermate: una a piazza Venezia, dove avrebbe intersecato la linea C, un'altra a piazza di San Silvestro e una terza a piazza di Spagna, dove avrebbe intersecato la linea A. Il percorso sarebbe poi proseguito in direzione nord-est sino a piazzale Jonio, intersezione con la linea B1, e al capolinea di via Ugo Ojetti (Monte Sacro Alto). Dopo l'accantonamento del 2012, il progetto viene ripresentato nel 2018 con alcune modifiche, tra cui la possibilità della trasformazione della ferrovia Roma-Lido e della diramazione B1 nella linea E della metropolitana, contraddistinta dal colore azzurro chiaro, che prevede una tratta da Piramide a Bologna in comune con la linea B per poi inglobare le fermate della diramazione B1 fino a Jonio.  Foto di copertina: Pentastudio, Project Financing gestito dalla società leader Silec S.p.a.

Leggi tutto    Commenti 2
Articolo
30 mar 2019

ROMA METRO C | Stazione Fori Imperiali, aggiornamento marzo 2019

di mobilita

La stazione, Fori imperiali, inserita in un manufatto scavato tra diaframmi, ha una larghezza in pianta variabile tra i 30 e i 50 metri circa e una lunghezza complessiva di circa 240 m. Lo schema funzionale della Stazione Fori Imperiali è a banchina centrale, avente una lunghezza di 110 m ed una larghezza di 4,00 m. Ultime attività eseguite Completato il montaggio e la messa in servizio del secondo carroponte, lato Clivo di Venere, per lo scavo sottocopertura; Completate le opere in cemento armato sui micropali, propedeutiche all’inizio dello scavo del pozzo Colosseo di collegamento con la Linea B; Completata la realizzazione del muro su micropali (muro del Munoz) lato Clivo di Acilio. Principali attività in corso In fase di completamento lo scavo sottocopertura della stazione; Iniziato lo scavo in modalità archeologica del pozzo Colosseo di collegamento con la Linea B; In corso lo scavo con assistenza archeologica tra la quota solaio di copertura ed il solaio atrio sulle aree riguardanti la SSE, il lato Clivo di Acilio e il lato Clivo di Venere; In corso la demolizione dei diaframmi provvisori al piano atrio della stazione. Principali attività da eseguirsi a breve REALIZZAZIONE DEL SOLAIO ATRIO DELLA STAZIONE FORI IMPERIALI; POSA PILASTRI IN CARPENTERIA METALLICA DI SOSTEGNO DELLA COPERTURA.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
29 mar 2019

ROMA| Carta di credito contactless per viaggiare sui mezzi Atac

di mobilita

Atac è alla ricerca di un partner che garantisca supporto tecnico ed economico, per almeno 1.9 milioni di euro, per sviluppare il sistema di accesso alla rete di trasporto con carta di credito contactless. Il partner individuato, oltre a contribuire economicamente e tecnicamente alla realizzazione della piattaforma, avrà l'esclusiva, insieme ad Atac, sulla comunicazione del progetto. L'esclusiva non riguarda l'accessibilità al servizio che sarà aperto a tutte le carte bancarie contactless abilitate nel circuito EMV. È stato pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale l’avviso a manifestare interesse per l’avvio - a settembre - della sperimentazione che consentirà di passare, direttamente con carta di credito contactless e con un semplice "tap", i tornelli di metropolitane e ferrovie urbane. Sarà quindi possibile accedere, con qualsiasi tipo di carta di credito bancaria contactless abilitata, a tutte le stazioni della metro e delle ferrovie Roma-Lido e Roma-Viterbo, con la possibilità di proseguire il viaggio sui mezzi di superficie. Il sistema addebiterà sulla carta di credito del viaggiatore la migliore tariffa (sistema Best Fare). Sarà inoltre possibile usare la carta di credito contactless come abbonamento mensile pagando la tariffa prevista online attraverso il portale di Atac (sistema white list).

Leggi tutto    Commenti 1
Articolo
29 mar 2019

Ponte San Michele sull’Adda: riaperto il traffico ciclopedonale

di mobilita

È stato riaperto oggi il traffico ciclopedonale sul ponte San Michele sull’Adda. Rete Ferroviaria Italiana, società del Gruppo FS Italiane, ha completato, con lieve anticipo rispetto al cronoprogramma, la prima fase dei lavori dell’opera. Da oggi quindi, grazie a una prima fase di rinforzo della struttura e alla realizzazione di una carreggiata di 3,5 metri di larghezza, saranno a disposizione dei cittadini dei territori interessati una corsia pedonale e una pista ciclabile a doppio senso di circolazione. Al taglio del nastro presenti Claudia Terzi, Assessore alle Infrastrutture e Trasporti di Regione Lombardia, Michele Pellegrini, Sindaco di Calusco D'Adda, Renzo Rotta, Sindaco di Paderno D'Adda, e Maurizio Gentile, Amministratore Delegato di Rete Ferroviaria Italiana e Commissario per la realizzazione degli interventi di manutenzione straordinaria del ponte San Michele. Nelle attività di cantiere sono stati impegnati complessivamente 40 fra ingegneri, tecnici e operai di RFI e delle ditte appaltatrici, per un totale di circa 75mila ore di lavoro complessive. Le lavorazioni sono state fatte senza soluzione di continuità nelle 24 ore, utilizzando un innovativo sistema di ponteggi sospesi che ha permesso di lavorare con agilità a 85 metri di altezza. Si apre ora la seconda fase del cronoprogramma dei lavori, che interverranno sulla restante parte della struttura. La riapertura del ponte al traffico stradale è confermata per il 7 dicembre 2019 mentre la circolazione ferroviaria riprenderà a novembre 2020. Le fasi del cronoprogramma e l’avanzamento dei lavori potranno essere monitorati da tutti gli stakeholder interessati attraverso gli aggiornamenti della pagina web dedicata al Ponte San Michele. L'importo complessivo dei lavori è di circa 21,6 milioni di euro, di cui 1,6 milioni finanziati da Regione Lombardia.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
29 mar 2019

Linea Napoli – Bari: aggiudicata la gara per Apice – Hirpinia

di mobilita

Aggiudicata un’altra gara della nuova linea Napoli – Bari. È stato infatti assegnato l’appalto per la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori per la tratta Apice – Hirpinia, primo dei due lotti funzionali della tratta Apice – Orsara. La gara è stata assegnata da Rete Ferroviaria Italiana, società del Gruppo FS Italiane, al Consorzio di imprese costituito da Salini Impregilo, Astaldi, Rocksoil, Net Engineering e Alpina, per un valore di circa 608 milioni di euro. I lavori riguarderanno la nuova sede ferroviaria comprese le opere civili connesse, l’armamento ferroviario, la trazione elettrica e le sottostazioni elettriche per l’alimentazione dei treni nonché la realizzazione della nuova stazione di Hirpinia. Si aggiunge così un altro importante tassello nell’ambito della realizzazione della nuova linea Napoli – Bari, che conferma l’accelerazione dei vari step dell’iter resa possibile dal lavoro del Commissario: sui tratti Napoli – Cancello e Cancello – Frasso i lavori sono stati già consegnati alle imprese aggiudicatarie mentre è in fase di aggiudicazione la tratta Frasso – Telese.  Sulla tratta Telese – S. Lorenzo è stata conclusa la Conferenza di Servizi ed è in corso quella sulla tratta San Lorenzo Maggiore – Vitulano (Benevento). È stata inoltre ultimata la progettazione definitiva e sono stati avviati i relativi iter autorizzativi per le tratte Hirpinia – Orsara ed Orsara – Bovino. I bandi di gara relativi agli ultimi lotti rimanenti saranno pubblicati entro il 2020. La nuova linea Napoli – Bari, dal costo complessivo stimato di circa 6,2 miliardi di euro e parte integrante del Corridoio ferroviario europeo TEN-T Scandinavia - Mediterraneo, ha ottenuto di recente – primo progetto ferroviario al mondo - il massimo livello di certificazione di sostenibilità Envision (Platinum) per il tratto Frasso Telesino – San Lorenzo Maggiore. Nel 2026, alla conclusione dei lavori, sarà possibile andare da Bari a Napoli in 2 ore e fino a Roma in 3 ore, facilitando gli spostamenti fra le tre metropoli. Riduzioni dei tempi di viaggio progressive sono previste comunque già prima di tale data, grazie all’attivazione per fasi dei nuovi tratti di linea.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
28 mar 2019

Ponte stretto di Messina, Eurolink ricorre in appello e chiede 700 milioni di risarcimento

di mobilita

Eurolink ha fatto ricorso in Appello contro la decisione del Tribunale delle imprese di Roma, che lo scorso autunno, aveva negare al consorzio d'imprese con a capo Impregilo e formato da Sacyr, Condotte d’Acqua, Cooperativa Muratori e Cementisti, Cmc di Ravenna, la giapponese Ishikawajima-Harima Heavy Industries Co. Ltd. e Argo Costruzioni, il risarcimento di 700 milioni di penale per la rottura del contratto per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina. A gennaio del 2020 la Corte d’Appello di Roma dovrà decidere se il consorzio ha diritto o meno al risarcimento che, in caso di accogliemento, sarà a carico del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dello Stretto di Messina spa. La stessa società Stretto di Messina spa. ha da tempo chiesto oltre 325 milioni di euro per gli oneri sostenuti per lo sviluppo del progetto.  Nel 2013, il governo Monti aveva bloccato la grande opera.  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
27 mar 2019

ROMA | Roma Servizi per la mobilità precisa: nessuna ipotesi di Funivia tra Jonio-Porta di Roma

di mobilita

In relazione alle dichiarazioni rese a RadioRadio dal presidente Caudo, Roma Servizi per la mobilità sottolinea in primo luogo l'assoluta disponibilità ad incontrare i Municipi ed a raccogliere le loro indicazioni o necessità in chiave di mobilità. Come richiesto dall'Amministrazione Comunale, su tematiche specifiche vengono svolti degli incontri al fine di raccogliere il quadro delle esigenze e trasferire al Dipartimento Mobilità un quadro unitario su scala urbana. Di recente il presidente e Ad di Roma Servizi per la Mobilità, Stefano Brinchi, ha accolto la richiesta di incontro del presidente Caudo sulla rete di trasporto pubblico di superficie. Il colloquio, va precisato, ha riguardato esclusivamente questa tematica, come risulta dal verbale redatto dallo stesso assessore alla Mobilità del III Municipio, anche lui presente.  Nessuna risposta è stata data circa i problemi della fermata Jonio della metro B1 come era peraltro ovvio visto che, in materia, Roma Servizi per la Mobilità, come Caudo dovrebbe sapere, non ha alcuna voce in capitolo. Quanto al tema Pums, ricordiamo che è in corso la seconda fase partecipativa. I pareri dei cittadini saranno di nuovo raccolti per poi arrivare alla fase della decisione sui vari progetti.  Tra essi, però, non figura alcuna funivia jonio-porta di Roma. Semmai l'ipotesi progettuale è quella di realizzare un sistema di superficie a guida vincolata trainato da fune, che presenta l'enorme vantaggio dell'eliminazione del deposito. Oltre a necessitare di soli due anni di lavori (rispetto agli almeno cinque per un prolungamento della B1), a garantire una capillarità del servizio attraverso nove fermate e a potere garantire frequenze anche sotto al minuto. Evidentemente il presidente Caudo è caduto in equivoco non cogliendo la differenza tra I due sistemi. La scelta di proporre un sistema leggero piuttosto che il prolungamento della metropolitana è stato valutata anche in ragione dell'eliminazione delle nuove cubature che dovevano nascere con la stazione di "Mosca" all'altezza di via della Bufalotta (poco prima di Porta di Roma). Un'altra grande difficoltà è l'impossibilità di realizzare un parcheggio di scambio. Tutte problematiche che Caudo sembra aver dimenticato. Ma questa fase di partecipazione offrirà ancora la possibilità di discutere lo scenario di piano ed accogliere o meno le richieste che arriveranno dai cittadini, valutando da parte della segreteria tecnica indici e dati relativi esclusivamente alla domanda potenziale e alla fattibilità tecnica-economica.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
27 mar 2019

MILANO | Il nuovo San Siro ricostruito accanto al vecchio Meazza

di mobilita

Inter e Milan sarebbero vicine a un accordo per ricostruire lo stadio accanto al vecchio Meazza. Per il  sindaco di Milano, Giuseppe Sala "bisogna trovare una formula perché sia di proprietà del Comune, con una concessione a lunghissimo termine. È chiaro che noi non possiamo perdere la proprietà dello stadio". Il nuovo stadio di Milan e Inter sarà coperto, da 60mila posti, con visuale ravvicinata rispetto ai 3 anelli odierni da 80mila. Prato e primo anello verrebbero interrati, per limitare l' impatto anche sul quartiere e ridurre la cubatura. Gli ingressi saranno separati per le due squadre, secondo il concetto modulare: skybox e parti per l' intrattenimento modellate in base a quale squadra gioca e alle esigenze di sponsor o di eventi collaterali. "Il Comune non vuole speculare sul nuovo stadio, - ha affermato il sindaco Sala- ma le squadre lo sanno bene. Inter e Milan stanno facendo una valutazione dal punto di vista economico e finanziario: il nuovo stadio costerà circa 5-600 milioni, credo stiano valutando anche il valore della ristrutturazione. C'è solo un vincolo che io pongo: non possiamo perderci. Francamente non so dire a che soluzione arriveranno, ma li sto invitando a presentare una proposta".

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
26 mar 2019

Costa Crociere ritorna a Genova e annuncia la costruzione di un nuovo terminal crociere

di mobilita

Costa Crociere ritorna a fare scalo regolarmente con le sue navi nel porto di Genova. Oggi ha fatto il suo debutto a ponte Andrea Doria Costa Fortuna, nave della compagnia italiana da 103.000 tonnellate di stazza lorda e 3.470 ospiti totali, che partirà da Genova ogni venerdì sino all’8 novembre, per offrire crociere di una settimana nel Mediterraneo occidentale. Nel 2019 gli scali Costa a Genova saranno in tutto 40, di cui 34 di Costa Fortuna, a cui si aggiungeranno altre toccate di altre tre navi della flotta in primavera ed autunno, per una previsione di 170.000 passeggeri movimentati. Costa Crociere ha già annunciato la conferma di Genova anche per il 2020. Al posto di Costa Fortuna arriverà Costa Pacifica (114.000 tonnellate di stazza e 3.780 ospiti totali), che dopo lo scalo inaugurale del 23 marzo 2020 tornerà a Genova sempre ogni venerdì, sino al 13 novembre 2020. Gli scali totali rimarranno 40, con un lieve aumento nelle previsioni di passeggeri movimenti a seguito dell’impiego di una nave di maggiori dimensioni. Per Costa Fortuna e Costa Pacifica si tratterà di un vero e proprio “ritorno a casa”, dal momento che le navi sono state costruite da Fincantieri a Sestri Ponente e inaugurate a Genova. “Siamo particolarmente lieti e orgogliosi di festeggiare il ritorno di una nave Costa che farà scalo regolarmente a Genova” - ha dichiarato Neil Palomba, Direttore Generale di Costa Crociere – “Questo ritorno rappresenta per noi sia un completamento della nostra presenza in città, dove siamo operativi con la nostra sede da oltre 70 anni, sia un punto di partenza per il futuro. Nei nostri programmi c’è infatti la costruzione di un nuovo terminal crociere nel porto di Genova, per il quale stiamo continuando a lavorare con le istituzioni locali per identificare la soluzione migliore. Il nuovo terminal di Genova andrebbe ad affiancarsi al Palacrociere di Savona, il nostro home port principale dove stiamo effettuando importanti investimenti, e a La Spezia, dove ci siamo aggiudicati in via preliminare, insieme ad altre compagnie, la concessione per la gestione dei servizi crociere e la costruzione di un nuovo terminal. Desidero ringraziare il Presidente della Regione Giovanni Toti, il Sindaco Marco Bucci e il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Paolo Emilio Signorini per il loro sostegno. Sono certo che la nostra collaborazione porterà ad ulteriori risultati positivi”. Giovanni Toti, Presidente della Regione Liguria, ha dichiarato:  “Un ulteriore tassello per far diventare Genova la capitale del Mediterraneo. Siamo di fronte a una notizia estremamente positiva, perché riassume in sé due degli aspetti fondamentali su cui stiamo lavorando giorno dopo giorno per il rilancio della Liguria: turismo e portualità, due fattori strategici che si intrecciano in questo ritorno di Costa a Genova. Il settore crocieristico è un asset fondamentale per incrementare le presenze in Liguria. Dopo il prolungamento della presenza di Costa fino al 2044 a Savona, l’approdo alla Spezia e ora a Genova confermano il grande impegno che Costa sta mettendo, in continua e fruttuosa collaborazione con gli enti locali a tutti i livelli, per radicare e potenziare la sua presenza in Liguria e in particolare, appunto, a Genova, casa della compagnia da più di 70 anni. Desidero, a nome di tutta la Giunta, ringraziare Costa per il costante impegno per lo sviluppo di questa regione, che ha bisogno di investimenti sul territorio che diano corpo alla riconversione economica della Liguria, a partire proprio dal turismo”. Marco Bucci, Sindaco di Genova, ha dichiarato:  “Il ritorno di Costa Crociere nel porto di Genova è uno dei segnali che dimostrano la rinascita della nostra città. Nonostante i problemi che abbiamo dovuto affrontare recentemente, il nostro processo di sviluppo non si arresta e passa anche dal settore crocieristico e dal turismo: indispensabili per fare conoscere tutte le capacità e le bellezze della nostra realtà al mondo. Sono orgoglioso di poter essere testimone di un ritorno così importante a Genova”. Paolo Emilio Signorini, Presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure occidentale, ha dichiarato: “Genova e Savona per il settore crocieristico rappresentano un polo tra i più grandi del west Med e con Marsiglia e Barcellona hanno la possibilità di aumentare ancora il numero di passeggeri grazie alla presenza delle più importanti compagnie armatoriali. Come Autorità di Sistema intendiamo proseguire con gli investimenti avendo come obiettivo la crescita di tutti i bacini portuali e dei relativi traffici, con una attenzione puntuale al mercato crocieristico e in particolare alle esigenze degli operatori e alle richieste per le meganavi e stiamo lavorando per migliorare i servizi sia a Genova che a Savona. Ringrazio Costa Crociere per aver compreso i nostri obiettivi e per aver scelto di ritornare a scalare Genova, settimanalmente, con Costa Fortuna e di inaugurare la sua nuova ammiraglia Costa Smeralda a Savona nel prossimo mese di novembre”. La prima crociera di Costa Fortuna da Genova è una minicrociera di 3 giorni diretta a Marsiglia e Barcellona, con rientro a Genova il 29 marzo. Da quella data sino all’8 novembre la nave tornerà a Genova tutti i venerdì, dalle 8 alle 18, per due diversi itinerari. In primavera ed autunno la nave farà visita, oltre a Genova, anche a Marsiglia, Barcellona, Valencia, Civitavecchia e La Spezia; in estate il programma comprende Marsiglia, Tarragona, Palma di Maiorca, uno scalo di un giorno e una notte ad Ibiza, e Olbia. Durante lo scalo a Genova Costa Fortuna proporrà ai suoi ospiti ben nove nuove escursioni, che contribuiranno a promuovere ulteriormente la città e il suo territorio. Tra le novità il trekking urbano alla scoperta delle fortezze di Genova, il parco avventura Righi, Genova in Segway, il “ghost tour” di Genova, il walking tour nella Genova dei Templari e “Super Genova”, un’escursione di un’intera giornata da Boccadasse al centro storico con pranzo a Palazzo Imperiale. Genova entrerà così a far parte a tutti gli effetti degli home port della flotta di Costa Crociere, che ha già una posizione di primo piano in altri due porti liguri. Complessivamente nel 2019 il Gruppo Costa garantirà alla Liguria 243 scali, equivalenti a circa 1.200.000 passeggeri movimentati. Savona è attualmente il porto principale di Costa nel mondo. La compagnia e l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale stanno effettuando importanti investimenti in vista dell’arrivo della nuova ammiraglia Costa Smeralda, la prima nave Costa alimentata a LNG, che sarà battezzata proprio a Savona il 3 novembre 2019. Il totale di questi investimenti ammonta a oltre 20 milioni di euro. L’Autorità di Sistema Portuale sta provvedendo ai lavori di dragaggio del fondale antistante la banchina principale del Terminal crocieristico, per incrementare la profondità dalla quota attuale di -9 m alla quota di -11 m, previo intervento di consolidamento della struttura. L’importo complessivo dell’intervento è stimato in 16 milioni di Euro. Costa Crociere sta investendo un totale di 4,5 milioni di euro per l’acquisto di due nuove passerelle di imbarco (finger) e l’adeguamento della struttura del Palacrociere, con una riorganizzazione degli spazi e dei flussi. I lavori non comprometteranno comunque l’operatività del porto, dove nel 2019 sono previsti 164 scali per 750.000 passeggeri movimentati. A La Spezia Costa Crociere si è aggiudicata in via preliminare, insieme ad altre compagnie, la concessione per la gestione dei servizi crociere del porto, che prevede anche la costruzione di un nuovo terminal crociere. Per la prima parte della stagione 2019, in attesa delle necessarie verifiche formali da parte dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, Costa Crociere gestirà in prima persona i servizi sulla base dei termini già in vigore lo scorso anno. Nel 2019 le navi del Gruppo Costa effettueranno a La Spezia un totale di 50 scali, inclusi i 29 scali di AIDAnova, la nuova ammiraglia di AIDA Cruises, società tedesca del Gruppo Costa, per una previsione di 250.000 passeggeri movimentati.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
26 mar 2019

GENOVA | Aperta la nuova rampa a Cornigliano tra la strada Guido Rossa e il casello della A10

di mobilita

Ha aperto come da programma, esattamente alle 9,30 di oggi martedì 26 marzo, la seconda rampa del “Lotto 10” che collega via Guido Rossa al casello autostradale di Genova Aeroporto. Con circa quattro mesi di anticipo, rispetto ai tempi originali, i veicoli diretti e provenienti dal casello autostradale di Cornigliano si potranno immettere nell’attuale viabilità di scorrimento bypassando via Siffredi e via Cornigliano. Allo "spostamento inaugurale della transenna", che da qualche mese sostituisce il classico taglio del nastro, hanno partecipato in tre: Edoardo Rixi, viceministro alle infrastrutture, Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria e il sindaco Marco Bucci. Presenti il vicesindaco Stefano Balleari, Cristina Repetto, presidente di Società per Cornigliano, che ha finanziato l'opera, e Franco Floris amministratore di Sviluppo Genova. "Oggi - ha detto il sindaco Bucci -  è stata completata un'opera fondamentale per la viabilità cittadina dopo il crollo di Ponte Morandi. Apriamo la doppia corsia sul così detto Lotto 10 con 4 mesi di anticipo. Abbiamo investito un po' di denaro per velocizzare i lavori, ma è stato un buon investimento, anche perché migliorare il traffico per i genovesi non ha prezzo. Da oggi si possono utilizzare due nuovi viadotti indipendenti, a due corsie per senso di marcia. Calcolando il numero di corsie disponibili oggi tra il ponente e il levante della città, tenendo conto anche di via della Superba, abbiamo più corsie di prima del crollo del ponte".  La prima rampa era stata aperta al traffico venerdì 7 dicembre, con una configurazione provvisoria a una corsia per senso di marcia, con oltre tre mesi di anticipo rispetto alla prima tabella di marcia, Dopo gli eventi del 14 agosto scorso, i lavori – aggiudicati all’Associazione Temporanea di Imprese formata da Delta Lavori S.p.A. e Zara Metalmeccanica S.r.l. – sono stati infatti accelerati al massimo, per assicurare nel più breve tempo possibile un collegamento diretto fra l’autostrada e la viabilità di scorrimento della Guido Rossa. "Ci sono ancora due cose da fare - precisa Bucci - per concludere definitivamente l'opera. Si tratta di eliminare gli imbottigliamenti che si creano nei due restringimenti a una corsia. Per il primo bastano alcune settimane. Il secondo è più complesso e ci stiamo studiando. Ma già ora abbiamo un traffico molto più agevole. Quando avremo il nuovo ponte saremo una città come si deve, ma poi bisogna andare oltre, a partire dalla Gronda, e recuperare 40 anni di mancati investimenti sulle infrastrutture".           "Sono particolarmente soddisfatto - ha detto il vicesindaco assessore alla mobilità Stefano Balleari - del rispetto dei tempi che ci eravamo dati per questa importante infrastruttura, in anticipo di oltre 4 mesi sul cronoprogramma. La mobilità ne trarrà un grande beneficio a vantaggio dei pendolari e dei quartieri di Cornigliano e di Sestri Ponente".

Leggi tutto    Commenti 0