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09 apr 2021

MILANO | Metro 5 e MKTG insieme per la nuova campagna vaccinale

di mobilita

All’interno della metropolitana di Milano aprono i “punti salute” gestiti in collaborazione con i principali poliambulatori specialistici del territorio - Fondazione Buzzi (presso la fermata Gerusalemme), Santagostino (fermata Bicocca, Portello e Monumentale) e Gruppo San Donato (Zara e Garibaldi) - per un’iniziativa che nasce da un’idea di Metro 5 Spa e MKTG, agenzia di lifestyle marketing di dentsu italia. I poliambulatori costituiscono un supporto alla sanità pubblica lombarda e un'opportunità in più per i cittadini milanesi che desiderano accedere a prezzi calmierati ai servizi di prevenzione anti Covid come i tamponi, in una fase in cui è assolutamente necessario tutelarsi in vista degli spostamenti e dei vari momenti di interazione sociale. Le aperture di spazi di servizi sanitari al pubblico proseguono accompagnate da una campagna di comunicazione e di sensibilizzazione per i cittadini milanesi ideata e realizzata da Metro 5 e MKTG. “METROPOLISANA, prossima fermata: la tua salute”, questo il naming della campagna visibile nelle maggiori aree di passaggio della Metropolitana 5 realizzata grazie al contributo di due aziende partner come Cattolica Assicurazioni e ACE (Fater), e in collaborazione con Santagostino, Fondazione Buzzi e Gruppo San Donato che hanno fermamente creduto nell’iniziativa, vero e proprio progetto di Corporate Social Responsibilty, la campagna supporta gli ambulatori ed i cittadini in un momento molto delicato della vita di noi tutti, per vincere insieme la sfida contro il Covid-19 e per supportare in maniera concreta il Sistema Sanitario Nazionale avvicinando la Sanità ai cittadini in modo diffuso sul territorio.  “In questo periodo di emergenza legato alla pandemia di Covid-19 continua l’impegno di Metro5 ad essere vicino alla città di Milano e a supportare iniziative come il “progetto Metropolisana” - ha sottolineato Serafino Lo Piano, Amministratore Delegato di Metro 5, “occorre mettere in campo, tra i vari partner, iniziative semplici che fanno sistema”. Con il beneplacito del Comune di Milano e dell’Azienda Regionale Emergenza Urgenza (AREU) di Regione Lombardia, la campagna METROPOLISANA prevede anche messaggi di sensibilizzazione sul tema della vaccinazione, con l’obiettivo di promuoverne un’adesione volontaria e consapevole per uscire dall’emergenza pandemica.  

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01 apr 2021

Varo tecnico della Sikania, nuova nave di Bluferries

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Al porto del Pireo in Grecia per il varo tecnico della Sikania, nuova nave della flotta Bluferries. Costruita dalla Celt Navtecnica Maritime Services, l’imbarcazione è gemella della Trinacria, che dal 2018 è in servizio nello Stretto di Messina dove effettua il traghettamento di mezzi commerciali, autovetture, roulotte, camper e motocicli fra i porti di Villa San Giovanni e Tremestieri. Le operazioni per il varo tecnico della Sikania di Bluferries - società controllata da RFI (Gruppo FS) - hanno preso il via nella mattinata di giovedì 1 aprile con la messa in acqua dello scafo. L’investimento economico, in autofinanziamento, è di circa 18 milioni di euro. DAL COLLAUDO AL SERVIZIO Nel porto greco saranno portate avanti le prove di collaudo previste dai regolamenti Rina che dureranno per circa un mese. Sikania sarà poi trainata sino allo Stretto di Messina dove, una volta completate le iscrizioni nei registri marittimi, entrerà in esercizio per la stagione estiva. CARATTERISTICHE TECNICHE Lunga 106 metri e larga 18, la Sikania ha un ponte dedicato al transito degli automezzi, uno per i passeggeri. Può trasportare fino a 22 tir o 125 autoveicoli e circa 400 persone tra viaggiatori e membri dell’equipaggio. Sempre più ecosostenibile grazie a minori consumi di carburante (-30%) e riduzione del 50% delle emissioni di CO2, garantisce il servizio di trasporto per i passeggeri a ridotta mobilità assicurando elevati standard di qualità con minori vibrazioni e maggiore comfort.  

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24 mar 2021

Italo aderisce anche quest’anno a “M’illumino di Meno”

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Italo aderisce anche quest'anno a "M'illumino di Meno", la Giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili lanciata da Caterpillar e Radio2 nel 2005. L'edizione del 2021 è dedicata al "Salto di Specie", l'evoluzione ecologica nel nostro modo di vivere che dobbiamo assolutamente fare per uscire migliori dalla pandemia. L'invito di "M'illumino di Meno" 2021 è raccontare i piccoli e grandi Salti di Specie nelle nostre vite. Quelli già fatti e quelli in programma: dalla mobilità all'abitare, dall'alimentazione all'economia circolare e Italo non poteva mancare! L'iniziativa di Italo quest'anno è un progetto di economia circolare che riguarderà il recupero dei mozziconi di sigarette ripresi dai rifiuti dei dipendenti Italo. L'economia circolare è un modello di produzione e consumo che implica condivisione, prestito, riutilizzo, riparazione, ricondizionamento e riciclo dei materiali e prodotti esistenti finalizzato all' estensione del ciclo di vita dei prodotti, contribuendo a ridurre i rifiuti al minimo. Italo, il treno Green per eccellenza, concepisce e gestisce i propri servizi e procedure interne avendo come priorità la Tutela dell'Ambiente. Per questo motivo, in maniera del tutto innovativa nel settore travel ha iniziato un percorso per contenere l'impatto ambientale dei servizi e avviare specifici progetti di trattamento dei rifiuti. Nell'ambito del progetto Filter Of Cigarettes reUse Safely (FoCUS) Italo con GM Ambiente e Energia e in cooperazione con l'Università di Pisa, si occuperanno di recuperare questi scarti e conferirli ai laboratori del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-Ambientali (DiSAAAa) dell'università dove verranno elaborati per riutilizzarli come substrato inerte per la crescita di piante ornamentali. "Italo pone da sempre la sostenibilità al centro dei propri progetti" afferma Fabio Sgroi, Direttore Health & Safety di Italo. "Abbiamo fatto la nostra parte anche in un anno complicato come il 2020 e continuiamo a lavorare a progetti innovativi come il Progetto FoCUS, per la salvaguardia dell'ambiente e di tutta la comunità".

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05 mar 2021

Attivisti di Greenpeace entrano sulle piste dell’aeroporto di Parigi-Charles-de-Gaulle e dipingono un aereo di verde

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Azione dimostrativa dei membri di Greenpeace sulle piste dell'aeroporto di Parigi-Charles-de-Gaulle, per denunziare lo stallo del governo francese in merito alle questioni climatiche. “Mentre l'emergenza climatica richiede una riduzione del traffico aereo, Jean-Baptiste Djebbari (ministro dei Trasporti francese) pensa ancora che un  aereo verde sarà sufficiente", ha detto l'ONG su Twitter.   Dotati di rulli di vernice e pompe, due di loro hanno spruzzato di verde la cabina di un Boeing 777 dell'Air France,  e  successivamento hanno issato uno scriscione in cui veniva riportata la scritta: "C'è un pilota da salvare il clima?" "Oppure" La soluzione: meno aerei ". La Gendarmeria è arrivata dieci minuti dopo l'inizio dell'azione di Greenpeace,.   Non si è fatto attendere il post del Ministro francese: La

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01 mar 2021

110 anni fa iniziava il primo esercizio a trazione elettrica trifase 3,4 kV sulla rete delle FS

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Nel 1905 le Ferrovie dello Stato, succedute alle vecchie società private nella gestione della rete ferroviaria nazionale, si posero l’obiettivo di riprendere le prime esperienze di trazione elettrica ferroviaria che erano state avviate, tra 1899 e 1904, su alcuni tratti della rete settentrionale del Paese (Rete Adriatica e Rete Mediterranea). Era l’inizio di un impegno crescente delle Ferrovie dello Stato che, nel volgere di un quindicennio, realizzarono il passaggio definitivo di un primo gruppo di linee ferroviarie dalla trazione a vapore a quella elettrica. L’Italia si collocava tra le prime nazioni al mondo ad aver avviato il processo di elettrificazione ferroviaria e, anche sperimentalmente, il caso italiano diveniva uno dei principali banchi di prova sui nuovi sistemi di elettrificazione che si stavano, allora, studiando. Le FS decisero di procedere ad un primo esperimento di applicazione della trazione trifase a 3,4 kv (16,7 Hz) su linee ferroviarie a grande capacità e grande tonnellaggio. Le linee prescelte furono quelle adducenti il porto di Genova e il primo tronco individuato per questa importantissima applicazione fu tra Pontedecimo e Busalla, sulla vecchia linea dei Giovi. Dopo la fase di sperimentazione, il 1° marzo 1911 le FS iniziarono sul tronco Pontedecimo-Busalla il servizio regolare di treni viaggiatori e merci con trazione elettrica trifase. L’elettrificazione dei Giovi consentì alle FS di studiare sul campo l’utilizzo della corrente elettrica trifase ad alto potenziale applicata a linee ferroviarie ad intenso traffico passeggeri e merci su linee particolarmente acclivi. Sulla base di quanto fatto ai Giovi furono elettrificate nello stesso periodo la linea Savona-Ceva che, con una pendenza del 25 per mille, allacciava il Porto di Savona con le linee del Piemonte, e la Bussoleno-Modane che attraversava la catena delle Alpi con un tunnel di 13,6 Km a 1.260 m sul livello del mare costituendo il più importante collegamento merci e passeggeri con la Francia. Entro il 1916 fu attivata anche la trazione elettrica trifase sulla Savona-Genova, chiudendo così il collegamento tra i due maggiori porti liguri. Il sistema trifase italiano aveva brillantemente superato la severa prova dell’esercizio e il periodo si concluse, alla fine del 1919, con l’avvio del servizio a trazione elettrica sulla Torino-Bussoleno e sulla Bussoleno-Susa. Si completava così la Torino-Modane mentre si acceleravano i lavori per collegare la rete elettrificata del Piemonte con quella della Liguria (cosa che avvenne nel 1923 grazie all’elettrificazione della Torino-Ronco Scrivia). Il quindicennio 1905-1920 fu fondamentale per costruire nel nostro Paese le basi per una transizione dal vapore all’elettricità nel settore della trazione ferroviaria. Nell’affrontare questi difficili compiti, le FS riuscirono a mettere in campo inaspettate capacità manageriali e tecniche costituendo al loro interno una tecnostruttura di livello nazionale. Un complesso di uffici, laboratori, officine, cantieri, centrali, sottostazioni condotti da tecnici e maestranze di elevata professionalità e competenza che, in maniera non dissimile da quanto fatto per altri settori dell’esercizio ferroviario più tradizionali, divenne punto di riferimento per il successivo sviluppo della trazione elettrica ferroviaria italiana. C.S.  Fondazione FS

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01 mar 2021

La Pattuglia Acrobatica Nazionale compie 60 anni

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Era il 1° marzo 1961 quando giunsero sulla base aerea di Rivolto (Udine) i primi sei velivoli F-86E “Sabre” con la livrea della pattuglia del “Cavallino Rampante”. I sei “Sabre” provenivano da Grosseto, oggi una delle basi deputate alla difesa dei cieli italiani e sede dell’allora 4ª Aerobrigata, oggi 4° Stormo. Ad attenderli al suolo, il loro primo Comandante: il maggiore Mario Squarcina. Si insediava così la prima di cellula dell'”Unità Speciale Acrobatica”, nucleo originario delle nascenti Frecce Tricolori. Sono trascorsi 60 anni da quel giorno ed oggi come allora le Frecce Tricolori hanno l’orgoglio di rappresentare i valori, la tecnologia, la competenze e la capacità di fare squadra dell’intera Aeronautica Militare. 60 anni in cui la Pattuglia Acrobatica Nazionale ha portato le sue esibizioni in 48 paesi del mondo – dall’America alla Russia, dal Nord Europa al Medio Oriente e al Nord Africa – stendendo il Tricolore sui luoghi più belli ed in occasione degli eventi più significativi della storia del nostro Paese. Un simbolo di italianità e senso di appartenenza, ma anche dei valori e della professionalità di tutte le Forze Armate, nonché l’espressione delle capacità dell’industria nazionale e di tutto il Sistema Paese. Un anniversario che cade in un momento particolarmente difficile, in cui si rinnova e rafforza l’importanza di restare uniti e fare squadra. Proprio con questo intento, a fine maggio del 2020, la Pattuglia Acrobatica Nazionale ha compiuto uno storico sorvolo di tutti i capoluoghi di regione italiani, iniziativa che ha preso il nome dal forte valore simbolico di “Abbraccio Tricolore”, culminata con il sorvolo della città di Roma nel giorno del 2 giugno – Festa della Repubblica. “Le Frecce Tricolori sono conosciute, apprezzate e portano in tutto il mondo il nostro Tricolore”, dice il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Alberto Rosso. “Esse sintetizzano tutto quello che è tecnologia, passione, capacità, competenza e professionalità che l’Italia è in grado di esportare e portare nel mondo”. Una storia, quella delle Frecce Tricolori, fatta di passione e competenza, che gli uomini e le donne che ne hanno fatto parte in questi sessanta anni hanno contribuito a rendere celebre. “Il fattore umano all’interno della Pattuglia Acrobatica Nazionale – dice il Tenente Colonnello Gaetano Farina, Comandante delle Frecce Tricolori – è fondamentale. Non parliamo di singoli ma di squadra, non solo i piloti ma anche tutti quelli che lavorano a terra. Andiamo a cercare chi è capace di lavorare in team, ma anche chi è in grado di mettersi in gioco ed accettare le critiche”. Il 313° Gruppo Addestramento Acrobatico, questa la denominazione ufficiale delle Frecce Tricolori, è un reparto di volo dell’Aeronautica Militare composto da circa cento militari tra Ufficiali, Sottufficiali e Graduati. La formazione di 10 velivoli, 9 più quello del solista, è composta da piloti provenienti dai reparti operativi di volo dell’Aeronautica Militare che, a seguito di selezione, entrano a far parte della Pattuglia Acrobatica Nazionale; qui trascorrono una parentesi della loro carriera operativa per poi far rientro ai Reparti al termine dell’esperienza. Il restante personale che appartiene alle Frecce Tricolori, sono principalmente specialisti addetti alla manutenzione del velivolo Aermacchi MB339A-PAN. In occasione della ricorrenza del 1° marzo, la RAI Friuli Venezia Giulia ha realizzato un documentario sulla storia delle Frecce Tricolori dal titolo “Sessant’anni in volo: la Pattuglia Acrobatica Nazionale” che andrà in onda alle ore 22:10 di lunedì su RAI STORIA (canale 54 del digitale terrestre).

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28 feb 2021

Luoghi del Cuore FAI: ferrovia Cuneo-Ventimiglia-Nizza la più votata

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Considerata una delle dieci più belle ferrovie del mondo, la linea Cuneo-Ventimiglia-Nizza ha concluso in testa il censimento “I luoghi del cuore FAI”, organizzato dal Fondo per l’Ambiente Italiano e da Intesa Sanpaolo, risultando la vincitrice con 75.586 voti favorevoli. L’annuncio è arrivato nel corso di una conferenza stampa in webinar dal vicepresidente esecutivo del FAI Marco Magnifico e premia una linea  pensata e realizzata quasi due secoli fa, che si snoda per oltre 100 Km, unendo l’Italia alla Francia, il Piemonte alla Liguria, i monti al mare, la pianura alla costa. A vincere questa edizione del censimento non sono stati solo i luoghi più votati, con le loro storie affascinanti e la loro necessità di cura, restauro e attenzione, ma anche l'intero patrimonio culturale e ambientale italiano, il cui immenso valore per la collettività in termini di identità, memoria, legami sociali, esperienze di vita e speranze future emerge scorrendo la variegata classifica dei "Luoghi del Cuore". Un progetto di sempre maggiore successo, con oltre 9.630.000 voti raccolti in totale dalla prima edizione del 2003 a oggi, in grado di amplificare in modo semplice e diretto il bisogno di essere ascoltati di tantissimi cittadini, ben consapevoli che abitare in centri urbani, piccoli o grandi che siano, con un tessuto tutelato e valorizzato, rappresenti un elemento di benessere. Al secondo posto del podio, con 62.690 preferenze, si è piazzato il Castello di Sammezzano a Reggello (Firenze) e al terzo quello di Brescia con 43.469 voti. Questa edizione ha registrato il record di votanti, con 2.353.932 preferenze espresse per 39.562 luoghi (+3,3% su 2018) situati in 6.504 Comuni (+1,4% su 2018). La Cuneo-Ventimiglia-Nizza, nota anche come "Ferrovia delle Meraviglie", rappresenta una testimonianza dell’intraprendenza umana: in meno di 50 Km in linea d’aria supera un dislivello di mille metri, attraversando un territorio affascinante e impervio. L’opera fonde infatti la natura aspra delle Alpi Marittime con l’ingegno italiano di metà Ottocento.

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22 nov 2020

Bombardier Transportation dimostrerà come sta cambiando il futuro della mobilità alla fiera TransMEA 2020 al Cairo

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Il fornitore di tecnologia ferroviaria leader del settore Bombardier Transportation dimostrerà come sta cambiando il futuro della mobilità alla fiera TransMEA 2020 al Cairo, in Egitto, dal 22 al 25 novembre 2020. Giunta alla sua terza edizione, TransMEA è organizzata sotto gli auspici del ministro dei Trasporti per l'Egitto, Sua Eccellenza il Tenente Generale Kamel El Wazir.  "Il team di Bombardier è lieto di unirsi ai nostri clienti e partner del settore alla fiera TransMEA 2020 di quest'anno e di presentare il nostro portafoglio di soluzioni di mobilità, che stanno plasmando il futuro del trasporto ferroviario in Egitto e in tutta la regione del Medio Oriente e dell'Africa", ha affermato Ahmed Eldamanhoury, Managing Director Egypt presso Bombardier Transportation. “Presenteremo la nostra tecnologia INNOVIA monorail 300 e CITYFLO650 Communication-based Train Control (CBTC), oltre a evidenziare i forti progressi che stiamo compiendo sul nostro mega-progetto per fornire due nuove linee monorotaia al Cairo, uno dei più grandi progetti di costruzione in Egitto ".  Un consorzio di Bombardier, Orascom Construction e Arab Contractors ha vinto il contratto per progettare e costruire il nuovo sistema monorotaia del Cairo nell'agosto 2019. La prima importante pietra miliare del progetto è stata raggiunta nel maggio 2020 con la cerimonia per la posa della prima pietra della prima pietra nella Nuova Capitale Amministrativa.  Bombardier ha stabilito una sede in Egitto e un ufficio per la consegna dei progetti al Cairo, composto da dipendenti assunti a livello locale e competenze internazionali per fornire supporto alla progettazione del sistema, alla gestione dei progetti e alla consegna dei progetti. Preparativi per la produzione della nuova INNOVIAI veicoli monorotaia sono in corso nello stabilimento di Bombardier a Derby, nel Regno Unito, e la produzione inizierà all'inizio del 2021. Commentando i progressi, Ahmed Eldamanhoury ha dichiarato: "Siamo sulla buona strada e inizieremo presto la produzione di veicoli monorotaia. Abbiamo creato un team di consegna di progetti di grande talento qui al Cairo e presto annunceremo un'entusiasmante iniziativa incentrata sui giovani ingegneri ".  La modernizzazione delle ferrovie è una tendenza importante in tutto il mondo e la risposta di Bombardier è quella di sfruttare la tecnologia digitale per aumentare la capacità e la sicurezza sulle ferrovie. Alla fiera TransMEA 2020, Bombardier metterà in evidenza la sua soluzione CITYFLO 650 CBTC che sarà consegnata al Cairo come parte del sistema monorotaia. Il CITYFLOLa soluzione ottimizza la capacità e l'affidabilità sui sistemi ferroviari nuovi ed esistenti nelle città di tutto il mondo ed è ideale per una migrazione efficiente in termini di costi al controllo dei treni basato sulla comunicazione. Bombardier è un partner a lungo termine delle ferrovie egiziane sin dagli anni '70 e ha anche avuto successo nel vincere e fornire progetti in tutta la regione MEA. In Egitto, Bombardier ha fornito circa il 50% della flotta di locomotive delle ferrovie nazionali egiziane (ENR), oltre a turbo-treni e servizi di supporto alla flotta. In Medio Oriente, Bombardier ha consegnato l'affidabile INNOVIAAutomated People Mover (APM) 300 presso l'Aeroporto Internazionale di Dubai nel 2016, un sistema di transito completamente automatizzato lungo 1,5 km che opera con una disponibilità superiore al 99,7% e con la capacità di trasportare oltre 200.000 passeggeri al giorno.  Fornisce inoltre una flotta di 47 convogli della metropolitana INNOVIA a due carrozze alla linea 3 dell'impressionante metropolitana di Riyadh che aprirà presto. Visita Bombardier Transportation alla fiera TransMEA 2020 dal 22 al 25 novembre 2020 presso l'Egypt International Exhibition Centre (EIEC).

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21 nov 2020

GENOVA | De Ferrari-Hitachi, la fermata della metropolitana cambia nome e look

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Il renaming della fermata, manifesti pubblicitari e adesivi murali sugli arredi interni e lungo le banchine, la personalizzazione di un treno e di un bus AMT. La “nuova” stazione De Ferrari-Hitachi della metro si rifà il look e cambia nome grazie all’accordo di sponsorizzazione con Hitachi Rail, una delle quattro aziende – insieme a Tim, Coop e Terna –  che ha aderito a La tua metropolitana, il progetto di valorizzazione del metrò lanciato lo scorso febbraio da Comune di Genova e AMT. Hitachi Rail ha brandizzato con il proprio marchio la fermata della metro di piazza De Ferrari attraverso la personalizzazione di pareti e arredi interni della stazione. Gli interventi, che consistono nell’affissione di 44 pannelli di varie misure e un telone lungo cinque metri, raccontano il cuore, la visione e l’apporto tecnologico di Hitachi Rail. Con l’ausilio di testi esplicativi e immagini in alta risoluzione, il passeggero compirà un viaggio nel viaggio: spostandosi all’interno della stazione, visiterà i principali progetti realizzati dall’azienda e conoscerà le principali tecnologie messe in campo per rendere le esperienze di viaggio sempre più sicure, rapide e confortevoli. Oltre al restyling della stazione, Hitachi Rail ha svolto anche un intervento di personalizzazione di un treno del metrò e di un bus AMT, decorati con gli elementi distintivi dell’azienda. Un restyling che riguarderà anche altre tre fermate: Brignole, Dinegro e Sarzano, sponsorizzate rispettivamente da Tim, Coop e Terna. Aziende che, con Hitachi Rail, diventeranno parti integranti della mobilità pubblica. Il progetto La tua metropolitana punta a migliorare la qualità della sotterranea genovese, trasformando le fermate da luogo di passaggio a luogo di attrazione, nel quadro di una nuova visione della mobilità come elemento differenziante per lo sviluppo della città. Personalizzando una stazione del metrò e mezzi del trasporto pubblico locale con il proprio brand, le aziende che hanno aderito all’iniziativa potranno qualificare il proprio marchio quale soggetto attento ai temi della viabilità e della mobilità urbana e sostenibile. Ma a beneficiare del progetto saranno anche cittadini e turisti che, grazie a questo programma di fundraising, già in uso in molte città europee, potranno viaggiare su vetture del metrò e bus AMT sempre più all’avanguardia, confortevoli, veloci, ecologici e silenziosi. La metro, con un parco treni di 25 vetture, trasporta 14.400.000 passeggeri l’anno, 40mila al giorno. È lunga 7,2 km e conta otto stazioni che si aprono su punti turistici, culturali e commerciali della città, rappresentandone un elemento essenziale dal punto di vista della mobilità e un valore importante in termini di sostenibilità ambientale. Hitachi Rail è leader mondiale del settore trasporti. Ad oggi è presente in 38 paesi, con 11 siti produttivi in tre continenti e oltre 12mila dipendenti, di cui circa 4mila in Italia. L’azienda, parte integrante della corporation giapponese Hitachi Ltd., opera in tutto il mondo come lead contractor, integratore di sistema e fornitore “chiavi in mano” dei più importanti progetti di trasporto di massa in ambito ferroviario e metropolitano. I veicoli Hitachi Rail trasportano in sicurezza e comfort un numero sempre più crescente di passeggeri, aumentando la frequenza e velocità del servizio. Il continuo sviluppo di tecnologie innovative, come quelle afferenti all’ambito dell’IoT, la promozione della sostenibilità e l’attenzione per la sicurezza e le necessità di clienti e passeggeri, rappresenta la carta d’identità dell’azienda che si pone l’obiettivo di contribuire alla crescita della società attraverso lo sviluppo di tecnologie e prodotti della mobility door to door. «La metropolitana è un asset strategico del trasporto pubblico locale. Valorizzare la rete sotterranea attraverso la sponsorizzazione delle stazioni – dichiara Matteo Campora, assessore comunale alla Mobilità e ai Trasporti – ci consente di riqualificare le fermate e migliorare il servizio, anche in vista della futura estensione del metrò nei tratti Brin-Canepari e Brignole-Martinez. Grazie a Hitachi Rail e alle aziende che hanno aderito al progetto, diventando co-protagoniste di una mobilità urbana sempre più sostenibile». «In un momento complesso della storia del nostro paese e del mondo intero – racconta Christian Andi, executive officer Region EMEA Hitachi Rail Group – siamo felici di poter dare un contributo alla mobilità di Genova. L’intervento di rebranding realizzato in piazza De Ferrari rappresenta motivo di orgoglio per Hitachi Rail, dandoci la possibilità di confermare la nostra presenza e il nostro legame con la comunità locale. Siamo orgogliosi di poter supportare i progetti innovativi e visionari del Comune, e dei nostri partner locali, volti a modernizzare e migliorare la qualità dei servizi e quindi della vita di genovesi e turisti». «Questa iniziativa vuole essere un segnale di cambiamento, di ringiovanimento dell'immagine della nostra metropolitana. Procedono i lavori di estensione per poter servire sempre più persone, ma è altrettanto importante che anche immagine e servizio crescano – aggiunge Marco Beltrami, amministratore unico AMT - Questo progetto vale soprattutto per la freschezza e il rinnovamento che porta nelle nostre stazioni e ci accompagna nella crescita dell'offerta e dell'immagine della nostra metro. Hitachi, che ringrazio ancora una volta, ha colto perfettamente lo spirito di questa iniziativa scegliendo di brandizzare la stazione di De Ferrari».

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20 nov 2020

Cortina: avanzano i lavori Anas del piano di potenziamento della viabilità per i Mondiali di sci 2021

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Proseguono senza sosta le attività di Anas (Gruppo FS Italiane) previste nell’ambito del Piano straordinario di potenziamento della viabilità per i Mondiali di Sci di Cortina 2021, coordinate dal Commissario di governo e Presidente di Anas Claudio Andrea Gemme, che in data odierna ha presentato alla Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, lo stato di avanzamento dei lavori.  “Questa settimana – ha dichiarato la Ministra Paola De Micheli - Anas ha varato due campate del nuovo ponte tra Castellavazzo e Galleria Termine, nel comune di Longarone, in provincia di Belluno. Si tratta di importanti lavori finalizzati al miglioramento della viabilità lungo un tratto particolarmente tortuoso del tracciato esistente, nell’ottica di potenziare gli standard di mobilità dell’arteria”.  L’intervento, condotto grazie all’impiego di gru di grandi dimensioni, necessarie per varare le due campate in acciaio corten di circa 30 metri ciascuna, rientra nel progetto di miglioramento prestazionale e funzionale della sede stradale nel tratto compreso tra il km 49,600 e 53,570 della statale 51 e prevede la rettifica planoaltimetrica con allargamento della sede stradale tramite la costruzione di tre viadotti per un totale di otto campate. Le attività proseguiranno nei prossimi giorni con il varo della terza campata e la realizzazione del pacchetto stradale sull’impalcato. Per quanto riguarda lo stato di avanzamento complessivo, dei 49 interventi di adeguamento e messa in sicurezza della strada statale 51 “Alemagna”, per un valore complessivo pari a 92,8 milioni, 25 sono stati ultimati, 22 sono in corso e 2 di prossimo avvio. Per quanto concerne gli interventi sulle statali 51 bis “Alemagna” e 52 “Carnica”, del valore di circa 30 milioni di euro, 21 interventi sono in corso, 1 di prossimo avvio e 3 in fase di progettazione.

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