Articolo
18 ott 2018

Venezia “Città smart” con il Progetto europeo “Smarter Together”

di mobilita

Un autobus per raccogliere idee, critiche, suggerimenti da parte dei cittadini del quartiere della Gazzera per pensare, e contribuire a realizzare, assieme all'Amministrazione comunale la città “smart”del futuro. Si è conclusa con la visita al "BusLab", da parte dei delegati delle città europee presenti, la “due giorni” di approfondimento tecnico sui temi della Smart City, promossa nell'ambito del progetto europeo “Smarter together”.  “Venezia vi partecipa – ha ricordato questa mattina, nel corso della tavola rotonda tenutasi al Municipio di Mestre, il delegato del sindaco alla Smart city, Luca Battistella - supportata dalle sue aziende pubbliche (Avm, Venis, Veritas e Ive), con l'obiettivo di ricercare soluzioni innovative nell'ambito della mobilità urbana, dell'efficienza energetica, delle energie rinnovabili e della ristrutturazione di edifici eco-compatibili. Il progetto 'Smarter together', in particolare, prevede che tre 'città faro' (Lione, Vienna e Monaco) realizzino soluzioni 'smart' integrate per soddisfare le nuove esigenze dei cittadini, migliorare i servizi pubblici e favorire la nascita di città intelligenti, e che tre città follower (Venezia, Sofia e Santiago de Compostela) seguano l'implementazione del progetto, con l’obiettivo di verificare a livello locale l’effettiva replicabilità delle soluzioni 'smart' scelte dalle città faro.” La giornata odierna è stata dedicata, in particolare, proprio alla discussione pubblica delle strategie “Smart” individuate nell'ambito del progetto europeo, potenzialmente replicabili nel territorio veneziano. Dopo la presentazione del progetto predisposto dal Comune di Venezia, da parte della dirigente del Settore Ricerca fonti di finanziamento e Politiche comunitarie, Paola Ravenna, sono state illustrate dai delegati delle città di Vienna e Monaco le esperienze fatte in queste città, a cui è seguito un momento di confronto generale, a cui hanno preso parte, tra gli altri, anche gli assessori comunali alla Mobilità, Renato Boraso, e ai Lavori Pubblici, Francesca Zaccariotto.  “Questo progetto europeo – ha sottolineato Boraso, nel portare ai partecipanti, assieme all'assessore Zaccariotto, il saluto della città – è molto importante per Venezia, che vuole restare al passo con le principali città europee anche nel campo dell'innovazione. Alla Gazzera abbiamo avviato un significativo percorso di condivisione con i cittadini, per pensare la nostra città del futuro, ma stiamo compiendo anche azioni concrete nel presente. Nel quartiere di Lido-Pellestrina abbiamo ad esempio avviato il progetto di trasformare l'intera rete di trasporto pubblica automobilistica, utilizzando solo mezzi elettrici. Una prima tranche, per una spesa di 6 milioni di euro, è già stata compiuta, e presto avvieremo la restante per un investimento di altri 14 milioni di euro.”

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
15 ott 2018

VENEZIA | Iniziati i lavori sulla rampa del ponte della Libertà

di mobilita

Sono iniziati questa mattina i lavori di messa in sicurezza della struttura sotto la terrazza adibita a parcheggio dei motoveicoli sulla rampa del ponte della Libertà. L’intervento consentirà di evitare la caduta di materiale a terra, considerando che su quell’area insistono le corsie della rampa carrabile verso Mestre e un deposito di materiali soggetto al passaggio di mezzi e persone. I lavori vengono effettuati in due fasi: la prima prevede la chiusura al traffico veicolare della corsia sul lato destro, in modo da consentire la scarnitura delle travi lato esterno del parcheggio delle moto e l’asporto di frammenti pericolanti delle travi; la seconda consisterà nella chiusura al traffico veicolare della corsia sul lato sinistro durante la quale saranno eseguite le stesse lavorazioni della prima fase. Con l’occasione sarà effettuata anche un’ulteriore ispezione visiva delle armature e del calcestruzzo delle travi e dei solai. I lavori, che termineranno entro domani, comportano la momentanea chiusura, in modo alternato, di una delle due carreggiate della rampa che passa sotto, ma i posti per le moto continuano a rimanere agibili e il traffico veicolare viene interdetto solo parzialmente.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
12 ott 2018

VENEZIA | 323 posti barca per la sosta breve dei natanti

di mobilita

"In Giunta abbiamo dato il via libera ai progetti di fattibilità tecnico-economica per la messa in sicurezza, la sostituzione e la realizzazione di nuovi approdi acquei, pontili, bricole e palancole nel centro storico e nelle isole di Venezia con un investimento complessivo di oltre 3,2 milioni di euro, per un totale di 323 posti barca, dove i cittadini potranno ormeggiare 'temporaneamente' il proprio natante". Lo annuncia il sindaco Luigi Brugnaro, spiegando il progetto dell'Amministrazione comunale. Si tratta di stazi dedicati che permetteranno, a chi frequenta la laguna, di poter lasciare in apposite aree di sosta la propria imbarcazione. Si è dato l’avvio alla realizzazione di un sistema di stalli di sosta pubblica che verranno realizzati attraverso la ristrutturazione e il potenziamento di alcune strutture pubbliche esistenti e la realizzazione ex novo di altri approdi. Si andrà così, non solo a regolamentare la sosta in aree idonee tutelando il decoro e la salvaguardia della Città e della Laguna di Venezia, ma si punterà a potenziare ulteriormente il sistema di sicurezza. Verrà infatti installata una telecamera in ogni nuova area di ormeggio che, nel completo rispetto delle normative sulla privacy, consentirà di individuare ogni violazione. Infine si è studiato un sistema su piattaforma web dove gli utenti potranno prenotare il proprio stallo assicurandosi così il posto all’approdo prescelto. Nel dettaglio, la prima delibera approvata dalla Giunta riguarda la realizzazione dei nuovi approdi acquei e pontili per un totale di 137 posti barca distribuiti tra Mazzorbo (20 posti), Sant'Erasmo Centro (21), Sant'Erasmo Torre Massimiliana (20), Malamocco (20), Alberoni (16), Pellestrina Vianelli (20) e Pellestrina San Pietro in Volta (20) con un impegno di 1,7 milioni di euro. La seconda delibera prevede, invece, la realizzazione con un importo di 1.509.180 euro dei nuovi approdi acquei e pontili per un numero complessivo di 186 posti barca, dei quali 20 a Santa Lucia, 21 a San Giobbe, 83 alla Misericordia, 16 a Bacini, 24 a Quintavalle e 22 a Murano. In base al cronoprogramma fornito da Insula spa i lavori saranno completati entro la fine del prossimo anno. La delibera ora verrà inviata alle competenti commissioni per essere poi discussa in Consiglio comunale. La Giunta ha approvato, inoltre, un’altra delibera che stanzia ulteriori 160mila euro per la ristrutturazione delle darsene di Quintavalle e della Celestia. Per la prima si prevede la ricostruire della barriera frangionde utilizzando elementi in materiale plastico (più esattamente materiale riciclato e proveniente da rifiuti solidi urbani) che, pur con costi iniziali maggiori, risulta essere più efficace in termini di prestazioni e durata. Per la seconda si prevede di effettuare una manutenzione ordinaria per la sistemazione del tavolato di calpestio, la sostituzione del 50% di travi e traversini e il ripristino parziale di raffe di ancoraggio al fine di consentire agli utenti l’accesso in sicurezza.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
12 ott 2018

VENEZIA | Limitazioni al traffico per lavori in Canal Grande

di mobilita

Il Settore Mobilità e Trasporti del Comune di Venezia comunica che è stata emanata l'ordinanza 628/2018, che dispone alcune limitazioni al traffico acqueo sul Canal Grande, nelle zone Campo della Salute e Rio terà dei Sabbioni -Lista di Spagna, per consentire i lavori di sostituzione di due cavi Enel ad alta tensione interrati nel suo alveo.  In particolare vengono previsti: la chiusura totale al transito dalle ore 0.10 alle ore 6.10 del giorno 18 ottobre nell'area della congiungente Campo della Salute-Calle Traghetto Trinità (hotel Europa); la chiusura parziale al transito dalle 0.10 alle 6.10 nella stessa area nei giorni 19 e 20 ottobre; la chiusura parziale al transito dalle ore 0.30 alle ore 5 dei giorni 23 e 24 ottobre nell'area della congiungente Rio terà Sabbioni-Corte Pisani, la chiusura totale al transito nella stessa area dalle 00.30 alle 5 del giorno 25 ottobre.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
11 ott 2018

VENEZIA | Ponte della Costituzione: approvata la sostituzione sperimentale di alcuni gradini in vetro con la trachite

di mobilita

La Giunta Comunale ha approvato ieri il progetto esecutivo relativo alla sostituzione, sul Ponte della Costituzione, della pavimentazione in vetro di alcuni gradini con lastre in trachite, materiale di cui sono fatte anche le parti terminali e la fascia centrale del ponte. “I lavori, per un totale di 40 mila euro e svolti da Insula S.p.A – ha commentato l’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Francesca Zaccariotto – riguardano una prima sperimentazione concordata con la Sovrintendenza, per trovare una soluzione definitiva alle problematiche legate al rischio di inciampo e scivolamento delle parti vetrate, soprattutto dove si verifica il cambio del passo delle gradinate, in corrispondenza dei pianerottoli”. Inaugurato nel settembre 2008, il ponte, disegnato dall’architetto e ingegnere Santiago Calatrava, ha una lunghezza di 94 metri (partendo dagli scalini), con una luce centrale di 81 metri circa. La larghezza varia da 5,58 metri su entrambi i lati fino a 9,38 metri nella parte centrale. Il ponte si eleva da una altezza di 3,20 metri sulle sponde fino a 9,28 metri nella parte centrale. “Nel corso degli anni – ha continuato l’assessore Zaccariotto - il ponte è stato attentamente monitorato dal Comune e da Insula per tenerne costantemente verificate la staticità, le saldature e la tenuta. Per effettuare i monitoraggi, sono stati posizionati dei sensori che controllano tutta la struttura (operazione affidata ad una società specializzata che ne analizza puntualmente i dati). Vengono periodicamente verificati la lunghezza o la corda complessiva dell’arco e gli eventuali movimenti all’altezza delle prime costole del ponte, nonché lo stato di tutte le saldature. Il ponte ha fin da subito evidenziato alcune problematiche, specie nelle giornate particolarmente umide o piovose, in parte riconducibili ai gradini in vetro, alle quali nel corso degli anni si è cercato di porre rimedio. Pertanto – ha concluso Zaccariotto - si procederà alla sostituzione integrale di 16 lastre in vetro degli 8 pianerottoli del ponte con elementi in trachite (4 lato Stazione e 4 lato Piazzale Roma). L’utilizzo di questo materiale, tipico dei manufatti del centro storico della città, rappresenta infatti la soluzione più idonea a contenere il rischio d’inciampo. Chiediamo fin da subito di portare pazienza a quanti utilizzano il ponte per il disagio che deriverà dall’esecuzione dei lavori, che avranno una durata complessiva di 30 giorni”. Questo intervento si va ad aggiungere a quanto è stato realizzato lo scorso agosto sulle scalinate in pietra ai piedi del ponte: un lavoro di bocciardatura che l’Amministrazione ha commissionato ad Insula S.p.A. per eliminare il problema di scivolosità dei gradini, accentuata in caso di pioggia e neve. L’operazione permette di conferire un effetto antisdrucciolo ai piani di calpestio, aumentando la sicurezza nell’attraversamento.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
09 ott 2018

VENEZIA | Entro fine anno al via i lavori per 18 colonnine di ricarica

di mobilita

Venezia sempre più proiettata nel futuro e attenta alla mobilità green ed è per questo che, già entro la fine dell’anno a Mestre, Marghera, Campalto, Zelarino, Carpenedo, Gazzera, Favaro e Chirignago verranno installate le prime 18 colonnine per la ricarica di tutti i modelli di auto elettrica presenti sul mercato. Questo è stabilito nel protocollo d’intesa siglato tra il Comune di Venezia e Enel X, la divisione del Gruppo Enel dedicata a prodotti innovativi e soluzioni digitali, che prevede, complessivamente, la realizzazione di una rete di ricarica per veicoli elettrici di 50 colonnine di ricarica. "Venezia, con la sua terraferma e il Lido, si attesta essere la prima città, tra le più importanti d’Italia – commenta il sindaco Luigi Brugnaro– nella quale verranno attrezzate piazzole dedicate alla ricarica elettrica. È un progetto che abbiamo fortemente sostenuto e che ora sta prendendo il via grazie ad Enel, che ha sempre sostenuto la Città in questo percorso con un progetto innovativo e che conferma Venezia come territorio all’avanguardia dal punto di vista di incentivi alla mobilità sostenibile e di rispetto dell’ambiente. Fatti concreti e non parole tanto che il nostro impegno è stato certificato anche dal primo monitoraggio quadriennale previsto dal Piano di azione per l'energia sostenibile. Da questo è emerso che il Comune di Venezia, con 4 anni d’anticipo rispetto al 2020, ha già raggiunto l’obiettivo di ridurre le emissioni in atmosfera di inquinanti del 20 per cento”.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
08 ott 2018

PORTO VENEZIA | Parte la sperimentazione di ausili digitali alla navigazione

di mobilita

La sicurezza nella manovra e l’accessibilità nautica di uno scalo portuale non discendono solo dalle infrastrutture e dalle condizioni fisiche di un porto ma sono influenzate anche, e sempre di più, dai flussi di dati e di informazioni digitali che, soprattutto se visualizzati su supporti portatili, possono fornire a tutti gli attori della comunità portuale maggiore profondità di analisi per la programmazione delle attività e un ausilio alla navigazione. A questo proposito, l’Autorità di Sistema Portuale, grazie alla stretta collaborazione con la Capitaneria di Porto di Venezia e con il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto nazionale, ha deciso di accelerare sul fronte dell’Intelligent Transport System, avviando questa settimana una sperimentazione che consentirà a tutta la comunità portuale di disporre di informazioni aggiuntive in tempo reale su condizioni meteo-marine e di innovativi ausili alla navigazione. I dati relativi alle informazioni meteo sono ricavati dalle rilevazioni dei sensori dell’AdSP, installati lungo i canali di Grande Navigazione, e sono integrati con i dati provenienti da altri soggetti (il PIOPP, con il quale è stato siglato uno specifico accordo di collaborazione, ma anche il Comune di Venezia che offre le proprie rilevazioni in “open data”). Più in particolare, una volta raccolti ed elaborati, i dati e le rilevazioni su vento, correnti, moto ondoso che riguardano tutta la Laguna, le bocche di porto ed entrambi gli scali di Venezia e Chioggia, verranno sintetizzati dall’AdSP e resi immediatamente disponibili a tutta la comunità portuale tramite la piattaforma web iLOGIS (interfaccia digitale per tutti gli operatori del Porto di Venezia gestita dall’Adsp). Parallelamente i dati saranno inviati in tempo reale al Comando Generale della Capitaneria di Porto a Roma per la diffusione a tutte le navi, i comandanti e i piloti presenti nell’Alto Adriatico attraverso il protocollo standard AIS, rendendoli leggibili anche alla strumentazione di bordo. Importante tassello della nuova sperimentazione è l’attivazione di “ATON virtuali”, acronimo di “Aids TO Navigation”, supporti digitali alla navigazione che evidenzieranno sulle strumentazioni di bordo la rotta ideale da seguire per accedere al porto. Il supporto “ATON virtuale” – che a differenza di ogni altro segnalamento marittimo (come può essere una boa o un segnalamento luminoso) è sempre visibile – è la sintesi di una ricerca effettuata, su commissione dell’AdSP, dall’Università degli Studi di Napoli Parthenope sulla base di migliaia di tracciati di navigazione registrati negli ultimi anni all’interno della Laguna. Il progetto “ATON virtuali” sarà sottoposto a sperimentazione diretta a partire da ottobre. In questa fase si raccoglieranno i riscontri da parte dei piloti per migliorare e affinare il servizio, che è da intendersi sia come un ausilio alla sicurezza nella navigazione, sia come un supporto all’operatività degli scali di Venezia e di Chioggia in condizioni meteo-marine che, fino ad oggi, potevano determinare incertezze sul fronte dell’accessibilità nautica. A completare il quadro, si avvierà la sperimentazione dei dispositivi PPU (Pilot Portable Units), costituiti da un kit formato da un’applicazione e relativo tablet e da un’antenna GPS portatile dotata di accelerometri e giroscopi. Tali dispositivi verranno testati dai piloti, che potranno geolocalizzare perfettamente la nave e i relativi movimenti grazie all’antenna portatile, guidandola con l’ausilio di un’applicazione mobile che sfrutta una cartografia aggiornata del porto e che rileva tutte le informazioni meteorologiche e le indicazioni di rotta già descritte. L’utilizzo delle PPU permetterà anche alle navi dotate di strumentazione obsoleta di sfruttare le innovazioni tecnologiche introdotte. Pino Musolino, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, dichiara: “La sfida per la competitività di un porto si gioca prima di tutto sul mantenimento e sul miglioramento dell’accessibilità acquea – e a questo proposito non posso non ricordare l’urgente problema del conferimento dei sedimenti dragati dal fondo dei canali –, nel ventunesimo secolo, però, le infrastrutture fisiche vanno necessariamente affiancate e potenziate dalle infrastrutture digitali.Per questo, intendiamo accelerare sul fronte information technology, mettendo a disposizione di tutta la comunità portuale una quantità sempre maggiore di informazioni utili al decision making, che siano di facile lettura e che permettano di efficientare l’attività, ottimizzando arrivi e partenze delle navi. L’operazione mira a eguagliare le innovazioni introdotte nei migliori porti del Nord Europa e del mondo. Conoscere esattamente quanti sono i metri di visibilità in Laguna in una giornata di nebbia, visualizzare la posizione di una nave in tempo reale rispetto alla rotta ideale, disporre su supporti portatili di una cartografia dettagliata e aggiornatissima, sono solo alcuni degli elementi che permetteranno a comandanti e piloti – oltre che ad agenti, terminalisti e armatori – di prendere decisioni più ponderate e razionali nella loro attività quotidiana”.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
02 ott 2018

VENEZIA | Nuova pista ciclabile tra Riviera Marco Polo e Via Poerio a Mestre

di mobilita

La Giunta comunale, su proposta degli assessori ai Lavori Pubblici Francesca Zaccariotto e allo Sviluppo del Territorio e Città Sostenibile Massimiliano De Martin, ha dato il via libera al “Completamento della rete ciclabile tra Riviera Marco Polo e Via Poerio” a Mestre. Il progetto interessa uno dei nodi intermodali più trafficati della città, ovvero quello di P.le Cialdini a Mestre. Nello specifico si procederà con due stralci funzionali corrispondenti ad altrettanti tratti di pista ciclabile consecutivi e il riordino delle pavimentazioni esistenti: il primo, che prenderà avvio non appena sarà conclusa la fase di progettazione, consiste nella realizzazione di una passerella a sbalzo sulla sponda del canale Osellino in continuità con l’esistente percorso ciclopedonale di riviera Marco Polo. Il secondo stralcio, interesserà invece la sede pedonale di un tratto di via Pio X e sarà realizzato in un secondo momento. Scelta dei materiali all’avanguardia, inserimento di elementi di arredo urbano ed efficienza delle strutture, permetteranno di coniugare la funzionalità dei nuovi collegamenti ciclo pedonali e la riqualificazione di un contesto urbano ad altissima visibilità e frequentazione, che da anni necessita di un’importante azione di risanamento. Il progetto  prevede, tra le altre cose, la realizzazione di una passerella di collegamento lungo l’argine tra il ponte di via Colombo e via Giardino:  si tratta di un percorso, lungo circa 38m e largo 2,5m, realizzato a sbalzo attraverso l’utilizzo di mensole in carpenteria metallica. La pavimentazione è prevista in cemento con l’inserimento di ossidi che, come per l’intera superficie della pista ciclabile, permetteranno un’armonizzazione dell’infrastruttura con l’ambiente circostante. Per la realizzazione della passerella si procederà con un rafforzamento degli argini tramite micropali per non interferire con l'edificato esistente: verrà mantenuta la palizzata in legno a marginamento mentre verrà rimodellata la riva in terra e piantumata con edera rampicante. In corrispondenza del punto di attacco del percorso a via Giardino verrà inserita una scala in acciaio al fine di accedere alla quota della banchina. Inoltre l’intervento prevede la creazione di un’area verde a mitigazione dell’attuale spazio a parcheggio situato all’imbocco di via Giardino, il rialzamento di un tratto della stessa strada così da rendere ancora più sicuro l’attraversamento ciclopedonale e l’inserimento di una panchina in cemento al fine di dividere le aree di sosta da quella di stasi. Contemporaneamente sarà potenziata tutta l’illuminazione pubblica e saranno ripavimentati gli spazi aperti con lastre autobloccanti di cemento. Un’operazione che non solo metterà in sicurezza gli spostamenti in bicicletta dei veneziani ma permette di rendere uniforme la stratificazione dei materiali che negli anni si sono venuti a creare in quella zona. “L'intervento - afferma De Martin - è strategico perché va nella direzione di completare parte della rete dei percorsi ciclabili che convergono verso il centro città. Inoltre riveste particolare importanza poiché garantisce un’alternativa sicura, comoda e rapida per bypassare il ponte di Via Colombo che rappresenta, per gli spostamenti in bicicletta, uno dei punti più pericolosi di tutta la viabilità mestrina. Questa Amministrazione si sta impegnando per garantire sicurezza ai ciclisti. Colgo così l’occasione di invitare gli stessi amanti delle due ruote a rispettare le regole, in particolare di scendere dalla loro bici in quelle aree, come piazza Ferretto e Via Palazzo, che sono prevalentemente aree pedonali, e di parcheggiare i mezzi negli appositi stalli”. Per la realizzazione del primo stralcio sono stati investiti 400mila euro finanziati nell'ambito del PON Metro 2014-2020. La delibera sarò ora trasmessa alle Commissioni competenti, prima del voto finale in Consiglio comunale. 

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
01 ott 2018

VENEZIA | Al via dall’1 ottobre nel centro di Mestre “Venezia Smart Parking”, il parcheggio intelligente

di mobilita

Prenderà avvio oggi 1 ottobre il nuovo sistema di gestione della sosta su strada degli stalli strisce blu denominato “Venezia Smart Parking”. Il progetto, finanziato da fondi PON Metro e realizzato da Venis S.p.A. per il Comune di Venezia in collaborazione con il Gruppo AVM per un investimento complessivo 600 mila € IVA esclusa, riguarda circa 2.300 stalli del centro di Mestre che sono stati dotati di un sensore speciale per la rilevazione della sosta e di numero identificativo univoco. Grazie al parcheggio intelligente sarà possibile trovare il posto libero più vicino con AVM Venezia official App e pagare solo il tempo effettivo di sosta, con la possibilità anche di interromperla o prolungarla a seconda delle propria necessità. Disponibile sugli store Google Play e iTunes da domenica la nuova versione in aggiornamento della AVM Venezia Officiale App. Per il pagamento della sosta sugli stalli numerati del nuovo sistema “Venezia Smart Parking”, basterà memorizzare il numero dello stallo e pagare al parcometro con monete o carta di credito/debito o tramite AVM Venezia Official App con carta di credito o borsellino elettronico. La presentazione del nuovo sistema è avvenuta questa mattina nel Municipio a Meste alla presenza dell’assessore alla Mobilità e Trasporti, Renato Boraso, del direttore generale del Gruppo AVM, Giovanni Seno e dell’amministratore unico di Venis, Paolo Bettio. “E’ l’ennesima rivoluzione per la città di Mestre – ha commentato l’assessore Boraso. Dietro ogni novità c’è molto impegno, analisi, tecnica, ricerca. Ringrazio tutte le società che hanno lavorato a questo progetto. Il sistema cambia in meglio, la cosa più importante per il cittadino sarà ricordare il numero abbinato allo stallo. Ci saranno tre mesi di sperimentazione per far conoscere il sistema, daremo alcuni minuti di tolleranza davanti al parcometro perché è giusto che i cittadini imparino a capire come funziona, ma con questa novità i furbetti hanno finito di farla franca. Da remoto infatti il sistema restituisce in tempo reale la situazione: quanti stalli sono occupati e per quanti vi è stato il pagamento della sosta. Sarà quindi molto più semplice intervenire per identificare i trasgressori e sanzionarli”. In questo primo periodo transitorio non cambierà nulla per i titolari di agevolazioni (abbonamento) o per chi parcheggia nelle altre zone non coperte dal nuovo sistema (l’elenco completo delle vie interessate è disponibile on line su www.avmspa.it), mentre i clienti occasionali dovranno memorizzare il numero di stallo su cui hanno posizionato l’auto e inserirlo a sistema o tramite parcometro o tramite AVM Venezia Official App. A seconda del canale di pagamento scelto, sarà necessario inserire il numero di stallo a parcometro attraverso l’apposito tastierino, pagare o in contanti o tramite carta di credito/debito l’equivalente del tempo di sosta, ritirare la ricevuta e tenerla con sé senza doverla esporre sul cruscotto. Sempre a parcometro, utilizzando il tasto “TT”, sarà possibile prolungare la sosta senza dover necessariamente ritornare alla propria auto, re-inserendo il numero di stallo e l’equivalente in denaro per il tempo di ulteriore stazionamento. Per un periodo transitorio di alcune settimane sarà inoltre ancora possibile utilizzare gli altri sistemi di pagamento della sosta (tessere prepagate a scalare e tagliandi “Parcheggia Venezia”) su tutti gli stalli strisce blu. “Il lavoro di squadra ha prodotto anche in questo caso risultati molto interessati - ha sottolineato Paolo Bettio. A differenza di quello che avviene in altre città, i cittadini avranno la possibilità d’individuare su mappa la zona o addirittura il singolo stallo che vogliono raggiungere - visualizzando la disponibilità di posti auto liberi - e avviare tramite il navigatore di Google Maps il percorso guidato fino a destinazione. I nuovi sensori- ha aggiunto - potranno essere utilizzati in futuro anche per rilevazioni sull’inquinamento atmosferico o acustico nell’ottica di una smart city che fa vivere meglio al cittadino la propria città”. “Con questa rivoluzione che mette l’intelligenza sotto l’asfalto - ha evidenziato Seno - riusciremo ad ottenere importanti risultati: una riduzione del 30% dell’inquinamento atmosferico; l’individuazione in tempo reale dei posti disponibili; una conoscenza dettagliata sull’occupazione degli stalli nell’arco dell’anno, equità sociale a protezione delle persone oneste. AVM opera già in questo senso e a Mestre l’impegno degli ausiliari alla sosta è costante ed in progressivo miglioramento: i dati parlano di 35.725 multe elevate nel corso di tutto il 2017 e di 36.713 contravvenzioni fino al 31 agosto 2018, per una media di evasori del 20,11% nelle zone centrali, contro il 46% a livello nazionale”. A partire dal nuovo anno, con l’avvio del nuovo sistema di gestione della sosta anche per i titolari di agevolazione, all’interno dell’area “Venezia Smart Parking” non sarà invece più possibile utilizzare canali diversi da parcometro e AVM Venezia Official App. Gli ausiliari della sosta saranno dotati di apposito palmare per il controllo collegato in rete al sistema centrale che segnalerà puntualmente le eventuali infrazioni. I dati sull’utilizzo degli stalli strisce blu immagazzinati in questi primi mesi di avvio del nuovo sistema “Venezia Smart Parking” aiuteranno l’Amministrazione comunale di Venezia nel percorso di progettazione ed emissione del nuovo bando di concessione delle agevolazioni tariffarie della sosta strisce blu.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
24 set 2018

AEROPORTO VENEZIA | Dal 1 ottobre sarà attiva la ZTC

di mobilita

Con l’ordinanza nr. 16/2018 del 4/9/2018, efficace dal 01.10.2018, ENAC ha istituito una Zona a Traffico Controllato (in breve: ZTC) sul sedime dell’Aeroporto Marco Polo di Venezia. In base a tale Ordinanza, tutti i veicoli che entreranno in Aeroporto dovranno impegnare la viabilità per un tempo massimo di 7’ (sette minuti) entro il quale dovranno: entrare in uno dei parcheggi dell’Aeroporto, che sono esclusi dalla validità della ZTC (tecnicamente i varchi di ingresso ai parcheggi sono varchi di uscita dalla ZTC); uscire dalla ZTC senza entrare nei parcheggi Cosa è e come funzionerà la ZTC? La Zona a Traffico Controllato è un’area di viabilità all’interno della quale è consentito, ai sensi della Legge 33/2012, permanere per un tempo limitato. La gestione della viabilità e delle relative sanzioni è in capo alle Forze dell’Ordine a ciò preposte. Per l’Aeroporto di Venezia tale tempo limitato è stato fissato in sette minuti, sulla base di studi viabilistici e stress test redatti nei mesi di maggior traffico aeroportuale. La ZTC può essere controllata dalle Forze dell’Ordine anche con sistemi di rilevazione automatica del tempo di permanenza tramite telecamere che rilevano la targa del veicolo in transito confrontando data e ora di ingresso e data e ora di uscita, calcolando così il tempo di permanenza all’interno della ZTC. Perché è stata istituita una ZTC? Le crescenti esigenze in materia di sicurezza dei siti sensibili come gli Aeroporti, hanno indotto ad adottare provvedimenti che riducano sensibilmente la congestione delle arterie viarie interne al sedime aeroportuale. Ciò anche in considerazione del crescente numero di passeggeri e delle attività di cantiere che interessano lo scalo. Inoltre, si è reso necessario migliorare le condizioni di accessibilità all’aeroporto, garantendo la sicurezza dell’utenza e l’ordinato flusso veicolare, anche in ragione delle frequenti rilevate infrazioni al Codice della Strada (come ad esempio i numerosi casi di sosta vietata lungo la viabilità), che richiedono altresì un dispendioso e costante controllo da parte delle Forze dell’Ordine. Dove sono ubicati i varchi della ZTC? I varchi di ingresso e uscita dalla ZTC sono consultabili sulla mappa. È importante sapere che entrando in qualsiasi parcheggio dell’Aeroporto si uscirà automaticamente dalla ZTC e si potranno effettuare le operazioni di carico/scarico passeggeri e bagagli in sicurezza. Cosa succede in caso di permanenza superiore al limite di 7’? Qualora il sistema rilevi un tempo di permanenza all’interno della ZTC superiore a 7’, le Forze di Polizia potranno emettere contravvenzione ai sensi dell’art.1 comma 3 della Legge n. 33 del 22 Marzo 2012, di importo pari ad una somma da euro 38 a euro 156 per i ciclomotori e i motoveicoli a due ruote e da euro 81 a euro 321 per i restanti veicoli. L’Aeroporto di Venezia – la SAVE Spa o qualsiasi società del Gruppo SAVE - non ha alcuna potestà/possibilità di emettere sanzioni, di conoscere i dati di transito e permanenza dei veicoli nella ZTC, né le targhe dei mezzi transitati, di alterare le modalità e tempistiche di rilevazione dei tempi di permanenza nella ZTC. né tantomeno di consultare/cancellare/emendare le sanzioni, non occupandosi della gestione di tale sistema. Chi incassa i proventi delle sanzioni amministrative? L’intero importo delle sanzioni emesse è incamerato dall’Ente che emette la sanzione per tramite delle proprie Forze di Polizia (non quindi da SAVE né da ENAC). Chi accede ai dati immagazzinati dal sistema? I dati relativi ai transiti e alle targhe immagazzinati nei database al servizio del sistema di rilevazione delle infrazioni ZTC sono accessibili esclusivamente alle Forze dell’Ordine. Cosa succede in caso di rallentamenti o blocchi della viabilità? Qualora per qualsiasi motivo si dovesse registrare un forte rallentamento alla fluidità del traffico all’interno della ZTC (es: tamponamento, trasporti eccezionali, lavori in corso che rallentino il traffico, etc.), il sistema sarà disattivato e, di conseguenza, non saranno elevate sanzioni, fino al ripristino di una normale situazione di traffico. Cosa posso fare se ritengo di aver ricevuto una multa non corretta? Come per tutte le sanzioni amministrative è possibile proporre ricorso presso il Prefetto o presso il Giudice di Pace competente. Quando entrerà in vigore la ZTC? L’Ordinanza ENAC di istituzione della ZTC entra in vigore il giorno 1/10/2018. Sono previsti dei minuti gratuiti di sosta nei parcheggi per effettuare il carico scarico dei passeggeri/bagagli? Alcuni parcheggi prevedono una gratuità della sosta per i primi 10 minuti dall’ingresso al parcheggio (consultare i parcheggi che dispongono di tale gratuità sul sito web veniceairport.it o all’ingresso del parcheggio). Si ricorda che nel parcheggio “Sosta Breve” e nel parcheggio “SpeedyPark” l’ingresso con franchigia di gratuità di cui sopra è consentito fino ad un massimo cumulativo di tre accessi al giorno da parte del medesimo veicolo. Cosa cambia per i passeggeri che arrivano in aeroporto con la propria auto? I passeggeri che arrivano in aeroporto con la propria auto dovranno accedere all’area di sosta prescelta o prenotata entro i 7’ previsti dalla ZTC. Una volta terminata la sosta ed usciti dal parcheggio, occorrerà raggiungere l’uscita dalla ZTC entro 7’. Si ribadisce che, in caso di rallentamenti della viabilità tali da rendere non possibile il rispetto del limite dei 7’, il sistema sarà disabilitato. Cosa cambia per gli accompagnatori? Come detto sopra, il Parcheggio “Sosta Breve” fronte Terminal dedicato principalmente al carico e scarico veloce dei passeggeri e bagagli, prevede una gratuità della sosta per i primi 10 minuti dall’ingresso al parcheggio. Si ricorda che il parcheggio “Sosta Breve” prevede una tariffazione maggiorata e senza gratuità della sosta a partire dal quarto passaggio dello stesso veicolo nell’arco della medesima giornata. In particolare, quindi, gli accompagnatori interessati al solo carico/scarico di passeggeri, una volta superato il portale di ingresso alla ZTC, potranno, ad esempio, entrare nel Parcheggio “Sosta Breve” entro 7’. In tale parcheggio, come sopra specificato, avranno a disposizione 10’ gratuiti per effettuare le operazioni di carico/scarico passeggeri e bagagli. Gli accompagnatori dovranno, pertanto, evitare l’attesa lungo le strade interne alla ZTC, dove, comunque, già vige il divieto di sosta e fermata. Una volta terminata la sosta, ed usciti dal parcheggio, occorrerà raggiungere l’uscita dalla ZTC entro 7’. Cosa cambia per i PRM – Passeggeri a Ridotta Mobilità e per i soggetti con disabilità? Per i PRM e per i soggetti con disabilità, siano essi passeggeri o accompagnatori e siano essi provvisti o meno del contrassegno di cui ai DPR 16 dicembre 1992 n. 495 e DPR n. 151 del 30 luglio 2012, valgono le stesse considerazioni di cui ai punti precedenti, essendo, i parcheggi aperti al pubblico, dotati di posti auto a loro dedicati, come da normativa vigente in materia. Cosa cambia per i clienti della stazione di rifornimento Tamoil? La stazione di rifornimento Tamoil, presente all'interno dell'Aeroporto, si trova in un'area esterna alla ZTC (come evidente consultando la mappa); pertanto non esiste alcun vincolo di tempo per coloro i quali effettueranno un rifornimento o un lavaggio dell'auto. Cosa cambia per i taxi? Tutti i taxi titolati all’accesso alle aree di sosta riservate del Terminal Arrivi/Partenze dovranno continuare, come sempre, a raggiungere l’area di attesa o di scarico passeggeri a loro destinata; l’unica novità rispetto al passato è che occorrerà raggiungerla entro 7’, tempo ampiamente sufficiente anche in condizioni di traffico molto intenso. Per i taxi non subconcessionari di SAVE in attesa della propria clientela, sono riservate delle aree di sosta fuori dalla ZTC. Cosa cambia per gli NCC? Tutti gli NCC titolari di contratto di sub-concessione dovranno continuare, come sempre, a raggiungere le aree di attesa (es: park polmone al P5) e/o di carico/scarico a loro destinate; l’unica novità rispetto al passato è che occorrerà raggiungerle entro 7’, tempo ampiamente sufficiente anche in condizioni di traffico molto intenso. Per gli NCC non subconcessionari di SAVE o in attesa della propria clientela, sono riservate delle aree di sosta fuori dalla ZTC come da seguente planimetria (LINK) Si ribadisce che, in caso di rallentamenti della viabilità tali da rendere non possibile il rispetto del limite dei 7’, il sistema sarà disabilitato. Cosa cambia per i Bus? Sia i bus autorizzati ad accedere alla corsia fronte Terminal , sia i bus che utilizzano il parcheggio “P Bus“ dovranno continuare, come sempre, a raggiungere le suddette aree; l’unica novità rispetto al passato è che occorrerà raggiungerle entro 7’, tempo ampiamente sufficiente anche in condizioni di traffico molto intenso. Si ribadisce che, in caso di rallentamenti della viabilità tali da rendere non possibile il rispetto del limite dei 7’, il sistema sarà disabilitato. Cosa cambia per le auto a noleggio? I passeggeri che ritirano un’auto a noleggio avranno a disposizione 7’, una volta usciti dal parcheggio dedicato (dove hanno ritirato l’auto) per uscire dalla ZTC. I passeggeri che consegnano un’auto a noleggio, una volta entrati in ZTC, avranno a disposizione 7’ per raggiungere il parcheggio dedicato (dove devono consegnare l’auto). Si ribadisce che, in caso di rallentamenti della viabilità tali da rendere non possibile il rispetto del limite dei 7’, il sistema sarà disabilitato. Cosa cambia per gli operatori aeroportuali? Tutti gli operatori aeroportuali dovranno continuare, come sempre, a raggiungere il parcheggio a loro destinato; l’unica novità rispetto al passato è che occorrerà entrare nel parcheggio entro 7’, tempo ampiamente sufficiente a raggiungere qualsiasi parcheggio anche in condizioni di traffico molto intenso. Si ribadisce che, in caso di rallentamenti della viabilità tali da rendere non possibile il rispetto del limite dei 7’, il sistema sarà disabilitato. Qualora l’operatore aeroportuale necessiti di permanere in viabilità con un proprio automezzo per un tempo superiore ai 7 minuti dovrà preventivamente o fino a 5 giorni dopo il transito, accreditarsi compilando il form sottostante (RICHIESTA DI ACCREDITAMENTO ZTC), allegando i documenti richiesti. Cosa cambia per i fornitori? I fornitori che, per l’esecuzione dell’attività, utilizzeranno le aree di parcheggio dell’Aeroporto, dovranno raggiungere le predette aree entro 7’. Quelli che, invece, per la particolare natura dell’attività hanno necessità di permanere in viabilità (es: attività manutentive) dovranno, preventivamente o fino a 5 giorni dopo il transito, accreditarsi compilando il form sottostante (RICHIESTA DI ACCREDITAMENTO ZTC), allegando i documenti richiesti.

Leggi tutto    Commenti 0