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13 set 2018

REGIONE VALLE D’AOSTA | A breve la gara d’appalto per i lavori della nuova Aerostazione

di mobilita

L’Assessorato Opere pubbliche, territorio ed edilizia residenziale pubblica informa che l’iter amministrativo per la realizzazione dell’Aerostazione sta giungendo al termine e, a breve, sarà possibile procedere con la gara d’appalto per l’affidamento dei lavori. "Siamo pronti a concludere l’iter amministrativo della conferenza dei servizi ai fini dell’avvio della gara d’appalto – dichiara l’Assessore Stefano Borrello. La speranza è di portare a termine questo iter nel 2018 per essere poi pronti nel 2019 per la consegna dei lavori. La Regione ha ereditato operativamente il dossier nel 2017 e da lì è partito il nuovo cronoprogramma per quanto riguarda la progettazione che è già stata affidata. Una progettazione che sta recependo, rispetto a quella che era l'originale ipotesi progettuale, le nuove esigenze emerse in sede di conferenza dei servizi". La realizzazione della nuova Aerostazione passeggeri, dei parcheggi auto, del piazzale aeromobili e viabilità era stata definita nel 2007 da un Accordo di Programma Quadro tra la Regione, l’ENAC e lo Stato. A seguito dell’appalto espletato da AVDA nel 2009, i lavori erano stati affidati alla Orion Costruzioni di Reggio Emilia, ma il 29 gennaio 2013, con uno stato di avanzamento lavori del 48 per cento, i lavori si sono interrotti a seguito dello scioglimento del contratto da parte dell’appaltatore, nell’ambito di una procedura di concordato preventivo. La Regione, che nel 2014 aveva deciso di sostituirsi a AVDA nel ruolo di soggetto attuatore, ha quindi stabilito, d’intesa con ENAC e con lo Stato, di completare l’opera, determinazione formalizzata nel febbraio del 2016 con la previsione di un unico lotto di lavori. Nel 2017 è stata quindi avviata la progettazione esecutiva, integrata, in sede di conferenza dei servizi, con alcune modifiche e integrazioni, recepite dai progettisti. A breve, quindi, sarà convocata una nuova conferenza dei servizi per l’ottenimento definitivo dei pareri e delle autorizzazioni necessarie per l’approvazione del progetto esecutivo. Successivamente saranno espletate le procedure di gara e la nuova Aerostazione, a servizio dell’Aeroporto Corrado Gex, dovrebbe entrare in funzione nel 2021, con un costo stimato di circa 8 milioni e 800 mila euro.

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13 set 2018

Stretto di Messina, RFI smentisce ogni ipotesi di riduzione di navi traghetto

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In merito ad alcune voci diffuse circa un eventuale abbandono o disimpegno sullo Stretto di Messina da parte del Gruppo FS Italiane RFI, in una nota, smentisce ogni ipotesi di riduzione di navi traghetto.  "Blu Jet, la nuova società controllata da Rete Ferroviaria Italiana, è stata creata per rafforzare il sistema di attraversamento dello Stretto, garantendo il collegamento navale dei passeggeri tra Messina e Villa San Giovanni. Non ci sarà pertanto alcun impatto sul servizio di traghettamento ferroviario tradizionale, relativo ai treni a lunga percorrenza.   Il nuovo assetto del sistema di attraversamento dello Stretto prevede, infatti, oltre a Blu Jet per i passeggeri, le navi di RFI per i treni a lunga percorrenza e le navi bidirezionali di Bluferries per gli autoveicoli e i mezzi pesanti.   RFI smentisce quindi ogni ipotesi di riduzione di navi traghetto, il cui servizio è organizzato anche in base agli accordi contenuti nel Contratto di Servizio, firmato nel 2017 fra Trenitalia e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Tale documento stabilisce e vincola per dieci anni il perimetro dei collegamenti ferroviari tra il Nord e il Sud del Paese".

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13 set 2018

Moby, al via la nuova linea Olbia-Piombino

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Il gruppo Onorato Armatori, in una nota, ha comunicato che dai primi giorni di ottobre sarà ripristinata la linea merci di Moby dal porto di Piombino verso quello di Olbia che sarà arricchita anche da un collegamento per i passeggeri.  L'obiettivo è quello di generare nuovo traffico da e per il territorio, e contribuire al processo di destagionalizzazione del turismo in Sardegna, che vede Moby e Tirrenia impegnate in prima linea. «Ci rendiamo conto che Piombino - afferma Achille Onorato, ceo del gruppo Onorato Armatori - ha subito e subisce le conseguenze di troppe promesse mancate e di troppi impegni disattesi. Il nostro gruppo non entra in questa lista delle illusioni. Lo avevamo affermato già all'indomani della provvisoria sospensione del collegamento merci, lo confermiamo oggi con una scelta definitiva: Piombino sarà collegata con Olbia con una nave in grado di trasportare non solo merci ma anche passeggeri, affiancandosi così alle due corse aggiuntive giornaliere da Livorno per il porto sulle quali Moby ha deciso di investire». «Con questa scelta - conclude Onorato - si compie quell'ulteriore passo verso la realizzazione della nostra principale scommessa: l'allungamento della stagione a tariffe low cost, non solo da Livorno infatti ma anche da Piombino con questo nuovo servizio sarà possibile raggiungere Olbia usufruendo di promozioni speciali».

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13 set 2018

REGIONE LOMBARDIA | Entro 20 mesi entreranno in servizio i primi treni di ultimissima generazione

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Entreranno in servizio entro 20 mesi i primi treni di ultimissima generazione che fanno parte di una delle tre gare bandite lo scorso anno dalla Regione Lombardia per rinnovare completamente il parco rotabile e garantire un servizio sempre piu' di qualita. Sarà Hitachi Rail Italy a fornire i nuovi convogli ad Alta Capacita' come previsto dall'Accordo Quadro presentato oggi a Palazzo Lombardia dal presidente Attilio Fontana, affiancato dall'assessore alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilita' sostenibile, Claudia Maria Terz, e da Andrea Gibelli, presidente di FNM S.p.A. e Maurizio Manfellotto, CEO di Hitachi Rail Italy. L'Accordo, che ha una durata di 8 anni, prevede la fornitura di convogli ad Alta Capacita', a doppio piano, che saranno destinati alle linee ad alta frequentazione. La quantita' minima garantita e' di 50 treni: 30 a configurazione corta (4 casse) e 20 a configurazione lunga (5 casse); la quantita' massima acquistabile e' di 120. Il finanziamento della Regione Lombardia copre i costi di 100 treni, che fanno parte del piano complessivo di 161 treni (1.607 milioni di euro) approvato nel 2017.Il prezzo di fornitura e' di 7.917.000 euro per il convoglio a configurazione corta e di 9.317.000 euro per il convoglio a configurazione lunga. L'Accordo Quadro prevede anche la possibilita' di affidare a Hitachi Rail Italy la manutenzione dei convogli per un periodo di 3 anni. "Oggi e' una giornata molto importante - ha detto Fontana - che dimostra la nostra volonta' di incidere realmente nel qualita' del servizio. E' pero' solo uno dei tanti passi che stiamo facendo. E' iniziato un dialogo costruttivo con FS che finalmente ha iniziato ad ascoltare le nostre richieste e le nostre esigenze". Come concordato con il nuovo amministratore delegato di Fs, Gianfranco Battisti, infatti le Ferrovie dello Stato forniranno una decina di treni gia' dal prossimo mese di ottobre e 25 nel corso del 2019. E contemporaneamente passeranno alla Lombardia circa 20 addetti tra macchinisti e personale di bordo sempre a partire dal mese di ottobre. "Il dialogo - ha continuato Fontana - proseguira', perche' per risolvere il problema del trasporto su ferro servono tempi medio-lunghi. Gradualmente miglioreremo il servizio fino ad averne uno degno della nostra Regione e dei piu' importanti Paesi europei. La strada presa e' quella giusta, siamo con i nostri pendolari e con chi tutti i giorni si serve del trasporto pubblico locale". Da qui, dunque, l'impegno a migliorare, prima e a risolvere, poi la questione del trasporto su ferro. Cosa che potra' succedere "solo grazie alla collaborazione di tutti i soggetti interessati. In questa prospettiva ringrazio il presidente di Hitachi che oggi ci ha dato la disponibilita' ad accorciare di diversi mesi i tempi delle consegne". L'assessore Terzi ha sottolineato le caratteristiche innovative e di modernita' dei nuovi treni che "consentiranno anche, entro il 2025, di svecchiare notevolmente l'eta' media della flotta di Trenord portandola a 12 anni, mentre oggi si attesta a oltre 30". "Questo - ha aggiunto- consentira' anche di ridurre i guasti e quindi anche ritardi e cancellazioni". I convogli garantiscono assoluto comfort e offriranno la possibilita' di percorrere tutto treno senza incorrere in fastidiosi divisori. La parola d'ordine, secondo Terzi, deve essere "attenzione". "Ai cittadini - ha spiegato - che hanno esigenze particolari come famiglie e persone con ridotta mobilita'; all'ambiente ( e' previsto un risparmio del 30% sui consumi di energia elettrica, e saranno usati materiali innovativi, riciclabili e biodegradabili) e alla sicurezza grazie "a telecamere che rilevano movimenti anomali e quindi con intervento delle Forze dell'ordine non solo successivi, ma preventivi" PRINCIPALI CARATTERISTICHE – Si tratta di convogli a doppio piano, bidirezionali, a composizione bloccata, a trazione elettrica 3 kV e potenza distribuita. Questi i principali numeri. Convoglio Corto Convoglio Lungo Lunghezza (metri) 109,6 136,8 Casse 4 5 Posti a sedere 466 598 Posti in piedi 449 575 Porte per fiancata 8 10 Velocità massima (km/h) 160 Toilette 2 TECNOLOGIE E SICUREZZA – Sul fronte tecnologie e sicurezza, da segnalare la presenza di: illuminazione LED, Wi-Fi, prese 220V e USB, sistema informazione a passeggeri, misuratore energia, conta-persone, telecamere laterali e frontali, telediagnostica da remoto, videosorveglianza intelligente con tecnologia “Anomalous Behavior detection”. I convogli saranno inoltre dotati del più moderno e avanzato sistema di sicurezza ERTMS/ETCS che, oltre a garantire elevatissimi standard di sicurezza, permetterà di incrementare la capacità di traffico sulle linee ferroviarie. ACCESSIBILITÀ E BENEFICI AMBIENTALI - L’accessibilità per le persone a mobilità ridotta è resa agevole dalla presenza di pedane mobili che compensano la distanza tra porta e banchina. Quanto ai benefici ambientali, è da sottolineare la riduzione del 30% dei consumi di energia elettrica, la riduzione della rumorosità, il recupero di energia elettrica in frenatura, l’utilizzo di materiali innovativi che permettono la riduzione del peso ed elevati tassi di riutilizzabilità (96%) e biodegradabilità (95%). Presenti anche postazioni per le biciclette e prese elettriche per la ricarica delle e-bike.

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13 set 2018

REGIONE EMILIA ROMAGNA | Firmato l’accordo per la realizzazione di 1.500 colonnine per la ricarica di auto elettriche

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Millecinquecento nuove colonnine per la ricarica di auto elettriche da installare nei prossimi due anni nelle principali città dell’Emilia-Romagna, che diventa così apripista in Italia nella sfida della mobilità a emissioni zero e colma, almeno in parte, il gap che ci separa dai Paesi europei a più alto tasso di sviluppo del mercato delle auto elettriche, come Norvegia, Svezia e Olanda. È l’obiettivo del protocollo di intesa siglato questa mattina a Bologna dall’assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Donini, con i rappresentanti di cinque tra i principali fornitori di energia elettrica che operano in Emilia-Romagna - Enel, Hera, Iren, Be Charge ed Enermia - per la nascita entro il 2020 in Emilia-Romagna di una capillare rete di punti di ricarica di veicoli ad alimentazione elettrica, sia mezzi di trasporto pubblico, che autovetture ad uso privato. Saranno queste cinque società che, in base all’accordo, dovranno provvedere all’installazione a proprie spese delle nuove infrastrutture di ricarica pubbliche nei punti nevralgici del traffico cittadino - stazioni, aeroporti, ospedali, parcheggi, centri commerciali, ecc. - secondo un piano di localizzazione concordato tra la Regione e i Comuni che si candidano a ospitarle. Alle 1.500 previste dall’intesa, se ne aggiungeranno altre 500 la cui installazione, nei prossimi due anni, è finanziata al 50% dalla Regione, attraverso i fondi del Piano nazionale infrastrutture ricarica elettrica (PNIRE), e al 50% dagli operatori privati. Complessivamente, calcolando un costo di 9mila euro a colonnina, viene stimato un investimento complessivo di 18 milioni di euro. L’accordo firmato: il piano di localizzazione pronto in sei mesi Secondo la tabella di marcia prevista nell’intesa sulle 1.500 colonnine firmata oggi, il piano vedrà la luce entro sei mesi e dovrà favorire la messa in esercizio di impianti di ricarica anche nelle cosiddette aree “a domanda debole”, cioè con scarsa presenza di veicoli elettrici in circolazione, proprio per accelerare la riconversione alla mobilità a zero emissioni. “Credo fermamente che la transizione verso la mobilità con veicoli a zero emissioni sia uno degli impegni più importanti che abbiamo davanti e che vede fortemente impegnata la Regione, come dimostra bene l’accordo firmato oggi e la rete pubblica di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici a cui puntiamo, che dovrà coprire l’intero territorio regionale”, afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, video collegato da San Francisco, dove si trova in missione istituzionale per partecipare all’assemblea dei Paesi e delle Regioni di ‘Under2Mou’ che si batte contro il cambiamento climatico, voluto dallo Stato della California, e al Global climate action summit. “Nell’ambito del Piano regionale integrato dei trasporti (Prit)- sottolinea Donini- siamo impegnati a potenziare il servizio pubblico e le altre forme di mobilità sostenibili. Con questo protocollo vogliamo dare il nostro contributo al decollo nel nostro Paese di un mercato, quello delle auto elettriche e ibride, fatto di numeri ancora molto bassi, ma che è destinato a una rapida crescita, come indicano tutte le previsioni. Lo facciamo mantenendo saldamente nelle nostre mani quel ruolo di programmazione e coordinamento che ci compete e promuovendo la collaborazione tra le società fornitrici di energia elettrica e gli enti pubblici preposti al rilascio delle autorizzazioni per l’installazione e la gestione degli impianti di ricarica. Stiamo inoltre lavorando per accelerare l’armonizzazione delle regole di accesso e sosta gratuita nei centri storici dei mezzi a trazione elettrica”.     La situazione oggi in Emilia-Romagna Sono circa 150 i punti di ricarica a uso pubblico attualmente esistenti sul territorio dei principali comuni dell’Emilia-Romagna. Una rete frutto di accordi stipulati a partire dal 2011 tra Regione, Comuni e gestori dei servizi di fornitura di energia cui si aggiungono 24 colonnine installate in 8 comuni della Riviera (Comacchio, Marina di Ravenna, Cervia, Cesenatico, Bellaria-Igea Marina, Riccione, Misano e Cattolica) nell’ambito del progetto “Mi muovo mare”, grazie ad un finanziamento del ministero delle Infrastrutture e trasporti che portano così complessivamente a 174 i punti di ricarica ad oggi disponibili in regione. Le caratteristiche del servizio e l’interoperabilità Tra i requisiti espressamente richiesti dalla Regione e inseriti nel protocollo d’intesa c’è l’interoperabilità, vale a dire la possibilità da parte degli utenti di ricaricare le batterie della propria autovettura presso qualsiasi gestore elettrico. Per usufruire del servizio di ricarica si dovrà sottoscrivere un contratto con un operatore, che rilascerà agli interessati un’apposita tessera. In alternativa si potrà utilizzare il proprio smartphone, scaricando una App che consente di sbloccare le colonnine tramite la “lettura” di uno specifico codice QR. In questo caso anche l’importo da pagare potrà essere addebitato tramite sistemi di pagamento elettronici. I costi per la ricarica variano da fornitore a fornitore, ma dovrebbero aggirarsi in media sui 2 euro ogni 100 chilometri di percorrenza. La Regione per la mobilità ad emissioni zero Per favorire la diffusione dei veicoli elettrici, a partire dalla Pubblica amministrazione, la Regione ha stanziato fino ad oggi 2,4 milioni di euro di fondi Por-Fesr per finanziare l’acquisto di un centinaio di veicoli elettrici da parte dei 15 Comuni che hanno aderito all’accordo sulla qualità dell’aria 2012-2015. Un elenco che comprende - in ordine alfabetico - Bertinoro, Bologna, Carpi, Cesena, Faenza, Ferrara, Forlì, Forlimpopoli, Imola, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia e Rimini. Altri 700.000 euro di fondi Por-Fesr 2014-2020 saranno inoltre destinati al finanziamento di una linea sperimentale di trasporto pubblico locale con autobus ad alimentazione elettrica in una città dell’Emilia-Romagna che sarà individuata sulla base di una manifestazione di interesse emanata entro l’anno. Per incentivare il passaggio alla mobilità a basso impatto ambientale la Regione ha concesso per gli anni 2016, 2017 e 2018 un contributo triennale all’acquisto di auto ibride (benzina/elettrico) pari al costo della tassa automobilistica regionale, per un importo fino a 191 euro per ciascun anno. Le automobili ibride sono sempre più diffuse in Emilia-Romagna: dai 2.776 veicoli di nuova immatricolazione nel 2015 si è passati ai 4.369 nel 2016 (+57%) e ai 7.056 nel 2017 (+61%). Numeri inferiori invece per le auto elettriche: l’anno scorso nel 2017 ne sono state acquistate solo 603 in tutta l’Emilia-Romagna, su un totale di oltre 2,84 milioni di autovetture in circolazione.

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11 set 2018

AEROPORTO REGGIO CALABRIA | Aumentano i voli Alitalia per Roma Fiumicino

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Dal 1 novembre Alitalia triplicherà il numero di collegamenti sulla rotta Reggio Calabria-Roma tornando a servire questa tratta con tre voli al giorno. La decisione di rafforzare l'operativo Alitalia sullo scalo ‘Tito Minniti’ di Reggio Calabria segue l’incontro avvenuto questa mattina tra il presidente della Sacal, Arturo De Felice, e il Chief Strategy and Operations Officer di Alitalia, Massimo Iraci. Il nuovo operativo della Compagnia italiana prevede, oltre al potenziamento dell’offerta per Roma Fiumicino, il mantenimento di un collegamento giornaliero fra Reggio Calabria e Milano Linate. Inoltre, un aereo Alitalia effettuerà la sosta notturna presso l’aeroporto ‘Tito Minniti’ così da assicurare ai viaggiatori reggini un volo per Roma in partenza nel primo mattino e il rientro in giornata la sera. La Compagnia italiana offrirà ogni settimana ai passeggeri di Reggio Calabria un totale di 28 frequenze per soddisfare le esigenze di mobilità del territorio. I nuovi voli per Roma Fiumicino, che saranno presto in vendita, consentiranno comode connessioni con il network internazionale e intercontinentale di Alitalia e partiranno da Reggio Calabria tutti i giorni alle ore 6:45 (arrivo a Fiumicino alle 8:00), alle 11:10 (arrivo alle 12:25) e alle 18:30 (arrivo alle 19:45). Da Roma i voli per Reggio Calabria decolleranno alle ore 9:10 (arrivo al ‘Tito Minniti’ alle 10:20), alle 13:30 (arrivo alle 14.40) e alle 21:35 (arrivo alle 22:45). I collegamenti fra Milano e Reggio Calabria prevedono la partenza da Linate alle ore 8:40, con arrivo a Reggio alle 10:20. Dall’Aeroporto dello Stretto il volo per Milano decolla alle 11:05 e atterra a Linate alle 12:45. I soci del programma MilleMiglia possono accumulare e spendere miglia su tutti i collegamenti da e per Reggio Calabria. I biglietti potranno essere acquistati su tutti i canali di vendita Alitalia: sito web alitalia.com, call center, agenzie di viaggio e biglietterie aeroportuali.

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11 set 2018

ROMA | Nuova pista ciclabile da Porta Maggiore a viale Palmiro Togliatti

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In bici per quasi sei chilometri da Porta Maggiore a viale Palmiro Togliatti. Entro l’anno sarà bandita la gara per realizzare la nuova pista ciclabile su via Prenestina. 5,7 chilometri fino alla già esistente pista di viale Togliatti, lungo il territorio dei Municipi I, IV e V. Ultimata la gara d’appalto, i lavori inizieranno entro l’estate del 2019. Il progetto esecutivo, consegnato al Dipartimento Mobilità e Trasporti nel giugno 2018, prevede una pista a unico senso di marcia, senza ricorso ad alcun cordolo o elemento fisico, in accordo con le indicazioni contenute nelle più recenti normative ministeriali. La pista sarà dotata di dispositivi retroriflettenti e di una “striscia di margine” a effetto sonoro. Il tracciato attraversa zone ora adibite alla sosta dei veicoli e si prevede l’inserimento della ciclabile tra il marciapiede e i posti auto, che saranno quindi spostati verso il centro della carreggiata. “La nuova bike lane di via Prenestina andrà ad aggiungersi agli oltre 230 chilometri di piste ciclabili già presenti a Roma”, dichiara la sindaca Virginia Raggi. “Una volta completata, si ricongiungerà con la ciclabile Tuscolana fino ad arrivare al Quadraro. Il nostro obiettivo è far sì che i cittadini possano raggiungere le zone centrali della città, partendo dalla periferia, anche in bici. Per questo abbiamo scelto via Prenestina, una strada consolare di grande afflusso come via Nomentana e via Tuscolana, dove ad oggi sono in corso i lavori sulle due ciclabili”. "La ciclabile di via Prenestina sarà un’altra opera al servizio dei cittadini”, spiega l’assessora alla Città in Movimento Linda Meleo. “Con la riorganizzazione degli spazi sarà possibile anche regolarizzare il traffico, limitando il posteggio delle auto in doppia fila. La pista sarà dotata inoltre di dispositivi a effetto sonoro per segnalare immediatamente l’invasione della corsia ciclabile da parte degli autoveicoli”. L’ampiezza della corsia riservata sarà di 1,5 metri, ridotta a un metro solo nel tratto del sottovia ferroviario e in corrispondenza della sede Atac lungo la Prenestina. Un’apposita segnaletica orizzontale e verticale sarà installata nelle aree di intersezione. Tra via Fanfulla da Lodi e largo Preneste, l’intervento prevede l’utilizzo della ciclabile esistente. Sullo stesso tratto, in direzione Porta Maggiore, rimarrà la pista sul marciapiede, mentre in direzione Palmiro Togliatti verrà realizzata, come per il resto del percorso, una bike lane tra marciapiede e auto in sosta.  Anche su viale Palmiro Togliatti è previsto l’inserimento della corsia ciclabile riservata tra marciapiede e stalli di sosta.

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11 set 2018

AEROPORTO PERUGIA | Nuova rotta Ryanair per Malta

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Ryanair annuncia ancora una nuova destinazione in collegamento con Perugia, segno dell’importanza strategica dello scalo Umbro nel network della compagnia Irlandese guidata da Michael O’Leary. I nuovi collegamenti Perugia – Malta saranno operati con due frequenze settimanali, programmate ogni lunedì e venerdì a partire dal 1 aprile prossimo, per agevolare un breve soggiorno oppure una intera settimana di vacanza o lavoro. La nuova rotta permetterà ancora una volta di poter offrire un servizio volto a sviluppare sia traffico incoming, molto prezioso e su cui punta l’intero territorio, sia traffico locale verso l’isola di Malta. Ernesto Cesaretti, Presidente SASE, ha commentato: “Siamo molto contenti di questa nuova apertura che testimonia la valenza dell’Aeroporto di Perugia come scalo strategico regionale capace di attrarre traffico internazionale su entrambe le direttrici “. ORARIO VOLI Lunedì Perugia 15.50 – Malta 17.30 Malta 13.45 – Perugia 15.25 Venerdì Perugia 16.05 – Malta 17.45 Malta 14.00 – Perugia 15.40

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10 set 2018

FCU | Riapre la tratta Castello – Ponte san Giovanni.

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La presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, questa mattina, attraverso un viaggio iniziato a Città di Castello e concluso a Ponte San Giovanni, ha ripreso in consegna i 52 km del tratto Città di Castello-Ponte San Giovanni, a seguito dei lavori di rifacimento   dell’armamento e di ripristino di alcuni impianti tecnologici effettuati da Rete Ferroviaria Italiana.   All’iniziativa erano presenti i sindaci di Città di Castello e di Perugia, amministratori dei comuni di Umbertide, San Sepolcro e degli altri comuni interessati. La riconsegna dell’infrastruttura è stata effettuata dal direttore strategie di RFI, Gianfranco Pignatone che ha partecipato insieme all’amministratore delegato di Busitalia, Stefano Rossi, ed all’amministratore unico di Umbria Mobilità, Ferruccio Bufaloni. “La scelta strategica della Regione - ha affermato la presidente Marini – non solo darà sicurezza e qualità ad un tracciato storico dell’Umbria, ma vuole anche rispondere alle nuove e più complessive esigenze della nostra economia.  Quello di cui ci stiamo occupando è un investimento stimato in circa 150 milioni di euro, 63 dei quali sono stati destinati alla tratta che abbiamo ripreso oggi.  Gli altri due grandi interventi riguardano il tratto Ponte San Giovanni – Perugia S.Anna ed il tratto da Ponte San Giovanni fino a Terni. Quest’ultimo, nello scorso mese di aprile, è stato dichiarato di interesse nazionale e, sulla scorta di tale importante provvedimento, i lavori verranno eseguiti direttamente da RFI s.p.a.  nell’ambito della prevista revisione del Contratto di Programma tra RFI e Ministero. Un grande investimento insomma – ha proseguito la presidente - che è strategico se viene visto ed utilizzato non soltanto per dare risposte ai viaggiatori “storici” e cioè pendolari, studenti e lavoratori,  ma anche per mettere in campo potenzialità diverse, quali ad esempio quelle turistiche, della mobilità urbana, dei collegamenti tra le varie città dell’Umbria ed infine, perché questo è il nostro obiettivo finale, quello di collegare al meglio Perugia e l’alta Umbria con Roma. E questo si potrà fare quando la rete regionale sarà interconnessa con la rete nazionale di RFI”. L’intera operazione ha avuto inizio con l'accordo siglato il 19 giugno 2017 tra Regione Umbria, RFI, e Umbria TPL e Mobilità, alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, e dell'Amministratore delegato di FS Italiane. L'accordo è la prima applicazione concreta del Decreto Legge del 24 aprile 2017 che consente alle Regioni territorialmente competenti, ai gestori delle linee regionali e a Rete Ferroviaria Italiana la possibilità di concludere accordi e stipulare contratti per la realizzazione di interventi sulle reti ferroviarie regionali. E’ seguita la sottoscrizione della convenzione con il MIT e l’affidamento dei lavori tramite accordo-quadro da parte di RFI alla società SALCEF che li ha eseguiti in circa sei mesi. "Queste opere - ha sottolineato la presidente Marini - sono le prime completate in Italia". La presidente ha concluso ricordando che è attualmente in via di ultimazione il trasferimento della Concessione e del relativo ramo d’azienda da Umbria Mobilità a RFI che avrà in questo modo la gestione dell’intera infrastruttura.   Quanto alla ripresa dell’esercizio commerciale della FCU, a seguito di una richiesta di integrazione documentale avanzata da ANSF (Agenzia sicurezza traffico ferroviario) inviata nel tardo pomeriggio di venerdì 7 settembre, la presidente Marini ha confermato che la data verrà comunicata in esito di un incontro tecnico previsto nei prossimi giorni. “Bisogna sottolineare - ha affermato l’assessore regionale ai trasporti Giuseppe Chianella - che l’intervento realizzato fa parte di una strategia piuttosto articolata che va ben al di là del rifacimento dell’armamento o dell’impiantistica;  si tratta del primo tassello di un complesso disegno che, attraverso il  rilancio delle ferrovie regionali (un tempo la si sarebbe definita “la cura del ferro”), si propone  il  rafforzamento del trasporto collettivo e la promozione della mobilità sostenibile. Due anni fa è stato approvato dal Consiglio Regionale il Piano Regionale dei Trasporti”. Tale piano prevede la rimodulazione della distribuzione delle percorrenze sulla rete in funzione della domanda attuale e potenziale secondo un modello di esercizio regionale sviluppabile per fasi esteso anche alla rete RFI e integrato con i servizi Trenitalia e La previsione di varie tipologie di servizi: Corse «lunghe – veloci» (con un numero limitato di fermate) sulle relazioni Città di castello – Perugia e Terni – Perugia nelle sole fasce di punta. Corse «corte - metropolitane» nelle aree a maggiore domanda consolidata e potenziale. L’introduzione di un modello di esercizio integrato ferro-gomma sulle relazioni lunghe che, attraverso il ricorso a bus di grande capacità per le corse in ora di morbida in sostituzione dei treni, consenta di innalzare il rapporto ricavi/costi operativi, di garantire il mantenimento di un’adeguata frequenza dei servizi e di poter contare su adeguate fasce di interruzione programmata dell’esercizio per gli interventi di manutenzione straordinaria. La predisposizione di un Piano di manutenzione straordinaria poliennale secondo un programma di priorità collegate ad obiettivi di crescita del traffico. La rete FCU, connessa alla rete nazionale nelle stazioni di Perugia Ponte San Giovanni e Terni, costituisce una valida alternativa alle linee Orte–Foligno e Foligno–Terontola per il collegamento da Perugia a Terni, e da Perugia a Roma. Sebbene al momento non pienamente compatibile con gli standard della interoperabilità ferroviaria, l’infrastruttura presenta evidenti potenzialità, la cui piena attuazione può essere conseguita solo attraverso la gestione unitaria con la rete nazionale: incremento delle corrispondenze a Terni per le relazione Perugia – Roma; L’ammodernamento e l’adeguamento della linea potrebbe prefigurare in futuro la possibilità di una gestione unitaria della circolazione con ricadute positive sul sistema dei trasporti regionali ed utili corrispondenze fra servizi regionali e servizi nazionali. La gestione unitaria consentirebbe inoltre di pianificare e gestire i necessari interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria della linea al fine di assicurare le condizioni tecniche necessarie per dare attuazione a tali ulteriori potenzialità nell’utilizzo della infrastruttura. “Per quanto riguarda le tappe successive – ha concluso Chianella -, dopo l’ultimazione degli interventi sull’armamento, si procederà all’attrezzaggio dell’impiantistica sulla linea adeguandola agli standard nazionali. E’ previsto il completamento entro i primi mesi del 2020 il completamento della sistemazione della tratta Ponte San Giovanni–Pallotta con il rifacimento totale dell’elettrificazione.  La tratta Sansepolcro-Città di Castello verrà rinnovata al completamento di quella attualmente ultimata”. Soddisfazione per la rapidità e la buona esecuzione dei lavori è stata espressa anche dal direttore strategie di Rete Ferroviaria italiana, Pignatone. “La riconsegna della tratta Castello- Ponte S. Giovanni a distanza di un solo anno dall’inizio dei lavori – ha affermato Pignatone - non è un miracolo ma semplicemente un esempio di professionalità da parte di tutti i soggetti che hanno lavorato giorno e notte, ciascuno per le proprie competenze. E posso tranquillamente affermare che questo lavoro rappresenta un prototipo di attività, procedure e tecniche da utilizzare su tutto il territorio nazionale” “Oggi è una giornata importante anche per la comunità di Città di Castello e per l’altotevere umbro-toscano – ha dichiarato il sindaco di Città di Castello, Luciano Bacchetta. A tre anni circa dalla chiusura del tratto di ex-Fcu San Sepolcro-Città di Castello-Umbertide si riconsegna all’utenza una linea ferroviaria rinnovata ed adeguata agli standard di sicurezza grazie all’impegno della regione Umbria e di Rfi. La sicurezza viene prima di tutto e pertanto lo slittamento di qualche giorno della riapertura della ferrovia da Città di Castello fino a Ponte San Giovanni sulla data prevista, è da considerarsi a tutela degli utenti dei pendolari e di tutti coloro che a vario livello lavorano in questo settore dei trasporti, a cui va sempre la nostra vicinanza e massimo sostegno”. Anche il sindaco di Perugia, Andrea Romizi, ha parlato un significativo passo in avanti. “Il tema più importante – ha dichiarato Romizi – che abbiamo difronte a noi è il modo in cui riusciremo a rilanciare questa importante infrastruttura che è centrale anche per la mobilità urbana della città di Perugia”. ga

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10 set 2018

PORTO GENOVA | Pronto a breve il collegamento diretto Bolzaneto-Sampierdarena

di mobilita

E’ quasi finito l’adeguamento di via 30 Giugno al transito dei veicoli pesanti, così da permettere un collegamento diretto tra il casello di Bolzaneto dell'A7 con il bacino di Sampierdarena, che avverrà tramite un nuovo varco Manca il via libera dei Vigili del Fuoco per aprire al passaggio dei veicoli industriali, in entrambi i sensi, in via 30 Giugno, ossia la strada che costeggia il torrente Polcevera e collega direttamente lo svincolo autostradale di Bolzaneto con il bacino di levante del porto. Il Comune ha sistemato il manto stradale e ha disegnato la segnaletica orizzontale, mentre sta realizzando una nuova rotonda verso il porto. Da parte sua, l'Autorità Portuale sta aprendo un nuovo varco in corrispondenza di questa strada, che inizialmente servirà solo il trasporto comunitario (per quello extracomunitario bisognerà adeguarlo alla normativa doganale). Questa nuova via servirà sia al traffico verticale, ossia quello che collega il porto di Genova all'entroterra, sia a quello orizzontale, che connette i bacini di levante e di ponente. Via 30 giugno servirà i mezzi pesanti provenienti da nord sull'A7 e diretti ai terminal di Sampierdarena e potrà servire anche chi proviene dall'A7 ed è diretto a ponente perché, senza entrare a Sampierdarena, potrà immettersi nella nuova strada interna all'Ilva tramite la rotonda di via San Giovanni d'Acri, e quindi raggiungere lo svincolo autostradale di Aeroporto. Obiettivo della nuova viabilità è separare il traffico leggero da quello pesante.

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