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06 ott 2017

Busitalia e Trenitalia: nasce Umbria.Go, biglietto integrato all inclusive per muoversi in Umbria

di mobilita

Nasce in Umbria, laboratorio dell'integrazione globale dei sistemi di trasporto pubblico, Umbria.GO, il biglietto integrato all inclusive per muoversi ovunque e con qualsiasi mezzo. Primo esempio in Italia di integrazione tra i diversi vettori del Gruppo Fs Italiane, Umbria.GO permette l'utilizzo dei treni regionali, degli autobus urbani ed extraurbani, dei battelli del Lago Trasimeno, della funicolare di Orvieto e del Minimetrò di Perugia. Una vera e propria carta di libera circolazione da utilizzare sull'intero territorio regionale umbro, senza il vincolo di relazioni specifiche.Umbria.Go è stato presentato stamani a Perugia dalla Presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, dall'AD di Busitalia Stefano Rossi e dall'AD di Trenitalia Orazio Iacono. Presenti anche Giuseppe Chianella e Fabio Paparelli - rispettivamente Assessori regionali ai trasporti e al turismo - Maria Annunziata Giaconia, direttore Passeggeri regionale di Trenitalia, Bruna Di Domenico, direttore Trenitalia Regionale Umbria e Velio Del Bolgia, direttore Busitalia Umbria. Un ventaglio di opportunità di trasporto che copre tutto il territorio umbro e che, per quanto riguarda i treni regionali, ne supera anche i confini geografici, prevedendo la validità del biglietto integrato fino alle stazioni di Terontola, Chiusi ed Orte. Umbria.GO si rivolge prevalentemente ai circa 2,5 milioni di turisti che annualmente scelgono l'Umbria per le sue infinite bellezze e scoprirne i borghi nascosti, che custodiscono storia, arte, cultura e gastronomia. Agevolando l'interscambio modale tra i diversi mezzi di trasporto, si propone di offrire loro un'esperienza unica del viaggio, realizzando così la mobilità collettiva integrata, uno dei pilastri del Piano industriale 2017-2026 del Gruppo FS Italiane Quattro le tipologie previste - Umbria.GO 1, 2, 3 e 7 - in relazione ai giorni di validità del biglietto. Il ticket è personale e non cedibile e deve essere convalidato al primo utilizzo. Assolutamente conveniente anche il prezzo: le quattro tipologie costano rispettivamente 15, 26, 33 e 45 euro. Per i ragazzi sotto i 12 anni è prevista la riduzione junior del 50%. La vocazione prettamente turistica del nuovo biglietto presuppone una sua grande facilità di acquisto: sarà possibile farlo in tutte le biglietterie di Trenitalia, Busitalia e nelle Agenzie di Viaggio e negli uffici di promozione turistica. E' già in atto una selezione tra le 4 mila strutture ricettive regionali come rivenditori di Umbria.GO.

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04 ott 2017

BERGAMO: al via i lavori per la nuova fermata Bergamo Ospedale

di mobilita

Partono i lavori per la realizzazione della nuova fermata di Bergamo Ospedale (linea Bergamo - Ponte San Pietro - Lecco), che sorgerà tra il rilevato ferroviario esistente e la vasta area dell’ospedale Papa Giovanni XXIII, il più grande tra i nosocomi lombardi con oltre 900 posti letto. La nuova fermata sarà realizzata secondo gli standard europei previsti per i servizi ferroviari metropolitani rispettando tutte le norme per l’accessibilità: marciapiede lungo 250 metri, alto 55 cm - per facilitare l’entrata e l’uscita dai treni - pensilina d’attesa lunga di circa 70 metri raggiungibile attraverso scale e rampa. La pavimentazione del marciapiede, dotata di percorsi tattili per ipovedenti, sarà poggiata su una struttura reticolare di sostegno in acciaio. Sarà dotata di un sistema di informazioni ai viaggiatori con monitor e annunci sonori. Un percorso ciclopedonale illuminato collegherà il piazzale esterno della fermata con l’ospedale. Presenti al taglio del nastro Maurizio Gentile, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Rete Ferroviaria Italiana, Alessandro Sorte, Assessore alle Infrastrutture e Mobilità di Regione Lombardia, Giorgio Gori, Sindaco di Bergamo, Matteo Rossi, Presidente della Provincia di Bergamo e Carlo Nicora, Direttore Generale ASST Papa Giovanni XXIII. La conclusione dei lavori è prevista a dicembre 2017. Investimento economico di Rete Ferroviaria Italiana 1,5 milioni di euro.

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29 set 2017

Museo di Pietrarsa: “Porte aperte” domenica primo ottobre 2017

di mobilita

Il 3 ottobre prossimo cadrà il 178° anniversario del viaggio inaugurale sulla prima ferrovia in Italia, la Napoli – Portici. Per festeggiare la ricorrenza, domenica primo ottobre al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa è stata organizzata una speciale giornata “porte aperte” ricca di attività ludiche, musicali, enologiche, teatrali e di rievocazioni storiche, alla quale grandi e piccoli potranno partecipare acquistando un biglietto d’ingresso al prezzo simbolico di soli 2 euro. Il programma degli eventi è articolato nell’arco dell’intera giornata e si svilupperà nei grandi padiglioni espositivi, tra locomotive, vetture d’epoca, modellini di treni, e lungo i viali del museo. Come raggiungere il Museo di Pietrarsa  Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, Traversa Pietrarsa - 80146 - Napoli In treno La stazione di Ferrovie dello Stato Italiane interna al Museo è Pietrarsa - S.Giorgio a Cremano. È possibile acquistare il biglietto di viaggio su trenitalia.com, presso le biglietterie in stazione e alle self-service. Per chi arriva alla stazione di Napoli Centrale, basta recarsi alla stazione sotterranea di Napoli Piazza Garibaldi, banchina della Metro linea 2 di Trenitalia. I treni che fermano al Museo sono quelli diretti a Salerno o a Torre A. Centrale/Castellammare. In automobile Per chi proviene dalla A1 Roma Napoli: uscita Napoli Centro - Via marittima direzione Portici, alla fine di Via San Giovanni a Teduccio svoltare a destra in Via Pietrarsa. Per chi proviene da Salerno, percorrendo l’autostrada A3 prendere l'uscita Ercolano - Bellavista o S. Giorgio a Cremano direzione Napoli. I visitatori potranno parcheggiare comodamente la propria auto usufruendo del parcheggio custodito “Pietrarsa Parking”, convenzionato e riservato ai visitatori del Museo. Il parcheggio si trova in via Pietrarsa a soli 30 metri dall’ingresso museale. In Autobus Con i mezzi dell’ANM: da Piazza Garibaldi prendere gli autobus 254 e 256 direzione San Giorgio a Cremano; da Via Marina/Viale Amerigo Vespucci gli autobus 157, 254, 255 e 256 direzione Portici, fermata Napoli-Pietrarsa. In taxi Il Museo è raggiungibile anche in taxi direttamente dalla stazione Centrale, dall'aeroporto e dai principali alberghi cittadini. La tariffa prevista è quella in vigore nel Comune di Napoli, essendo il sito museale ubicato nel territorio del Comune di Napoli, e secondo quanto indicato dal tassametro. Partendo da alcune zone della città di Napoli, i visitatori possono usufruire di tariffe predeterminate: da Napoli Centrale/ Piazza Garibaldi € 16, dal lungomare 22 €, dall’Aeroporto di Capodichino 23 €. Per maggiori informazioni si può consultare il sito dedicato del Comune di Napoli. Per i visitatori diversamente abili o con mobilità ridotta Il Museo predispone di un accesso facilitato per tutti i visitatori diversamente abili o con mobilità ridotta. Per accedere al sito museale si prega di telefonare preventivamente al numero 081 472003 (opzione 1 o 2), per prenotare l’ingresso dedicato dal cancello carrabile, con attraversamento a raso, a cura del personale di stazione. Contatti del Museo Telefono: 081/472003 Email: museopietrarsa@fondazionefs.it Sito: www.museopietrarsa.it

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29 set 2017

AEROPORTO VERONA | Volotea lancia quattro nuove destinazioni per l’estate 2018

di Mobilita Palermo

Quattro nuovi collegamenti Volotea per la prossima stagione estiva da Verona: la compagnia volerà su Atene dal 31 maggio (due voli a settimana), Creta dal 28 giugno (una volta a settimana), Faro dal 6 giugno (una volta a settimana) e Pantelleria dal 2 giugno (una volta a settimana). Salgono così a 20 le destinazioni raggiungibili dal Catullo, 10 in Italia e 10 all’estero. Un trend di crescita positivo, in linea con gli ottimi risultati registrati da Volotea durante il periodo estivo che si è appena concluso: più di 206.200 passeggeri trasportati, pari ad in incremento del 27% rispetto all’estate 2016. «Siamo davvero entusiasti di annunciare questi nuovi collegamenti – commenta Valeria Rebasti, commercial country manager Volotea in Italia che arricchiscono in modo significativo la nostra offerta a Verona». «La partnership con Volotea prosegue con il potenziamento delle rotte e l’ampliamento delle destinazioni servite, a riprova di quanto sia forte la sinergia tra la compagnia e lo scalo di Verona» aggiunge Paolo Arena, presidente dell’aeroporto di Verona (nella foto con Valeria Rebasti). Per il 2018 Volotea decolla dal Catullo verso Alghero, Bari, Brindisi, Cagliari, Catania, Lampedusa, Napoli, Olbia, Palermo e Pantelleria (novità 2018) e, all’estero, Atene (novità 2018), Creta (novità 2018), Faro (novità 2018), Ibiza, Palma di Maiorca, Minorca, Cork, Santorini, Mykonos e Tirana. Una speciale promozione è stata ideata per il lancio delle nuove rotte: sarà infatti possibile acquistare biglietti con tariffe a partire da 9 euro verso Faro, Creta, Pantelleria e Atene. Ma c’è un’altra importante novità: Verona sarà la prima base Volotea in Italia ad operare interamente con Airbus A319. Grazie all’introduzione dei nuovi aerei, il vettore incrementerà del 20% la capacità di trasporto passeggeri, passando dagli attuali 125 posti dei Boeing 717 ai 150 posti degli Airbus A319. Infine, con i nuovi aeromobili, la low cost potrà operare rotte più lunghe e approcciare nuovi mercati.

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27 set 2017

Aeroporto dello stretto, firmato l’Accordo Attuativo dei Servizi di Attraversamento dello Stretto

di mobilita

Nel corso di una conferenza stampa al Terminal Cavallotti sono state illustrate stamani le modalità dell’Accordo Attuativo dei Servizi di Attraversamento dello Stretto per l’Aeroporto “Tito Minniti”, all’interno del più articolato e complesso progetto di conurbazione ed integrazione dei trasporti, oggetto del protocollo d’intesa tra le città di Messina e Reggio Calabria, siglato lo scorso 29 maggio. All’incontro con i giornalisti hanno preso parte, tra gli altri, i sindaci di Messina, Renato Accorinti, e Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, anche nella loro rispettiva qualità di sindaci delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria; il vicesindaco e assessore ai Trasporti del Comune di Messina, Gaetano Cacciola; l’assessore ai Trasporti di Reggio Calabria, Giuseppe Marino; il direttore generale dell’ATM, Daniele De Almagro; il presidente della Camera di Commercio di Messina, Ivo Blandina; e l’amministratore delegato di Caronte & Tourist, Rino Famiani. Concluso questo primo incontro, la delegazione ha traghettato a bordo di un bus gran turismo per raggiungere l’aeroporto dello Stretto di Reggio Calabria, dove è stata formalizzata la stipula dell’accordo, che in via sperimentale sarà operativo già da lunedì 2 ottobre. A sottoscriverlo i due sindaci, gli assessori comunali ai Trasporti, i presidenti delle due Camere di Commercio, i rappresentanti della Sacal spa, società di gestione degli aeroporti calabresi, e dei vettori Atam, Atm, Caronte & Tourist e Liberty Lines Aliscafi. “Sono soddisfatto per il raggiungimento di questo importantissimo risultato – ha dichiarato il sindaco Accorinti– che testimonia quanto sia rilevante e fondamentale lavorare insieme da squadra e in perfetta sinergia, guardando al raggiungimento di una vera ed unica Città Metropolitana dello Stretto. C’è la nostra volontà a ridurre le distanze dall’aeroporto dello Stretto, rilanciandolo nelle abitudini della comunità messinese anche nell’ottica di agevolare scambi sociali e commerciali tra le due città con un unico sistema integrato di trasporti”. “E’ il primo passo concreto di un percorso avviato recentemente – ha aggiunto il vicesindaco Cacciola – che si pone l’obiettivo della condivisione di spazi, risorse e servizi di due città separate da una piccola striscia di mare. Grazie ad un sistema di trasporti pubblici coordinato si potrà garantire quella mobilità che significa maggiori opportunità, maggiore sviluppo e anche maggiore occupazione. Attraverso l’offerta di un servizio sempre più efficiente e comodo, i cittadini sono incentivati e sensibilizzati all’utilizzo dell’aeroporto dello Stretto”. “Il progetto, che oggi è stato presentato dalle due Amministrazioni comunali, – ha concluso Giorgio Martini, responsabile nazionale Pon metro e Poc metro– è molto importante non solo per l’impatto che avrà sull’efficienza in termini di mobilità, ma rappresenta anche un modello di coordinamento tra Messina e Reggio Calabria, che può essere replicato in altre realtà urbane. Il tema dell’integrazione tra interventi, se coniugato con un efficiente sistema di governance multilivello, – è il caso di come stiamo operando nell’attivazione dei due programmi Pon Metro e Poc Metro di cui ho la responsabilità – è un elemento fondamentale per il raggruppamento degli obiettivi di attuazione di questo programma”. La convenzione ha quindi l’obiettivo di favorire la conurbazione e l’integrazione sociale, commerciale e culturale nello Stretto di Messina attraverso la realizzazione di un sistema integrato di trasporti, facilitando l’accessibilità all’aeroporto Minniti. Relativamente al servizio Caronte Bus-Aeroporto, il protocollo prevede che l’Atam spa si impegni a garantire, con proprio bus gran turismo, il trasporto passeggeri da Messina, terminal Cavallotti, all’Aeroporto dello Stretto da Villa San Giovanni, e tale servizio sarà finanziariamente coperto dal progetto previsto dal Programma Operativo Complementare Città Metropolitane, la cui autorità di gestione nazionale è l’Agenzia per la Coesione Territoriale; che l’Atm fornisca, in via sperimentale, il parcheggio gratuito all’interno del terminal Cavallotti agli utenti provvisti di biglietto aereo in partenza dall’aeroporto Minniti con decorrenza dalle ore 5 del giorno di partenza fino alle 22 del giorno di rientro. Il personale ATM del terminal Cavallotti rilascerà un pass auto speciale da esporre all’interno della vettura riportante la durata gratuita della sosta; tale servizio sarà proposto all’interno dei progetti finanziati dal Programma Operativo Complementare Città Metropolitane; che l’Atm spa garantisca un punto di sosta per il parcheggio del bus gran turismo al terminal Cavallotti nel tempo intercorrente tra gli orari di arrivo e quelli di partenza. Il bus gran turismo effettuerà le corse Messina Cavallotti, ore 5.30 – Aeroporto Minniti, ore 7; Aeroporto Minniti, ore 20.30 – Messina Cavallotti, ore 21.50. Questo servizio di collegamento sarà offerto, in via sperimentale, gratuitamente e riservato ai passeggeri muniti di biglietto aereo, integrandosi, in termini di orari e corse, con il servizio Chiamabus, già attivato dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria, al fine di garantire la più ampia copertura nell’arco dell’intera giornata ed evitare inutili e dispendiose duplicazioni di corse. Caronte & Tourist farà transitare gratuitamente il bus sui mezzi navali di collegamento Villa San Giovanni – Messina A/R, garantendo diritto di precedenza all’imbarco, compatibilmente con l’arrivo del bus prima dell’orario di partenza della nave. Per quanto riguarda il servizio Aliscafo Bus, l’accordo stabilisce che Atam spa, Atm spa e Liberty lines spa si impegnino a realizzare un sistema di integrazione tariffaria che consenta di utilizzare, con unico biglietto, i servizi di TPL delle due città e quello di trasporto navale veloce Reggio – Messina A/R; che Atam ed Atm garantiscano collegamenti terrestri, attraverso servizi di trasporto locale, in coincidenza degli orari di partenza e di arrivo degli aliscafi nei porti di Reggio e Messina; in particolare, che Atam spa si impegni a potenziare il servizio di bus navetta di collegamento diretto tra il porto di Reggio Calabria e l’aeroporto Minniti, attraverso l’istituzione di due nuove corse: Reggio Porto, ore 6.35 – Aeroporto, ore 6.55; Aeroporto, ore 20.25 – Reggio Porto, ore 20.45. Tali orari potranno subire variazioni in relazione ad eventuali modifiche da parte dei vettori aerei e marittimi. La compagnia Liberty Lines manterrà le seguenti corse degli aliscafi feriali: Messina ore 6 – Reggio 6.30; Reggio ore 20.55 – Messina ore 21.30. I comuni di Messina e Reggio si impegnano a richiedere al ministero dei Trasporti l’implementazione del numero degli aliscafi nei giorni festivi, il sabato e la domenica. Le Camere di Commercio Industria Artigianato ed Agricoltura di Messina e Reggio Calabria sensibilizzeranno gli operatori commerciali e turistici, le agenzie di viaggio ed i tour operator al fine di garantire la più ampia applicazione dell’accordo. Il protocollo ha validità di sei mesi dalla data di oggi (sottoscrizione) e si intenderà tacitamente rinnovato in assenza di formale comunicazione di recesso, da trasmettere alle parti entro il termine di preavviso di trenta giorni dalla scadenza.

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27 set 2017

Aeroporto di Milano Malpensa, online la nuova app

di mobilita

Milan Airports è l’App che consente di essere sempre aggiornato sullo stato dei voli in partenza o in arrivo attraverso notifiche push in tempo reale. In quest’ultima release è stata migliorata ulteriormente l'esperienza d'uso, rendendo la gestione del programma fedeltà completamente integrata in App. Con ViaMilano Program si possono accumulare nuovi punti con ogni acquisto in aeroporto, per un mondo di privilegi sempre in evoluzione. Da App si potrà scoprire il catalogo dei nostri premi, richiedere i tuoi premi, consultare il tuo estratto conto. Altra grande novità introdotta in quest’ultimo rilascio disponibile negli store dei diversi sistemi operativi, è relativa ai Passeggeri a Ridotta Mobilità. Adesso è possibile segnalare il proprio arrivo in aeroporto inviando un reminder alla Sala Amica, oltre che localizzare le stesse ed i citofoni dedicati in mappa. Nuove features e restyling grafici caratterizzano le diverse versioni dell'App in una costante ottica di miglioramento.

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26 set 2017

Aeroporto dello stretto. Dal 2 ottobre partono i collegamenti integrati con Messina

di Roberto Lentini

Da lunedi 2 ottobre sarà operativo l'Accordo Attuativo dei Servizi di Attraversamento dello Stretto per l’Aeroporto “Tito Minniti” all’interno del più articolato e complesso progetto di conurbazione ed integrazione dei trasporti, oggetto del Protocollo d’intesa tra le città di Messina e Reggio, siglato lo scorso 29 maggio. L'Accordo prevede un sistema di collegamento integrato per gli utenti della sponda messinese che scelgono di volare dall’aeroporto di Reggio Calabria. Mediante un sistema combinato di attraversamento dello Stretto con nave traghetto di Caronte&Tourist e pullman granturismo Atam-Atm, o con aliscafo Liberty Lines e bus navetta Atam, autorizzata dalla Regione Calabria a varcare le soglie comunali, i passeggeri saranno condotti direttamente all’aeroporto reggino gestito da Sacal spa in coincidenza degli orari di volo. Domani, mercoledì 27, alle ore 10, a piazza Cavallotti, si terrà una prima conferenza stampa per illustrare le modalità dell’Accordo e all’incontro con i giornalisti prenderanno parte i sindaci di Messina, Renato Accorinti, e di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, anche nella loro rispettive qualità di Sindaci delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria; il vicesindaco e assessore ai Trasporti di Messina, Gaetano Cacciola; l’assessore ai Trasporti di Reggio Calabria, Giuseppe Marino; ed il direttore generale dell’ATM, Daniele De Almagro. A seguire in Bus GT, la delegazione traghetterà alla volta dell’Aeroporto dello Stretto di Reggio Calabria, dove intorno alle ore 12, avverrà la stipula dell’accordo. Ti potrebbe interessare: Aeroporto dello Stretto, nuove coincidenze per collegarlo con Messina

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25 set 2017

AGRIGENTO | Aperti al traffico altri 8,5km della SS 640 “Degli Scrittori”

di redazioneinfoag

Avanzano i lavori lungo la nuova SS 640, la quale al termine delle opere sarà interamente con caratteristiche autostradali e permetterà di collegare in poco più di mezzora Agrigento con l'autostrada A19, passando per Caltanissetta. In questo lunedì è stato aperto al transito un nuovo tratto, il primo ricadente all'interno del territorio della provincia di Caltanissetta e facente parte del secondo macro lotto i cui lavori sono iniziati nel 2012; si tratta, in particolare, di un lungo rettilineo, che da Grottarossa attraversa il territorio di Serradifalco fino a giungere ad una galleria e ad un viadotto che, da ora in avanti, sarà intitolato al giudice Saetta e che permette di arrivare quasi a ridosso di San Cataldo. Prima dell'apertura al traffico, Proprio nella mattinata di lunedì, si è svolta la cerimonia di intitolazione di questo tratto della 640 alla memoria del giudice Antonino Saetta e del figlio Stefano, assassinati dalla mafia esattamente 29 anni fa, il 25 settembre 1988, mentre percorrevano il vecchio tratto di statale che da oggi verrà declassato a favore del nuovo percorso a quattro corsie. Alla cerimonia, al termina della quale è stata anche scoperta una stele in ricordo del giudice, hanno partecipato autorità e familiari di Saetta, oltre che i vertici dell’ANAS e della CMC, l’azienda che sta realizzando l’intera opera. L’inaugurazione dei 9 km in territorio nisseno, segna l’apertura del primo tratto del secondo lotto, i cui lavori sono iniziati nel 2012; dopo la fine delle opere del primo lotto che ricade nella provincia di Agrigento e che misura 31 km, il tratto odierno porta a 40 i km di statale consegnata ed aperta al transito con caratteristiche autostradali, su un totale complessivo di 70. Nella parte inaugurata in questo lunedì, tra le opere spicca quella inerente il viadotto Saetta, prima conosciuto come Giulfo, in territorio di Serradicalco; il nuovo cavalcavia ha permesso una variante rispetto al percorso originario che di fatto taglia numerose curve e permette di raggiungere San Cataldo da un lato e Canicattì dall’altro in totale sicurezza. Proseguono intanto i lavori per completare i rimanenti 30 km, molti dei quali percorsi tra viadotti e gallerie. Breve biografia del Giudice Antonino Saetta Antonino Saetta, nato a Canicattì (AG), il 25 ottobre 1922, si iscrisse alla facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Palermo nel 1940, dopo avere conseguito la maturità presso il liceo classico statale di Caltanissetta. Laureatosi nel 1944 con il massimo dei voti, entrò in Magistratura nel 1948. Dopo il primo incarico ad Acqui Terme, si trasferì al tribunale di Caltanissetta nel 1955, a Palermo nel 1960, e a Sciacca, quale Procuratore della Repubblica, dal 1969 al 1971. Tra il 1976 e il 1978 fu Consigliere presso la Corte d'Assise d'Appello di Genova, negli anni 1985 e 1986 fu Presidente della Corte d'Assise d'Appello di Caltanissetta e, successivamente, ebbe lo stesso incarico a Palermo. Pochi mesi dopo la conclusione di un importante processo di mafia, il Giudice Antonino Saetta venne assassinato insieme al figlio Stefano, il 25 settembre 1988, all'età di 65 anni, mentre percorreva la statale 640.

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25 set 2017

TRENTO | Il Piano provinciale per la mobilità elettrica diventa realtà

di mobilita

La Provincia investe oltre 20 milioni di euro in cinque anni E’ stato definitivamente approvato – durante la "Settimana europea della mobilità sostenibile"- il Piano provinciale per la mobilità elettrica. La Giunta provinciale, sempre su proposta dell’assessore all’ambiente Mauro Gilmozzi, lo aveva adottato preliminarmente in giugno. Sul documento preliminare è stata fatta una campagna di informazione e i portatori di interesse, come gli enti locali e le categorie economiche, hanno manifestato interesse nei confronti del piano, che oggi quindi è stato sottoposto all’esecutivo per l’approvazione definitiva. Si confermano gli obiettivi della riduzione delle emissioni di gas serra e delle emissioni atmosferiche riferibili al settore dei trasporti (CO2, PM10, PM2.5, NO2, ecc.), della prevenzione e contenimento dell’inquinamento acustico, del miglioramento della qualità dell’ambiente a beneficio dei cittadini, dell’economia e della società. «Il piano – sottolinea l’assessore Gilmozzi – guarda ad un arco temporale di medio e lungo periodo, per accompagnare il Trentino, attraverso una pluralità di misure, a diventare un territorio ancora più attrattivo grazie ad una tendenziale riduzione delle emissioni, a vantaggio di tutti”. Le direzioni fondamentali che il documento indica sono: l’agevolazione della realizzazione delle infrastrutture di ricarica che, data la limitata autonomia dei veicoli elettrici, rappresenta attualmente il maggior ostacolo alla diffusione della mobilità elettrica; l’incentivazione economica dell’acquisto di veicoli elettrici e possibilmente anche dell’energia elettrica utilizzata per la mobilità (dalle bici fino al trasporto merci); la definizione di strumenti regolatori e di disposizioni tecnico-normative specifiche; l’incentivazione del rooming delle ricariche promuovendo il “contatore virtuale” in modo che il singolo utente possa assorbire da diversi sistemi di ricarica sul territorio provinciale, vedendosi addebitare il relativo costo sul proprio conto contrattuale, privato od aziendale; l’incremento del servizio di bike sharing pubblico con biciclette a pedalata assistita, come estensione ed integrazione del TPL (Trasporto Pubblico Locale), negli ambiti più densamente popolati o maggiormente frequentati dai turisti; l’incentivazione dell’acquisto di cargo bike a pedalata assistita per la consegna delle merci in ambito urbano. La situazione attuale vede la presenza in Trentino di oltre 70 colonnine di ricarica installate e di circa 1.000 veicoli elettrici immatricolati. Per lo sviluppo della mobilità elettrica sono stati ipotizzati, per i prossimi 5 anni questi investimenti: installazione di colonnine di ricarica elettrica pubbliche o private (per circa 1,6 milioni di euro); contributi per l’acquisto di veicoli elettrici (per circa 14 milioni di euro, oltre ad uno sconto da concordare con i rivenditori di auto); l’acquisto di biciclette e di cargo bike a pedalata assistita, nell’ambito di progetti aziendali, in particolare a sostegno degli spostamenti casa-lavoro; fornitura a prezzo agevolato dell’energia elettrica per la ricarica dei veicoli, per un importo massimo di circa 315 euro/anno per veicolo (per circa 4,5 milioni di euro). Il piano provinciale per la mobilità elettrica rientra nel più generale piano della mobilità sostenibile e vuole accompagnare il cambiamento degli stili di vita e di modalità abituali di spostamento attraverso interventi concreti e realizzabili in tempi certi. Saranno a breve adottate le deliberazioni attuative del piano, con l'uscita di specifici bandi che definiranno in modo preciso le modalità di accesso agli incentivi previsti nel documento approvato.

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23 set 2017

PALERMO – AGRIGENTO | Ancora disagi lungo il cantiere, indagine dell’ANAS

di redazioneinfoag

I pendolari e gli abitanti dei paesi interessati dall’attraversamento della Palermo – Agrigento, da oramai tanti anni sopportano situazioni molto delicate e disagi di ogni tipo; tra il 2015 ed il 2016, si contavano soltanto tra Vicari e Bolognetta, qualcosa come undici semafori: oggi sono 'soltanto', si fa per dire, sette ma in compenso sono aumentate le deviazioni e la percorribilità lungo l'intera tratta oggetto di lavori appare abbastanza difficoltosa. I lavori sulla SS 121 avrebbero dovuto concludersi già nel dicembre 2016: questo tratto di statale, che prima della A19 rappresentava il principale asse tra Palermo e Catania, dal bivio Manganaro in poi (interno al comune di Lercara Friddi) costituisce il segmento palermitano dell'itinerario tra il capoluogo di regione ed Agrigento. Il primo progetto di ammodernamento non solo di questa parte della SS 121 ma, in generale, dell'intero asse Palermo - Agrigento risale all'epoca della 'Legge Obiettivo' del 2001; da lì in poi, tra varianti e suddivisione in lotti dell'opera, si è arrivati alla progettazione non di un raddoppio bensì di un'arteria ad unica carreggiata ma senza intersezioni a raso e con la possibilità di rendere più veloce la circolazione viaria. Pur tuttavia l'intervento è stato reso esecutivo soltanto lungo il tratto della SS 121 che dal bivio Manganaro conduce a Bolognetta: gli altri due, ossia il piccolo segmento che da Bolognetta conduce al bivio di Villabate della A 19 e, da lì, a Palermo, così come quello che corre lungo la provincia di Agrigento, hanno seguito altri iter ed al momento non è nemmeno certo il loro finanziamento. Lì dove i lavori sono partiti, come detto, i disagi sono evidenti e non accennano a finire: dal viadotto Scorciavacche, chiuso dopo i problemi riscontrati sul rilevato nel dicembre 2014, fino agli altri tratti del lotto che costringe a diverse deviazioni ed a giri molto più lunghi degli automobilisti. L'ANAS dal canto suo afferma, come dichiarato da PalermoToday, di avere aperto un'indagine per scovare i motivi dei ritardi e di una sottoproduzione che preoccupa addetti ai lavori e pendolari.

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