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13 mar 2019

Linea ferroviaria Napoli – Bari è la prima grande infrastruttura certificata da Envision per sostenibilità

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La  Napoli-Bari è la prima grande infrastruttura ferroviaria italiana che è stata sottoposta ad una procedura di certificazione di qualità. Il dossier è stato curato da Rfi e dalla Regione Campania con il supporto scientifico delle sette Università della Campania attraverso il Tavolo Cur. La certificazione ha valutato l'impatto dell'infrastruttura sul territorio interessato  in termini di apporto allo sviluppo e all'occupazione. Come Regione abbiamo prodotto uno straordinario lavoro di concertazione sociale e istituzionale - curato da Costantino Boffa, consigliere del Presidente - e abbiamo creato le condizioni di condivisione dell'opera. Non a caso le Conferenze di Servizi svolte si sono concluse con una votazione unanime: i 35 Comuni della Campania interessati e le quattro Province hanno adottato Delibere di Consiglio tutte favorevoli al Progetto.Questo dimostra che una grande infrastruttura si può e si deve realizzare con il consenso e che la discussione con i territori non rallenta ma velocizza l'attuazione dell'opera. "La ferrovia Napoli-Bari ha ottenuto la certificazione di qualità perchè è stata concepita come un'opera che connette e non attraversa i territori,è stata ideata non solo come un'infrastruttura di trasporto ma come un'infrastruttura multifunzionale di sviluppo,che si integra con la rete elettrica e quella digitale e prevede lungo il tracciato la connessione con le aree industriali e produttive,generando iniziative logistiche nelle aree interne del Sannio e dell'Irpinia che la Regione ha già individuato come aree Zes" ha dichiarato Costantino Boffa, consigliere del Presidente per le tematiche inerenti la realizzazione della Napoli-Bari. Il lavoro delle Università certifica che la Napoli-Bari, agganciando le aree  interne ai grandi corridoi dei trasporti e accorciando notevolmente le distanze tra le grandi aree metropolitane del Sud e riducendo i tempi di percorrenza con Napoli e Roma, avrà l'effetto di frenare il decremento demografico e invertire la tendenza allo spopolamento attraverso una rivitalizzazione e un incremento demografico nei Comuni interessati alla ferrovia. Infine la certificazione premia la scelta di concepire una ferrovia rispettosa dell'impatto con il territorio e l'ambiente.La tratta certificata attraversa Parchi naturali e zone agricole di vigneti pregiati della valle telesina e le soluzioni progettuali adottate,in accordo con i Comuni e gli Organi preposti alla tutela ambientale e paesaggistica,hanno tenuto conto del rispetto del pregio e del valore delle aree interessate.Anzi la ferrovia può portare un valore aggiunto a questi territori,in termini economici e ambientali, attraverso lo spostamento su ferro del trasporto delle merci dalla strada. "La Regione ha lavorato con Rfi per il raggiungimento di questo importante risultato - ha dichiarato il Presidente Vincenzo De Luca - Adesso occorre procedere speditamente alla fase realizzativa dell'opera e, dopo l'apertura dei cantieri dei primi due lotti (Napoli-Cancello e Cancello-Frasso Telesino), bisogna rapidamente aprire i cantieri successivi (Frasso-Telese e Apice-Stazione Hirpinia)per dare risposte immediate al bisogno di lavoro e di sviluppo".

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13 mar 2019

ROMA | Domenica 24 marzo primo appuntamento di #VIALIBERA

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Torna domenica 24 marzo #VIALIBERA, circuito ciclo-pedonale di 15 chilometri che per un’intera giornata, dalle 10 alle 18, sarà dedicato a pedoni e ciclisti. È la terza edizione della manifestazione e coincide con la quinta domenica ecologica. #VIALIBERA si replicherà in altre tre date: 28 aprile, 12 maggio e 16 giugno 2019, con orario ampliato fino alle 19. L’Amministrazione ha poi previsto l’estensione dell’iniziativa per la domenica inclusa nella Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, a settembre 2019. La rete ciclopedonale, off-limits per auto e scooter, attraverserà tutta la città. Tra le strade interessate: via Cola di Rienzo, via Tiburtina (San Lorenzo), via dei Fori Imperiali e largo Corrado Ricci, via del Corso, via XX Settembre, piazza Venezia, viale Manzoni, via Labicana e via Veneto. Il progetto è promosso da Roma Capitale, coordinato dall'Assessorato alla Città in Movimento con gli Assessorati Sport-Politiche Giovanili-Grandi Eventi, Crescita Culturale, Sostenibilità Ambientale, Sviluppo economico-Turismo-Lavoro, Persona-Scuola-Comunità solidale. Collaborano Municipi e Polizia Locale. Roma Servizi per la Mobilità e Zètema curano l’organizzazione della giornata. “Dopo il successo delle prime due edizioni rinnoviamo un’iniziativa importante che vogliamo rendere un appuntamento fisso per i cittadini, da lasciare in eredità alla Capitale”, dichiara la sindaca Virginia Raggi. “Un’occasione per vivere la città e la strada in modo sostenibile, coinvolgendo tutte le realtà del territorio, associazioni e comitati, esercizi commerciali e soggetti istituzionali come musei, biblioteche e scuole situate lungo il percorso”. “Anche questa volta i cittadini potranno riappropriarsi degli spazi sotto casa e prendere parte a eventi culturali, iniziative di quartiere e attività ludico-ricreative”, aggiunge l’assessora alla Città in Movimento Linda Meleo. “Una giornata di festa per promuovere un diverso approccio alla mobilità e un nuovo uso della strada”. Roma Capitale e la Consulta Cittadina per la Sicurezza Stradale invitano gli enti privi di scopo di lucro, gli organismi associativi, i comitati e i cittadini – attivi nella promozione della mobilità dolce e sostenibile e nei settori artistico-culturale e dello sport – a proporre idee e progetti per valorizzare l’iniziativa. Saranno coinvolti direttamente, come ha preannunciato la Sindaca, negozi, musei, gallerie d’arte, palazzi storici e altre realtà lungo il percorso, con attività mirate o già programmate. Chi contribuirà a valorizzare la giornata con iniziative specifiche, o aderirà con attività ed eventi già in programma, sarà rappresentato nel programma #VIALIBERA in aggiornamento continuo sul portale di Roma Mobilità, dove sono disponibili tra l’altro tutte le informazioni su viabilità e trasporto pubblico, la mappa e le indicazioni di dettaglio sugli itinerari.    

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12 mar 2019

MILANO | Parte la riqualificazione di parco Russoli con Italgas

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Si avvicina una nuova primavera per gli oltre 10.000 metri quadrati di area verde del parco Franco Russoli in via Carlo Bo. Grazie a un accordo di collaborazione sottoscritto con l’Amministrazione comunale, Italgas ha avviato i lavori di riqualificazione che interesseranno tutta l’area racchiusa tra la sua sede milanese e il polo universitario dello IULM. Il progetto prevede di rinnovare le strutture esistenti - campi di calcio e da bocce, area gioco per bambini - preservando l’attuale impostazione complessiva del parco, ma al tempo stesso di trasformare pavimentazioni e arredi introducendo anche altri spazi di fruizione a completa disposizione dei cittadini. Nell’area saranno infatti realizzate una zona fitness all’aperto, con attrezzature per l’attività fisica e nove stazioni ginniche per gli esercizi a corpo libero, oltre a uno spazio riservato ai cani. Particolare cura sarà dedicata al verde, con l’introduzione di nuove specie arbustive ed erbacee che contribuiranno ad arricchire la vegetazione prediligendo piante sempreverdi e a fioritura scalare nelle varie stagioni. Tra gli altri elementi del restyling sono previsti l’ampliamento dell’area di aggregazione, con l’inserimento di un lungo pergolato sotto il quale verranno posizionati tavoli e panche, il miglioramento delle vie di accesso e di collegamento al parco e il rifacimento dell’area giochi che diverrà completamente accessibile anche ai bambini diversamente abili. “Ringraziamo Italgas per aver scelto di investire nella riqualificazione di un parco della grandi potenzialità fino ad oggi ancora poco sfruttate – dichiara l’assessore all’Urbanistica, Verde e Agricoltura Pierfrancesco Maran -. Parco Russoli è l’area verde più estesa tra Romolo e Famagosta e con questo intervento diventerà molto più attrattivo e vivibile per i residenti e i fruitori del quartiere. La collaborazione con Italgas rientra nel progetto 'Cura e Adotta il verde pubblico', che consente a sempre più aziende e società di gestire parchi, aiuole, parterre, rotonde e aree sportive, consolidando la sinergia tra pubblico e privato nella cura e crescita della nostra città”. “Siamo lieti di poter collaborare con il Comune di Milano – è il commento dell’Amministratore delegato di Italgas, Paolo Gallo – e di contribuire allo sviluppo del quartiere che da quasi tre anni ospita la nostra nuova sede. La riqualificazione del parco Russoli consentirà di rendere ancora più viva e fruibile un’area in cui ogni giorno transitano centinaia di persone, tra studenti, lavoratori e residenti, offrendo nuovi spazi e strutture che siano anche da stimolo all’attività fisica e alla promozione di uno stile di vita sano. Con quest’iniziativa vogliamo contribuire a creare valore per i territori dove siamo presenti, perseguendo la responsabilità sociale d’impresa e mettendo al centro del nostro impegno le persone, siano esse i nostri dipendenti o le persone che vivono in prossimità delle nostre sedi”.  La conclusione dei lavori di riqualificazione e la consegna alla cittadinanza del nuovo parco Russoli sono previste entro l’estate. Nell’ambito dell’accordo, Comune e Italgas hanno convenuto anche che sarà Italgas a occuparsi della gestione ordinaria dell’area e delle sue strutture per un triennio.

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11 mar 2019

MILANO METRO M4 | La Tbm della galleria dispari sulla tratta ovest è arrivata in Stazione Tolstoj

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La Tbm dedicata alla realizzazione della galleria dispari sulla Tratta Ovest di M4 (da S.Cristoforo a Solari) è arrivata in Stazione Tolstoj. La talpa era partita lo scorso 21 febbraio dalla Stazione Frattini e ha scavato i 382 metri della galleria della tratta Frattini-Tolstoj in 16 giorni, avanzando ad una media di 24 metri al giorno. Attualmente, sulle gallerie della Tratta Ovest, sono stati posati 2.532 anelli prefabbricati del rivestimento definitivo, i conci, per un avanzamento complessivo dello scavo delle gallerie pari al 52% (binario pari) e 64% (binario dispari). Nei prossimi giorni è previsto l’ingresso in Stazione Tolstoj della seconda Tbm, già partita nei giorni scorsi dalla Stazione Frattini. La talpa giunta a Tolstoj invece sarà sottoposta ai consueti lavori di manutenzione programmati tra una stazione e l’altra. Prima di ripartire verso la Stazione di Washington-Bolivar verranno quindi svolte lavorazioni di vario tipo (elettriche, elettromeccaniche, meccaniche e oleodinamiche), anche rumorose e talvolta in orario notturno. Ci scusiamo per il disagio. La linea 4, promossa dal Comune di Milano, è realizzata dalla società concessionaria M4 i cui soci sono lo stesso Comune, le imprese costruttrici (Salini Impregilo, Astaldi, Ansaldo STS, Hitachi Rail Italy, Sirti) e il gestore Atm. Con 15 km di estensione e 21 stazioni, la “Blu” collegherà il centro della città con il quartiere Forlanini (Milano Est – fino all’Aeroporto di Linate) e il quartiere Lorenteggio (Milano Ovest – fino a San Cristoforo). Sarà una metropolitana leggera ad automazione integrale senza guidatore a bordo (driverless) che verrà utilizzata da una media di 86 milioni di passeggeri l’anno.

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08 mar 2019

BOLOGNA | La rete tranviaria: una grande opportunità per la città

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La rete tranviaria prevista dal Piano Urbano della Mobilità Sostenibile prevede la realizzazione di quattro linee di tram: oltre la rossa la linea gialla (Casteldebole-Rastignano), linea verde (deposito Due Madonne-Corticella), linea blu (Casalecchio-San Lazzaro). Esattamente un anno fa, il 7 marzo 2018, veniva presentato il primo pacchetto di proposte del PUMS e la rete del Trasporto pubblico metropolitano dove le quattro linee della rete tranviaria sono integrate alle linee del Servizio Ferroviario Metropolitano (SFM) e alla rete del trasporto pubblico su gomma (filovie e bus). Un anno dopo, attraverso l’adozione del PUMS avvenuta lo scorso 27 novembre, è stato possibile presentare, il 28 dicembre 2018, la richiesta di finanziamento della prima linea i cui costi stimati ammontano a 510 milioni di euro. Per la redazione del progetto, di cui è in corso il primo livello, ovvero la fattibilità tecnica ed economica, è stato incaricato, a seguito di una gara europea, il raggruppamento temporaneo d’impresa formato da Systra, Sotecni, Architecna, Studio Mattioli, Aegis, Cooperativa Archeologia. Da adesso si apre un percorso di informazione e di coinvolgimento attivo della cittadinanza gestito dalla Fondazione per l’Innovazione Urbana che intende coinvolgere anche l’Università di Bologna. Secondo il cronoprogramma una volta approvati i progetti definitivo e esecutivo la gara per l’affidamento dei lavori potrebbe essere svolta alla fine del 2021 con inizio lavori nel 2022 e l’entrata in esercizio nel 2026.Perché il tramIl tram è un sistema di trasporto di massa intermedio tra quelli su gomma e le metropolitane ma ha tempi medi di accesso alle fermate più bassi di quelli delle metropolitane visto che le distanze tra le fermate sono di circa 400 metri rispetto agli 800 metri/ 1 chilometro. Questa distanza tra le fermate garantisce la percorrenza di 200 metri al massimo per raggiungere la fermata. Il PUMS si pone l’obiettivo di trasferire 440mila spostamenti al giorno (256mila per la città di Bologna) dall’auto o moto privata ad altri mezzi: trasporto pubblico, bicicletta, piedi. Per questo il tram, nel contesto della città di Bologna, viene considerato il mezzo che può superare i limiti di capacità dell’offerta attuale dato che un sistema tranviario moderno può trasportare tra i duemila e i diecimila passeggeri l’ora per linea e per direzione.  Come è stato dimostrato dai progetti di tranvia realizzati in altre città italiane e europee il tram migliora la qualità urbana perché non rappresenta solo l’occasione per la realizzazione di un’infrastruttura di trasporto ma di una riqualificazione urbana lungo l’intero tracciato. Si tratta di marciapiedi, piste ciclabili, verde urbano, la rete dei sottoservizi. Il tram ha costi di realizzazione e di esercizio decisamente più vantaggiosi rispetto alle metropolitane (tra i 15 e il 40 milioni al chilometro mentre le metropolitane pesanti costano tra i 100 e i 200 milioni al chilometro) e i cantieri sono meno impattanti. Garantisce assenza di inquinamento atmosferico ma presenta un consumo energetico, per posto offerto, inferiore a quello del filobus nonostante entrambi siano alimentati attraverso la trazione elettrica. Il tram garantisce anche un forte miglioramento quanto all’inquinamento acustico e all’impatto delle vibrazioni causate dai mezzi di trasporto. In Italia il tram è attualmente in esercizio in 12 città: Milano, Torino, Bergamo, Venezia, Padova, Firenze, Roma, Napoli, Palermo, Messina, Cagliari e Sassari. Rispetto al resto d’Europa il nostro paese si presenta in ritardo, servirebbe la realizzazione, nelle principali città, di almeno 25 chilometri all’anno di linee tranviarie nei prossimi dieci anni per raggiungere la media europea.Elementi principali della linea rossa La linea rossa si snoderà dal capolinea ovest a Borgo Panigale, dove è prevista la realizzazione di un parcheggio scambiatore da 400 posti e un terminal di interscambio con le linee extraurbane, fino alla Facoltà di Agraria al Caab, con un’ulteriore diramazione dalla Fiera al parcheggio Michelino. Sarà lunga 16,5 km, avrà tre capolinea e trenta fermate. Su questa linea sono presenti importanti poli attrattori: realtà aziendali come la Ducati, la stazione del SFM di Borgo Panigale accanto al ponte di attraversamento della ferrovia, l’ospedale Maggiore, il centro storico, la stazione centrale, il distretto fieristico, la zona del Pilastro e la zona della facoltà di Agraria e del Caab. In particolare si prevede che il capolinea della diramazione verso nord della linea sia collocato nel Terminal Area Fiera che coinvolge il parcheggio di interscambio Michelino. Nel tracciato che interesserà il centro storico il tram non prevede la linea aerea di contatto ma sarà alimentato a batteria. Si tratta di una importantissima innovazione, non ancora presente nelle linee attive in Italia, che evita di inserire pali e linee elettriche aeree nel centro storico.  Questa linea trasporterà 80 mila passeggeri nel giorno feriale che potranno salire a 105 mila quando l’intera rete sarà realizzata, assorbendo così il 21% degli spostamenti di trasporto pubblico a Bologna.Il tram, sebbene circolante in sede propria, convivrà con gli altri mezzi di trasporto e determinerà, in alcuni casi, una rivisitazione dei sensi di marcia.  Per quanto riguarda la riqualificazione urbana che i lavori per la realizzazione della linea rossa porterà con sé si segnala che l’attuale capolinea del 13 in via Normandia verrà eliminato per far posto a una nuova piazza in quello che oggi è lo slargo di via Normandia-via Carlo Pisacane. Un’altra occasione di riqualificazione è quella offerta dal passaggio del tram in via Riva Reno nel tratto tra via San Felice e via Lame: la realizzazione dei binari dell’infrastruttura potrebbe essere l’occasione per scoprire il canale e la via d’acqua sottostante. Il passaggio del tram in centro, se nel progetto definitivo si optasse per via Indipendenza, sarebbe l’occasione per la pedonalizzazione completa di questa strada in quanto il tram circolerà con bici e pedoni.

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07 mar 2019

AEROPORTO BARI | easyJet annuncia il nuovo volo Bari – Manchester

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Aeroporti di Puglia comunica che easyJet arricchisce l'offerta dall'aeroporto di Bari connettendo lo scalo barese con Manchester.  La rotta è già in vendita sul sito easyJet.com, sull'app mobile e sui canali GDS e sarà operativa durante la stagione estiva 2019.  Con il nuovo volo verso Manchester – disponibile con frequenza bisettimanali (mercoledì e sabato) –  aumenta l'offerta da/per il Regno Unito e salgono a 6 le destinazioni, nazionali e internazionali, collegate con l'aeroporto di Bari. Tiziano Onesti, Presidente di Aeroporti di Puglia, ha commentato: "L'annuncio del nuovo volo per Manchester, che segue di pochi giorni quello per Nantes, non solo è un chiaro segnale dell'attenzione di easyJet alle potenzialità della rete aeroportuale pugliese e di tutta l'area sud est del Paese, ma rappresenta anche un riconoscimento ad Aeroporti di Puglia quale gestore capace di  favorire condizioni di operatività in grado di fidelizzare  vettori di primissimo piano.   Il collegamento su Manchester, importante novità per lo scalo barese, assicura una copertura ancor più ampia e capillare del mercato del Regno Unito, il terzo in ordine di importanza,  per arrivi e presenze, per l'industria turistica pugliese. Questo collegamento nasce su ottimi presupposti commerciali dal momento che, oltre al già evidenziato  valore per l'incoming, potrà essere accolto con favore da coloro che vorranno conoscere una delle più importanti città del Regno Unito, ricca di musei, poli culturali e scientifici di grande prestigio; in primis la sua università che è una delle più grandi del Regno Unito e dalla quale sono usciti moltissimi premi Nobel".

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07 mar 2019

AGRIGENTO | In treno alla Festa del Mandorlo in Fiore

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Trenitalia (Gruppo FS Italiane) ha programmato, in collaborazione con la Regione Siciliana, 24 treni straordinari nella giornata conclusiva della sagra del mandorlo – domenica 10 marzo – sulla linea Canicattì-Aragona Caldare-Agrigento. Venti i collegamenti fra Aragona Caldare e Agrigento Centrale e viceversa, tutti con fermata ad Agrigento Bassa e quattro quelli fra Canicattì e Agrigento Centrale e viceversa, che fermeranno nelle stazioni di Racalmuto, Grotte, Aragona Caldare e Agrigento Bassa. Le corse straordinarie consentiranno di assistere all’incanto dei mandorli fioriti, e di seguire gli eventi in programma, spostandosi comodamente in treno, senza lo stress del traffico e della ricerca del parcheggio. Anche alla Festa del Mandorlo in fiore sarà attivo il customer care di Trenitalia, il nuovo servizio dedicato ai pendolari dei treni regionali. Gli operatori, facilmente individuabili dai gilet rossi, forniranno assistenza e informazioni alle persone in transito nelle stazioni di Aragona Caldare, Porto Empedocle, Agrigento Centrale e Bassa. Attiva anche la biglietteria di Agrigento Centrale che, per l’occasione, sarà aperta dalle 6:10 alle 20:30. Informazioni nelle biglietterie e negli uffici assistenza delle stazioni ferroviarie. Per gli orari guarda qui.

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07 mar 2019

NAPOLI | Patto per Napoli, ecco il punto sugli interventi previsti

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Oggi si è tenuta al consiglio comunale una riunione mirata ad approfondire tutti gli interventi previsti nell’ambito del programma di investimenti Patto per Napoli.  Sono intervenuti l’assessore all’Urbanistica Carmine Piscopo, il dirigente dell’U.O.A. per l'attuazione delle Politiche di Coesione Sergio Avolio e la responsabile del servizio di coordinamento interventi infrastrutture ambiente e territorio diretti alle attivazioni del Patto per Napoli Valeria Palazzo Relativamente agli investimenti, i due dirigenti hanno informato che la somma totale è di 308 milioni di euro, 60 quelli finora impegnati, con 30 progetti previsti per interventi relativi a: Napoli est, con riferimento ai tram e al BRT (Bus Rapid Transit), Restart Scampia, linea 1 e linea 6 della metropolitana, sicurezza edifici pubblici (scuole e sedi istituzionali), la città verticale (riqualificazione percorsi pedonali), raccolta differenziata nel centro storico sito Unesco, ambiente e territorio (parco della Marinella), valorizzazione culturale (parco archeologico della linea 1 della metropolitana). Nell’ambito degli interventi, è stata finora prevista solo una riprogrammazione, sostituendo l’intervento previsto per l’Albergo dei Poveri con quello per il parco della Marinella. Per la fine dell’anno si conta di impegnare fino a 90 milioni di euro ed arrivare entro il 2020 a coprire il 60 per cento dei fondi a disposizione. Tutti gli ambiti di intervento sono stati avviati e particolarmente interessante risulta quello relativo alle scuole, 50 milioni a disposizione con 233 edifici coinvolti nella messa in sicurezza, con rilascio o rinnovo di certificazioni antincendio, verifiche di vulnerabilità sismica, impermeabilizzazione dei solai e interventi finalizzati al risparmio energetico con l’attivazione degli impianti fotovoltaici esistenti. Nell’ambito degli interventi per gli edifici pubblici, tra i quali rientrano quelli per palazzo San Giacomo, piazza Dante, l’ex hotel Tiberio e la galleria della Vittoria, è stato chiesto alle Municipalità di indicare strutture nel proprio territorio, ma solo quattro di esse (quinta, sesta, ottava e decima Municipalità) hanno risposto alla richiesta. Sulle opere previste per il monte Echia, nell’ambito dell’intervento La città verticale, è intervenuto l’assessore Piscopo che ha spiegato che i lavori sono iniziati a metà febbraio, con durata prevista di otto mesi, e comprenderanno il collegamento orizzontale e quello verticale con ascensore e scale di emergenza e il completamento della parte terminale del belvedere. La progettazione si ispira ad un criterio di semplificazione e riduzione dei volumi per una migliore fruibilità del paesaggio. Per la galleria della Vittoria, inserita nell’ambito dell’intervento per gli edifici pubblici, si è in fase di sottoscrizione del contratto con l’impresa, al quale seguirà entro 30 giorni il progetto esecutivo. Saranno coinvolte entrambe le facciate, mentre gli interventi all’interno della galleria saranno realizzati con finanziamenti del Pon Metro.  

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07 mar 2019

GENOVA | Proseguono gli interventi di restyling dell’acquedotto storico

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Partiranno nel mese di marzo i lavori di restyling dell’acquedotto storico di Genova, la struttura architettonica risalente al 1.200 che, partendo dalla Valbisagno, riforniva d’acqua l’intera città. Gli interventi comporteranno la sostituzione delle antiche lastre di luserna, una novantina circa, che costituiscono la pavimentazione del sentiero. Intanto sabato 9 marzo, su iniziativa delle associazioni del territorio, del Municipio Media Valbisagno e del Comune, i cittadini sono invitati a partecipare alla giornata dedicata alla pulizia dell’acquedotto storico.   «Questo intervento è un passo in avanti verso la messa in sicurezza dell’intera passeggiata, un percorso di 15 chilometri di particolare interesse sia dal punto di vista storico sia ambientale, verrà ripristinato e adeguatamente segnalato. Quest’opera è anche inserita nella mia delega sulle Vallate - spiega l'assessore ai lavori pubblici Paolo Fanghella - I lavori, dal valore di circa 50 mila euro, sono resi possibili grazie alla collaborazione con le associazioni del territorio». «L'acquedotto di Genova racconta alla città una storia che comincia 2200 anni fa e che oggi rappresenta un itinerario escursionistico molto amato dai genovesi, sia dal punto di vista storico, sia naturalistico – aggiunge l'assessore alle politiche culturali Barbara Grosso – Esprimo dunque una grande soddisfazione per l’avvio di questo cantiere, che andrà a migliorare notevolmente lo stato del camminamento». «Il contributo delle associazioni del territorio, che da anni si dedicano con passione alla cura dell’Acquedotto e che lo conoscono metro per metro, è stato fondamentale per poter consegnare al Comune un documento di pianificazione dei lavori necessari, ottimale dal punto di vista della fattibilità. Siamo soddisfatti dell’inizio imminente dei primi interventi e ci auguriamo che l’intero acquedotto torni presto ad essere completamente percorribile» commenta Roberto D’Avolio, presidente del Municipio IV Media Valbisagno.

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07 mar 2019

ROMA | Terminati i lavori di manutenzione straordinaria di piazza Armellini

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Sono terminati i lavori di manutenzione straordinaria di piazza Armellini che ha riguardato il recupero dei sampietrini che sono stati recuperati e utilizzati secondo il disegno originale. I lavori di riqualificazione hanno riguardato anche la ricostruzione dei marciapiedi, i sistemi di raccolta delle piogge e la segnaletica orizzontale e verticale. I lavori sono stati eseguiti dal Dipartimento Lavori Pubblici (Simu) del Campidoglio e non hanno trascurato i particolari per rendere la piazza accogliente e fruibile, come le verdi aiuole spartitraffico.

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