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30 apr 2018

ROMA | Viabilità, trasporti, servizi per il concertone San Giovanni

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1° maggio, tradizionale concertone organizzato dalle forze sindacali in piazza San Giovanni. Come ogni anno la grande kermesse (otto ore dalle 16 alle 24) determina l’interdizione al traffico della zona intorno alla piazza. Le chiusure, che scattano la mattina, bloccano l’accesso a un’area compresa tra viale Carlo Felice, piazza di Porta San Giovanni e via Emanuele Filiberto (tratto piazza di Porta San Giovanni – via Statilia). Via Sannio, nel tratto da piazzale Appio a via Corfinio, viene chiusa prima, alle 14 del 30 aprile. Si passerà invece per le strade e le piazze adiacenti come via dell'Amba Aradam, via Merulana, piazza e via di Santa Croce in Gerusalemme. I varchi per accedere a piedi alla piazza del concertone saranno a Porta San Giovanni, via Emanuele Filiberto, viale Carlo Felice, via Ludovico di Savoia e via Umberto Biancamano. Su queste strade scatta il divieto di sosta, come pure su via Domenico Fontana e sul parcheggio tra la stessa via e l'ingresso alla Scala Santa. Gli stop al traffico portano con sé deviazioni e limitazioni del trasporto pubblico di superficie che transita in zona: tram come il 3 e l’8 (per quest’ultimo la deviazione riguarda solo le corse in entrata e uscita dal deposito di Porta Maggiore), bus come le linee 16, 51, 81, 85, 87, 218, 360… Per le notturne “n”, le deviazioni sono nella notte tra martedì e mercoledì. Sul resto della rete l’orario è quello normale festivo. Potenziata, per contro, la metro: su tutte le linee (A, B-B1, C) corse fino all’1.30 di notte per facilitare il ritorno a casa dopo il concerto. Durante il quale, però, saranno possibili chiusure “a vista” delle stazioni metro A San Giovanni e Manzoni, in caso di necessità e per ragioni di sicurezza.

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30 apr 2018

MILANO | Via libera della sovrintendenza al progetto di riqualificazione di piazza Castello

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Un progetto che naturalizzerà “l’area antistante il Castello come espansione del parco, rafforzando gli elementi più connotativi, come l’emiciclo arboreo e il verde delle aiuole a cornice delle visuali verso il Castello”. Con queste parole la Sovrintendenza ha dato il parere favorevole allo studio di fattibilità degli architetti Genuizzi, Banal, Strambio, Ragazzo vincitori del Concorso Internazionale di Progettazione bandito dall'Amministrazione attraverso la piattaforma telematica Concorrimi.it, con l'obiettivo di dare nuova vita ad uno dei luoghi più amati e visitati di Milano. “Il confronto con la Sovrintendenza ci ha consentito di rendere il progetto ancor più connesso al contesto urbano, nel solco della tradizione milanese – sottolinea l’assessore all’Urbanistica, Verde e Agricoltura Pierfrancesco Maran -. Ora possiamo procedere alla redazione del progetto definitivo per valorizzare quello che, dal Castello a San Babila, rappresenta il più esteso percorso pedonale della città”. In particolare, le prescrizioni della Sovrintendenza prevedono la riduzione delle superfici a calcestre di piazza Castello e l’utilizzo del granito di Montorfano per largo Beltrami. Il progetto, ricordiamo porterà alla realizzazione di un grande parterre alberato in piazza Castello, sfociante in un boulevard che si estende fino a piazza Duomo, con la riqualificazione anche di Largo Beltrami, Largo Cairoli e le aree di raccordo. La progettazione paesaggistica prevede il ridisegno delle aree verdi, la piantumazione di numerosi alberi e la ridefinizione degli spazi, resi più liberi e fruibili per creare armonia e continuità con l’attigua area pedonale di via Dante. Il via libera della Sovrintendenza consente ora all’Amministrazione di incaricare i progettisti vincitori del Concorso per la stesura del progetto definitivo, cui seguirà quello esecutivo. L’obiettivo è avviare i lavori, a partire da piazza Castello e largo Beltrami, entro il 2021.

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29 apr 2018

Rfi, terminati i lavori della galleria Santomarco sulla linea ferroviaria Paola – Cosenza

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Reti ferroviarie italiane, in una nota, ha fatto sapere che sono terminati i lavori di ripristino della linea all'interno della galleria Santomarco, sulla linea ferroviaria Paola - Cosenza chiusa dal 6 dicembre scorso dopo il deragliamento di un treno regionale. E' stato rinnovato lo scambio, nelle sue componenti parti infrastrutturali e tecnologiche, in corrispondenza di Bivio Pantani, sistemati i tratti del sentiero pedonale che costeggia i binari e ripristinato il sistema di smaltimento delle acque. Inoltre, sono stati effettuati gli interventi di impermeabilizzazione della calotta e dei pilastri della galleria. Oltre 150 tecnici di Rfi e delle ditte appaltatrici hanno lavorato secondo un cronoprogramma serrato, sette giorni su sette, con turni sulle 24 ore, per ripristinare i binari danneggiati, rinnovare i tratti di rotaia come da pianificazione per l'anno in corso e svolgere le attività di manutenzione sospese dal 6 dicembre 2017, giorno del sequestro. Tutto questo nel pieno rispetto dei tempi previsti". Rfi ha già presentato nei giorni scorsi una nuova istanza all'Autorità giudiziaria per ottenere il dissequestro della Galleria e poter così riprendere la circolazione ferroviaria. Dopo la riapertura al traffico ferroviario, RFI ha in programma ulteriori interventi, già previsti e finanziati: adeguamento e attrezzaggio del Pozzo San Sisto, necessario alla realizzazione di vie di accesso e fuga in caso di emergenza

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29 apr 2018

REGIONE SICILIANA | L’ARS approva una norma per tutelare il demanio marittimo

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L'Assemblea Regionale Siciliana ha appena approvato una norma della Finanziaria, proposta dal governo Musumeci e illustrata dall’assessore del Territorio e ambiente, Toto Cordaro volta a un maggiore controllo e tutela del demanio marittimo regionale. Con questa norma viene ripristinata la possibilità di stipulare una convenzione con il Comando generale delle Capitanerie di porto, interrotta nel 2012, che servirà anche per la verifica della corretta riscossione dei canoni concessori.

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29 apr 2018

METRO C ROMA | Ecco quando aprirà la nuova stazione di San Giovanni

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Ormai manca poco per l'apertura della stazione di San Giovanni della Metro C. Da fonti interne di Atac si apprende che  la data ufficiale potrebbe essere quella del 4 maggio, con possibilità di slittamento a domenica 6, ma, ribadiamo, non è una data ufficiale e potrebbe anch'essa subire slittamenti. Intanto nei giorni scorsi è stato rimosso il muro di cartongesso che divideva il collegamento tra la stazione della Metro A e la nuova stazione della Metro C al piano tornelli. A dividere le due stazioni c'è un solo cancello, che sarà aperto appena completati tutti i controlli.  La stazione di San Giovanni sarà capolinea per la linea C fino all'apertura delle nuove stazioni Amba Aradam-Ipponio e Fori Imperiali previste per il 2022. Foto di Copertina: Granični Proizvod Ti potrebbero interessare: METRO C ROMA | Il CIPE approva le varianti alla tratta T3 San Giovanni – Colosseo/Fori Imperiali ROMA METRO C | Ancora nessuna data certa per l’apertura della stazione San Giovanni ROMA | Metro C, partite le due TBM direzione Amba Aradam

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29 apr 2018

AEROPORTO CROTONE | Venerdi 4 maggio Ryanair presenterà i nuovi voli da e per l’aeroporto Pitagora

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Venerdì 4 maggio, in una conferenza stampa che si terrà all'aeroporto Sant’Anna di Crotone, Ryanair presenterà i nuovi voli da e per l’aeroporto Pitagora di Crotone. Ci saranno dei collegamenti giornalieri tra l’aeroporto di Crotone e l’aeroporto di Bergamo a partire da Giugno 2018 e, con tre voli settimanali, sarà collegato con Pisa, a partire da giugno e fino alla fine di agosto. “L’aeroporto decollerà - ha affermato sindaco di Crotone, Ugo Pugliese- Questo grazie alla sinergia che si è creata con la Regione e, se le cose vanno come sono state programmate, e me lo auguro, il rapporto con Ryanair può diventare duraturo, perché la compagnia aerea ha esplicitato la volontà di aprire un hub internazionale su Crotone. Un progetto ambizioso, ma che riuscirebbe a risolvere molti problemi per la città, soprattutto se riusciamo a colloquiare con Sacal, dopo tutte le vicissitudini degli ultimi mesi”.

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29 apr 2018

METROLEGGERA RAGUSA | Il 2 maggio la firma per la convenzione Comune-RFI

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Il prossimo 2 maggio sarà firmata la convenzione tra il Comune di Ragusa e Rete ferroviaria italiana per la realizzazione della metropolitana di superficie ragusana. Durante l’annuale assemblea dei soci della Società per la mobilità alternativa di Ragusa sono state comunicate alcune novità rispetto al progetto originario. Si è deciso di modificare  alcune fermate (via Psaumida-Asp-Le Masserie e Asi-Selvaggio) rendendole meno onerose in modo da recuperare risorse per inserire nel progetto. La proposta è già stata consegnata all’ufficio tecnico del Comune di Ragusa e a Rfi. A caratterizzarla è la realizzazione di un passaggio stradale e pedonale presso la stazione di Ragusa, dove attualmente sussistono il quarto ed il quinto binario, in modo da collegare lo scalo merci a via Archimede, permettendo così che, con la realizzazione della stazione bus presso lo scalo, l’accesso non avvenga dalla intasata via Carducci; nel contempo questo intervento permetterà di raggiungere facilmente dal lato Sacra Famiglia anche i binari della stazione adibiti al servizio metropolitano senza bisogno di effettuare il lungo giro per raggiungere l’ingresso della stazione. Le stazioni previste sono quelle di Ibla, Piazza del Carmine, Piazza del Popolo, via Colajanni e Cisternazzi.  Si tratta, a parte piazza del Carmine, di punti di snodo già esistenti lungo la linea ferroviaria che attraversa la città. Con alcune modifiche saranno semplificate le fermate di viale Colajanni e dell’Asi-Selvaggio abbattendo notevolmente i costi. E' stata anche affrontata la questione dell’ubicazione della stazione di testa, su cui sussistono varie ipotesi tutte in aree limitrofe al nuovo ospedale di contrada Cisternazzi. "Erano questi alcuni traguardi – ha affermato il presidente della Società per la mobilità alternativa Franco Cilia – che insieme al protocollo d’intesa firmato con la presidenza del Consiglio inseguivamo da tempo. Naturalmente staremo ben attenti a seguire le delicate fasi che in questo momento vedono le forze politiche impegnate a Roma per costituire il nuovo governo, così come a Ragusa chiederemo il massimo impegno ai candidati sindaco perché questa importante opera sia realizzata e non ci siano intoppi".

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28 apr 2018

REGIONE SICILIANA | Fumata nera per il biglietto unico integrato

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Battuta d'arresto per il biglietto unico integrato introdotto dalla giunta Musumeci. Il governo regionale infatti non è riuscito a fare approvare l’articolo 6 della Finanziaria che prevedeva progetti sperimentali di integrazione tariffaria tra i servizi urbani delle tre Città Metropolitane, Palermo, Catania e Messina, con Trenitalia. Il biglietto unico integrato avrebbe dato una svolta importante sia per il rilancio del trasporto pubblico locale sia per il passante palermitano e quello catanese. L'assessore alle Infrastrutture Marco Falcone durante il suo intervento in aula aveva ribadito: "Con questo articolo il governo sta attuando il suo obiettivo di creare una sinergia nei trasporti. Questa norma creerà un'innovazione nei trasporti e darà grande vantaggi non solo ai viaggiatori ma anche alle aziende". Proprio a Palermo nei mesi scorsi era partita una raccolta firme per chiedere il ripristino del biglietto unico Amat-Trenitalia. Ti potrebbe interessare: REGIONE SICILIANA | Biglietto unico per il TPL nel disegno di legge di stabilità regionale  

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28 apr 2018

MILANO METRO 4 | Ecco come sarà la nuova linea metropolitana

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Milano, come le principali metropoli europee, sta realizzando in questo momento grandi infrastrutture per la mobilità sostenibile. La M4 o “Linea blu” collegherà il centro storico con la parte Est (Q.re Forlanini e Aeroporto Linate) e con la parte Ovest (Q.re Lorenteggio e Stazione San Cristoforo), integrando la rete del trasporto urbano con una nuova soluzione rapida, efficiente, confortevole e non inquinante. La sua realizzazione permetterà di ridimensionare il traffico a vantaggio del trasporto pubblico, con considerevoli benefici per chi vive e lavora a Milano, e per l’ambiente. Avrà un'estensione di 15 km, 21 stazioni con gallerie di linea a binario singolo con un diametro di scavo di 6,50 m nelle tratte esterne e di 9.15 nelle tratte centrali Con le nuove linee metropolitane M4 e M5 ci saranno: – 30 milioni di spostamenti annui su auto; – 2% di emissioni inquinanti; – 16 milioni di tonnellate nel consumo annuo di combustibile. La Linea M4 è una “metropolitana leggera ad automatismo integrale ”: un sistema tecnologico che conserva le caratteristiche della metropolitana classica, ma con standard tecnici prestazionali più elevati e meno dispendiosi. L’innovativo sistema di guida automatica (driverless: senza conducente) adotta una tecnologia per il controllo intelligente del traffico che garantisce ai passeggeri i più elevati standard di sicurezza. Le porte delle carrozze si aprono esclusivamente alla fermata dei treni in stazione annullando il rischio di cadute o infortuni. La banchina di salita e discesa è completamente separata dai binari e dai vagoni in movimento, garantendo l’incolumità delle persone. Con M4 la metropolitana di Milano avrà: un totale di 118 km di linea; 136 stazioni; un aumento della rete del 34% in dieci anni; un ritmo di sviluppo tra i più alti d’Europa. Entro il 2022 la rete metropolitana di Milano sarà la sesta in Europa, la M4 avvicinerà ancor più Milano agli standard qualitativi delle altre grandi capitali europee. Fonte Metropolitana di Milano

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28 apr 2018

AEROPORTO VENEZIA | E-Gates disponibili anche per i passaporti americani

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Dal 24 aprile - in aggiunta ai passaporti biometrici europei - è possibile utilizzare gli e-gates dal Venice Airport anche per i passaporti americani. L'aeroporto Marco Polo di Venezia ha investito in questa nuova tecnologia che permette un tempo di attesa ai controlli inferiore. Gli Egate sono una tecnologia innovativa, sempre più diffusa nei principali hub internazionali, consente di effettuare in modo totalmente automatizzato le procedure di controllo del passaporto. Garantiscono i massimi livelli di sicurezza nei controlli, e diminuiscono le tempistiche di attesa dei passeggeri, con un vantaggio sulla qualità complessiva dell’esperienza di viaggio. Il viaggiatore si presenta ad un varco automatico e pone il proprio passaporto aperto in uno scanner, in modo che venga superato il controllo di accesso. Successivamente viene acquisita da una telecamera l’immagine del suo volto e confrontata con quella contenuta nel chip del passaporto. In caso di esito favorevole si apre il varco, in caso contrario il viaggiatore dovrà necessariamente procedere attraverso il controllo al varco operato da un Agente di Frontiera. Da un punto di vista più tecnico, i dati e il riconoscimento facciale del passeggero vengono controllati istantaneamente, poiché ogni macchina lavora in collegamento diretto con i database del Viminale. L’apparecchiatura effettua in autonomia e nel giro di pochi secondi una serie di controlli per verificare l’autenticità e integrità dei documenti, analizza i parametri biometrici del viso e delle impronte digitali (solo per i passeggeri italiani) e verifica che non vi siano motivi ostativi al transito. Uniche accortezze, per usare gli Egates, sono l'avere a disposizione un passaporto elettronico ed avere almeno 14 anni. E’ facilmente identificabile, basta controllare che sulla copertina del documento sia raffigurato, in basso, un piccolo chip.

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