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11 gen 2018

BARI | Online il questionario del progetto ELVITEN per l’utilizzo di veicoli elettrici leggeri in città

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Anche il comune di Bari è uno dei partner del progetto Electrified L-category Vehicles Integrated into Transport and Electricity Network - ELVITEN, progetto di Innovazione finanziato dalla Comunità Europea all'interno di Horizon2020. Il progetto si propone la diffusione dei veicoli elettrici L-category (biciclette elettriche, scooter elettrici, tricicli e quadricicli elettrici) all'interno delle aree urbane in sostituzione dei veicoli a combustione interna. L'idea è fornire i corretti strumenti per implementare un utilizzo sicuro, confortevole e semplice di tali veicoli mediante schemi replicabili e servizi di supporto (infrastrutture, strumenti ICT e politiche di incentivazione). I mezzi saranno utilizzati dai cittadini per gli spostamenti in città, dai turisti in arrivo in città (ad esempio presso il porto) e dai corrieri per la consegna delle piccole merci nel centro città. Nello specifico il progetto di innovazione di cui la città di Bari è partner, finanziato dalla Comunità Europea all’interno di Horizon2020, si propone la diffusione dei veicoli elettrici L-category (biciclette elettriche, scooter elettrici, tricicli e quadricicli elettrici) all’interno delle aree urbane in sostituzione dei veicoli a combustione interna. L’idea è quella di fornire gli strumenti corretti per implementare un utilizzo sicuro, confortevole e semplice di tali veicoli mediante schemi replicabili e servizi di supporto (infrastrutture, strumenti ICT e politiche di incentivazione). A questo link  è disponibile il questionario sulla mobilità nelle città predisposto nell’ambito del progetto europeo ELVITEN (Electrified L-category vehicles integrated into transport and electricity network). Il questionario, anonimo e rivolto a tutti i cittadini, rientra nella fase di raccolta di informazioni propedeutica alla realizzazione del progetto; sarà possibile procedere alla compilazione entro il prossimo 31 gennaio. Ti potrebbe interessare: GENOVA | Un sondaggio del progetto europeo Elviten per la mobilità elettrica in città

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11 gen 2018

REGIONE FVG | Un nuovo collegamento bici/bus da Grado a Parenzo

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Un collegamento bici-bus capace di offrire ai turisti un percorso suggestivo, unendo la Ciclovia Alpe Adria alla Parenzana, lungo un asse transfrontaliero che, passando per Trieste, si estende da Grado fino a Parenzo. Questo uno degli obiettivi del progetto 'Maritime and multimodal transport services based on Ea Sea-way project' (Moses) approvato dalla Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia, su proposta dell'assessore alle Infrastrutture e territorio nell'ambito del programma di cooperazione Italia-Croazia 2014-2020. Nel dettaglio il progetto prevede l'affidamento di un servizio bici-bus fino a Parenzo in sinergia con quello già esistente tra Grado, Monfalcone e Gorizia. La Parenzana, che corre lungo l'ex ferrovia, parte da Muggia, passa per la parte slovena a Capodistria, fino ad arrivare in Croazia, a Parenzo. Il progetto Moses mira a capitalizzare i risultati conseguiti nell'ambito della mobilità e dell'intermodalità dal progetto Ea Sea-Way, di cui la Regione è stata capofila. Oltre alla parte relativa alla mobilità ciclabile, il Servizio trasporto pubblico regionale e locale si propone di realizzare con Moses l'allungamento del collegamento marittimo, tramite aliscafo, che connette Trieste alle isole di Lussino e Sansego. L'iniziativa, che vede la direzione centrale Infrastrutture e territorio della Regione in qualità di capofila, è il frutto della cooperazione avviata con la contee croate di Istria e di Primorje Gorski Kotar (Contea Litoranea Montana con capoluogo Fiume) nell'ambito di Ea Sea-Way. Il costo complessivo del progetto ammonta a 1.175.000 euro, di cui 340.000 quale budget assegnato alla Regione (l'85 per cento cofinanziati da fondi europei e per il restante 15 per cento con fondi statali).

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11 gen 2018

REGIONE VENETO | Firmato il contratto di servizio con Trenitalia

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Stamane a Palazzo Balbi a Venezia il Governatore del Veneto ha sottoscritto con l’Amministratore Delegato di Trenitalia, presenti il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e l’Amministratore Delegato delle Ferrovie dello Stato Italiane, il nuovo contratto di servizio per il trasporto pubblico ferroviario nella regione per il periodo 2018-2032. Il Veneto è la prima Regione d’Italia a firmare il nuovo contratto di servizio con Trenitalia, un accordo del valore di 4,4 miliardi complessivi, dei quali uno di soli investimenti che consentiranno il totale rinnovo della flotta dei treni circolanti sul territorio della Regione Veneto “Nel rispetto dei regolamenti comunitari – ha spiegato il Governatore – abbiamo proceduto a un affidamento diretto per 10 anni più 5 a Trenitalia, ottenendo, grazie a una seria e ponderata negoziazione con la stessa società, l’acquisizione dei servizi previsti alle migliori condizioni di mercato. Dico che stiamo vivendo una fase storica perché, dopo essere riusciti a migliorare gradualmente negli anni scorsi il servizio su ferro nella nostra regione, chiedendo a Trenitalia di fare un salto di qualità, ora abbiamo davanti a noi una programmazione concreta che porterà il Veneto a disporre di un sistema ferroviario tra i più efficienti e moderni d’Europa. Essendo Regione che ha firmato per prima, saremo anche i primi a ricevere i nuovi convogli, 78 in totale previsti dal contratto di servizio, 47 Rock e 31 Pop, treni confortevoli, più veloci, capaci di trasportare numerosi passeggeri, attrezzati per accogliere anche le biciclette, dotati di sistema di videosorveglianza e Wi-Fi”. “È un contratto – ha confermato l’assessore regionale alle infrastrutture e trasporti – che si inserisce nell’accordo quadro che abbiamo con Rete Ferroviaria Italiana per migliorare nel suo complesso l’offerta del servizio, in termini anche infrastrutturali, al fine di renderlo sempre più competitivo rispetto all’uso del proprio mezzo: questa è la grande sfida alla quale siamo attesi tutti noi, in primis le amministrazioni e società pubbliche”. Il Governatore, inoltre, si è detto convinto della necessità che gli abbonamenti debbano essere differenziati in base alle fasce di reddito: “agli studenti e ai lavoratori meno abbienti – ha sottolineato – deve essere garantita la possibilità di fruire di servizi indispensabili, come il trasporto, contribuendo secondo le proprie possibilità economiche”. Il Ministro si è complimentato con la Regione del Veneto per aver dimostrato, anche in questa occasione, capacità programmatoria ed efficacia nella propria azione amministrativa: “Ci accomuna – ha detto rivolgendosi al Governatore e all’assessore – l’impegno nel cercare di capire le difficoltà della gente comune, ma soprattutto la passione per far vivere meglio le persone nella loro esistenza quotidiana, di cui i trasporti e la mobilità sono una componente importante”. L’esponente di Governo ha poi ricordato gli 8 miliardi di finanziamento, 4 a Trenitalia e 4 RFI, stanziati dal Ministero e ha evidenziato che gli investimenti attivano un’importante filiera industriale e assicurano un aumento di lavoro e occupazione. L’Amministratore Delegato di Trenitalia ha spiegato che con questo accordo è previsto lo sviluppo di servizi anche nelle aree in cui il treno è meno utilizzato, “puntiamo ad aumentare i passeggeri – ha detto – e a convincere un numero sempre maggiore di pendolari a lasciare la propria auto e a utilizzare il servizio pubblico”. La progressiva entrata in esercizio di nuovi treni contribuirà alla riduzione dell’età media della flotta regionale. Già nel 2021 sarà ridotta da 16,3 a 6,2 anni. Nel 2026 l’intera flotta veneta sarà stata completamente rinnovata. Inoltre, il contratto, attraverso una innovativa politica della qualità dei servizi, introduce un ulteriore incremento degli standard di puntualità dei collegamenti, oltre a un sistema di valutazione delle prestazioni di Trenitalia da parte della Regione. La Regione del Veneto, competente in materia di programmazione e finanziamento del servizio, rimetterà a Trenitalia corrispettivi medi per 148,5 milioni di euro all’anno a fronte di una produzione annuale in aumento, dai 14,6 milioni di treni/km attuali ai 15 nel 2021, per circa 700 treni al giorno. L’impegno di Trenitalia nel miglioramento dei servizi ha fatto sì che la qualità percepita dai clienti - misurata con apposite indagini di customer satisfactioneffettuate da soggetti esterni - sia andata progressivamente crescendo. Nel 2017 la valutazione del viaggio nel suo complesso è aumentata di tre punti percentuali (90,8%) rispetto al 2016 (87,8%). Ai vertici nazionali anche la puntualità complessiva, 92,6% che sale al 97,6% se si considerano le sole cause di ritardo imputabili a Trenitalia.

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11 gen 2018

AEROPORTO AOSTA | Pronto entro il 2020

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I lavori per l'aerostazione dell'aeroporto Corrado Gex di Aosta inizieranno nel 2019 e saranno completati nel 2020. Lo ha riferito l'assessore regionale al turismo e trasporti, Aurelio Marquerettaz, rispondendo in aula ad un'interrogazione di Alberto Bertin (Misto). "E' stata confermata la destinazione della struttura - ha aggiunto Marquerettaz- ed è iniziata la revisione del progetto. "Dal 2004 - ha replicato Bertin - è un bagno di sangue, un'emorragia di denaro pubblico, è necessaria una exit strategy da questa follia. Ci sono pochi passeggeri e costi elevati, vengono spesi per l'aeroporto 3,5 milioni di euro all'anno".  Nel 2017 i passeggeri sono stati 1.673 per il volo commerciale e 2.265 per il volo locale.

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11 gen 2018

AEROPORTI DI PUGLIA | Superata la soglia dei 6,9 mil di passaggeri

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"Siamo in presenza di un risultato che è frutto dell'impegno di quanti, Consiglio di Amministrazione, management, lavoratori, compagnie aeree, hanno operato per il suo conseguimento - ha dichiarato il Presidente di Aeroporti di Puglia Tiziano Onesti–. Senza il verificarsi di fattori esterni straordinari, penso all'eccezionale nevicata dell'inizio dello scorso anno, alla decisione di Alitalia di impiegare di aeromobili con minore capacità con contestuale riduzione delle frequenze sulla Brindisi – Milano Linate, o ancora alla riduzione di alcune frequenze adottate da Ryanair, il risultato avrebbe assunto contorni migliori, consentendoci di superare la quota dei sette milioni di passeggeri, impensabile solo sino a qualche anno fa. Dati alla mano i nostri aeroporti si confermano quale asset strategico per l'attuazione di azioni finalizzate allo sviluppo turistico, industriale e sociale della nostra regione. Un processo virtuoso nel quale la rete aeroportuale pugliese gioca un ruolo importante, distinguendosi non solo per i lusinghieri risultati di traffico, ma anche per la costante azione di qualificazione e potenziamento delle infrastrutture. Il tutto in un contesto di massima attenzione alla qualità dei servizi prestati e alle esigenze della clientela". "Anche nel 2018 – ha concluso il Presidente Onesti–, con il supporto in primis dell'azionista Regione Puglia e di tutti i principali stakeholder, Aeroporti di Puglia darà ulteriore impulso alla propria azione per favorire l'espansione del network dei collegamenti e per consolidare i rapporti commerciali con i vettori, vecchi e nuovi, come dimostrano i già annunciati voli per Londra Luton di Wizzair e per Mosca di S7 Airlines". Dall'esame dettagliato dei dati emerge, come già accennato, che il traffico di linea si apprezza del +5,1% rispetto al 2016, con un miglioramento più accentuato per la linea internazionale che con 2.243.204 passeggeri cresce, a livello di rete regionale, del 15,5% rispetto al 2016. Sull'aeroporto di Bari è stato superato un nuovo traguardo, ossia quello dei 4,5 milioni di passeggeri: nell'anno appena terminato, infatti, il totale (arrivi + partenze) è stato di 4.673.652 passeggeri, il +8,4% rispetto al totale 2016. Di questi 4.571.537 (+7,8%) rappresentano il totale dei voli di linea, dato dai 2.829.525 passeggeri di linea nazionale (+2,1%) e da 1.742.012 passeggeri, +18,5%, della linea internazionale. Stabile il dato dell'aeroporto del Salento di Brindisi dove nello scorso anno i passeggeri, totale tra arrivi e partenze, sono stati 2.317.763, in flessione dello 0,2% rispetto ai 2.323.275 passeggeri del 2016. Pressoché identico il consuntivo riferito ai passeggeri di linea, dove si è passati dai 2.277.732 passeggeri del 2016 ai 2.281.208 dello scorso anno. Se la linea nazionale, con 1.780.015 passeggeri, pari al -1,4% rispetto al dato 2016, sconta una serie di fattori esterni, tra i quali la riduzione delle frequenze autonomamente adottata da Ryanair a livello di network e dell'offerta Alitalia sui voli da/per Milano Linate, va evidenziato l'incremento del +6,05% registrato dalla linea internazionale i cui passeggeri sono passati dai 472.608 del 2016 ai 501.193 dell'anno scorso.   

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11 gen 2018

Ryanair annuncia nuova rotta Roma Ciampino – Corfu

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Ryanair ha annunciato la nuova rotta Roma Ciampino-Corfù, che prevede 3 voli a settimana e sarà operativa da giugno 2018. I clienti in viaggio da/per Palermo possono ora approfittare di tariffe ancora più basse e usufruire delle più recenti innovazioni del programma “Always Getting Better” tra cui: Tariffa ridotta per il bagaglio in stiva – un bagaglio da 20kg, una tariffa da 25€ Voli in connessione Ryanair a Milano Bergamo, Roma e Porto. Nuova partnership con Erasmus Student Network che offre agli studenti sconti e una piattaforma dedicata per effettuare le prenotazioni Riconoscimento vocale Alexa per cercare voli e alberghi e per verificare lo status dei voli sul sito Ryanair.com Nuovo Ryanair Rooms sul web e sull’app. La nuova rotta Roma Ciampino – Corfù sarà complementare all’attuale sevizio bisettimanale da Roma Fiumicino verso l’isola greca e sarà in vendita dal 10 gennaio. Per celebrare la nuova introduzione, Ryanair ha messo in vendita posti sul network da Roma Ciampino a partite da soli €9,99 per viaggiare a gennaio e disponibili per la prenotazione solo su Ryanair.com fino alla mezzanotte di giovedì (11 gennaio). John F. Alborante, Sales & Marketing Manager Italia, ha dichiarato: “Siamo lieti di lanciare la nuova rotta Roma Ciampino – Corfù operativa da giugno 2018 con tre voli settimanali, in aggiunta all’attuale collegamento bisettimanale Roma Fiumicino – Corfù. Per festeggiare, stiamo mettendo in vendita posti a partire da soli € 9,99 per viaggiare a gennaio e prenotabili fino alla mezzanotte di giovedì (11 gennaio). Poiché i posti a questi fantastici prezzi bassi andranno a ruba velocemente, invitiamo i passeggeri ad accedere subito al sito www.ryanair.com per evitare di perderli.”

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11 gen 2018

Riparte da Genova il roadshow dei treni Pop e Rock

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Prima tappa del 2018 per i nuovi treni regionali Pop e Rock. Le riproduzioni in scala 1:1 saranno esposte a Genova, in Piazza de Ferrari, dal 12 al 15 gennaio.  Il 12 gennaio, con un evento a cui parteciperanno i vertici di FS Italiane e il mondo delle istituzioni, verrà dato il via ufficiale alla tappa genovese del roadshow che sta presentando in tutta Italia i nuovi convogli Trenitalia. IL VILLAGGIO TRENITALIA Aperto dalle ore 10 alle 19.30 (venerdì 12 apertura prevista per le 14.00) Il villaggio Trenitalia sarà accompagnato, tutti i giorni dalle 16.30 alle 19.00, dall dj set di RTL 102.5. In particolare, domenica 14 gennaio sarà presente la conduttrice e speaker radiofonica Laura Ghislandi. I NUOVI TRENI POP E ROCK Più comodi, più sostenibili e più accessibili, i nuovi Rock e Pop - attualmente in costruzione – sono stati commissionati da Trenitalia rispettivamente a Hitachi Rail Italy e Alstom e saranno consegnati in tutte le regioni d’Italia a partire dalla primavera del 2019. La prima regione dove arriveranno i nuovi treni pendolari sarà l’Emilia-Romagna. Complessivamente 86 convogli: 39 Rock e 47 Pop. Le nuove flotte dei treni regionali - complessivamente 300 Rock e 150 Pop - compongono la maxi fornitura da 450 nuovi convogli della commessa da oltre 4 miliardi di euro che, per valore economico e numero di treni, non ha precedenti in Italia.

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10 gen 2018

Musumeci incontra i comitati pendolari per il nuovo contratto di servizio con trenitalia

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Migliorare la qualità del servizio ferroviario, ascoltando le richieste e i suggerimenti di coloro che giornalmente utilizzano i treni in Sicilia.  Con questo scopo, il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha incontrato stamattina a Palermo i rappresentati delle associazioni dei consumatori e degli utenti più rappresentative nell’Isola. Una riunione propedeutica alla firma del nuovo contratto di servizio decennale con Trenitalia che vale 1,2 miliardi di euro. Intorno allo stesso tavolo, anche l’assessore alle Infrastrutture, Marco Falcone, i dirigenti del Dipartimento regionale, Fulvio Bellomo e Carmen Madonia, con Manfredi Zammataro (Centro per i diritti del cittadino), Carmelo Calì (Confconsumatori), Giosuè Malaponti e Loredana Vecchio (Comitato pendolari siciliani). “I siciliani  - ha premesso il presidente Musumeci - hanno il diritto di avere la stessa qualità del servizio che Trenitalia offre, da tempo, alle altre Regioni.  Il contratto dovrà avere tutti i requisiti che richiedono i consumatori. In questa logica vogliamo consolidare il rapporto tra la Regione e le associazioni più rappresentative degli utenti. Negli ultimi anni ho viaggiato spesso in treno, per cui ho una serena consapevolezza del dramma dei pendolari, in particolare per ciò che concerne la qualità delle carrozze. Non consentiremo più disfunzioni e nel caso in cui non vengano rispettate le condizioni previste si procederà con l’applicazione di pesanti penali”.  La bozza di contratto che la Regione dovrà sottoscrivere con Trenitalia è stata anche sottoposta all’attenzione dei docenti delle quattro università siciliane per avere un loro parere. Nel corso dell’incontro, da parte di tutte le associazioni presenti, è emersa l’esigenza che nel contratto siano previste regole chiare e semplici, che sia assicurata una maggiore e più tempestiva informazione agli utenti, utilizzando anche le moderne tecnologie, in caso di ritardi o soppressione dei treni. Per i comitati dei pendolari, il sistema, fino a ora, è stato scollegato dalle esigenze degli utenti e Trenitalia non ha mai ascoltato i suggerimenti delle associazione degli utenti. All’unisono è stato richiesto anche che le penali siano più elevate (e destinate a servizi aggiuntivi per i passeggeri), al pari di quelle previste in altri contratti di servizio nel resto d’Italia, oltre a un monitoraggio costante e continuo sulla puntualità e l’efficienza dei treni. Un servizio che si avvicini, insomma, il più possibile a quello di altre Regioni. Emersa anche l’esigenza di incontrare i vertici di Rfi per chiedere investimenti che potenzino la rete ferroviaria nell’Isola. “L’obiettivo - ha concluso il presidente Musumeci - è un’intermodalità treno-gommato che preveda la presenze delle autolinee per servire quelle aree sprovviste di strutture ferroviarie”. 

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10 gen 2018

Convocazione delle Regioni Adriatiche per realizzare “L’Adriatica”, ciclovia urbana e turistica da 1300 km

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Venerdì 12 gennaio Martinsicuro (TE) ospiterà l’incontro tra le Regioni Adriatiche per l’utilizzo dei fondi ministeriali destinati alla realizzazione dell’Adriatica: la Ciclovia turistica e urbana che correrà, ininterrotta, da Trieste a Santa Maria di Leuca per 1300 km. L’incontro è organizzato da FIAB ONLUS (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) assieme alle regioni Abruzzo e Marche, con la collaborazione del Comune di Martinsicuro. Avrà luogo presso la Torre Carlo V che, per secoli, rappresentò il confine di stato tra Regno delle due Sicilie e Stato della Chiesa, e che venerdì vedrà un passaggio fondamentale per questa grande opera di unificazione sostenibile delle Regioni Adriatiche. Abruzzo e Marche stanno già collaborando per la realizzazione del il ponte ciclopedonale sul Tronto che le unirà attraverso il collegamento dei rispettivi tratti di ciclovia. Grazie a questo clima di collaborazione, le stesse si proporranno congiuntamente come capofila della cordata delle regioni adriatiche per rappresentarle presso il ministero e coordinare la cabina di regia per la realizzazione della ciclovia assieme alla FIAB, con la quale quasi tutte le regioni adriatiche, incluse le Marche, hanno soscritto un protocollo di collaborazione. La FIAB, principale associazione cicloambientalista italiana con oltre 150 articolazioni presenti in tutte le regioni italiane e oltre 17 mila attivisti, è stata la prima a ideare, nel 2001, la rete di ciclovie nazionali Bicitalia, di cui l’Adriatica costituisce il ramo “numero 6”. All’incontro di Martinsicuro saranno presenti anche i rappresentanti delle Province di Ascoli e Teramo e dei comuni costieri dei due territori, direttamente interessati dall’infrastruttura, che rappresenta la spina dorsale della nuova mobilità. Molti hanno già aderito all’iniziativa nazionale FIAB ComuniCiclabili, come Pineto, Grottammare, Tortoreto e Giulianova, ai quali se ne aggiungeranno altri, a cominciare proprio da Martinsicuro, in un’ottica di ampio comprensorio a misura di bici e di persona. L’appuntamento è alle ore 11.30 presso il Torrione Carlo V (Statale Adriatica 16).

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10 gen 2018

Terza corsia Firenze-Pistoia, via libera dalla Regione

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Parere positivo dalla Regione Toscana sulla localizzazione dei lavori per la realizzazione della terza corsia lungo l'autostrada A11 nel tratto Firenze–Pistoia. La Giunta regionale ha dato il suo via libera all'opera, visti i pareri dei Comuni interessati e della Conferenza dei servizi, con una delibera approvata lunedì 8 gennaio. Con lo stesso atto la Regione ha invitato le amministrazioni comunali di Firenze, Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino, Prato, Agliana, Pistoia, Pieve a Nievole e Monsummano Terme a vigilare sui lavori per controllarne la conformità. Soddisfatto l'assessorato regionale alle infrastrutture, che ha avuto un ruolo importante di coordinamento e di raccordo con Autostrade e con il Ministero per favorire l'intesa fra le parti. La realizzazione della terza corsia nel tratto tra Firenze e Pistoia, che comprende il nodo di Peretola, rappresenterà un grande passo in avanti per l'ammodernamento infrastrutturale della Toscana ed inoltre la realizzazione delle opere accessorie e compensative richieste dagli enti locali permetterà la risoluzione di significative criticità.

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