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28 lug 2017

Sardegna, in arrivo centouno nuovi autobus appartenenti alla classe Euro6

di mobilita

Centouno nuovi autobus appartenenti alla più recente classe di emissione di gas di scarico per un totale di 22.833.100 euro, risorse provenienti dal ministero delle Infrastrutture. Queste le cifre del programma della Regione finalizzato al rinnovo dei parchi automobilistici per il trasporto pubblico locale. L'assessore Carlo Careddu ha dato il via libera all'Arst - in qualità di capofila di un'associazione temporanea di imprese con le aziende beneficiarie - che adesso potrà procedere con la gara a evidenza pubblica per l'acquisto dell'intera fornitura.  "Si tratta di un altro passo avanti, al quale ne seguiranno altri, verso lo svecchiamento dei pullman e la sostituzione di mezzi obsoleti e inquinanti: l'obiettivo è sempre quello di migliorare il servizio e di sollevare gli standard qualitativi verso livelli europei", dice l'assessore dei Trasporti Careddu.  I costi medi di manutenzione di un bus di nuova generazione sono 6 volte inferiori a quelli di uno con 15 anni di servizio e livelli di emissione Euro 0, 1 o 2. Inoltre, il rinnovo del parco garantirà positive ricadute in termini ambientali: un mezzo alimentato a gasolio appartenente alla classe ambientale Euro 1 ha infatti un livello di emissioni di PM10 pari a circa l'80 per cento in più rispetto a un autobus di classe Euro 6.  I nuovi pullman dovranno essere dotati di strumenti per la validazione elettronica dei biglietti secondo gli standard definiti dalla Regione, dispositivi per il rilevamento della posizione durante la corsa, sistemi motorizzati per la sistemazione a bordo delle sedie a rotelle e per la loro trattenuta e apparecchiatura per conteggio dei passeggeri in salita e in discesa.  Le aziende beneficiarie del fondo ministeriale appositamente costituito per la fornitura di autobus, dovranno cofinanziare l'acquisto con il 10 per cento di risorse proprie pari a 2.299.242 euro complessivi. Oltre all'Arst, sono venti le altre imprese che disporranno dei nuovi mezzi.

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28 lug 2017

Sulla linea storica Napoli-Salerno interventi sulle opere civili e modifiche all’offerta commerciale

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Rete Ferroviaria Italiana realizzerà, dal 30 luglio al 27 agosto, consistenti lavori di manutenzione straordinaria alle opere civili lungo alcuni tratti della linea storica Napoli-Salerno. Gli interventi prevedono l’impermeabilizzazione e il consolidamento di tre ponti in prossimità della fermata Salerno Duomo, la demolizione di due cavalcavia pedonali tra Santa Maria La Bruna e Torre del Greco, il rifacimento di un sottopasso a Santa Maria La Bruna e la realizzazione di due tombini idraulici. L'nvestimento complessivo è di circa 5 milioni di euro. Per l’intera durata dei lavori sarà sospesa la circolazione ferroviaria sulla linea storica Napoli-Salerno e riprogrammata l’offerta commerciale. Per garantire la mobilità saranno attivi servizi sostitutivi con bus navetta a Napoli San Giovanni Barra (terminal metropolitano), Torre Annunziata Centrale, Nocera Inferiore e Salerno. Le informazioni complete sui provvedimenti di circolazione alternativa, con il dettaglio di giorni, orari e fermate sono disponibili nelle stazioni, uffici assistenza clienti e su tutti i canali informativi, telematici e on line del Gruppo FS.

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28 lug 2017

In Piemonte modifiche al programma di circolazione per interventi infrastrutturali

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Dal fine settimana sono in programma importanti interventi di manutenzione straordinaria sulle linee Asti-Acqui Terme e  Torino-Ivrea-Aosta. E di abbattimento delle barriere architettoniche nella stazione di Vercelli. Per consentire l’operatività dei cantieri, sarà modificato il programma di circolazione  dei treni  delle linee Asti-Acqui Terme, Torino-Ivrea-Aosta, Torino-Novara-Milano, Chivasso-Novara, Ivrea-Novara, Vercelli-Pavia e Vercelli-Mortara.  In particolare: Dal 30 luglio al 27 agosto, per interventi di consolidamento anche nella galleria “Alice Belcolle”, i treni della linea Asti-Acqui Terme saranno sostituiti con autobus; Dal 31 luglio al 12 agosto, per interventi di sostituzione dei binari nei tratti in galleria tra Montjovet e Chatillon, sulla linea Torino-Ivrea-Aosta, i treni regionali tra Chivasso e Aosta potranno allungare i tempi di viaggio fino a 10 minuti, mentre quelli tra Ivrea e Aosta, nella fascia oraria 19:30 - 5:30, saranno cancellati e sostituiti con bus. L’ultimo treno in partenza da Aosta sarà il regionale 4038 delle 18:28 mentre, l’ultimo collegamento via ferrovia da Ivrea sarà il regionale 4033 delle 18:47. Tutti i canali di vendita sono aggiornati con i nuovi orari dei bus; Dall’1 al 25 agosto, sarà operativo nella stazione di Vercelli il cantiere per l’innalzamento a 55 cm – lo standard previsto a livello europeo per i servizi ferroviari metropolitani per facilitare l’accesso ai treni – del marciapiede al servizio dei binari 2 e 3. Contestualmente sarà rinnovata l’impermeabilizzazione della pensilina a servizio dello stesso marciapiede, completati i lavori di installazione degli ascensori, di riqualificazione del sottopasso e dell’impianto di  informazione ai viaggiatori Per la presenza del cantiere è prevista una riduzione della velocità dei treni in circolazione sulle linee Torino-Novara-Milano, Chivasso-Novara, Ivrea -Novara, Vercelli-Pavia e Vercelli-Mortara che potranno, quindi,  allungare i tempi di viaggio fino a 10 minuti. Il dettaglio delle modifiche è consultabile su www.trenitalia.com,  sulla App Trenitalia, sull’Orario Ufficiale “In Treno” e sui Quadri murali esposti nelle stazioni.

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28 lug 2017

Bari, la giunta approva il PUMS – Piano della Mobilità Urbana Sostenibile

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La giunta comunale di Bari ha approvato ieri il PUMS - Piano Urbano della Mobilità Sostenibile della città di Bari, un documento strategico che prevede l’integrazione dei programmi e dei progetti per la mobilità sostenibile già approvati, in procinto di essere approvati o in fase di avanzata elaborazione, con l’obiettivo di dotare la città di una visione unitaria e integrata delle politiche e delle azioni in tema di mobilità sostenibile che a loro volta siano connesse con un sistema metropolitano. “La nostra idea è semplice - spiega Decaro-: vogliamo far scoprire ai baresi quanto è bella Bari se si ha la possibilità di attraversarla a piedi o con un mezzo che non sia l’automobile e di vivere di più gli spazi pubblici. Questo è il principio guida che ispira il PUMS, disegnare spazi urbani a misura di pedoni e ciclisti, migliorando però tutte le forme e gli strumenti di mobilità sostenibile e alternativa che permettono ai cittadini di spostarsi in ambito urbano, ai tanti pendolari di arrivare a Bari in maniera sicura e veloce con i mezzi di trasporto pubblico o, in caso di utilizzo dell’auto privata, scegliendo uno dei tanti parcheggi di scambio alle porte della città. Vogliamo migliorare la qualità della vita dei cittadini che trascorrono il loro tempo a Bari, per lavoro o per studio. Per farlo dobbiamo ridurre il numero dei mezzi che ogni giorno entrano in città, che rappresentano un fattore determinante per l’inquinamento atmosferico e che occupano fisicamente lo spazio urbano che invece deve essere dei cittadini. Tanti sono gli interventi previsti nel PUMS, dalla riorganizzazione del trasporto pubblico urbano alla realizzazione di nuove infrastrutture di trasporto su ferro, dallo sviluppo della rete ciclabile prevista dal biciplan, con annesse zone 30, all’estensione della ZSR in tutto il quartiere Libertà, dall’aumento delle aree adibite a parcheggio di scambio su tutti gli assi di scorrimento per l’ingresso in città (14 complessivamente), alla creazione di percorsi casa-scuola e casa-lavoro, passando dall’attuazione di sistemi di mobilità condivisa, fino ad un piano di infomobilità e di logistica urbana che preveda una gestione più efficiente del trasporto di merci e persone in ingresso e in uscita da Bari. Questa pianificazione dovrà essere necessariamente integrata con lo sviluppo dei piani della mobilità metropolitana e regionale”. I piani e programmi che compongono il PUMS sono sostanzialmente il Biciplan, il piano di efficientamento del trasporto pubblico urbano e il progetto per la realizzazione di un sistema di logistica delle merci in ambito urbano - cui si aggiungono una serie di documenti della procedura di VAS - Valutazione ambientale strategica che approfondiscono gli impatti ambientali e le analisi circa la capacità del Piano di ridurre la mobilità privata motorizzata e le relative esternalità. Un elemento essenziale nel processo di approvazione sarà l’attività di partecipazione, già avviata nella fase di impostazione del PUMS, che sarà svolta congiuntamente al processo di VAS al fine di recepire, nel documento da sottoporre al Consiglio comunale, tutti i suggerimenti pervenuti dalla cittadinanza. Il PUMS mira a creare un sistema urbano dei trasporti con i seguenti obiettivi: garantire a tutti i cittadini opzioni di trasporto che permettano loro di accedere alle destinazioni e ai servizi chiave; migliorare le condizioni di sicurezza; ridurre l’inquinamento atmosferico e acustico, le emissioni di gas serra e i consumi energetici; migliorare l’efficienza e l’economicità dei trasporti di persone e merci; contribuire a migliorare l’attrattività del territorio e la qualità dell’ambiente urbano e della città in generale a beneficio dei cittadini, dell’economia e della società nel suo insieme. Nell’ambito della pianificazione del PUMS si è proceduto a un’analisi approfondita della popolazione cittadina e metropolitana con una proiezione sui trend di modalità di spostamento. Da questa è emerso che, all’interno della città di Bari, ogni veicolo circolante effettua mediamente 4,28 spostamenti/giorno per una percorrenza media di 21,1 km/giorno. Tenuto conto che la velocità media è di 22,9 km/h, ne deriva che, mediamente, le auto restano in marcia per circa un’ora al giorno. La ripartizione della domanda per studio e lavoro interna al Comune di Bari evidenzia come il 34% dei cittadini si serve dell’auto come conducente e il 15% come passeggero, poco più dell’11% utilizza i mezzi pubblici, il 28% si muove a piedi, e solo l’1.9% in bicicletta. Per gli spostamenti di scambio con altri Comuni, l’auto è utilizzata, come conducente o trasportato, nel 48% dei casi da quelli in arrivo a Bari e nell’84% dei casi da quelli in uscita. Il bus invece è utilizzato nel 19% dei casi dagli spostamenti in ingresso e nel 6% dei casi da quelli in uscita da Bari. A fronte di questo scenario, nel PUMS sono stati individuati sette ambiti di intervento che corrispondono a una linea d’azione misurabile per intervento e indice di realizzabilità: servizio ferroviario metropolitano, trasporto pubblico urbano, mobilità condivisa, mobilità ciclopedonale, ITS, logistica e mobility management. Per quanto riguarda il servizio ferroviario metropolitano, si lavorerà sia sul fronte dell’accessibilità pedonale alle stazioni, con la riqualificazione e messa in sicurezza dei percorsi pedonali nel raggio di 500 metri dalle stazioni, sia sulla creazione di percorsi ciclabili nel raggio di 1500 metri dalle stazioni. A servizio del trasporto su ferro saranno realizzate delle aree di fermata per autobus e dei parcheggi di interscambio. Nella città di Bari sono stati inseriti 14 parcheggi di scambio di cui 5 già esistenti e 7 da realizzare in prossimità delle principali arterie di scorrimento e di ingresso in città: Lamasinata, Policlinico San Paolo, Bari Zona Industriale, Bari Stadio-Carbonara, Mungivacca, Torre a Mare (stazione), Fiera del Levante (via Verdi), Vittorio Veneto (lato mare e terra), Policlinico - Polipark, Mitolo, Parco 2 Giugno, Pane e Pomodoro, Asse Nord Sud (Ponte Adriatico), Japigia sud - Polivalente. Sul versante trasporto pubblico si procederà con la realizzazione dei nodi di scambio ai capolinea, fermate attrezzate lungo il percorso, corredate da sistema infomobilità - paline intelligenti, la realizzazione degli interventi di preferenziazione sulla rete e il rinnovo del parco autobus su cui si sta già lavorando. Tra i sistemi di mobilità condivisa c’è il servizio di car sharing, mentre per la mobilità ciclopedonale si farà riferimento alla programmazione inserita nel Biciplan ,che prevede anche il servizio di bike sharing ora in fase di aggiudicazione e l’attuazione di interventi di calmierazione del traffico (zone 30) e di mobilità alternativa lungo i percorsi scuola-casa (Piedibus in corrispondenza delle scuole dell’infanzia e primaria). L'ITS prevede sistemi di Infomobilità sulla viabilità principale del nodo stradale di Bari e l'indirizzamento ai parcheggi di scambio, mentre il programma della Logistica contempla l’attuazione di un servizio sperimentale di Cargo Bike e un progetto di logistica distributiva nell’area centrale basato su Centri di consolidamento urbani e Terminal di prossimità. L’ultimo ambito di intervento attiene alle politiche di Mobility management, con l’attuazione dei Piani casa-lavoro presso i più importanti plessi di servizi pubblici quali il Comune di Bari, la Regione Puglia, ASL e Università di Bari. 

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28 lug 2017

Nuovi strumenti interattivi per i passeggeri nei tre aeroporti sardi

di mobilita

Un’applicazione per rendere gli aeroporti sardi a misura di tutti i viaggiatori anziani, famiglie con bambini e disabili, in particolare quelli con disabilità uditiva, per incrementare il numero dei turisti che visitano la Sardegna. E un muro virtuale lungo sei metri per ampliare la fruibilità dei passeggeri in transito. E’ l’iniziativa “Airport4all”, promossa da Confcommercio Sardegna, Enac e CRS4, con l’adesione dei gestori dei 3 principali aeroporti sardi Sogaer, Geasar e Sogeaal e con la collaborazione di Sara Giada Gerini promotrice della campagna #facciamocisentire, per garantire immediata visibilità alle informazioni sui voli, basilari per chi viaggia. Oggi l’inaugurazione della parete interattiva “CRS4 social wall” nell’area partenze dello scalo ‘Mario Mameli’ di Cagliari, dove adulti e bambini hanno potuto provare le funzioni del “muro”, mentre è già scaricabile sui relativi market l’applicazione per smartphone Android e iOS. In contemporanea con l’evento di Cagliari, sul sistema “digital signage”, la nuova rete composta da 27 monitor distribuiti su tutta la superficie dell’aerostazione di Alghero, gestito da Sogeaal, è stato il proiettato il video che invita a scaricare ed utilizzare la nuova applicazione che offre informazioni accessibili a tutti i viaggiatori diversamente abili e normodotati. Lo stesso video è stato proiettato in 2 video wall e 30 monitor dello scalo cagliaritano e nello schermo centrale del “Costa Smeralda” di Olbia, gestito da Geasar. “Questa forte collaborazione tra i tre scali nel nome dell’accessibilità fa della Sardegna l’apripista in Italia e potrebbe rappresentare un modello esportabile – ha detto il presidente di Confcommercio Sardegna, Alberto Bertolotti – il tema dell’accessibilità si rivolge ad un mercato importante fatto di turisti disabili, almeno 10 milioni di passeggeri stimati, ma non solo: queste nuove tecnologie, come abbiamo visto oggi, sono utilizzabili da tutti, dai bambini agli adulti”. “E’ un’occasione interessante per mettere a disposizione di un territorio alcune tecnologie che sono state create in laboratorio – ha aggiunto la presidente del CRS4, Annalisa Bonfiglio – Il social wall appare per la prima volta in un aeroporto: Cagliari è il primo aeroporto al mondo ad avere questo strumento”. “Il valore di questa iniziativa va oltre questo aeroporto, visto che i tre scali sardi promuovono la stessa azione – ha osservato – il neo presidente della Sogaer, la società di gestione dello scalo di Cagliari, Gabor Pinna – E’ la testimonianza più evidente che i gestori aeroportuali, che operano in un mercato altamente competitivo, non si fanno la guerra in uno stesso territorio, perché non ha senso. E’ quindi un segnale importante che ci piace sottolineare al di là dell’importante tema dell’accessibilità”. Secondo Sara Giada Gerini, co-ideatrice del progetto, “Si tratta di strumenti molto importanti che permettono a tutti di muoversi in modo autonomo e con aggiornamenti in tempo reale. Una forma di comunicazione e informazione altamente accessibile: ci auguriamo che il progetto venga adottato presto in altri aeroporti”. II direttore regionale di Enac, Marco di Giugno ha annunciato che l’iniziativa verrà presentata presto ad una convention internazionale sulle buone pratiche aeroportuali e ha ricordato l’impegno di Enac “per favorire l’utilizzo in maniera autonoma del trasporto aereo per chi ha delle disabilità”. “La parete interattiva multi-utente offre ai passeggeri la possibilità di usare diversi applicativi di tipo informativo, culturale, turistico, di intrattenimento, ecc. e si basa su dati aperti (open data) che possono fornire nuove opportunità di sviluppo anche da parte di altre imprese – ha spiegato Pietro Zanarini, coordinatore tecnico del progetto per il CRS4 – così il social wall diventa sia di utilità sociale che di sviluppo economico”. Silvio Pippobello, amministratore delegato di Geasar S.p.A., ha commentato: “L’aeroporto di Olbia è da tempo impegnato nello sviluppo di processi e tecnologie a servizio dei passeggeri con disabilità, allo scopo di garantire la fruibilità dell’infrastruttura aeroportuale al più ampio numero di utenti. L’app “airport4all”, oltre a testimoniare l’importanza e il valore della collaborazione fra società di gestione, Regione ed ENAC, rientra appieno nella strategia digitale dell’aeroporto di Olbia improntata sull’utilizzo delle tecnologie per migliorare e arricchire l’esperienza di viaggio del passeggero.” I numeri attestano che in Italia ci sono oltre 4 milioni di disabili di questi: 130mila con disabilità visiva, 835mila con disabilità uditiva e 360mila con disturbi dello spettro autistico. Il numero sale a 42 milioni in Europa; più in generale 9,9 milioni di italiani hanno esigenze di accessibilità, in Europa 127 milioni. L’incremento registrabile nel PIL turistico di un paese EU grazie al turismo accessibile, può essere del 20% (Fonte: Europecar Doxa 2015).

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27 lug 2017

Aggiudicato l’appalto per la Tangenziale di Novara

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Anas ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale l’esito della gara per l’affidamento dei lavori della Tangenziale di Novara (Lotto 0 e Lotto 1) dal valore di oltre 96 milioni di euro. La nuova opera è lunga circa 5 chilometri e rappresenta il prolungamento che va dalla statale 32 (la statale per Arona dove ora termina la tangenziale) alla SP229 (la provinciale per Borgomanero) e poi dalla SP 229 alla SP299 per la Valsesia nei comuni di Cameri, Novara e San Pietro Mosezzo. La larghezza complessiva della piattaforma stradale è di 22 metri, composta da due carreggiate, ognuna con due corsie di larghezza 3.75 metri e banchina di 1.75 metri. È prevista la realizzazione di 5 opere d’arte maggiori tra ponti e viadotti, per una lunghezza complessiva di circa 1290 metri, per un numero complessivo di campate di 31 unità, di cui quella con luce massima è lunga 55 metri. Sono poi presenti ulteriori 18 opere d’arte minori tra ponticelli e manufatti scatolari per il superamento di strade vicinali e canali di irrigazione. Aggiudicataria è l’Ati Consorzio Stabile Edilmaco - Giugliano Costruzioni Metalliche srl, con sede a Torino, che si occuperà anche della redazione del progetto esecutivo. Le attività di cantiere saranno avviate presumibilmente all’inizio del 2018.

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27 lug 2017

Bergamo, siglata intesa per la realizzazione della Linea T2

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Oggi nei locali della Provincia di Bergamo è stato siglato il protocollo d'intesa propedeutico alla stipula dell'accordo di programma per il completamento del sistema tramviario di Bergamo attraverso la realizzazione della Linea T2 Bergamo - Villa d'Almè. Gli enti soci, Provincia di Bergamo e ATB Mobilità (interamente controllata dal Comune di Bergamo), hanno affidato a TEB Spa la realizzazione e gestione dell'infrastruttura; TEB ha quindi predisposto un progetto di fattibilità tecnica ed economica per la realizzazione della nuova tratta tramviaria, studio, che aggiorna il progetto preliminare già redatto nel 2009, e comprende elaborati tecnici relativi al tracciato, la descrizione del sistema tramviario, eventuali opere (ponti, viadotti, gallerie) e soluzioni alternative del tracciato, la verifica dei servizi esistenti al di sotto del sedime, eventuali espropri, le ipotesi di funzionamento dell'esercizio (orari, frequenza) e infine l'aggiornamento delle stime economiche dell'investimento, che sono quantificate complessivamente in 145.105.465 euro. Gli enti interessati dal tracciato potranno ora avviare un percorso per la condivisione dell'accordo di programma che sarà sottoscritto a valle della presente intesa per la realizzazione del sistema di collegamento tramviario, delle opere connesse, la disciplina delle attività da svolgere nonché la ripartizione dei relativi oneri. Il protocollo oggi sottoscritto è anche propedeutico all'acquisizione dei finanziamenti statali e regionali. Il nuovo tratto, denominato T2, sviluppa la linea già esistente (T1 Bergamo-Albino) da cui mutua infrastrutture e apparati. Un sistema di trasporto a basso impatto ambientale che riduce il traffico veicolare e concorre alla riqualificazione del territorio. L'opera avrà una lunghezza di circa 10 chilometri con 16 fermate da Bergamo a Villa d'Almè: Bergamo FS, Borgo Palazzo, San Fermo, S.Caterina, Stadio, De Gasperi, Crocefisso, Sant'Antonio, Pontesecco, Ponteranica, Ramera, Petosino, Almè Olimpia, Paladina, Almé Volta, Villa d'Almè Mazzi. Le prime 3 fermate (Bergamo FS, Borgo Palazzo, San Fermo) sono comuni alla Linea T1 Bergamo- Albino. "La firma di oggi è l'avvio di un percorso che permette alla comunità bergamasca di presentarsi come interlocutore autorevole nel dialogo con il Ministero dei Trasporti sulla fattibilità dell'opera, strategica per il territorio”, commenta il presidente TEB, Filippo Simonetti. "La condivisione di questo progetto è un passaggio importante e fondamentale- continua Simonetti -che deve essere il più trasversale e ampio possibile. TEB assicura e richiede alle amministrazioni che lo sviluppo successivo del progetto avvenga attraverso un confronto con tutte le forze locali, non solo per garantirne il miglioramento degli aspetti realizzativi dell'opera ma anche per arricchirla di ulteriori potenziali contenuti”. "Sono opere importanti per alleggerire la pressione del traffico privato sul capoluogo, garantendone comunque una facile accessibilità dall'area urbana", sottolinea il sindaco di Bergamo Giorgio Gori. "La T2 potrebbe essere la definitiva soluzione del nodo viabilistico di Pontesecco - sul quale quest'anno interveniamo per la prima volta con l'allargamento della carreggiata in attesa del futuro progetto contenuto nel Patto per la Lombardia - ma rafforza anche la scelta di mantenere in città lo stadio, che dista poche centinaia di metri da una futura stazione. Non dimentichiamo inoltre che la tramvia porterebbe con sé un percorso ciclopedonale continuo che attraversa tutta la città fino al confine con Ponteranica”. "Avanti decisi con la cura del ferro! Con la firma di oggi segniamo un altro importante passo dopo il raddoppio della Ponte-Montello. Farsi trovare pronti con progetti fattibili e condivisi è la chiave per recuperare finanziamenti con gli enti regionali e nazionali. Il tram dà una risposta concreta e sostenibile ai bisogni di mobilità dei cittadini dal e verso il capoluogo e i numeri ci danno ragione: soltanto nell'anno scorso la linea T1 già attiva tra Bergamo e Albino ha portato 3.600.000 passeggeri, un volume che ha superato ogni previsione e che è in costante incremento”, spiega il presidente Matteo Rossi. "E non ci fermeremo qui. E' nostra intenzione valutare l'estensione della tranvia verso la Valle Brembana, in coerenza alla pianificazione provinciale”.

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27 lug 2017

Al via i lavori per il nuovo parcheggio sopraelevato di Messina Centrale

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Sono stati avviati ieri i lavori per la realizzazione del nuovo parcheggio sopraelevato della stazione di Messina Centrale. L’opera sarà completata entro il 2017. Gli interventi, realizzati nell’ambito del progetto del Comune di Messina per la mobilità urbana integrata, interessano l’area dell’ex fascio merci. Il parcheggio si svilupperà su una superficie di circa seimila metri quadrati e consentirà di realizzare l’interscambio tra i servizi ferroviari  e metropolitani, autobus urbani ed extraurbani. Durante il periodo dei lavori, alcune aree della stazione saranno parzialmente chiuse, In alcuni giorni sarà modificato il binario di arrivo e partenza dei treni. I viaggiatori saranno adeguatamente informati mediante specifica segnaletica, monitor e display luminosi e annunci audio. I lavori non avranno alcuna ripercussione sulla regolare circolazione dei treni.

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27 lug 2017

Potenziamente infrastrutturale alla galleria del bivio Orte Sud, sulla Direttissima Roma-Firenze

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Al via importanti interventi di potenziamento infrastrutturale sulla linea Direttissima Roma-Firenze. I cantieri, attivi dal 29 luglio al 3 settembre, interesseranno la galleria del bivio Orte Sud, interconnessione tra la Linea AV e la linea convenzionale Firenze-Roma. In più punti si interverrà sull’arco rovescio, cioè la parte bassa della galleria sulla quale poggiano i binari. I lavori sono una parte di quelli previsti per il complessivo rinnovo dell’intera interconnessione con lo scopo di aumentare l’affidabilità dell’infrastruttura e quindi migliorare i livelli qualitativi di servizio. Saranno utilizzati telai di acciaio preassemblati per il sostegno della struttura una volta rimosso l’arco rovescio e telai mobili per la movimentazione dei mezzi. Oltre 15 i mezzi d’opera che si alterneranno all’interno della galleria a singolo binario, con ingresso unico dalla Stazione di Orte. Oltre 60 le maestranze giornaliere al lavoro. L'investimento complessivo di Rete Ferroviaria Italiana 6,5 milioni di euro. Per consentire l’operatività del cantiere sarà necessario sospendere la circolazione ferroviaria nel tratto di linea in lavorazione, in direzione Firenze. I treni regionali e gli Intercity, con fermata ad Orte, percorreranno la linea convenzionale da Roma a Orte, con possibili allungamenti dei tempi di viaggio. Faranno eccezione tre Intercity che viaggeranno sulla Direttissima, saltando la fermata di Orte. Inoltre, sarà esteso il periodo di riduzione estiva dell’offerta sulla FL1 Fiumicino Aeroporto-Monterotondo/Fara S./Poggio M./Orte a tutto il periodo di interruzione dell’interconnessione di Orte. Dettaglio dei provvedimenti e ulteriori informazioni disponibili negli uffici assistenza alla clientela, biglietterie e sui siti www.fsnews.it e www.trenitalia.com.

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27 lug 2017

Riccione, firmata la convenzione tra comune e RFI per lo sfondamento di viale XIX ottobre

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Fluidificare il traffico per dare risposte alle problematiche legate alla viabilità e al collegamento con la zona sud di Riccione (fino ai confini con Misano), e potenziare il ruolo della rinnovata area stazione ferroviaria come punto di snodo della mobilità integrata. Questo il tema della convenzione firmata ad Ancona tra il Comune di Riccione e Rete Ferroviaria Italiana che riguarda lo sfondamento e il prolungamento di viale XIX ottobre, nel tratto compreso tra viale Derna e viale Giovanni da Verazzano, con un attraversamento dell’area di pertinenza ferroviaria. Nello specifico il nuovo tracciato partirà all’altezza di via Derna per proseguire all’interno di un’area della sottostazione ferroviaria di RFI e arrivare ai viali San Martino, Limentani e Giovanni Da Verazzano. Il nuovo tratto di via XIX Ottobre sarà lungo 650 metri di cui 250 all’interno delle aree di RFI. L’area interessata dall’intervento si svilupperà in una fascia di 13 metri di larghezza di cui una carreggiata a doppio senso di circolazione larga 8 metri per consentire il transito anche dei mezzi pubblici e di una pista ciclabile lato mare a doppio senso di marcia e di un marciapiede a monte. A questo scopo è prevista  una risagomatura del primo tratto di viale XIX ottobre in corrispondenza di viale Derna fino a viale Cirene. La Direzione Territoriale di Ancona di RFI collaborerà alle fasi progettuali relative agli spostamenti di alcuni binari di servizio e alla realizzazione di un nuovo spazio adibito a nuovo ricovero per il carrello utilizzato durante le operazioni di manutenzione alle linee ferroviarie. Il primo stralcio dei lavori prevede lo spostamento di tutti i sottoservizi di competenza di RFI, interferenti al nuovo asse viario. E’ inoltre prevista la realizzazione di due rotonde che sorgeranno una all’altezza di via Limentani e via Giovanni Da Verazzano, l’altra tra viale San Martino e via Limentani. "La firma della convenzione rappresenta un passaggio indispensabile - ha commentato il Sindaco Tosi - per dare gambe a un progetto che abbiamo seguito passo dopo passo e di primaria importanza sul fronte della grande infrastrutturazione. Non solo con questo intervento, atteso da anni, diamo concretezza a un disegno articolato e corposo sul piano della riorganizzazione viaria, ma miglioriamo e rendiamo più bella e funzionale un’area che, con i lavori in fase di ultimazione alla stazione ferroviaria resa all’avanguardia e meglio fruibile e la riqualificazione del sottopasso della stazione stessa, diventerà un’importante porta d’ingresso della città”.

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