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13 ago 2018

AEROPORTO MALPENSA | Arriva nuova low cost Level

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Sabato 11 agosto l'aeroporto internazionale Milano Malpensa ha accolto il primo volo della low cost spagnola Level. Level, brand di proprietà dell’International Airlines Group (IAG), ha cominciato a operare voli lungo raggio low cost da giugno 2017. Da luglio 2018, la compagnia ha comunicato l’intenzione di operare voli low cost a corto raggio da Vienna verso l’Europa, per ampliare il proprio network di destinazioni. Malpensa è stata scelta come una delle prime destinazioni per il lancio dei collegamenti corto raggio. I voli di Level da Milano Malpensa a Vienna (operati da Anisec – codice VK) sono acquistabili sul sito di vueling e saranno operati con Airbus A321. La destinazione Vienna, collegata storicamente a Malpensa da Austrian Airlines e dallo scorso maggio anche da easyJet, sta registrando un’importante crescita in termini di passeggeri e di arrivi turistici, grazie anche all’aumento di collegamenti disponibili tra Milano e Vienna.

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05 ago 2018

MILANO | Le piazze Angilberto e Dergano diventano pedonali

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Le piazze Dergano (Municipio 9) e Angilberto II (Municipo 4) saranno in parte pedonalizzate da settembre a dicembre prossimi nell’ambito di un progetto di sperimentazione di ‘tactical urbanism’, ovvero urbanismo tattico. Si tratta di un percorso che vede coinvolti rappresentanti di cittadini, Amministrazione centrale e municipalità che insieme modificano temporaneamente strade e piazze in favore di una maggiore accessibilità e godimento degli spazi urbani. La Giunta ha approvato due progetti di pedonalizzazione che, senza prevedere opere strutturali definitive ma arredando gli spazi con materiali a basso costo, diverranno temporaneamente luoghi sicuri e fruibili per attività sociali e per lo sviluppo delle attività di quartiere. Contemporaneamente i due nuovi luoghi verranno monitorati per verificarne l’accessibilità e l’utilizzo per eventuali successivi interventi a carattere più definitivo. “Lo sviluppo di una rete di pedonalizzazioni nei quartieri e non solo nelle strade del centro storico contribuisce a favorire la fruizione degli spazi, il commercio di prossimità e a migliorare la qualità della vita – dichiara Marco Granelli assessore all’Ambiente e Mobilità –. È importante che dove si sviluppa socialità vi sia anche una consistente riduzione del traffico e della velocità. Siamo molto favorevoli a queste sperimentazioni con le quali possiamo verificare sul territorio le modifiche alla mobilità prima di pensare a un progetto definitivo”. “L’urbanismo tattico, consente attraverso un approccio innovativo di trasformare l’architettura degli spazi senza intervenire in modo permanente – dichiara Pierfrancesco Maran assessore all’Urbanistica –. Lavorare sul progetto insieme a chi risiede nella zona di intervento è fondamentale per comprendere a fondo quali siano i veri bisogni e costruire luoghi su misura delle esigenze del quartiere e quindi efficaci”. Analoghe le caratteristiche delle due piazze individuate per la sperimentazione, Dergano e Angilberto II: luoghi che al momento non favoriscono l’aggregazione e il passeggio, sono crocevia di strade a traffico veicolare e con forte presenza di auto in sosta anche irregolare. L’intervento di “tactical urbanism” sarà un’area pedonale su parte di esse. I Municipi, rispettivamente 9 e 4, hanno dato il loro contributo all’intervento. In piazza Dergano si è concordato di recuperare aree di soste per residenti nelle vicinanze e per quanto riguarda piazza Angilberto II la ridefinizione dell’area per meglio per valorizzare la parte con maggiori caratteristiche pedonali. L’intervento di piazza Angilberto II è localizzato sulla porzione della piazza dove vi sono alcune attività commerciali e che attualmente è tagliato dalla viabilità di accesso a via Bessarione. Area pedonale anche piazza Dergano che sfrutta un'importante componente naturalistica del quartiere, i grandi alberi, e la loro e area d’ombra per la sosta delle persone.

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25 lug 2018

MILANO | In Sala Alessi un incontro riepilogativo sul Progetto Navigli

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Si è tenuto, nella Sala Alessi di Palazzo Marino, un incontro riepilogativo nell’ambito del Dibattito pubblico promosso dal Comune di Milano sul Progetto navigli. Dopo l’evento introduttivo e cinque appuntamenti pubblici dedicati all’approfondimento delle singole tratte interessate dal progetto di riapertura, l’incontro di oggi si è concentrato sulla rendicontazione dei temi emersi e l’analisi dei costi e benefici attesi nel contesto metropolitano e lombardo. Sul palco si sono alternati Andrea Pillon, coordinatore del dibattito pubblico, con gli assessori del Comune di Milano  Lorenzo Lipparini, Partecipazione, Cittadinanza attiva e Open data e Marco Granelli, Mobilità e Ambiente. Con loro Arianna Censi, vicesindaca della Città metropolitana di Milano, Giuseppina Sordi, Direzione Mobilità Ambiente ed Energia del Comune di Milano e Roberto Zucchetti, di Gruppo Class  S.p.A., che ha curato la stesura del documento di analisi costi benefici dell’opera. Hanno concluso gli interventi i responsabili regionali e locali delle società che gestiscono le risorse idriche sul nostro territorio,  Laura Burzillieri, Direttore Generale Consorzio di Bonifica Est Ticino Villoresi, Michele Falcone, Direttore Generale Cap Holding e Stefano Cetti, Direttore Generale MM S.p.a.. "Il percorso partecipativo che abbiamo intrapreso - ha commentato Lorenzo Lipparini - ha prodotto una risposta molto positiva sia in termini di quantità di persone raggiunte e contributi raccolti sia per la qualità delle osservazioni ascoltate e interamente rendicontate e consultabili sul sito. Si tratta di un patrimonio di conoscenza che sarà alla base delle valutazioni che saremo chiamati a compiere in autunno a partire dalla relazione conclusiva che verrà preparata dal coordinatore". "I navigli hanno una valenza fondamentale per Milano e questo progetto - dichiara Marco Granelli assessore all'Ambiente e Mobilità -  valorizza un aspetto storico della città e mette in connessione spazi pedonali già esistenti come il Parco delle Basiliche o nascenti come la ZTL prevista in  via Molino della Armi e piazza Vetra. La partecipazione appassionata di così tanti cittadini testimonia il grande interesse". Durante l’incontro sono state illustrate le attività svolte nel processo di ascolto e coinvolgimento della comunità locale, le principali questioni emerse nel corso del dibattito pubblico e sono stati approfonditi i temi legati alla sostenibilità dell’intervento, anche attraverso l’illustrazione dei benefici ambientali, del contesto degli interventi sulla mobilità e dei vantaggi idraulici che accompagnano lo studio di fattibilità disponibile online sul sito progettonavigli.comune.milano.it. Il dibattito pubblico è stata l’occasione per rendere noti i numeri del processo di partecipazione: 19 eventi totali,  di cui 7 organizzati dal Comune e 12 da altre associazioni, che hanno visto oltre 2.500 persone coinvolte. A questi si sono aggiunti diversi incontri con le rappresentanze sociali, economiche e con le associazioni. I social network hanno contribuito a diffondere informazioni e comunicazioni sugli incontri: sulla pagina istituzionale del Comune di Milano presente su Facebook si è raggiunta una copertura totale di più di 790mila persone, superando le 63mila interazioni. Il sito internet dedicato progettonavigli.comune.milano.it ha raggiunto 18.351 utenti, che hanno generato oltre 90.700 visualizzazioni di pagine. La pagina più vista, dopo la homepage, è stata quella con il calendario degli appuntamenti (7.391), mentre il tratto che ha destato maggior interesse è stato quello di Melchiorre Gioia, con 4.235 visualizzazioni alla pagina di progetto e 3.507 per la pagina dedicata all’incontro specifico. Ad oggi, infine, sul sito sono stati raccolti 22 quaderni degli attori. La restituzione dei risultati degli incontri pubblici è prevista nel mese di settembre.

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13 lug 2018

MILANO | Via libera della Giunta al progetto di riqualificazione di via Rubattino 84

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Trasformare un’ex cava risalente al dopoguerra attualmente in stato di abbandono in un’area viva e funzionale. Sarà possibile grazie alla realizzazione del Programma integrato di intervento (PII) di via Rubattino 84 adottato dalla Giunta comunale. Il progetto, presentato dalla società BNP Paribas Real estate investment management Italy società di gestione del risparmio P.A. per conto del fondo immobiliare denominato “Club deal”, riguarda un’area inutilizzata di 66.420 mq sul lato sud di via Rubattino, al confine con il Comune di Segrate. Qui verranno realizzati un edificio monoplanare che ospiterà un mix di funzioni commerciali per un massimo di 17.000 di s.l.p. e un edificio pluripiano destinato a funzioni ricettive e/o terziario (6.247 mq di s.l.p.), per un totale di una superficie pari a mq. 23.247. Parallelamente saranno realizzate a scomputo oneri una serie di interventi funzionali anche ai quartieri limitrofi: un parcheggio pubblico alberato per circa 550 posti frontistante la nuova struttura commerciale, la sistemazione a verde di 6.127 mq con alberature di prima grandezza sull’asse di via Rubattino, la completa riorganizzazione di tutta l’area di fronte la stazione ferroviaria di Lambrate attraverso un parcheggio pubblico per auto tra via Predil e il rilevato ferroviario, la contestuale ricollocazione e sistemazione del terminal bus davanti alla stazione, la realizzazione di una pista ciclabile tra via Rodano e piazzale Monte Titano, la riqualificazione di via Predil con la realizzazione di una rotatoria in corrispondenza dell’ingresso ai parcheggi e la costruzione di una velostazione per 200 posti bici davanti la stazione. “Questo intervento toglierà dal degrado un’area periferica della città e porterà nuovi servizi al quartiere che la circonda – sottolinea l’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran -. Nuovi parcheggi per auto e bici, nuovi alberi, la riqualificazione di alcune strade daranno nuova attrattività alla zona, per chi la vive o la utilizza per entrare in città”. Il PII ha ricevuto i pareri favorevoli del Municipio 3 e della Commissione del paesaggio ed è stato sottoposto a Valutazione ambientale strategica (VAS). All’adozione seguirà l’approvazione definitiva del Piano, una volta ottenuta l’autorizzazione per la grande struttura di vendita, previo coordinamento con Regione Lombardia.

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06 lug 2018

METRO M4 MILANO | Partita la prima talpa per la costruzione delle gallerie da S.Cristoforo a Solari

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È partita ieri, dal Manufatto Ronchetto, la prima delle due Tbm, le cosiddette talpe che realizzeranno le gallerie da S. Cristoforo a Solari della M4, la nuova metropolitana di Milano. "Lavoriamo e investiamo sul trasporto pubblico affinché tutti i quartieri della città siano sempre più vicini fra loro – ha dichiarato l’assessore alla Mobilità e Ambiente Marco Granelli -. I lavori per la Blu proseguono ed è un'occasione anche per riqualificare aree più periferiche della città". Oltre all'assessore, questa mattina erano presenti il presidente del Municipio 6 Santo Minniti, il presidente di M4 spa Fabio Terragni, il presidente del Consorzio dei costruttori CMM4 Guido Mannella (Salini Impregilo) e l’amministratore delegato di MetroBlu scrl Massimo Lodico (Astaldi). Conclusi i lavori e realizzate entrambe le gallerie della tratta Est, da Linate a Tricolore, si apre ora la fase di scavo e costruzione delle due “canne” della tratta Ovest, destinate ad ospitare i treni che percorreranno i 3,7 km dal capolinea di S.Cristoforo a Stazione Solari. La Tbm, di 6,7 m di diametro, scaverà giorno e notte, sette giorni su sette, ad una profondità media di 15 metri, realizzando circa 16 metri di galleria al giorno. La seconda talpa partirà tra circa un mese per realizzare la seconda “canna”. Entrambe le gallerie della tratta Ovest si stima saranno realizzate in poco più di un anno. Con 15 km di estensione e 21 stazioni, la “Blu” collegherà il centro della città con il quartiere Forlanini (Milano Est - fino all’Aeroporto di Linate) e il quartiere Lorenteggio (Milano Ovest - fino a San Cristoforo). Il tempo di percorrenza stimato da Linate a S. Cristoforo sarà di circa 28 minuti. La Blu sarà una metropolitana leggera ad automazione integrale senza guidatore a bordo che verrà utilizzata da una media di 86 milioni di passeggeri l’anno. L’entrata in esercizio è previsto per fasi. Nel 2021 è programmata l’apertura della prima tratta da Linate a Forlanini Fs, nel 2022 fino a S.Babila e nell’anno successivo fino a S.Cristoforo.

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22 giu 2018

Ripristinata la corsa del treno regionale 5230 Cremona-Milano

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E' stata ripristinata la corsa del treno regionale 5230 delle 8,21 che da Cremona porta al capoluogo lombardo, che era stata anticipata alle 7,43 con l'introduzione dell'orario estivo. Nei giorni scorsi l'assessore regionale a Infrastrutture, Trasporti e Mobilita' sostenibile si era schierata al fianco dei pendolari della linea Cremona-Codogno-Milano, i quali protestavano per la cancellazione della corsa. L'assessore ha chiesto e ottenuto da Trenord il ripristino della corsa in questione gia' a partire da lunedi' 25 giugno. "Ho tempestivamente raccolto l'istanza dei cittadini di Cremona, facendo pressione su Trenord affinche' rimediasse il prima possibile. E il risultato e' arrivato. Sono soddisfatta. - ha detto l'assessore regionale a Infrastrutture, Trasporti e Mobilita' sostenibile  - Il territorio non poteva subire un disservizio ulteriore, che comportava un 'buco' di quasi due ore nei collegamenti verso Milano. L'ipotesi di anticipare il treno 5230 era legata alla contestuale introduzione di una nuova corsa in partenza da Cremona alle 8,32 e diretta alla stazione Centrale del capoluogo lombardo, che pero' Trenord non ha attivato. Il ritorno all'assetto precedente al cambio di orario pone fine a una situazione inaccettabile. Le modifiche degli orari, anche per la fase estiva - ha concluso l'assessore - devono sempre tenere conto delle necessita' dei cittadini: ho ribadito a Trenord che non potremo tollerare per il futuro analoghi comportamenti".

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21 giu 2018

MILANO | I principali ritrovamenti archeologici nei cantieri M4

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Il tratto centrale della linea M4, compreso fra le stazioni San Babila e Sant’Ambrogio, tocca alcuni luoghi di grande importanza per la memoria storica della città di Milano. La linea corre infatti nella periferia della città romana, di quella Mediolanum che è stata capitale imperiale, imbattendosi nelle mura di cinta, nelle grandi strade extraurbane, nelle basiliche paleocristiane e nelle aree cimiteriali. Proprio nei cantieri delle stazioni San Babila e Sant’Ambrogio sono emerse le testimonianze più toccanti, che rivelano le identità e le storie dei milanesi di duemila anni fa: tombe di uomini, donne e bambini, talvolta sepolti con un corredo che si è conservato intatto a poca profondità, sotto i marciapiedi e le strade che calchiamo quotidianamente!   La linea M4 segue, inoltre, il “circuito dei Navigli” corrispondente alla cinta medievale e invita alla scoperta del complesso sistema di canali artificiali che caratterizza la città sin dall’epoca dei Romani, ampliandosi e trasformandosi nel corso dei secoli: i ritrovamenti più importanti in tal senso sono stati fatti in via Santa Sofia (stazione Santa Sofia e manufatto San Calimero), in piazza Vetra (stazione Vetra) e soprattutto in corrispondenza di piazza Resistenza Partigiana (stazione De Amicis), dove sono tornati alla luce i resti del ponte e della pusterla dei Fabbri, appartenenti al sistema difensivo approntato a partire dall’età medievale.   Il muro appartenente al ponte sull’antico Naviglio di San Girolamo è stato smontato e al termine dei lavori sarà ricollocato all’interno della stazione. Sorte analoga tocca alla colonna del Verziere, temporaneamente spostata dal cantiere per il manufatto Augusto insieme alla statua del Redentore che la coronava. Lo smontaggio del monumento ha consentito una scoperta eccezionale: il basamento ingloba, infatti, una colonna più antica di cui non si conservava memoria se non in letteratura e che ci riporta ai tempi dell’arcivescovo Carlo Borromeo, quando durante la peste i fedeli seguivano a distanza le funzioni religiose officiate proprio sotto queste colonne che sorreggevano le “crocette”.  

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21 giu 2018

MILANO | La mostra “Viaggio nel tempo con M4″ al museo archeologico

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Un ponte tra passato e futuro, dove ingegneria e archeologia viaggiano in parallelo per realizzare un’opera pubblica fondamentale e per valorizzare il patrimonio storico e culturale di Milano. È il significato di “Viaggio nel tempo con M4”, un progetto dedicato ai ritrovamenti archeologici rinvenuti nel corso degli scavi per la realizzazione della Blu. Così, dal 20 giugno al 23 settembre al Museo Archeologico di corso Magenta 15 (aperto da martedì a domenica dalle ore 9alle ore 17:30. La biglietteria chiude alle ore 16:30. Ingresso gratuito il primo e il terzo martedì del mese dalle ore 14) è possibile visitare una mostra originale: reperti inediti e un percorso informativo ci raccontano tasselli importanti della storia della nostra città. Ma questo racconto dei ritrovamenti è possibile leggerlo anche su pannelli speciali posizionati sulle cesate di alcuni cantieri (Stazione S.Babila, Manufatto di Largo Augusto, Stazione Vetra, Manufatto S.Calimero – via S.Sofia, angolo Corso di Porta Romana -, Stazione De Amicis e Manufatto De Amicis, in via De Amicis). E una sezione speciale del sito www.metro4milano.it è dedicata al progetto. “Costruire un’opera fondamentale per il futuro di Milano non è in contrasto con la riscoperta e la tutela della storia della nostra città – hanno dichiarato gli assessori alla Mobilità e Cultura del Comune di Milano Marco Granelli e Filippo Del Corno -. Questa mostra è un’occasione unica per vedere le tracce della Milano romana che emergono dagli scavi delle gallerie della M4. Ingegneri e archeologi hanno sempre lavorato fianco a fianco per mappare e conservare i ritrovamenti archeologici senza compromettere la costruzione della nuova linea metropolitana che percorre un lungo tratto entro le mura di Mediolanum”. Secondo la Soprintendente Antonella Ranaldi “si tratta di capire come coniugare modernità e passato. I lavori in corso, compiuti con l’assistenza degli archeologi, offrono un’occasione di metodo per esplorare un passato nascosto nella terra”. “Viaggio nel tempo con M4” è promosso dall’Assessorato alla Mobilità del Comune di Milano, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Milano, M4 spa e MM spa. Un ringraziamento particolare ai consorzi dei costruttori CMM4 e MetroBlu scrl che hanno reso possibile la realizzazione del progetto.

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14 giu 2018

MILANO | Apre una nuova area verde a Trenno

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È fruibile la nuova area verde realizzata dalla cooperativa La torrazza nell’ambito del Piano integrato di intervento in corso in via Fratelli Beolchi, quartiere Trenno. Il giardino, di circa 6mila mq, è dotato di un’area giochi di 500 mq e un pergolato attrezzato con tavoli e sedute. Sono inoltre presenti 92 alberi tra frassini, magnolie, peri, melograni, tigli, oltre a molte essenze arbustive tra cui lavanda, forsizia, spirea e bignonia. Il Piano urbanistico, in larga parte già completato dall’operatore, ha riqualificato l’area di via Fratelli Beolchi, con la demolizione dei vecchi insediamenti produttivi dismessi, la bonifica dei terreni, la ricucitura di percorsi viabilistici pedonali, e la realizzazione di tre edifici di edilizia residenziale convenzionata e libera.

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13 giu 2018

MILANO | Partono i lavori per la bonifica del primo lotto della Goccia, alla Bovisa

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Partono questa settimana i lavori per il completamento della bonifica del primo lotto della Goccia, alla Bovisa. L’intervento, reso possibile dal pronunciamento del Consiglio di Stato che a fronte del ricorso del Comitato ha validato le procedure adottate dall’Amministrazione, porterà a termine la decontaminazione dell’area di 40mila mq, oggi attuata per l’80 per cento. Parallelamente MM sta lavorando alla progettazione della bonifica per il secondo lotto di 40mila mq. Entrambe le aree sono destinate a verde. “Procediamo per recuperare il tempo perduto e riconsegnare l’area alla fruizione pubblica – sottolinea l’assessore all’Urbanistica, Verde e Agricoltura Pierfrancesco Maran -. La presenza di verde pubblico è sempre più sinonimo di rigenerazione e qualità della vita nei quartieri, per questo lavoreremo per rendere l’area più sicura, verde, attrezzata e bella”. La Goccia-Bovisa è uno degli ambiti individuati dal nuovo Piano di Governo del territorio da rigenerare attraverso l’insediamento di una grande funzione urbana, in questo caso legata allo sviluppo del sistema universitario. L’area di circa 850mila mq di proprietà mista tra Comune, Politecnico e A2a vedrà ridurre drasticamente le volumetrie previste, a favore di un incremento del verde (almeno il 50 per cento sarà a verde pubblico) e un consistente ampliamento del campus del Politecnico

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