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18 ott 2018

MILANO | Aumentano i controlli nelle stazioni della Metro, in tre settimane 1.261 multe

di mobilita

Dal 26 settembre sono entrati nelle stazioni della metropolitana, a supporto dei controllori,  gli addetti alla security con una nuova strategia, quello di presidiare le stazioni in maniera costante, per almeno tre giorni e non più in maniera itinerante. Le stazioni in cui si è registrato maggiormente il salto del tornello sono quelle di Sant’Agostino, lungo la M2, e quelle di Dergano e Brenta, sulla M3. La nuova politica antievasione ha dato i suoi frutti con ben 1.261 le multe, circa 63 al giorno fruttando circa 8,6 milioni di euro solo per l'anno 2018.

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17 ott 2018

RFI: interventi di potenziamento infrastrutturale e tecnologico in Lombardia

di mobilita

Dalle 22:00 di sabato 20 alle 4:30 di lunedì 22 ottobre 2018 Rete Ferroviaria Italiana eseguirà interventi di potenziamento infrastrutturale e tecnologico tra le stazioni di Como San Giovanni e Chiasso.  Per consentire l’attività del cantiere sono previste modifiche alla circolazione di alcuni treni delle linee S40 Malpensa Aeroporto-Varese-Stabio-Mendrisio-Chiasso-Como San Giovanni, S10 Bellinzona-Lugano-Mendrisio-Chiasso-Como San Giovanni, S11 Milano-Como-Chiasso e Venezia-Milano-Zurigo che prevedono allungamenti dei tempi di viaggio e cancellazioni   Vedi locandina Progetto ACE Chiasso + Serv. Natura 20-21 ottobre def_

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17 ott 2018

Milano città più smart d’Italia per il quinto anno consecutivo

di mobilita

Per il quinto anno consecutivo la città di Milano è eletta città più smart d’Italia. A decretarlo la classifica ICityRate 2018, realizzata da ForumPa e presentata oggi durante ICityLab, la manifestazione che mette a confronto le amministrazioni locali in corso al Palazzo degli Affari di Firenze. Il rapporto ICityRate ha analizzato 107 città italiane e il loro percorso per diventare più intelligenti,  cioè più vicine ai bisogni dei cittadini, più vivibili e inclusive e capaci di promuovere sviluppo adattandosi ai cambiamenti in atto. Sono stati analizzati 15 ambiti della vita urbana, che racchiudono al loro interno 107 indicatori, dalla trasformazione digitale alla mobilità sostenibile, dall’energia al lavoro, dal verde urbano all’istruzione, dalla sicurezza alla gestione dei rifiuti. Milano si è classificata prima nel ranking totale, seguita da Firenze, Bologna, Trento, Bergamo, Torino, Venezia, Parma, Pisa e Reggio Emilia. Mobilità sostenibile, innovazione e solidità economica gli ambiti in cui Milano primeggia anche nelle classifiche settoriali. Domani, giovedì 18 ottobre, in occasione della giornata conclusiva dei lavori, si parlerà anche del ruolo del Comune di Milano nel corso di due incontri: alle 9.30 nella Sala 3  Roberta Cocco (assessore alla Trasformazione digitale e Servizi Civici) parteciperà all’incontro “Sviluppo sostenibile e opportunità per i giovani: un confronto tra le città”, mentre alle 11.45 Lorenzo Lipparini (assessore alla Partecipazione, cittadinanza attiva e Open Data) prenderà parte alla sessione 1 “La Governance istituzionale delle città come metodo” all’interno del convegno “Orientare le scelte nelle città dei dati: una governance condivisa”.

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16 ott 2018

MILANO | L’ex esattoria di Piazza Vetra torna a vivere

di Roberto Lentini

I cantieri del'ex esattoria di Piazza Vetra sono avviati già da un paio di mesi e i primi risultati si vedranno già in primavera. L'edificio si chiamerà 'Vetra building', a progettarlo è la società Il Prisma, la data di conclusione lavori prevista è il 2020.  Il recupero di questo edificio storico porterà, secondo l'assessore Pierfrancesco Maran, linfa nuova ad una parte del centro poco connessa soprattutto con il collegamento con la nuova  linea Metro4. Il progetto rivede positivamente il rapporto col quartiere creando nuovi varchi. Verrà realizzata una piazza che favorirà la mobilità pedonale e porterà nuove attività sotto i portici da tempo chiusi che aiuteranno la zona di Vetra a vivere anche di giorno. Intanto per giovedì sera alle ore 18:30, in piazza Vetra è fissato l'appuntamento " Facciamo Piazza" un evento volto a valorizzare le storie e i volti del quartiere.    

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15 ott 2018

MILANO | Avviata la gara per l’acquisto di 73 telecamere per l’area B

di mobilita

L'Amministrazione ha dato il via libera alla gara per l'acquisto del secondo lotto di telecamere per il controllo dei varchi che costituiscono l'ingresso in Area B, la zona a traffico limitato a bassa emissione dentro la quale progressivamente non potranno entrare i veicoli più inquinanti a partire dal prossimo gennaio 2019, quando sarà vietato l'ingresso ai veicoli benzina euro 0 e diesel euro 0, 1, 2, 3  e progressivamente, fino al 2030, a tutti i veicoli diesel. Area B, in totale 129 chilometri quadrati ovvero il 72% dell'intero territorio comunale, sarà controllata da 185 varchi elettronici che ne presidieranno le vie di accesso. Le linee guida del bando di gara approvate in questi giorni consentiranno di acquistare 73 di queste telecamere che verranno poi collocate tra aprile e dicembre 2019. Il primi 16 impianti sono già posizionati e saranno attivati con l'avvio di Area B. Saranno uniti in un unico lotto il terzo e quarto gruppo, consistente di 96 telecamere che verranno collocate successivamente, sempre tra il 2019 e il 2020. Per l'acquisto dei 73 impianti in grado di selezionare i veicoli ad accesso consentito il Comune di Milano ha stanziato 3.004.372 euro che comprendono anche la collocazione e la messa in opera. "Anche quest'anno sono più di 35 i giorni durante i quali a Milano sono stati superati i limiti delle polveri nocive nell'aria - dichiara Marco Granelli assessore alla Mobilità e Ambiente -. L'aria che respiriamo è fondamentale e benché le polveri sottili siano già in calo da alcuni anni vogliamo abbatterle drasticamente. Per questo procediamo rapidamente affinché Area B possa entrare in vigore. Era necessario un sistema di regole efficace per vietare la circolazione ai veicoli più inquinanti, lo abbiamo affiancato a incentivi economici, 7 milioni di euro per il ricambio del parco veicoli circolante delle imprese, e di deroghe, per consentire a tutti il passaggio a classi di veicoli che inquinano meno".  Ricordiamo che con Area B Milano dà lo stop ai veicoli più inquinanti, in particolare i diesel. Un processo intrapreso da tempo, quello della lotta alle polveri sottili nocive per la salute, per dare alla città e ai suoi abitanti aria più pulita, minore congestione da traffico e più qualità della vita. Area B già nel periodo tra il 2019 e il 2026 consentirà di ridurre le emissioni atmosferiche da traffico complessivamente di circa 25 tonnellate di Pm10 allo scarico e di 900-1.500 tonnellate di ossidi di azoto. Per quanto riguarda il Pm10 l’accelerazione è immediata, meno 14% di emissioni nel 2019; meno 24% nel 2020, meno 21% nel 2021. Nei primi 4 anni le emissioni di Pm10 si riducono della metà ovvero di 15 tonnellate. Riduzioni misurabili anche sul NoX: l’accelerazione avviene tra il 2023 e il 2026 con un calo del 11% ogni anno. Tra il 2019 e il 2022 la diminuzione è del  4-5% all’anno. Dopo quello di fine gennaio prossimo il secondo step di Area B sarà il 1° ottobre 2019 con lo stop ai diesel euro 4, già vietati dal 2017 in Area C. Seguiranno altri divieti progressivi per classi di veicoli immatricolati persona e merci. Area B sarà presidiata da 186 telecamere piazzate in altrettanti varchi lungo i confini della città, a gennaio ne saranno accese circa una dozzina per poi arrivare nel corso dei mesi successivi all'attivazione di tutte. L' area soggetta a restrizioni comprende quasi 1.400.000 abitanti (il 97,6% della popolazione residente) e il divieto di accesso per le categorie di veicoli inquinanti sarà dal lunedì al venerdì, dalle ore 7.30 alle ore 19.30, esclusi i festivi, lo stesso orario di Area C. Al fine di consentire a tutti di adeguarsi alle nuove regole e senza penalizzare l'uso occasionale dell'auto vi saranno alcune deroghe per particolari tipologie di veicolo anche a seconda dell'utilizzo. In particolare nei primi 12 mesi di attuazione del provvedimento tutti avranno 50 giorni di libera circolazione. Al primo accesso l'automobilista riceverà via posta un alert che spiega il funzionamento del provvedimento invitandolo a mettersi in regola ma anche  a iscriversi al portale per controllare e gestire gli accessi disponibili. Dal secondo anno di entrata in vigore di Area B i residenti a Milano e le imprese della città avranno 25 giorni all'anno di libera circolazione, tutti gli altri 5 giorni. Solo all'esaurimento dei giorni di libera circolazione scatterà la sanzione.

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14 ott 2018

MILANO | Tre giorni di pulizie straordinarie per la Darsena per eliminare alghe e rifiuti

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Si è concluso giovedì l’intervento straordinario di rimozione dei rifiuti e taglio delle alghe nell’area portuale milanese iniziato martedì 9 e deciso dal Consorzio Est Ticino Villoresi in accordo con l’Amministrazione comunale. La pulizia è stata realizzata con una piccola barca dotata di barra falciante per la rimozione delle alghe, con la massima attenzione per i pesci che popolano le acque. Da venerdì l’acqua della Darsena è tornata ai livelli normali, l’abbassamento dei giorni precedenti ha permesso di compiere una puntuale attività di pulizia dell’area portuale: tra i recuperi sono risultati diversi ingombranti – numerose le biciclette e un telone – e un grosso quantitativo di bottiglie. “All’impegno e all’attenzione del Comune e del Consorzio Est Ticino Villoresi - commenta l’assessore alla Mobilità e Ambiente Marco Granelli –deve affiancarsi quello di tutti i cittadini La Darsena e i Navigli  sono un patrimonio prezioso che va difeso e rispettato da tutti”.  

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13 ott 2018

MILANO | Approvata la proposta di deliberazione per l’adozione del Piano di governo del territorio

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La Giunta ha approvato la proposta di deliberazione per l’adozione del Piano di governo del territorio comprendente il nuovo Documento di Piano, la variante del Piano dei servizi, comprensivo del Piano per le attrezzature religiose e la variante del Piano delle regole. La proposta tiene conto dei 188 contributi e osservazioni presentati da cittadini, associazioni ed Enti nell’ambito della procedura per la Valutazione ambientale strategica (VAS). Tutti i contributi sono stati esaminati ed articolati in due categorie: la prima comprende quelli riguardanti il Rapporto ambientale ed i suoi allegati o quelli che hanno carattere ambientale, benché riferiti alla documentazione del Piano, la seconda riguardante esclusivamente aspetti urbanistici, quindi non considerabili in fase di procedura di VAS. I contributi di carattere ambientale valutati positivamente hanno contribuito all’aggiornamento di alcuni elaborati della proposta di Piano come ad esempio l’Elaborato tecnico Aziende a rischio di incidente rilevante o l’integrazione, all’interno della disciplina del paesaggio nel Documento di Piano, di un paragrafo sulla percezione del paesaggio da parte dei cittadini, esito del percorso di partecipazione dei laboratori Milano 2030. Sono stati inoltre valutati positivamente anche alcuni pareri dei nove municipi, come ad esempio l’inserimento nella lista degli edifici abbandonati e degradati di proprietà privata di alcuni immobili non ancora mappati e la segnalazione di alcuni nuovi tratti di ambiti a vocazione pedonale. In tema di individuazione di nuovi nuclei storici esterni, è stata inoltre accolta la richiesta di inserimento dei nuclei di Cagnola e Lampugnano. "Questa prima fase di contributi è stata preziosa e ci consente di iniziare la discussione con il Consiglio comunale sulla Milano del 2030 – sottolinea l’assessore all’Urbanistica, Verde e Agricoltura Pierfrancesco Maran -. È un piano che renderà la città più attrattiva, vivibile, inclusiva e sostenibile con incentivi per chi investe nelle periferie, misure importanti per la lotta agli edifici abbandonati e interventi di rigenerazione urbana per aumentare il verde". L’adozione conferma i 5 obiettivi e le strategie per raggiungerli presentati alla città lo scorso maggio. 1. Una città connessa, metropolitana e globale La pianificazione urbanistica sarà fortemente connessa allo sviluppo delle infrastrutture di mobilità, che nei prossimi anni vedrà la realizzazione della M4, il prolungamento della metropolitana verso Monza e Settimo Milanese, l’adeguamento della cintura ferroviaria in funzione della Circle Line e il potenziamento del Servizio Ferroviario Regionale e dell’alta velocità. Secondo una logica di crescita urbana che vuole il numero maggiore possibile di persone vivere e lavorare a breve distanza da una fermata del treno o della metro anche per ridurre la dipendenza dalla mobilità privata, il Piano incentiva interventi di rigenerazione in prossimità di 12 nodi di interscambio – Comasina, Bovisa, Stephenson, Cascina Gobba, Centrale, Garibaldi, San Donato, Rogoredo, Famagosta, Bisceglie, Lampugnano, Molino Dorino – determinando in corrispondenza di essi la possibilità di superamento dell’indice di edificabilità massimo di 1 mq/mq previsto negli ambiti della città ad elevata accessibilità (l’indice massimo nelle aree meno accessibili è invece fissato a 0,7 mq/mq) anche attraverso la realizzazione di Edilizia Residenziale Sociale. 2. Una città di opportunità, attrattiva e inclusiva Il Piano individua 6 aree - San Siro, Goccia, Piazza D’Armi, Ronchetto, Porto di Mare e Rubattino – il cui sviluppo sarà legato all’insediamento di “Grandi Funzioni Urbane”, come ospedali, impianti sportivi, parchi urbani, sedi amministrative, progetti di ampio respiro che portino nuovi servizi sull’area metropolitana. Si prevede inoltre di assimilare il cambio di destinazione d’uso tra le categorie produttivo, terziario, ricettivo e servizi privati, in modo da incentivare la nascita di opportunità di lavoro per i giovani, in particolare legate all’economia 4.0. Per quanto riguarda il tema casa, a fronte della crescente domanda della popolazione giovane il Piano incentiva la realizzazione di case in affitto, consentendo ai privati di superare l’indice di edificabilità massima negli ambiti della città accessibili mediante la realizzazione di edilizia sociale in locazione, in vendita di tipo agevolato e co-abitazioni e riducendo la richiesta di dotazione per servizi per gli interventi di edilizia libera, a patto che si preveda una quota di affitto, con l’obiettivo di aumentare l’offerta e calmierare quindi i prezzi. 3. Una città green, vivibile e resiliente Il nuovo Piano prevede la riduzione del consumo di suolo del 4% rispetto al Piano vigente, da ottenere attraverso il vincolo ad uso agricolo di oltre 3 milioni di mq di aree, l’ampliamento del parco sud per circa 1,5 milioni di mq, la realizzazione del grande Parco Metropolitano attraverso la connessione ecologica tra il parco Nord e il parco Sud, la nascita di almeno 20 nuovi parchi tra cui i 7 previsti all’interno degli scali ferroviari e un piano di forestazione in fase di studio che prevede un incremento notevole del numero degli alberi nell'area metropolitana. Per quanto riguarda l’edificato, si prevede l’innalzamento degli standard richiesti, con il miglioramento delle prestazioni energetiche, la realizzazione di nuove aree permeabili, anche attraverso “tetti verdi”, e la certificazione della riduzione di CO2. 4. Una città, 88 quartieri da chiamare per nome Il piano vuole valorizzare i suoi 88 quartieri ponendo al centro le sue piazze, migliorando lo spazio pubblico e i servizi per i cittadini e andando a superare il divario territoriale e sociale tra centro e periferia. Cuore di questa strategia sono i progetti per la riapertura dei Navigli, la riqualificazione degli scali ferroviari e la rigenerazione di 6 piazze caratterizzate da elevata accessibilità poste sull’asse della 90/91; Loreto, Maciachini, Lotto, Romolo, Trento e Corvetto potranno essere rigenerati con interventi che ne migliorino la qualità progettuale, la fruibilità pedonale e l’attrattività. Anche in questi ambiti caratterizzati da ampia accessibilità sarà possibile superare l’indice di edificabilità massimo (1 mq/mq anziché 0,7 mq/mq) attraverso la realizzazione di Edilizia Residenziale Sociale. 5. Una città che si rigenera Riqualificare l’esistente per non consumare ulteriore suolo pubblico. Il Piano individua alcuni “Ambiti di Rigenerazione Urbana”, aree ai margini del territorio che dovranno essere valorizzate con interventi mirati al recupero del patrimonio edilizio degradato. Si prevede inoltre il recupero di 3mila alloggi di edilizia residenziale pubblica, la realizzazione nell’ambito dell’Accordo di Programma sugli Scali Ferroviari di alcuni alloggi a canone sociale, la sperimentazione in 10 aree pubbliche di edilizia popolare e servizi abitativi all’interno di contesti sociali misti. Si prevedono infine misure severe sul fronte degli edifici abbandonati, prevedendo la perdita dei diritti volumetrici esistenti e l’assegnazione solo dell’indice di edificabilità unico per chi lascia stabili in stato di degrado. La proposta di revisione del PGT comprende il Piano per le Attrezzature Religiose (PAR) come richiesto dalla Legge Regionale 12/2015. Il PAR prevede l’individuazione di 16 nuovi luoghi di culto di cui 4 nuove chiese cattoliche, 9 di altre confessioni religiose e 3 possibili nuovi luoghi in aree comunali che saranno assegnate tramite bando aperto a tutti le confessioni religiose (via Marignano, via Esterle e un’area all’interno dell’ambito del Parcheggio Trenno di via Novara). La discussione passerà ora al Consiglio comunale per l'adozione del Piano che successivamente tornerà a disposizione della città per la fase di osservazioni, per poi essere definitivamente approvato dal Consiglio comunale. Ti potrebbero Interessare: MILANO | Incontro in Bovisa per parlare del nuovo Piano di Governo del Territorio

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12 ott 2018

MILANO | Presentato il progetto di Piazzale Lavater

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Più alberi, più areee pedonali, maggior sicurezza e fruibilità per pedoni e ciclisti. Giovedì 11 ottobre, presso la scuola di via Stoppani, gli assessori Pierfrancesco Maran (Urbanistica e Verde) e Marco Granelli (Mobilità e Ambiente) hanno presentato al Municipio 3 e ai cittadini una proposta di riqualificazione per piazzale Lavater. Il progetto, che tiene conto del vincolo ambientale e storico sulla piazza, comprende la messa in sicurezza già entro fine anno di via Ramazzini, con il restringimento della carreggiata nel punto in cui la via imbocca Lavater. La piazza sarà inoltre collegata a piazzale Piola grazie a un nuovo percorso ciclopedonale previsto nel Piano urbano della mobilità sostenibile.

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12 ott 2018

Pobeda Airlines inaugura il collegamento tra gli Aeroporti di Milano Bergamo e San Pietroburgo

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Pobeda Airlines, compagnia aerea russa low cost del gruppo Aeroflot, ha inaugurato giovedì 11 ottobre il nuovo collegamento tra gli aeroporti di Milano Bergamo e San Pietroburgo, che sarà effettuato con frequenza trisettimanale (martedì, giovedì e domenica). I voli si aggiungono a quelli già operati con frequenza giornaliera da Pobeda Airlines tra Milano Bergamo e Mosca Vnukovo, la cui inaugurazione risale al 20 dicembre 2015. Pobeda Airlines impiega Boeing 737-800 Next-Generation da 189 posti. Il volo inaugurale con San Pietroburgo, salutato dal tradizionale arco d’acqua realizzato dal Distaccamento dei Vigili del Fuoco di Orio al Serio, è stato festeggiato con una cerimonia e il taglio della torta celebrativa alla presenza dell’attache del Consolato della Federazione Russa a Milano, Vadim Khmel, e del direttore generale di SACBO, Emilio Bellingardi. “Siamo felici di rafforzare la collaborazione con la compagnia Pobeda Airlines, ce offre una opportunità in più per collegare Bergamo e l’est Lombardia al mercato russo – ha dichiarato Emilio Bellingardi – Questa nuova rotta consentirà di rispondere alla domanda dei viaggiatori russi, così come degli italiani attratti dallo straordinario patrimonio artistico ed architettonico della città baltica, considerata capitale culturale della Russia”. L’avvio del collegamento registra anche la dichiarazione di Yaroslav Meshavkin, direttore del Business Information Center di San Pietroburgo a Milano: «Il lancio del nuovo volo tra Milano Bergamo e San Pietroburgo dimostra l’interesse reciproco tra una delle città più europee della Russia e l'economia dinamica della Lombardia. Lo dimostra la presenza attiva dei rappresentanti dell'aeroporto di Milano Bergamo all'apertura del centro informazioni di San Pietroburgo in Italia. Bergamo è un punto molto interessante come destinazione sia sotto l’aspetto turistico e culturale, che per affari e lavoro. Ricordo anche che la scuola superiore di San Pietroburgo e l'Università di Bergamo sono coinvolte in alcuni progetti comuni. Inoltre, il nuovo volo diretto da San Pietroburgo a Bergamo consente di arrivare in modo veloce e comodo a Milano, grazie ai frequenti collegamenti diretti in autobus dall’aerostazione al centro del capoluogo lombardo»

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12 ott 2018

Laudamotion annuncia l’apertura del collegamento tra gli aeroporti di Milano Bergamo e Vienna

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La compagnia aerea austriaca Laudamotion ha annunciato l’apertura del collegamento tra gli aeroporti di Milano Bergamo e Vienna. Il volo verrà effettuato con frequenza giornaliera a partire dal 28 ottobre 2018, impiegando l’aeromobile Airbus 320. Si tratta del primo volo diretto nella storia dei due aeroporti. L’annuncio è stato dato a Milano da Andreas Gruber, amministratore delegato di Laudamotion, nel corso di un incontro a cui hanno partecipato Emilio Bellingardi, direttore generale di SACBO, e Giacomo Cattaneo, direttore commerciale aviation di SACBO, società di gestione dell’Aeroporto di Milano Bergamo. "Le nostre rotte, in particolare quelle definite City Shuttle“ hanno successo perché garantiamo le tariffe più vantaggiose per i nostri clienti. Siamo certi che l’apertura del nuovo volo giornaliero nonstop da e per Vienna con Milano Bergamo contribuirà ad aumentare i volumi di traffico della nostra compagnia aerea“ - ha dichiarato Andreas Gruber, amministratore delegato di Laudamotion". "Il volo diretto con Vienna aggiunge al network dell’Aeroporto di Milano Bergamo una delle destinazioni più prestigiose e gettonate in Europa – ha sottolineato Emilio Bellingardi, direttore generale di SACBO – La disponibilità del collegamento non stop giornaliero allarga le frontiere del nostro aeroporto, rendendo possibile pianificare, in chiave bilaterale, le soluzioni più convenienti nell’arco della settimana per intraprendere un viaggio per turismo o affari“. Laudamotion ha sede e base principale all'Aeroporto internazionale di Vienna-Schwechat, principale scalo aereo austriaco, situato a circa 16 km a est dalla capitale, da cui è facile e comodo raggiungere il centro della città. Il City Airport Train collega l’aeroporto con Vienna Centro in soli 16 minuti con servizio non-stop. A questo si aggiungono i servizi delle Ferrovie Austriache, di metropolitana leggera e via autobus. In occasione del lancio del collegamento tra Milano Bergamo e Vienna, Laudamotion ha messo in vendita biglietti a partire da 9,99 € a tratta. Per consultare le offerte relative ai voli Laudamotion: www.laudamotion.com

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