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22 nov 2018

STRETTO DI MESSINA | Inaugurata Trinacria, la nuova nave Blueferries

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È stata inaugurata questa mattina nel porto di Messina la nuova nave Trinacria di Bluferries, controllata di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), per il servizio di traghettamento nello Stretto. Lunga 104 metri e larga 18 metri, sarà operativa da dicembre 2018 e offrirà servizi per il trasporto di passeggeri e merci tra Messina e Villa San Giovanni. Al taglio del nastro della nuova nave hanno partecipato Domenico Battaglia Consigliere Regione Calabria, Giovanni Siclari sindaco di Villa San Giovanni, Cateno De Luca sindaco di Messina, Claudia Cattani Presidente di Rete Ferroviaria Italiana, Maurizio Gentile Amministratore Delegato e Direttore Generale di Rete Ferroviaria Italiana, Vera Fiorani Presidente di Bluferries e Giuseppe Sciumè Amministratore Delegato di Bluferries. La nave traghetto può trasportare fino a 400 persone e un massimo di 23 tir o 150 autoveicoli. Realizzata in Grecia dalla Ocean Freedom Shipping Company, Trinacria si caratterizza per i consumi di carburante ridotti del 30% e per le emissioni di CO2 inferiori del 50%. Gli arredi interni sono stati pensati per garantire ai viaggiatori il massimo comfort. Il ponte-salone, caratterizzato da spazi ampi e luminosi, è dotato anche di una zona bar e ospita 285 posti a sedere, con tre postazioni dedicate alle persone a ridotta mobilità (PRM). Altre sedute sono presenti all’esterno, divise tra poppa e prua. L’investimento economico è di 14,5 milioni di euro, autofinanziati da Bluferries. L’arrivo della nuova nave conferma l’impegno e la grande attenzione del Gruppo FS Italiane e di RFI per la navigazione nello Stretto di Messina e, più in generale, per il Sud. Nel 2020 Bluferries completerà il rinnovo della flotta navale con l’arrivo di un’altra nave traghetto. Ti potrebbe interessare: Investimenti RFI in Sicilia, Gentile illustra i progetti previsti nel contratto di programma

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16 nov 2018

MESSINA | Apertura al dialogo per l’istituzione dell’isola pedonale di via dei Mille

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L’Amministrazione comunale è perfettamente consapevole che la pedonalizzazione di aree e vie del centro corrisponde ad un diffuso interesse dei cittadini che manifestano, ormai in modo evidente, il desiderio di riappropriarsi anche fisicamente di luoghi cittadini. Indubbiamente una tale richiesta, laddove la stessa si è diffusa portando alla parziale sottrazione di strade al traffico veicolare ed esclusivo asservimento al transito pedonale, deriva anche dalla incapacità degli amministratori di sviluppare il contesto cittadino mantenendo le aree verdi preesistenti o prevedendone di nuove, sicché, per quanto possa sembrare strano, si assiste ormai ad un fenomeno contraddittorio, per cui si abbandonano i parchi e si chiudono le strade per fare sulle stesse quello che, una volta, si faceva nelle ville comunali e nelle aree verdi. Partendo dalla superiore riflessione, che sembra essere di immediata rilevanza per chiunque si approcci alla questione senza pregiudizio, risulta errato e fuorviante affermare che l’Amministrazione avrebbe negato il consenso alla realizzazione della isola pedonale in via dei Mille per una preclusione ideologica o politica. La motivazione letta nelle numerose dichiarazioni rilasciate in queste poche ore tradisce un atteggiamento di pregiudizio da parte di chi le ha manifestate. Giova allora ricordare che la interdizione delle strade al traffico veicolare, ovvero la realizzazione delle c.d. isole pedonali, altro non è che uno strumento di pianificazione territoriale che, in quanto tale, deve essere inserito all’interno del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) che questo Comune è ben lungi dall’avere predisposto. Si precisa che la carenza dell’attività di pianificazione pone il Comune di Messina in una condizione di difetto anche nei confronti dell’assessorato Regionale Territorio e Ambiente, dove proprio in questi giorni, vengono elaborate le linee guida condivise dalle città metropolitane siciliane, cui si aggiunge la città di Siracusa, per la disincentivazione del ricorso al mezzo di trasporto privato, nel corso di incontri ove la mancanza del PUMS viene rimarcata per il colpevole ritardo con il quale il Comune di Messina si è finora approcciato a tali argomenti. Difatti, si rammenta che chiudere una strada per 30 giorni, sottraendola al traffico veicolare proprio nel periodo di maggior afflusso, sottraendo altresì gli stalli alla sosta (con conseguente perdita anche economica), ha comportato sempre problemi di congestione del traffico, con innalzamento anche dei livelli di inquinamento ambientale. Se anche tutto ciò non bastasse a motivare la scelta dell’amministrazione, comunicata con nota a firma congiunta degli assessori Dafne Musolino e Giuseppe Scattareggia prot. n. 308941 del 15/11/2018, si rammenta ancora che la pedonalizzazione della via dei Mille è stata cassata anche dai giudizi amministrativi che hanno affermato che i provvedimenti limitativi della circolazione stradale devono necessariamente armonizzarsi con il Piano urbano del traffico, da cui non possono prescindere. Le superiori premesse risultano fondamentali per sgombrare il campo da ogni residuo dubbio o polemica, che si respingono con fermezza ribadendo che non si è inteso compiere uno sgarbo istituzionale, ma affermare unicamente che la richiesta di chiusura di una via per un periodo di circa 30 giorni non costituisce espressione di una pianificazione territoriale ma solo l’esercizio di un potere discrezionale, peraltro già sanzionato dall’autorità giudiziaria e con ciò si ribadisce al contempo la piena disponibilità dell’Amministrazione sia all’adozione di provvedimenti di limitazione del traffico veicolare che verranno inseriti nel PUMS di prossima redazione, sia alla realizzazione di chiusure di breve durata che, riducendo i disagi per i cittadini, possono costituire un valido strumento di promozione del territorio. Tanto premesso, si prende atto che la comunicazione di questa mattina è stata giudicata come una espressione di chiusura e di oltranzistica preclusione al confronto e, a dimostrazione della capacità dell’Amministrazione di operare sempre una seconda (e se necessaria anche una terza) valutazione delle proprie posizioni, si attende di ricevere il programma delle attività che si intendono svolgere sulla via Dei Mille e che sarà discusso al tavolo tecnico che gli assessori Scattareggia e Musolino convocheranno a breve.

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13 nov 2018

MESSINA | Interventi all’impianto di pubblica illuminazione a Galati Sant’Anna

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Per consentire interventi di ammodernamento all’impianto di pubblica illuminazione a Galati Sant’Anna, sono state disposte limitazioni viarie. Pertanto giovedì 15, dalle ore 9 alle 13, nella S.P. 37 dal km 0.500 al km 0.800, sarà vietata la sosta su entrambi i lati, per singoli tratti d’intervento. Saranno inoltre istituiti il senso unico alternato e la chiusura al transito veicolare non continuativo nella fascia oraria 9-13.

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09 nov 2018

MESSINA | Consegnati i lavori del porto di Tremestieri

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Alla presenza del sindaco Cateno De Luca e del vicesindaco con delega ai Lavori Pubblici Salvatore Mondello, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Zanca, si è proceduto oggi alla consegna dei lavori per la realizzazione del porto di Tremestieri alla ditta appaltatrice nuova Co.Ed.Mar srl. All’incontro con i giornalisti hanno preso parte Albino Boscolo Contadin in rappresentanza della Co.Ed.Mar srl; il rup Vito Leotta; il direttore dei lavori Pietro Certo, del Provveditorato interregionale opere pubbliche di Sicilia e Calabria; Maurizia Longo e Corrado Savasta dell’Autorità portuale. I tempi di realizzazione sono stati fissati in due anni, mentre l’area interessata è di 240.000 mq. L’importo contrattuale è di 64.375.135,21 euro con varie linee di finanziamento da fonti ministeriali e regionali. “Oggi è una data storica per Messina – ha dichiarato il sindaco De Luca – in quanto l’avvio di questi lavori apre uno scenario complessivo diverso e nuovo per la città. Si attua adesso una strategia pensata tanti anni fa; il nostro compito, dopo avere risolto alcuni intoppi e per tale ragione si è tenuto un profilo basso, diventa quello di accelerare i tempi per la realizzazione dell’opera in due anni meno un giorno. Dal 2006 ad oggi ci sono stati ingenti danni, gli ultimi a Galati, che si potevano evitare e di ciò ce ne scusiamo a nome di chi ha amministrato precedentemente. Ringrazio pubblicamente la ditta, che ha avuto grande pazienza nell’attesa senza incidere economicamente perché avrebbe potuto farlo, e perché, compatibilmente con le esigenze dell’opera, cercherà di valorizzare anche le maestranze cittadine. E’ in corso di definizione in Prefettura il protocollo di legalità per opere di rilievo come questa”. “La città non è una composizione di pezzi – ha aggiunto il vicesindaco Mondello – ma deve essere intesa nell’ottica di una strategia unica e complessiva. In tal senso, dopo la firma di oggi per il porto di Tremestieri, tra circa dieci giorni consegneremo i lavori per la via Don Blasco. Con queste due opere e in considerazione della realizzazione di un asse viario così importante, Messina sarà considerata in una visione diversa rispetto al passato. Come faccio per tutte le attività che seguo, spesso sarò presente in cantiere per seguire i lavori e fare sentire la presenza dell’Amministrazione comunale”. Albino Boscolo Contadin in rappresentanza della Co.Ed.Mar srl ha concluso, dicendo che: “Il nostro principio aziendale è fare presto e bene. Potete stare certi che non perderemo tempo”. In merito alla progettazione e alla realizzazione della piattaforma logistica intermodale con annesso scalo portuale del porto di Tremestieri, l’assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente con verbale n. 35 del 18 ottobre scorso aveva consegnato le aree demaniali regionali al Comune di Messina; pertanto successivamente il rup Leotta ha autorizzato la direzione Lavori a procedere oggi alla consegna dei lavori eseguibili sulle aree interessate dalla ditta appaltatrice Co.Ed.Mar srl. Avendo ricevuto la disponibilità di tutte le aree previste a progetto sulla fascia costiera ionica, i lavori di costruzione del porto potranno essere avviati secondo un cronoprogramma contrattuale che prevede bonifiche ambientali, scavi e dragaggi, opere a scogliera di ripascimento protetto e la realizzazione di strutture trappola sedimenti sud.

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07 nov 2018

MESSINA | Ecco come cambierà il tram

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Si è tenuta oggi pomeriggio alla presenza del Sindaco, del Vice Sindaco, del Dirigente della Mobilità del Comune e dei vertici dell’ATM, una riunione finalizzata alla definizione di strategie per il “trasporto di massa” per il futuro e le azioni da mettere in essere per il reperimento di fondi attraverso la partecipazione ai bandi europei, nazionali e regionali. Con estrema chiarezza, l’ing. Mantovani, che ha riscontrato alcune oggettive criticità relative all’attuale tracciato del tram, ha rappresentato le possibili azioni da mettere in campo. Partendo dal presupposto che le infrastrutture di trasporto non sono fini a sé stesse ma costituiscono lo strumento per realizzare servizi di trasporto necessari per soddisfare i fabbisogni di accessibilità e mobilità della città, si è tracciato un orizzonte temporale di lungo respiro (circa quindici anni) che vedrà una prima fase atta alla analisi dello stato di fatto (utilizzando anche strumenti pianificatori in corso di elaborazione quali il PUT ed il PUMS) con conseguente elaborazione di un progetto alternativo all’attuale linea tramviaria (zona cortina del porto, zona complesso Palano, viale della Libertà pressi fiera), partecipazione al bando nazionale, già programmato, in scadenza ad ottobre 2019. Nell’immediato si provvederà alla manutenzione straordinaria della attuale infrastruttura intesa in senso lato, mettendo in campo i fondi già disponibili per questa attività. Tale attività progettuale, effettuerà una previsione degli scenari di riferimento e si baserà sulla simulazione complessiva del sistema dei trasporti comunale (metroferrovia, bus, car sharing, ecc.), utilizzando gli strumenti a disposizione dell’amministrazione ed eventualmente integrando tali sistemi con altri da acquisire. Tale simulazione consentirà di costruire un insieme di indicatori di domanda e offerta, coerente con le esigenze di valutazione con orizzonte temporale a quindici anni. In buona sostanza dall’incontro odierno emerge, in maniera chiara, la necessità di pianificazione strategica dei trasporti in un periodo medio, oltre quale elemento di innovazione nel processo di realizzazione delle infrastrutture, la possibilità di revisionare le scelte pregresse (Project Review) in funzione delle mutate condizioni di mercato e di eventuali errori di valutazione (domanda di mobilità, scenario infrastrutturale di riferimento, quadro urbanistico di riferimento, ecc.).

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31 ott 2018

MESSINA | Da sabato istituita nuova linea 15/BIS e modifiche su altre linee

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Da sabato 3 novembre l’Azienda Trasporti Messina immetterà in servizio la nuova linea 15/bis (Unrra-Cavallotti) con il seguente tragitto: villaggio Unrra, via Marco Polo, via La Farina, Cavallotti, via T. Cannizzaro, via C. Battisti, via Catania, via Celi, villaggio Unrra. Di conseguenza sarà modificata la linea 6 (Tipoldo-Larderia-Unrra- Zir). Per motivi logistici e per ottimizzare il servizio si attiveranno inoltre le seguenti modifiche: lo spostamento del capolinea situato nell’area ex Gasometro a piazza Castronovo; variazione percorso linea 1 (Shuttle), a seguito dell’ordinanza comunale per lavori in via I Settembre; modifiche dei tragitti delle seguenti linee: 18 (San Michele–Castronovo), 18/Bis (Giampilieri-San Michele), 19 (Giostra-Cavallotti), 20 (San Licandro), 21 (Circonvallazione) e 32 (Ponte Gallo-Papardo); linea 1 (Shuttle), modifica del percorso in esecuzione dell’ordinanza del dipartimento Mobilità Urbana e Viabilità n. 789 dello scorso 23 ottobre e per lavori della rete fognaria in via I Settembre. Nuovo percorso andata: Giampilieri-S.S.114-Cavallotti-Via Santa Maria Alemanna-viale San Martino-via T. Cannizzaro-corso Cavour-via Garibaldi-Terminal Annunziata-capolinea via Circuito; linea 6 (Tipoldo-Larderia), nuovo tragitto: Tipoldo-Larderia-S.S.114-Zir; linea 15/Bis (villaggio Unrra-Cavallotti), percorso: villaggio Unrra-via Marco Polo-via La Farina-Cavallotti-via T. Cannizzaro-via C. Battisti-via Catania-via Celi-villaggio Unrra; linea 18 (San Michele-Castronovo) nuovo tragitto: San Michele-viale Giostra-piazza Castronovo-via Istria-viale della Libertà-viale Giostra-San Michele; linea 18/bis (Giampilieri-San Michele) nuovo percorso: Giampilieri Superiore-San Michele-viale Giostra-via Garibaldi-via T. Cannizzaro-Cavallotti; linea 19 (Giostra-Cavallotti) nuovo tragitto: Cavallotti-via Santa Maria Alemanna-viale San Martino-via T. Cannizzaro-corso Cavour-via Garibaldi-via Ogliastri-Giostra; linea 20 (San Licandro) nuovo tragitto: contrada Citola-Conca D’Oro-San Licandro-viale Regina Elena-viale Regina Margherita-via T. Cannizzaro-Cavallotti; linea 21 (Circonvallazione), nuovo capolinea in piazza Castronovo. Nuovo tragitto: piazza Castronovo-via Istria-viale della Libertà-viale Giostra-via Regina Margherita- viale Principe Umberto-viale Europa-via La Farina-Cavallotti; linea 31 (Sperone-Torre Faro), nuovo capolinea in via Circuito (Torre Faro). Nuovo tragitto: contrada Badessa-Serri-ospedale Papardo-via Consolare Valeria-via Circuito-padre Pio-Torre Faro-Istituto Marino; linea 32 (Ponte Gallo-Papardo), nuovo capolinea Terminal Annunziata. Nuovo tragitto: Ponte Gallo-Spartà-ospedale Papardo-via ConsolareValeria- Terminal Annunziata. Le variazioni potranno essere consultate sul sito dell’ATM www.atmmessina.it.

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31 ott 2018

PORTO DI TREMESTIERI | Chiuso per le mareggiate dei giorni scorsi

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Chiuso il porto di Tremestieri per le mareggiate dei giorni scorsi che hanno trasportato circa 50 mila tonnellate di sabbia non consentendo l'ingresso e l'uscita delle navi. La prossima settima, non appena arriverà la draga da Chioggia, inizierà il dragaggio, nel frattempo il traffico è deviato per la città di Messina "La Capitaneria - dice la Uil Trasporti -, come abbiamo più volte sollecitato, deve intervenire preventivamente senza attendere che siano i comandanti a prendersi rischi sulla sicurezza delle manovre di approdo che in questi giorni abbiamo riscontrato".

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24 ott 2018

Una nuova nave Bluferries in servizio nello stretto di Messina

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È approdata nel porto di Messina la nuova nave Trinacria per il servizio di traghettamento nello Stretto. Bluferries, controllata di Rete Ferroviaria Italiana, società del Gruppo FS Italiane, amplia così la propria flotta navale dedicata ai servizi di traghettamento passeggeri e merci tra Messina e Villa San Giovanni. Trinacria, costruita dalla Ocean Freedom Shipping Company in Grecia, è lunga 104 metri, larga 18 metri e si distingue per la maggiore capacità di carico. Ha un ponte dedicato al transito degli automezzi e uno per i passeggeri e potrà trasportare fino a 23 tir o 150 autoveicoli e 400 passeggeri. La nuova nave risponde a criteri di maggiore ecosostenibilità, grazie a minori consumi di carburante (-30%) e riduzione del 50% delle emissioni di CO2. La nuova nave Trinacria, in servizio da dicembre 2018, garantirà anche il servizio di trasporto per le persone a ridotta mobilità (PRM), assicurando elevati standard di qualità, con minori vibrazioni e maggiore comfort per i viaggiatori. L’investimento economico è di 14,5 milioni di euro. Bluferries ha già esercitato l’opzione con Ocean Freedom Shipping Company per la costruzione di una seconda nave traghetto, gemella di Trinacria, per un ulteriore investimento di 14 milioni di euro. La nuova nave sarà pronta nel 2020 e completerà così il rinnovo della flotta, testimoniando l’impegno del Gruppo FS Italiane e di Rete Ferroviaria Italiana per i servizi di traghettamento tra le sponde dello Stretto.

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24 ott 2018

MESSINA | De Luca “liberare il water front e creare un nuovo tracciato del tram”

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Il sindaco di Messina, Cateno De Luca, dopo l'incontro con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, traccia sulla sua pagina Facebook la propria visione del futuro dei trasporti pubblici a Messina. L'orientamento è eliminare l'attuale linea tranviaria riqualificando e rivitalizzando l'attuale percorso, provvedendo anche a liberare il waterfront. Verrà studiato un nuovo tracciato che comprenderà il polo universitario dell’Annunziata e la stazione di Gazzi della metroferrovia con una nuova tipologia di trasporto urbano, sistema tranviario su un tracciato non protetto o filobus. «Le risorse per la cura del ferro (11 milioni di euro ) e del Master plan (25 milioni di euro ) - ha detto il sindaco De Luca- serviranno per cofinanziare la proposta che si aggirerà a circa 200 milioni di euro. In base al bando del ministero (fondo investimenti comma 1072 legge 232/2016), già pubblicato a marzo e che scadrà il prossimo 31 dicembre, le proposte che conterranno un cofinanziamento (cura del ferro e master plan ) ed un progetto esecutivo saranno valutati con priorità rispetto agli altri».

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