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14 ott 2018

FIRENZE | Inaugurata la nuova pavimentazione di piazza d’Azeglio e via della Colonna

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L'intervento, partito lo scorso 19 febbraio, ha visto un investimento complessivo di 1milione e 400mila euro. Nel tratto della piazza tra via Farini a via Carducci il marciapiede è stato rifatto tutto con pietra nuova mentre la sede stradale è stata realizzata riutilizzando quella preesistente. Per la posa di quest'ultima sono state utilizzate tecniche e materiali innovativi, peraltro oggetto di studio da parte dell'Università di Pisa che ha sottoscritto una convenzione con l'amministrazione comunale. La nuova tecnica di posa dovrebbe permettere una migliore coesistenza fra sede stradale in pietra e il passaggio dei mezzi. L'appalto prevedeva anche la riasfaltatura di via della Colonna da via Farini a Borgo Pinti e di via Niccolini da via Carducci a via Mattonaia. Insieme all'intervento di riqualificazione dell'area è stata realizzata la stazione ecologica interrata davanti al liceo Michelangelo e sono stati predisposti i punti dove saranno sistemate, a breve, le nuove paline intelligenti Ataf. I lavori sono durati di 8 mesi, due in più rispetto al previsto. Questo ritardo è stato causato dalla fognatura in via Niccolini che, una volta avviati i lavori, è risultata in cattive condizioni: per questo motivo, in questo tratto, è stata completamente rifatta. «Un intervento molto impegnativo e molto atteso – ha dichiarato il sindaco Nardella – continuiamo con il piano di quest'anno che riguarda 37 chilometri di strade e 6 chilometri di marciapiedi». All'inaugurazione erano presenti anche la vicesindaca Cristina Giachi, gli assessori Stefano Giorgetti, Alessia Bettini, Sara Funaro e Massimo Fratini, il presidente del Quartiere 1 Maurzio Sguanci e il presidente del consiglio comunale Andrea Ceccarelli.

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14 ott 2018

ROMA | Estensione della ZTL anche di domenica?

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Dal 1° gennaio 2019 verrà prolungata la ZTL fino alle 19.00 e, dopo sei mesi, fino alle 20 con l'obiettivo di estenderla anche alla domenica. «Stiamo affrontando la questione e ne stiamo parlando con le categorie produttive, commercianti e lavoratori del centro storico - ha affermato il sindaco Virginia Raggi  in un'intervista al Messaggero - Sicuramente esiste un problema di congestionamento durante il weekend, più la domenica che il sabato, ma il tutto va affrontato e discusso in un certo modo. L’orario di ingresso nelle zone più centrali di Roma per chi non hai il pass non sarà più le 18, ma si sposterà di un’ora in avanti, alle 19, e poi, dopo altri sei mesi o comunque entro la fine del 2019, lo sposteremo ancora più avanti alle ore 20». "Verranno inoltre introdotte una serie di zone a 30 chilometri orari nei 15 Municipi di Roma, una misura,- continua il sindaco - che mira a disincentivare l'uso del mezzo privato".  

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14 ott 2018

MILANO | Tre giorni di pulizie straordinarie per la Darsena per eliminare alghe e rifiuti

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Si è concluso giovedì l’intervento straordinario di rimozione dei rifiuti e taglio delle alghe nell’area portuale milanese iniziato martedì 9 e deciso dal Consorzio Est Ticino Villoresi in accordo con l’Amministrazione comunale. La pulizia è stata realizzata con una piccola barca dotata di barra falciante per la rimozione delle alghe, con la massima attenzione per i pesci che popolano le acque. Da venerdì l’acqua della Darsena è tornata ai livelli normali, l’abbassamento dei giorni precedenti ha permesso di compiere una puntuale attività di pulizia dell’area portuale: tra i recuperi sono risultati diversi ingombranti – numerose le biciclette e un telone – e un grosso quantitativo di bottiglie. “All’impegno e all’attenzione del Comune e del Consorzio Est Ticino Villoresi - commenta l’assessore alla Mobilità e Ambiente Marco Granelli –deve affiancarsi quello di tutti i cittadini La Darsena e i Navigli  sono un patrimonio prezioso che va difeso e rispettato da tutti”.  

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13 ott 2018

MILANO | Approvata la proposta di deliberazione per l’adozione del Piano di governo del territorio

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La Giunta ha approvato la proposta di deliberazione per l’adozione del Piano di governo del territorio comprendente il nuovo Documento di Piano, la variante del Piano dei servizi, comprensivo del Piano per le attrezzature religiose e la variante del Piano delle regole. La proposta tiene conto dei 188 contributi e osservazioni presentati da cittadini, associazioni ed Enti nell’ambito della procedura per la Valutazione ambientale strategica (VAS). Tutti i contributi sono stati esaminati ed articolati in due categorie: la prima comprende quelli riguardanti il Rapporto ambientale ed i suoi allegati o quelli che hanno carattere ambientale, benché riferiti alla documentazione del Piano, la seconda riguardante esclusivamente aspetti urbanistici, quindi non considerabili in fase di procedura di VAS. I contributi di carattere ambientale valutati positivamente hanno contribuito all’aggiornamento di alcuni elaborati della proposta di Piano come ad esempio l’Elaborato tecnico Aziende a rischio di incidente rilevante o l’integrazione, all’interno della disciplina del paesaggio nel Documento di Piano, di un paragrafo sulla percezione del paesaggio da parte dei cittadini, esito del percorso di partecipazione dei laboratori Milano 2030. Sono stati inoltre valutati positivamente anche alcuni pareri dei nove municipi, come ad esempio l’inserimento nella lista degli edifici abbandonati e degradati di proprietà privata di alcuni immobili non ancora mappati e la segnalazione di alcuni nuovi tratti di ambiti a vocazione pedonale. In tema di individuazione di nuovi nuclei storici esterni, è stata inoltre accolta la richiesta di inserimento dei nuclei di Cagnola e Lampugnano. "Questa prima fase di contributi è stata preziosa e ci consente di iniziare la discussione con il Consiglio comunale sulla Milano del 2030 – sottolinea l’assessore all’Urbanistica, Verde e Agricoltura Pierfrancesco Maran -. È un piano che renderà la città più attrattiva, vivibile, inclusiva e sostenibile con incentivi per chi investe nelle periferie, misure importanti per la lotta agli edifici abbandonati e interventi di rigenerazione urbana per aumentare il verde". L’adozione conferma i 5 obiettivi e le strategie per raggiungerli presentati alla città lo scorso maggio. 1. Una città connessa, metropolitana e globale La pianificazione urbanistica sarà fortemente connessa allo sviluppo delle infrastrutture di mobilità, che nei prossimi anni vedrà la realizzazione della M4, il prolungamento della metropolitana verso Monza e Settimo Milanese, l’adeguamento della cintura ferroviaria in funzione della Circle Line e il potenziamento del Servizio Ferroviario Regionale e dell’alta velocità. Secondo una logica di crescita urbana che vuole il numero maggiore possibile di persone vivere e lavorare a breve distanza da una fermata del treno o della metro anche per ridurre la dipendenza dalla mobilità privata, il Piano incentiva interventi di rigenerazione in prossimità di 12 nodi di interscambio – Comasina, Bovisa, Stephenson, Cascina Gobba, Centrale, Garibaldi, San Donato, Rogoredo, Famagosta, Bisceglie, Lampugnano, Molino Dorino – determinando in corrispondenza di essi la possibilità di superamento dell’indice di edificabilità massimo di 1 mq/mq previsto negli ambiti della città ad elevata accessibilità (l’indice massimo nelle aree meno accessibili è invece fissato a 0,7 mq/mq) anche attraverso la realizzazione di Edilizia Residenziale Sociale. 2. Una città di opportunità, attrattiva e inclusiva Il Piano individua 6 aree - San Siro, Goccia, Piazza D’Armi, Ronchetto, Porto di Mare e Rubattino – il cui sviluppo sarà legato all’insediamento di “Grandi Funzioni Urbane”, come ospedali, impianti sportivi, parchi urbani, sedi amministrative, progetti di ampio respiro che portino nuovi servizi sull’area metropolitana. Si prevede inoltre di assimilare il cambio di destinazione d’uso tra le categorie produttivo, terziario, ricettivo e servizi privati, in modo da incentivare la nascita di opportunità di lavoro per i giovani, in particolare legate all’economia 4.0. Per quanto riguarda il tema casa, a fronte della crescente domanda della popolazione giovane il Piano incentiva la realizzazione di case in affitto, consentendo ai privati di superare l’indice di edificabilità massima negli ambiti della città accessibili mediante la realizzazione di edilizia sociale in locazione, in vendita di tipo agevolato e co-abitazioni e riducendo la richiesta di dotazione per servizi per gli interventi di edilizia libera, a patto che si preveda una quota di affitto, con l’obiettivo di aumentare l’offerta e calmierare quindi i prezzi. 3. Una città green, vivibile e resiliente Il nuovo Piano prevede la riduzione del consumo di suolo del 4% rispetto al Piano vigente, da ottenere attraverso il vincolo ad uso agricolo di oltre 3 milioni di mq di aree, l’ampliamento del parco sud per circa 1,5 milioni di mq, la realizzazione del grande Parco Metropolitano attraverso la connessione ecologica tra il parco Nord e il parco Sud, la nascita di almeno 20 nuovi parchi tra cui i 7 previsti all’interno degli scali ferroviari e un piano di forestazione in fase di studio che prevede un incremento notevole del numero degli alberi nell'area metropolitana. Per quanto riguarda l’edificato, si prevede l’innalzamento degli standard richiesti, con il miglioramento delle prestazioni energetiche, la realizzazione di nuove aree permeabili, anche attraverso “tetti verdi”, e la certificazione della riduzione di CO2. 4. Una città, 88 quartieri da chiamare per nome Il piano vuole valorizzare i suoi 88 quartieri ponendo al centro le sue piazze, migliorando lo spazio pubblico e i servizi per i cittadini e andando a superare il divario territoriale e sociale tra centro e periferia. Cuore di questa strategia sono i progetti per la riapertura dei Navigli, la riqualificazione degli scali ferroviari e la rigenerazione di 6 piazze caratterizzate da elevata accessibilità poste sull’asse della 90/91; Loreto, Maciachini, Lotto, Romolo, Trento e Corvetto potranno essere rigenerati con interventi che ne migliorino la qualità progettuale, la fruibilità pedonale e l’attrattività. Anche in questi ambiti caratterizzati da ampia accessibilità sarà possibile superare l’indice di edificabilità massimo (1 mq/mq anziché 0,7 mq/mq) attraverso la realizzazione di Edilizia Residenziale Sociale. 5. Una città che si rigenera Riqualificare l’esistente per non consumare ulteriore suolo pubblico. Il Piano individua alcuni “Ambiti di Rigenerazione Urbana”, aree ai margini del territorio che dovranno essere valorizzate con interventi mirati al recupero del patrimonio edilizio degradato. Si prevede inoltre il recupero di 3mila alloggi di edilizia residenziale pubblica, la realizzazione nell’ambito dell’Accordo di Programma sugli Scali Ferroviari di alcuni alloggi a canone sociale, la sperimentazione in 10 aree pubbliche di edilizia popolare e servizi abitativi all’interno di contesti sociali misti. Si prevedono infine misure severe sul fronte degli edifici abbandonati, prevedendo la perdita dei diritti volumetrici esistenti e l’assegnazione solo dell’indice di edificabilità unico per chi lascia stabili in stato di degrado. La proposta di revisione del PGT comprende il Piano per le Attrezzature Religiose (PAR) come richiesto dalla Legge Regionale 12/2015. Il PAR prevede l’individuazione di 16 nuovi luoghi di culto di cui 4 nuove chiese cattoliche, 9 di altre confessioni religiose e 3 possibili nuovi luoghi in aree comunali che saranno assegnate tramite bando aperto a tutti le confessioni religiose (via Marignano, via Esterle e un’area all’interno dell’ambito del Parcheggio Trenno di via Novara). La discussione passerà ora al Consiglio comunale per l'adozione del Piano che successivamente tornerà a disposizione della città per la fase di osservazioni, per poi essere definitivamente approvato dal Consiglio comunale. Ti potrebbero Interessare: MILANO | Incontro in Bovisa per parlare del nuovo Piano di Governo del Territorio

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13 ott 2018

FIRENZE | Dal primo gennaio stop ai veicoli a benzina euro 1 e ai diesel euro 2 in ZTL

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Stop totale in ztl ai veicoli a benzina euro 1 e ai diesel euro 2 dal prossimo primo gennaio 2019: lo prevede un’ordinanza che attua il Piano di azione comunale per la qualità dell’aria 2016-2019, approvato dal consiglio comunale due anni fa. Si stima che il provvedimento riguarderà circa 2500 autovetture. La nuova misura è stata pensata in concomitanza con l’entrata in esercizio delle linee tranviarie. Dal nuovo anno potranno quindi accedere alla ztl solo i veicoli euro 2 o superiori a benzina ed euro 3 o superiori diesel e nello specifico quelli sulla cui carta di circolazione sono riportate le direttive CE sotto indicate o successive (che variano in relazione alla tipologia di veicolo identificato dai vari articoli del Codice della Strada): Ciclomotori, articolo 52 C.d.S., direttiva 97/24/CE Cap. 5 fase II [Euro 2] Motoveicoli articolo 53 C.d.S., direttiva 2002/51/CE fase A [Euro2] Autoveicoli articolo 54, C.d.S., direttive 91/542/CE punto 6.2.1.B, 94/12 CE, 96/1 CE, 96/44 CE, 96/69 CE, 98/77 CE [Euro 2 benzina,] Autoveicoli, 54 C.d.S., direttive 98/69/CE, 98/77/CE fase A, 99/96/CE, 99/102/CE fase A, 2001/1/CE fase A, 2001/27/CE, 001/100/CE fase A, 2002/80/CE fase A, 2003/76/CE fase A, 2006/96/CE fase A [Euro 3 diesel]. “Firenze – spiega l’assessore all’ambiente Alessia Bettini – è virtuosa per quanto riguarda il pm10: da quattro infatti non abbiamo sforamenti oltre i 35 giorni previsti all’anno per legge. Ma la situazione è ancora critica per quanto riguarda il biossido di azoto, così come rilevato dalle due centraline adibite a segnalare questo inquinante, in viale Gramsci e Ponte alle Mosse. Per questo intendiamo agire soprattutto contro i vecchi diesel, prima causa del biossido di azoto. L’obiettivo, così come previsto in una bozza di accordo regionale, è arrivare a bloccare i diesel euro 3 a partire dal 2020”. Per quanto riguarda i permessi già rilasciati rimarranno validi fino alla data di scadenza, o fino a revoca, ma non potranno essere rinnovati o sostituiti. Dal primo gennaio 2019 non sarà rilasciato alcun nuovo permesso di accesso in ztl agli aventi diritto come categoria ma il cui veicolo sia immatricolato in base alle direttive che lo identificano come Euro 1 benzina o Euro 2 diesel o precedenti. Sono esonerati dal divieto le seguenti categorie di veicoli: veicoli adibiti al trasporto pubblico di linea; veicoli adibiti al servizio di igiene urbana; veicoli adibiti al servizio di polizia e soccorso, ai sensi dell’art. 177, comma 1, del C.d.S. veicoli a metano e GPL o bifuel (benzina-metano, benzina-gpl), a condizione che, qualora non conformi alle suddette direttive, nell’ambito del percorso urbano impieghino esclusivamente l’alimentazione a gas; veicoli al servizio delle persone invalide munite del contrassegno previsto dal Codice della strada; veicoli storici esclusivamente nell’ambito di manifestazioni purché in possesso dell’Attestato di storicità o del Certificato di Identità/Omologazione, rilasciato a seguito di iscrizione negli appositi registri storici. Il documento dovrà essere tenuto a bordo del mezzo ed esibito a richiesta delle autorità preposte al controllo; veicoli che debbono presentarsi alla revisione già programmata (con documento dell’ufficio della Motorizzazione Civile o dei centri revisione autorizzati) limitatamente al percorso strettamente necessario; veicoli di proprietà delle ASL, veicoli delle Associazioni di Volontariato e delle Cooperative Sociali convenzionati con il Comune di Firenze o con altri enti Pubblici, che effettuano servizi sociali rivolti ad anziani e disabili e muniti delle rispettive insegne e veicoli in servizio di Guardia Medica; veicoli utilizzati per trasporto di persone che si rechino presso le strutture sanitarie per sottoporsi a visite mediche, terapie ed analisi programmate in possesso di relativa certificazione medica; veicoli in servizio pubblico, appartenenti ad Aziende che effettuano interventi urgenti e di manutenzioni sui servizi essenziali (esempio gas, acqua, energia elettrica, telefonia), veicoli attrezzati per il pronto intervento e la manutenzione degli impianti elettrici, idraulici, termici e tecnologici; veicoli impegnati per particolari o eccezionali attività in possesso di apposita autorizzazione rilasciata dalla Polizia Municipale.

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13 ott 2018

ROMA | Tre ex depositi dell’Atac diventeranno contenitori di cultura

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Tre ex depositi dell’Atac in disuso, attualmente abbandonati e fatiscenti, torneranno a nuova vita. Potranno riaprire le porte, chiuse da tempo, e ospitare mostre, eventi, festival e manifestazioni. Si è infatti concluso il bando con il quale Atac ha chiesto ad operatori specializzati di presentare un’offerta per la valorizzazione urbana di alcune ex rimesse degli autobus. Un intervento che rientra nel piano industriale dell’azienda e che interesserà i depositi “Vittoria” di piazza Bainsizza, “Ragusa” di piazza Ragusa e “San Paolo” di via Alessandro Severo che diventeranno nuovi “contenitori” di cultura nel cuore della città. Il progetto porterà nuova linfa ai quartieri ma anche valore aggiunto al patrimonio dell’azienda pubblica dei trasporti. Infatti, saranno a carico del gestore i costi di gestione e vigilanza e anche le opere di manutenzione. L’azienda riceverà parte dei proventi derivanti dall’organizzazione degli eventi. Un saldo positivo per Atac, che migliorerà la possibilità di valorizzazione degli immobili in vista della loro cessione, ma soprattutto renderà vivo e fruibile un patrimonio offrendo nuovi spazi, finora non redditizi, dove creare e diffondere cultura, proporre mostre e laboratori per i più piccoli, creare nuove opportunità di lavoro.

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12 ott 2018

MILANO | Presentato il progetto di Piazzale Lavater

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Più alberi, più areee pedonali, maggior sicurezza e fruibilità per pedoni e ciclisti. Giovedì 11 ottobre, presso la scuola di via Stoppani, gli assessori Pierfrancesco Maran (Urbanistica e Verde) e Marco Granelli (Mobilità e Ambiente) hanno presentato al Municipio 3 e ai cittadini una proposta di riqualificazione per piazzale Lavater. Il progetto, che tiene conto del vincolo ambientale e storico sulla piazza, comprende la messa in sicurezza già entro fine anno di via Ramazzini, con il restringimento della carreggiata nel punto in cui la via imbocca Lavater. La piazza sarà inoltre collegata a piazzale Piola grazie a un nuovo percorso ciclopedonale previsto nel Piano urbano della mobilità sostenibile.

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11 ott 2018

MSC Crociere da marzo 2019 elimina la plastica monouso da tutta la flotta

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MSC Crociere ha presentato un nuovo capitolo del suo programma di gestione ambientale, annunciando l’impegno ad eliminare la plastica monouso dall'intera flotta a livello globale e ad introdurre, ove disponibili, alternative sostenibili.      Nell'ambito del Plastics Reduction Programme, MSC Crociere eliminerà, entro la fine di marzo 2019, un elevato numero di articoli in plastica, sia a bordo delle navi sia a terra, sostituendoli con soluzioni ecocompatibili. Saranno banditi quindi tutti i sacchetti di plastica monouso, cucchiai, bicchieri, palettine da caffè e gli altri articoli monouso che saranno sostituiti da prodotti eco-friendly. La compagnia, riorganizzerà anche le cucine di bordo e i processi di preparazione del cibo per eliminare la plastica anche dalle monoporzioni (pirottini, confezioni di marmellata o yogurt). Un primo passo concreto già intrapreso dalla Compagnia vedrà, entro la fine del 2018, la sostituzione di tutte le cannucce di plastica con alternative compostabili e biodegradabili al 100%. Le bevande di bordo non saranno più servite con la cannuccia riducendone così il consumo complessivo del 50% e, gli ospiti che ne faranno richiesta, potranno comunque scegliere tra una gamma di opzioni ecocompatibili realizzate con resine biodegradabili al 100%, con fonti rinnovabili (acido polilattico a base di mais o zucchero, bambù, carta) o altri materiali ecologici. La stessa opzione sarà offerta anche in tutti gli uffici a terra e durante le escursioni. L’impegno di MSC Crociere si spingerà anche oltre, cercando di collaborare con tutti i fornitori della catena logistica con l’obiettivo di rimuovere la plastica, ove possibile, anche da tutti gli imballaggi. Pierfrancesco Vago, Executive Chairman di MSC Crociere, ha dichiarato:  "La mission di MSC Crociere è quella di fornire ai nostri ospiti le migliori esperienze di vacanza sul mare e ci impegniamo farlo in modo sostenibile. È per questo che abbiamo da tempo intrapreso un viaggio volto alla continua riduzione dell'impatto ambientale delle nostre navi. L'imminente eliminazione degli oggetti monouso in plastica su tutta la nostra flotta è un ulteriore passo in avanti in questa direzione. Questa decisione, che si inserisce nel più ampio programma globale di gestione ambientale, rappresenta un ulteriore tassello a sostegno del nostro impegno per la conservazione e la protezione della risorsa più preziosa del nostro pianeta: i mari e gli oceani".  Nell’ambito del suo programma globale di gestione ambientale, MSC Crociere ha adottato negli anni numerose misure capaci di ridurre l’impatto delle sue attività, tra queste ricordiamo gli impianti di riciclaggio all'avanguardia e gli efficienti sistemi di gestione dei rifiuti che contraddistinguono ogni nave della flotta. Un pool di Environmental Officers si assicura che tutta la flotta applichi in maniera efficace le politiche e la vision della Compagnia. E, attraverso un attento programma di formazione, MSC Crociere mira all’eccellenza in questo ambito con l’obiettivo di migliorare la gestione dei rifiuti e il loro riciclo. Un programma cui contribuiscono fattivamente anche tutti i dipendenti della Compagnia che ogni giorno si impegnano a smaltire e riciclare correttamente tutti quei rifiuti che ancora non possono essere sostituiti con alternative eco-friendly.  Per ottenere l’eccellenza anche in questo ambito, MSC Crociere collaborerà con una primaria società di certificazione per far sì che il riciclo dei rifiuti e l’impegno in ambito ambientale siano trasversali a tutte le attività, di bordo e di terra, della compagnia e possano quindi fregiarsi di una certificazione rilasciata da un ente esperto. Già oggi lo smaltimento e la separazione dei rifiuti rispettano le normative MARPOL e i principi stabiliti dall’Associazione CLIA per la prevenzione dell’inquinamento marino così come monitorato e certificato dal sistema di controllo implementato dalla compagnia. Pierfrancesco Vago ha concluso:  "Stiamo valutando la possibilità di lavorare assieme a una società di certificazione leader a livello mondiale per far sì che tutti gli articoli in plastica rimanenti, per i quali non esistono ancora delle soluzioni alternative, siano effettivamente e correttamente riciclati. In questo modo, indipendentemente dal luogo in cui sono impiegate le nostre navi, sarà possibile garantire che tutti gli articoli in plastica, non solo non abbiano un impatto sul mare, ma nemmeno sulla terraferma, a beneficio delle popolazioni e dei territori che ci ospitano".

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10 ott 2018

MILANO | Sabato 13 e domenica 14 ottobre alla scoperta di luoghi inaccessibili grazie all’evento realizzato dai gruppi FAI Giovani

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Un weekend in cui soffermare lo sguardo, spesso sfuggente e distratto, sulle bellezze poco conosciute e inaccessibili del nostro Paese, grazie agli itinerari tematici e alle aperture speciali proposti dal FAI – Fondo Ambiente italiano in 250 città italiane: l’occasione saranno le Giornate FAI d’Autunno, presentate questa mattina a Palazzo Marino alla presenza della vicesindaco Anna Scavuzzo, in programma sabato 13 e domenica 14 ottobre.   L’evento è realizzato dai gruppi FAI Giovani a sostegno della campagna di raccolta fondi “Ricordati di salvare l’Italia”, attiva fino al 31 ottobre. L’invito è quello a lasciarsi sorprendere dalla ricchezza del patrimonio diffuso italiano, scoprendo con occhi curiosi e da prospettive insolite centinaia di luoghi in tutte le regioni. In particolare a Milano e in Lombardia sarà possibile percorrere liberamente 19 itinerari a tema, che vedranno l’apertura di 94 luoghi solitamente non visitabili o poco valorizzati - palazzi, chiese, castelli, teatri, ville, studi privati, giardini, architetture industriali, botteghe artigiane, musei ma anche interi borghi - raccontati con lo spirito entusiasta che caratterizza i giovani. Nove i luoghi e gli itinerari previsti a Milano che saranno visitabili nelle due giornate: Palazzo Marino, Palazzo Edison, Cantiere del Teatro Lirico, Torre della Fondazione Prada (apertura dedicata agli iscritti FAI e a chi si iscrive in loco), Studio legale e Collezione Negri-Clementi (apertura dedicata agli iscritti FAI e a chi si iscrive in loco), Centrale dell’acqua, Palazzo Landriani, Palazzo Litta Modignani, i luoghi dei Borromeo a Milano (apertura dedicata agli iscritti FAI e a chi si iscrive in loco). “Palazzo Marino non è nuovo alle aperture, spesso gruppi vengono accolti dalle nostre guide e ci sono anche giornate particolari, come il 2 giugno, che sono dedicate proprio a rendere trasparente la Casa dei milanesi – commenta la vicesindaco Anna Scavuzzo –. Questa iniziativa con il FAI, però, ha qualcosa di più particolare perché si rivolge con grande attenzione ai giovani. Saranno infatti ragazzi e ragazze delle scuole di Milano che, in alternanza scuola lavoro, accompagneranno i visitatori nelle sale più belle e sarà dunque davvero interessante ascoltare come i più giovani racconteranno questo luogo centrale della città”. Ad affiancare i gruppi di giovani volontari del FAI nell’accogliere e guidare i visitatori, ci saranno infatti più di 5000 apprendisti ciceroni, studenti della scuola di ogni ordine e grado che hanno scelto con i loro docenti di partecipare nell’anno scolastico a un progetto formativo di cittadinanza attiva, un’iniziativa lanciata dal FAI nel 1996, che coinvolge ogni anno studenti felici di poter vivere e raccontare da protagonisti, anche solo per un giorno, le meraviglie del loro territorio. Infine, in accordo con la campagna salvalacqua che il FAI promuove per sensibilizzare i cittadini sul valore di questa risorsa preziosa, ma sempre più scarsa, quest’anno molti percorsi avranno come fil rouge l’acqua e tra i siti visitabili ci saranno numerosi mulini, terme, dighe, cisterne, centrali dell’acqua, acquedotti e depuratori.

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09 ott 2018

VENEZIA | Entro fine anno al via i lavori per 18 colonnine di ricarica

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Venezia sempre più proiettata nel futuro e attenta alla mobilità green ed è per questo che, già entro la fine dell’anno a Mestre, Marghera, Campalto, Zelarino, Carpenedo, Gazzera, Favaro e Chirignago verranno installate le prime 18 colonnine per la ricarica di tutti i modelli di auto elettrica presenti sul mercato. Questo è stabilito nel protocollo d’intesa siglato tra il Comune di Venezia e Enel X, la divisione del Gruppo Enel dedicata a prodotti innovativi e soluzioni digitali, che prevede, complessivamente, la realizzazione di una rete di ricarica per veicoli elettrici di 50 colonnine di ricarica. "Venezia, con la sua terraferma e il Lido, si attesta essere la prima città, tra le più importanti d’Italia – commenta il sindaco Luigi Brugnaro– nella quale verranno attrezzate piazzole dedicate alla ricarica elettrica. È un progetto che abbiamo fortemente sostenuto e che ora sta prendendo il via grazie ad Enel, che ha sempre sostenuto la Città in questo percorso con un progetto innovativo e che conferma Venezia come territorio all’avanguardia dal punto di vista di incentivi alla mobilità sostenibile e di rispetto dell’ambiente. Fatti concreti e non parole tanto che il nostro impegno è stato certificato anche dal primo monitoraggio quadriennale previsto dal Piano di azione per l'energia sostenibile. Da questo è emerso che il Comune di Venezia, con 4 anni d’anticipo rispetto al 2020, ha già raggiunto l’obiettivo di ridurre le emissioni in atmosfera di inquinanti del 20 per cento”.

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