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22 mar 2018

Aeroporto di Fiumicino n.1 al mondo per il miglioramento dei servizi aeroportuali

di mobilita

L’aeroporto Leonardo da Vinci conquista i vertici delle classifiche internazionali del trasporto aereo per quanto riguarda la qualità dei servizi erogati ai passeggeri. Skytrax, infatti, ha assegnato allo scalo della Capitale il prestigioso premio “World’s Most Improved Airport 2018”. Il premio è un riconoscimento globale che la principale società internazionale di rating e valutazione del settore aeroportuale conferisce ogni anno all’aeroporto che, tra un panel di oltre 550 scali in tutto il mondo, ha messo in atto il più forte miglioramento della qualità dei servizi offerti ai passeggeri. La rilevazione viene effettuata da SkyTrax in modo del tutto indipendente, attraverso apposite ricerche di mercato condotte a livello globale su prodotti e servizi “front-line” che concorrono all’esperienza del viaggiatore. Fiumicino è risultato essere, nel 2017 e nel primo periodo del 2018, lo scalo numero uno al mondo per la capacità di innovare e potenziare costantemente servizi come l’accoglienza dei passeggeri, la cortesia e la rapidità dei controlli passaporti, il comfort, l’ordine e la pulizia dei Terminal, la visibilità e la chiarezza della segnaletica aeroportuale e dei monitor infovoli, l’organizzazione e l’efficienza generale dello scalo. È, questo, il risultato della “cura Atlantia”: negli ultimi anni, attraverso una strategia a base di investimenti, innovazione, forte coinvolgimento di tutto il personale, totale concentrazione sulla qualità dei servizi forniti ai passeggeri, il Gruppo che controlla Aeroporti di Roma ha completamente cambiato pelle al Leonardo da Vinci. Il record ottenuto da Fiumicino è confermato anche dalle classifiche di ACI (Airport Council International), associazione indipendente che, attraverso interviste dirette ai passeggeri, valuta la qualità dei servizi erogati da oltre 300 aeroporti in tutto il mondo. Grazie al primato nella classifica ACI dei grandi hub europei per tutto il 2017 (con un punteggio di 4,28 su una scala di 5), il Leonardo da Vinci ha ottenuto il premio “Airport Service Quality Award”, risultando lo scalo più apprezzato dai passeggeri per la qualità dei servizi. Anche in questo caso, lo scalo della Capitale ha ottenuto i punteggi più alti sulla pulizia generale dei Terminal, sulla visibilità della segnaletica aeroportuale, sulla cortesia del personale aeroportuale e su servizi digitali come il Wi-Fi gratuito e illimitato, anche per lo streaming. “I riconoscimenti internazionali di Skytrax e ACI certificano in modo incontestabile il completamento in soli tre anni del turnaround dell’aeroporto Leonardo Da Vinci, considerato oggi un’eccellenza in Europa e nel mondo, e rappresentano per il nostro Gruppo motivo di grande soddisfazione e orgoglio. Premiano l’impegno quotidiano, le competenze e la passione di tutti i lavoratori di ADR, che considero i veri protagonisti di questo successo, e la determinazione con cui abbiamo posto i passeggeri al centro delle nostre strategie e dei nostri investimenti. Naturalmente questi riconoscimenti ci spingeranno a fare ancora meglio, rendendo l’hub di Fiumicino sempre più efficiente e competitivo” ha dichiarato l’AD di Atlantia Giovanni Castellucci. “Si tratta di riconoscimenti importanti per Fiumicino e per la città di Roma. Ogni giorno operiamo progettando soluzioni per rendere sempre più semplice e positiva l’esperienza dei passeggeri in aeroporto. Cortesia, accoglienza, chiarezza delle informazioni, rapidità nei controlli di sicurezza, servizi digitali come egates e wi-fi, animazione e intrattenimento culturale, qualità del food e dello shopping, precisione ed efficienza dei processi sono diventati i tratti distintivi dell’offerta ai viaggiatori nostri ospiti. C’è ancora molto lavoro da fare, perché un aeroporto così grande e importante come Fiumicino si migliora solo grazie a un impegno quotidiano” ha dichiarato l’AD di Aeroporti di Roma Ugo de Carolis. Per festeggiare i due importanti riconoscimenti internazionali, Aeroporti di Roma ha organizzato il “Top Quality Day”, una giornata di animazione artistica e culturale per ringraziare i passeggeri del loro forte apprezzamento. Nei Terminal del Leonardo da Vinci si terranno infatti, per tutta la giornata di oggi 22 marzo, concerti degli artisti dell’Accademia di Santa Cecilia, che intoneranno sinfonie e colonne sonore dedicate al tema della “Vittoria”. All’interno e all’esterno del Terminal, i passeggeri verranno informati e coinvolti attraverso un’apposita campagna di comunicazione.

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21 mar 2018

ROMA | Domani doppio sciopero h24 del TPL, Ztl non attive

di mobilita

Roma Mobilità informa: giovedì 22 marzo trasporto pubblico a rischio per gli scioperi di 24 ore proclamati dai sindacati Faisa Confail, Orsa e Usb. Le agitazioni interesseranno sia la rete Atac (bus, tram, metropolitane, ferrovie Roma-Lido, Termini-Centocelle, Roma Civitacastellana-Viterbo) che i bus periferici gestiti dalla Roma Tpl. Durante le proteste saranno comunque in vigore le fasce di garanzia: servizio regolare fino alle 8,30 e dalle 17 alle 20. Durante l'agitazione non sono attive le Zone a traffico limitato diurne del Centro storico e di Trastevere. Il transito è quindi consentito anche ai veicoli privi di permesso.

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20 mar 2018

GENOVA | Parco urbano nell’ex caserma Gavoglio, al via un programma di incontri sulla progettazione

di mobilita

Presentato questa mattina, con un sopralluogo agli spazi dell’ex caserma Gavoglio al Lagaccio destinati a parco urbano, il programma di tre incontri ad inviti dedicati al confronto sullo sviluppo di soluzioni innovative per la realizzazione del progetto. Le soluzioni, basate su tecniche nature based solution (NBS), prevedono una progettazione che utilizzi la natura per aumentare la capacità di resilienza di un sito, con scelte ecologiche, sostenibili e inclusive.La serie di incontri, che prenderà il via venerdì 23 marzo all’hotel Savoia, è una co–creation prevista dall’Unione Europea per la progettazione del parco urbano, lotto inserito nella più complessiva opera di riqualificazione del compendio dell’ex caserma.Vi parteciperanno importanti portatori di interesse tra istituzioni pubbliche, dipartimenti universitari e centri di ricerca, associazioni di categoria delle imprese e del commercio, oltre ad associazioni e abitanti del quartiere. Gli altri appuntamenti sono in programma mercoledì 28 marzo e venerdì 6 aprile.Obiettivo dei lavori è la creazione di un “living lab”, laboratorio permanente che, una volta conclusa la fase di partecipazione relativa al parco, si arricchirà di competenze estendendo il proprio interesse all’intero compendio, sempre in ottica di sostenibilità ambientale. I risultati di questo lavoro saranno poi recepiti dalla procedura urbanistica per rendere attuabili gli interventi. «Il recupero della ex caserma Gavoglio, risorsa importantissima per il quartiere e per Genova tutta – dichiara l’assessore a Lavori Pubblici e Manutenzioni Paolo Fanghella – è uno dei più ambiziosi progetti ai quali ci stiamo dedicando. L’intervento ha una valenza importante dal punto di vista sociale, poiché consente di riqualificare il quartiere del Lagaccio e quindi di migliorare la vivibilità dei cittadini. Abbiamo già deciso di destinare ai lavori per la realizzazione del parco urbano, per la mitigazione dei rischi idrogeologici e altre opere interne al lotto della caserma, circa 7 milioni e 300 mila euro, cifra superiore rispetto a quanto previsto dalla precedente amministrazione. Si tratta di opere già finanziate per il 2018 che prevedono l'avvio degli interventi entro l’anno in corso». Simonetta Cenci, assessore a Urbanistica e Demanio, prosegue: «Questo è un ottimo esempio di rigenerazione urbana che, insieme ad altri interventi a cui stiamo lavorando, dimostra che Genova è ripartita. Per l'area Gavoglio stiamo arrivando alla fase attuativa. Il Living lab sarà importante nella progettazione, comunque suscettibile di ulteriori innovazioni sulle funzioni degli edifici e delle strutture che riguarderanno, anche, aree per lo sport e più specifiche per il quartiere. Vorremmo prendere spunto da quello che è stato fatto da altre città europee che hanno affrontato in maniera molto positiva situazioni simili. Dobbiamo proseguire in questa vision, con la volontà di avere un continuo confronto cosrtuttivo». Il progetto europeo UnaLAB - Urban Nature Labs, presentato nell’ambito di un bando del programma Horizon 2020-Smart Cities and Communities, finanzia per quasi un milione di euro l’utilizzo nel parco di soluzioni progettuali di tipo naturalistico.Il parco urbano, che si estenderà per circa un ettaro sui cinque complessivi dell’area, rappresenta uno dei lotti funzionali del programma di valorizzazione dell’ex caserma approvato sulla base delle linee guida condivise con il quartiere. Il progetto è uno dei punti cardine dell’intera riqualificazione per la sua funzione di “polmone verde” della delegazione e per la sua possibilità di diventare una risorsa per l’intera città grazie ai possibili collegamenti con il sistema dei forti.Partner del Comune di Genova sono IRE Agenzia regionale e LAND Italia che svolgono la progettazione con la supervisione e sulla base del masterplan del Comune stesso.La realizzazione del parco urbano farà da volano per l’intera valorizzazione dell’ex-caserma Gavoglio grazie alla sua forza di attrazione verso possibili investimenti privati sugli edifici storici da riqualificare, per I quali è prevista una quota di spazi di pubblica fruizione.Il processo che ha portato all’acquisizione a titolo gratuito dell’immobile è cominciato nell’ottobre 2013 per concludersi nel dicembre 2016 attraverso la procedura del federalismo demaniale culturale.Il progetto UnaLAB - Urban Nature Labs racchiude un consorzio di 28 partners (Comuni, enti di ricerca, enti privati) provenienti da dieci città europee e non. Genova, con Tampere (Finlandia) e Eindhoven (Paesi Bassi), è una città front-runner ovvero un "dimostratore" delle pratiche NBS.

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19 mar 2018

TRIESTE | Inaugurato il polo intermodale di Trieste Airport

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Oggi è stato inaugurato, alla presenza di Antonio Marano, Presidente di Aeroporto Friuli Venezia Giulia SpA, Maurizio Gentile Amministratore Delegato di RFI, Roberto Vergari, Direttore Centrale ENAC, Carlo Nardello, Chief of Staff of Commissioners Alitalia, dal Sindaco di Ronchi dei Legionari Livio Vecchiet, dalla Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, il  nuovo polo intermodale i cui lavori sono iniziati poco piu' di un anno fa, il 23 gennaio del 2017. "Abbiamo fatto presto e bene - ha spiegato Serracchiani- per offrire alla comunita' regionale uno strumento che non solo fornira' servizi efficienti ai passeggeri ma sara' anche un valore aggiunto per il tessuto socioeconomico. Dopo anni grigi in cui ha galleggiato alla deriva, l'aeroporto smette di essere una voce in perdita sul bilancio della Regione, e si prepara a un grande rilancio". Il progetto, predisposto dall’Ufficio di piano della Società di Gestione Aeroporto Friuli Venezia Giulia SpA, si sviluppa a partire dalla linea retta rappresentata dalla passerella pedonale aerea che, dopo aver attraversato la strada statale, collega l’aerostazione ai parcheggi, alla stazione degli autobus e alla fermata del treno.  Il polo intermodale comprende: una nuova fermata ferroviaria, un’autostazione per 16 linee, un parcheggio con capacità di 1500 posti auto, di cui 500 in autosilo multipiano, correlati da collegamenti di connessione e di viabilità interna.  Rete Ferroviaria Italiana ha realizzato la nuova fermata ferroviaria, denominata Trieste Airport, a servizio dell’aeroporto del Friuli Venezia Giulia. Il costo delle opere realizzate da RFI è di 1,6 milioni di euro e il primo Frecciarossa, proveniente da Milano, è arrivato nella nuova stazione “Grazie alla nuova fermata ferroviaria Trieste Airport – ha sottolineato l’Ad di RFI,Maurizio Gentile – si realizza un autentico scambio intermodale treno/aereo che permette ai viaggiatori di raggiungere l’aeroporto in maniera più comoda e senza utilizzare il mezzo privato. Interventi di questo tipo si inseriscono nel più ampio orizzonte del Piano Industriale 2017-26 del Gruppo FS Italiane, che ha tra i suoi pilastri lo sviluppo di una mobilità integrata e collettiva per la crescita e la competitività del Paese, con evidenti benefici per i cittadini. Inoltre, il nuovo polo intermodale – ha continuato Gentile – testimonia l’impegno e l’attenzione di Rete Ferroviaria Italiana verso un territorio che per la sua posizione riveste un’importanza strategica”. La nuova stazione è collocata sulla linea Venezia - Trieste, tra le stazioni di Monfalcone e Cervignano A.G., è costituita da due banchine lunghe 400 metri, costruite secondo criteri di accessibilità, con marciapiedi ad altezza 55 cm, standard europeo per i servizi metropolitani, munite di percorsi tattili e dotate di aree coperte per l’attesa dei convogli. Il collegamento tra i marciapiedi e la passerella sopraelevata di congiunzione al complesso aeroportuale è garantito da due ascensori, due coppie di scale mobili e dalle scale di emergenza. La fermata è dotata di nuovi sistemi di informazione al pubblico e di illuminazione a tecnologia led. I lavori della nuova fermata sono stati completati in 12 mesi.  Nella nuova stazione si fermeranno 54 treni regionali delle linee Udine - Trieste (via Cervignano) e Trieste - Venezia, di due Frecciarossa Trieste - Milano e due Milano - Trieste, un Frecciargento Trieste - Roma e uno Roma - Trieste, due Intercity Trieste - Roma e due Roma - Trieste. Foto di copertina: ANSA Ti potrebbero interessare: Aeroporto di Trieste. Un polo Intermodale per integrare il sistema di tpl locale ed extraurbano TRIESTE | Il 19 marzo primo treno al polo intermodale Da marzo 2018 l’Aeroporto di Trieste sarà servito dal Frecciarossa Trieste Airport: posizionata passerella del polo intermodale

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15 mar 2018

La Norwegian Bliss ha lasciato i cantieri della Meyer Werft

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La Norwegian Bliss ha lasciato il 13 marzo i cantieri della Meyer Werft di Papenburg, in Germania e, attraverso il suo viaggio lungo il fiume Ems, oggi raggiungerà Eemshaven, nei Paesi Bassi. La nave, lunga 333,4 metri, larga 41,4 metri e una stazza di 167.800 tonnellate lorde, ha intrapreso il suo viaggio lungo il fiume Ems fino al Mare del Nord, attraversando lo stretto passaggio attraverso la chiusa della Meyer Werft, larga meno di quattro piedi. Questa manovra molto delicata ha richiesto circa due ore e si è svolta alla velocità di soli 0,2 nodi. Per la navigazione è stata impiegata una squadra di piloti esperti del fiume Ems, ufficiali di navigazione, il capitano del cantiere e le autorità locali responsabili per le vie navigabili.Quando arriverà a Eemshaven, la Norwegian Bliss caricherà provviste aggiuntive e i membri dell'equipaggio, per poi dirigersi verso il Mare del Nord per effettuare prove tecniche e di navigazione in mare. Questa rappresenterà una delle fasi finali, prima che Norwegian Cruise Line prenda in consegna la sedicesima nave della sua flotta il 19 aprile 2018 a Bremerhaven, in Germania. La crociera inaugurale di Norwegian Bliss partirà da Southampton (Regno Unito) a New York (12 notti) il 21 aprile 2018, quindi salirà a sud verso Miami, attraverserà Panama e si dirigerà verso l'Alaska. La Norwegian Bliss è stata progettata appositamente per le crociere in Alaska,

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15 mar 2018

Alitalia si riprende l’attività cargo dopo il divorzio da Etihad

di Roberto Lentini

Alitalia, dopo il divorzio da Etihad, si riprende le proprie divise con i colori Alitalia ma soprattutto si riprende tutta l’attività cargo con gli operativi, prettamente basati sugli scali di Fiumicino e Malpensa. Una grande soddisfazione per la compagnia di bandiera che adesso si presenta più forte al tavolo delle trattative che entreranno nel vivo entro fine marzo con tre soggetti che hanno presentato le uniche offerte ritenute valide. Si tratta di due compagnie aeree, Lufthansa ed EasyJet, e un fondo americano, il Cerberus.

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14 mar 2018

PORTO MONFALCONE | Il trasporto via mare delle bramme ha tolto 2300 camion da strade

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Dalla fine dello scorso anno ad oggi sono 80 mila le tonnellate di bramme trasportate via mare dal porto di Monfalcone alla zona industriale dell'Aussa Corno, modalità questa che ha prodotto come conseguenza l'eliminazione del passaggio di circa 2300 camion dalle strade per la movimentazione delle barre di acciaio. Da aprile, inoltre, partirà anche il trasporto via ferro. Lo ha affermato l'assessore regionale Mariagrazia Santoro rispondendo oggi in Aula a Trieste ad una interrogazione presentata dal consigliere del M5S Cristian Sergo su questo specifico argomento. Santoro ha evidenziato come la modalità di trasporto dei materiali tanto via mare quanto con l'utilizzo della ferrovia sia ora diventata una realtà. "Grazie alla costante attività dell'amministrazione regionale e alla rinnovata collaborazione con Rete Ferroviaria Italiana, le aziende insediate e gli operatori di settore individuati - ha detto l'assessore - il trasporto marittimo ha già iniziato la sua fase operativa. Finora i servizi via mare, tra quelli sperimentali disposti autonomamente dai vettori marittimi e quelli avviati a seguito degli aiuti assicurati dalla Regione, hanno movimentato quasi 80 mila tonnellate di bramme, pari a oltre 2.300 camion che non hanno percorso le strade della Bassa isontina e della Bassa friulana". Santoro ha poi ricordato che la giunta, con una delibera dello scorso 9 marzo, ha integrato le risorse per il trasporto via mare e confermato gli stanziamenti per quelli che utilizzeranno la ferrovia. Inoltre sono stati individuati anche i due soggetti che assicureranno l'avvio del trasporto delle bramme via ferro ossia Mercitalia Spa e Inter-Rail Srl. L'attività potrà essere da subito operativa, senza alcuna ulteriore verifica all'infrastruttura. "Ciò significa - ha assicurato Santoro - che entro il mese di aprile possa quindi prendere il via anche la movimentazione con l'uso della ferrovia". "Quello che abbiamo conseguito - ha concluso l'assessore regionale - è un risultato importantissimo, reso possibile dal lavoro svolto dalla Regione a partire dalle previsioni normative, fino agli interventi realizzati sull'infrastruttura ferroviaria e quelli sul bacino di Porto Marghret e relativo canale di accesso. A tutto questo si è aggiunta anche la previsione delle risorse regionali a sostegno del trasporto via ferro e mare, per complessivi 1,38 milioni di euro".

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12 mar 2018

Alstom completa la più potente locomotiva interamente elettrica “Make-In-India”

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Alstom ha annunciato il completamento della sua prima locomotiva completamente elettrica dal suo impianto a Madhepura nello Stato di Bihar. In linea con l'obiettivo del governo e delle ferrovie indiane verso un'elettrificazione del 100% e verso una mobilità sostenibile, queste nuove locomotive non solo ridurranno i costi operativi per le ferrovie ma ridurranno significativamente anche le emissioni di gas serra. Questa prima locomotiva fa parte di un ordine di 3,5 miliardi di euro comprendente 800 locomotive elettriche a doppia sezione, ordinate nel 2015, che contribuisce al programma di partenariato pubblico-privato del Ministero delle ferrovie per modernizzare l'infrastruttura ferroviaria del paese. Questo accordo rimane, fino a oggi, il più grande investimento diretto estero nel settore ferroviario. Questo è uno dei contratti più grandi nella storia di Alstom. "Le nostre operazioni in India sono fondamentali per la nostra attività a livello globale e continuiamo a impegnarci a soddisfare le esigenze infrastrutturali dell'India, migliorando la qualità dei servizi per i cittadini e investendo nell'economia nazionale ", ha dichiarato Henri-Poupart Lafarge, Presidente e CEO di Alstom. Questo progetto rappresenta un brillante esempio dell'impegno di Alstom per" Make in India ". Oltre a creare migliaia di posti di lavoro,  abbiamo creato una forte catena di distribuzione localizzata per questo progetto, con il 90% dei componenti acquistati localmente. ” Grazie ai suoi 12.000 cavalli di potenza, ogni locomotiva a doppia sezione, ha una capacità di trasporto di 6.000 tonnellate e una velocità di 120 km / h, consentendo spostamenti più veloci e più sicuri rispetto ai treni merci attuali, riducendo i tempi per i passeggeri e merci. Dotati di tecnologia di propulsione basata su IGBT, queste locomotive saranno conformi agli standard indiani del trasporto merci e avranno la capacità di sopportare condizioni climatiche indiane. Le locomotive sono state sviluppate con il supporto di 6 siti Alstom in Francia: Belfort per le 6 prime carrozzerie, Ornans per i motori, Tarbes per la trazione, Le Creusot per i carrelli, Villeurbanne per i sistemi di monitoraggio dei treni e Saint-Ouen per il design. Alstom ha inoltre annunciato tre nuovi contratti per circa € 75 milioni: contratto di fornitura di energia dalla Mumbai Metro Rail Corporation Ltd (MMRCL), contratto per nuovi treni per Chennai Metro Rail Corporation; contratto di fornitura di energia da Jaipur Metro Rail Corporation.

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09 mar 2018

Presentato il progetto NAMIRG sulla sicurezza dei trasporti marittimi

di mobilita

La presidente della Regione Fiuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani è intervenuta oggi a Trieste nella sede del Segretariato esecutivo InCe (Iniziativa Centro Europea) per presentare "Il progetto Namirg sulla sicurezza dei trasporti marittimi", che per la prima volta porterà alla costituzione di una squadra unica di 24 uomini dei Vigili del Fuoco italiani, sloveni e croati in grado di intervenire in caso emergenze causate da incendi a bordo di navi in mare aperto nell'area tra Pola e Trieste. "In questi anni abbiamo lavorato molto con Slovenia e Croazia su prevenzione, sicurezza in mare e impatto ambientale e oggi siamo convinti che sia fondamentale fare squadra per fronteggiare in modo ottimale eventuali emergenze che possano verificarsi nell'Adriatico settentrionale", ha osservato Serracchiani. La presidente della Regione ha colto anche l'occasione per ringraziare "per il loro ruolo insostituibile le donne e gli uomini dei Vigili del Fuoco, il corpo più amato dai cittadini italiani". Namirg (North Adriatic maritime incident response group), coordinato dall'InCe e cofinanziato dalla Commissione europea, è un progetto della durata di 24 mesi che si concluderà alla fine del 2019 e si compone di azioni coordinate che interesseranno tutti i soggetti del territorio in prima linea nella gestione delle emergenze. La squadra di 24 Vigili del Fuoco - 8 per nazione - della Regione Friuli Venezia Giulia, della Regione Istriana (Croazia) e della città di Koper/Capodistria (Slovenia) sarà supportata dalle azioni coordinate di Capitanerie di porto, Protezione civile, soccorso sanitario, Autorità portuali e operatori marittimi. La prima fase del programma è già scattata e prevede l'analisi delle risorse necessarie e delle criticità, preliminare al perfezionamento di accordi per coordinare i soccorsi in mare in piena uniformità normativa e nella massima rapidità. La seconda fase porterà alla creazione di un gruppo di studio transfrontaliero che importerà le esperienze già maturate nel nord Europa e stabilirà le procedure di addestramento fissandole in manuali operativi multilingue. Nella terza fase saranno acquisiti tutti i materiali e attrezzature necessarie per l'attività della squadra e inizierà l'addestramento vero e proprio. La quarta e ultima fase coinciderà con una spettacolare esercitazione che si terrà al largo del porto di Pola, con mezzi navali ed elicotteri, nel corso della quale verrà simulato l'incendio di una cisterna con feriti a bordo. Alla conferenza stampa di presentazione dell'evento, oltre alla presidente Serracchiani e al sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, sono intervenuti, tra gli altri, Loris Munaro, direttore generale dei Vigili del Fuoco del Friuli Venezia Giulia, Luca Sancilio, comandante della Capitaneria di Porto di Trieste, il comandante della comunità dei Vigili del Fuoco della Regione istriana Dino Kozlevac e il responsabile dei Vigili del Fuoco di Capodistria Denis Glavina. Da parte dell'Iniziativa Centro Europea è stato auspicato che questo modello innovativo di collaborazione transfrontaliera possa coinvolgere in futuro anche Paesi come Albania, Bosnia ed Erzegovina e Montenegro.

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