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14 apr 2017

Via alla fusione tra FS e ANAS

di Andrea Baio

Il Consiglio dei Ministri ha dato ieri il via libera alla fusione tra Ferrovie dello Stato e Anas Società Autostrade. Anas entrerà quindi a far parte del gruppo Ferrovie dello Stato - mantenendo comunque autonomia - dopo un parere favorevole della ragioneria generale dello Stato. La soluzione prevede che il trasferimento di Anas comporti un aumento di capitale da parte dello Stato, il quale in tal modo manterrebbe un valore patrimoniale di FS di 40 miliardi di euro. La cessione sarà regolata dal decreto di correzione dei conti, il quale prevede inoltre l'utilizzo di 700 milioni derivanti dai risparmi di gare per risolvere parte del contenzioso che Anas ha con gli appaltatori. Inoltre, su richiesta del ministro Delrio, è stata inserita una norma che consentirà di dare un impulso alle opere previste dall'accordo tra Anas e il governo una volta arrivato il nulla osta del CIPE.

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13 apr 2017

Il Boeing 777-300 er già pronto a Roma per la nuova livrea Alitalia

di Roberto Lentini

Come vi avevamo già comunicato in quest'articolo è arrivato all'aeroporto Leonardo da Vinci il Boeing 777-300 ER  che verrà utilizzato da Alitalia dal 4 settembre sulla rotta Roma-Buenos Aires. L'aereo, che in precedenza è stato utilizzato da Air Austral fino allo scorso novembre, è decollato alle 11.24 da Parigi Charles de Gaulle ed è atterrato alle ore 13.50 all'aeroporto di Roma Fiumicino per essere poi trasferito nell'Hangar per la nuova livrea Alitalia e diventare la nuova ammiraglia della compagnia italiana. Ti potrebbe interessare: Alitalia, in arrivo un Boeing 777-300ER per la tratta Roma-Buenos Aires

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06 apr 2017

Escludere la pianificazione ci renderà più poveri. E le generazioni future?

di Alessandro Graziano

L'urbanistica moderna come non forse tuti sanno è nata come strumento per migliorare la città industriali che erano diventate pericolose, malsane e invivibili. Interessante in tal senso è un fenomeno in atto in Australia e Nuova Zelanda sulla deregulation , ovvero su quel fenomeno che vuole uno sviluppo senza regole di pianificazione urbana. Un fenomeno con cui anche l'Italia combatte spesso, vedi gli ecomostri sulle nostre spiagge Tuttavia, oggi assistiamo a nuove politiche in Australia e Nuova Zelanda dove la pianificazione è vista come causa di problemi urbani, non una soluzione. La pianificazione urbana come un ostacolo, che rallenta presumibilmente la crescita economica ed è la ragione principale per l'alloggiamento insostenibile. Ma che cosa potrebbe significare questo approccio per il futuro sviluppo delle città australiane e non? Mentre la pianificazione urbana potrebbe aver perso gli obiettivi in questi decenni, la politica che emargina l'urbanistica ci espone a rischi sociali e ambientali a lungo termine. Le città in Australia e Nuova Zelanda si trovano ad affrontare sfide particolari: entrambi i paesi infatti sono fortemente urbanizzati, 89% e 86%, rispettivamente. Uno sguardo rapido sui modelli di utilizzo del suolo e sulle infrastrutture mostra che gli abitanti delle zone suburbane che del centro consolidato. Pertanto, la politica urbana in tali realtà deve affrontare la sfida di governare la Suburbia. Diversi fattori  spiegano questa avversione alla pianificazione.In primo luogo, molte aree urbane, sviluppate nell'ambito del sistema di pianificazione attuale, non hanno prodotto un ambiente molto vivibile. Piuttosto, l'ingegneria del traffico automobilistico  ha preso il sopravvento. Ad esempio molte aree di Auckland,  sono state progettate in modo tale che i residenti hanno poca scelta se utilizzare o meno l'auto. Sono di fatto obbligati ad usare l'auto privata per tutto. E grandi quantità di spazio sono assegnati a parcheggio per i veicoli privati.Questo è il risultato cumulativo di decenni di decisioni che hanno privilegiato il veicolo privato sul più sicuro ed efficiente il trasporto pubblico. I residenti vivono con le conseguenze di questa, e attuale politica. In secondo luogo, i ritardi nella approvazione di atti e norme di pianificazione sono noti per l'aggiunta di costi significativi e l'incertezza di sviluppo immobiliare. Ma lo sviluppo inefficiente di servizi non deve essere confuso con le regole di pianificazione eccessivamente severe.Le norme della pianificazione sono destinate a mitigare i danni ambientali e migliorare la qualità dello sviluppo. Invece di sbarazzarsi della pianificazione, i ritardi possono essere ridotti attraverso una miglior utilizzo  di risorse, formazione e gestione dei dipartimenti di pianificazione. Una buona pianificazione coinvolge i cittadini. E la politica urbana nazionale è importante per gestire l'uso del territorio e delle infrastrutture in modo diverso in città. Le Politiche non devono essere prescrittive. Esse possono anche consentire alle autorità locali di governare meglio con una maggiore devoluzione di capacità di potenza e di raccolta fondi.Ridimensionare la pianificazione urbana è una risposta comprensibile, ma troppo a breve termine. In molti casi, la pianificazione non ha emesso quello che aveva promesso. Sono necessarie misure per ridurre i ritardi e migliorare la qualità dell'ambiente costruito. Tuttavia, la politica che riduce semplicemente il ruolo della pianificazione può comportare costi significativi a lungo termine.Tale approccio ha elevati rischi di danni per l'ambiente, così come il trasporto terrestre e lo sviluppo non  coordinato. La generazione del futuro che vivrà nelle nostre città pagherà per questo.Cittadini informati sono essenziali per sostenere le buone decisioni di pianificazione e delle infrastrutture. Per il grande pubblico, tuttavia, le normative locali in materia di pianificazione urbanistica, infrastrutture e qualità ambientale sono dolorosamente noiose e incomprnesibili. Ma sono anche fondamentali nel plasmare la nostra vita quotidiana. Per chi non ha tempo di passare attraverso lunghi documenti di consultazione e piani, gruppi di difesa locale stanno conducendo il modo per tradurre al pubblico tali dati. In Italia sarebbero tradotti come urban center.  Zero Generation di Auckland è un buon esempio. Questa organizzazione sta sostenendo  l'equità intergenerazionale e la sostenibilità ambientale nella pianificazione  della città e dei  trasporti locali, con campagne mirate su progetti importanti e decisioni di pianificazione.Negoziare il trade-off e la politica di crescita urbana è sempre una sfida per la politica, ma l'impegno pubblico di qualità è fondamentale per costruire delle città che siano vivibili, accessibili e sostenibili per l'ambiente nel lungo termine.

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05 apr 2017

A2 “Autostrada del Mediterraneo”: presentato alla BIT Piano valorizzazione turistica

di Roberto Lentini

Alla Fiera internazionale BIT - Borsa Internazionale del Turismo a Milano, presso il padiglione della Regione Calabria, è stato presentato il Piano Anas per la valorizzazione turistica della A2 “Autostrada del Mediterraneo”. La nuova autostrada ha assunto il nome di A2 “Autostrada del Mediterraneo”, come naturale prosecuzione dell’itinerario Nord-Sud che nasce a Milano con la A1. Una “autostrada – itinerario” che attraversa il cuore meridionale del Bel Paese divenendo essa stessa meta e luogo di sosta, in grado di generare circuiti di opportunità per il territorio. Sono intervenuti il Presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, l’Assessore alle Infrastrutture della Regione Calabria, Roberto Musmammo, l’Ingegnere Giuseppe Ferrara, Coordinatore territoriale Anas Calabria e A2 “Autostrada del Mediterraneo”, la Responsabile Itinerari dell’autostrada del Mediterraneo, Antonella Freno, e l’arch. Piero Corradin, ASA Studio Albanese. Il Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio ha dichiarato: “L'Autostrada del Mediterraneo dovrà rappresentare sempre più il biglietto da visita della nostra Regione. Non solo un'infrastruttura di transito da rammodernare, ma un'arteria imprescindibile per la quale occorre puntare allo sviluppo del sistema degli svincoli così da poter raggiungere un numero sempre maggiore di luoghi d'interesse. Lo sviluppo della cartellonistica e la realizzazione di nuovi svincoli rappresenteranno un vero e proprio volano per lo sviluppo turistico ed economico del nostro territorio; un'occasione per valorizzare quanto di prezioso e unico ogni angolo della nostra regione custodisce”. “L’obiettivo di Anas – ha spiegato il Presidente Gianni Vittorio Armani - è di trasformare l’A2 in una grande autostrada moderna ed efficiente che offra a chi la percorre una straordinaria scelta di mete turistiche. In questo senso abbiamo avviato due grandi progetti: #SmartroadAnas, ad alto contenuto innovativo tra i primi al mondo nel settore stradale, che farà dell’A2 la prima autostrada Smart road, avendo come focus l’automobilista e la sua tutela, in previsione anche delle auto senza conducente; #A2perilturismo, che ha l’obiettivo di valorizzare la bellezza del Mezzogiorno guidando l’automobilista verso una riscoperta consapevole dello straordinario patrimonio turistico e culturale delle tre regioni attraversate, Campania, Basilicata e Calabria” . Ad esito di approfonditi studi condotti da Anas e condivisi con le massime autorità delle Regioni Campania, Basilicata e Calabria sono state individuate dieci “Vie” con le relative attrazioni turistiche che saranno segnalate da apposita cartellonistica presso ciascun svincolo autostradale. E’ stata altresì attivata da Anas una campagna social di ascolto per accogliere idee e suggerimenti. L’insieme dei percorsi, con tutte le informazioni utili per il turista, sono stati raccolti all’interno di un portale dedicato www.autostradadelmediterraneo.it, realizzato con la collaborazione di Edindustria, partner di Anas. E’ altresì in corso di sviluppo un’applicazione per smartphone quale pronto supporto informativo per il turista.

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04 apr 2017

Un “paradiso energetico”: ecco l’isola che fornirà energia pulita a mezza Europa

di Andrea Baio

Non troverete palme e spiagge bianchissime, ma quest'isola potrà essere definita comunque un "paradiso energetico". Più di sei nazioni europee - Paesi Bassi, Danimarca, Germania, Gran Bretagna, Norvegia e Belgio - investiranno 1,3 miliardi di dollari nel progetto, che prevede la costruzione di un'isola artificiale nel mare del Nord che controllerà un gran numero di turbine eoliche e pannelli solari, in grado di produrre da 70 a 100 mila megawatt e fornire un apporto di energia pulita ad una popolazione di circa 80 milioni di persone. L'isola sarà di circa 2,5 miglia quadrate sarà inoltre fornita di aviosuperficie, un porto, un lago artificiale, e alloggi per il personale. Il clima del mare del Nord è soleggiato in estate e ventoso in inverno, questo spiega il perché si è optato per una soluzione che includesse entrambi i sistemi di produzione energetica. A breve le compagnie energetiche europee dovrebbero approvare il piano. L'obiettivo dell'Unione Europea è quello di ridurre le emissioni inquinanti delle superfici domestiche dell'80% circa entro il 2050; questo progetto potrebbe dare un sostanzioso contributo alla causa.

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03 apr 2017

Il nuovo concetto di cabina per Airbus

di Roberto Lentini

Chi viaggia spesso in aereo sa che i tempi di attesa in aeroporto costituiscono la parte più stressante del viaggio. Per le compagnie aeree invece un aereo fermo 10 minuti costituisce una perdita di incassi di circa 8,1%. Questo è il motivo per cui spesso gli assistenti di volo tendono ad accelerare le operazioni d'imbarco e sbarco.   La strategia di mercato di Airbus, uno dei maggiori costruttori europei di aeromobili, è da sempre orientata verso il benessere dei passeggeri e la performance operativa delle compagnie aeree clienti. Proprio per ridurre il turn-time Airbus, da sempre orientata a sviluppare nuove tecnologie, introdurrà "The Concept Cabin", una visione futuristica basata su un modulo di cabine amovibili, costituite da  un piano e da una porzione di fusoliera utilizzate per il trasporto di passeggeri, bagagli, merci o loro combinazioni. Airbus trasforma le cabine degli aerei come se fossero dei container suddividendo lo spazio in sezioni identiche e ripetibili che possono essere personalizzate a seconda delle esigenze dei viaggiatori. Una sezione potrebbe ad esempio essere destinata a zona notte, un'altra sezione a zona bar o a alla classe Economy. Quando l'aereo raggiunge la sua destinazione, ogni sezione può essere scaricata rapidamente e singolarmente e l'intero aereo può essere riconfigurato per il volo successivo. Il video che vi proponiamo sotto chiarisce meglio il concetto di sezione ripetibile Questo sistema consentirebbe di accelerare la fase di carico e scarico dei passeggeri. Infatti ogni sezione potrebbe essere preparata con la configurazione richiesta, compresi i passeggeri, già prima dell'arrivo dell'aereo e successivamente caricata sul nuovo volo. I futuri aerei saranno inoltre dotati di una nuova struttura bionica ottimizzata per fornire resistenza laddove necessario, con un soffitto in cui si può controllare la temperatura dell'aria e può diventare trasparente per permettere una vista panoramica verso l'esterno creando la perfetta combinazione di forza, luce e spazio e avvicinando ancora di più il passeggero alla natura con un'esperienza di volo indimenticabile.

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31 mar 2017

VIDEO | Aeroporti del futuro: ecco perché dovrebbero avere piste circolari

di Andrea Baio

Un interessante studio del centro aerospaziale olandese sembrerebbe aver dimostrato la convenienza di piste circolari che circondino le aerostazioni del futuro, al posto di quelle rettilinee. Perché una pista circolare? Anzitutto perché sono più ecologiche e ridurrebbero anche l'impatto acustico nelle zone residenziali adiacenti agli aeroporti, aumentando al contempo la sicurezza e ottimizzando i tempi. Gli aerei potrebbero atterrare e decollare su punti specifici della circonferenza, con la sicurezza di non subire venti trasversali o contrari, senza incappare in situazioni potenzialmente pericolose. Un'unica pista circolare consentirebbe l'atterraggio o decollo di tre aerei in contemporanea. Le caratteristiche fisiche di una pista di questo genere prevedono: lati esterni inclinati - per compensare la forza centrifuga - e un diametro di circa 3,5 km. La forza centrifuga stessa riduce il tempo di frenata dell'aeroplano, andando ad abbassare anche i consumi di carburante, con conseguente impatto positivo sull'ambiente. Una pista circolare consente inoltre atterraggi e decolli da ogni direzione, evitando così di concentrare i rumori in due zone specifiche, ma distribuendoli uniformemente, e quindi impattando meno dal punto di vista dell'inquinamento acustico. Inoltre, una pista a 360 gradi faciliterebbe la decisione di dove volare o no, andando a individuare il punto migliore. L'innovazione di questa idea si palesa nella sua semplicità e nella sua estrema efficienza, soprattutto se si considera che una singola pista circolare è lunga come tre piste rettilinee, ma gestisce senza alcun problema il traffico aeroportuale di quattro. La Commissione Europea ha finanziato il progetto, ma nessuna pista circolare è stata mai costruita. Di seguito, un video che spiega bene l'idea. Per maggiori informazioni, vi rimandiamo al rapporto della Commissione Europea

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29 mar 2017

“Road Safety”, conferenza per la sicurezza stradale nei paesi europei

di Roberto Lentini

E' in corso a Malta il vertice dei Ministri europei dei trasporti su Road Safety. I temi trattati sono la sicurezza stradale e il trasporto marittimo. Oltre al Ministro Delrio, alla conferenza partecipa anche la Commissaria europea Violeta Bulc. Recenti statistiche a livello dell'UE per la sicurezza stradale hanno dimostrato che per il secondo anno consecutivo, il numero di vittime sulle strade europee non è migliorato. L'impegno è raggiungere l'obiettivo di dimezzare il numero di vittime della strada entro il 2020. Questa conferenza, che riunisce i ministri e le parti interessate, è l'occasione per discutere lo stato di avanzamento nella sicurezza stradale, e la strada da seguire per ridurre il numero di morti per incidenti stradali e lesioni gravi. I partecipanti avranno l'opportunità di condividere le loro conoscenze, scambiarsi  proposte e discutere i modi per continuare a migliorare la sicurezza delle strade europee. Le probabilità di essere ucciso in un incidente variano da uno Stato membro all'altro. Anche se il divario si restringe ogni anno, coloro che vivono negli Stati membri della comunità europea hanno la probabilità tre volte maggiore di essere ucciso sulla strada rispetto a quelli che vivono nei paesi più poveri. Il 2016 è stata anche la prima volta che la Commissione ha pubblicato i dati su gravi incidenti stradali sulla base di una nuova definizione comunitaria composta da 16 Stati membri che rappresentano l'80% della popolazione dell'UE. Sulla base di questi dati, la Commissione ha riferito  che 135.000 persone, soprattutto tra gli utenti più deboli come pedoni, ciclisti e motociclisti. sono rimaste gravemente ferite in tutta l'UE. Ci sarà anche l'occasione per visitare stand informativi e mostre in cui le organizzazioni di sicurezza stradale presenteranno il loro lavoro. Questo il link per seguire la conferenza in webstreaming .

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27 mar 2017

Arriva l’eco-roulotte: la Wohnwagon

di Cristina Betti

Un'azienda viennese ha sviluppato una casa su ruote di 25 mq autosufficiente ed ecosostenibile.  Nel 2013 gli austriaci Theresa Steininger e Christian Frantal hanno fondato l'azienda WW Wohnwagon per realizzare il loro sogno di creare uno spazio per vivere bene che fosse ecosostenibile ed autosufficiente. E così, grazie agli investimenti arrivati con un sistema crowdinvesting, hanno sviluppato una roulotte di legno dotata di impianto di fitodepurazione (un sistema di depurazione naturale delle acque reflue domestiche), impianto fotovoltaico, e bagno a secco, il che permette una vita praticamente autogestita! Lo spazio, ovviamente a base mobile, è di 25 mq, tale da contenere tutto ciò che serve per vivere: bagno con doccia, angolo cottura, letto e zona giorno, il tutto grazie ad un sistema ben studiato di mobile su misura. Inoltre, affinché sia abitabile anche in inverno, è stata coibentata con lana di pecora. "Reduce to the max" (Ridurre all'essenziale) è infatti il motto della coppia di progettisti; entrambi vogliono di meno perché lo considerano migliore, perché per loro è l'autosufficienza la vera ricchezza. La Wohnwagon vuole essere una risposta concreta a domande attuali, come lo spreco di risorse, i cambiamenti climatici e i nuovi stili di vita per il futuro. Abbracciando un movimento come quello americano dei Tiny House Movement, i cui sostenitori puntano all'abitare in spazi sempre più ristretti e minimali, questa roulotte ecosostenibile vuole inoltre abbracciare anche la filosofia del riciclo, utilizzando per la sua struttura solo materiali riciclati, riciclabili o biodegradabili. Il costo è di 45mila euro (per costruirselo da sé) o di 94mila euro, se lo si vuole con tutte le dotazioni necessarie per una completa autonomia. La Wohnwagon è disponibile in tre grandezze; l’altezza interna è sempre di 240 centimetri; l’altezza complessiva, compreso il telaio, è pari a 362 centimetri: piccola — “Fritz”: 6×2,5 metri media — “Oskar”: 10×2,5 metri grande — “Erker”: 10×2,5 metri  

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24 mar 2017

Tirrenia, svelata la sorpresa i super eroi Dc hanno conquistato i cantieri

di Roberto Lentini

La grande attesa per le novità lasciate trapelare da Tirrenia nei giorni scorsi è finita: i SuperEroi DC hanno conquistato i Cantieri Palumbo di Messina, dove sono iniziati i lavori di decorazione delle fiancate delle navi. La Sharden sarà la prima delle navi Tirrenia che indosserà un “nuovo abito”: quello del Supereroe DC per eccellenza, Batman! Le nuove navi con i Supereroi DC nascono grazie alla partnership tra il Gruppo Onorato Armatori e Warner Bros. Consumer Products. Sulla Sharden le due fiancate saranno una diversa dall’altra: da una parte il Dinamico Duo Batman e Robin, dall’altra Batman con il suo nemico storico, Joker. Un’operazione, quella di decorare le navi della flotta con i supereroi DC, intrapresa per conferire ulteriore dinamismo al processo di rinnovamento della Compagnia. Le fiancate della Sharden sono infatti solo l’inizio del restyling dell’immagine delle navi di Tirrenia, che darà loro uno stile unico, in grado di trasmettere un nuovo slancio alla Compagnia del Gruppo Onorato Armatori. Un’ immagine originale ed inconfondibile, che renderà le navi della flotta più fresche, attraenti e adatte non solo alle famiglie con bambini, target di riferimento imprescindibile, ma anche alle altre tipologie di clientela che viaggeranno con Tirrenia in Sardegna e in Sicilia per vacanza o per lavoro. Una scelta senza dubbio innovativa e anticonformista, quella del Gruppo, che in questo modo avvia una nuova epoca per Tirrenia. Un’operazione, quella di decorare le navi della flotta con i supereroi, intrapresa per conferire ulteriore dinamismo al processo di rinnovamento della Compagnia. Le fiancate della Sharden sono solo l’inizio del restyling dell’immagine delle navi di Tirrenia, che darà loro uno stile unico, in grado di trasmettere un nuovo slancio alla Compagnia del Gruppo Onorato Armatori. Dopo la Sharden, ad aprile sarà la volta della nave Nuraghes. Nel 2018 cambieranno invece livrea Janas, Bithia e Athara, l’anno successivo sarà la volta della Vincenzo Florio e della Raffaele Rubattino. Come parte del rinnovamento i supereroi DC saliranno anche a bordo e animeranno le nuove sale giochi delle navi, per la gioia dei piccoli passeggeri e delle famiglie. "Per Tirrenia si tratta dell’inizio di una nuova epoca– commenta Massimo Mura, Amministratore Delegato della Compagnia – ed è la conferma della volontà del Gruppo Onorato Armatori di proseguire nel processo di rinnovamento della flottae dell’organizzazione aziendale di Tirrenia, consolidando in questo modo la leadership del trasporto marittimo nel Mediterraneo”. Ti potrebbe interessare: #supertirrenia, domani verrà svelata la nuova operazioni d’immagine di Tirrenia

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