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16 nov 2018

BOLOGNA | Presto 28 nuovi autobus ibridi per Tper Spa

di mobilita

Il Consiglio di Amministrazione di Tper ha deliberato l’acquisto di 28 autobus ibridi da 12 metri Mercedes-Benz modello Citaro. Si tratta di mezzi nuovi a due porte, confortevoli, climatizzati e dotati di dispositivi per la disabilità. Il valore della fornitura è di 6,2 milioni di euro, con un autofinanziamento aziendale di 5,5 milioni di euro; Il 10% dell’investimento è coperto da fondi comunitari della Regione Emilia-Romagna. E’, questo, un investimento ulteriore rispetto a quanto già programmato nei piani aziendali: i 28 mezzi vanno infatti ad aggiungersi al piano già approvato di ammodernamento della flotta che Tper sta portando avanti con decisione dalla sua nascita. “E’ un investimento decisamente rilevante – spiega Giuseppina Gualtieri, Presidente e Amministratore delegato di Tper Spa – che abbiamo potuto compiere grazie alle competenze e allo stato di salute finanziaria dell’azienda. La nostra solidità ci ha consentito, infatti, di cogliere una opportunità di mercato per dotarci di mezzi all’avanguardia e presto pronti a circolare. Con questo acquisto abbiamo decisamente migliorato gli obiettivi, già comunque ambiziosi, di rinnovo in chiave ecologica della flotta previsti nel nostro piano di investimenti. Grazie a questi 28 nuovi mezzi possiamo anticipare la rottamazione degli ultimi Euro 0 ed Euro 1 e ridurre anche il numero e l’utilizzo di mezzi Euro 2. Si tratta di un’azione che avrà effetti positivi sia a Bologna che a Ferrara: un intervento concreto all’insegna della sostenibilità ambientale e della qualità del trasporto pubblico”. Una parte della nuova fornitura di autobus entrerà in linea già entro le prossime festività nelle aree urbane e suburbane di entrambe le province servite. La restante parte sarà sulle strade entro i primi mesi del 2019. Da febbraio, ad accelerare ancora nell’ammodernamento della flotta, arriveranno anche altri 37 nuovi mezzi prodotti da Iveco. In questo caso sono inserimenti già previsti nel piano di acquisti dell’azienda: 20 Crossway da 12 metri e 17 Urbanway da 18 metri. L’utilizzo dell’energia pulita è alla base dello sviluppo della flotta di mezzi ibridi. Con questi 28 autobus il parco veicolare di Tper arriverà a contare ben 86 mezzi con questa ecologica modalità di trazione. Tper avrà quindi la più numerosa flotta ibrida d’Italia e una delle più rilevanti in Europa anche in valori assoluti e non solo nel rapporto con il numero degli utenti serviti. Una notizia più che positiva innanzitutto per l’ambiente dal momento che i nuovi ibridi snodati entrati in servizio da qualche tempo e i 12 metri ibridi in esercizio a Ferrara dal 2017, come parimenti quelli che entreranno in linea a brevissimo, hanno un innovativo sistema di abbattimento di ossidi d’azoto e una ridotta emissione di anidride carbonica: si stima una riduzione del 33% di CO2 per km e del 40% di NOx per km rispetto al diesel. Gli investimenti sono pienamente in linea con i “tre assi” indicati da Tper per il rinnovo flotte in chiave ambientale: ibrido, metano ed elettrico sono le scelte individuate in base alle diverse caratteristiche ed esigenze della rete di servizi nei differenti bacini.

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16 nov 2018

FOTO | Ecco le nuove divise Alitalia

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La nuova collezione Alitalia nasce dall’esigenza di venire incontro alle numerose richieste provenienti dal personale operativo, con l’obiettivo di migliorare la qualità del lavoro di chi le indossa tutti i giorni. Le divise coniugano dunque praticità ed eleganza, per garantire a tutto il personale, di volo e di terra, comfort e benessere in ogni occasione lavorativa e in tutte le stagioni, attraverso abiti comodi e funzionali. A questo scopo, le uniformi, create da Alberta Ferretti, sono state studiate e disegnate dalla stilista tenendo in considerazione i consigli e i suggerimenti del personale Alitalia. “L’idea di portare la creatività, l’eleganza e la qualità del nostro Paese nel mondo, a bordo di Alitalia, mi rende molto orgogliosa. Sono felice di presentare questo progetto durante la Settimana della Moda di Milano in una cornice così ufficiale come Palazzo Reale in Piazza del Duomo,” ha dichiarato la stilista Alberta Ferretti. “La collaborazione con Alberta Ferretti dà prestigio ad Alitalia. Le nuove divise rappresentano un riconoscimento al lavoro di migliaia di colleghe e colleghi che tutti i giorni svolgono con professionalità un compito cruciale per ogni compagnia aerea: assicurare che i passeggeri vivano un’esperienza di viaggio unica all’insegna della qualità. Per questo, abbiamo ritenuto doveroso garantire loro il massimo comfort e benessere nella loro attività quotidiana”, ha dichiarato Fabio Maria Lazzerini, Chief Commercial Officer and Revenue Management di Alitalia. La collaborazione con la casa di moda per la creatività e la progettazione delle nuove divise non ha comportato alcun esborso finanziario per Alitalia in quanto alla base c’è un accordo commerciale tra società e Ferretti.

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12 nov 2018

FIRENZE | Adottata la variante di Viale Belfiore

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Adottata dalla giunta di Palazzo Vecchio la variante relativa al piano di recupero dell’area ex Fiat che chiude il ‘buco’ di viale Belfiore, dopo l’interruzione dei lavori avviati nel 2006 per le difficoltà della proprietà originaria. Il progetto prevede tre edifici con un grande ‘boulevard’ pedonale, una piazza verde e un tetto-giardino aperti al pubblico, oltre a  nuovi marciapiedi, illuminazione, pista ciclabile e una terza corsia lungo via Benedetto Marcello. L’edificio destinato ad albergo, affacciato su viale Belfiore in angolo con via Benedetto Marcello, è articolato in due immobili divisi da un grande passaggio pedonale a uso pubblico e comunicanti attraverso un tetto-giardino in parte adibito anch’esso a uso pubblico. Per far sì che la struttura risulti il più possibile in continuità con gli edifici circostanti, il fronte su viale Belfiore si presenta suddiviso in quattro corpi di fabbrica, intervallati da giardini pensili. L’attacco a terra è caratterizzato da un’ampia gradinata che lambisce lo spazio di uso pubblico, coperto e porticato, che corre lungo viale Belfiore. Il progetto ‘dialoga’ architettonicamente con l’edificio storico della palazzina Mazzoni, collocato nel lato opposto tra viale Belfiore e viale Redi. Il grande passaggio pedonale a uso pubblico unisce/separa i due edifici, attraversa l’isolato e prosegue nello spazio verde, sempre di uso pubblico, posto davanti al terzo edificio, creando così una diretta comunicazione tra il viale Belfiore e via Benedetto Marcello. All’interno del passaggio pedonale si trova una scala centrale con struttura leggera e trasparente, che conduce allo spazio in copertura, destinato per la maggior parte della sua superficie a uso pubblico. La variante al Piano di recupero prevede infine, secondo le modalità che saranno specificate nella convenzione da sottoscrivere, la realizzazione delle opere di urbanizzazione funzionali all’intervento di trasformazione urbanistica con opere interne ed esterne al perimetro (marciapiedi, pista ciclabile, terza corsia lungo via Benedetto Marcello, pubblica illuminazione, sottoservizi e organizzazione della raccolta rifiuti). Per quanto riguarda la tempistica dei lavori la proprietà del ‘The Student Hotel’ ha annunciato l’imminente avvio  della messa in sicurezza del sito e nella prima metà del prossimo anno la realizzazione della struttura interrata. Non appena questi lavori e l'iter autorizzativo saranno completati si potrà dare il via alla costruzione vera e proprio del complesso alberghiero.  

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07 nov 2018

AEROPORTO BOLOGNA | Ryanair ha annunciato la programmazione invernale con 7 nuove rotte

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Ryanair ha festeggiato oggi (7 novembre) i suoi 10 anni da record a Bologna con 25 milioni di passeggeri trasportati dall’avvio delle operazioni nel capoluogo emiliano nel 2008. Ryanair ha inoltre celebrato l’avvio della sua programmazione invernale da Bologna che include 7 nuove rotte tutte verso fantastiche destinazioni come Alicante, Amman, Kaunas, Londra Luton, Manchester, Porto e Salonicco perfette per una vacanza o per una pausa dalla quotidianità. Con un’offerta di 41 rotte invernali, Ryanair trasporterà 3,9 milioni di passeggeri p.a. dall’aeroporto di Bologna. La programmazione invernale 2018/2019 di Ryanair da Bologna offre: 7 nuove rotte: Alicante (2 voli a settimana), Amman (2 voli a settimana), Kaunas (2 voli a settimana), Londra Luton (giornaliero), Manchester (2 voli a settimana), Porto (2 voli a settimana) e Salonicco (2 voli a settimana) 41 rotte in totale 3,9 milioni di clienti p.a. 075* posti di lavoro “in loco” Visitatori e clienti italiani possono approfittare di tariffe ancora più basse e usufruire delle più recenti innovazioni del programma “Always Getting Better” tra cui: Tariffa ridotta per il bagaglio in stiva: – una tariffa da € 25 per il bagaglio da 20kg – una tariffa da € 8 per il bagaglio da 10kg Ryanair Rooms con Credito di Viaggio del 10% Ryanair Transfers – ampia scelta di mezzi di trasporto via terra con il nuovo partner CarTrawler A Bologna, John F. Alborante, Sales & Marketing Manager per l’Italia di Ryanair, ha affermato: “Siamo lieti di festeggiare i nostri 10 anni da record dall’aeroporto di Bologna, che dall’avvio delle nostre operazioni al Marconi ci ha permesso di trasportare 25 milioni di passeggeri. In questa cornice, celebriamo anche l’inizio della nostra programmazione invernale 2018 da Bologna, che con 7 nuove rotte verso fantastiche destinazioni come Alicante, Amman, Kaunas, Londra Luton, Manchester, Porto e Salonicco, per un totale di 41 rotte, faremo viaggiare 3.9 milioni di passeggeri dal capoluogo emiliano. Per supportare l’inizio della programmazione invernale 2018/2019 da Bologna, abbiamo messo in vendita posti sul nostro network europeo a partire da soli €9,99, per viaggiare fino a fine gennaio 2019 e prenotabili fino alla mezzanotte di venerdí 9 novembre. Poiché i posti a questi fantastici prezzi bassi andranno a ruba velocemente, invitiamo i clienti ad accedere subito al sito www.ryanair.com per evitare di perderli.”  Tweet  Share  Share  Share

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01 nov 2018

Raddoppio SS 640: infuria la polemica sui lavori

di Roberto Lentini

Infuria la polemica sui lavori della SS640 affidati alla CMC di Ravenna dopo che nei giorni scorsi gli ispettori dell’assessorato regionale delle Infrastrutture avevano trovato un cantiere deserto senza operai. Subito l'assessore alle Infrastrutture della Regione Siciliana aveva tuonato contro l'azienda che ha in appalto i lavori di ammodernamento della “Agrigento-Caltanissetta : «La società CMC deve essere mandata via dalla Sicilia. Fuori chi vuole bloccare tutto. Ieri a sorpresa abbiamo inviato degli ispettori al cantiere della Agrigento-Caltanissetta. Risultato? A lavoro non c’era nessuno e nessun progresso nell’opera è stato compiuto rispetto a tre mesi fa! L’Anas, gestore della strada, ha un contratto con CMC. Abbiamo chiesto di farlo rispettare. Oggi l’Anas deve stare al fianco della Regione e mandare via un’impresa che sta offendendo la dignità del popolo siciliano. In Italia per opere pubbliche da 100 mln e più ci vogliono in media 10 anni.  Non possiamo più sopportarlo». Ieri, dopo le affermazioni dell'assessore regionale alle Infrastrutture On. Marco Falcone, oltre duecento lavoratori della CMC di Ravenna si sono riuniti nel campo base di “Empedocle 2”, per rispondere, attraverso una Lettera Aperta al presidente della Regione On. Nello Musumeci, all’Assessore alle Infrastrutture On. Marco Falcone e a tutto il Governo Regionale, alle affermazioni dell’Assessore Falcone ribadendo l’importanza del lavoro, non solo per le centinaia di famiglie coinvolte, ma per l’indotto che da anni contribuisce al processo di crescita economico della provincia di Caltanissetta e della Sicilia. Ecco il testo della lettera aperta: «Gli operai siciliani e non, sono delusi e seriamente preoccupati in seguito alle recenti dichiarazioni dell’Assessore Marco Falcone diffuse a mezzo stampa, con le quali si chiede ad Anas di “mandare via” l’impresa esecutrice CMC di Ravenna, con conseguenze per il nostro futuro e per il sostentamento delle nostre famiglie. L’Assessore Marco Falcone, considerate le problematiche finanziarie che affliggono il settore delle costruzioni e che hanno portato al fallimento/concordato le più grosse imprese italiane con cantieri totalmente deserti, opere incompiute e disoccupazione alle stelle, in modo particolare in Sicilia, dovrebbe apprezzare gli sforzi della CMC, che nonostante sia costretta ad operare in sottoproduzione, continua a mantenere, per quanto possibile, i posti di lavoro, pagando con regolarità salari/stipendi e consentendo a noi tutti, che con le nostre mani, orgogliosamente, stiamo costruendo una delle opere più importanti d’Italia, di mantenere le nostre famiglie con dignità. Per dovere di cronaca, si precisa che in occasione del “Blitz” dei funzionari dell’Assessore noi operai eravamo in cassa integrazione per la pioggia che nella giornata di martedì 28 ottobre ha interessato il territorio di Caltanissetta e non solo, e che oggi a differenza di altri che vanno in giro a raccogliere voti, siamo regolarmente a lavoro a spaccarci dignitosamente ed orgogliosamente la schiena. Rimaniamo speranzosi che quanto successo non sia l’ennesima propaganda elettorale politica finalizzata a favorire le imprese degli amici portatori di preferenze, a scapito di tutti noi e delle nostre famiglie. Chiediamo al Presidente della Regione Musumeci e all’Assessore alle Infrastrutture Falcone di venire in cantiere a stringerci la mano in modo da poter costatare direttamente quanti siamo e cosa facciamo. La Sicilia non ha più bisogno di slogan, ma di impegni precisi. E qui a Caltanissetta l’unico impegno è quello di terminare i lavori della SS 640, non solo per completare un’opera assai essenziale per questo territorio, ma per continuare a credere che con il lavoro resta salda la dignità di tutti noi e delle nostre famiglie». Su "Il sole 24 ore" viene riportato un articolo in cui si parla della crisi finanziaria di CMC legata a 108 milioni di euro di mancati pagamenti registrati in estate, e ai connessi problemi di cassa che hanno generato. Il buco finanziario, secondo "Il sole 24 ore", è riconducibile a mancati pagamenti da parte dell'Anas per due opere in Sicilia (per la superstrada Agrigento-Caltanissetta), due lavori in Kenya per opere idriche (circa 60 milioni di euro di mancati incassi) e un’altra opera idrica in Nepal (circa 10 milioni). In riferimento ai mancati pagamenti  della superstrada Agrigento-Caltanissetta, Anas ha quindi diffuso un comunicato: "Anas segue con estrema attenzione le vicende gestionali e finanziarie delle imprese del settore alle quali sono state affidate importanti realizzazioni strategiche per il Paese. In particolare per CMC, che in Sicilia ha in appalto tre opere fondamentali del Contratto di Programma, Anas ha liquidato a inizio settimana tutti i crediti pendenti sui lavori in corso con il pagamento di circa 50,6 milioni di euro, effettuato applicando tutte le flessibilità concesse dalla normativa vigente e avendo attenzione alla tutela, per quanto possibile, anche degli affidatari e dei dipendenti dell'impresa stessa. È allo stato in fase di valutazione anche l'eventuale risoluzione anticipata di due contenziosi giudiziari pregressi".

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31 ott 2018

MESSINA | Da sabato istituita nuova linea 15/BIS e modifiche su altre linee

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Da sabato 3 novembre l’Azienda Trasporti Messina immetterà in servizio la nuova linea 15/bis (Unrra-Cavallotti) con il seguente tragitto: villaggio Unrra, via Marco Polo, via La Farina, Cavallotti, via T. Cannizzaro, via C. Battisti, via Catania, via Celi, villaggio Unrra. Di conseguenza sarà modificata la linea 6 (Tipoldo-Larderia-Unrra- Zir). Per motivi logistici e per ottimizzare il servizio si attiveranno inoltre le seguenti modifiche: lo spostamento del capolinea situato nell’area ex Gasometro a piazza Castronovo; variazione percorso linea 1 (Shuttle), a seguito dell’ordinanza comunale per lavori in via I Settembre; modifiche dei tragitti delle seguenti linee: 18 (San Michele–Castronovo), 18/Bis (Giampilieri-San Michele), 19 (Giostra-Cavallotti), 20 (San Licandro), 21 (Circonvallazione) e 32 (Ponte Gallo-Papardo); linea 1 (Shuttle), modifica del percorso in esecuzione dell’ordinanza del dipartimento Mobilità Urbana e Viabilità n. 789 dello scorso 23 ottobre e per lavori della rete fognaria in via I Settembre. Nuovo percorso andata: Giampilieri-S.S.114-Cavallotti-Via Santa Maria Alemanna-viale San Martino-via T. Cannizzaro-corso Cavour-via Garibaldi-Terminal Annunziata-capolinea via Circuito; linea 6 (Tipoldo-Larderia), nuovo tragitto: Tipoldo-Larderia-S.S.114-Zir; linea 15/Bis (villaggio Unrra-Cavallotti), percorso: villaggio Unrra-via Marco Polo-via La Farina-Cavallotti-via T. Cannizzaro-via C. Battisti-via Catania-via Celi-villaggio Unrra; linea 18 (San Michele-Castronovo) nuovo tragitto: San Michele-viale Giostra-piazza Castronovo-via Istria-viale della Libertà-viale Giostra-San Michele; linea 18/bis (Giampilieri-San Michele) nuovo percorso: Giampilieri Superiore-San Michele-viale Giostra-via Garibaldi-via T. Cannizzaro-Cavallotti; linea 19 (Giostra-Cavallotti) nuovo tragitto: Cavallotti-via Santa Maria Alemanna-viale San Martino-via T. Cannizzaro-corso Cavour-via Garibaldi-via Ogliastri-Giostra; linea 20 (San Licandro) nuovo tragitto: contrada Citola-Conca D’Oro-San Licandro-viale Regina Elena-viale Regina Margherita-via T. Cannizzaro-Cavallotti; linea 21 (Circonvallazione), nuovo capolinea in piazza Castronovo. Nuovo tragitto: piazza Castronovo-via Istria-viale della Libertà-viale Giostra-via Regina Margherita- viale Principe Umberto-viale Europa-via La Farina-Cavallotti; linea 31 (Sperone-Torre Faro), nuovo capolinea in via Circuito (Torre Faro). Nuovo tragitto: contrada Badessa-Serri-ospedale Papardo-via Consolare Valeria-via Circuito-padre Pio-Torre Faro-Istituto Marino; linea 32 (Ponte Gallo-Papardo), nuovo capolinea Terminal Annunziata. Nuovo tragitto: Ponte Gallo-Spartà-ospedale Papardo-via ConsolareValeria- Terminal Annunziata. Le variazioni potranno essere consultate sul sito dell’ATM www.atmmessina.it.

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31 ott 2018

NAPOLI | Iniziato il pre-esercizio della tratta ferroviaria S. Martino Valle Caudina – Benevento

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A seguito dell’esito favorevole delle prove di collaudo effettuate in data 30/10/2018, oggi si è provveduto ad attivare il pre-esercizio (con treni non in servizio viaggiatori) sulla tratta ferroviaria S. Martino Valle Caudina – Benevento, interrotta dal 09/02/2018 a seguito di un evento franoso che ha coinvolto la sede ferroviaria, innescato da acque meteoriche provenienti da aree esterne. La riapertura della suddetta tratta al servizio viaggiatori è prevista per il 16/11/2018, a completamento dell’iter tecnico – amministrativo, già avviato con l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria. Le opere sono state ultimate in anticipo rispetto ai tempi tecnici preventivati, rispettando l’impegno assunto di completare le opere entro il 31/10/2018. A tal proposito si evidenzia la complessità dell’iter tecnico – amministrativo che, dopo una difficile campagna di sondaggi geologici, propedeutici alla progettazione dell’intervento, rallentati dal perdurare delle avverse condizioni metereologiche (forti piogge e neve), ha consentito l’inizio della fase realizzativa solo a partire da fine maggio. Le opere sono consistite, sostanzialmente, nello smantellamento di circa 100 metri di sede ferroviaria, interessata dalla frana, e alla successiva ricostruzione della stessa dopo aver realizzato adeguate opere di sostegno e di fondazione della nuova sede ferroviaria. Foto di copertina: Anteprima24.it  

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30 ott 2018

FS Italiane: CdA delibera presentazione offerta per Alitalia

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Il Consiglio di Amministrazione di Ferrovie dello Stato Italiane, riunitosi oggi sotto la presidenza di Gianluigi Vittorio Castelli, ha deliberato di presentare l’offerta per l’acquisto dei rami d’azienda delle società Alitalia-Società Aerea Italiana e Alitalia Cityliner. L'esborso complessivo di Ferrovie dello Stato dovrebbe rimanere sotto i 100 milioni di euro.  L'offerta di Ferrovie dello stato è però condizionata al coinvolgimento, nella fase successiva, di altri partner, si parla di Leonardo e di Eni, con una quota  compresa tra il 51% e il 60%. Qualora dovesse mancare questo coinvolgimento l’offerta decadrebbe. Nella partita ci sono ancora l’americana Delta e la britannica low cost Easyjet. La prima è interessata a presentare un’offerta solo subordinata a determinate condizioni, la seconda è invece interessata a eventuali consorzi.

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30 ott 2018

Il catamarano Eco Aqua è stato premiato come la più straordinaria costruzione navale del 2017

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Il catamarano Eco Aqua è stato premiato come la più straordinaria costruzione navale del 2017 dall'Associazione degli ingegneri navali e oceanici della Spagna.  Guillermo Alomar, direttore di Fleet Baleària, ha ricevuto il premio accompagnato da Antonio Pacheco Etchevers, direttore della divisione della nave costruzione navale in fibra, Gondan nell'ambito del 57 ° Congresso di Ingegneria navale e marittimo terrà a Valencia, e la cui conferenza inaugurale di mercoledì era stata affidata al presidente di Baleària, Adolfo Utor. L' Eco Aqua , che ha iniziato a navigare alla fine del 2017, è stata la prima della serie di quattro identici traghetti eco-veloci che Baleària ha incorporato durante tutto quest'anno.  "Queste navi ci hanno permesso di fare un salto di qualità nei servizi che offriamo tra Eivissa e Formentera, per la loro affidabilità, comfort e velocità, con una maggiore efficienza energetica", ha dichiarato Alomar. La nave Eco Aqua ha ottenuto 1.650 voti sul sito web dell'Associazione degli architetti navali tra febbraio e giugno. L' Eco Aqua e il suo gemello, Eco Terra, Eco Air, Eco Lux sono stati progettati specificamente per l'Eivissa on-line - Formentera. Questi catamarani hanno una capacità di 350 persone e navigano alla velocità massima di 28 nodi. Questa serie di traghetti veloci presentano un innovativo arco ad onda perforante , che facilita la navigazione in condizioni avverse, pannelli solari fotovoltaici e dotati di motori all'avanguardia che riducono al minimo le emissioni di gas inquinanti. La progettazione architettonica di queste navi innovative è dello studio Olivier Design, che è stato anche finalista di questo progetto della terza edizione dei premi FINE (Promuovere l'industria navale spagnola), nella categoria del progetto di ingegneria marittima.

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30 ott 2018

NAPOLI METRO LINEA 6 | Gli impianti tecnologici

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La linea 6 della metropolitana di Napoli sarà attiva nel 2020 quando collegherà definitivamente Piazza Municipio con la stazione Mostra, in piazzale Tecchio al centro del quartiere di Fuorigrotta. La linea 6 è tipologicamente un impianto su ferro, avente le caratteristiche di “metropolitana leggera”, secondo quanto definito dalla norma UNI UNIFER 8379. Il sistema di controllo automatico della marcia dei treni è implementato in un Posto Centrale Operativo, a cui fanno capo anche tutte le funzioni di sicurezza, sorveglianza ed informazioni al pubblico, e da cui vengono gestiti l’esercizio e la manutenzione.   Il sistema di segnalamento fail-safe a microprocessore è configurato secondo gli standard più evoluti utilizzati nelle metropolitane di recente realizzazione in Italia ed all’estero, ed è dimensionato per assicurare un cadenzamento teorico di 3 minuti. La circolazione dei convogli è gestita in modo automatico al fine di rispettare il programma di esercizio predisposto, e qualsiasi scostamento dai tempi previsti viene corretto attraverso opportune strategie di regolazione della marcia trasmesse alle apparecchiature di guida automatica di bordo, in modo da garantire la massima aderenza all’orario.   Le Unità di Trazione di nuova generazione, che vedremo tra circa due anni, sono lunghe circa 39 m, con ampi passaggi intercomunicanti tra le casse e cabine di guida alle due estremità. Sono costituite da 4 casse distribuite su 5 carrelli, di cui 3 motorici, studiati per migliorare il comportamento dinamico e contenere rumorosità e vibrazioni nel massimo confort per i passeggeri. La capacità di trasporto di ciascuna unità è di 300 passeggeri ed i convogli circoleranno in composizione doppia. La struttura è realizzata in lega leggera nella ricerca del miglior compromesso fra leggerezza e resistenza strutturale con rinforzi in acciaio nell’area dei carrelli e delle estremità della cassa. L’impianto freno è di tipo elettroidraulico, recepisce le più avanzate soluzioni e consente, nel pieno rispetto dei requisiti di sicurezza, di privilegiare in ogni condizione di esercizio la frenatura elettrodinamica a livello di treno e quella a recupero di energia. L’equipaggiamento elettrico di propulsione consiste principalmente di due convertitori inverter a tensione variabile e frequenza variabile, un inverter per ciascun carrello motore, ciascuno alimentante due motori di trazione asincroni. Per il controllo e la supervisione è previsto un unico sistema integrato che sovrintende a tutte le funzioni del treno utilizzando un’architettura di tipo decentrato sia dal punto di vista topografico che funzionale e che è predisposto anche per l’accoppiabilità in telecomando di due treni: la rete di comunicazione comprende due distinti sistemi di comunicazione, il bus di veicolo MVB (Multifunctional Vehicle Bus) che interconnette i dispositivi all’interno del treno, ed il bus di treno WTB (Wire Train Bus) che consente lo scambio dati fra due treni accoppiati a formare un singolo convoglio. I veicoli sono equipaggiati con moderni apparati per funzioni di Automatic Train Protection ed Automatic Train Operation, sistemi di comunicazione dati wireless ed un sistema radio digitale che permette la trasmissione delle informazioni ad altissima affidabilità. Il sistema d’automazione SCADA consente il controllo di tutti gli impianti di alimentazione ed ausiliari di stazione, assicurando rapide riconfigurazioni ed elevate diagnosticabilità e manutenibilità dei componenti. Moderni sistemi di telecomunicazione integrati su fibra ottica forniscono una rete di collegamenti in fonia, dati ed immagini, che controllano il corretto svolgimento dell’esercizio, forniscono informazioni al pubblico, garantendo un elevato grado di sicurezza dei passeggeri sia nelle stazioni che sui veicoli. Il sistema di alimentazione prevede la distribuzione primaria a 20 kV da sottostazioni elettriche che alimentano la linea di contatto a 750 V cc e attuano la distribuzione secondaria attraverso cabine MT/bt di stazione dotate di gruppi di emergenza diesel e gruppo statico di continuità UPS. La realizzazione del sistema di armamento massivo su solette flottanti garantisce la minimizzazione di rumore e vibrazioni, requisito fondamentale per un sistema di trasporto che si sviluppa in un ambito urbano, peraltro con elementi di pregio storico ed artistico. I sistemi di ventilazione di galleria e di stazione sono stati progettati con strumenti di simulazione evoluti e realizzati per fronteggiare tutte le situazioni di emergenza in linea ed in stazione, in coordinamento con gli impianti di rilevazione e di spegnimento. Il sistema di ventilazione primario delle gallerie, se da un lato è stato dimensionato per garantire la massima sicurezza ed affidabilità in caso di incendio e la migliore vivibilità degli ambienti frequentati dal pubblico, dall’altro è stato progettato per minimizzare (ben al di sotto dei limiti dettati dai requisiti cogenti) il rumore diffuso all’esterno delle camere di ventilazione. I sistemi di movimentazione passeggeri sono progettati per l’abbattimento totale di ogni barriera architettonica, ed i percorsi per ipovedenti e non-vedenti sono estesi anche all’esterno degli ambienti stazione e coordinati con le vie di attraversamento pedonale di accesso ai nodi del sistema di trasporto. Fonte: Ansaldo STS. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Napoli, linea 6 | Problemi per immettere i nuovi treni sulla linea Napoli | Metro: abbattuto il diaframma che collega la linea 1 alla linea 6 NAPOLI | Al via i lavori della linea metro 6 in piazza Plebiscito Metropolitana di Napoli Linea 6 NAPOLI METRO LINEA 6 | Tratta Mostra-Mergellina NAPOLI METRO LINEA 6 | Tratta Mergellina-Municipio NAPOLI METRO LINEA 6 | Tratta Campagna-Porta del Parco NAPOLI METRO LINEA 6 | L’infrastruttura di deposito/officina nell’area dell’ex Arsenale militare

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