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15 mag 2017

Come conoscere i chilometri reali di un’auto

di Roberto Lentini

Quando si acquista un'auto usata bisogna fare attenzione ai chilometri effettivi. Almeno metà delle auto usate, che sono messe in vendita, presentano infatti i chilometraggi alterati, un giro d’affari illecito di due miliardi di euro l’anno. Come ci possiamo difendere allora da questi raggiri? Recentemente il portale dell'automobilista, il sito della Motorizzazione civile, nella sezione dedicata ai servizi online, ha dato la possibilità di conoscere la data dell’ultima revisione, l’esito e i chilometri rilevati dall’operatore quel giorno.  Per accedere al servizio bisogna cliccare nella pagina “Verifica ultima revisione” e inserire tipo di veicolo e numero di targa per ottenere le informazioni sull’ultimo controllo periodico. Naturalmente  se l’auto o la moto sono più recenti di quattro anni non si ha alcuna possibilità di conoscere il chilometraggio precedente e inoltre il venditore potrebbe abbassare il numero dei chilometri prima della revisione stessa, aggirando il controllo. Se volete utilizzare il servizio online per conoscere i km dell'ultima revisione potete cliccare su questo link  

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15 mag 2017

Sicurezza stradale: a Palmanova il primo “Stop Salvapedoni” in Italia

di Mobilita Catania

Nel 2016 circa 25.500 pedoni hanno perso la vita sulle strade dell'Ue, soprattutto in prossimità delle strisce pedonali. Un dato preoccupante che deve sensibilizzare le autorità nazionali, regionali e locali sulla necessità di adottare tutte le possibili misure utili ad elevare il livello di sicurezza, riducendo il numero di incidenti che coinvolgono i pedoni, in particolare sugli attraversamenti. Un importante contributo per la sicurezza stradale, soprattutto in prossimità dei passaggi pedonali,  arriva da un nuovo sistema, che prende il nome di "Stop Salvapedone", che consente di ridurre gli spazi di frenata. E' costituito da un grigliato in acciaio strutturale saturato con conglomerato bituminoso di tipo stradale e viene incassato nell'asfalto in prossimità degli attraversamenti pedonali. Il sistema aumenta il coefficiente di aderenza degli pneumatici riducendo sensibilmente lo spazio di frenata. Le caratteristiche di micro-tessitura, espressive dell’antisdrucciolevolezza della pavimentazione, verificate dal Laboratorio universitario di Padova mediante Pendulum Test ai sensi della Norma UNI EN 13036-4, rilevano un valore di PTV superiore a 100 in direzione del senso di marcia. In una tradizionale pavimentazione stradale si attendono valori di PTV maggiori di 60 appena dopo la sua realizzazione e a decrescere nel tempo per effetto dell’azione levigante ed usurante del traffico; il dispositivo Stop Salvapedoni  invece non modifica le proprie caratteristiche superficiali di aderenza, essendo affidata alla superficie in acciaio dei piatti la tessitura superficiale. Il sistema è stato realizzato e brevettato da una startup friulana con il coinvolgimento dell’Universita’ di Padova e la prima città, a sperimentare il nuovo sistema, è stata la città di Palmanova (Udine), che lo ha installato davanti alla scuola Zoruttì e davanti alla caserma Hermada in via Loredan

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11 mag 2017

Collegamento ferroviario Milano-Zurigo in meno di tre ore dal 2021

di Roberto Lentini

Potenziamenti tecnologici e infrastrutturali, riduzione dei tempi di velocità, nuovi collegamenti. Questi i principali fronti su cui Rete Ferroviaria Italiana è impegnata per garantire lo sviluppo dei collegamenti Italia – Svizzera. A presentare nel dettaglio gli impegni di RFI, Gianpiero Strisciuglio, Direttore Commerciale ed Esercizio Rete, in una conferenza stampa con le Ferrovie svizzere. Le linee ferroviarie italiane di collegamento con la Svizzera e inserite nel Corridoio europeo TEN-T Reno-Alpi sono interessate da interventi di potenziamento infrastrutturale e tecnologico che prevedono: l’adeguamento della sagoma limite che permetterà il transito di carichi alti quattro metri allo spigolo, la cosiddetta “autostrada viaggiante” (motrici e semirimorchi caricati su carri ferroviari) e i container High Cube l’adeguamento del modulo dei binari allo standard europeo di 750 metri, lunghezza massima dei binari per la sosta e la precedenza nelle stazioni e nei principali terminal merci; l’installazione di tecnologie di ultima generazione per incrementare la capacità di traffico, sia merci sia viaggiatori, delle linee ferroviarie. Nel 2020, quando in Svizzera sarà operativa la galleria del Ceneri e saranno conclusi tutti gli interventi sia lato Italia sia lato Svizzera, la capacità di traffico merci sarà di 390 treni/giorno, contro i 290 di oggi, di cui 170 al valico di Chiasso, 90 al valico di Luino e 130 al valico di Domodossola, con sensibili miglioramenti sul fronte della regolarità e della puntualità del traffico ferroviario. Inoltre, gli interventi programmati permetteranno di collegare Milano a Zurigo dal 2021 in meno di tre ore, guadagnando ulteriori 30 minuti rispetto agli attuali tempi di viaggio già ridotti grazie al Tunnel di Base del San Gottardo. A dicembre 2017 entrerà in esercizio la nuova linea Arcisate - Stabio che collegherà Varese con il Canton Ticino e Como e permetterà di raggiungere l’aeroporto internazionale di Milano Malpensa dalle città della Svizzera centrale e meridionale e connettere le direttrici del Sem-pione e del Gottardo grazie all’interscambio ferroviario di Gallarate. Infine, è prevista per fasi l’installazione del sistema ERTMS sulle linee di Valico Italia - Svizzera che rappresenta il linguaggio comune europeo per l’interoperabilità del traffico e la circolazione di treni di diversa nazionalità sulle linee ferroviarie del continente. L’obiettivo è creare uno standard unico che permetta il viaggio tra due o più Paesi senza fermate nelle località di confine. Gli interventi rientrano nella cura del ferro, voluta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Tra-sporti italiano, per rendere competitivo il trasporto su ferro di passeggeri e merci e raggiungere l’obiettivo di trasferire su rotaia entro il 2030 il 30% del traffico merci, per percorrenze oltre i 300 km, e il 50% nel 2050, così come indica il Libro Bianco dei Trasporti dell’Unione Europea.

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08 mag 2017

In arrivo l’auto volante firmata AeroMobil

di Cristina Betti

Il sogno di un'auto volante è quasi realtà: Aeromobil presenta il suo ibrido fra un'automobile e un aereo. Da anni ormai si parla di un futuro con auto volanti che occuperanno i cieli invece delle nostre strade, e con la slovacca Aeromobil questo sogno comincia a farsi più concreto. Durante il Top Marques di Monaco, che si è svolto dal 20 al 23 aprile, Aeromobil ha mostrato il suo progetto: un veicolo nato dall'incrocio fra un aereo privato e un automobile. Una presentazione che si è accompagnata anche all'affermazione che già dalla fine del 2017  sarà possibile prenotare la Flying Car. Con una costo ipotizzato fra i 200-300mila euro, sarà possibile avere la prima macchina volante, capace di passare da auto ad aereo grazie alle sue ali ripiegabili, con un'autonomia di 700 km in volo e di 875 km su strada, mentre la velocità massima nelle due versioni è di 200 km/h e di 160 km/h rispettivamente.     «AeroMobil è un aereo completamente integrato e un'auto a quattro ruote perfettamente funzionante, alimentata da propulsione ibrida» spiega l'azienda. «Il suo obiettivo è far diventare molto più efficiente e rispettosa dell'ambiente il trasporto personale, consentendo di viaggiare da porta a porta su medie distanze e in aree prive di infrastrutture stradali (o con infrastrutture carenti) in tempi molto più ridotti»* https://youtu.be/kzYb68qXpD0 Fonte: Zeusnews.it 

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04 mag 2017

E-Mob: la Conferenza Nazionale sulla Mobilità Elettrica

di Alessandro Gori

Dal 18 al 20 maggio a Milano, negli ambienti del Castello Sforzesco, avrà luogo un incontro tra i soggetti che si occupano a vario titolo della mobilità elettrica. Produttori, istituzioni locali e nazionali, ricercatori, operatori del settore, saranno i protagonisti di una tre giorni milanese incentrata sulla Mobilità Sostenibile, il cui obiettivo è elaborare e sottoscrivere una Carta di Milano, contenitore delle linee guide per lo sviluppo in Italia della mobilità elettrica. Interverranno ricercatori ed esperti del settore, oltre a esponenti del Governo e delle Istituzioni. La tre giorni sarà ricca di convegni e iniziative di confronto con le realtà europee. Negli spazi interni ed esterni del castello saranno esposti autobus, automobili e altri mezzi a energia “verde”. Il comitato promotore di E-Mob è composto dal Comune di Milano, dalla Regione Lombardia, Itas Assicurazioni, Class Onlus (promozione moblità elettrica), A2A, Enel e Hera (reti di ricarica), Cobat (riciclo componenti).      

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02 mag 2017

La stazione “Foster” di Firenze sarà il primo hub italiano di mobilità integrata

di Roberto Lentini

Durante la riunione che si è tenuta a Roma tra Regione Toscana, Comune di Firenze e Gruppo FS Italiane, è stato discusso il nuovo progetto della stazione di Firenze Foster. Inizialmente pensata solo per l'alta velocità, diventerà invece un hub integrato per treni, autobus (di linea e turistici), per la linea tranviaria e auto private. Complessivamente ci saranno 34 gli stalli a rotazione, cui si aggiungeranno 130 posti per la lunga sosta, direttamente collegati con la Foster. L’autostazione, che avrà una viabilità dedicata per l’accesso e l’uscita, servirà il trasporto regionale, extraurbano, urbano e turistico. La stazione Foster sarà il primo esempio in Italia di stazione della mobilità integrata e sorgerà nell'area a nord ovest del capoluogo toscano al posto dell'ex sede della scuola media Ottone Rosai, degli ex macelli comunali, della scuola elementare Gianni Rodari, di palazzine residenziali e del deposito treni che si trova sulla destra rispetto all'incrocio tra il viale Belfiore e il viale Redi (a circa un chilometro di distanza, in linea d'aria, dalla stazione di Santa Maria Novella).

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26 apr 2017

Busitalia Fast: il nuovo servizio su gomma del Gruppo FS Italiane

di Roberto Lentini

l Gruppo FS Italiane entra nel mercato dei collegamenti lunga percorrenza su gomma grazie a Busitalia Fast, un nuovo servizio di trasporto integrato presentato oggi in occasione della Fiera BUS2BBUS di Berlino. Si tratta di un servizio di Busitalia Simet, la nuova compagnia di mobilità integrata frutto dell’acquisizione da parte di Busitalia - Sita Nord del 51% di Simet, storica azienda che dal 1946 offre servizi bus a lunga percorrenza in Italia e all’estero. Busitalia Fast collegherà ogni giorno 15 regioni italiane e oltre 90 città in Italia e Germania con una flotta di 60 autobus di ultima generazione Un servizio di trasporto integrato e sostenibile Busitalia Fast offrirà un’integrazione con altre modalità di trasporto, più capillarità e flessibilità dei servizi, pianificazione di nuovi collegamenti, canali di vendita veloci, innovativi e integrati con i modelli più attuali di customer experience. L'attenzione all'ambiente è assicurata grazie alle basse emissioni di PM10 e NOx. PM10 cos'è - NOx cos'è Stefano Rossi, Amministratore Delegato di Busitalia - Sita Nord "Puntiamo a diventare il principale player europeo nei servizi Long Haul di trasporto su gomma. Servizi che stanno registrando un significativo interesse e una costante crescita di domanda dal mercato. Nei prossimi tre anni è programmato un incremento dei collegamenti, sia a livello nazione sia internazionale, anche in sinergia con altre società di trasporto del Gruppo FS Italiane, in piena sintonia con il pilastro della mobilità integrata contenuto nel Piano Industriale 2017 - 2026 di FS Italiane”. Mariella De Florio, Amministratore Delegato Simet “Simet, da oltre 70 anni, ha fatto del suo core business i collegamenti a lunga percorrenza. La strategica e importante partnership con Busitalia - Sita Nord del Gruppo FS Italiane ha lo scopo di creare una rete integrata di servizi di trasporto su scala nazionale ed europea. Questo è il nostro obiettivo industriale. Busitalia Simet consentirà di incrementare la quantità e la qualità dei collegamenti attraverso nuove relazioni di traffico, unitamente all'acquisto di nuovi autobus con evidenti ricadute occupazionali”. 

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25 apr 2017

Trenitalia, treni più green per il trasporto regionale

di Roberto Lentini

Il Gestore dei Servizi Energetici, società del Ministero dell’Economia e delle Finanze che promuove lo sviluppo delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica ha infatti dato il via libera alla richiesta di Trenitalia, predisposta esclusivamente da personale interno alla società, per ottenere dei Certificati Bianchi relativi ai nuovi treni regionali, che miglioreranno la qualità dei servizi forniti ai pendolari in tutta Italia. “La qualità energetica e ambientale dei treni che abbiamo selezionato testimonia il ruolo di leadership che Trenitalia ha nel Paese per innovazione e sostenibilità”, sottolinea Barbara Morgante, amministratore delegato e direttore generale di Trenitalia. “Siamo molto orgogliosi di aver raggiunto questo risultato grazie alla professionalità e alle competenze presenti in azienda. Questi nuovi treni consentiranno di risparmiare una gran quantità di energia, un vantaggio per l’ambiente ma anche per l’azienda, che vedrà ridurre i costi in bolletta e potrà essere più competitiva”. La società di trasporto passeggeri su ferro del Gruppo FS Italiane è tra i primi consumatore di energia elettrica del Paese e per far muovere i suoi quasi 8mila treni al giorno assorbe una quantità di corrente pari a quella utilizzata dall’intera città di Milano. Dal punto di vista ambientale il treno si conferma mezzo sostenibile e green in quanto la CO2 emessa è ben inferiore a quella che altri modi di trasporto produrrebbero a parità di volumi di traffico. Trenitalia ha coinvolto i più grandi fornitori di treni del mondo e tutte le sue competenze interne per investire con determinazione nell’efficienza energetica. Lo ha fatto anzitutto lavorando sulla sostenibilità delle proprie officine: Trenitalia, nell’arco dei prossimi 4 anni, sarà in grado di coprire buona parte del proprio fabbisogno con energia fotovoltaica autoprodotta. E il medesimo approccio è quello usato lo scorso anno anche in occasione della più grande gara per l’acquisto di mezzi ferroviari mai svolta nel nostro Paese, una fornitura di 450 nuovi treni destinati al trasporto regionale, per un valore complessivo di circa 4 miliardi di euro, che inizieranno a correre sui binari a partire dal 2019. I bandi di gara per l’acquisto di questi treni hanno infatti richiesto ai produttori, come criterio premiale per l’aggiudicazione, il massimo della tecnologia e dell’innovazione per contenere i consumi di energia e l’impatto ambientale, spingendo l’industria del settore a fare un significativo salto di qualità in avanti. Il risultato è stato sorprendente: i convogli vincitori avranno soluzioni tecnologiche d’avanguardia, capaci di garantire consumi di molto inferiori a quelli registrati dai treni attuali. Leghe leggere, alti rendimenti delle apparecchiature elettriche, motori a ventilazione naturale, sensori di CO2 per calibrare al meglio l’utilizzo della climatizzazione delle carrozze, ma anche analisi del ciclo di vita del prodotto, riciclabilità prossima al 100 per cento, spazi per il trasporto e la ricarica di bici elettriche e molto altro. Uno sforzo che consentirà, nell’arco di vita dei nuovi convogli, di evitare l’emissione di quasi 4,5 milioni di tonnellate di CO2, quello che nello stesso periodo di tempo riuscirebbe ad assorbire una foresta con non meno di 15 milioni di alberi. Non è la prima volta che Trenitalia ottiene risultati positivi grazie alle innovative caratteristiche tecniche in materia di efficienza energetica richieste per i propri convogli. Nel 2015 infatti anche il Frecciarossa 1000 ha ottenuto lo stesso riconoscimento.

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24 apr 2017

#greenlight Anas: al via accordo quadro per l’efficienza energetica nelle gallerie

di Roberto Lentini

Anas ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 46 del 21 aprile 2017 l’accordo quadro triennale, del valore complessivo di 45 milioni di euro, per l'esecuzione di lavori di manutenzione degli impianti in galleria, riguardante la fornitura e posa in opera di LED di ultima generazione con regolazione e monitoraggio dei consumi, in sostituzione dei corpi illuminanti obsoleti. Si tratta della prima tranche del progetto “Greenlight” approvato dal Consiglio di Amministrazione di Anas lo scorso 19 dicembre con l’obiettivo di ridurre i consumi energetici per l’illuminazione nelle gallerie della rete stradale di competenza. L’appalto è suddiviso in 8 lotti, uno per ciascuno delle nuove macro-aree di Anas: Area Nord-Ovest (lotto 1); Area Nord-Est (lotto 2); Area Centro (lotto 3); Area Adriatica (lotto 4); Area Tirrenica (lotto 5); Area Calabria (lotto 6); Area Sicilia (lotto 7) ed Area Sardegna (lotto 8). Nell’ambito di questa prima tranche da 45 milioni di euro saranno realizzati interventi su circa 160 gallerie a maggiore consumo e lunghezza. Il piano Greenlight”, che prevede un investimento complessivo di circa 155 milioni di euro, riguarda non solo la riduzione dei consumi e la migliore gestione impianti di illuminazione, ma anche l’innalzamento dei livelli di sicurezza all’interno delle stesse gallerie, potenziando la visibilità e la qualità di diffusione delle luci artificiali. Si stima che l’operazione possa portare un considerevole risparmio che consentirà ad Anas di rientrare dell’investimento iniziale in circa 7 anni, al netto dei previsti ribassi in fase di gara. Su un numero complessivo di circa 1.300 gallerie in gestione, Anas ha individuato circa 700 gallerie su tutto il territorio nazionale su cui intervenire prioritariamente con il piano #greenlight. Il piano si articola in due fasi. Una prima tranche di investimenti, oggetto dell’accordo quadro pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale,  per circa 45 milioni di euro e una seconda tranche per 110 milioni di euro da attivare successivamente.

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21 apr 2017

EasyJet propone il cambio volo per chi è diretto a Parigi

di Roberto Lentini

In seguito all'attacco terroristico avvenuto ieri a Parigi la compagnia easyJeat in un tweet comunica ai propri passeggeri in partenza per Parigi la possibilità di cambiare il proprio piano di volo.  “In seguito all’attacco di ieri sera nel centro della città  i nostri collegamenti da e per la capitale francese sono operativi come di consueto, - sottolinea il vettore nel tweet  - ma coloro che intendono variare il proprio programma di volo nelle prossime ore dovranno chiamarci entro questa mattina, in modo da poterli aiutare. Dopo l'incidente  i nostri pensieri sono con il popolo parigino in questo momento difficile".

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