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05 apr 2017

A2 “Autostrada del Mediterraneo”: presentato alla BIT Piano valorizzazione turistica

di Roberto Lentini

Alla Fiera internazionale BIT - Borsa Internazionale del Turismo a Milano, presso il padiglione della Regione Calabria, è stato presentato il Piano Anas per la valorizzazione turistica della A2 “Autostrada del Mediterraneo”. La nuova autostrada ha assunto il nome di A2 “Autostrada del Mediterraneo”, come naturale prosecuzione dell’itinerario Nord-Sud che nasce a Milano con la A1. Una “autostrada – itinerario” che attraversa il cuore meridionale del Bel Paese divenendo essa stessa meta e luogo di sosta, in grado di generare circuiti di opportunità per il territorio. Sono intervenuti il Presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, l’Assessore alle Infrastrutture della Regione Calabria, Roberto Musmammo, l’Ingegnere Giuseppe Ferrara, Coordinatore territoriale Anas Calabria e A2 “Autostrada del Mediterraneo”, la Responsabile Itinerari dell’autostrada del Mediterraneo, Antonella Freno, e l’arch. Piero Corradin, ASA Studio Albanese. Il Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio ha dichiarato: “L'Autostrada del Mediterraneo dovrà rappresentare sempre più il biglietto da visita della nostra Regione. Non solo un'infrastruttura di transito da rammodernare, ma un'arteria imprescindibile per la quale occorre puntare allo sviluppo del sistema degli svincoli così da poter raggiungere un numero sempre maggiore di luoghi d'interesse. Lo sviluppo della cartellonistica e la realizzazione di nuovi svincoli rappresenteranno un vero e proprio volano per lo sviluppo turistico ed economico del nostro territorio; un'occasione per valorizzare quanto di prezioso e unico ogni angolo della nostra regione custodisce”. “L’obiettivo di Anas – ha spiegato il Presidente Gianni Vittorio Armani - è di trasformare l’A2 in una grande autostrada moderna ed efficiente che offra a chi la percorre una straordinaria scelta di mete turistiche. In questo senso abbiamo avviato due grandi progetti: #SmartroadAnas, ad alto contenuto innovativo tra i primi al mondo nel settore stradale, che farà dell’A2 la prima autostrada Smart road, avendo come focus l’automobilista e la sua tutela, in previsione anche delle auto senza conducente; #A2perilturismo, che ha l’obiettivo di valorizzare la bellezza del Mezzogiorno guidando l’automobilista verso una riscoperta consapevole dello straordinario patrimonio turistico e culturale delle tre regioni attraversate, Campania, Basilicata e Calabria” . Ad esito di approfonditi studi condotti da Anas e condivisi con le massime autorità delle Regioni Campania, Basilicata e Calabria sono state individuate dieci “Vie” con le relative attrazioni turistiche che saranno segnalate da apposita cartellonistica presso ciascun svincolo autostradale. E’ stata altresì attivata da Anas una campagna social di ascolto per accogliere idee e suggerimenti. L’insieme dei percorsi, con tutte le informazioni utili per il turista, sono stati raccolti all’interno di un portale dedicato www.autostradadelmediterraneo.it, realizzato con la collaborazione di Edindustria, partner di Anas. E’ altresì in corso di sviluppo un’applicazione per smartphone quale pronto supporto informativo per il turista.

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04 apr 2017

Un “paradiso energetico”: ecco l’isola che fornirà energia pulita a mezza Europa

di Andrea Baio

Non troverete palme e spiagge bianchissime, ma quest'isola potrà essere definita comunque un "paradiso energetico". Più di sei nazioni europee - Paesi Bassi, Danimarca, Germania, Gran Bretagna, Norvegia e Belgio - investiranno 1,3 miliardi di dollari nel progetto, che prevede la costruzione di un'isola artificiale nel mare del Nord che controllerà un gran numero di turbine eoliche e pannelli solari, in grado di produrre da 70 a 100 mila megawatt e fornire un apporto di energia pulita ad una popolazione di circa 80 milioni di persone. L'isola sarà di circa 2,5 miglia quadrate sarà inoltre fornita di aviosuperficie, un porto, un lago artificiale, e alloggi per il personale. Il clima del mare del Nord è soleggiato in estate e ventoso in inverno, questo spiega il perché si è optato per una soluzione che includesse entrambi i sistemi di produzione energetica. A breve le compagnie energetiche europee dovrebbero approvare il piano. L'obiettivo dell'Unione Europea è quello di ridurre le emissioni inquinanti delle superfici domestiche dell'80% circa entro il 2050; questo progetto potrebbe dare un sostanzioso contributo alla causa.

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03 apr 2017

Il nuovo concetto di cabina per Airbus

di Roberto Lentini

Chi viaggia spesso in aereo sa che i tempi di attesa in aeroporto costituiscono la parte più stressante del viaggio. Per le compagnie aeree invece un aereo fermo 10 minuti costituisce una perdita di incassi di circa 8,1%. Questo è il motivo per cui spesso gli assistenti di volo tendono ad accelerare le operazioni d'imbarco e sbarco.   La strategia di mercato di Airbus, uno dei maggiori costruttori europei di aeromobili, è da sempre orientata verso il benessere dei passeggeri e la performance operativa delle compagnie aeree clienti. Proprio per ridurre il turn-time Airbus, da sempre orientata a sviluppare nuove tecnologie, introdurrà "The Concept Cabin", una visione futuristica basata su un modulo di cabine amovibili, costituite da  un piano e da una porzione di fusoliera utilizzate per il trasporto di passeggeri, bagagli, merci o loro combinazioni. Airbus trasforma le cabine degli aerei come se fossero dei container suddividendo lo spazio in sezioni identiche e ripetibili che possono essere personalizzate a seconda delle esigenze dei viaggiatori. Una sezione potrebbe ad esempio essere destinata a zona notte, un'altra sezione a zona bar o a alla classe Economy. Quando l'aereo raggiunge la sua destinazione, ogni sezione può essere scaricata rapidamente e singolarmente e l'intero aereo può essere riconfigurato per il volo successivo. Il video che vi proponiamo sotto chiarisce meglio il concetto di sezione ripetibile Questo sistema consentirebbe di accelerare la fase di carico e scarico dei passeggeri. Infatti ogni sezione potrebbe essere preparata con la configurazione richiesta, compresi i passeggeri, già prima dell'arrivo dell'aereo e successivamente caricata sul nuovo volo. I futuri aerei saranno inoltre dotati di una nuova struttura bionica ottimizzata per fornire resistenza laddove necessario, con un soffitto in cui si può controllare la temperatura dell'aria e può diventare trasparente per permettere una vista panoramica verso l'esterno creando la perfetta combinazione di forza, luce e spazio e avvicinando ancora di più il passeggero alla natura con un'esperienza di volo indimenticabile.

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31 mar 2017

VIDEO | Aeroporti del futuro: ecco perché dovrebbero avere piste circolari

di Andrea Baio

Un interessante studio del centro aerospaziale olandese sembrerebbe aver dimostrato la convenienza di piste circolari che circondino le aerostazioni del futuro, al posto di quelle rettilinee. Perché una pista circolare? Anzitutto perché sono più ecologiche e ridurrebbero anche l'impatto acustico nelle zone residenziali adiacenti agli aeroporti, aumentando al contempo la sicurezza e ottimizzando i tempi. Gli aerei potrebbero atterrare e decollare su punti specifici della circonferenza, con la sicurezza di non subire venti trasversali o contrari, senza incappare in situazioni potenzialmente pericolose. Un'unica pista circolare consentirebbe l'atterraggio o decollo di tre aerei in contemporanea. Le caratteristiche fisiche di una pista di questo genere prevedono: lati esterni inclinati - per compensare la forza centrifuga - e un diametro di circa 3,5 km. La forza centrifuga stessa riduce il tempo di frenata dell'aeroplano, andando ad abbassare anche i consumi di carburante, con conseguente impatto positivo sull'ambiente. Una pista circolare consente inoltre atterraggi e decolli da ogni direzione, evitando così di concentrare i rumori in due zone specifiche, ma distribuendoli uniformemente, e quindi impattando meno dal punto di vista dell'inquinamento acustico. Inoltre, una pista a 360 gradi faciliterebbe la decisione di dove volare o no, andando a individuare il punto migliore. L'innovazione di questa idea si palesa nella sua semplicità e nella sua estrema efficienza, soprattutto se si considera che una singola pista circolare è lunga come tre piste rettilinee, ma gestisce senza alcun problema il traffico aeroportuale di quattro. La Commissione Europea ha finanziato il progetto, ma nessuna pista circolare è stata mai costruita. Di seguito, un video che spiega bene l'idea. Per maggiori informazioni, vi rimandiamo al rapporto della Commissione Europea

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29 mar 2017

“Road Safety”, conferenza per la sicurezza stradale nei paesi europei

di Roberto Lentini

E' in corso a Malta il vertice dei Ministri europei dei trasporti su Road Safety. I temi trattati sono la sicurezza stradale e il trasporto marittimo. Oltre al Ministro Delrio, alla conferenza partecipa anche la Commissaria europea Violeta Bulc. Recenti statistiche a livello dell'UE per la sicurezza stradale hanno dimostrato che per il secondo anno consecutivo, il numero di vittime sulle strade europee non è migliorato. L'impegno è raggiungere l'obiettivo di dimezzare il numero di vittime della strada entro il 2020. Questa conferenza, che riunisce i ministri e le parti interessate, è l'occasione per discutere lo stato di avanzamento nella sicurezza stradale, e la strada da seguire per ridurre il numero di morti per incidenti stradali e lesioni gravi. I partecipanti avranno l'opportunità di condividere le loro conoscenze, scambiarsi  proposte e discutere i modi per continuare a migliorare la sicurezza delle strade europee. Le probabilità di essere ucciso in un incidente variano da uno Stato membro all'altro. Anche se il divario si restringe ogni anno, coloro che vivono negli Stati membri della comunità europea hanno la probabilità tre volte maggiore di essere ucciso sulla strada rispetto a quelli che vivono nei paesi più poveri. Il 2016 è stata anche la prima volta che la Commissione ha pubblicato i dati su gravi incidenti stradali sulla base di una nuova definizione comunitaria composta da 16 Stati membri che rappresentano l'80% della popolazione dell'UE. Sulla base di questi dati, la Commissione ha riferito  che 135.000 persone, soprattutto tra gli utenti più deboli come pedoni, ciclisti e motociclisti. sono rimaste gravemente ferite in tutta l'UE. Ci sarà anche l'occasione per visitare stand informativi e mostre in cui le organizzazioni di sicurezza stradale presenteranno il loro lavoro. Questo il link per seguire la conferenza in webstreaming .

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27 mar 2017

Arriva l’eco-roulotte: la Wohnwagon

di Cristina Betti

Un'azienda viennese ha sviluppato una casa su ruote di 25 mq autosufficiente ed ecosostenibile.  Nel 2013 gli austriaci Theresa Steininger e Christian Frantal hanno fondato l'azienda WW Wohnwagon per realizzare il loro sogno di creare uno spazio per vivere bene che fosse ecosostenibile ed autosufficiente. E così, grazie agli investimenti arrivati con un sistema crowdinvesting, hanno sviluppato una roulotte di legno dotata di impianto di fitodepurazione (un sistema di depurazione naturale delle acque reflue domestiche), impianto fotovoltaico, e bagno a secco, il che permette una vita praticamente autogestita! Lo spazio, ovviamente a base mobile, è di 25 mq, tale da contenere tutto ciò che serve per vivere: bagno con doccia, angolo cottura, letto e zona giorno, il tutto grazie ad un sistema ben studiato di mobile su misura. Inoltre, affinché sia abitabile anche in inverno, è stata coibentata con lana di pecora. "Reduce to the max" (Ridurre all'essenziale) è infatti il motto della coppia di progettisti; entrambi vogliono di meno perché lo considerano migliore, perché per loro è l'autosufficienza la vera ricchezza. La Wohnwagon vuole essere una risposta concreta a domande attuali, come lo spreco di risorse, i cambiamenti climatici e i nuovi stili di vita per il futuro. Abbracciando un movimento come quello americano dei Tiny House Movement, i cui sostenitori puntano all'abitare in spazi sempre più ristretti e minimali, questa roulotte ecosostenibile vuole inoltre abbracciare anche la filosofia del riciclo, utilizzando per la sua struttura solo materiali riciclati, riciclabili o biodegradabili. Il costo è di 45mila euro (per costruirselo da sé) o di 94mila euro, se lo si vuole con tutte le dotazioni necessarie per una completa autonomia. La Wohnwagon è disponibile in tre grandezze; l’altezza interna è sempre di 240 centimetri; l’altezza complessiva, compreso il telaio, è pari a 362 centimetri: piccola — “Fritz”: 6×2,5 metri media — “Oskar”: 10×2,5 metri grande — “Erker”: 10×2,5 metri  

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24 mar 2017

Tirrenia, svelata la sorpresa i super eroi Dc hanno conquistato i cantieri

di Roberto Lentini

La grande attesa per le novità lasciate trapelare da Tirrenia nei giorni scorsi è finita: i SuperEroi DC hanno conquistato i Cantieri Palumbo di Messina, dove sono iniziati i lavori di decorazione delle fiancate delle navi. La Sharden sarà la prima delle navi Tirrenia che indosserà un “nuovo abito”: quello del Supereroe DC per eccellenza, Batman! Le nuove navi con i Supereroi DC nascono grazie alla partnership tra il Gruppo Onorato Armatori e Warner Bros. Consumer Products. Sulla Sharden le due fiancate saranno una diversa dall’altra: da una parte il Dinamico Duo Batman e Robin, dall’altra Batman con il suo nemico storico, Joker. Un’operazione, quella di decorare le navi della flotta con i supereroi DC, intrapresa per conferire ulteriore dinamismo al processo di rinnovamento della Compagnia. Le fiancate della Sharden sono infatti solo l’inizio del restyling dell’immagine delle navi di Tirrenia, che darà loro uno stile unico, in grado di trasmettere un nuovo slancio alla Compagnia del Gruppo Onorato Armatori. Un’ immagine originale ed inconfondibile, che renderà le navi della flotta più fresche, attraenti e adatte non solo alle famiglie con bambini, target di riferimento imprescindibile, ma anche alle altre tipologie di clientela che viaggeranno con Tirrenia in Sardegna e in Sicilia per vacanza o per lavoro. Una scelta senza dubbio innovativa e anticonformista, quella del Gruppo, che in questo modo avvia una nuova epoca per Tirrenia. Un’operazione, quella di decorare le navi della flotta con i supereroi, intrapresa per conferire ulteriore dinamismo al processo di rinnovamento della Compagnia. Le fiancate della Sharden sono solo l’inizio del restyling dell’immagine delle navi di Tirrenia, che darà loro uno stile unico, in grado di trasmettere un nuovo slancio alla Compagnia del Gruppo Onorato Armatori. Dopo la Sharden, ad aprile sarà la volta della nave Nuraghes. Nel 2018 cambieranno invece livrea Janas, Bithia e Athara, l’anno successivo sarà la volta della Vincenzo Florio e della Raffaele Rubattino. Come parte del rinnovamento i supereroi DC saliranno anche a bordo e animeranno le nuove sale giochi delle navi, per la gioia dei piccoli passeggeri e delle famiglie. "Per Tirrenia si tratta dell’inizio di una nuova epoca– commenta Massimo Mura, Amministratore Delegato della Compagnia – ed è la conferma della volontà del Gruppo Onorato Armatori di proseguire nel processo di rinnovamento della flottae dell’organizzazione aziendale di Tirrenia, consolidando in questo modo la leadership del trasporto marittimo nel Mediterraneo”. Ti potrebbe interessare: #supertirrenia, domani verrà svelata la nuova operazioni d’immagine di Tirrenia

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24 mar 2017

“DigitalDay17″, ministri di 18 Paesi, firmano lettera intenti su mobilità cooperativa, connessa e automatizzata

di Roberto Lentini

Si è svolto ieri a Roma il Digital Day 2017, organizzato dall'UE e dal governo italiano in occasione del 60mo anniversario dei Trattati istitutivi del progetto europeo.   L’obiettivo  è stato quello di stabilire un’agenda di azioni per  la creazione delle competenze necessarie al fine di sfruttare al meglio l'innovazione digitale e migliorare la vita degli europei. Il viceministro delle infrastrutture e dei Trasporti, Riccardo Nencini ha partecipato alla sessione dedicata alla mobilità connessa e automatizzata e, insieme a 17 Ministri europei ha firmato una lettera d’ intenti sulla smart mobility comunitaria per istituire con la Commissione, un quadro giuridico per le prove transfrontaliere con veicoli connessi, sulla base di norme armonizzate sull’accesso ai dati, sulla responsabilità e sulla connettività. La lettera di intenti è la prima iniziativa degli Stati membri di cooperazione transfrontaliera nella mobilità connessa e automatizzata. Infatti, come sottolinea lo stesso viceministro Nencini “il concetto di mobilità è in fase di evoluzione verso  tecnologie di guida avanzata e di connessione verso l’ambiente esterno  che stanno trasformando il veicolo da mezzo di trasporto ad un ambiente ove svolgere anche attività diverse dalla guida.” Cinque i livelli su cui intervenire: big data, infrastrutture, reti, applicazioni e servizi. Proprio il 5G e una collaborazione più stretta tra Governi, autorità regolatorie e industria automotive sono ulteriori leve su cui agire secondo Günther Oettinger, Commissario europeo per il bilancio e le risorse umane nella Commissione Juncker, per dare il via alla rivoluzione dei trasporti e della mobilità in tutti i Paesi Ue. La tecnologia per supportare questa trasformazione del mondo dei trasporti e della mobilità già c’è, a partire da WiFi, 4G/5G, sensori, internet delle cose, auto connesse in rete. A partire dal 2030 l’Ue attende in strada anche le prime auto a guida automatica. “Su tale ambito - prosegue Nencini - è fondamentale cooperare a livello europeo ed internazionale per favorire lo sviluppo e l’introduzione sul mercato di veicoli con livelli di automazione e connettività progressivamente crescenti  sino a giungere - a lungo termine -  alla possibile introduzione di veicoli completamente autonomi; Credo si tratti di una grande opportunità che concorrerà a conseguire l’obiettivo primario di ridurre il numero di incidenti stradali, i fenomeni di congestione e di conseguenza le emissioni da traffico stradale. Tuttavia,  la rapida evoluzione tecnologica richiede in tale ambito anche l’effettuazione di sperimentazioni su strada ed al riguardo accogliamo favorevolmente la proposta di sottoscrivere una lettera di intenti con la quale ci impegniamo - in particolare sui corridoi transfrontalieri-  ma anche su quelli nazionali ad adottare protocolli di comunicazione tra veicoli e tra veicoli ed infrastruttura  che siano interoperabili ed evitino così la formazione di un mercato frammentato di tali prodotti. Solo lavorando su tecnologie condivise a livello UE si potrà beneficiare della guida automatizzata e connessa senza soluzione di continuità.” Infine, Nencini, assicura che alla lettera di intenti farà seguito una revisione dei codici della strada nazionali e se del caso delle Convenzioni internazionali sulla circolazione e stabilire i principi di responsabilità che si applicheranno in caso di incidente; inoltre a lungo termine forse dovremmo pensare anche a predisporre piani sociali che si occuperanno della gestione della riduzione dei posti di lavoro nei settori che saranno interessati dall’impiego di veicoli completamente autonomi e quindi privi di conducente. Ti potrebbero interessare: A Parigi i primi minibus senza pilota Gli USA dicono stop agli incidenti e puntano tutto sulle auto intelligenti

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22 mar 2017

In crescita il Car Sharing in Italia

di Alessandro Gori

Il 18 marzo si è tenuto all'Università degli Studi di Milano il convegno "Smart Mobility in Smart Cities" dove sono emersi dati molto interessanti sull'utilizzo del car sharing in Italia. Nei locali dell'Università di Milano URBI, l'app aggregatrice dei principali sistemi di trasporto urbano, ha presentato tutta una serie di dati che fotografano l'utilizzo delle auto condivise nel nostro paese: 5030 veicoli 4.256.000 prenotazioni 1.800.000 ore di noleggio 30.000.000 di km percorsi Queste le cifre emerse da uno studio su quattro città italiane (Milano, Torino, Firenze e Roma), un periodo di sei mesi e i servizi offerti da Car2go, Enjoy, Share'n go, DriveNow e ZigZag. L'analisi ha messo in evidenza un trend positivo nell'utilizzo del car sharing nelle città prese in esame, anche se non tutte allo stesso livello: Torino + 54% Milano + 41% Roma +20% Firenze +10% Complessivamente si può parlare di un aumento medio del 35%. Gli aumenti però non sono tutti ascrivibili a un incremento del servizio, quindi di più auto disponibili. Questo è vero a Milano (+49% veicoli) e Roma (+23%), ma non a Torino (-8%) e a Firenze (-12%). Il numero dei mezzi disponibili per città sono i seguenti Milano: 2.386 Roma: 1.570 Torino: 610 Firenze: 464 Sono emersi anche i tratti dell'utilizzatore medio dei sistemi di sharing mobility: maschio (75%) tra i 25 e i 35 anni (34%). Secondo URBI i dati dimostrano come i trasporti condivisi siano sempre più appetibili per gli italiani, anche in presenza di flotte ridotte o servizi non ai livelli nordeuropei, e che il numero di utilizzatori del car sharing e di altre forme di sharing mobility non potranno che salire esponenzialmente nel breve-medio termine.      

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21 mar 2017

Nice to meet you G7!

di Roberto Lentini

Dopo il successo della prima edizione, ritorna "Nice to meet you" il programma di Open Government con il Patrocinio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti  (MIT)  per trovare soluzioni innovative per le infrastrutture e la mobilità.  Il progetto “Nice to meet you”, ideato da ItaliaCamp e patrocinato già lo scorso anno dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, è un modello innovativo per avvicinare il Ministero a Cittadini, Università, professionisti e startup di settore, per coinvolgerli attraverso una “concorso” e avviare un processo di partecipazione ed emersione di soluzioni innovative nel campo della mobilità e delle infrastrutture. Verranno individuati e premiati, a livello nazionale, i migliori progetti e le migliori proposte di policy nel campo delle infrastrutture e della mobilità. Seguendo lo slancio del Governo sul progetto Open Government e puntando l'attenzione sull’utilizzo delle nuove tecnologie al servizio del cittadino, “Nice to meet you G7!” sarà focalizzata sul tema della sostenibilità: sostenibilità economica: realizzazione di progetti funzionali ed economici, sostenibilità ambientale: al rispetto e tutela dell’ambiente, sostenibilità sociale: sviluppo di infrastrutture accessibili a tutti e in grado di connettere i centri con le periferie. Rappresenta, dunque, la volontà del Ministero di continuare ad investire in un modello di apertura ed inclusione ad alto contenuto di innovazione per lo sviluppo delle infrastrutture, a tutela dell’ambiente e del territorio, delle esigenze di mobilità e accessibilità dei cittadini, includendo i segmenti sociali più vulnerabili. Il tutto, attraverso un crescente utilizzo di Open Data e servizi co-modali, con la riqualificazione e progettazione di infrastrutture integrate e all’avanguardia. La seconda edizione del progetto dal titolo "Nice to meet you G7", realizzata sotto gli auspici della Presidenza Italiana del G7, è partita il 7 marzo con l'evento di lancio di Terrazza Termini, per concludersi il 21 e il 22 giugno a Cagliari con il G7 Trasporti 2017. In questo incontro saranno presenti la Commissaria Europea Violeta Bulc e i Ministri dei Trasporti di Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Usa. Il vertice sarà l’occasione per proseguire il percorso avviato nell’ultimo summit di Karuizawa sul dibatto legato al ruolo sociale delle infrastrutture e all’uso delle tecnologie avanzate per migliorare la sicurezza su strada. Le infrastrutture possono infatti contribuire a migliorare le condizioni degli individui e garantire l’accesso tanto ai servizi essenziali (salute, scuola, collegamenti, etc.) quanto a tutte quelle pratiche sociali che favoriscono la piena integrazione, in contrasto con i fenomeni di esclusione sociale. Il vertice non si focalizzerà solo sull’accessibilità delle infrastrutture, ma discuterà il ruolo delle stesse anche in relazione ai segmenti sociali più vulnerabili: le infrastrutture non solo come strumento per l’integrazione, ma anche per recuperare il senso di appartenenza a una comunità attraverso forme di coinvolgimento e partecipazione dei cittadini nelle decisioni pubbliche che contribuiscono a creare coscienza civica. Al tempo stesso, quando si parla di infrastrutture stradali, il tema della sicurezza diventa prioritario e investe gli sviluppi tecnologici sui veicoli che possono diventare i motori di una nuova crescita economica. In proposito, durante il precedente summit di Karuizawa (Nagano – Giappone) i Ministri hanno concordato che le tecnologie per veicoli e strade debbano integrare il concetto di mobilità sostenibile, al fine di innovare e trasformare non solo il traffico su strada, la mobilità e l'industria di settore ma anche la società in generale, attraverso la declinazione dei principi di accessibilità, equità e coesione sociale.

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