07 nov 2018

MESSINA | Ecco come cambierà il tram


Si è tenuta oggi pomeriggio alla presenza del Sindaco, del Vice Sindaco, del Dirigente della Mobilità del Comune e dei vertici dell’ATM, una riunione finalizzata alla definizione di strategie per il “trasporto di massa” per il futuro e le azioni da mettere in essere per il reperimento di fondi attraverso la partecipazione ai bandi europei, nazionali e regionali.

Con estrema chiarezza, l’ing. Mantovani, che ha riscontrato alcune oggettive criticità relative all’attuale tracciato del tram, ha rappresentato le possibili azioni da mettere in campo.

Partendo dal presupposto che le infrastrutture di trasporto non sono fini a sé stesse ma costituiscono lo strumento per realizzare servizi di trasporto necessari per soddisfare i fabbisogni di accessibilità e mobilità della città, si è tracciato un orizzonte temporale di lungo respiro (circa quindici anni) che vedrà una prima fase atta alla analisi dello stato di fatto (utilizzando anche strumenti pianificatori in corso di elaborazione quali il PUT ed il PUMS) con conseguente elaborazione di un progetto alternativo all’attuale linea tramviaria (zona cortina del porto, zona complesso Palano, viale della Libertà pressi fiera), partecipazione al bando nazionale, già programmato, in scadenza ad ottobre 2019.

Nell’immediato si provvederà alla manutenzione straordinaria della attuale infrastruttura intesa in senso lato, mettendo in campo i fondi già disponibili per questa attività. Tale attività progettuale, effettuerà una previsione degli scenari di riferimento e si baserà sulla simulazione complessiva del sistema dei trasporti comunale (metroferrovia, bus, car sharing, ecc.), utilizzando gli strumenti a disposizione dell’amministrazione ed eventualmente integrando tali sistemi con altri da acquisire.

Tale simulazione consentirà di costruire un insieme di indicatori di domanda e offerta, coerente con le esigenze di valutazione con orizzonte temporale a quindici anni.

In buona sostanza dall’incontro odierno emerge, in maniera chiara, la necessità di pianificazione strategica dei trasporti in un periodo medio, oltre quale elemento di innovazione nel processo di realizzazione delle infrastrutture, la possibilità di revisionare le scelte pregresse (Project Review) in funzione delle mutate condizioni di mercato e di eventuali errori di valutazione (domanda di mobilità, scenario infrastrutturale di riferimento, quadro urbanistico di riferimento, ecc.).


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