04 giu 2018

MILANO M4 | A gennaio 2021 la prima tratta, definite le nuove opere fino al termine lavori


La Giunta ha approvato l’atto integrativo alla convenzione tra Comune e Concessionaria della M4 che, alla luce del lavoro fin qui svolto, definisce le risorse utili alla realizzazione di nuove opere che si sono rese necessarie per migliorare la linea, prevede maggiori investimenti in sicurezza dei cantieri, perfeziona la governance dell’opera e stabilisce il cronoprogramma aggiornato.

Lo stanziamento integrativo di risorse ha un tetto massimo, a termine dei lavori, di 262 milioni di euro, con un investimento complessivo pubblico privato di 313 milioni di euro, dei quali il 43% viene allocato in nuove opere, il 20% per investimenti in maggiore sicurezza dei cantieri, il 25% per ritardi dovuti a cause non prevedibili e il 12% per nuovi imprevisti che potrebbero verificarsi in tema di archeologia, per esempio nella stazione Sforza-Policlinico e De Amicis, e di sottoservizi. A questi si aggiungono 5 milioni di euro per il rafforzamento della società M4, rendendola così più capace di affrontare i prossimi anni con l’integrazione di ulteriori professionalità. Le nuove risorse sono per circa la metà (139 milioni di euro) a carico del Comune di Milano, già presenti nel bilancio preventivo, e per l’altra metà (128 milioni di euro) a carico dello Stato con le risorse stanziate nel Patto per Milano del 2016 e nel Decreto del dicembre 2017 del Ministero delle Infrastrutture.

“L’atto integrativo è frutto di un serrato e puntuale lavoro di revisione e verifica su tutta la tratta e su tutti gli aspetti della M4 – dichiara Marco Granelli, assessore alla Mobilità – svolto in stretto accordo fra l’Amministrazione e la Concessionaria dell’opera e consente di proseguire speditamente fino al termine della costruzione della linea blu”.

L’analisi ha reso possibile ridefinire il cronoprogramma, a fronte della precedente previsione – aprile 2022 per tutta la linea –, il nuovo calendario prevede l’apertura al pubblico per tratte funzionali: la prima sarà Linate-Forlanini Fs, il 31 gennaio 2021, e a seguire progressivamente, Linate-Dateo, il 30 giugno 2022, e l’attivazione della tratta Linate-San Babila, dicembre 2022. Il resto della linea aprirà il 31 luglio 2023.

L’apertura delle tratte entro il 2022 consentirà di trasportare 28 milioni di passeggeri annui e costituisce oltre 1/3 della realizzazione dell’intera linea. La sola prima tratta, Linate-Forlanini FS, permetterà di collegare direttamente Linate con le linee ferroviarie S e consentirà ogni anno a 3,5 milioni di cittadini l’utilizzo della metropolitana, liberando l’area del quartiere Forlanini dai cantieri con una concreta diminuzione di emissioni inquinanti prodotte dai veicoli.

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La volontà di rispondere a nuove esigenze della città e effettuare migliorie progettuali ha portato a decidere di investire risorse per realizzare opere oggi inserite nel documento integrativo: la passerella ciclopedonale piazza Tirana-San Cristoforo-Ronchetto sul Naviglio che collega il quartiere Giambellino-Lorenteggio ai navigli e al Parco Sud, e viceversa permetterà agli abitanti del quartiere Ronchetto sul Naviglio e ai cittadini di Buccinasco e Corsico di accedere velocemente alla metropolitana; la nuova viabilità Chiodi-Enna-Merula che libererà dal traffico via Ludovico il Moro, i navigli e il quartiere Ronchetto; il collegamento della M4 con la M3 tra Sforza-Policlinico M4 e Missori M3, non previsto nel progetto iniziale; modifiche viabilistiche e nuove tecniche costruttive come quella delle mensole che hanno permesso di non chiudere mai al traffico via Lorenteggio e hanno reso possibile la riapertura di via Foppa a partire da maggio-giugno 2018 fino alla fine dei lavori, diminuendo il disagio di cittadini e commercianti.

Da Linate a San Cristoforo sono state ricomprese anche tutte le nuove opere necessarie a superare numerosi problemi incontrati negli scavi. In particolare si tratta dello spostamento dei sottoservizi, spesso più numerosi e differenti da quelli previsti, i ritrovamenti archeologici, la presenza di pozzi artesiani, e la rilevanza di alcune bonifiche che non potevano essere previsti e con dettaglio in fase di progetto, ma solo al momento dello scavo effettivo.

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Per avere dei parametri sui costi costruttivi sono state confrontate ai costi della M4 altre linee metropolitane: il costo medio della M4 con l’integrazione di oggi si attesta a 128 milioni di euro al chilometro, ampiamente al di sotto della media di 141 milioni per chilometro dei costi di costruzione delle metropolitane di Roma, Helsinki, Berlino, Londra, Parigi, Barcellona e Salonicco. Anche il confronto con la milanese M5, 105 milioni/km per tutta la linea e 117 milioni/km del tratto più simile alla M4 Garibaldi-San Siro, deve tenere conto che la M4 ha una complessità costruttiva estremamente più elevata perché le gallerie sono costruite a una maggiore profondità, sotto la falda; la linea blu attraversa il centro storico cittadino e richiede una particolare attenzione nella conformazione dei cantieri per ridurre l’impatto sulla città e la viabilità, incontra insediamenti archeologici e una volta realizzata avrà il doppio dei treni (47 invece di 21) differenza che da sola vale 9 milioni di euro, e trasporterà circa 25 milioni di passeggeri in più (86 milioni all’anno quelli previsti).

L’Atto integrativo verrà immediatamente trasmesso alla Corte dei Conti e ad ANAC.


cronoprogrammaMetro 4milano


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