30 mag 2017

Il mercato assicurativo in Italia: flessione nel ramo Rc auto, cresce il numero di sinistri


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La situazione assicurativa in Italia riparte dalle ultime stime rese note da Ania, le stesse che guardano al 2016 sottolineando che il nostro Paese ha messo a segno una raccolta premi complessiva pari a 134,2 miliardi.

Una raccolta che può contare su 102 miliardi a favore dei rami Vita, ed un ammontare di 32 miliardi nei rami Danni.

 

Osservando da vicino il comparto auto è facile notare che i premi hanno  registrato una flessione del 3,8%, con una diminuzione specifica del 5,6% nel ramo RC auto, mettendo tristemente a segno la  quinta variazione negativa consecutiva.

“Dal 2011 al 2016 – si legge nel report Ania – i premi sono diminuiti di circa il 25% e il volume del 2016 (pari a 13,5 miliardi) è tornato ai livelli della fine degli anni novanta (nel 1999 la raccolta premi era pari, infatti, a circa 13 miliardi)”.  Il mercato ha visto un utilizzo progressivo, ma sempre più diffuso, dei prodotti assicurativi legati a device telematici, come le scatole nere, che  hanno avuto un ruolo determinante nel ridurre i premi degli assicurati virtuosi che hanno accettato il monitoraggio del proprio stile di guida.

Nel settore auto a fare la differenza è la persistente e continua pressione sui prezzi, dovuta all’aumento della frequenza sinistri e dei costi per le lesioni alla persona, e alle linee commerciali a causa dell’aggressiva competizione e dell’elevata capacità del mercato.

Il costo di una Rc auto viene calcolato in base a diversi parametri che vanno dalla tipologia di vettura, alla residenza, all’età dell’assicurato e al sesso ma anche al curriculum di guida che si è costruito negli anni.

 

Costi assicurazioni divario fra nord e sud

 

In Italia le assicurazioni Rc auto risultano le più costose d’Europa, come ci spiega il comparatore online MIOAssicuratore. Questo è dovuto all’ampio numero di sinistri, furti e truffe che caratterizzano il nostro Paese e fanno lievitare inesorabilmente i prezzi delle polizze.

Il nostro Paese viaggia inoltre a due velocità in termini di costo delle polizze, con una notevole differenza fra il nord ed un sud dove si delinque con più facilità. Il più elevato tasso di frodi assicurative colpisce la Campania che detiene il triste primato in fatto di frodi assicurative, sinistri e richieste di risarcimento rigorosamente false. Come è dato di sapere dai numeri Ivass, l’Istituto sulla vigilanza per le assicurazioni, la Campania si macchia del 70% delle truffe dell’intero paese e Napoli capeggia in classifica come città che registra il numero più elevato di sinistri. Il fenomeno ha un’incidenza negativa anche in Puglia, Calabria e Sicilia.

Diretta conseguenza delle frodi è l’aumento del costo delle polizze. La città  partenopea è infatti quella  dove la polizza Rc auto risulta più cara.

 

Rc auto: l’ammontare del premio varia a seconda della tipologia di vettura

A fare la differenza in fatto di costi è anche il tipo di auto che si assicura. Un’auto più potente fa lievitare il prezzo della polizza. Ad incidere sono i cavalli fiscali, di norma ogni due cavalli fiscali scatta una percentuale di aumento. A seguire a ruota è l’alimentazione della vettura. Un’auto a benzina potrà fruire di una polizza meno costosa di un’auto con motore diesel. Un interessante risparmio in polizza è garantito per le auto elettriche ed in generale per le auto ad emissioni zero.

 

Età e sesso fanno variare l’ammontare del premio

L’assicurazione considera elementi distintivi anche l’età e il sesso dell’assicurato nel predisporre la polizza e soprattutto nel calcolare il premio.

L’età dell’assicurato è un elemento determinante nella valutazione del rischio alla guida dell’auto. I giovani, soprattutto sotto i 25 anni, infatti pagano di più degli adulti perchè sono considerati soggetti a maggior rischio in termini di incidenti. Le donne, considerate da sempre più prudenti alla guida e meno inclini a causare incidenti, hanno sempre pagato di meno. Ora però le cose potrebbero cambiare. Secondo un recente report stilato da Ania,  l’Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici, la tendenza si sta invertendo. Numeri alla mano ora sembrano essere più prudenti gli uomini. I sinistri al femminile si attestano su una percentuale pari al 5,9%, mentre quelli maschili sono scesi al  5,65%.

 

Premio Rc auto: come possono risparmiare i neopatentati

I neopatentati possono risparmiare sull’assicurazione auto grazie a tre stratagemmi. In prima analisi l’utilizzo della Legge Bersani. In vigore dal 2007 la norma  consente al neopatentato, che acquista un’auto per la prima volta, di fruire della classe di merito di un componente del nucleo famigliare convivente, disponibile a dare in eredità la propria posizione in termini di classe di merito.

Se il neopatentato non può fruire dei parametri stabiliti dalla Legge Bersani potrebbe optare per la scelta di intestare l’auto ad un famigliare.

Il consiglio è quello di scegliere un famigliare che disponga di una classe di merito più bassa di quella del neopatentato. Questa soluzione deve considerare quale elemento basilare di sottoscrivere una polizza con ‘guida libera’ così che la copertura Rc sia una garanzia anche per altri guidatori e non solo l’intestatario del contratto.

 Il neopatentato, per risparmiare, può chiedere alla compagnia assicurativa di poter sottoscrivere una polizza dedicata.


rc auto


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