19 apr 2017

U.F.O.? No, I.F.O. (Identified Flying Object)


Dalle auto ai dischi volanti, i designer non vedono l’ora di staccarsi da terra per… saltare il traffico?


La voglia di sostituire i mezzi di uso comune classici, ovvero che utilizzano la millenaria invenzione della ruota, con alternative volanti è una costante delle fantasie degli addetti ai lavori come del’uomo comune, ossessione che ha prodotto idee talvolta interessanti, più spesso assurde.

Vi ricorderete forse che proprio su questo sito abbiamo già affrontato non troppo tempo fa le ultime novità in fatto di auto volanti, ma oggi siamo su un altro pianeta.

Ecco a voi quello che è già stato rinominato Jetsons, chiamato così in onore dalla serie animata conosciuta in Italia come “I Pronipoti“, che chi ha un certa età ricorderà sicuramente di aver visto sul piccolo schermo.

Il prototipo concettuale (no, non esiste nella realtà) è una sorta di drone biposto, mosso da otto eliche elettriche con una batteria di una durata di 70 minuti, può raggiungere una velocità di 120 miglia orarie, alla cabina di accede tramite un ascensore, ecc…

Ovviamente i dati forniti non hanno alcuna valenza scientifica o ingegneristica, sono solo teorici.

L’osservazione che molti potrebbero fare quando si parla di oggetti volanti identificati è questa: una larga fetta della popolazione non è in grado di guidare decentemente un auto, figuriamoci una sorta di elicottero!

Vedremo cosa ci porterà il futuro.

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