02 feb 2017

Dalle vecchie ruote alla levitazione magnetica: dall’Italia arriva Ironlev


A Shanghai esiste un treno, che collega la città all’aeroporto, che riesce a raggiungere una velocità di 600 km/h: esattamente 33 km in soli 7 minuti e 20 secondi.

Può sembrare fantascienza ma non lo è affatto, perché in Cina, così come in Giappone, esistono già da tempo treni che si muovono grazie alla levitazione magnetica: treni che per muoversi, detta in modo molto semplice, non hanno bisogno delle ruote, perciò nemmeno di rotaie.

Un treno MagLev in uscita dall'aeroporto (foto: Wikipedia)

Un treno MagLev in uscita dall’aeroporto (foto: Wikipedia)

Con questo genere di treni, chiamati anche MagLev, i tempi di percorrenza si riducono in modo veramente significativo, tuttavia la loro diffusione è stata fino ad ora molto scarsa a causa degli elevatissimi costi di produzione.

Ma qualcosa sta cambiando, e proprio quest’anno stiamo assistendo alla nascita e sviluppo di un progetto per un nuovo treno a levitazione magnetica e, udite udite, il progetto è proprio italiano: si tratta di un prototipo low cost, chiamato Ironlev, ideato dai ricercatori della Ales Tech, un centro studi legato alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

Il “motto” dei ricercatori, così come si legge aprendo il loro sito, è appunto:

Welcome to the post-wheel future. Welcome to Ironlev.

Ma stavolta non ci si limita semplicemente a “rottamare” le vecchie ruote, perché questi treni, a differenza di quelli progettati fino ad ora, non avranno bisogno di corrente elettrica per muoversi, ma sfrutteranno le proprietà fisiche della materia.

La tecnologia di Ironlev infatti, come spiega il presidente di Ales Tech Luca Cesaretti, sfrutta il fenomeno della permeabilità magnetica: si basa cioè su binari di acciaio sui quali i vagoni sono “magneticamente agganciati” e possono scorrere grazie ad un particolare sistema di galleggiamento non alimentato da corrente, ma soprattutto senza toccare né usurare le rotaie.

Quindi, se tutto andrà secondo i piani di Ales Tech, riusciremo probabilmente a vedere i primi tram, treni o metropolitane senza rotaie a partire già dal 2020; nel frattempo vi lasciamo alla visione della dimostrazione di questa “semplice” ma rivoluzionaria tecnologia.

Foto e video: ironlev.com


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